17 Luglio 2012

A Pisa la Festa nazionale degli Enti locali
Bersani, Letta e Bindi tra gli ospiti

La Festa torna a Pisa. A San Piero a Grado per la precisione, dove dal 20 luglio al 5 agosto è in programma la Festa Democratica provinciale, che quest’anno sarà anche Festa nazionale tematica dedicata agli Enti Locali. L’ultima edizione nel capoluogo è stata stata Ospedaletto 2008. Negli anni successivi la carovana democratica si è spostata prima a San Giuliano Terme (2009), poi a Fornacette (2010) e quindi a San Miniato (2011).

IL PROGRAMMA. Tanti i big che hanno raccolto l’invito del Pd e che saranno ospiti della festa, a partire dal segretario nazionale Pierluigi Bersani (giovedì 2 agosto), dal vicesegretario Enrico Letta (sabato 21 luglio) e dal presidente dell’Assemblea nazionale Rosy Bindi (lunedì 23).

Tra gli esponenti politici ricordiamo anche Stella Bianchi, Cesare Damiano, Ivan Ferrucci, Paolo Fontanelli, Federico Gelli, Maria Grazia Gatti, Andrea Manciulli, Claudio Martini, Matteo Orfini, Andrea Orlando, Francesca Puglisi, Fausto Raciti, Ermete Realacci, Paolo Tognocchi e Davide Zoggia.

Tra gli amministratori hanno assicurato la loro presenza Andrea Campinoti (presidente di Avviso Pubblico), Alessandro Cosimi, Graziano Del Rio, Vasco Errani, Piero Fassino, Carmela Lanzetta (la sindaca di Monasterace minacciata dalla ‘ndrangheta), Alessandra Moretti, Stefano Pisani (sindaco di Pollica, successore di Angelo Vassallo, ucciso dalla camorra), Matteo Renzi, Matteo Ricci, Enrico Rossi e Alessandro Tambellini.

Tra gli esponenti del mondo culturale sono attesi Maria Chiara Carrozza, Pier Giorgio Morosini, Salvatore Settis e Alberto Vannucci, e altre presenze sono in fase di definizione.

Non solo politica nel programma, come da tradizione: ogni sera lo spazio di San Piero ospiterà ristorante, bar, pizzeria, frati, libreria, ballo liscio, gioco della ruota e dei fiori e spazio giovani.

SOLIDARIETÀ. L’avvio della Festa sarà all’insegna della solidarietà. La sera di venerdì 20 luglio è in programma una cena di raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto, ospite il sindaco di Carpi Enrico Campedelli. Per prenotazioni e informazioni telefonare allo 050-45321.

PROTAGONISTE LE CITTÀ. Titolo della Festa è “Il paese delle città” e di città e di enti locali si parlerà a lungo nel corso dei 17 giorni. “Intanto – commenta il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi – voglio dire che siamo orgogliosi che per questa festa siano stati scelti il Pd di Pisa e la città di Pisa. Il tema di fondo saranno le città e i territori come possibilità di sviluppo economico e sociale in una Italia travolta dalla crisi. Il nostro Paese dispone di una rete urbana senza eguali, con enormi potenzialità anti-crisi. E Pisa ne è l’esempio perfetto, per questo è stata scelta come sede della Festa: capitale d’arte e di tecnologia, città che sa attrarre investimenti pubblici e privati, ben amministrata e con un bilancio virtuoso e attento al sociale nonostante i tagli nazionali, città in cui si difende il lavoro e se ne crea di nuovo, in cui la vocazione allo sviluppo va di pari passo con la coesione, sociale e territoriale. Ne parleremo diffusamente, convinti di poter dare un contributo alla discussione politica nazionale e al rafforzamento del Pd”.

IL SENSO DELLA FESTA. “Le feste, e in particolare quella provinciale – spiega Nocchi – sono il punto più alto del nostro essere un partito popolare. Sono anche da sempre, e lo dico con orgoglio, uno dei principali strumenti con cui ci autofinanziamo. Alla luce del sole. Lo dobbiamo ai nostri iscritti e militanti, a testimonianza del fatto che non siamo tutti uguali e che la buona politica esiste”.

I VOLONTARI. “Siamo molto lieti di ospitare la festa provinciale – commenta a sua volta Rocco Gangemi, segretario del circolo Pd di Porta a Mare, San Piero e La Vettola – e vogliamo ringraziare soprattutto i tanti volontari, ce ne sono già un centinaio a lavoro da qualche settimana, che materialmente stanno costruendo la festa. Sono loro i veri protagonisti”.

LA STAGIONE DELLE FESTE. L’evento di San Piero rappresenta l’apice di una stagione molto intensa per il Pd: sono 35 le feste in programma in tutta la provincia. Tutte le informazioni utili sono sul sito www.pdpisa.it e sulla pagina Facebook.

Scarica il programma completo

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16 Luglio 2012

Manciulli su Grillo: “Sue parole vergognose. Vicinanza a Rosy Bindi per attacco becero”

“Le parole di Beppe Grillo sono vergognose e il modo becero con cui si è espresso nei riguardi di Rosy Bindi è inaccettabile. Non so dove può andare a finire l’Italia se avranno seguito personaggi che hanno l’insulto e la mancanza di rispetto all’ordine del giorno. Grillo non ha capito che per governare un Paese non servono le battutacce sulle donne in ‘stile-Belusconi’, ma senso di responsabilità e serietà. La politica si fa sui contenuti. A Rosy Bindi la vicinanza mia e di tutto il Pd toscano per questo volgare attacco”.

Così il segretario del Partito Democratico della Toscana Andrea Manciulli solidarizza con Rosy Bindi dopo le affermazioni di Beppe Grillo.

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Manciulli su Grillo: “Sue parole vergognose. Vicinanza a Rosy Bindi per attacco becero”

“Le parole di Beppe Grillo sono vergognose e il modo becero con cui si è espresso nei riguardi di Rosy Bindi è inaccettabile. Non so dove può andare a finire l’Italia se avranno seguito personaggi che hanno l’insulto e la mancanza di rispetto all’ordine del giorno. Grillo non ha capito che per governare un Paese non servono le battutacce sulle donne in ‘stile-Belusconi’, ma senso di responsabilità e serietà. La politica si fa sui contenuti. A Rosy Bindi la vicinanza mia e di tutto il Pd toscano per questo volgare attacco”.

Così il segretario del Partito Democratico della Toscana Andrea Manciulli solidarizza con Rosy Bindi dopo le affermazioni di Beppe Grillo.

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Richard Ginori, Ferrucci: “Forte preoccupazione, duro colpo per economia e territorio fiorentino”

“Quanto comunicato oggi dai rappresentanti del collegio dei liquidatori della Richard Ginori al tavolo istituzionale desta fortissima preoccupazione sulla sorte dell’azienda e dei lavoratori, ed è un duro colpo per l’economia del territorio fiorentino. Adesso si apre una fase interlocutoria dove si dovranno definire le prospettive, e in cui auspichiamo che si arrivi ad una soluzione positiva”.

Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro del Pd della Toscana reagisce così dopo che al tavolo istituzionale convocato in Regione per conoscere lo stato delle trattative su possibili acquirenti dell’azienda di porcellane, i liquidatori hanno comunicato che la chiusura della Richard Ginori di Sesto Fiorentino il 31 luglio non sia più rinviabile.

“Forte è la preoccupazione circa la situazione al momento emersa – prosegue Ferrucci – anche a seguito di notizie di stampa dei giorni scorsi. Per questo fa bene la Regione a mettere a disposizione tutti i mezzi possibili per salvaguardare l’occupazione, attivare le misure di accompagnamento per il sostegno al reddito dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali e ipotizzare modalità per la riqualificazione del sito produttivo al fine di attrarre e favorire nuovi investimenti. L’obiettivo primario da perseguire rimane quello dell’arrivo di un soggetto industriale che voglia continuare a credere in questa importante realtà manifatturiera italiana mantenendo a Sesto Fiorentino lo stabilimento e che non voglia scaricare tutti i problemi dell’azienda sui lavoratori”.

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13 Luglio 2012

Università e nuovi criteri bando Diritto allo studio, Gd: “Dalla Regione ok alle nostre proposte”

I Giovani Democratici della Toscana sono soddisfatti delle novità relative al bando per le borse di studio illustrate oggi agli studenti dalla vice-presidente della Regione Stella Targetti.

“Sono state accolte le richieste che avevamo presentato qualche settimana fa all’assessorato, sia riguardo la destinazione delle maggiori entrate derivanti dall’aumento della tassa sul diritto allo studio derivante dalle scelte del Governo, sia rispetto all’esigenza che avevamo posto con forza di allargare la cerchia dei beneficiari delle borse e dei servizi offerti” commenta positivamente il segretario regionale dei Giovani Democratici Andrea Giorgio.  “Ancora una volta – prosegue –  la Regione Toscana ed il Partito Democratico si dimostrano attenti su queste tematiche dando un segnale forte al Paese intero: per noi la scuola e l’università sono priorità, così come il diritto allo studio”.
 
“Con la decisione di alzare il livello ISEE per l’accesso alla borsa di studio si va nella giusta direzione” dice il responsabile Università dei Gd toscani Gaetano Caravela. “Le famiglie – prosegue – devono sostenere costi sempre maggiori e, come dimostra il calo delle immatricolazioni, anche studiare rischia di diventare un lusso. Questo intervento assieme a quello della ‘borsa servizi’ su mensa e trasporti per la fascia di reddito che sta sopra i 18mila euro rispondono ad alcune richieste da noi avanzate con la campagna ‘Contro la crisi, investiamo in sapere’ lanciata il mese scorso. Il confronto che abbiamo avuto su questo con l’assessore, che ringraziamo, si è dimostrato proficuo. Continueremo a lavorare con la Regione per dare concretezza alle altre proposte per costruire una vera cittadinanza studentesca”.

I Giovani Democratici chiedono ora alla Regione di farsi portavoce verso il Governo delle istanze degli studenti rispetto all’aumento delle tasse universitarie previsto nel decreto sulla spending review: il rischio è che con i nuovi criteri le tasse raddoppino, eliminando inoltre ogni tetto massimo alla tassazione per gli extracomunitari e i fuoricorso. Un’idea sbagliata: l’Italia è tra i Paesi con le tasse universitarie più alte d’Europa e con il minor numero di laureati. Inoltre la bassa mobilità sociale si scontra con la pochezza dei nostri stanziamenti sul diritto allo studio. Chiediamo al Governo di rivedere queste scelte e di puntare con forza sulla formazione, l’università e la ricerca: tagliare i finanziamenti da un lato ed alzare le tasse dall’altro è uno strano modo di intenderne lo sviluppo. Per questo domani a Roma i GD presenteranno all’assemblea nazionale del PD un documento per chiedere al Partito Democratico di lavorare per chiedere al Governo il ritiro di una norma incomprensibile e sbagliata.

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Università e nuovi criteri bando Diritto allo studio, Gd: “Dalla Regione ok alle nostre proposte”

I Giovani Democratici della Toscana sono soddisfatti delle novità relative al bando per le borse di studio illustrate oggi agli studenti dalla vice-presidente della Regione Stella Targetti.

“Sono state accolte le richieste che avevamo presentato qualche settimana fa all’assessorato, sia riguardo la destinazione delle maggiori entrate derivanti dall’aumento della tassa sul diritto allo studio derivante dalle scelte del Governo, sia rispetto all’esigenza che avevamo posto con forza di allargare la cerchia dei beneficiari delle borse e dei servizi offerti” commenta positivamente il segretario regionale dei Giovani Democratici Andrea Giorgio.  “Ancora una volta – prosegue –  la Regione Toscana ed il Partito Democratico si dimostrano attenti su queste tematiche dando un segnale forte al Paese intero: per noi la scuola e l’università sono priorità, così come il diritto allo studio”.
 
“Con la decisione di alzare il livello ISEE per l’accesso alla borsa di studio si va nella giusta direzione” dice il responsabile Università dei Gd toscani Gaetano Caravela. “Le famiglie – prosegue – devono sostenere costi sempre maggiori e, come dimostra il calo delle immatricolazioni, anche studiare rischia di diventare un lusso. Questo intervento assieme a quello della ‘borsa servizi’ su mensa e trasporti per la fascia di reddito che sta sopra i 18mila euro rispondono ad alcune richieste da noi avanzate con la campagna ‘Contro la crisi, investiamo in sapere’ lanciata il mese scorso. Il confronto che abbiamo avuto su questo con l’assessore, che ringraziamo, si è dimostrato proficuo. Continueremo a lavorare con la Regione per dare concretezza alle altre proposte per costruire una vera cittadinanza studentesca”.

I Giovani Democratici chiedono ora alla Regione di farsi portavoce verso il Governo delle istanze degli studenti rispetto all’aumento delle tasse universitarie previsto nel decreto sulla spending review: il rischio è che con i nuovi criteri le tasse raddoppino, eliminando inoltre ogni tetto massimo alla tassazione per gli extracomunitari e i fuoricorso. Un’idea sbagliata: l’Italia è tra i Paesi con le tasse universitarie più alte d’Europa e con il minor numero di laureati. Inoltre la bassa mobilità sociale si scontra con la pochezza dei nostri stanziamenti sul diritto allo studio. Chiediamo al Governo di rivedere queste scelte e di puntare con forza sulla formazione, l’università e la ricerca: tagliare i finanziamenti da un lato ed alzare le tasse dall’altro è uno strano modo di intenderne lo sviluppo. Per questo domani a Roma i GD presenteranno all’assemblea nazionale del PD un documento per chiedere al Partito Democratico di lavorare per chiedere al Governo il ritiro di una norma incomprensibile e sbagliata.

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Accordo Regione – sindacati, Ferrucci: “Strada per coniugare sviluppo e coesione sociale”

 “Condivido i contenuti, il percorso e l’obbiettivo”. Così il responsabile Economia e Lavoro del Pd della Toscana Ivan Ferrucci commenta positivamente il ‘patto’ di concertazione contro la crisi e per lo sviluppo della Toscana che la Regione ha voluto siglare oggi con le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e che nei prossimi giorni sarà sottoposto anche alle rappresentanza delle imprese e dei commercianti. 

“La recessione in atto – prosegue Ferrucci – richiede di fare scelte strutturali per definire un nuovo modello di società. Lo strumento di un patto tra tutte le parti sociali e il mondo produttivo è il modo di impegnare tutti nel perseguimento di tale obbiettivo. Le scelte a cui saremo chiamati saranno difficili e richiedono la concertazione con le tutte le categorie sociali e economiche. Per questo – conclude l’esponente PD – è positiva la responsabilizzazione di ognuno in questo percorso, siano essi lavoratori, imprese ed istituzioni. Questa è la strada per coniugare al meglio sviluppo e coesione sociale”.

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Accordo Regione – sindacati, Ferrucci: “Strada per coniugare sviluppo e coesione sociale”

 “Condivido i contenuti, il percorso e l’obbiettivo”. Così il responsabile Economia e Lavoro del Pd della Toscana Ivan Ferrucci commenta positivamente il ‘patto’ di concertazione contro la crisi e per lo sviluppo della Toscana che la Regione ha voluto siglare oggi con le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil e che nei prossimi giorni sarà sottoposto anche alle rappresentanza delle imprese e dei commercianti. 

“La recessione in atto – prosegue Ferrucci – richiede di fare scelte strutturali per definire un nuovo modello di società. Lo strumento di un patto tra tutte le parti sociali e il mondo produttivo è il modo di impegnare tutti nel perseguimento di tale obbiettivo. Le scelte a cui saremo chiamati saranno difficili e richiedono la concertazione con le tutte le categorie sociali e economiche. Per questo – conclude l’esponente PD – è positiva la responsabilizzazione di ognuno in questo percorso, siano essi lavoratori, imprese ed istituzioni. Questa è la strada per coniugare al meglio sviluppo e coesione sociale”.

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12 Luglio 2012

Pd Casentino: “Nessuna bocciatura sull’Unione dei Comuni. Lavoriamo per la coesione del Casentino, ma finora siamo gli unici”

“Nessuna bocciatura, nessun pretesto. Sicuramente se il Sindaco di Bibbiena e i valenti Consiglieri regionali Ammirati e Mugnai prima di commentare la richiesta fatta dalla Regione Toscana di adeguare lo statuto dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino avessero approfondito l’argomento si sarebbero resi conto che gli statuti di gran parte delle Unioni dei Comuni toscani sono stati approvati nell’estate del 2011, prima dell’entrata in vigore della legge regionale nr. 52/2011 sul sistema delle autonomie locali approvata il 21 dicembre 2011 e non potevano pertanto essere in linea con questa legge e con quelle nazionali approvate nel mese di settembre in merito all’obbligatorietà dell’Unione dei Comuni per quelli sotto i 1000 abitanti.                 

La cosa era risaputa e l’Unione stava già lavorando alle modifiche che comunque, come previsto dall’articolo 25 della citata legge regionale che testualmente recita ’’ entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge, le unioni di comuni a disciplina ordinaria, adeguano lo statuto in conformità alle disposizioni ecc…….’’ , dovevano essere fatte, oggi con il decreto sulla ‘’ spending review’’ le cose cambiano e le scadenze si allungano.

Sicuramente la bocciatura dei Casentinesi del referendum sul Comune unico del Casentino, per il quale il Sindaco di Bibbiena si era tenacemente battuto, l’aver scelto l’isolamento politico- amministrativo, i maggiori costi delle convenzioni per i servizi associati, hanno  spinto il Sindaco Bernardini a più miti consigli e a ricercare la via della trattativa con gli altri Comuni.

E’ ovvio che quando si cerca di riaprire i giochi le regole vanno fatte insieme e non imposte da nessuno, in particolare da chi arriva per ultimo.

C’è una legge, quella toscana, che con il decreto governativo sulla ormai, purtroppo, famosa  ‘’spending review’  non solo va rivista ma anche modificata. Quello che deve rimanere uguale e immodificabile e’ la rappresentanza nel Consiglio dell’Unione da parte dei Comuni aderenti e la chiara scelta prioritaria di Unione e non di convenzione fra Comuni.      

Il Partito Democratico del Casentino che non ha mai rifiutato il dialogo, fatto rivalse di nessun tipo (Bibbiena e Pratovecchio come Subbiano e Capolona usufruiscono dei servizi dell’Unione come gli altri Comuni), invita i suoi rappresentanti nell’Unione che siano Sindaci o consiglieri a percorrere con grande senso di responsabilità tutte le strade che permettano al Casentino di avere un’Unione dei Comuni ampia, coesa e forte in grado di dare buoni servizi ai casentinesi e di attuare politiche di sviluppo necessarie al rilancio delle attività  della vallata”.
 

PD Casentino

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Pd Casentino: “Nessuna bocciatura sull’Unione dei Comuni. Lavoriamo per la coesione del Casentino, ma finora siamo gli unici”

“Nessuna bocciatura, nessun pretesto. Sicuramente se il Sindaco di Bibbiena e i valenti Consiglieri regionali Ammirati e Mugnai prima di commentare la richiesta fatta dalla Regione Toscana di adeguare lo statuto dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino avessero approfondito l’argomento si sarebbero resi conto che gli statuti di gran parte delle Unioni dei Comuni toscani sono stati approvati nell’estate del 2011, prima dell’entrata in vigore della legge regionale nr. 52/2011 sul sistema delle autonomie locali approvata il 21 dicembre 2011 e non potevano pertanto essere in linea con questa legge e con quelle nazionali approvate nel mese di settembre in merito all’obbligatorietà dell’Unione dei Comuni per quelli sotto i 1000 abitanti.                 

La cosa era risaputa e l’Unione stava già lavorando alle modifiche che comunque, come previsto dall’articolo 25 della citata legge regionale che testualmente recita ’’ entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge, le unioni di comuni a disciplina ordinaria, adeguano lo statuto in conformità alle disposizioni ecc…….’’ , dovevano essere fatte, oggi con il decreto sulla ‘’ spending review’’ le cose cambiano e le scadenze si allungano.

Sicuramente la bocciatura dei Casentinesi del referendum sul Comune unico del Casentino, per il quale il Sindaco di Bibbiena si era tenacemente battuto, l’aver scelto l’isolamento politico- amministrativo, i maggiori costi delle convenzioni per i servizi associati, hanno  spinto il Sindaco Bernardini a più miti consigli e a ricercare la via della trattativa con gli altri Comuni.

E’ ovvio che quando si cerca di riaprire i giochi le regole vanno fatte insieme e non imposte da nessuno, in particolare da chi arriva per ultimo.

C’è una legge, quella toscana, che con il decreto governativo sulla ormai, purtroppo, famosa  ‘’spending review’  non solo va rivista ma anche modificata. Quello che deve rimanere uguale e immodificabile e’ la rappresentanza nel Consiglio dell’Unione da parte dei Comuni aderenti e la chiara scelta prioritaria di Unione e non di convenzione fra Comuni.      

Il Partito Democratico del Casentino che non ha mai rifiutato il dialogo, fatto rivalse di nessun tipo (Bibbiena e Pratovecchio come Subbiano e Capolona usufruiscono dei servizi dell’Unione come gli altri Comuni), invita i suoi rappresentanti nell’Unione che siano Sindaci o consiglieri a percorrere con grande senso di responsabilità tutte le strade che permettano al Casentino di avere un’Unione dei Comuni ampia, coesa e forte in grado di dare buoni servizi ai casentinesi e di attuare politiche di sviluppo necessarie al rilancio delle attività  della vallata”.
 

PD Casentino

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