28 Giugno 2012

Ambiente, assemblea Eco Dem

Sì è svolta nei giorni scorsa un’assemblea territoriale a Castelfiorentino sui temi dell’ambiente e dell’ecologia. Temi e obiettivi dell’incontro la difesa del territorio e la creazione delle basi per un’industria verde nell’Empolese Valdelsa. Alla riunione hanno partecipato cittadini e associazioni di categoria. 

«Crediamo che la “rotta ecologica” che il Partito democratico debba assolutamente seguire, sia quella di una salvaguardia del territorio attraverso una pianificazione urbana ambientalmente sostenibile e capace di rispondere alle esigenze del tessuto socio-economico di oggi e di domani. Inoltre pensiamo faccia parte della “rotta verde”, anche la conversione della tradizionale industria, in una più efficiente ed ecologica legata comunque alla tradizione del territorio- spiega Fabio Barsottini, responsabile Ambiente Pd Empolese Valdelsa, che aggiunge- per fare tutto questo il Partito Democratico ha deciso di chiedere uno sforzo importante ai comuni dell’Empolese Valdelsa, al fine di concretizzare la tanto ambiziosa trasformazione dell’economia e del modo di vivere dei cittadini. alcuni esempi degli impegni che il Pd ha presentato agli amministratori locali sono:
– la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile “popolare”, per aiutare i cittadini che, nonostante l’interesse virtuoso ad auto prodursi energia alternativa, non hanno le possibilità logistiche per farlo;
– l’entrare a far parte del progetto europeo dal nome “patto dei sindaci” che dà la possibilità di conoscere e ottenere rispettivamente idee e fondi dall’EU;
– l’introduzione del regolamento bio edilizio in tutti i comuni del circondario accompagnato dalla realizzazione di un servizio più capillare della raccolta degli oli esausti che sono tra le principali cause dell’inquinamento acquifero.
questi sono solo alcuni dei tanti impegni che il Pd Empolese Valdelsa ha deciso di portare avanti nei prossimi mesi, convito che il futuro del nostro territorio, dell’Italia e quello dell’Europa, parta proprio dall’ambiente. Questi sono gli obiettivi che il Partito Democratico porterà avanti nei prossimi mesi, nella speranza di vedere un altrettanto serio impegno da parte della regione e del nazionale.»

 

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Ambiente, assemblea Eco Dem

Sì è svolta nei giorni scorsa un’assemblea territoriale a Castelfiorentino sui temi dell’ambiente e dell’ecologia. Temi e obiettivi dell’incontro la difesa del territorio e la creazione delle basi per un’industria verde nell’Empolese Valdelsa. Alla riunione hanno partecipato cittadini e associazioni di categoria. 

«Crediamo che la “rotta ecologica” che il Partito democratico debba assolutamente seguire, sia quella di una salvaguardia del territorio attraverso una pianificazione urbana ambientalmente sostenibile e capace di rispondere alle esigenze del tessuto socio-economico di oggi e di domani. Inoltre pensiamo faccia parte della “rotta verde”, anche la conversione della tradizionale industria, in una più efficiente ed ecologica legata comunque alla tradizione del territorio- spiega Fabio Barsottini, responsabile Ambiente Pd Empolese Valdelsa, che aggiunge- per fare tutto questo il Partito Democratico ha deciso di chiedere uno sforzo importante ai comuni dell’Empolese Valdelsa, al fine di concretizzare la tanto ambiziosa trasformazione dell’economia e del modo di vivere dei cittadini. alcuni esempi degli impegni che il Pd ha presentato agli amministratori locali sono:
– la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile “popolare”, per aiutare i cittadini che, nonostante l’interesse virtuoso ad auto prodursi energia alternativa, non hanno le possibilità logistiche per farlo;
– l’entrare a far parte del progetto europeo dal nome “patto dei sindaci” che dà la possibilità di conoscere e ottenere rispettivamente idee e fondi dall’EU;
– l’introduzione del regolamento bio edilizio in tutti i comuni del circondario accompagnato dalla realizzazione di un servizio più capillare della raccolta degli oli esausti che sono tra le principali cause dell’inquinamento acquifero.
questi sono solo alcuni dei tanti impegni che il Pd Empolese Valdelsa ha deciso di portare avanti nei prossimi mesi, convito che il futuro del nostro territorio, dell’Italia e quello dell’Europa, parta proprio dall’ambiente. Questi sono gli obiettivi che il Partito Democratico porterà avanti nei prossimi mesi, nella speranza di vedere un altrettanto serio impegno da parte della regione e del nazionale.»

 

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27 Giugno 2012

Piombino, Ceccobao e Tortolini incontrano gli operatori del porto

Stagione estiva e turismo che si aggiungono alla “normale amministrazione”. Un periodo importante e di sollecitazione per il porto di Piombino e per le sue attività. Per questo Matteo Tortolini, consigliere regionale e responsabile infrastrutture del Pd toscano, insieme a una delegazione del Pd locale, domani – mercoledì 4 luglio – accompagnerà l’assessore regionale Luca Ceccobao in un giro tra operatori e lavoratori dei diversi settori del porto.

Il “tour” inizia alle 17 con l’incontro della presidenza e dei dipendenti dell’Autorità portuale e del gruppo dirigente della Compagnia lavoratori portuali. Poi PD e assessore passeranno alle biglietterie per incontrare i dipendenti delle compagnie di navigazione. Ultima tappa l’incontro con gli ormeggiatori.

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Fidi Toscana, Ferrucci: “Atto importante per superare lo stallo attuale”

«Con questo passaggio si definiscono gli indirizzi di riforma di Fidi Toscana lasciando in capo alla società le attività di garanzia del credito alle imprese, come richiesto anche dal recente verbale di Bankitalia. Si dà inoltre anche mandato di individuare forme di dismissione delle altre funzioni. Infine sarà la Regione stessa ad occuparsi degli interventi per la reindustrializzazione di aree in situazioni di grave crisi, come previsto da un emendamento presentato dai capigruppo di maggioranza. Si tratta quindi di un atto importante, perché consentirà in breve tempo di superare l’attuale fase e di riprendere appieno l’attività di Fidi».

Lo ha detto Ivan Ferrucci, consigliere regionale e responsabile economia e lavoro del Pd toscano, intervenendo in Aula a nome del gruppo consiliare democratico, sulla ristrutturazione delle funzioni di Fidi Toscana.

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Magona, l’onorevole Velo scrive al ministro Passera: “In gioco seicento posti di lavoro e il futuro della siderurgia”

Domani, sebbene l’Onorevole Silvia Velo non potrà essere presente alla manifestazione con i lavoratori della Magona, per impegni parlamentari, sostiene e condivide le preoccupazioni e le richieste avanzate dai sindacati.

A tal proposito l’Onorevole Velo di concerto con il collega Andrea Lulli, Deputato PD e membro della Commissione Attività Produttive, ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera per richiedere l’intervento del suo Ministero sulla questione siderurgica che sta mettendo in ginocchio la città di Piombino. 

Si sta facendo sempre più concreta la possibilità che Arcelor-Mittal intenda disimpegnarsi dalla Magona attraverso la chiusura dello stabilimento, mediante la vendita dello stesso o addirittura procedendo nella produzione con un solo reparto di zincatura ed uno di verniciatura – si legge nella lettera indirizzata al Ministro – Le persone impiegate, tra i dipendenti dello stabilimento ed i lavoratori dell’indotto, che ad oggi rischiano il posto di lavoro, sono circa settecento”.

Ma non è soltanto occupazionale il problema che l’Onorevole Velo sottopone all’attenzione del Ministro Passera: “In gioco oltre a settecento posti di lavoro c’è il futuro della siderurgia, settore strategico non solo per la città di Piombino e la Toscana, ma per l’intero Paese – e conclude – In qualità non solo di membro del Parlamento, ma anche di rappresentante del territorio in difficoltà, chiedo che il Governo si impegni attivamente per risolvere questa situazione di incertezza e precarietà facilitando, viste le intenzioni di Arcelor-Mittal, la vendita della Magona per ridefinire un serio progetto industriale per il futuro dello stabilimento”.

 

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Magona, l’onorevole Velo scrive al ministro Passera: “In gioco seicento posti di lavoro e il futuro della siderurgia”

Domani, sebbene l’Onorevole Silvia Velo non potrà essere presente alla manifestazione con i lavoratori della Magona, per impegni parlamentari, sostiene e condivide le preoccupazioni e le richieste avanzate dai sindacati.

A tal proposito l’Onorevole Velo di concerto con il collega Andrea Lulli, Deputato PD e membro della Commissione Attività Produttive, ha scritto al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera per richiedere l’intervento del suo Ministero sulla questione siderurgica che sta mettendo in ginocchio la città di Piombino. 

Si sta facendo sempre più concreta la possibilità che Arcelor-Mittal intenda disimpegnarsi dalla Magona attraverso la chiusura dello stabilimento, mediante la vendita dello stesso o addirittura procedendo nella produzione con un solo reparto di zincatura ed uno di verniciatura – si legge nella lettera indirizzata al Ministro – Le persone impiegate, tra i dipendenti dello stabilimento ed i lavoratori dell’indotto, che ad oggi rischiano il posto di lavoro, sono circa settecento”.

Ma non è soltanto occupazionale il problema che l’Onorevole Velo sottopone all’attenzione del Ministro Passera: “In gioco oltre a settecento posti di lavoro c’è il futuro della siderurgia, settore strategico non solo per la città di Piombino e la Toscana, ma per l’intero Paese – e conclude – In qualità non solo di membro del Parlamento, ma anche di rappresentante del territorio in difficoltà, chiedo che il Governo si impegni attivamente per risolvere questa situazione di incertezza e precarietà facilitando, viste le intenzioni di Arcelor-Mittal, la vendita della Magona per ridefinire un serio progetto industriale per il futuro dello stabilimento”.

 

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Ferrucci: “Una legge per la competitività delle piccole e medie imprese”

Ivan Ferrucci, responsabile Lavoro e Economia del Pd Toscana, interviene sul tema delle piccole e medie imprese dalle pagine del quotidiano l’Unità – Toscana di martedì 26 giugno 2012. Di seguito l’articolo. 

 

“Oggi il Consiglio regionale discuterà e (speriamo) approverà la nuova legge per le piccole e medie imprese. Molte e significative le novità tra cui incentivazione della costruzione di reti di imprese, maggiore semplificazione degli strumenti,
costituzione del fondo unico regionale, previsione di una riduzione a 90 giorni per la definizione dell’assegnazione delle
risorse e introduzione di criteri di premialità correlati alla sostenibilità ambientale del territorio. Una legge che punta a dare un panorama complessivo degli interventi, con l’introduzione di agevolazioni fiscali a favore di imprese che vengono in
Toscana e in particolare che investono in settori innovativi e, inoltre, la possibilità di attivare pre-contratti, come pure il recupero di aree industriali (allo stesso fine) dismesse da almeno 4 anni. Una serie di opportunità che sono regolate da precise norme per contrastare lavoro nero e sommerso, prevedendo misure di divieto di accesso ai contributi regionali e di
sospensione dai contributi concessi. Una buona legge, che ha visto il contributo di tutti i gruppi consiliari della commissione, un fatto politico importante che dimostra la capacità di confronto e di ascolto reciproco per contribuire a costruire uno strumento valido per dare maggiore competitività al sistema economico regionale. Una legge che, insieme al Piano regionale di sviluppo, agli strumenti finanziari ed economici, al progetto giovani, ai finanziamenti per la ricerca e innovazione, alle
politiche sui distretti industriali, connota complessivamente la validità della politica industriale del nostro governo regionale. ll tutto per una maggiore competitività del sistema economico che, secondo noi, sta nell’integrazione della grande, media e piccola impresa accompagnata da un intervento complessivo sulle infrastrutture ed i servizi”.

Ivan Ferrucci
consigliere regionale
e responsabile regionale Economia e Lavoro del Pd Toscana 

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Sciopero Magona, l’adesione e il sostegno del Pd Val di Cornia – Elba

Il Partito Democratico aderisce e sostiene lo sciopero con manifestazione promosso dalle organizzazioni sindacali per giovedì 28 sulla crisi della Magona. “Seguiamo con apprensione il precipitare di una vicenda che aggiungendosi alla crisi della Lucchini tiene tutti con il fiato sospeso rispetto alle prospettive dell’intero polo siderurgico – dichiara il Segretaio PD Valerio Fabiani – Per la prossima settimana convocheremo il tavolo del PD sulla vertenza siderurgia insieme ai sindacati. A questo punto è auspicabile un cambio di proprietà, è evidente che questa vicenda conferma il disimpegno di Mittal relativamente alla sua presenza in Europa, ne prendiamo atto e chiediamo all’attuale proprietà di agevolare una cessione, per evitare ipotesi peggiori, alle quali non vogliamo nemmeno pensare – incalza il Segretario PD – Se invece si facesse largo all’interno della proprietà attuale l’idea di impedire un quanto più rapido avvicendamento alla guida dello stabilimento, Mittal si macchierebbe di una colpa troppo grave, abdicando totalmente ad ogni responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori e del territorio. In quel caso faremo di tutto per sollecitare una dura presa di posizione da parte del Governo, non dovrà renderne di conto solo a noi ma allo Stato italiano”.

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Sciopero Magona, l’adesione e il sostegno del Pd Val di Cornia – Elba

Il Partito Democratico aderisce e sostiene lo sciopero con manifestazione promosso dalle organizzazioni sindacali per giovedì 28 sulla crisi della Magona. “Seguiamo con apprensione il precipitare di una vicenda che aggiungendosi alla crisi della Lucchini tiene tutti con il fiato sospeso rispetto alle prospettive dell’intero polo siderurgico – dichiara il Segretaio PD Valerio Fabiani – Per la prossima settimana convocheremo il tavolo del PD sulla vertenza siderurgia insieme ai sindacati. A questo punto è auspicabile un cambio di proprietà, è evidente che questa vicenda conferma il disimpegno di Mittal relativamente alla sua presenza in Europa, ne prendiamo atto e chiediamo all’attuale proprietà di agevolare una cessione, per evitare ipotesi peggiori, alle quali non vogliamo nemmeno pensare – incalza il Segretario PD – Se invece si facesse largo all’interno della proprietà attuale l’idea di impedire un quanto più rapido avvicendamento alla guida dello stabilimento, Mittal si macchierebbe di una colpa troppo grave, abdicando totalmente ad ogni responsabilità sociale nei confronti dei lavoratori e del territorio. In quel caso faremo di tutto per sollecitare una dura presa di posizione da parte del Governo, non dovrà renderne di conto solo a noi ma allo Stato italiano”.

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26 Giugno 2012

Tirrenica, il commento del Pd Val di Cornia – Elba

Tirrenica, il PD saluta con soddisfazione la nuova delibera della giunta regionale che, mettendo a nudo l’eccesso di strumentalizzazione che ha caratterizzato gli interventi di troppi politici locali, rappresenta la migliore testimonianza del lavoro che è stato fatto sui territori e a livello regionale. In questo senso il PD apprezza, senza nessuna retorica, il gesto che le opposizioni in Consiglio Comunale di Piombino hanno compiuto ritirando i propri documenti sulla Tirrenica dopo che erano state messe a conoscenza dei contenuti della delibera regionale.

Fin dall’inizio di questa vicenda abbiamo parlato dell’esigenza di dotare questa porzione di Toscana di un adeguato collegamento infrastrutturale, moderno e sicuro, – dichiara il Segretario del PD Valerio Fabiani – precisando che la realizzazione di quest’opera doveva anche garantire il diritto alla mobilità di cittadini residenti, lavoratori pendolari e imprese. Oggi queste condizioni sono quelle che la Regione Toscana fa proprie e mette sul tavolo del confronto con il Governo nazionale. Quella delibera rappresenta un atto significativo anche perché vincola il completamento della Tirrenica oltreché alle esenzioni dal pedaggio per i residenti, anche al superamento definitivo della “strozzatura” attualmente presente nel tratto meridionale della provincia di Grosseto e alla realizzazione della 398 fino al porto di Piombino, confermando il valore strategico che questa rappresenta non solo per la Val di Cornia, ma anche per la Regione e per il Paese. 

“Ormai è superfluo ricordare tutte le polemiche che sono state artificialmente alimentate, tanto sulla presunta incertezza attorno alla realizzazione del secondo lotto della 398 (Gagno-Poggio Batteria), quanto sui pedaggi – aggiunge Pino Coluccia resp. Infrastrutture PD Val di Cornia-Elba – Questa delibera, invece, rassicura tutti coloro che nutrivano legittime preoccupazioni rispetto a potenziali problemi veri che oggi possono essere risolti, grazie all’iniziativa dei parlamentari toscani del PD che hanno ottenuto la defiscalizzazione dell’opera e quindi non solo esenzioni per 45 km a vantaggio di tutti i mezzi di classe A e B di proprietà dei residenti, degli enti pubblici e delle aziende locali, ma anche l’adeguamento del pedaggio per tutti, in linea con la media del costo delle altre autostrade toscane.”

Relativamente alla polemica che è stata di recente sollevata rispetto al fatto che la defiscalizzazione sarà comunque pagata dai cittadini attraverso la fiscalità generale, dal PD tagliano corto: “Questo è davvero un argomento singolare, soprattutto perché la questione viene agitata da chi si oppone alla concessione a Sat, preferendo una strada gestita dal “pubblico”, dal momento che, in quel caso, a carico della fiscalità generale e quindi di tutti i cittadini, utenti e non, andrebbe non il solo costo della defiscalizzazione bensì la realizzazione dell’intera opera. Ma ovviamente si tratterebbe di un’ipotesi al quanto inverosimile e già scartata a suo tempo per le difficili condizioni delle finanze pubbliche italiane.

Esenzioni per residenti estese anche ai comuni elbani a tutela del principio della continuità territoriale e per gli altri comuni non attraversati dall’autostrada, come Suvereto e Sassetta, pedaggio più basso di quello inizialmente ipotizzato, realizzazione della 398 fino al porto con tanto di progettazione e copertura finanziaria, complanari fondamentali come l’adeguamento di via delle Caldanelle e sovrappasso del territorio del Comune di Campiglia. Queste erano le nostre richieste che sono diventate condizioni vincolanti che la Regione pone al Governo. Adesso è necessario vigilare affinché il CIPE confermi questa impostazione.

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