2 Aprile 2012

Giustizia, le proposte del Pd della Toscana
sulla riorganizzazione degli uffici giudiziari

Durante la Conferenza del Pd nazionale sulla Giustizia, la senatrice Silvia Della Monica ha presentato le proposte dei Democratici toscani sulla riforma della geografia giudiziaria.

        

 

Leggi l’intervento integrale della senatrice Della Monica

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1 Aprile 2012

Scomparsa Omar Calabrese,
il cordoglio del Pd Toscana

“Il Partito Democratico della Toscana esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Omar Calabrese. Se ne va un intellettuale, uno degli studiosi più importanti del paese e non solo, che con la sua attività ha dato prestigio alle nostre università. Se ne va una figura che anche alla politica e alle istituzioni non ha mancato di dare il suo contributo”. Così Andrea Manciulli, segretario del Pd della Toscana, appresa la notizia della scomparsa improvvisa di Omar Calabrese.

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Scomparsa Omar Calabrese,
il cordoglio del Pd Toscana

“Il Partito Democratico della Toscana esprime il suo cordoglio per la scomparsa di Omar Calabrese. Se ne va un intellettuale, uno degli studiosi più importanti del paese e non solo, che con la sua attività ha dato prestigio alle nostre università. Se ne va una figura che anche alla politica e alle istituzioni non ha mancato di dare il suo contributo”. Così Andrea Manciulli, segretario del Pd della Toscana, appresa la notizia della scomparsa improvvisa di Omar Calabrese.

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31 Marzo 2012

Lavoro, Ivan Ferrucci: “Una riforma da cambiare.
Sull’articolo 18 ci sarà da lavorare in Parlamento”

Intervento pubblicato da l’Unità-Toscana il 31 marzo 2012.

 

La riforma del mercato del lavoro è una riforma necessaria per la modernizzazione della società, perché, insieme al sistema sociosanitario e all’istruzione, è uno dei tre pilastri dello stato sociale che vogliamo sia migliorato. Uno stato sociale efficiente e inclusivo è la condizione per  una società multiculturale e per essere protagonisti dello sviluppo nella globalizzazione.  

Nell’attuale quadro economico, l’elaborazione di questa riforma ha bisogno della responsabilità e dell’impegno da parte di tutti a ricercare coesione sociale. Per questo penso che sia un fatto importante l’intesa che i sindacati avevano raggiunto sulla modifica dell’articolo 18 e con la quale si erano presentati al confronto col governo. E va inoltre riconosciuto il contributo che i sindacati e le categorie economiche hanno portato sulle politiche attive e sugli ammortizzatori sociali.

La proposta di riforma complessiva che il governo ha comunicato, in attesa dell’articolato che ad oggi ancora non abbiamo, definisce una serie di nuove norme su cui occorrerà confrontarsi per migliorarle, a partire dall’estensione della durata degli ammortizzatori sociali e delle tipologie contrattuali per le quali prevedere il nuovo sistema.
Il passaggio parlamentare dovrà servire a questo, ponendo con forza anche la questione degli ‘esodati’: occorre trovare le necessarie risorse per consentire di andare in pensione agli oltre 300mila lavoratori rimasti a casa senza stipendio.

Anche sull’articolo 18 ci sarà da lavorare in Parlamento. L’ipotesi proposta dal governo, così com’è, non va: deve essere modificata prevedendo la possibilità di reintegro del lavoratore anche per la causa economica.
Per questo condivido le motivazioni dello sciopero sulle pensioni del 13 aprile e delle manifestazioni e presidii delle tante Rsu che si sono svolti in questi giorni nella nostra Regione.

Non possiamo in questa fase ridurre il sistema dei diritti, casomai dobbiamo discutere nel merito come migliorarlo.
Ad esempio, si potrebbe pensare ad una relazione diversa azienda/sindacati come è in Germania, dove le rappresentanze sindacali sono parte della governance aziendale e in quella sede avviene la concertazione delle scelte. Se l’obiezione fosse che in Germania c’è un solo sindacato e in Italia più d’uno, propongo di cogliere l’occasione per una discussione sulle rappresentanze sociali in questo Paese. Una questione che oggi i sindacati, a prescindere dalla riforma del mercato del lavoro, si devono comunque porre per affrontare i cambiamenti della società europea. Così come se la sono posta il sistema delle piccole e medie imprese, che infatti ha dato vita a Rete Impresa Italia, e il sistema delle cooperative, con la costituzione dell’Alleanza delle cooperative.

Mi auguro che nei prossimi anni entrambe le realtà procedano con vere e proprie fusioni che definiranno nuove e autorevoli rappresentanze economiche. Il governo ha una grande responsabiltà: garantire la coesione sociale e impegnarsi perchè tutti concordino sui contenuti della riforma.

 

Ivan Ferrucci
responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana

 

Scarica l’intervento in formato pdf

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Lavoro, Ivan Ferrucci: “Una riforma da cambiare.
Sull’articolo 18 ci sarà da lavorare in Parlamento”

Intervento pubblicato da l’Unità-Toscana il 31 marzo 2012.

 

La riforma del mercato del lavoro è una riforma necessaria per la modernizzazione della società, perché, insieme al sistema sociosanitario e all’istruzione, è uno dei tre pilastri dello stato sociale che vogliamo sia migliorato. Uno stato sociale efficiente e inclusivo è la condizione per  una società multiculturale e per essere protagonisti dello sviluppo nella globalizzazione.  

Nell’attuale quadro economico, l’elaborazione di questa riforma ha bisogno della responsabilità e dell’impegno da parte di tutti a ricercare coesione sociale. Per questo penso che sia un fatto importante l’intesa che i sindacati avevano raggiunto sulla modifica dell’articolo 18 e con la quale si erano presentati al confronto col governo. E va inoltre riconosciuto il contributo che i sindacati e le categorie economiche hanno portato sulle politiche attive e sugli ammortizzatori sociali.

La proposta di riforma complessiva che il governo ha comunicato, in attesa dell’articolato che ad oggi ancora non abbiamo, definisce una serie di nuove norme su cui occorrerà confrontarsi per migliorarle, a partire dall’estensione della durata degli ammortizzatori sociali e delle tipologie contrattuali per le quali prevedere il nuovo sistema.
Il passaggio parlamentare dovrà servire a questo, ponendo con forza anche la questione degli ‘esodati’: occorre trovare le necessarie risorse per consentire di andare in pensione agli oltre 300mila lavoratori rimasti a casa senza stipendio.

Anche sull’articolo 18 ci sarà da lavorare in Parlamento. L’ipotesi proposta dal governo, così com’è, non va: deve essere modificata prevedendo la possibilità di reintegro del lavoratore anche per la causa economica.
Per questo condivido le motivazioni dello sciopero sulle pensioni del 13 aprile e delle manifestazioni e presidii delle tante Rsu che si sono svolti in questi giorni nella nostra Regione.

Non possiamo in questa fase ridurre il sistema dei diritti, casomai dobbiamo discutere nel merito come migliorarlo.
Ad esempio, si potrebbe pensare ad una relazione diversa azienda/sindacati come è in Germania, dove le rappresentanze sindacali sono parte della governance aziendale e in quella sede avviene la concertazione delle scelte. Se l’obiezione fosse che in Germania c’è un solo sindacato e in Italia più d’uno, propongo di cogliere l’occasione per una discussione sulle rappresentanze sociali in questo Paese. Una questione che oggi i sindacati, a prescindere dalla riforma del mercato del lavoro, si devono comunque porre per affrontare i cambiamenti della società europea. Così come se la sono posta il sistema delle piccole e medie imprese, che infatti ha dato vita a Rete Impresa Italia, e il sistema delle cooperative, con la costituzione dell’Alleanza delle cooperative.

Mi auguro che nei prossimi anni entrambe le realtà procedano con vere e proprie fusioni che definiranno nuove e autorevoli rappresentanze economiche. Il governo ha una grande responsabiltà: garantire la coesione sociale e impegnarsi perchè tutti concordino sui contenuti della riforma.

 

Ivan Ferrucci
responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana

 

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29 Marzo 2012

Minacce a Francesco Bosi (Udc), la solidarietà del Pd toscano

“A Francesco Bosi esprimo la solidarietà a nome di tutto il Pd toscano per  le minacce e le farneticazioni di cui è stato destinatario. A queste intimidazioni, in modo preoccupante  sempre più frequenti, la società e le forze politiche rispondano con fermezza per isolare quanti vogliono usare la violenza per imporre le proprie idee”. 
Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli solidarizza con Francesco Bosi dopo che una lettera contenente minacce nei confronti dell’ex sottosegretario alla Difesa è stata recapitata oggi al Palazzo dell’Informazione del Gruppo Adnkronos a Roma. “Vicinanza, dunque, all’Udc e un incoraggiamento a Francesco Bosi a non farsi intimorire e continuare anzi ad agire con responsabilità nella sua attività ricercando il bene  delle nostre comunità”, conclude Manciulli.

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Al via domani sera “Firenze Pages”, la conferenza programmatica del Pd metropolitano di Firenze

Parte FirenzePages, la conferenza programmatica del Pd metropolitano, per parlare della Firenze del futuro.
Domani venerdì 30 marzo, alla Limonaia di Villa Strozzi, alle 20 aprirà i lavori Serena Pillozzi, membro della segreteria e responsabile di FirenzePages. Alle 21 la prima sessione di dibattiti, sul tema dei Diritti con le relative sottotematiche Ambiente, Felicità, Relazioni, Uguaglianza, Welfare, introdotta da Massimo D’Antoni, docente Scienza delle Finanze presso la Università di Siena mentre dalle 21.30, spazio per gli interventi da FirenzePages, coordinati da Diana Kapo, segretaria Giovani Democratici Firenze, ognuno di 5 minuti circa; esporranno il loro contributo sia coloro che già lo hanno pubblicato sul sito, sia coloro che la sera stessa decideranno di lasciare il proprio, nel corner dedicato alla raccolta.

Alle 22.30, avrà luogo la tavola rotonda a cui prenderanno parte Marco Mairaghi, sindaco di Pontassieve, Andrea Manciulli, segretario regionale Pd, Giovanni Bettarini, sindaco di Borgo S.Lorenzo, Luciano Bartolini, sindaco di Bagno a Ripoli, Fabrizio Rossi Prodi, professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana all’Università di Firenze.
Concluderà Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.

La seconda sessione di dibattiti, sul tema Democrazia, con le relative sottotematiche Beni comuni, Istituzioni, Partecipazione, Responsabilità, Trasparenza, inizierà sabato mattina alle 8.30,  introdotta da  Giorgia Bulli, docente Analisi del Linguaggio politico, Università di Firenze. Dalle 9.30, gli interventi da FirenzePages, coordinati da Giulia Fossi, presidente assemblea metropolitana Pd Firenze mentre alle 11 la tavola rotonda con Riccardo Nocentini, sindaco di Figline Valdarno, Sestilio Dirindelli, sindaco di Tavarnelle Val Di Pesa, Alessandro Giaconi, presidente Agci, Mauro Fancelli, Cna Firenze, Stella Targetti, vicepresidente Regione Toscana. Concluderà Andrea Barducci, presidente della Provinca di Firenze.

Alle 13.30 pausa pranzo mentre alle 15 ci sarà l’ultima sessione, dedicata allo Sviluppo, con con le relative sottotematiche Cultura, Formazione, Innovazione, Lavoro e Servizi, introdotta da Stefano Casini Benvenuti, direttore Irpet. Alle 15.30 gli interventi da FirenzePages, coordinati da Stefano Righeschi, responsabile lavoro Pd Firenze e alle 16,30 tavola rotonda con Gianni Salvadori, assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Domenici, eurodeputato, Mauro Fuso, Cgil Firenze, Uliano Ragionieri, Confesercenti Firenze, Gianni Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino, Simone Gheri, sindaco di Scandicci; concluderà Matteo Renzi, sindaco di Firenze.

A chiudere la due giorni, alle 18 circa, l’intervento di Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano.
Il programma completo e tutti i contributi finora raccolti si trovano sul sito www.firenzepages.it.

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28 Marzo 2012

Legge elettorale nazionale, Manciulli:
“Bene l’ipotesi di accordo raggiunta ieri”

“E’ molto positiva l’ipotesi di accordo emersa nel vertice di ieri per la nuova legge elettorale e la riduzione del numero dei parlamentari. Cambiare la legge elettorale è fondamentale per ridare legittimità e forza alla politica nel nostro Paese“. Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, esprime apprezzamento per l’ipotesi di accordo per la nuova legge elettorale discussa ieri nella riunione tra Bersani, Alfano e Casini.

“Questa nuova legittimazione – spiega Manciulli – può avvenire facendo in modo che la politica si assuma la capacità di decidere sui bisogni concreti del Paese e di superare le ambiguità programmatiche che hanno caratterizzato non poco questi anni. I principi di base per la nuova legge elettorale emersi ieri hanno il pregio di rimettere i partiti nella condizione di chiedere voti sul proprio progetto politico rafforzando l’impegno con gli elettori sulle scelte da fare. Speriamo che dall’ipotesi di accordo – continua il segretario regionale del Pd – si passi presto all’intesa vera e propria. Insieme al risanamento economico, del quale ci facciamo carico sostenendo questo governo, questa riforma elettorale sarebbe il miglior viatico per affrontare le elezioni politiche dell’anno prossimo”.

Anche in Toscana – conclude Manciulli – stiamo affrontando la discussione per cambiare la legge elettorale regionale, che vogliamo accompagnare a questa volontà di riforma della politica”.

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Legge elettorale nazionale, Manciulli:
“Bene l’ipotesi di accordo raggiunta ieri”

“E’ molto positiva l’ipotesi di accordo emersa nel vertice di ieri per la nuova legge elettorale e la riduzione del numero dei parlamentari. Cambiare la legge elettorale è fondamentale per ridare legittimità e forza alla politica nel nostro Paese“. Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, esprime apprezzamento per l’ipotesi di accordo per la nuova legge elettorale discussa ieri nella riunione tra Bersani, Alfano e Casini.

“Questa nuova legittimazione – spiega Manciulli – può avvenire facendo in modo che la politica si assuma la capacità di decidere sui bisogni concreti del Paese e di superare le ambiguità programmatiche che hanno caratterizzato non poco questi anni. I principi di base per la nuova legge elettorale emersi ieri hanno il pregio di rimettere i partiti nella condizione di chiedere voti sul proprio progetto politico rafforzando l’impegno con gli elettori sulle scelte da fare. Speriamo che dall’ipotesi di accordo – continua il segretario regionale del Pd – si passi presto all’intesa vera e propria. Insieme al risanamento economico, del quale ci facciamo carico sostenendo questo governo, questa riforma elettorale sarebbe il miglior viatico per affrontare le elezioni politiche dell’anno prossimo”.

Anche in Toscana – conclude Manciulli – stiamo affrontando la discussione per cambiare la legge elettorale regionale, che vogliamo accompagnare a questa volontà di riforma della politica”.

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Valore legale titolo di studio, il contro-sondaggio dei Gd Toscana: “Dal ministro Profumo demagogia, ecco le vere domande sull’università”

L’abolizione del valore legale del titolo di studio torna nel dibattito politico.
Il Ministro dell’Istruzione, dellUuniversità e della Ricerca Francesco Profumo ha lanciato giovedì scorso una ‘consultazione’ online attraverso un questionario sul sito del Miur con l’intento di acquisire le valutazioni dell’opinione pubblica sul tema.

I Giovani Democratici toscani non sono però convinti che in questo momento il problema dell’università italiana sia questo e ai 14 quesiti posti dal Miur propongono un contro-questionario sulle questioni che ritengono prioritarie della condizione studentesca: i fondi alla didattica e la valutazione sull’insegnamento, diritto allo studio, maggiore progressività della tassazione studentesca, maggior valorizzazione delle lauree triennali.
Domande da poter da affiancare a quelle sull’abolizione del valore legale del titolo di studio.

“E’ giusto aprire il confronto – sostengono il segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana Andrea Giorgio ed il responsabile università Gaetano Caravella – ma siamo perplessi sul metodo e sui punti posti dalle domande: si rischia di perdere di vista le problematiche che oggi dovrebbero essere invece al centro dei lavori del Governo in ambito universitario.
Secondo le proposte in campo le università verrebbero classificate in una specie di ranking in modo da spingerle ad investire in didattica e ricerca rendendosi più attraenti per gli studenti: le aziende premierebbero le lauree ottenute nelle ‘migliori’ università. Un sistema del genere, con Atenei di serie A e di serie B, dovrebbe avere come presupposto imprescindibile che tutti gli studenti possano scegliere l’università migliore, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia di origine. Occorrerebbe quindi garantire uguali condizioni di partenza mediante un sistema adeguato di borse di studio, con finanziamenti e strumenti in linea col resto d’Europa. Ma non è così e – spiegano ancora Giorgio e Caravella –  in un Paese in cui esiste ancora la categoria dell’ ‘idoneo non vincitore’, sono infatti circa 45.000 gli studenti che non hanno ottenuto la borsa di studio per mancanza di risorse, la previsione di un eventuale ranking di università con l’attribuzione di un peso diverso alle rispettive lauree andrebbe proprio a discapito degli studenti svantaggiati.  Ecco perché riteniamo che il mantenimento del valore legale del titolo di studio sia un istituto di garanzia”.

La consultazione del MIUR secondo noi dovrebbe entrare nel merito anche di altre  questioni ed è per questo che lanciamo come Gd Toscana una ‘contro-consultazione’ sul nostro sito www.gdtoscana.it, e pubblichiamo un documento scaricabile con le nostre posizioni. Sul nostro sito è da oggi online un questionario che dà la possibilità agli studenti di esprimersi sui veri problemi del nostro sistema universitario. Se è vero che il Governo intende ascoltare la voce dei cittadini prima di prendere decisioni su questo tema – concludono Andrea Giorgio e Gaetano Caravella – risponda alle nostre domande e si occupi di quelle che sono le vere emergenze del nostro sistema universitario”.

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