Integrazione Pisa e Firenze cruciale per rilancio economico regione
“Con la firma di oggi e l’atto di domani in Giunta regionale parte il percorso per rendere la Toscana più competitiva. Questa è un’operazione di portata storica che supera approcci locali e non strategici. Si apre un processo cruciale per il rilancio economico della regione che ha trovato positivamente consenso e unita’ d’intenti tra tutte le istituzioni interessate”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli e il responsabile regionale Infrastrutture del partito Matteo Tortolini commentano la firma dell’accordo per l’integrazione e lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano avvenuto oggi a Firenze.
Integrazione Pisa e Firenze cruciale per rilancio economico regione
“Con la firma di oggi e l’atto di domani in Giunta regionale parte il percorso per rendere la Toscana più competitiva. Questa è un’operazione di portata storica che supera approcci locali e non strategici. Si apre un processo cruciale per il rilancio economico della regione che ha trovato positivamente consenso e unita’ d’intenti tra tutte le istituzioni interessate”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli e il responsabile regionale Infrastrutture del partito Matteo Tortolini commentano la firma dell’accordo per l’integrazione e lo sviluppo del sistema aeroportuale toscano avvenuto oggi a Firenze.
Manciulli: “Instabilità preoccupa. Non smarrire il senso del Paese”
“In questo momento non dobbiamo smarrire il senso del Paese. Il rischio di contraccolpi pesantissimi per il Paese reale causati dall’instabilità politica ci preoccupa molto. Il risultato, seppur con un margine risicato, ottenuto dal centrosinistra, affida a noi l’onere di trovare la strada migliore. Dobbiamo avere come unica bussola i cittadini e i loro problemi che rischiano di aggravarsi”.



“E’ chiaro che anche qui in Toscana ci aspettavamo di più. Naturalmente faremo autocritica perché il risultato atteso non era questo, pur essendo rimasti la prima regione per consensi al PD” continua Manciulli.
“Non si può non provare a comprendere meglio e tenere conto dell’onda emotiva che ha portato a un ampio voto di critica e protesta che i cittadini hanno espresso. Esso esprime una voglia di cambiamento profondo della politica alla quale noi dobbiamo rispondere con ascolto, umiltà e soprattutto proposte di governo che rispondano ad alcuni temi espressi chiaramente dal voto” conclude Manciulli.
Manciulli: “Instabilità preoccupa. Non smarrire il senso del Paese”
“In questo momento non dobbiamo smarrire il senso del Paese. Il rischio di contraccolpi pesantissimi per il Paese reale causati dall’instabilità politica ci preoccupa molto. Il risultato, seppur con un margine risicato, ottenuto dal centrosinistra, affida a noi l’onere di trovare la strada migliore. Dobbiamo avere come unica bussola i cittadini e i loro problemi che rischiano di aggravarsi”.



“E’ chiaro che anche qui in Toscana ci aspettavamo di più. Naturalmente faremo autocritica perché il risultato atteso non era questo, pur essendo rimasti la prima regione per consensi al PD” continua Manciulli.
“Non si può non provare a comprendere meglio e tenere conto dell’onda emotiva che ha portato a un ampio voto di critica e protesta che i cittadini hanno espresso. Esso esprime una voglia di cambiamento profondo della politica alla quale noi dobbiamo rispondere con ascolto, umiltà e soprattutto proposte di governo che rispondano ad alcuni temi espressi chiaramente dal voto” conclude Manciulli.
Sede PD imbrattata, la condanna di Manciulli e Mecacci
“Si tratta di un gesto che si commenta da solo, che sicuramente non ci intimidisce e che semmai rafforza la determinazione con cui viviamo queste giornate così importanti.”
Così il segretario toscano del Pd e quello metropolitano di Firenze, Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci, condannano l’imbrattamento della sede regionale e fiorentina del Partito Democratico a Firenze avvenuta questa notte.
Sede PD imbrattata, la condanna di Manciulli e Mecacci
“Si tratta di un gesto che si commenta da solo, che sicuramente non ci intimidisce e che semmai rafforza la determinazione con cui viviamo queste giornate così importanti.”
Così il segretario toscano del Pd e quello metropolitano di Firenze, Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci, condannano l’imbrattamento della sede regionale e fiorentina del Partito Democratico a Firenze avvenuta questa notte.
Siena, Sani: “Ceccuzzi ci ha comunicato il suo orientamento. Ci stiamo confrontando”
“Franco Ceccuzzi ci ha subito messo al corrente in merito all’indagine della procura di Salerno. Allo stesso tempo ci ha comunicato il suo orientamento rispetto alle vicende politiche senesi. In queste ore ci stiamo confrontando, nell’interesse del governo della città di Siena. Confermiamo il nostro rispetto e la fiducia nell’operato della magistratura. Sono convinto che Franco Ceccuzzi chiarirà la sua posizione”
Così Luca Sani coordinatore della segreteria regionale del Pd della Toscana.
Siena, Sani: “Ceccuzzi ci ha comunicato il suo orientamento. Ci stiamo confrontando”
“Franco Ceccuzzi ci ha subito messo al corrente in merito all’indagine della procura di Salerno. Allo stesso tempo ci ha comunicato il suo orientamento rispetto alle vicende politiche senesi. In queste ore ci stiamo confrontando, nell’interesse del governo della città di Siena. Confermiamo il nostro rispetto e la fiducia nell’operato della magistratura. Sono convinto che Franco Ceccuzzi chiarirà la sua posizione”
Così Luca Sani coordinatore della segreteria regionale del Pd della Toscana.
5374 Km in 20 tappe: La campagna elettorale on the road dei GD Toscana
5374 chilometri in 20 tappe in lungo e largo per la Toscana con un furgone arancione un po’ ‘riot’, sulle fiancate lo slogan “Voglio di più, insieme si può” e un disegno con dei pesci piccoli che mangiano un pesce grande. Questi i numeri e i colori della campagna elettorale on the road dei Giovani Democratici toscani in vista del voto di domenica e lunedì, partita un mese fa e conclusasi ieri a Castelfiorentino.
“Fuori dai circoli e dai soliti giri, abbiamo scelto il viaggio in furgone per portare le politica tra i cittadini, per rimetterla nella realtà oltre le mura, troppo spesse, del palazzo. Siamo stati – dice Andrea Giorgio, segretario regionale dei GD – in giro per misurare la distanza tra l’Italia giusta e quella in cui viviamo. Stava nelle ansie dei genitori preoccupati per il proprio futuro e per quello dei figli, nella rabbia dei ragazzi che non riescono a vivere del proprio lavoro, di chi fa il giro delle banche per sentirsi dire solo dei ‘no’ nonostante le buone idee; degli imprenditori per cui lo Stato invece di essere un aiuto pare un ostacolo”.
E’ il lavoro il protagonista di questo giro di ascolto, “anche se non in tv” dicono i ragazzi del Pd: “Siamo stati nei laboratori di robotica del Sant’Anna, passando per la Lucchini e la Piaggio, le aziende legate alle nuove tecnologie, gli artigiani classici e quelli ultramoderni che lavorano con la grafica e internet, gli agricoltori, quelli che il lavoro lo stanno cercando. Per noi è questa la politica: dare voce a tutti quelli che da soli non riescono a farsi sentire. Per questo l’immagine dei pesciolini che mangiano il pesce grande. Abbiamo ascoltato la rabbia e la delusione: verso la politica, verso le istituzioni, cercando un responsabile del proprio malessere. Una rabbia che deve trovare risposte, senza demagogia e populismo, gli ingredienti visti negli ultimi 20 anni, e ripetuti da chi oggi urla dai palchi senza confrontarsi con le domande”.
Ma dopo tutta questa strada, 180 incontri, flash mob e volantinaggi “per noi il viaggio è appena cominciato. Dopo le elezioni – annuncia Andrea Giorgio – consegneremo ai parlamentari una chiavetta usb con un video del nostro viaggio e il diario di bordo con le storie raccolte: il rinnovamento sarà nei modi di fare politica oltreché nelle facce. Chiederemo a tutti gli eletti di non scordare quelle voci e quei volti, li riporteremo in giro con noi. Dal 26 febbraio, quando saremo a Castelfiorentino per una fiaccolata coi lavoratori della Shelbox. Siamo arrabbiati, ma con la rabbia possiamo fare due cose: urlarla o usarla per cambiare. Per questo domenica e lunedì votiamo PD”.
5374 Km in 20 tappe: La campagna elettorale on the road dei GD Toscana
5374 chilometri in 20 tappe in lungo e largo per la Toscana con un furgone arancione un po’ ‘riot’, sulle fiancate lo slogan “Voglio di più, insieme si può” e un disegno con dei pesci piccoli che mangiano un pesce grande. Questi i numeri e i colori della campagna elettorale on the road dei Giovani Democratici toscani in vista del voto di domenica e lunedì, partita un mese fa e conclusasi ieri a Castelfiorentino.
“Fuori dai circoli e dai soliti giri, abbiamo scelto il viaggio in furgone per portare le politica tra i cittadini, per rimetterla nella realtà oltre le mura, troppo spesse, del palazzo. Siamo stati – dice Andrea Giorgio, segretario regionale dei GD – in giro per misurare la distanza tra l’Italia giusta e quella in cui viviamo. Stava nelle ansie dei genitori preoccupati per il proprio futuro e per quello dei figli, nella rabbia dei ragazzi che non riescono a vivere del proprio lavoro, di chi fa il giro delle banche per sentirsi dire solo dei ‘no’ nonostante le buone idee; degli imprenditori per cui lo Stato invece di essere un aiuto pare un ostacolo”.
E’ il lavoro il protagonista di questo giro di ascolto, “anche se non in tv” dicono i ragazzi del Pd: “Siamo stati nei laboratori di robotica del Sant’Anna, passando per la Lucchini e la Piaggio, le aziende legate alle nuove tecnologie, gli artigiani classici e quelli ultramoderni che lavorano con la grafica e internet, gli agricoltori, quelli che il lavoro lo stanno cercando. Per noi è questa la politica: dare voce a tutti quelli che da soli non riescono a farsi sentire. Per questo l’immagine dei pesciolini che mangiano il pesce grande. Abbiamo ascoltato la rabbia e la delusione: verso la politica, verso le istituzioni, cercando un responsabile del proprio malessere. Una rabbia che deve trovare risposte, senza demagogia e populismo, gli ingredienti visti negli ultimi 20 anni, e ripetuti da chi oggi urla dai palchi senza confrontarsi con le domande”.
Ma dopo tutta questa strada, 180 incontri, flash mob e volantinaggi “per noi il viaggio è appena cominciato. Dopo le elezioni – annuncia Andrea Giorgio – consegneremo ai parlamentari una chiavetta usb con un video del nostro viaggio e il diario di bordo con le storie raccolte: il rinnovamento sarà nei modi di fare politica oltreché nelle facce. Chiederemo a tutti gli eletti di non scordare quelle voci e quei volti, li riporteremo in giro con noi. Dal 26 febbraio, quando saremo a Castelfiorentino per una fiaccolata coi lavoratori della Shelbox. Siamo arrabbiati, ma con la rabbia possiamo fare due cose: urlarla o usarla per cambiare. Per questo domenica e lunedì votiamo PD”.

