Tirrenica, Velo (Pd): “Inaccettabile l’attardarsi del Governo su emendamento esenzione residenti da pagamento pedaggio”
“Sarebbe inaccettabile se dopo l’accoglimento di ieri da parte del Governo del nostro ordine del giorno questo impegno non si concretizzasse nella stesura di un emendamento apposito al Decreto Sviluppo in discussione oggi al Senato”.
Con queste parole la deputata Pd Silvia Velo ammonisce circa i ritardi con cui i rappresentanti del Governo non hanno ancora predisposto il testo con cui emendare il provvedimento sulla Spending Review e permettere così di escludere “dal pagamento del pedaggio dell’autostrada tirrenica i risedenti” dei comuni interessati. “Nell’ordine del giorno approvato ieri alla Camera infatti – prosegue Silvia Velo – l’esecutivo si impegnava formalmente in questo senso, prevedendo, per compensare i mancati introiti, un rimborso pari a 1/3 delle entrate fiscali a favore della società concessionaria. Non è accettabile per noi l’attardarsi nello stilare un emendamento che riguarda un’opera così importante. Eventuali divergenze di vedute all’interno di membri del Governo o degli uffici sul testo da redigere e delle modalità di esenzione non possono mettere a rischio quanto già deciso dal Parlamento. Non indietreggeremo e richiamiamo con forza l’attenzione su questo punto che è fondamentale per la realizzazione dell’autostrada tirrenica” conclude Velo.
Il testo integrale dell’ordine del giorno
Tirrenica, Velo (Pd): “Inaccettabile l’attardarsi del Governo su emendamento esenzione residenti da pagamento pedaggio”
“Sarebbe inaccettabile se dopo l’accoglimento di ieri da parte del Governo del nostro ordine del giorno questo impegno non si concretizzasse nella stesura di un emendamento apposito al Decreto Sviluppo in discussione oggi al Senato”.
Con queste parole la deputata Pd Silvia Velo ammonisce circa i ritardi con cui i rappresentanti del Governo non hanno ancora predisposto il testo con cui emendare il provvedimento sulla Spending Review e permettere così di escludere “dal pagamento del pedaggio dell’autostrada tirrenica i risedenti” dei comuni interessati. “Nell’ordine del giorno approvato ieri alla Camera infatti – prosegue Silvia Velo – l’esecutivo si impegnava formalmente in questo senso, prevedendo, per compensare i mancati introiti, un rimborso pari a 1/3 delle entrate fiscali a favore della società concessionaria. Non è accettabile per noi l’attardarsi nello stilare un emendamento che riguarda un’opera così importante. Eventuali divergenze di vedute all’interno di membri del Governo o degli uffici sul testo da redigere e delle modalità di esenzione non possono mettere a rischio quanto già deciso dal Parlamento. Non indietreggeremo e richiamiamo con forza l’attenzione su questo punto che è fondamentale per la realizzazione dell’autostrada tirrenica” conclude Velo.
Il testo integrale dell’ordine del giorno
“Province, no al campanilismo. Sì all’area vasta costiera Pisa – Lucca – Massa – Livorno”
La soluzione indicata dai vari provvedimenti del Governo sul riordino delle Province appare pasticciata e non del tutto razionale. Fatta più sulla necessità di rispondere alla campagna per l’abolizione delle Province, considerate enti inutili, che sulla base di una vera riflessione sul riordino degli assetti istituzionali (assolutamente indispensabile alla luce dei provvedimenti che colpiscono i comuni e l’obbligo di associazione delle funzioni) e sulla necessità di un ente intermedio tra regioni e comuni, per giunta non più eletto direttamente dai cittadini.
Il processo di riforma, seppur con criteri discutibili, è in ogni caso avviato ed irreversibile, e la politica non può dare il senso di ingegnarsi per elaborare soluzioni in cui si cambi tutto per non cambiare nulla.
Occorre invece studiare bene, anche se i tempi pensati dal Governo sono davvero strettissimi, quali funzioni possono essere utilmente destinate ad un ente, la futura Provincia, che avrà una funzione più di coordinamento e di programmazione, che di amministrazione diretta e di gestione dei servizi. Proprio per questo non possiamo pensare ad accorpamenti fatti solo sulla base di dati contabili, di parametri come il numero degli abitanti, i chilometri quadrati e il numero dei comuni.
Occorre guardare ai livelli ottimali dei servizi ai cittadini, e a come sono effettivamente intrecciate le relazioni socio economiche sul territorio: la compenetrazione dei sistemi economici locali, la rete delle infrastrutture e della mobilità, il sistema sociosanitario strutturato intorno ai tre poli ospedalieri universitari, le infrastrutture della conoscenza costituite dalle tre università regionali, dai politi di eccellenza e dai vari centri di ricerca.
E’ su questa rete di relazioni esistente che si è strutturata nel tempo l’area vasta costiera tra Pisa, Lucca, Massa e Livorno. E da qui occorre partire per affrontare seriamente questa discussione sul riordino degli enti locali, perchè quella è una dimensione di relazioni istituzionali già sperimentata, e che si potrebbe ben adattare al nascituro ente di secondo livello tra Province e comuni, dando alla rete delle autonomie locali una dimensione unitaria e coerente con la vita delle comunità amministrate. Nessuno ha ancora deciso che la soluzione al riordino delle Province sia, nel nostro caso, l’unione tra Pisa e Livorno, e anzi occorre affrontare questo dibattito coinvolgendo fin da subito Massa Carrara e Lucca. Il resto lo farà il confronto in Parlamento, in Consiglio Regionale e nel Consiglio delle Autonomie Locali, e anche il lavoro che il Pd saprà fare nelle Camere sulla spending review e i tagli alle Province definiti già per il bilancio in corso, che mettono a repentaglio servizi fondamentali.
Prefigurare forzature fatte sulla logica del campanilismo, pensare a scorciatoie basate su interpretazioni parziali dei nuovi decreti, cominciare adesso la “disputa sui capoluoghi” ci pare sbagliato e davvero poco utile, soprattutto se si vogliono trovare soluzioni di alto profilo e non di retroguardia.
Samuele Lippi
Segretario provinciale Pd Livorno
Francesco Nocchi
Segretario provinciale Pd Pisa
Alberto Corsetti
Segretario territoriale Pd Versilia
“Province, no al campanilismo. Sì all’area vasta costiera Pisa – Lucca – Massa – Livorno”
La soluzione indicata dai vari provvedimenti del Governo sul riordino delle Province appare pasticciata e non del tutto razionale. Fatta più sulla necessità di rispondere alla campagna per l’abolizione delle Province, considerate enti inutili, che sulla base di una vera riflessione sul riordino degli assetti istituzionali (assolutamente indispensabile alla luce dei provvedimenti che colpiscono i comuni e l’obbligo di associazione delle funzioni) e sulla necessità di un ente intermedio tra regioni e comuni, per giunta non più eletto direttamente dai cittadini.
Il processo di riforma, seppur con criteri discutibili, è in ogni caso avviato ed irreversibile, e la politica non può dare il senso di ingegnarsi per elaborare soluzioni in cui si cambi tutto per non cambiare nulla.
Occorre invece studiare bene, anche se i tempi pensati dal Governo sono davvero strettissimi, quali funzioni possono essere utilmente destinate ad un ente, la futura Provincia, che avrà una funzione più di coordinamento e di programmazione, che di amministrazione diretta e di gestione dei servizi. Proprio per questo non possiamo pensare ad accorpamenti fatti solo sulla base di dati contabili, di parametri come il numero degli abitanti, i chilometri quadrati e il numero dei comuni.
Occorre guardare ai livelli ottimali dei servizi ai cittadini, e a come sono effettivamente intrecciate le relazioni socio economiche sul territorio: la compenetrazione dei sistemi economici locali, la rete delle infrastrutture e della mobilità, il sistema sociosanitario strutturato intorno ai tre poli ospedalieri universitari, le infrastrutture della conoscenza costituite dalle tre università regionali, dai politi di eccellenza e dai vari centri di ricerca.
E’ su questa rete di relazioni esistente che si è strutturata nel tempo l’area vasta costiera tra Pisa, Lucca, Massa e Livorno. E da qui occorre partire per affrontare seriamente questa discussione sul riordino degli enti locali, perchè quella è una dimensione di relazioni istituzionali già sperimentata, e che si potrebbe ben adattare al nascituro ente di secondo livello tra Province e comuni, dando alla rete delle autonomie locali una dimensione unitaria e coerente con la vita delle comunità amministrate. Nessuno ha ancora deciso che la soluzione al riordino delle Province sia, nel nostro caso, l’unione tra Pisa e Livorno, e anzi occorre affrontare questo dibattito coinvolgendo fin da subito Massa Carrara e Lucca. Il resto lo farà il confronto in Parlamento, in Consiglio Regionale e nel Consiglio delle Autonomie Locali, e anche il lavoro che il Pd saprà fare nelle Camere sulla spending review e i tagli alle Province definiti già per il bilancio in corso, che mettono a repentaglio servizi fondamentali.
Prefigurare forzature fatte sulla logica del campanilismo, pensare a scorciatoie basate su interpretazioni parziali dei nuovi decreti, cominciare adesso la “disputa sui capoluoghi” ci pare sbagliato e davvero poco utile, soprattutto se si vogliono trovare soluzioni di alto profilo e non di retroguardia.
Samuele Lippi
Segretario provinciale Pd Livorno
Francesco Nocchi
Segretario provinciale Pd Pisa
Alberto Corsetti
Segretario territoriale Pd Versilia
Poste, Velo: “La soppressione degli uffici non può essere definita sulla base di numeri e calcoli matematici”
Questa mattina l’Onorevole Silvia Velo ha nuovamente incontrato Poste Italiane per capire in che misura sarà realizzata la razionalizzazione e la riorganizzazione degli uffici postali nella provincia di Livorno.
Durante l’incontro l’Onorevole Velo ha espresso le proprie preoccupazioni che sono anche quelle dei Sindaci dei comuni livornesi, in merito alla chiusura degli uffici minori con particolare riferimento all’Elba, a Piombino, a Castagneto Carducci, a Collesalvetti e a Rosignano.
“Questi uffici – ha sottolineato Silvia Velo in una nota – rappresentano un importante presidio dei servizi pubblici in territori prevalentemente abitati da soggetti maggiormente bisognosi, come ad esempio gli anziani, la cui soppressione non può essere semplicemente definita sulla base di numeri e di calcoli matematici”.
In questo confronto Poste Italiane ha chiarito e precisato all’Onorevole Velo che le liste rese pubbliche dalla stessa azienda non sono liste di chiusura degli uffici minori ma sono frutto della procedura definita per legge dall’Agcom che non rappresentano la decisione definitiva di soppressione.
“Ci saranno alcuni uffici minori che rimarranno invariati, altri subiranno una riduzione degli orari, altri ancora saranno invece soppressi – sottolinea Silvia Velo dopo le dichiarazioni di Poste Italiane e rassicura – Prima di qualsiasi tipo di decisione saranno contattati i Sindaci dei Comuni della provincia ed in ogni caso molte delle chiusure paventate non rientreranno nel piano definitivo di soppressione degli uffici minori”.
“In ogni caso – conclude la Deputata – continuerò a vigilare con attenzione su questa situazione, appoggiando le amministrazioni ed i sindaci in difesa di presidi necessari per il territorio”.
Poste, Velo: “La soppressione degli uffici non può essere definita sulla base di numeri e calcoli matematici”
Questa mattina l’Onorevole Silvia Velo ha nuovamente incontrato Poste Italiane per capire in che misura sarà realizzata la razionalizzazione e la riorganizzazione degli uffici postali nella provincia di Livorno.
Durante l’incontro l’Onorevole Velo ha espresso le proprie preoccupazioni che sono anche quelle dei Sindaci dei comuni livornesi, in merito alla chiusura degli uffici minori con particolare riferimento all’Elba, a Piombino, a Castagneto Carducci, a Collesalvetti e a Rosignano.
“Questi uffici – ha sottolineato Silvia Velo in una nota – rappresentano un importante presidio dei servizi pubblici in territori prevalentemente abitati da soggetti maggiormente bisognosi, come ad esempio gli anziani, la cui soppressione non può essere semplicemente definita sulla base di numeri e di calcoli matematici”.
In questo confronto Poste Italiane ha chiarito e precisato all’Onorevole Velo che le liste rese pubbliche dalla stessa azienda non sono liste di chiusura degli uffici minori ma sono frutto della procedura definita per legge dall’Agcom che non rappresentano la decisione definitiva di soppressione.
“Ci saranno alcuni uffici minori che rimarranno invariati, altri subiranno una riduzione degli orari, altri ancora saranno invece soppressi – sottolinea Silvia Velo dopo le dichiarazioni di Poste Italiane e rassicura – Prima di qualsiasi tipo di decisione saranno contattati i Sindaci dei Comuni della provincia ed in ogni caso molte delle chiusure paventate non rientreranno nel piano definitivo di soppressione degli uffici minori”.
“In ogni caso – conclude la Deputata – continuerò a vigilare con attenzione su questa situazione, appoggiando le amministrazioni ed i sindaci in difesa di presidi necessari per il territorio”.
A Firenze la Festa Democratica nazionale
sui temi dell’Informazione e della Cultura/I VIDEO


Nello storico polmone verde di Firenze, infatti, torna la Festa Democratica che per l’edizione 2012 non sarà soltanto la festa del Pd Metropolitano fiorentino ma avrà la veste anche di festa regionale del Pd toscano e festa nazionale tematica su cultura e informazione.
Tra gli ospiti già in calendario tutti i big del partito a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani nel pomeriggio del 15 settembre.
Evocativo il manifesto della kermesse presentato oggi insieme a una prima parte del programma dal responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico Matteo Orfini, e dai segretari toscano e fiorentino del Pd Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci.
Il manifesto è infatti un omaggio a Giuseppe Bertolucci, il regista dell’indimenticato “Berlinguer ti voglio bene”, scomparso poche settimane fa e che girò il film tra Prato e Firenze narrando le vicende di Mario Cioni, personaggio interpretato da un giovane Roberto Benigni nella Toscana degli anni ’70.
A campeggiare nella locandina la frase “Principia a avviare i’ curturale” che nel film è pronunciata in una Casa del popolo per introdurre il dibattito al termine della tombola. E a coniugare tradizione e modernità presente nella locandina anche un ‘QR Code’ inquadrando il quale con la fotocamera del proprio cellulare ci si collega al video di questa scena del film.
“La festa di Firenze – dice Matteo Orfini – cade in una fase delicatissima della vita del Paese che coinvolge profondamente anche i mondi della cultura e dell’informazione. Questa Festa sarà anche l’occasione per dialogare in maniera aperta, con i protagonisti e gli studiosi di questi mondi, sull’Italia, su come essa si rappresenta, su come gli italiani pensano il proprio futuro. Il PD rimette così al centro della propria agenda politica la conoscenza e i contenuti: le vie da imboccare per uscire dalla recessione culturale, sociale ed economica e ricominciare a crescere”.
Ricco il programma dei dibattiti, ancora in via di definizione, che saranno anche 4 al giorno. Già in calendario la presenza del segretario Pier Luigi Bersani il pomeriggio di sabato 15 settembre, quella di Enrico Letta il 31 agosto e la presidente Rosy Bindi il giorno seguente. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi interverrà sabato 8 settembre, il presidente del Copasir Massimo D’Alema il 13, Giuseppe Fioroni il 3 settembre e Paolo Gentiloni il 10, mentre domenica 16 settembre Walter Veltroni. Il 26 agosto salirà sul palco l’eurodeputato Leonardo Domenici, mentre la collega Debora Serracchiani ci sarà il 30 agosto. David Sassoli si confronterà venerdì 7 settembre con Gianrico Carofiglio e il venerdì seguente 14 settembre sarà la volta Stefano Fassina. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà alle Cascine il 2 settembre mentre il 29 agosto ci sarà il presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci.
Per quanto riguarda invece personaggi della cultura e dello spettacolo già previsti dieci incontri a cura di Sergio Staino per il Teatro Puccini dal titolo “Gli anni ’50 prossimi venturi. Ricordi in veste di consigli ai giovani per affrontare la povertà che avanza”, una sorta di ‘dialoghi d’autore’ che Staino animerà con Francesco Guccini, Adele Cambria e Claudio Carabba, Carlin Petrini, Meri Lao, Emanuele Macaluso, Renzo Arbore, Domenico Starnone, Alfredo Martini, Adriano Sofri e Tullio De Mauro con questo filo conduttore. Tanti altri i dibattiti in via di definizione con ampio spazio anche a tematiche locali, tutte le informazioni e gli aggiornamenti presto online su www.festademocraticafirenze.it.
“I mesi che ci aspettano – afferma Manciulli – sono un banco di prova per il senso di responsabilità che deve dimostrare la classe dirigente del Paese. Gli scenari che troveremo a settembre potranno essere diversi e molteplici, e il centrosinistra e il Pd devono essere determinati a portare fuori dalle secche l’Italia. Con il programma dei dibattiti che avremo alla Festa vogliamo dare un contributo per analizzare i nostri tempi e disegnare il futuro che ci aspetta”.
Nella fresca location delle Cascine tanti saranno gli stand gastronomici e le attrazioni per trascorrere le serate: dal ciclo di film curato dall’Arci alla pista del ballo liscio, dallo spazio bimbi al palco dei Giovani Democratici al ‘Gratta e vinci democratico’, il modo semplice e trasparente di autofinanziamento della festa scelto quest’anno: più facce del segretario Bersani si troveranno grattando la patina argentata più corposi saranno i premi.
“Siamo contenti che la festa regionale torni nel capoluogo e che Firenze sia stata scelta anche quest’anno per ospitare l’appuntamento nazionale dedicato ai temi della cultura e dell’informazione. Queste settimane vedranno tutto il partito provinciale mobilitato con ben 15 gestioni dirette degli spazi all’interno della festa, in aumento rispetto all’edizione passata, e questo è un bel segnale. Tutti protesi ad animare e far vivere quello che vogliamo sia un posto accogliente per tutti, come in una grande casa del popolo a cielo aperto. E dove il mitico ‘ricreativo’ non mancherà di certo” dice Patrizio Mecacci citando il film di Bertolucci.
All’interno della Festa, come in tutte le altre in Toscana, saranno previste modalità di raccolta fondi e aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
A Firenze la Festa Democratica nazionale
sui temi dell’Informazione e della Cultura/I VIDEO


Nello storico polmone verde di Firenze, infatti, torna la Festa Democratica che per l’edizione 2012 non sarà soltanto la festa del Pd Metropolitano fiorentino ma avrà la veste anche di festa regionale del Pd toscano e festa nazionale tematica su cultura e informazione.
Tra gli ospiti già in calendario tutti i big del partito a cominciare dal segretario Pier Luigi Bersani nel pomeriggio del 15 settembre.
Evocativo il manifesto della kermesse presentato oggi insieme a una prima parte del programma dal responsabile nazionale Cultura e Informazione del Partito Democratico Matteo Orfini, e dai segretari toscano e fiorentino del Pd Andrea Manciulli e Patrizio Mecacci.
Il manifesto è infatti un omaggio a Giuseppe Bertolucci, il regista dell’indimenticato “Berlinguer ti voglio bene”, scomparso poche settimane fa e che girò il film tra Prato e Firenze narrando le vicende di Mario Cioni, personaggio interpretato da un giovane Roberto Benigni nella Toscana degli anni ’70.
A campeggiare nella locandina la frase “Principia a avviare i’ curturale” che nel film è pronunciata in una Casa del popolo per introdurre il dibattito al termine della tombola. E a coniugare tradizione e modernità presente nella locandina anche un ‘QR Code’ inquadrando il quale con la fotocamera del proprio cellulare ci si collega al video di questa scena del film.
“La festa di Firenze – dice Matteo Orfini – cade in una fase delicatissima della vita del Paese che coinvolge profondamente anche i mondi della cultura e dell’informazione. Questa Festa sarà anche l’occasione per dialogare in maniera aperta, con i protagonisti e gli studiosi di questi mondi, sull’Italia, su come essa si rappresenta, su come gli italiani pensano il proprio futuro. Il PD rimette così al centro della propria agenda politica la conoscenza e i contenuti: le vie da imboccare per uscire dalla recessione culturale, sociale ed economica e ricominciare a crescere”.
Ricco il programma dei dibattiti, ancora in via di definizione, che saranno anche 4 al giorno. Già in calendario la presenza del segretario Pier Luigi Bersani il pomeriggio di sabato 15 settembre, quella di Enrico Letta il 31 agosto e la presidente Rosy Bindi il giorno seguente. Il sindaco di Firenze Matteo Renzi interverrà sabato 8 settembre, il presidente del Copasir Massimo D’Alema il 13, Giuseppe Fioroni il 3 settembre e Paolo Gentiloni il 10, mentre domenica 16 settembre Walter Veltroni. Il 26 agosto salirà sul palco l’eurodeputato Leonardo Domenici, mentre la collega Debora Serracchiani ci sarà il 30 agosto. David Sassoli si confronterà venerdì 7 settembre con Gianrico Carofiglio e il venerdì seguente 14 settembre sarà la volta Stefano Fassina. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sarà alle Cascine il 2 settembre mentre il 29 agosto ci sarà il presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci.
Per quanto riguarda invece personaggi della cultura e dello spettacolo già previsti dieci incontri a cura di Sergio Staino per il Teatro Puccini dal titolo “Gli anni ’50 prossimi venturi. Ricordi in veste di consigli ai giovani per affrontare la povertà che avanza”, una sorta di ‘dialoghi d’autore’ che Staino animerà con Francesco Guccini, Adele Cambria e Claudio Carabba, Carlin Petrini, Meri Lao, Emanuele Macaluso, Renzo Arbore, Domenico Starnone, Alfredo Martini, Adriano Sofri e Tullio De Mauro con questo filo conduttore. Tanti altri i dibattiti in via di definizione con ampio spazio anche a tematiche locali, tutte le informazioni e gli aggiornamenti presto online su www.festademocraticafirenze.it.
“I mesi che ci aspettano – afferma Manciulli – sono un banco di prova per il senso di responsabilità che deve dimostrare la classe dirigente del Paese. Gli scenari che troveremo a settembre potranno essere diversi e molteplici, e il centrosinistra e il Pd devono essere determinati a portare fuori dalle secche l’Italia. Con il programma dei dibattiti che avremo alla Festa vogliamo dare un contributo per analizzare i nostri tempi e disegnare il futuro che ci aspetta”.
Nella fresca location delle Cascine tanti saranno gli stand gastronomici e le attrazioni per trascorrere le serate: dal ciclo di film curato dall’Arci alla pista del ballo liscio, dallo spazio bimbi al palco dei Giovani Democratici al ‘Gratta e vinci democratico’, il modo semplice e trasparente di autofinanziamento della festa scelto quest’anno: più facce del segretario Bersani si troveranno grattando la patina argentata più corposi saranno i premi.
“Siamo contenti che la festa regionale torni nel capoluogo e che Firenze sia stata scelta anche quest’anno per ospitare l’appuntamento nazionale dedicato ai temi della cultura e dell’informazione. Queste settimane vedranno tutto il partito provinciale mobilitato con ben 15 gestioni dirette degli spazi all’interno della festa, in aumento rispetto all’edizione passata, e questo è un bel segnale. Tutti protesi ad animare e far vivere quello che vogliamo sia un posto accogliente per tutti, come in una grande casa del popolo a cielo aperto. E dove il mitico ‘ricreativo’ non mancherà di certo” dice Patrizio Mecacci citando il film di Bertolucci.
All’interno della Festa, come in tutte le altre in Toscana, saranno previste modalità di raccolta fondi e aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia.
Tirrenica, Sani e Velo: “Ok dal governo al nostro odg che esenta i residenti dal pagamento del pedaggio”
“Piena soddisfazione per impegni assunti oggi dal governo sull’ autostrada tirrenica” è stata espressa da Silvia Velo e Luca Sani, deputati del Partito democratico, firmatari di un ordine del giorno al Decreto Sviluppo accolto dal governo in base al quale “vengono esclusi dal pagamento del pedaggio dell’autostrada tirrenica i risedenti e, per compensare i mancati introiti, viene previsto a favore della società concessionaria un rimborso pari a 1/3 delle entrate fiscali. Dopo l’accoglimento, ci aspettiamo che il governo agisca conseguentemente, inserendo un emendamento nel provvedimento sulla spending review per dare seguito all’impegno assunto con il nostro ordine del giorno”.
Tirrenica, Sani e Velo: “Ok dal governo al nostro odg che esenta i residenti dal pagamento del pedaggio”
“Piena soddisfazione per impegni assunti oggi dal governo sull’ autostrada tirrenica” è stata espressa da Silvia Velo e Luca Sani, deputati del Partito democratico, firmatari di un ordine del giorno al Decreto Sviluppo accolto dal governo in base al quale “vengono esclusi dal pagamento del pedaggio dell’autostrada tirrenica i risedenti e, per compensare i mancati introiti, viene previsto a favore della società concessionaria un rimborso pari a 1/3 delle entrate fiscali. Dopo l’accoglimento, ci aspettiamo che il governo agisca conseguentemente, inserendo un emendamento nel provvedimento sulla spending review per dare seguito all’impegno assunto con il nostro ordine del giorno”.
