21 Marzo 2014

Toscana. Sanità. Le priorità del PD: piano socio-sanitario in tempi rapidi, aggiornamento leggi 40 e 41 del 2005 e legge su Estar

servizio-sanitario-toscano21 marzo 2014 – “Approvare in tempi rapidi il Piano sociosanitario regionale è tra le priorità del Partito Democratico toscano”. Così la responsabile sanità del Pd toscano Stefania Magi e il responsabile organizzazione Antonio Mazzeo, che ieri hanno incontrato il capogruppo Pd in consiglio regionale Ivan Ferrucci e gli assessori regionali Luigi Marroni e Stefania Saccardi.  

“Il Consiglio regionale dovrà apportare i piccoli miglioramenti necessari e poi licenziare il Piano, documento cui hanno contribuito molti soggetti nell’interesse della salute dei cittadini. Per questo la variabile tempo non è trascurabile: è il momento di allineare i tempi della programmazione politica con le esigenze dei cittadini e il confronto su un atto così importante è auspicabile che avvenga con tempi brevi: un obiettivo che condividiamo con i nostri amministratori regionali. Lo stesso vale per le altre priorità in campo per il Pd: l’aggiornamento delle leggi 40 e 41 del 2005 sul servizio sanitario e sociale e la legge sugli Estar che razionalizzerà i servizi di supporto tecnico e amministrativo delle aziende sanitarie” concludono Magi e Mazzeo.

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Toscana. Sanità. Le priorità del PD: piano socio-sanitario in tempi rapidi, aggiornamento leggi 40 e 41 del 2005 e legge su Estar

servizio-sanitario-toscano21 marzo 2014 – “Approvare in tempi rapidi il Piano sociosanitario regionale è tra le priorità del Partito Democratico toscano”. Così la responsabile sanità del Pd toscano Stefania Magi e il responsabile organizzazione Antonio Mazzeo, che ieri hanno incontrato il capogruppo Pd in consiglio regionale Ivan Ferrucci e gli assessori regionali Luigi Marroni e Stefania Saccardi.  

“Il Consiglio regionale dovrà apportare i piccoli miglioramenti necessari e poi licenziare il Piano, documento cui hanno contribuito molti soggetti nell’interesse della salute dei cittadini. Per questo la variabile tempo non è trascurabile: è il momento di allineare i tempi della programmazione politica con le esigenze dei cittadini e il confronto su un atto così importante è auspicabile che avvenga con tempi brevi: un obiettivo che condividiamo con i nostri amministratori regionali. Lo stesso vale per le altre priorità in campo per il Pd: l’aggiornamento delle leggi 40 e 41 del 2005 sul servizio sanitario e sociale e la legge sugli Estar che razionalizzerà i servizi di supporto tecnico e amministrativo delle aziende sanitarie” concludono Magi e Mazzeo.

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19 Marzo 2014

Scuola, Lupi e Mazzeo: “Bene soluzione su ‘scatti-anzianità’. Sul concorso presidi toscani annullato occorre intervento urgente del Governo”

Aula scolastica19 marzo 2014 – “Una buona notizia, quella sugli scatti di anzianità non più da restituire, e una pessima, quella della situazione venutasi a creare dopo la sentenza del TAR che annulla il concorso dei presidi toscani e che ieri non ha purtroppo trovato soluzione in Parlamento. Una questione che adesso deve ricevere attenzione immediata da parte del Governo per trovare una via legislativa che scongiuri i problemi gravissimi che rischiano di verificarsi nelle nostre scuole”.
Questo il commento della responsabile Scuola del Pd toscano Rossella Lupi e del responsabile regionale Organizzazione del Pd Antonio Mazzeo dopo l’approvazione ieri alla Camera del ‘Decreto salva-scatti’ dal quale però sono stati esclusi dalla Presidenza della Camera, per dichiarata inammissibilità, gli emendamenti per sanare in via transitoria la questione del concorso dei 112 Dirigenti scolastici toscani.

“La conversione in legge avvenuta ieri del decreto sugli automatismi stipendiali del personale della scuola – affermano Lupi e Mazzeo – risolve definitivamente il brutto pasticcio dei mesi scorsi, e interviene anche sulle retribuzioni del personale ATA reintegrando aumenti stipendiali già contrattati. Quindi non si può essere che soddisfatti sulla risoluzione della questione”.

“Rimane invece purtroppo aperto e ancora da risolvere – proseguono i due esponenti del Pd toscano – il grave problema che si è venuto a creare a seguito della sentenza del TAR sul concorso per dirigenti scolastici toscani. La vicenda ha dell’incredibile perché a causa di un errore procedurale nella composizione della Commissione esaminatrice si rischiano ripercussioni gravissime sulle scuole, sia per gli studenti che per i Presidi in questione, ignari partecipanti ad un concorso svoltosi regolarmente per quanto attiene agli aspetti della selezione dei candidati. La speranza che ieri si potesse risolvere anche questo problema con lo stesso decreto è risultata vana e adesso occorre che il Governo si attivi urgentemente magari con un Decreto Legge apposito. L’attenzione e l’interessamento che tutti i parlamentari toscani, a partire dal nostro segretario Dario Parrini, stanno mettendo sulla questione, oltre all’importante presa di posizione del presidente della regione Enrico Rossi, dei Sindacati e dell’Ufficio Scolastico Regionale, ci devono far ben sperare perché le conseguenze di una azione tardiva sarebbero disastrose”, concludono Lupi e Mazzeo.

 

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Scuola, Lupi e Mazzeo: “Bene soluzione su ‘scatti-anzianità’. Sul concorso presidi toscani annullato occorre intervento urgente del Governo”

Aula scolastica19 marzo 2014 – “Una buona notizia, quella sugli scatti di anzianità non più da restituire, e una pessima, quella della situazione venutasi a creare dopo la sentenza del TAR che annulla il concorso dei presidi toscani e che ieri non ha purtroppo trovato soluzione in Parlamento. Una questione che adesso deve ricevere attenzione immediata da parte del Governo per trovare una via legislativa che scongiuri i problemi gravissimi che rischiano di verificarsi nelle nostre scuole”.
Questo il commento della responsabile Scuola del Pd toscano Rossella Lupi e del responsabile regionale Organizzazione del Pd Antonio Mazzeo dopo l’approvazione ieri alla Camera del ‘Decreto salva-scatti’ dal quale però sono stati esclusi dalla Presidenza della Camera, per dichiarata inammissibilità, gli emendamenti per sanare in via transitoria la questione del concorso dei 112 Dirigenti scolastici toscani.

“La conversione in legge avvenuta ieri del decreto sugli automatismi stipendiali del personale della scuola – affermano Lupi e Mazzeo – risolve definitivamente il brutto pasticcio dei mesi scorsi, e interviene anche sulle retribuzioni del personale ATA reintegrando aumenti stipendiali già contrattati. Quindi non si può essere che soddisfatti sulla risoluzione della questione”.

“Rimane invece purtroppo aperto e ancora da risolvere – proseguono i due esponenti del Pd toscano – il grave problema che si è venuto a creare a seguito della sentenza del TAR sul concorso per dirigenti scolastici toscani. La vicenda ha dell’incredibile perché a causa di un errore procedurale nella composizione della Commissione esaminatrice si rischiano ripercussioni gravissime sulle scuole, sia per gli studenti che per i Presidi in questione, ignari partecipanti ad un concorso svoltosi regolarmente per quanto attiene agli aspetti della selezione dei candidati. La speranza che ieri si potesse risolvere anche questo problema con lo stesso decreto è risultata vana e adesso occorre che il Governo si attivi urgentemente magari con un Decreto Legge apposito. L’attenzione e l’interessamento che tutti i parlamentari toscani, a partire dal nostro segretario Dario Parrini, stanno mettendo sulla questione, oltre all’importante presa di posizione del presidente della regione Enrico Rossi, dei Sindacati e dell’Ufficio Scolastico Regionale, ci devono far ben sperare perché le conseguenze di una azione tardiva sarebbero disastrose”, concludono Lupi e Mazzeo.

 

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18 Marzo 2014

Cannabis teraputica, Stefania Magi: “Bene la proposta di Enzo Brogi per produrla al ‘Farmaceutico Militare’ di Firenze”

cannabis-terapuutica18 marzo 2014 – “La proposta di Enzo Brogi non solo la condivido ma è da sostenere con forza per renderla attuabile il più presto possibile” così la responsabile Sanità e Welfare del Pd toscano Stefania Magi rilancia l’idea del consigliere regionale Enzo Brogi di far produrre per uso terapeutico la cannabis a strutture dello Stato come lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.
“Credo – afferma Magi – che i passi avanti fatti in questi due anni sul far cadere un tabù come l’utilizzo di sostanze di origine cannabinoide, sopratutto per pazienti terminali o malattie croniche, grazie alla legge regionale della Toscana, la prima in Italia, debbano continuare rendendo più concreta questa possibilità e l’accesso a questi farmaci, visto che attualmente sono tutti di importazione estera. E – sottolinea Stefania Magi – la produzione di cannabis e la preparazione dei farmaci derivati, sotto la garanzia di soggetti come i militari del ‘Farmacutico’ di Firenze sono un’opportunità che renderebbe sicura anche in Italia la produzione e la distribuzione. Oltretutto la professionalità dei farmacisti e dei ricercatori dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze è fuori discussione e l’utilizzo di questa struttura per questo scopo la valorizzerebbe evitando anche il rischio chiusura o ridimensionamento nell’ambito della riorganizzazione e tagli di spesa del Ministero della Difesa paventata tempo fa” conclude la responsabile Sanità e welfare del Pd della Toscana.

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Cannabis teraputica, Stefania Magi: “Bene la proposta di Enzo Brogi per produrla al ‘Farmaceutico Militare’ di Firenze”

cannabis-terapuutica18 marzo 2014 – “La proposta di Enzo Brogi non solo la condivido ma è da sostenere con forza per renderla attuabile il più presto possibile” così la responsabile Sanità e Welfare del Pd toscano Stefania Magi rilancia l’idea del consigliere regionale Enzo Brogi di far produrre per uso terapeutico la cannabis a strutture dello Stato come lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.
“Credo – afferma Magi – che i passi avanti fatti in questi due anni sul far cadere un tabù come l’utilizzo di sostanze di origine cannabinoide, sopratutto per pazienti terminali o malattie croniche, grazie alla legge regionale della Toscana, la prima in Italia, debbano continuare rendendo più concreta questa possibilità e l’accesso a questi farmaci, visto che attualmente sono tutti di importazione estera. E – sottolinea Stefania Magi – la produzione di cannabis e la preparazione dei farmaci derivati, sotto la garanzia di soggetti come i militari del ‘Farmacutico’ di Firenze sono un’opportunità che renderebbe sicura anche in Italia la produzione e la distribuzione. Oltretutto la professionalità dei farmacisti e dei ricercatori dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze è fuori discussione e l’utilizzo di questa struttura per questo scopo la valorizzerebbe evitando anche il rischio chiusura o ridimensionamento nell’ambito della riorganizzazione e tagli di spesa del Ministero della Difesa paventata tempo fa” conclude la responsabile Sanità e welfare del Pd della Toscana.

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17 Marzo 2014

Riforma elettorale regionale e nazionale, documento approvato dalla Direzione del Pd toscano

logo-pd-toscana-317 marzo 2014 – Di seguito documento approvato ieri, 17 marzo 2014, dalla direzione regionale del Pd, su proposta del segretario regionale Dario Parrini.

Ordine del giorno direzione regionale PD Toscana – 17 marzo 2014
“RIFORMA ELETTORALE REGIONALE E NAZIONALE”

Mercoledì scorso la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura, a larga maggioranza, la riforma elettorale. Si tratta di un risultato molto positivo, reso possibile dalla forte iniziativa assunta dal Partito Democratico e dal suo segretario Matteo Renzi: si è tagliato questo traguardo dopo oltre otto anni di tentativi vani, in virtù di un’intesa che, come dovrebbe sempre avvenire in caso di modifica di fondamentali regole del gioco, ha unito le principali forze politiche di maggioranza e di minoranza. Le garanzie di governabilità, l’introduzione del doppio turno, la presenza di efficaci meccanismi anti-frammentazione e il collegamento di queste misure al superamento del bicameralismo paritario e alla riforma del titolo V della Costituzione, rappresentano elementi che rendono questo provvedimento un passo avanti considerevole rispetto alla esecrata legge Calderoli in vigore dal 2005 e nota come “Porcellum”.
Certo, nel prosieguo del percorso parlamentare della legge sono auspicabili dei miglioramenti, che andranno perseguiti con determinazione, sempre avendo presente la necessità che eventuali modifiche abbiano il consenso di tutti i contraenti dell’intesa. In particolare si dovrà risolvere il problema della mancanza di meccanismi che garantiscano l’equilibrio di genere nelle candidature e verificare i margini per ulteriori interventi sulle soglie di sbarramento.
Di grande significato è in generale la risposta data con l’”Italicum” a tutte le eccezioni sollevate dalla Consulta nelle motivazioni della sentenza con cui ha dichiarato l’illegittimità della legge Calderoli: nell’”Italicum” il premio di maggioranza scatta solo al raggiungimento di una soglia minima di consensi e viene archiviato lo strumento vergognoso delle liste bloccate lunghe (comprendenti decine di candidati), al posto del quale viene introdotto il meccanismo dei piccoli collegi plurinominali, che è il sistema più diffuso a livello continentale perché permette la conoscibilità e la valutabilità dei candidati la cui mancanza costituiva, a giudizio della Corte Costituzionale, uno dei principali fattori di illegittimità del “Porcellum”. Il collegamento tra candidati e territori viene nelle democrazie avanzate in tre modi: con il collegio uninominale; con il collegio plurinominale piccolo; con il voto di preferenza; oppure con meccanismi che miscelino in vario modo due dei sistemi appena ricordati. A livello nazionale è stato possibile trovare un accordo sulla base di una soluzione imperniata su piccoli collegi plurinominali (ed è importante che il Pd si sia impegnato a selezionare i candidati con le primarie e mettere in lista il 50% di donne).

A livello di legge elettorale regionale, che rappresenta una delle priorità della fase finale della legislatura, è urgente superare il sistema attuale, vigente dalle elezioni del 2005. Il Partito Democratico sta adoperandosi per costruire una soluzione che possa tenere insieme un ampio fronte di forze (a cominciare dai principali partiti di maggioranza e di opposizione) e che abbia come elemento portante la possibilità di doppia preferenza di genere all’interno di circoscrizioni plurinominali piccole. E anche qualora fosse necessario, al fine di comporre un accordo ampiamente condiviso, prevedere la presenza di un listino bloccato, in ogni caso corto e facoltativo, il Pd si impegna da subito a non utilizzarlo. Riteniamo che su questo fronte il Partito Democratico della Toscana debba chiedere con forza al consiglio regionale un’accelerazione per giungere entro la corrente primavera all’approvazione della riforma elettorale.

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Riforma elettorale regionale e nazionale, documento approvato dalla Direzione del Pd toscano

logo-pd-toscana-317 marzo 2014 – Di seguito documento approvato ieri, 17 marzo 2014, dalla direzione regionale del Pd, su proposta del segretario regionale Dario Parrini.

Ordine del giorno direzione regionale PD Toscana – 17 marzo 2014
“RIFORMA ELETTORALE REGIONALE E NAZIONALE”

Mercoledì scorso la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura, a larga maggioranza, la riforma elettorale. Si tratta di un risultato molto positivo, reso possibile dalla forte iniziativa assunta dal Partito Democratico e dal suo segretario Matteo Renzi: si è tagliato questo traguardo dopo oltre otto anni di tentativi vani, in virtù di un’intesa che, come dovrebbe sempre avvenire in caso di modifica di fondamentali regole del gioco, ha unito le principali forze politiche di maggioranza e di minoranza. Le garanzie di governabilità, l’introduzione del doppio turno, la presenza di efficaci meccanismi anti-frammentazione e il collegamento di queste misure al superamento del bicameralismo paritario e alla riforma del titolo V della Costituzione, rappresentano elementi che rendono questo provvedimento un passo avanti considerevole rispetto alla esecrata legge Calderoli in vigore dal 2005 e nota come “Porcellum”.
Certo, nel prosieguo del percorso parlamentare della legge sono auspicabili dei miglioramenti, che andranno perseguiti con determinazione, sempre avendo presente la necessità che eventuali modifiche abbiano il consenso di tutti i contraenti dell’intesa. In particolare si dovrà risolvere il problema della mancanza di meccanismi che garantiscano l’equilibrio di genere nelle candidature e verificare i margini per ulteriori interventi sulle soglie di sbarramento.
Di grande significato è in generale la risposta data con l’”Italicum” a tutte le eccezioni sollevate dalla Consulta nelle motivazioni della sentenza con cui ha dichiarato l’illegittimità della legge Calderoli: nell’”Italicum” il premio di maggioranza scatta solo al raggiungimento di una soglia minima di consensi e viene archiviato lo strumento vergognoso delle liste bloccate lunghe (comprendenti decine di candidati), al posto del quale viene introdotto il meccanismo dei piccoli collegi plurinominali, che è il sistema più diffuso a livello continentale perché permette la conoscibilità e la valutabilità dei candidati la cui mancanza costituiva, a giudizio della Corte Costituzionale, uno dei principali fattori di illegittimità del “Porcellum”. Il collegamento tra candidati e territori viene nelle democrazie avanzate in tre modi: con il collegio uninominale; con il collegio plurinominale piccolo; con il voto di preferenza; oppure con meccanismi che miscelino in vario modo due dei sistemi appena ricordati. A livello nazionale è stato possibile trovare un accordo sulla base di una soluzione imperniata su piccoli collegi plurinominali (ed è importante che il Pd si sia impegnato a selezionare i candidati con le primarie e mettere in lista il 50% di donne).

A livello di legge elettorale regionale, che rappresenta una delle priorità della fase finale della legislatura, è urgente superare il sistema attuale, vigente dalle elezioni del 2005. Il Partito Democratico sta adoperandosi per costruire una soluzione che possa tenere insieme un ampio fronte di forze (a cominciare dai principali partiti di maggioranza e di opposizione) e che abbia come elemento portante la possibilità di doppia preferenza di genere all’interno di circoscrizioni plurinominali piccole. E anche qualora fosse necessario, al fine di comporre un accordo ampiamente condiviso, prevedere la presenza di un listino bloccato, in ogni caso corto e facoltativo, il Pd si impegna da subito a non utilizzarlo. Riteniamo che su questo fronte il Partito Democratico della Toscana debba chiedere con forza al consiglio regionale un’accelerazione per giungere entro la corrente primavera all’approvazione della riforma elettorale.

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14 Marzo 2014

La solidarietà del Pd toscano a Dario Nardella

Firenze, 14 marzo 2014 – “Solidarietà a Dario Nardella dal Pd della Toscana. Il PD e i suoi amministratori non si lasciano intimorire da gesti ingiustificabili come quelli di oggi. L’azione amministrativa e politica del PD è improntata all’interesse di tutti i cittadini, non ci potremo mai rassegnare ai conservatorismi e quelle che vogliamo portare avanti sono politiche che guardano allo sviluppo delle nostre città e delle nostre comunità. Intimidazioni e minacce non otterranno mai la risposta sperata perchè non sono tollerabili in nessun caso e per questo va il nostro incoraggiamento a Dario ad andare avanti nel suo impegno e nel suo lavoro”.
 
Il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini esprime così la sua vicinanza al vicesindaco di Firenze dopo l’aggressione subita oggi a Firenze da parte di un gruppo di ambulanti.

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La solidarietà del Pd toscano a Dario Nardella

Firenze, 14 marzo 2014 – “Solidarietà a Dario Nardella dal Pd della Toscana. Il PD e i suoi amministratori non si lasciano intimorire da gesti ingiustificabili come quelli di oggi. L’azione amministrativa e politica del PD è improntata all’interesse di tutti i cittadini, non ci potremo mai rassegnare ai conservatorismi e quelle che vogliamo portare avanti sono politiche che guardano allo sviluppo delle nostre città e delle nostre comunità. Intimidazioni e minacce non otterranno mai la risposta sperata perchè non sono tollerabili in nessun caso e per questo va il nostro incoraggiamento a Dario ad andare avanti nel suo impegno e nel suo lavoro”.
 
Il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini esprime così la sua vicinanza al vicesindaco di Firenze dopo l’aggressione subita oggi a Firenze da parte di un gruppo di ambulanti.

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