5 Luglio 2012

Disagi Trenitalia, l’intervento dell’onorevole Velo

Dopo l’odissea vissuta da 350 passeggeri in viaggio sulla linea Roma Termini-Genova a bordo della Frecciabianca 9770, l’onorevole Silvia Velo interviene per sollecitare l’iniziativa di Trenitalia al fine di risolvere il grave disagio che molti passeggeri e lavoratori pendolari hanno subito domenica 1 luglio per un guasto del treno che ha costretto il convoglio a bloccarsi per tre ore sotto il sole cocente a pochi chilometri dalla stazione di Roma Termini.

“Alcuni passeggeri sono addirittura stati colpiti da malori – sottolinea l’On. Velo – , e come se ciò non fosse bastato i passeggeri una volta scesi hanno dovuto attendere altre due ore prima di poter risalire su un Intercity diretto a Genova, mentre da parte di Trenitalia non arrivavano informazioni né tantomeno l’assistenza che ci si sarebbe aspettati in una situazione simile con temperature che superavano i 40 gradi”.

Gli episodi di grave disservizio non si sono limitati alla sola giornata di domenica ma si sono ripetuti nel corso dell’ intera settimana creando disagi gravissimi su tutta la tratta “Tirrenica”. “Con il sensibile innalzamento delle tariffe, in particolare con l’introduzione del servizio «Frecciabianca», prosegue l’Onorevole Silvia Velo, i cittadini quanto meno si sarebbero aspettati un servizio migliore ed un agevolazione dei collegamenti”.

“E’ necessario capire quali misure Trenitalia intenda adottare al fine di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini e chiarire le dinamiche della giornata di domenica, conclude l’On. Velo, Quanto accaduto non può certamente passare inosservato, sia per la situazione creatasi che avrebbe potuto avere risvolti più drammatici per la salute dei passeggeri, sia per la lentezza di risposta dimostrata da Trenitalia nell’emergenza”.

 

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Pd Arezzo: “Arretrato chi manderebbe la città in emergenza rifiuti”

“Nonostante il diluvio di comunicati stampa che si sono succeduti in queste settimane, a cui è impossibile ed inutile cercare di far fronte, riteniamo, stavolta, di dover rispondere alle dichiarazioni che vengono dal Partito della Rifondazione Comunista.

Crediamo sia inaccettabile l’attacco portato alla Provincia di Arezzo sul tema dei rifiuti, visto l’azione difficile ma coraggiosa e doverosa portata avanti in questi anni in difesa degli interessi di tutto il territorio e di tutti i cittadini aretini. Esprimiamo un sostegno pieno al lavoro dell’amministrazione provinciale e della maggioranza consiliare che la sostiene, così come nei confronti di tutti i nostri amministratori ad ogni livello impegnati su questo tema, e crediamo che le uniche posizioni arretrate siano quelle di chi, per motivazioni esclusivamente ideologiche e agendo in maniera demagogica, provocherebbe ad Arezzo una vera e propria emergenza rifiuti. E’ importante, come sostiene il Presidente della Provincia, che si continui sulla strada tracciata, si potenzi l’azione per ridurre la produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, fino a creare le condizioni per  la dismissione di discariche e inceneritori, perché questo va nell’interesse di tutto il territorio provinciale; ed è il motivo per cui i cittadini hanno scelto, in Provincia e in quasi tutti i Comuni aretini, le amministrazioni del Pd, mentre altri registrano un rapporto inversamente proporzionale tra numero di comunicati stampa e consensi elettorali”.

Pd Arezzo

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Pd Arezzo: “Arretrato chi manderebbe la città in emergenza rifiuti”

“Nonostante il diluvio di comunicati stampa che si sono succeduti in queste settimane, a cui è impossibile ed inutile cercare di far fronte, riteniamo, stavolta, di dover rispondere alle dichiarazioni che vengono dal Partito della Rifondazione Comunista.

Crediamo sia inaccettabile l’attacco portato alla Provincia di Arezzo sul tema dei rifiuti, visto l’azione difficile ma coraggiosa e doverosa portata avanti in questi anni in difesa degli interessi di tutto il territorio e di tutti i cittadini aretini. Esprimiamo un sostegno pieno al lavoro dell’amministrazione provinciale e della maggioranza consiliare che la sostiene, così come nei confronti di tutti i nostri amministratori ad ogni livello impegnati su questo tema, e crediamo che le uniche posizioni arretrate siano quelle di chi, per motivazioni esclusivamente ideologiche e agendo in maniera demagogica, provocherebbe ad Arezzo una vera e propria emergenza rifiuti. E’ importante, come sostiene il Presidente della Provincia, che si continui sulla strada tracciata, si potenzi l’azione per ridurre la produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, fino a creare le condizioni per  la dismissione di discariche e inceneritori, perché questo va nell’interesse di tutto il territorio provinciale; ed è il motivo per cui i cittadini hanno scelto, in Provincia e in quasi tutti i Comuni aretini, le amministrazioni del Pd, mentre altri registrano un rapporto inversamente proporzionale tra numero di comunicati stampa e consensi elettorali”.

Pd Arezzo

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Camp Darby, interrogazione al ministro Patroni Griffi

I deputati pisani del Pd Maria Grazia Gatti e Paolo Fontanelli tornano a chiedere conto al governo degli esuberi alla base di Camp Darby.

Dopo il sottosegretario alla Difesa Filippo Milone, è la volta del ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Filippo Patroni Griffi, cui è rivolta l’interrogazione a risposta in commissione che Gatti e Fontanelli hanno presentato nella giornata di martedì.

I deputati pisani sollecitano di nuovo un intervento del governo, in particolare con gli strumenti previsti dalla legge n.98 del 1971 (che prevede ricollocazione nella pubblica amministrazione del personale italiano licenziato dai comandi Usa e Nato per motivi di ristrutturazione degli organismi).

Gatti e Fontanelli promettono il massimo impegno nella vicenda, “pur nella consapevolezza che riattualizzare un legge e spostare la decorrenza dei licenziamenti non è una cosa facile”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione – per sapere – premesso che:

giovedì 28 giugno scorso il Sottosegretario di Stato per la difesa, dott. Filippo Milone, ha risposto all’interpellanza urgente n. 2-01560, con la quale si sollecitava per l’ennesima volta il Governo a intervenire a tutela dei 55 lavoratori civili italiani impiegati presso la base militare di Camp Darby (Pisa), i quali, a seguito del ridimensionamento della struttura pisana, hanno ricevuto le lettere di licenziamento, previsto per il 30 settembre 2012;

nel summenzionato atto di sindacato ispettivo si chiedeva al Ministro della difesa di “adoperarsi con la massima sollecitudine, vista la delicatezza della vicenda sommariamente descritta in premessa e le drammatiche conseguenze che essa può generare, al fine di porre in essere tutte le iniziative necessarie ad avviare un reale e corretto confronto, con i sindacati e le istituzioni locali, che permetta di valutare soluzioni alternative a quelle sin qui prospettate, evitando ai lavoratori coinvolti di subire la perdita del posto del lavoro o un oneroso trasferimento, non sopportabile in termini umani e professionali, anche assumendo iniziative normative per estendere le disposizioni di cui alla legge n. 98 del 1971”;

il rappresentante governativo nella sua risposta ha dichiarato che il Dicastero della difesa “ha rappresentato la problematica della base di Camp Darby al Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Dipartimento per la funzione pubblica, ai fini degli eventuali adempimenti volti alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971. Successivamente, il Dicastero ha altresì interessato il medesimo Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione chiedendo di valutare l’opportunità di un intervento in via legislativa per prorogare i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati per poter fruire dei predetti benefici – attualmente fermi al 31 dicembre 2011, come da decreto-legge n. 107 del 12 luglio 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 2 agosto 2011, di proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia – sottolineando la probabile necessità di un rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato”;

gli interroganti ritengono che la vicenda necessiti di decisioni rapide e risolutive, atte a restituire serenità ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie – :

se, anche sulla base della sollecitazione pervenuta dal Ministero della difesa, non intenda adoperarsi con la massima urgenza al fine di porre essere gli adempimenti necessari alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971, prorogando i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati, e attivandosi per provvedere al rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato.

Maria Grazia Gatti  – Paolo Fontanelli

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Camp Darby, interrogazione al ministro Patroni Griffi

I deputati pisani del Pd Maria Grazia Gatti e Paolo Fontanelli tornano a chiedere conto al governo degli esuberi alla base di Camp Darby.

Dopo il sottosegretario alla Difesa Filippo Milone, è la volta del ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Filippo Patroni Griffi, cui è rivolta l’interrogazione a risposta in commissione che Gatti e Fontanelli hanno presentato nella giornata di martedì.

I deputati pisani sollecitano di nuovo un intervento del governo, in particolare con gli strumenti previsti dalla legge n.98 del 1971 (che prevede ricollocazione nella pubblica amministrazione del personale italiano licenziato dai comandi Usa e Nato per motivi di ristrutturazione degli organismi).

Gatti e Fontanelli promettono il massimo impegno nella vicenda, “pur nella consapevolezza che riattualizzare un legge e spostare la decorrenza dei licenziamenti non è una cosa facile”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione – per sapere – premesso che:

giovedì 28 giugno scorso il Sottosegretario di Stato per la difesa, dott. Filippo Milone, ha risposto all’interpellanza urgente n. 2-01560, con la quale si sollecitava per l’ennesima volta il Governo a intervenire a tutela dei 55 lavoratori civili italiani impiegati presso la base militare di Camp Darby (Pisa), i quali, a seguito del ridimensionamento della struttura pisana, hanno ricevuto le lettere di licenziamento, previsto per il 30 settembre 2012;

nel summenzionato atto di sindacato ispettivo si chiedeva al Ministro della difesa di “adoperarsi con la massima sollecitudine, vista la delicatezza della vicenda sommariamente descritta in premessa e le drammatiche conseguenze che essa può generare, al fine di porre in essere tutte le iniziative necessarie ad avviare un reale e corretto confronto, con i sindacati e le istituzioni locali, che permetta di valutare soluzioni alternative a quelle sin qui prospettate, evitando ai lavoratori coinvolti di subire la perdita del posto del lavoro o un oneroso trasferimento, non sopportabile in termini umani e professionali, anche assumendo iniziative normative per estendere le disposizioni di cui alla legge n. 98 del 1971”;

il rappresentante governativo nella sua risposta ha dichiarato che il Dicastero della difesa “ha rappresentato la problematica della base di Camp Darby al Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Dipartimento per la funzione pubblica, ai fini degli eventuali adempimenti volti alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971. Successivamente, il Dicastero ha altresì interessato il medesimo Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione chiedendo di valutare l’opportunità di un intervento in via legislativa per prorogare i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati per poter fruire dei predetti benefici – attualmente fermi al 31 dicembre 2011, come da decreto-legge n. 107 del 12 luglio 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 2 agosto 2011, di proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia – sottolineando la probabile necessità di un rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato”;

gli interroganti ritengono che la vicenda necessiti di decisioni rapide e risolutive, atte a restituire serenità ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie – :

se, anche sulla base della sollecitazione pervenuta dal Ministero della difesa, non intenda adoperarsi con la massima urgenza al fine di porre essere gli adempimenti necessari alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971, prorogando i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati, e attivandosi per provvedere al rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato.

Maria Grazia Gatti  – Paolo Fontanelli

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Empoli, dai Giovani Democratici raccolti mille euro per l’Emilia

Alla cena di solidarietà organizzata alla Festa democratica di Brusciana (Empoli) lunedì scorso 2 luglio dai Giovani democratici Empolese Valdelsa, Uni coop Firenze, Cgil e Arci sono stati raccolti 1000 euro che verranno devoluti ai terremotati del’Emilia.

In particolare la campagna dei Giovani Democratici della Toscana e dell´Emilia “Adottiamo una scuola”, promossa dai Giovani democratici di Modena, ha lo scopo di adottare le scuole. Nella fattispecie i soldi raccolti serviranno a ricostruire la scuola nel comune di Camposanto, in provincia di Modena, luogo duramente colpito dalle scosse del 20 e 29 maggio.

“Adottare le scuole di Camposanto significa ripartire guardando al futuro- dichiara Silvia Vannelli, segretaria Gd Empolese Valdelsa-  significa ridare a quelle famiglie e a quei bambini la possibilità di crescere, di imparare e riavere una vita normale. Significa intervenire con un piccolo gesto in un momento di estrema difficoltà, anche per le istituzioni. La scuola pubblica da troppi anni è soggetta a riforme sbagliate, ed i governi locali non ce la fanno più a colmare le voci di spesa ordinaria, figuriamoci quelle dovute al terremoto!”

Come Giovani democratici- continua Vannelli-  ringraziamo i volontari della festa democratica che oltre ad aderire al progetto, hanno organizzato e contribuito economicamente alla cena, senza di loro non saremmo riusciti a raggiungere questo obiettivo. Ringraziamo la sezione soci Coop di Empoli, per il contributo e tutti quelli che hanno voluto partecipare e che ogni giorno compiono gesti di vera solidarietà per l’Emilia”.

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Empoli, dai Giovani Democratici raccolti mille euro per l’Emilia

Alla cena di solidarietà organizzata alla Festa democratica di Brusciana (Empoli) lunedì scorso 2 luglio dai Giovani democratici Empolese Valdelsa, Uni coop Firenze, Cgil e Arci sono stati raccolti 1000 euro che verranno devoluti ai terremotati del’Emilia.

In particolare la campagna dei Giovani Democratici della Toscana e dell´Emilia “Adottiamo una scuola”, promossa dai Giovani democratici di Modena, ha lo scopo di adottare le scuole. Nella fattispecie i soldi raccolti serviranno a ricostruire la scuola nel comune di Camposanto, in provincia di Modena, luogo duramente colpito dalle scosse del 20 e 29 maggio.

“Adottare le scuole di Camposanto significa ripartire guardando al futuro- dichiara Silvia Vannelli, segretaria Gd Empolese Valdelsa-  significa ridare a quelle famiglie e a quei bambini la possibilità di crescere, di imparare e riavere una vita normale. Significa intervenire con un piccolo gesto in un momento di estrema difficoltà, anche per le istituzioni. La scuola pubblica da troppi anni è soggetta a riforme sbagliate, ed i governi locali non ce la fanno più a colmare le voci di spesa ordinaria, figuriamoci quelle dovute al terremoto!”

Come Giovani democratici- continua Vannelli-  ringraziamo i volontari della festa democratica che oltre ad aderire al progetto, hanno organizzato e contribuito economicamente alla cena, senza di loro non saremmo riusciti a raggiungere questo obiettivo. Ringraziamo la sezione soci Coop di Empoli, per il contributo e tutti quelli che hanno voluto partecipare e che ogni giorno compiono gesti di vera solidarietà per l’Emilia”.

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3 Luglio 2012

Intimidazioni contro cooperative che lavorano terre confiscate, Poli: “Attacchi gravissimi, piena solidarietà: saremo a Corleone dal 12 al 20 agosto”

“Sono atti intimidatori gravissimi, soprattutto adesso che stanno per iniziare i campi di lavoro in cui migliaia di giovani da tutta Italia daranno il proprio contributo ai terreni confiscati alla mafia: per ribadire la propria solidarietà alle cooperative, il Forum Sicurezza e Legalità del Pd metropolitano di Firenze sarà presente a Corleone dal 12 al 20 agosto, portando un aiuto concreto”.

Così Emiliano Poli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità Pd metropolitano di Firenze, in merito agli attacchi intimidatori subiti dalla cooperative che gestiscono le terre confiscate alla criminalità organizzata, l’ultimo, in ordine di tempo, un incendio appiccato a un campo estivo nel casertano.

“A Corleone ci occuperemo di gestire la cucina, cercando di dare una mano ai ragazzi che lavorano nei campi; dormiremo, come loro a Casa Caponnetto, luogo simbolo visto che si tratta della casa confiscata a Riina. –prosegue Poli – Questi attacchi mirano a contrastare la meritevole opera compiuta dalle cooperative: in questo modo il Pd metropolitano vuol riaffermare il suo no a ogni forma di criminalità mafiosa e manifestare concretamente il suo sostegno a chi si impegna in nome di valori così importanti come la legalità”.

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Intimidazioni contro cooperative che lavorano terre confiscate, Poli: “Attacchi gravissimi, piena solidarietà: saremo a Corleone dal 12 al 20 agosto”

“Sono atti intimidatori gravissimi, soprattutto adesso che stanno per iniziare i campi di lavoro in cui migliaia di giovani da tutta Italia daranno il proprio contributo ai terreni confiscati alla mafia: per ribadire la propria solidarietà alle cooperative, il Forum Sicurezza e Legalità del Pd metropolitano di Firenze sarà presente a Corleone dal 12 al 20 agosto, portando un aiuto concreto”.

Così Emiliano Poli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità Pd metropolitano di Firenze, in merito agli attacchi intimidatori subiti dalla cooperative che gestiscono le terre confiscate alla criminalità organizzata, l’ultimo, in ordine di tempo, un incendio appiccato a un campo estivo nel casertano.

“A Corleone ci occuperemo di gestire la cucina, cercando di dare una mano ai ragazzi che lavorano nei campi; dormiremo, come loro a Casa Caponnetto, luogo simbolo visto che si tratta della casa confiscata a Riina. –prosegue Poli – Questi attacchi mirano a contrastare la meritevole opera compiuta dalle cooperative: in questo modo il Pd metropolitano vuol riaffermare il suo no a ogni forma di criminalità mafiosa e manifestare concretamente il suo sostegno a chi si impegna in nome di valori così importanti come la legalità”.

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2 Luglio 2012

Toscana Pride, Manciulli: “Il dibattito sui diritti è da affrontare. La manifestazione di Viareggio stimolo a politica e istituzioni”

“C’e’ un’esigenza sentita nella società di affrontare la questione dei diritti per chi decide di condividere il proprio percorso di vita con persone dello stesso sesso.

Manifestazioni come il Pride che si terrà a Viareggio il 7 luglio sono un richiamo alla politica e alle istituzioni per affrontare questo dibattito e dare delle risposte. Io  aderisco perché credo che non si possa non considerare questa esigenza, insieme a quella della difesa dalla discriminazione che a volte sfocia anche in atteggiamenti odiosi o addirittura violenti.

C’è un percorso culturale da fare e l’impegno e’ quello di farlo tutti insieme affinché possano essere introdotte anche in Italia delle forme giuridiche che permettano delle tutele fino ad adesso assenti per chi pone da tanti anni il problema”.

 Così il segretario regionale del Pd Toscana Andrea Manciulli interviene in occasione del ‘Toscana Pride’ che si terrà a Viareggio sabato prossimo 7 luglio.

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