I risultati delle amministrative e l’Europa
Manciulli: “Hollande cambierà anche noi”





Toscana sempre “rossa”?
«I risultati sono molto positivi, anche migliori rispetto a 5 anni fa. A Pistoia e Quarrata dove eravamo andati al ballottaggio vinciamo col 60% dei consensi, a Carrara la coalizione è al 65%. Ma soprattutto abbiamo la concreta possibilità di conquistare fra 15 giorni anche Lucca e Camaiore».
Erano del centrodestra.
«A Lucca siamo al 47% e al ballottaggio ci confronteremo col candidato del Terzo Polo che sta al 16%: 30 punti sotto. E a Camaiore abbiamo sfiorato la vittoria fin dal primo turno. Se continuiamo con umiltà e determinazione possiamo farcela».
Il centrodestra s’è liquefatto?
«S’è dissolta quella che voleva essere un’alternativa al governo del centrosinistra. Una discesa iniziata alle regionali. Ora il Pdl ha subito una caduta verticale».
Il primo partito anche in Toscana però è l’astensionismo: quasi il 40%.
«Anche alle regionali del 2010 c’era stata una riduzione dei votanti del 10%. Qui in Toscana siamo sempre stati fra il 70 e l’80% dei votanti».
Questa riduzione non la preoccupa?
«Certo che mi preoccupa e andrà studiata bene. Però è evidente che il calo della partecipazione è legato soprattutto al crollo del centrodestra».
L’exploit dei “grillini” c’è anche qui.
«La crescita del voto di protesta c’è in tutta Europa, noi ora abbiamo Grillo. E’ un fenomeno da ridimensionare col buon esempio di una politica seria, responsabile, che si occupa delle persone. Su questo la Toscana può dare un grande contributo al centrosinistra».
Perché?
«Perché se in Toscana il Pd e il centrosinistra continuano a vincere non è perché lo ordina il dottore. Ma perché sia nel modo di agire, sia nelle candidature abbiamo scelto una politica che più che comunicazione è sostanza. Ad esempio Bertinelli a Pistoia e Tambellini a Lucca hanno ottenuto tanti voti perché più che nei salotti delle tv, sono andati per strada a parlare alle persone. Certo si sono presi anche degli insulti, non hanno promesso che faranno “volare i ciuchi”, hanno garantito il loro impegno. E’ questa l’unica chiave per riconquistare la fiducia delle persone. L’idea che il politico deve essere un bravo presentatore tv, bello e pettinato, è un’idea distorta. Lo dimostra anche la vittoria dei socialisti in Francia».
In che senso?
«Quella di Hollande è la vittoria di una persona normale e anche di un professionista della politica. Sono amico della sua ex compagna e dei suoi figli da anni. Hollande è stato il segretario del Ps quando i socialisti hanno toccato il punto più basso della loro storia con Jospin che non arriva nemmeno al ballottaggio. In Italia l’avrebbero crocifisso. Invece ha continuato a lavorare, a sgobbare, perché la politica è anche fatica mica solo immagine, e qualche anno dopo è proprio lui che riporta i socialisti all’Eliseo. E’ la dimostrazione che l’idea distorta di leadership che ci ha lasciato Berlusconi è roba vecchia. La sua vittoria è importante anche per Bersani che come Hollande è un leader normale che non cerca fuochi di artificio, ma di costruire un progetto per il Paese».
Magari cambiando anche le politiche recessive dell’Europa. O no?
«Sta lì la scommessa dei socialisti francesi e degli altri progressisti in Europa: rompere la supremazia dei mercati e degli egoismi nazionali e ridare un volto di umanità e crescita al nostro continente. Come dice Hollande il cambiamento è adesso».
Leggi l’intervista in pdf
I risultati delle amministrative e l’Europa
Manciulli: “Hollande cambierà anche noi”





Toscana sempre “rossa”?
«I risultati sono molto positivi, anche migliori rispetto a 5 anni fa. A Pistoia e Quarrata dove eravamo andati al ballottaggio vinciamo col 60% dei consensi, a Carrara la coalizione è al 65%. Ma soprattutto abbiamo la concreta possibilità di conquistare fra 15 giorni anche Lucca e Camaiore».
Erano del centrodestra.
«A Lucca siamo al 47% e al ballottaggio ci confronteremo col candidato del Terzo Polo che sta al 16%: 30 punti sotto. E a Camaiore abbiamo sfiorato la vittoria fin dal primo turno. Se continuiamo con umiltà e determinazione possiamo farcela».
Il centrodestra s’è liquefatto?
«S’è dissolta quella che voleva essere un’alternativa al governo del centrosinistra. Una discesa iniziata alle regionali. Ora il Pdl ha subito una caduta verticale».
Il primo partito anche in Toscana però è l’astensionismo: quasi il 40%.
«Anche alle regionali del 2010 c’era stata una riduzione dei votanti del 10%. Qui in Toscana siamo sempre stati fra il 70 e l’80% dei votanti».
Questa riduzione non la preoccupa?
«Certo che mi preoccupa e andrà studiata bene. Però è evidente che il calo della partecipazione è legato soprattutto al crollo del centrodestra».
L’exploit dei “grillini” c’è anche qui.
«La crescita del voto di protesta c’è in tutta Europa, noi ora abbiamo Grillo. E’ un fenomeno da ridimensionare col buon esempio di una politica seria, responsabile, che si occupa delle persone. Su questo la Toscana può dare un grande contributo al centrosinistra».
Perché?
«Perché se in Toscana il Pd e il centrosinistra continuano a vincere non è perché lo ordina il dottore. Ma perché sia nel modo di agire, sia nelle candidature abbiamo scelto una politica che più che comunicazione è sostanza. Ad esempio Bertinelli a Pistoia e Tambellini a Lucca hanno ottenuto tanti voti perché più che nei salotti delle tv, sono andati per strada a parlare alle persone. Certo si sono presi anche degli insulti, non hanno promesso che faranno “volare i ciuchi”, hanno garantito il loro impegno. E’ questa l’unica chiave per riconquistare la fiducia delle persone. L’idea che il politico deve essere un bravo presentatore tv, bello e pettinato, è un’idea distorta. Lo dimostra anche la vittoria dei socialisti in Francia».
In che senso?
«Quella di Hollande è la vittoria di una persona normale e anche di un professionista della politica. Sono amico della sua ex compagna e dei suoi figli da anni. Hollande è stato il segretario del Ps quando i socialisti hanno toccato il punto più basso della loro storia con Jospin che non arriva nemmeno al ballottaggio. In Italia l’avrebbero crocifisso. Invece ha continuato a lavorare, a sgobbare, perché la politica è anche fatica mica solo immagine, e qualche anno dopo è proprio lui che riporta i socialisti all’Eliseo. E’ la dimostrazione che l’idea distorta di leadership che ci ha lasciato Berlusconi è roba vecchia. La sua vittoria è importante anche per Bersani che come Hollande è un leader normale che non cerca fuochi di artificio, ma di costruire un progetto per il Paese».
Magari cambiando anche le politiche recessive dell’Europa. O no?
«Sta lì la scommessa dei socialisti francesi e degli altri progressisti in Europa: rompere la supremazia dei mercati e degli egoismi nazionali e ridare un volto di umanità e crescita al nostro continente. Come dice Hollande il cambiamento è adesso».
Leggi l’intervista in pdf
Elezioni comunali, Manciulli: “Toscana primalocomotiva del Pd e del centrosinistra in Italia”



“La cosa molto positiva – spiega Manciulli – è che in alcune realtà siamo andati molto meglio di 5 anni fa. A Pistoia e a Quarrata 5 anni fa andammo al ballottaggio, mentre stavolta abbiamo vinto in entrambe le città con il 60% dei voti, e abbiamo riconquistato diversi Comuni più piccoli“.
“In un momento di crisi della politica come questo – dice il segretario del Pd della Toscana – c’è un dato da tenere in considerazione: la qualità e il modo di essere dei nostri amministratori locali, persone serie che hanno battuto palmo a palmo il territorio e sono andati a guardare negli occhi anche il malcontento. Quando si fa politica con professionalità e modestia, cioè come persone normali, mettendoci la faccia e cercando di risolvere i problemi della gente senza promettere che i ciuchi possano volare – conclude Manciulli – la politica non perde terreno”.
Elezioni comunali, Manciulli: “Toscana primalocomotiva del Pd e del centrosinistra in Italia”



“La cosa molto positiva – spiega Manciulli – è che in alcune realtà siamo andati molto meglio di 5 anni fa. A Pistoia e a Quarrata 5 anni fa andammo al ballottaggio, mentre stavolta abbiamo vinto in entrambe le città con il 60% dei voti, e abbiamo riconquistato diversi Comuni più piccoli“.
“In un momento di crisi della politica come questo – dice il segretario del Pd della Toscana – c’è un dato da tenere in considerazione: la qualità e il modo di essere dei nostri amministratori locali, persone serie che hanno battuto palmo a palmo il territorio e sono andati a guardare negli occhi anche il malcontento. Quando si fa politica con professionalità e modestia, cioè come persone normali, mettendoci la faccia e cercando di risolvere i problemi della gente senza promettere che i ciuchi possano volare – conclude Manciulli – la politica non perde terreno”.
La green economy per lo sviluppo qualificato della Toscana Giovedì incontro PD con Realacci, Simoncini, Ferrucci e Mecacci
“La green economy per lo sviluppo qualificato della Toscana”, questo è il titolo dell’incontro organizzato dal Partito Democratico toscano e fiorentino insieme al Gruppo Pd in consiglio regionale che si svolgerà a Firenze giovedì 10 maggio alle 17 nella sala conferenze della sede Pd in via Forlanini 162.
Interverranno il segretario del Pd metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci, il responsabile regionale economia e lavoro dei Democratici Ivan Ferrucci, l’assessore alle attività produttive della Regione Toscana Gianfranco Simoncini ed Ermete Realacci, responsabile “Green economy” e “Qualità italiana” del Forum politiche ambientali del Partito Democratico.
Selex Elsag – Selex Galileo PD. Manciulli e Mecacci al tavolo delle Rsu
Il segretario del PD toscano Andrea Manciulli e quello metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci hanno partecipato questa mattina all’iniziativa sul futuro delle aziende di Finmeccanica del territorio fiorentino “Selex Elsag” e “Selex Galileo” promossa dalle Rsu di Fim-Fiom-Uilm. “Finmeccanica in Toscana ricopre una parte significativa del sistema economico anche in settori industriali innovativi, come è il caso di Selex Elsag e Galileo, aziende ad alta specializzazione e tecnologia. Per questo siamo contrari a ogni tipo di ridimensionamento della presenza di Finmeccanica nella nostra regione. Il PD è impegnato a sostenere le iniziative dei lavoratori affinchè siano mantenuti questi punti di eccellenza e anzi si investa in essi, perché quello che serve all’economia è aumentare la competitività. Chiediamo anche al governo di chiarire e rafforzare le strategie industriali nel nostro territorio” scrivono in una nota Manciulli e Mecacci insieme al responsabile lavoro del PD regionale Ivan Ferrucci.
Nell’occasione il PD toscano esprime solidarietà a Roberto Adinolfi, amministratore di Ansaldonucleare del gruppo Finmeccanica, gambizzato oggi a Genova: “L’agguato di oggi è preoccupante perché fa riaffiorare fatti bui del passato che vogliamo rimangano solo alle nostre spalle. Saranno gli inquirenti a chiarire quanto accaduto oggi ed individuare gli autori di questa violenza. Alla politica spetta l’impegno corale per un clima di rispetto e di democrazia e la condanna unanime dei violenti che si pongono al di fuori. Auguriamo a Roberto Adinolfi di rimettersi al più presto”.
Amministrative, Manciulli: “I cittadini confermano
la fiducia al Partito Democratico forza di governo”





Questo il primo commento del segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli ai risultati dei 30 comuni al voto nella nostra regione.
“Sono dati ancora provvisori e che vanno ancora analizzati – prosegue Manciulli – ma risulta chiaro che il centrodestra in questa regione è in caduta libera e non risponde alle attese dei cittadini mentre il Pd si conferma forza solida e responsabile di governo confermandosi ovunque.
Per quanto riguarda il dato alle liste di Beppe Grillo c’è da sottolineare che in Toscana i voti che queste liste raccolgono, a dispetto di quanto si va commentando a caldo da alcuni, non vengono sottratti al Pd. Sia l’astensionismo che il voto al Movimento 5 Stelle vanno collegati al crollo del centrodestra. L’ondata di anti-politica qui in Toscana si infrange contro le esperienze di buona amministrazione e buon governo delle nostre città che gli elettori ci riconoscono.
Da questa regione – conclude Manciulli – c’è quindi un contributo importante e incoraggiante per il centrosinistra del Paese anche in vista delle prossime elezioni politiche, confermando l’azione di rinnovamento che il Pd toscano sta portando avanti con forza e determinazione come il bel risultato di Samuele Bertinelli a Pistoia sta a dimostrare”.
L’intervista del Tgr Toscana a Manciulli
Amministrative, Manciulli: “I cittadini confermano
la fiducia al Partito Democratico forza di governo”





Questo il primo commento del segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli ai risultati dei 30 comuni al voto nella nostra regione.
“Sono dati ancora provvisori e che vanno ancora analizzati – prosegue Manciulli – ma risulta chiaro che il centrodestra in questa regione è in caduta libera e non risponde alle attese dei cittadini mentre il Pd si conferma forza solida e responsabile di governo confermandosi ovunque.
Per quanto riguarda il dato alle liste di Beppe Grillo c’è da sottolineare che in Toscana i voti che queste liste raccolgono, a dispetto di quanto si va commentando a caldo da alcuni, non vengono sottratti al Pd. Sia l’astensionismo che il voto al Movimento 5 Stelle vanno collegati al crollo del centrodestra. L’ondata di anti-politica qui in Toscana si infrange contro le esperienze di buona amministrazione e buon governo delle nostre città che gli elettori ci riconoscono.
Da questa regione – conclude Manciulli – c’è quindi un contributo importante e incoraggiante per il centrosinistra del Paese anche in vista delle prossime elezioni politiche, confermando l’azione di rinnovamento che il Pd toscano sta portando avanti con forza e determinazione come il bel risultato di Samuele Bertinelli a Pistoia sta a dimostrare”.
L’intervista del Tgr Toscana a Manciulli
Amministrative Rignano e Reggello, Mecacci:
“Pd ha amministratori capaci e vicini a problemi della gente”
“Il Pd esce rafforzato da queste amministrative, siamo pienamente soddisfatti dei risultati”.
Così Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano di Firenze, commenta le elezioni amministrative a Rignano e Reggello, in cui sono stati eletti i candidati sindaco del centrosinistra, rispettivamente Daniele Lorenzini e Cristiano Benucci.
“I cittadini hanno dato fiducia alla qualità dei nostri amministratori, capaci e vicini alle problematiche della nostra gente. Dinanzi a un crollo delle altre forze politiche il Pd appare come l’unico partito capace di fornire un cambiamento, ora a livello locale e, siamo convinti, anche a livello nazionale”.
Amministrative Rignano e Reggello, Mecacci:
“Pd ha amministratori capaci e vicini a problemi della gente”
“Il Pd esce rafforzato da queste amministrative, siamo pienamente soddisfatti dei risultati”.
Così Patrizio Mecacci, segretario Pd metropolitano di Firenze, commenta le elezioni amministrative a Rignano e Reggello, in cui sono stati eletti i candidati sindaco del centrosinistra, rispettivamente Daniele Lorenzini e Cristiano Benucci.
“I cittadini hanno dato fiducia alla qualità dei nostri amministratori, capaci e vicini alle problematiche della nostra gente. Dinanzi a un crollo delle altre forze politiche il Pd appare come l’unico partito capace di fornire un cambiamento, ora a livello locale e, siamo convinti, anche a livello nazionale”.
