30 Aprile 2012

Bilancio Comune Siena non passa per voto contrario 8 consiglieri maggioranza. Manciulli: “Episodio grave. Serve verifica a tutti i livelli nei rapporti interni al Pd. Sostegno a Franco Ceccuzzi”

“Quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale a Siena con il voto contrario al bilancio consuntivo da parte di 8 consiglieri della maggioranza, di cui 7 del Pd, è un fatto grave. Questo episodio rappresenta una frattura seria e, soprattutto per le modalità con cui si è consumato e per la realtà che coinvolge, non può essere assolutamente sottovalutato e richiede una verifica più ampia nei rapporti interni al Pd non circoscritta solo a Siena. Oltretutto l’atteggiamento dei consiglieri del Pd che hanno votato contro il bilancio è anche in pieno contrasto con lo stauto del nostro partito. Ma al di là degli aspetti formali c’è un problema politco serio che richiede un chiarimento a tutti i livelli. Voglio esprimere vicinanza e sostegno politico al sindaco Franco Ceccuzzi che è impegnato in delicate vicende di governo, che fin dalle prime ore di mandato si è trovato ad affrontare e sta affrontando con serietà coraggio. Vogliamo sperare che ritorni il senso di responsabilità. Nei prossimi giorni convocheremo tutte le riunioni necessarie per promuovere i chiarimenti di cui c’è bisogno”.
Così il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli dopo che il bilancio consuntivo del 2011 del Comune di Siena non è stato approvato per il voto contrario di 8 consiglieri di maggioranza, di cui 7 del Pd.

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27 Aprile 2012

Dal pranzo col senatore Passoni alla merenda popolare sui lungarni: ecco le tante iniziative per il Primo Maggio organizzate dal Pd metropolitano Per la Festa del lavoro, il senatore Achille Passoni a Barberino, rappresentanti politici e sindacali in città e tanta convivialità; a Calenzano, un’attenzione particolare alle associazioni di volontariato. Mecacci “Il lavoro prima di tutto, adesso c’è bisogno di politiche a sostegno dell’occupazione”.

Dibattiti, proiezioni ma anche musica e convivialità. Sono tante e diverse le iniziative organizzate dal Partito Democratico metropolitano di Firenze in occasione del Primo Maggio; un’offerta messa a punto da circoli, segreterie e unioni comunali per celebrare al meglio la festa dei lavoratori. “Sono orgoglioso delle numerose iniziative che organizza il Partito Democratico per il Primo Maggio, perché per noi il lavoro viene prima di tutto e dal lavoro arriverà la riscossa morale, politica e culturale di cui il Paese ha bisogno.- commenta il segretario Pd metropolitano Patrizio Mecacci– L’Italia si salverà soltanto grazie alle lavoratrici e ai lavoratori, che stanno pagando in maniera salata i costi di questa lunga crisi economica. Servono subito politiche coraggiose a sostegno della crescita e per l’occupazione: per questo chiediamo al governo Monti di fare tutti gli sforzi possibili”. 

Ecco il programma dei vari eventi. A Barberino del Mugello pranzo presso il Circolo Arci della cittadina, a cui parteciperà anche il senatore Achille Passoni; costo 15 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini, per prenotazioni scrivere a pd.barberino@gmail.comA Scandicci in piazza Matteotti dalle ore 15 “Si fa festa”, assieme ai gruppi emergenti La Premiere A Gauche, Laxative Peppers, Manzish e Zoo Park. Una festa sui generis la “Festa della festa” di Calenzano, dedicata principalmente, com’è ovvio, al lavoro ma con una grande attenzione dedicata a quello volontario e all’associazionismo: dalle 16, presso la Casa del popolo in via Puccini 79, interventi di Vanessa Boretti, segretaria Pd Calenzano, degli organizzatori e del segretario Pd metropolitano Patrizio Mecacci, la presentazione del bilancio della Festa dell’Unità del Partito Democratico di Legri 2011 e la consegna dei gettoni di presenza agli attivisti che a loro volta li destineranno alle associazioni di volontariato. Ecco invece le iniziative a Firenze: dalle 15,30 ai Giardini Caponnetto nel Lungarno del Tempio, merenda popolare con baccelli e pecorino e alle ore 16 intervento di Mauro Fuso, segretario provinciale Cgil Firenze, al circolo Arci di Sorgane in via del Tagliamento alle ore 18 esibizione di giovani gruppi fiorentini e alle ore 19 proiezione del film “Articolo 1”, lungometraggio dedicato al lavoro e realizzato dai giovani registi toscani Lorenzo Carcasci, Adriano Davi, Daniele Trengia, a cui seguirà un dibattito, dalle 16 al circolo Arci di San Bartolo a Cintoia, merenda, animazioni per bambini e canti popolari a cura del gruppo musicale della Casa del popolo, ma anche dibattiti con rappresentanti politici e sindacali mentre al quartiere 5 si parla di Green Economy presso il circolo Sms di Peretola, con Piero Baronti, segretario provinciale Ecodem, Rosa De Pasquale, deputato Pd, Sergio Gatteschi, del forum Ambiente Pd metropolitano, Giuseppe Grazzini, del forum Università e ricerca Pd metropolitano, Gianni Salvadori, assessore regionale all’agricoltura, Roberto Pistonina, segretario Cisl Firenze e alle 19,30 cena a buffet con musica, costo 9 euro a persona.

 

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Amministrative 2012, Dario Franceschini mercoledì a Pistoia

Il capogruppo alla Camera del Pd Dario Franceschini mercoledì prossimo, 2 maggio, sarà a Pistoia a sostegno della campagna elettorale per le elezioni amministrative del PD e del candidato sindaco Samuele Bertinelli.

Alle 10.30 incontrerà i cittadini al mercato settimanale della città e alle 12 sarà presso il circolo Pd Ansaldo Breda in via Ciliegiole per incontrare la stampa. Alle 13 sarà al pranzo organizzato presso il Circolo Arci delle Fornaci (Via del Fornacione).

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Questione sociale e questione morale

L’intervento di Andrea Giorgio, segretario regionale dei Giovani Democratici, uscito su L’ Unità Toscana giovedì 26 aprile.

Grillo che campeggia sulle copertine e negli editoriali. Gli scandali che riempiono le pagine dei quotidiani ed i salotti dei talk show. Un vento brutto si respira nei bar e sugli autobus, nelle mense, nei corridoi delle università. La frustrazione per una società in declino, per i posti di lavoro persi, per i prestiti bancari negati, per le tasse che aumentano assieme al costo della vita ed agli sfratti, si trasforma in un feroce disgusto per la politica. Tutti uguali, tutti ladri, tutti inutili. Col rischio che ancora una volta la crisi economica si saldi con quella politica in un vortice imprevedibile che potrebbe spazzare via non questa classe dirigente, ma un’idea radicalmente alternativa di società.  Gettare nel mucchio le colpe del malaffare rischia di confondere anche le responsabilità della situazione in cui ci troviamo ed i progetti per il futuro. 

Da una parte della politica sta chi legge la questione morale soltanto negli scandali della Lega, nell’affaire Lusi, nella commedia tragica di Formigoni, e nel malcostume diffuso a destra ( molto ) ed a volte anche a sinistra. Dall’altra parte invece c’è chi vede si nella corruzione e nel malaffare la questione morale, ma non la chiude li dentro, allargandone il campo fino a comprenderci i super bonus concessi a ai manager che avevano portato al fallimento le banche, al fatto che l’1% dei più ricchi continui a arricchirsi e la disuguaglianza ad aumentare, che in questo paese per il figlio di un operaio resti ancora un sogno poter fare l’avvocato, che il welfare stia pagando i costi del salvataggio di un’economia distrutta dall’ideologia delle destre mentre i lavoratori perdevano diritti e salario e i giovani la speranza nel futuro. 

Per qualcuno il clima di questi giorni è un’opportunità per cancellare responsabilità, fare un veloce restiling e recuperare gli slogan di un tempo per passare oltre senza pagar dazio. Per chi vuole mettere in discussione lo status quo il rischio è vedere la propria voce risucchiata dalla sordità di un’opinione pubblica disgustata. Qui si incrociano le cose di questi giorni: i finanziamenti ai partiti, la corruzione, gli scandali. Assieme ai dati preoccupanti sulla disoccupazione, alla povertà crescente, alla sofferenza di pezzi sempre piu grandi del paese. O la questione morale tiene assieme entrambe le cose, oppure rischiamo che sia agitata con forza soltanto da chi ci chiama a contemplare il dito perché non vuole che si scorga la luna, soffiando sul fuoco di un populismo becero che nel paese trova terreno fertile.

La questione morale e quella sociale dovranno diventare un tutt’uno perché non diventi possibile affrontare solo la prima eludendo la seconda con la consapevolezza che qui stiano le differenze: da una parte l’idea che si esca dalla crisi con piu disuguaglianza, una struttura economico-finanziaria immutata,  la compressione dei salari e dello stato sociale; dall’altra l’idea che l’Europa provi a giocare la carta di una riforma forte della finanza, del rilancio degli investimenti pubblici, della lotta alle disuguaglianze, con una nuova centralità del lavoro, attraverso un welfare rinnovato che spinga sulla conoscenza, la pari opportunità, una crescita equilibrata ed attenta all’ambiente ed al sociale.

Ed è tenendole insieme che possiamo trovare alcune risposte, sui finanziamenti alla politica ad esempio: se vogliamo che questa provi a cambiare i rapporti di forza con l’economia e la finanza, dovranno essere pubblici. Ridotti, dati soltanto ai partiti che rispettino l’art. 49, con meccanismi democratici e trasparenti all’interno, commisurati alle spese effettivamente sostenute per le sedi, il personale, gli strumenti di lavoro, le iniziative, la formazione, le campagne elettorali. Non le ville, i diamanti, le cene, le consorterie.

Devono essere pubblici specie in un momento in cui i costi elevati delle campagne elettorali e la capacità di spesa e di influenza di alcune parti del mondo economico, diventano dei vincoli alla capacità di cambiamento anche per le punte più avanzate del  progressismo come dimostra l’esperienza di Obama. Solo tenendole insieme potremo evitare che la parte reazionaria e conservatrice del paese approfitti della confusione per continuare a parlare solo di spread, mercati, BCE ed FMI. Delegittimando ogni voce critica come “politica”. Nel silenzio delle coscienze e delle penne di molti, come del resto negli ultimi anni.

 Il punto di sfida e discussione non può limitarsi ai costi della  politica, il Paese devono misurarsi sulle prospettive e sul futuro o rischieremo di perdere un’occasione storica per rilanciare dalla crisi un nuovo modello. Ci perderà più che altro la Sinistra, che nel dilagare del neoliberismo ha avuto poche colpe, se non quella di non aver proposto per troppo tempo un’idea radicalmente diversa, e ci perderanno i cittadini, chi della politica ha più bisogno per cambiare lo status quo. Di questo dovremmo discutere, con meno grilli per la testa. Tocca alla politica pulire il campo con azioni concrete  e ripopolarlo di una discussione seria sul futuro per riappassionare chi li dovrà vivere.

A tanti forse darà fastidio ma qui si gioca la sfida del nostro tempo. Questione morale e questione sociale devono andare insieme ed avere la stessa urgenza. Chi pensa di poter affrontare una alla volta sbaglia: reazionario sarebbe discutere solo della prima, da illusi credere di poter trattare solo la seconda.

Il campo per i democratici ed i progressisti è vasto.

 Qui il link all’articolo.

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26 Aprile 2012

“Valorizzare la montagna e le sue risorse per uscire dalla crisi e per un nuovo sviluppo”, l’incontro Pd sabato 28 aprile a San Marcello Pistoiese con Enrico Rossi, Gianfranco Venturi, Ivan Ferrucci, Irma Visalli, Marco Niccolai e Federica Fratoni

“Valorizzare la montagna e le sue risorse per uscire dalla crisi e per un nuovo sviluppo”, questo il titolo dell’incontro che si svolgerà sabato 28 aprile a San Marcello Pistoiese, primo di una serie che il Pd Toscana ha deciso di promuovere nelle diverse aree montane della nostra regione per raccogliere il contributo che questi territori possono dare per favorire un rilancio dell’economia.

 L’iniziativa organizzata in vista della Conferenza Programmatica regionale del Pd si terrà al Ristorante “Il Cacciatore”, in Via Guglielmo Marconi 727, e vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Enrico Rossi, del consigliere regionale Gianfranco Venturi, Responsabile gruppo di lavoro sulle politiche per la montagna del Pd Toscana, della Coordinatrice del Tavolo Programmatico per la Montagna del PD nazionale Irma Visalli e di Ivan Ferrucci della segreteria regionale dei Democratici toscani. I lavori si apriranno alle 9,30  con i saluti del segretario provinciale del Pd pistoiese Marco Niccolai e della Presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni. Conclusioni previste per le 13,30.

L’attenzione al tema, e la conseguente organizzazione dell’iniziativa, è nata dalla constatazione che è proprio nei territori montani, marginali ed a più bassa competitività, che si sommano gli effetti negativi dei tagli lineari ai servizi con una crisi produttiva ed occupazionale maggiormente acuta, mentre più forti si vanno facendo le esigenze di tutela ambientale anche attraverso il mantenimento di un adeguato presidio umano sulla montagna. Al tempo stesso, quelli che si possono definire come i “beni comuni” della montagna per il Pd rappresentano sempre di più delle risorse strategiche di un nuovo modello di sviluppo improntato alla sostenibilità ed alla green economy.

È di fronte a questo quadro che il PD della Toscana è impegnato a contribuire alla elaborazione di una più avanzata proposta politica nazionale sulla montagna, oltre che a sostenere una coerente iniziativa politica sul territorio regionale che ponga al centro una nuova politica di sviluppo capace di inserire pienamente i territori montani in una rinnovata prospettiva di crescita.

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Campiglia Democratica: incontro pubblico sullo spostamento dell’Italian Food

Sabato 28 aprile ore 10.30 presso la saletta comunale di Venturina Campiglia Democratica, la coalizione di centro sinistra a capo del comune di Campiglia Marittima,  organizza un incontro  dal titolo “Una nuova localizzazione dell’Italian Food per lo sviluppo dell’economia, l’occupazione in Val di Cornia e la riqualificazione di via Cerrini”. L’argomento, più volte affrontato e dibattuto in consiglio comunale, verrà approfondito ed analizzato nell’incontro pubblico di sabato con l’obiettivo di informare la popolazione sugli importanti passi avanti compiuti dall’amministrazione guidata da Rossana Soffritti. Anche se la strada da percorrere sarà ancora lunga, questo accordo sigla un passaggio importante e fondamentale per il futuro urbanistico di Venturina. Saranno presenti all’iniziativa il Sindaco di Campiglia Marittima Rossana Soffritti, il consigliere regionale Matteo Tortolini e l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Salvadori. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Qui il link per scaricare l’invito. 

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24 Aprile 2012

Manciulli: “Giusto coinvolgere l’economia toscana nelle operazioni di recupero del relitto. Il presidente Rossi sta portando avanti un ottimo lavoro”

“Che il territorio toscano abbia un ruolo significativo nelle operazioni di recupero del relitto della Costa Concordia è la giusta richiesta che il Presidente Rossi ha posto e che ci auguriamo possa essere accolta. I toscani e la Toscana, con le proprie istituzioni a tutti i livelli, sono stati coinvolti dall’emergenza e l’hanno affrontata con impegno. Riteniamo che il territorio legittimamente meriti le ricadute economiche che possono derivare dalle prossime operazioni necessarie sul relitto. A questo fine sta portando avanti un ottimo lavoro il Presidente Rossi che ha anche spiegato concretamente dove e in che modo i porti e le aziende toscane possono essere coinvolti per contribuire all’operazione”. Così il segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli appoggia l’azione del presidente Enrico Rossi che chiede il coinvolgimento di aziende e strutture toscane per i lavori conseguenti allo smantellamento del relitto della Costa Concordia.

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25 aprile, Manciulli: “Serve quella tensione ideale
per rinnovare i partiti e rilanciare l’Italia”

Domani è un bel giorno per dire grazie.
Grazie a quegli uomini e a quelle donne che si opposero all’occupazione nazista e liberarono l’Italia.
Guardandoli in faccia ora, proviamo a immaginarli allora, nel momento della scelta: giovani spesso poco più che ventenni in un mondo incendiato dalla guerra, nati e cresciuti sotto una dittatura, operai e studenti, avvocati e commercianti, persone di ambienti sociali che magari si erano anche contrapposti ma che furono uniti dalla voglia di libertà.

Ribellarsi, andare in montagna, significava lasciare genitori, amici, mogli e mariti – magari ostili a questa decisione, sicuramente in pena – senza alcuna certezza di rivederli. Una scelta che andava “in direzione ostinata e contraria” rispetto al conformismo e al quieto vivere, sfidando tutto, perfino il naturale istinto alla sopravvivenza.

La nostra democrazia è nata così: grazie alla generosità e al coraggio di migliaia di uomini e donne.
E’ bene ricordarsene sempre, ma sopratutto ora che qualcuno pensa di poter fare a meno della politica. Perché furono i partiti a organizzare la Resistenza e, dopo la Liberazione, a pensare e governare la costruzione della nuova Italia. Oggi il nostro dovere è ritrovare quella tensione ideale, per rinnovare i partiti, ridare nobiltà alla politica e rilanciare il nostro Paese.

 

Andrea Manciulli
segretario Pd Toscana

 

 

Scarica il volantino del Pd nazionale.

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25 aprile, Manciulli: “Serve quella tensione ideale
per rinnovare i partiti e rilanciare l’Italia”

Domani è un bel giorno per dire grazie.
Grazie a quegli uomini e a quelle donne che si opposero all’occupazione nazista e liberarono l’Italia.
Guardandoli in faccia ora, proviamo a immaginarli allora, nel momento della scelta: giovani spesso poco più che ventenni in un mondo incendiato dalla guerra, nati e cresciuti sotto una dittatura, operai e studenti, avvocati e commercianti, persone di ambienti sociali che magari si erano anche contrapposti ma che furono uniti dalla voglia di libertà.

Ribellarsi, andare in montagna, significava lasciare genitori, amici, mogli e mariti – magari ostili a questa decisione, sicuramente in pena – senza alcuna certezza di rivederli. Una scelta che andava “in direzione ostinata e contraria” rispetto al conformismo e al quieto vivere, sfidando tutto, perfino il naturale istinto alla sopravvivenza.

La nostra democrazia è nata così: grazie alla generosità e al coraggio di migliaia di uomini e donne.
E’ bene ricordarsene sempre, ma sopratutto ora che qualcuno pensa di poter fare a meno della politica. Perché furono i partiti a organizzare la Resistenza e, dopo la Liberazione, a pensare e governare la costruzione della nuova Italia. Oggi il nostro dovere è ritrovare quella tensione ideale, per rinnovare i partiti, ridare nobiltà alla politica e rilanciare il nostro Paese.

 

Andrea Manciulli
segretario Pd Toscana

 

 

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Tagli alle poste, la vicepresidente della commissione trasporti della Camera chiede di ascoltare l’amministratore delegato e il ministro Passera per avere spiegazioni. Il 7 maggio un incontro a Pisa

La questione dei tagli alle Poste arriva a Roma. In particolare alla Camera, dove il deputato Pd Paolo Fontanelli ha preso contatto stamani con i deputati della Commissione Trasporti e Telecomunicazione. “Ho contattato la vicepresidente della Commissione, l’onorevole Silvia Velo – spiega Fontanelli – che ha subito chiesto di ascoltare in audizione in Commissione l’amministratore delegato del gruppo Poste Italiane Massimo Sarmi e il ministro dell’Economia Corrado Passera, per avere chiarimenti sul pesante depotenziamento previsto per il Centro meccanico di smistamento di Ospedaletto, una decisione inspiegabile anche alla luce della strategicità della struttura e dei recenti investimenti fatti per restaurarla, e più in generale sui tagli che Poste intende operare sul territorio toscano”. I deputati toscani del Pd, ha aggiunto Fontanelli, hanno organizzato un incontro sulla vertenza Poste, che si svolgerà a Pisa lunedì 7 maggio: parteciperà anche l’onorevole Velo insieme ai rappresentanti sindacali e alle istituzioni locali.

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