5 Luglio 2012

Pd Arezzo: “Arretrato chi manderebbe la città in emergenza rifiuti”

“Nonostante il diluvio di comunicati stampa che si sono succeduti in queste settimane, a cui è impossibile ed inutile cercare di far fronte, riteniamo, stavolta, di dover rispondere alle dichiarazioni che vengono dal Partito della Rifondazione Comunista.

Crediamo sia inaccettabile l’attacco portato alla Provincia di Arezzo sul tema dei rifiuti, visto l’azione difficile ma coraggiosa e doverosa portata avanti in questi anni in difesa degli interessi di tutto il territorio e di tutti i cittadini aretini. Esprimiamo un sostegno pieno al lavoro dell’amministrazione provinciale e della maggioranza consiliare che la sostiene, così come nei confronti di tutti i nostri amministratori ad ogni livello impegnati su questo tema, e crediamo che le uniche posizioni arretrate siano quelle di chi, per motivazioni esclusivamente ideologiche e agendo in maniera demagogica, provocherebbe ad Arezzo una vera e propria emergenza rifiuti. E’ importante, come sostiene il Presidente della Provincia, che si continui sulla strada tracciata, si potenzi l’azione per ridurre la produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, fino a creare le condizioni per  la dismissione di discariche e inceneritori, perché questo va nell’interesse di tutto il territorio provinciale; ed è il motivo per cui i cittadini hanno scelto, in Provincia e in quasi tutti i Comuni aretini, le amministrazioni del Pd, mentre altri registrano un rapporto inversamente proporzionale tra numero di comunicati stampa e consensi elettorali”.

Pd Arezzo

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Pd Arezzo: “Arretrato chi manderebbe la città in emergenza rifiuti”

“Nonostante il diluvio di comunicati stampa che si sono succeduti in queste settimane, a cui è impossibile ed inutile cercare di far fronte, riteniamo, stavolta, di dover rispondere alle dichiarazioni che vengono dal Partito della Rifondazione Comunista.

Crediamo sia inaccettabile l’attacco portato alla Provincia di Arezzo sul tema dei rifiuti, visto l’azione difficile ma coraggiosa e doverosa portata avanti in questi anni in difesa degli interessi di tutto il territorio e di tutti i cittadini aretini. Esprimiamo un sostegno pieno al lavoro dell’amministrazione provinciale e della maggioranza consiliare che la sostiene, così come nei confronti di tutti i nostri amministratori ad ogni livello impegnati su questo tema, e crediamo che le uniche posizioni arretrate siano quelle di chi, per motivazioni esclusivamente ideologiche e agendo in maniera demagogica, provocherebbe ad Arezzo una vera e propria emergenza rifiuti. E’ importante, come sostiene il Presidente della Provincia, che si continui sulla strada tracciata, si potenzi l’azione per ridurre la produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, fino a creare le condizioni per  la dismissione di discariche e inceneritori, perché questo va nell’interesse di tutto il territorio provinciale; ed è il motivo per cui i cittadini hanno scelto, in Provincia e in quasi tutti i Comuni aretini, le amministrazioni del Pd, mentre altri registrano un rapporto inversamente proporzionale tra numero di comunicati stampa e consensi elettorali”.

Pd Arezzo

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Camp Darby, interrogazione al ministro Patroni Griffi

I deputati pisani del Pd Maria Grazia Gatti e Paolo Fontanelli tornano a chiedere conto al governo degli esuberi alla base di Camp Darby.

Dopo il sottosegretario alla Difesa Filippo Milone, è la volta del ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Filippo Patroni Griffi, cui è rivolta l’interrogazione a risposta in commissione che Gatti e Fontanelli hanno presentato nella giornata di martedì.

I deputati pisani sollecitano di nuovo un intervento del governo, in particolare con gli strumenti previsti dalla legge n.98 del 1971 (che prevede ricollocazione nella pubblica amministrazione del personale italiano licenziato dai comandi Usa e Nato per motivi di ristrutturazione degli organismi).

Gatti e Fontanelli promettono il massimo impegno nella vicenda, “pur nella consapevolezza che riattualizzare un legge e spostare la decorrenza dei licenziamenti non è una cosa facile”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione – per sapere – premesso che:

giovedì 28 giugno scorso il Sottosegretario di Stato per la difesa, dott. Filippo Milone, ha risposto all’interpellanza urgente n. 2-01560, con la quale si sollecitava per l’ennesima volta il Governo a intervenire a tutela dei 55 lavoratori civili italiani impiegati presso la base militare di Camp Darby (Pisa), i quali, a seguito del ridimensionamento della struttura pisana, hanno ricevuto le lettere di licenziamento, previsto per il 30 settembre 2012;

nel summenzionato atto di sindacato ispettivo si chiedeva al Ministro della difesa di “adoperarsi con la massima sollecitudine, vista la delicatezza della vicenda sommariamente descritta in premessa e le drammatiche conseguenze che essa può generare, al fine di porre in essere tutte le iniziative necessarie ad avviare un reale e corretto confronto, con i sindacati e le istituzioni locali, che permetta di valutare soluzioni alternative a quelle sin qui prospettate, evitando ai lavoratori coinvolti di subire la perdita del posto del lavoro o un oneroso trasferimento, non sopportabile in termini umani e professionali, anche assumendo iniziative normative per estendere le disposizioni di cui alla legge n. 98 del 1971”;

il rappresentante governativo nella sua risposta ha dichiarato che il Dicastero della difesa “ha rappresentato la problematica della base di Camp Darby al Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Dipartimento per la funzione pubblica, ai fini degli eventuali adempimenti volti alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971. Successivamente, il Dicastero ha altresì interessato il medesimo Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione chiedendo di valutare l’opportunità di un intervento in via legislativa per prorogare i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati per poter fruire dei predetti benefici – attualmente fermi al 31 dicembre 2011, come da decreto-legge n. 107 del 12 luglio 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 2 agosto 2011, di proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia – sottolineando la probabile necessità di un rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato”;

gli interroganti ritengono che la vicenda necessiti di decisioni rapide e risolutive, atte a restituire serenità ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie – :

se, anche sulla base della sollecitazione pervenuta dal Ministero della difesa, non intenda adoperarsi con la massima urgenza al fine di porre essere gli adempimenti necessari alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971, prorogando i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati, e attivandosi per provvedere al rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato.

Maria Grazia Gatti  – Paolo Fontanelli

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Camp Darby, interrogazione al ministro Patroni Griffi

I deputati pisani del Pd Maria Grazia Gatti e Paolo Fontanelli tornano a chiedere conto al governo degli esuberi alla base di Camp Darby.

Dopo il sottosegretario alla Difesa Filippo Milone, è la volta del ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione Filippo Patroni Griffi, cui è rivolta l’interrogazione a risposta in commissione che Gatti e Fontanelli hanno presentato nella giornata di martedì.

I deputati pisani sollecitano di nuovo un intervento del governo, in particolare con gli strumenti previsti dalla legge n.98 del 1971 (che prevede ricollocazione nella pubblica amministrazione del personale italiano licenziato dai comandi Usa e Nato per motivi di ristrutturazione degli organismi).

Gatti e Fontanelli promettono il massimo impegno nella vicenda, “pur nella consapevolezza che riattualizzare un legge e spostare la decorrenza dei licenziamenti non è una cosa facile”.

Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione – per sapere – premesso che:

giovedì 28 giugno scorso il Sottosegretario di Stato per la difesa, dott. Filippo Milone, ha risposto all’interpellanza urgente n. 2-01560, con la quale si sollecitava per l’ennesima volta il Governo a intervenire a tutela dei 55 lavoratori civili italiani impiegati presso la base militare di Camp Darby (Pisa), i quali, a seguito del ridimensionamento della struttura pisana, hanno ricevuto le lettere di licenziamento, previsto per il 30 settembre 2012;

nel summenzionato atto di sindacato ispettivo si chiedeva al Ministro della difesa di “adoperarsi con la massima sollecitudine, vista la delicatezza della vicenda sommariamente descritta in premessa e le drammatiche conseguenze che essa può generare, al fine di porre in essere tutte le iniziative necessarie ad avviare un reale e corretto confronto, con i sindacati e le istituzioni locali, che permetta di valutare soluzioni alternative a quelle sin qui prospettate, evitando ai lavoratori coinvolti di subire la perdita del posto del lavoro o un oneroso trasferimento, non sopportabile in termini umani e professionali, anche assumendo iniziative normative per estendere le disposizioni di cui alla legge n. 98 del 1971”;

il rappresentante governativo nella sua risposta ha dichiarato che il Dicastero della difesa “ha rappresentato la problematica della base di Camp Darby al Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione, Dipartimento per la funzione pubblica, ai fini degli eventuali adempimenti volti alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971. Successivamente, il Dicastero ha altresì interessato il medesimo Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione chiedendo di valutare l’opportunità di un intervento in via legislativa per prorogare i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati per poter fruire dei predetti benefici – attualmente fermi al 31 dicembre 2011, come da decreto-legge n. 107 del 12 luglio 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 2 agosto 2011, di proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia – sottolineando la probabile necessità di un rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato”;

gli interroganti ritengono che la vicenda necessiti di decisioni rapide e risolutive, atte a restituire serenità ai lavoratori coinvolti e alle loro famiglie – :

se, anche sulla base della sollecitazione pervenuta dal Ministero della difesa, non intenda adoperarsi con la massima urgenza al fine di porre essere gli adempimenti necessari alla riattualizzazione dei benefici previsti dalla legge n. 98 del 1971, prorogando i termini, previsti da disposizioni legislative, entro cui i lavoratori devono essere licenziati, e attivandosi per provvedere al rifinanziamento del Fondo per l’assunzione del personale licenziato.

Maria Grazia Gatti  – Paolo Fontanelli

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Empoli, dai Giovani Democratici raccolti mille euro per l’Emilia

Alla cena di solidarietà organizzata alla Festa democratica di Brusciana (Empoli) lunedì scorso 2 luglio dai Giovani democratici Empolese Valdelsa, Uni coop Firenze, Cgil e Arci sono stati raccolti 1000 euro che verranno devoluti ai terremotati del’Emilia.

In particolare la campagna dei Giovani Democratici della Toscana e dell´Emilia “Adottiamo una scuola”, promossa dai Giovani democratici di Modena, ha lo scopo di adottare le scuole. Nella fattispecie i soldi raccolti serviranno a ricostruire la scuola nel comune di Camposanto, in provincia di Modena, luogo duramente colpito dalle scosse del 20 e 29 maggio.

“Adottare le scuole di Camposanto significa ripartire guardando al futuro- dichiara Silvia Vannelli, segretaria Gd Empolese Valdelsa-  significa ridare a quelle famiglie e a quei bambini la possibilità di crescere, di imparare e riavere una vita normale. Significa intervenire con un piccolo gesto in un momento di estrema difficoltà, anche per le istituzioni. La scuola pubblica da troppi anni è soggetta a riforme sbagliate, ed i governi locali non ce la fanno più a colmare le voci di spesa ordinaria, figuriamoci quelle dovute al terremoto!”

Come Giovani democratici- continua Vannelli-  ringraziamo i volontari della festa democratica che oltre ad aderire al progetto, hanno organizzato e contribuito economicamente alla cena, senza di loro non saremmo riusciti a raggiungere questo obiettivo. Ringraziamo la sezione soci Coop di Empoli, per il contributo e tutti quelli che hanno voluto partecipare e che ogni giorno compiono gesti di vera solidarietà per l’Emilia”.

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Empoli, dai Giovani Democratici raccolti mille euro per l’Emilia

Alla cena di solidarietà organizzata alla Festa democratica di Brusciana (Empoli) lunedì scorso 2 luglio dai Giovani democratici Empolese Valdelsa, Uni coop Firenze, Cgil e Arci sono stati raccolti 1000 euro che verranno devoluti ai terremotati del’Emilia.

In particolare la campagna dei Giovani Democratici della Toscana e dell´Emilia “Adottiamo una scuola”, promossa dai Giovani democratici di Modena, ha lo scopo di adottare le scuole. Nella fattispecie i soldi raccolti serviranno a ricostruire la scuola nel comune di Camposanto, in provincia di Modena, luogo duramente colpito dalle scosse del 20 e 29 maggio.

“Adottare le scuole di Camposanto significa ripartire guardando al futuro- dichiara Silvia Vannelli, segretaria Gd Empolese Valdelsa-  significa ridare a quelle famiglie e a quei bambini la possibilità di crescere, di imparare e riavere una vita normale. Significa intervenire con un piccolo gesto in un momento di estrema difficoltà, anche per le istituzioni. La scuola pubblica da troppi anni è soggetta a riforme sbagliate, ed i governi locali non ce la fanno più a colmare le voci di spesa ordinaria, figuriamoci quelle dovute al terremoto!”

Come Giovani democratici- continua Vannelli-  ringraziamo i volontari della festa democratica che oltre ad aderire al progetto, hanno organizzato e contribuito economicamente alla cena, senza di loro non saremmo riusciti a raggiungere questo obiettivo. Ringraziamo la sezione soci Coop di Empoli, per il contributo e tutti quelli che hanno voluto partecipare e che ogni giorno compiono gesti di vera solidarietà per l’Emilia”.

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Livorno, al via stasera la Festa regionale del Pd
“Quant’è mediterranea l’Europa”

Dal 5 al 23 luglio sulla Rotonda d’Ardenza a Livorno il Mediterraneo sarà protagonista più che mai. La Festa Democratica del Pd livornese, infatti, quest’anno avrà anche la veste di festa regionale legata ai temi politici, economici e sociali legati al ‘Marae Nostrum’ e si intitolerà “Quant’è mediterranea l’Europa”. Uno sguardo internazionale dunque, proprio perché una città portuale come Livorno è l’osservatorio privilegiato per capire quanto sia importante il rapporto tra i paesi che affacciano a nord e a sud del grande mare.

L’Europa futura passerà inevitabilmente da questo rapporto, e di questo si parlerà alla festa livornese. Il programma dei dibattiti, che si svolgeranno tutti alle ore 21, si sviluppa con varie sfaccettature, dalla più locale a quella di più ampia visione. A chiudere la festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò.

La prima iniziativa politica sarà venerdì 6 luglio, incentrata sui temi del lavoro: interverranno l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, la deputata Maria Grazia Gatti e Federico Mirabelli responsabile lavoro della segreteria Territoriale del PD di Livorno.

‘Un Welfare per tutti, disabilità ma non solo’, invece, è il titolo dell’incontro di sabato prossimo a cui parteciperanno Massimo Toschi, collaboratore della Regione Toscana su cooperazione internazione e diritti delle persone disabili, l’assessore al sociale del Comune di Livorno Gabriele Cantù, Luca Barontini, della commissione edilizia del Comune e il consigliere comunale Pd Valerio Vergili a coordinare.

Domenica 8 luglio serata al femminile con la senatrice Vittoria Franco e la portavoce territoriale delle donne del PD di Livorno Donatella Fornaciari che parleranno del “Contributo delle donne allo sviluppo del Paese”. Dibattito che proseguirà idealmente con gli stessi temi martedì 10 con una serata organizzata dal movimento “Se non ora quando” dal titolo “Donne:  non solo una questione di genere!”

Lunedì 9 luglio la professoressa Donatella Rinaldi dell’Università statunitense di Princeton e il Professor Mario Mazzoleni dell’Università di Brescia ci aiuteranno a fare una riflessione sui mercati finanziari. Coordinati dal Segretario Territoriale del Pd livornese Samuele Lippi parleranno di “Economia tra etica e speculazione”.

L’incontro di mercoledì 11 sarà dedicato a questioni più locali: ad interloquire su “Quali prospettive per la sanità toscana e livornese” ci saranno l’assessore regionale Luigi Marroni, il responsabile sanità del Pd della Toscana Marco Ruggeri, la presidente del Forum Welfare e Sanità del PD Nazionale Marida Bolognesi, il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e Lorella Saviozzi, segretario del Circolo Salute del Partito Democratico di Livorno. Coordina Samuele Lippi.

“Le rivoluzioni democratiche nei paesi emergenti del Mediterraneo” è il tema di stretta attualità della serata di giovedì 12 luglio. Ad interloquire insieme al responsabile politiche internazionali del PD della Toscana Claudio Martini saranno il Professor  Alessandro Volpi dell’Università di Pisa, il giornalista egiziano Mahdi El-Nemr ed un esponente del Parlamento tunisino.

Sabato 21 invece si discuterà di “Diritti umani: la carta dell’Unione” con Donatella Becattini della segreteria regionale del PD e il deputato Sandro Gozi, responsabile Politiche europee del Partito Democratico.

Venerdì 13 al centro la questione casa: ad affrontare il problema delle “Politiche abitative” ci saranno Michela Ria, responsabile Casa del PD di Livorno, Stefano Taddia e Paolo Bolognesi, Presidente ed ex dirigente di Casalp, il consigliere regionale Marco Ruggeri, Cinzia Simoni dell’Arci labronico e Massimo Gulì, capogruppo PD in consiglio comunale di Livorno.

Dei giovani costretti ad andare a studiare all’estero e della cosiddetta fuga di cervelli, si parlerà sabato 14 con la segretaria dei Giovani Democratici di Livorno, Dinora Mambrini e Gaetano Garavella responsabile regionale Università dei Gd.

Domenica 15 il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il segretario regionale dei Giovani Democratici Andrea Giorgio saranno intervistati da David Evangelisti, giornalista de l’Unità, su “Giovani e politica: tra rottamazione e rinnovamento”.

“Riforma delle province. Quale futuro?” di questo parleranno lunedì 16 i presidenti delle province di Livorno e Pisa Giorgio Kutufà e Andrea Pieroni, il  capogruppo PD nel consiglio provinciale livornese Elis Bufalini, il Segretario livornese Samuele Lippi e Manolo Panicucci della segreteria terriroriale del PD pisano. A coordinare  Antonello Riccelli di Granducato TV.

E sempre di riforme  istituzionali si parlerà martedì 17 con il vice presidente del Senato Vannino Chiti che sarà intervistato dal caporedattore de “La Nazione” Fausto Cruschelli. Mentre sul tema “Toscana Città metropolitana del Mediterraneo. Una visione?”, mercoledì 18, sarà la volta del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondere alle domande di Francesco Gazzetti, giornalista di Granducato TV

Giovedì 19 iniziativa a cura di Istoreco, Anpi e Anppia: “19 luglio: Livorno Libera!”. A celebrare l’anniversario della liberazione interverranno Stefano Gallo, ricercatore universitario, il Direttore di Istoreco Katia Sonetti, Garibaldo Benifei Presidente Anppia di Livorno, e Yari De Filicaia segretario comunale del PD.

Su “Interporto e aree industriali” sarà il dibattito del 20 luglio coordinato dal responsabile Economia del PD livornese Paolo Borghi. Interverranno il senatore Marco Filippi, Capogruppo PD nella Commissione Trasporti del Senato, il deputato Marco Susini, il Presidente della Provincia di Livorno  Giorgio Kutufà, i sindaci e i segretari del Pd di Livorno e Collesalvetti Alessandro Cosimi, Lorenzo Bacci, Yari De Filicaia e Maurizio Scatena.

Mentre domenica 22 di “Livorno Porto del Mediterraneo” si dibatterà con il responsabile nazionale porti e infrastrutture del PD,  Matteo Mauri, i presidenti delle Autorità Portuali di Livorno e Genova Giovanni Gallanti e Luigi Merlo, Francesco Nerli, Presidente Assoporti, il senatore Marco Filippi e i deputati Mario Tullo e MIchele Meta. Ad introdurre sarà  il vicesindaco di Livorno Bruno Picchi, e a coordinare la deputata Anna Maria Biricotti.

A chiudere le iniziative politiche della festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò

“Quant’è mediterranea l’Europa? Quanto lo sono l’Italia ed i nostri territori? Queste sono le domande a cui vogliamo contribuire a dare risposte con la Festa Democratica di Livorno, con  proposte e progetti”. Così il segretario territoriale del PD livornese Samuele Lippi presenta la kermesse che partirà domani e proseguirà fino al 23 luglio. “ ‘Livorno che guarda oltre’ è stato lo slogan della conferenza programmatica del PD di Livorno che si è appena conclusa – ricorda Lippi –, titolo che stimola un’idea della città che vada oltre i propri confini. Tutti: da quelli geografici a quelli economici passando da quelli culturali. Dopo un ventennio di personalismi che hanno permeato anche la nostra cultura è necessario tornare a pensare la politica come esercizio collettivo oltre i confini convenzionali. Per questo incentrare la nostra festa su Europa e Mediterraneo è importante per una città come questa, città portuale e porta d’ingresso di mondi differenti che si mescoleranno sempre di più”.

Il futuro dell’Italia e dell’Europa – dice il segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli – è interconnesso con quanto sta accadendo nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’Italia, per la sua posizione geografica e per la sua storia, deve svolgere un ruolo da protagonista in questo scenario. Il Mediterraneo del nord e quello del sud devono avere un rapporto che non sia soltanto e meramente commerciale. Occorre la politica, a partire dalla transizione democratica dei paesi del nord Africa che non sarà né breve né facile e per la quale occorre l’impegno dell’Europa. Perché le rivolte democratiche sull’altra sponda del Mediterraneo aprono un orizzonte nuovo. Esse hanno in sé grandi opportunità che l’Italia e l’Europa possono aiutare a far maturare affinché tutto il Mediterraneo diventi un luogo di pace e di sviluppo”.

“Ormai diciamo tutti che non è più possibile risolvere i problemi quotidiani in un’ottica esclusivamente nazionale. E che è necessario allargare l’orizzonte, guardare al mondo e in particolare all’Europa” sostiene il responsabile politiche internazionali del Pd toscano Claudio Martini, che prosegue: “Solo in una dimensione europea si può ragionare del futuro dell’Italia e, in esso, di quello della Toscana e di ogni nostra città. La grave crisi di questi mesi, che sta colpendo l’euro e la stessa prospettiva dell’Unione, domanda un avanzamento dell’ideale europeo, non certo la fine del sogno o l’espulsione di qualche membro dalla comunità. Di queste cose vogliamo parlare in questa Festa del PD di Livorno. Proprio per allargare lo sguardo, uscire dal provincialismo di tutti i giorni, prendere consapevolezza della nuova realtà internazionale che tutti ci condiziona”.

Tutto il programma sul sito del Pd Livorno

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Livorno, al via stasera la Festa regionale del Pd
“Quant’è mediterranea l’Europa”

Dal 5 al 23 luglio sulla Rotonda d’Ardenza a Livorno il Mediterraneo sarà protagonista più che mai. La Festa Democratica del Pd livornese, infatti, quest’anno avrà anche la veste di festa regionale legata ai temi politici, economici e sociali legati al ‘Marae Nostrum’ e si intitolerà “Quant’è mediterranea l’Europa”. Uno sguardo internazionale dunque, proprio perché una città portuale come Livorno è l’osservatorio privilegiato per capire quanto sia importante il rapporto tra i paesi che affacciano a nord e a sud del grande mare.

L’Europa futura passerà inevitabilmente da questo rapporto, e di questo si parlerà alla festa livornese. Il programma dei dibattiti, che si svolgeranno tutti alle ore 21, si sviluppa con varie sfaccettature, dalla più locale a quella di più ampia visione. A chiudere la festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò.

La prima iniziativa politica sarà venerdì 6 luglio, incentrata sui temi del lavoro: interverranno l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, la deputata Maria Grazia Gatti e Federico Mirabelli responsabile lavoro della segreteria Territoriale del PD di Livorno.

‘Un Welfare per tutti, disabilità ma non solo’, invece, è il titolo dell’incontro di sabato prossimo a cui parteciperanno Massimo Toschi, collaboratore della Regione Toscana su cooperazione internazione e diritti delle persone disabili, l’assessore al sociale del Comune di Livorno Gabriele Cantù, Luca Barontini, della commissione edilizia del Comune e il consigliere comunale Pd Valerio Vergili a coordinare.

Domenica 8 luglio serata al femminile con la senatrice Vittoria Franco e la portavoce territoriale delle donne del PD di Livorno Donatella Fornaciari che parleranno del “Contributo delle donne allo sviluppo del Paese”. Dibattito che proseguirà idealmente con gli stessi temi martedì 10 con una serata organizzata dal movimento “Se non ora quando” dal titolo “Donne:  non solo una questione di genere!”

Lunedì 9 luglio la professoressa Donatella Rinaldi dell’Università statunitense di Princeton e il Professor Mario Mazzoleni dell’Università di Brescia ci aiuteranno a fare una riflessione sui mercati finanziari. Coordinati dal Segretario Territoriale del Pd livornese Samuele Lippi parleranno di “Economia tra etica e speculazione”.

L’incontro di mercoledì 11 sarà dedicato a questioni più locali: ad interloquire su “Quali prospettive per la sanità toscana e livornese” ci saranno l’assessore regionale Luigi Marroni, il responsabile sanità del Pd della Toscana Marco Ruggeri, la presidente del Forum Welfare e Sanità del PD Nazionale Marida Bolognesi, il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e Lorella Saviozzi, segretario del Circolo Salute del Partito Democratico di Livorno. Coordina Samuele Lippi.

“Le rivoluzioni democratiche nei paesi emergenti del Mediterraneo” è il tema di stretta attualità della serata di giovedì 12 luglio. Ad interloquire insieme al responsabile politiche internazionali del PD della Toscana Claudio Martini saranno il Professor  Alessandro Volpi dell’Università di Pisa, il giornalista egiziano Mahdi El-Nemr ed un esponente del Parlamento tunisino.

Sabato 21 invece si discuterà di “Diritti umani: la carta dell’Unione” con Donatella Becattini della segreteria regionale del PD e il deputato Sandro Gozi, responsabile Politiche europee del Partito Democratico.

Venerdì 13 al centro la questione casa: ad affrontare il problema delle “Politiche abitative” ci saranno Michela Ria, responsabile Casa del PD di Livorno, Stefano Taddia e Paolo Bolognesi, Presidente ed ex dirigente di Casalp, il consigliere regionale Marco Ruggeri, Cinzia Simoni dell’Arci labronico e Massimo Gulì, capogruppo PD in consiglio comunale di Livorno.

Dei giovani costretti ad andare a studiare all’estero e della cosiddetta fuga di cervelli, si parlerà sabato 14 con la segretaria dei Giovani Democratici di Livorno, Dinora Mambrini e Gaetano Garavella responsabile regionale Università dei Gd.

Domenica 15 il segretario del PD della Toscana Andrea Manciulli e il segretario regionale dei Giovani Democratici Andrea Giorgio saranno intervistati da David Evangelisti, giornalista de l’Unità, su “Giovani e politica: tra rottamazione e rinnovamento”.

“Riforma delle province. Quale futuro?” di questo parleranno lunedì 16 i presidenti delle province di Livorno e Pisa Giorgio Kutufà e Andrea Pieroni, il  capogruppo PD nel consiglio provinciale livornese Elis Bufalini, il Segretario livornese Samuele Lippi e Manolo Panicucci della segreteria terriroriale del PD pisano. A coordinare  Antonello Riccelli di Granducato TV.

E sempre di riforme  istituzionali si parlerà martedì 17 con il vice presidente del Senato Vannino Chiti che sarà intervistato dal caporedattore de “La Nazione” Fausto Cruschelli. Mentre sul tema “Toscana Città metropolitana del Mediterraneo. Una visione?”, mercoledì 18, sarà la volta del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi rispondere alle domande di Francesco Gazzetti, giornalista di Granducato TV

Giovedì 19 iniziativa a cura di Istoreco, Anpi e Anppia: “19 luglio: Livorno Libera!”. A celebrare l’anniversario della liberazione interverranno Stefano Gallo, ricercatore universitario, il Direttore di Istoreco Katia Sonetti, Garibaldo Benifei Presidente Anppia di Livorno, e Yari De Filicaia segretario comunale del PD.

Su “Interporto e aree industriali” sarà il dibattito del 20 luglio coordinato dal responsabile Economia del PD livornese Paolo Borghi. Interverranno il senatore Marco Filippi, Capogruppo PD nella Commissione Trasporti del Senato, il deputato Marco Susini, il Presidente della Provincia di Livorno  Giorgio Kutufà, i sindaci e i segretari del Pd di Livorno e Collesalvetti Alessandro Cosimi, Lorenzo Bacci, Yari De Filicaia e Maurizio Scatena.

Mentre domenica 22 di “Livorno Porto del Mediterraneo” si dibatterà con il responsabile nazionale porti e infrastrutture del PD,  Matteo Mauri, i presidenti delle Autorità Portuali di Livorno e Genova Giovanni Gallanti e Luigi Merlo, Francesco Nerli, Presidente Assoporti, il senatore Marco Filippi e i deputati Mario Tullo e MIchele Meta. Ad introdurre sarà  il vicesindaco di Livorno Bruno Picchi, e a coordinare la deputata Anna Maria Biricotti.

A chiudere le iniziative politiche della festa sarà, lunedì 23, Massimo D’Alema, intervistato dal direttore de “Il Tirreno” Roberto Bernabò

“Quant’è mediterranea l’Europa? Quanto lo sono l’Italia ed i nostri territori? Queste sono le domande a cui vogliamo contribuire a dare risposte con la Festa Democratica di Livorno, con  proposte e progetti”. Così il segretario territoriale del PD livornese Samuele Lippi presenta la kermesse che partirà domani e proseguirà fino al 23 luglio. “ ‘Livorno che guarda oltre’ è stato lo slogan della conferenza programmatica del PD di Livorno che si è appena conclusa – ricorda Lippi –, titolo che stimola un’idea della città che vada oltre i propri confini. Tutti: da quelli geografici a quelli economici passando da quelli culturali. Dopo un ventennio di personalismi che hanno permeato anche la nostra cultura è necessario tornare a pensare la politica come esercizio collettivo oltre i confini convenzionali. Per questo incentrare la nostra festa su Europa e Mediterraneo è importante per una città come questa, città portuale e porta d’ingresso di mondi differenti che si mescoleranno sempre di più”.

Il futuro dell’Italia e dell’Europa – dice il segretario regionale del Pd toscano Andrea Manciulli – è interconnesso con quanto sta accadendo nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L’Italia, per la sua posizione geografica e per la sua storia, deve svolgere un ruolo da protagonista in questo scenario. Il Mediterraneo del nord e quello del sud devono avere un rapporto che non sia soltanto e meramente commerciale. Occorre la politica, a partire dalla transizione democratica dei paesi del nord Africa che non sarà né breve né facile e per la quale occorre l’impegno dell’Europa. Perché le rivolte democratiche sull’altra sponda del Mediterraneo aprono un orizzonte nuovo. Esse hanno in sé grandi opportunità che l’Italia e l’Europa possono aiutare a far maturare affinché tutto il Mediterraneo diventi un luogo di pace e di sviluppo”.

“Ormai diciamo tutti che non è più possibile risolvere i problemi quotidiani in un’ottica esclusivamente nazionale. E che è necessario allargare l’orizzonte, guardare al mondo e in particolare all’Europa” sostiene il responsabile politiche internazionali del Pd toscano Claudio Martini, che prosegue: “Solo in una dimensione europea si può ragionare del futuro dell’Italia e, in esso, di quello della Toscana e di ogni nostra città. La grave crisi di questi mesi, che sta colpendo l’euro e la stessa prospettiva dell’Unione, domanda un avanzamento dell’ideale europeo, non certo la fine del sogno o l’espulsione di qualche membro dalla comunità. Di queste cose vogliamo parlare in questa Festa del PD di Livorno. Proprio per allargare lo sguardo, uscire dal provincialismo di tutti i giorni, prendere consapevolezza della nuova realtà internazionale che tutti ci condiziona”.

Tutto il programma sul sito del Pd Livorno

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3 Luglio 2012

Intimidazioni contro cooperative che lavorano terre confiscate, Poli: “Attacchi gravissimi, piena solidarietà: saremo a Corleone dal 12 al 20 agosto”

“Sono atti intimidatori gravissimi, soprattutto adesso che stanno per iniziare i campi di lavoro in cui migliaia di giovani da tutta Italia daranno il proprio contributo ai terreni confiscati alla mafia: per ribadire la propria solidarietà alle cooperative, il Forum Sicurezza e Legalità del Pd metropolitano di Firenze sarà presente a Corleone dal 12 al 20 agosto, portando un aiuto concreto”.

Così Emiliano Poli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità Pd metropolitano di Firenze, in merito agli attacchi intimidatori subiti dalla cooperative che gestiscono le terre confiscate alla criminalità organizzata, l’ultimo, in ordine di tempo, un incendio appiccato a un campo estivo nel casertano.

“A Corleone ci occuperemo di gestire la cucina, cercando di dare una mano ai ragazzi che lavorano nei campi; dormiremo, come loro a Casa Caponnetto, luogo simbolo visto che si tratta della casa confiscata a Riina. –prosegue Poli – Questi attacchi mirano a contrastare la meritevole opera compiuta dalle cooperative: in questo modo il Pd metropolitano vuol riaffermare il suo no a ogni forma di criminalità mafiosa e manifestare concretamente il suo sostegno a chi si impegna in nome di valori così importanti come la legalità”.

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Intimidazioni contro cooperative che lavorano terre confiscate, Poli: “Attacchi gravissimi, piena solidarietà: saremo a Corleone dal 12 al 20 agosto”

“Sono atti intimidatori gravissimi, soprattutto adesso che stanno per iniziare i campi di lavoro in cui migliaia di giovani da tutta Italia daranno il proprio contributo ai terreni confiscati alla mafia: per ribadire la propria solidarietà alle cooperative, il Forum Sicurezza e Legalità del Pd metropolitano di Firenze sarà presente a Corleone dal 12 al 20 agosto, portando un aiuto concreto”.

Così Emiliano Poli, responsabile Forum Sicurezza e Legalità Pd metropolitano di Firenze, in merito agli attacchi intimidatori subiti dalla cooperative che gestiscono le terre confiscate alla criminalità organizzata, l’ultimo, in ordine di tempo, un incendio appiccato a un campo estivo nel casertano.

“A Corleone ci occuperemo di gestire la cucina, cercando di dare una mano ai ragazzi che lavorano nei campi; dormiremo, come loro a Casa Caponnetto, luogo simbolo visto che si tratta della casa confiscata a Riina. –prosegue Poli – Questi attacchi mirano a contrastare la meritevole opera compiuta dalle cooperative: in questo modo il Pd metropolitano vuol riaffermare il suo no a ogni forma di criminalità mafiosa e manifestare concretamente il suo sostegno a chi si impegna in nome di valori così importanti come la legalità”.

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