21 Marzo 2019

23 marzo, Prato. Il Pd toscano alla manifestazione antifascista

“In tanti, non solo il nostro partito, ma soprattutto migliaia di cittadini e le associazioni, avevamo fatto appello affinchè  non fosse autorizzato il corteo di Forza Nuova a Prato il 23 marzo, in occasione del centenario del fascismo, ravvisando una forte connotazione anticostituzionale a cui si sono aggiunti gli episodi vandalici ai danni delle sedi di Pd e Anpi e le parole minacciose di ieri del leader di Forza Nuova.

Per ribadire la nostra opposizione alle idee professate da quel movimento e anche alla data non casualmente scelta per il loro corteo, il Pd toscano aderisce convintamente – e parteciperò – alla manifestazione anitifascista e antirazzista che si terrà sempre il 23 a Prato in piazza delle carceri”.

Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, dopo che Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Prato ha deciso di autorizzare la manifestazione di Forza Nuova  che si terra’ nella citta’ toscana sabato 23 marzo.

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23 marzo, Prato. Il Pd toscano alla manifestazione antifascista

“In tanti, non solo il nostro partito, ma soprattutto migliaia di cittadini e le associazioni, avevamo fatto appello affinchè  non fosse autorizzato il corteo di Forza Nuova a Prato il 23 marzo, in occasione del centenario del fascismo, ravvisando una forte connotazione anticostituzionale a cui si sono aggiunti gli episodi vandalici ai danni delle sedi di Pd e Anpi e le parole minacciose di ieri del leader di Forza Nuova.

Per ribadire la nostra opposizione alle idee professate da quel movimento e anche alla data non casualmente scelta per il loro corteo, il Pd toscano aderisce convintamente – e parteciperò – alla manifestazione anitifascista e antirazzista che si terrà sempre il 23 a Prato in piazza delle carceri”.

Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, dopo che Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Prato ha deciso di autorizzare la manifestazione di Forza Nuova  che si terra’ nella citta’ toscana sabato 23 marzo.

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19 Marzo 2019

Svastiche e scritte fasciste a Prato. “Ora più che mai manifestazione per centenario fascismo non venga autorizzata. Solidarietà a Pd Prato e Anpi”

“Questa mattina l’Anpi e il Pd di Prato hanno trovato svastiche e scritte fasciste impresse sulle loro sedi. Difficile non pensare che si tratti di un gesto riferito alla nostra opposizione e a quella dell’associazione dei partigiani, insieme a tanti altri, contro la manifestazione di Forza Nuova prevista per il 23 marzo proprio a Prato. Mentre esprimiamo la massima solidarietà alla comunità pratese del Pd e all’Anpi, chiediamo con ancora più forza alle autorità competenti che la manifestazione del 23 marzo, che si prospetta come una celebrazione del centenario del fascismo, non venga autorizzata: è contro i valori costituzionali e con il gesto di questa notte il clima che si sta creando la rende ancora più inaccettabile”.

Così Simona Bonafè, segretaria del PD toscano, dopo le svastiche e le scritte “Dux” e “Arriviamo” impresse a Prato alle sedi di Pd e Anpi.

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Svastiche e scritte fasciste a Prato. “Ora più che mai manifestazione per centenario fascismo non venga autorizzata. Solidarietà a Pd Prato e Anpi”

“Questa mattina l’Anpi e il Pd di Prato hanno trovato svastiche e scritte fasciste impresse sulle loro sedi. Difficile non pensare che si tratti di un gesto riferito alla nostra opposizione e a quella dell’associazione dei partigiani, insieme a tanti altri, contro la manifestazione di Forza Nuova prevista per il 23 marzo proprio a Prato. Mentre esprimiamo la massima solidarietà alla comunità pratese del Pd e all’Anpi, chiediamo con ancora più forza alle autorità competenti che la manifestazione del 23 marzo, che si prospetta come una celebrazione del centenario del fascismo, non venga autorizzata: è contro i valori costituzionali e con il gesto di questa notte il clima che si sta creando la rende ancora più inaccettabile”.

Così Simona Bonafè, segretaria del PD toscano, dopo le svastiche e le scritte “Dux” e “Arriviamo” impresse a Prato alle sedi di Pd e Anpi.

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18 Marzo 2019

Bonafe’: “Buon lavoro ai toscani in direzione Pd”

Sono Brenda Barnini, Caterina Bini, Maria Elena Boschi,Stefano Bruzzesi, Susanna Cenni, Rosa Maria Di Giorgi, Valerio Fabiani, Alessandra Nardini, Dario Parrini e Marco Simiani i dieci toscani eletti oggi nella direzione nazionale del Pd. A questi si aggiungono i componenti di diritto. Silvia Velo e’stata eletta nella commissione nazionale di garanzia.
“Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti – dice la segretaria del Pd toscano, Simona Bonafe’, anche lei componente, di diritto, della direzione -. C’è un gran lavoro da fare per far vincere il Pd e il centrosinistra a cominciare dalle prossime amministrative ed europee”.

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Bonafe’: “Buon lavoro ai toscani in direzione Pd”

Sono Brenda Barnini, Caterina Bini, Maria Elena Boschi,Stefano Bruzzesi, Susanna Cenni, Rosa Maria Di Giorgi, Valerio Fabiani, Alessandra Nardini, Dario Parrini e Marco Simiani i dieci toscani eletti oggi nella direzione nazionale del Pd. A questi si aggiungono i componenti di diritto. Silvia Velo e’stata eletta nella commissione nazionale di garanzia.
“Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti – dice la segretaria del Pd toscano, Simona Bonafe’, anche lei componente, di diritto, della direzione -. C’è un gran lavoro da fare per far vincere il Pd e il centrosinistra a cominciare dalle prossime amministrative ed europee”.

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13 Marzo 2019

Simona Bonafè venerdì in piazza per lo sciopero mondiale per il clima

Ci sarà anche Simona Bonafè, eurodeputata e segretaria del Pd toscano, venerdì in Piazza Santa Croce a Firenze per partecipare a una delle tante manifestazioni organizzate dagli studenti nel mondo nell’ambito della giornata di sciopero per il clima indetta per chiedere ai capi di stato e di governo impegni concreti contro i cambiamenti climatici.

“I temi dell’ambiente sono i temi del Pd. Non a caso il nostro segretario Nicola Zingaretti ha dedicato la vittoria alle primarie a Greta Thunberg. Questa giovanissima ragazza è riuscita con semplicità e determinazione a mettere il mondo di fronte all’evidenza: il pianeta è a rischio. Il suo è il grido d’allarme delle giovani generazioni e noi non abbiamo il diritto di togliere loro il futuro. Per questo, venerdì sarò con loro – spiega Simona Bonafè -. Proprio ieri Mattarella ha ricordato che siamo sull’orlo di una crisi climatica globale e che la noncuranza di lungo periodo verso l’ambiente è da sprovveduti. Condivido ogni parola. Abbiamo gli strumenti, tecnologici e produttivi, per affrontare la crisi climatica, serve la volontà politica: ridurre le emissioni di Co2, puntare sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica, incentivare l’economia circolare per far rivivere i rifiuti. Serve anche una forte azione culturale e di sensibilizzazione. Il nostro governo nazionale pare invece considerare la tutela ambientale come un impiccio. Un esempio su tutti: nell’analisi costi-benefici della Tav la riduzione di Co2 è calcolata come un costo, considerando come mancato introito la minor vendita di carburante. La difesa del pianeta è assolutamente trascurata dai partiti di governo in patria come in Europa: la Lega ha votato contro la ratifica dell’accordo di Parigi, la direttiva per le energie rinnovabili, i provvedimenti per l’efficienza energetica e le emissioni di CO2 delle automobili, la direttiva per ridurre la plastica monouso”.

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Simona Bonafè venerdì in piazza per lo sciopero mondiale per il clima

Ci sarà anche Simona Bonafè, eurodeputata e segretaria del Pd toscano, venerdì in Piazza Santa Croce a Firenze per partecipare a una delle tante manifestazioni organizzate dagli studenti nel mondo nell’ambito della giornata di sciopero per il clima indetta per chiedere ai capi di stato e di governo impegni concreti contro i cambiamenti climatici.

“I temi dell’ambiente sono i temi del Pd. Non a caso il nostro segretario Nicola Zingaretti ha dedicato la vittoria alle primarie a Greta Thunberg. Questa giovanissima ragazza è riuscita con semplicità e determinazione a mettere il mondo di fronte all’evidenza: il pianeta è a rischio. Il suo è il grido d’allarme delle giovani generazioni e noi non abbiamo il diritto di togliere loro il futuro. Per questo, venerdì sarò con loro – spiega Simona Bonafè -. Proprio ieri Mattarella ha ricordato che siamo sull’orlo di una crisi climatica globale e che la noncuranza di lungo periodo verso l’ambiente è da sprovveduti. Condivido ogni parola. Abbiamo gli strumenti, tecnologici e produttivi, per affrontare la crisi climatica, serve la volontà politica: ridurre le emissioni di Co2, puntare sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica, incentivare l’economia circolare per far rivivere i rifiuti. Serve anche una forte azione culturale e di sensibilizzazione. Il nostro governo nazionale pare invece considerare la tutela ambientale come un impiccio. Un esempio su tutti: nell’analisi costi-benefici della Tav la riduzione di Co2 è calcolata come un costo, considerando come mancato introito la minor vendita di carburante. La difesa del pianeta è assolutamente trascurata dai partiti di governo in patria come in Europa: la Lega ha votato contro la ratifica dell’accordo di Parigi, la direttiva per le energie rinnovabili, i provvedimenti per l’efficienza energetica e le emissioni di CO2 delle automobili, la direttiva per ridurre la plastica monouso”.

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12 Marzo 2019

Infrastrutture. Bonafe’: “Salvini per una volta indossi la divisa dei lavoratori e delle imprese. 4 miliardi di investimenti fermi per colpa governo. Basta teatrini su opere pubbliche anche in Toscana”

“Visto che Salvini ama indossare le divise gli consigliamo di provare a mettersi nei panni dei lavoratori e delle imprese toscane che stanno pagando a caro prezzo le contraddizioni del governo giallo-verde. I loro teatrini sulle opere pubbliche non sono solo imbarazzanti ma dannosi. E non c’è solo la Tav in Piemonte. Qui in Toscana ad esempio mentre Salvini fa sapere di essere favorevole alla nuova pista a Peretola, il ministro Toninelli cerca di far saltare tutto col sostegno della rappresentante della Lega Susanna Ceccardi. E visto che Salvini e Toninelli stanno nello stesso governo e Salvini e Ceccardi nello stesso partito forse sarebbe il caso di smetterla col gioco delle parti e sbloccare le opere pubbliche di cui la Toscana e i toscani hanno bisogno: dalla Tirrenica alla Terza Corsia A11 Firenze-Pistoia, dal passaggio Tav a Firenze alla tramvia fiorentina fino a Sesto e fino a Bagno a Ripoli, dalla Tangenziale lucchese alla Due Mari.

Non è un caso che i sindacati dei lavoratori edili venerdì incroceranno le braccia anche in Toscana perché qui abbiamo già perso oltre 30mila posti di lavoro e abbiamo visto chiudere 3500 imprese. Eppure, come denunciano i sindacati, ci sono 4 miliardi di investimenti fermi per i ritardi del Governo che se fossero sbloccati potrebbero creare almeno 15mila nuovi posti di lavoro”.

Cosi’ Simona Bonafe’, eurodeputata e segretaria del Pd toscano.
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Infrastrutture. Bonafe’: “Salvini per una volta indossi la divisa dei lavoratori e delle imprese. 4 miliardi di investimenti fermi per colpa governo. Basta teatrini su opere pubbliche anche in Toscana”

“Visto che Salvini ama indossare le divise gli consigliamo di provare a mettersi nei panni dei lavoratori e delle imprese toscane che stanno pagando a caro prezzo le contraddizioni del governo giallo-verde. I loro teatrini sulle opere pubbliche non sono solo imbarazzanti ma dannosi. E non c’è solo la Tav in Piemonte. Qui in Toscana ad esempio mentre Salvini fa sapere di essere favorevole alla nuova pista a Peretola, il ministro Toninelli cerca di far saltare tutto col sostegno della rappresentante della Lega Susanna Ceccardi. E visto che Salvini e Toninelli stanno nello stesso governo e Salvini e Ceccardi nello stesso partito forse sarebbe il caso di smetterla col gioco delle parti e sbloccare le opere pubbliche di cui la Toscana e i toscani hanno bisogno: dalla Tirrenica alla Terza Corsia A11 Firenze-Pistoia, dal passaggio Tav a Firenze alla tramvia fiorentina fino a Sesto e fino a Bagno a Ripoli, dalla Tangenziale lucchese alla Due Mari.

Non è un caso che i sindacati dei lavoratori edili venerdì incroceranno le braccia anche in Toscana perché qui abbiamo già perso oltre 30mila posti di lavoro e abbiamo visto chiudere 3500 imprese. Eppure, come denunciano i sindacati, ci sono 4 miliardi di investimenti fermi per i ritardi del Governo che se fossero sbloccati potrebbero creare almeno 15mila nuovi posti di lavoro”.

Cosi’ Simona Bonafe’, eurodeputata e segretaria del Pd toscano.
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