Elezioni. Agenda PD. Massimo D’Alema mercoledì in Toscana
Nell’ambito della campagna del PD per le elezioni amministrative ed europee Massimo D’Alema sarà in Toscana mercoledì 14 maggio.
Sarà a Prato alle 13 al circolo “Favini” della frazione Chiesanuova per un pranzo con i candidati sindaco della provincia di Prato.
Alle 17.30 sarà a Pisa al circolo Arci “Pisanova” (Via Frascani) dove presenterà il suo ultimo libro ”Non solo Euro. Democrazia, lavoro, uguaglianza. Una nuova frontiera per l’Europa”.
In serata D’Alema sarà invece a Grosseto, alle 21, alla Fondazione “Il Sole” (viale Uranio) per parlare di “Un’Europa diversa”.
Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014



Fac-Simile della scheda per il voto alle elezioni europee del 25 maggio 2014



Amministrative ed europee. Agenda elettorale PD 9 maggio 2014


Schulz, con il PD locale, sarà alla Lucchini di Piombino alle 11 (Largo caduti sul lavoro 21), insieme al presidente della Toscana Enrico Rossi.
Domani sarà in Toscana anche Lorenzo Guerini, deputato PD e vicesegretario nazionale.
Alle 18.30 iniziativa pubblica del Pd a Capannori, in piazza Aldo Moro, a cui parteciperà, tra gli altri, il candidato sindaco Luca Menesini.
A Massarosa (Lucca) alle 20.30 Guerini partecipa alla cena della coalizione con il candidato sindaco Franco Mungai presso il ristorante “Nara”, (via Sarzanese sud, frazione Bozzano).
Sempre domani il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti sarà al mercato di Pontedera alle 12 per incontrare i cittadini.
Alle 19.30 Lotti sarà a Sesto Fiorentino al comitato elettorale della candidata sindaco per il centrosinistra Sara Biagiotti (via Dante Alighieri 81).
Europee 2014, gli spot radio e tv del Partito Democratico
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Continua a leggere“L’Italicum non sarà un sistema ipermaggioritario”. Intervento di Dario Parrini, Repubblica Firenze



Florida reputa incontrovertibile il carattere ipermaggioritario e ipermanipolativo dell’Italicum. Ma la realtà non è questa.
L’Italicum è ipermaggioritario? Tutt’altro: è una legge maggioritaria tanto quanto altre leggi maggioritarie europee. La revisione del titolo V sacrifica le autonomie locali e regionali? Tutt’altro: si limita a correggere, senza stravolgimenti, le disfunzioni emerse dopo la riforma del 2001 nel rapporto tra Stato e enti territoriali. Le riforme nate dall’accordo tra Pd, Forza Italia e le altre forze della maggioranza certo non creano un assetto perfetto. Conducono tuttavia ad una situazione notevolmente migliore di quella attuale. Non essendo un allarmista, non dico più o meno democratica. Dico migliore: cioè complessivamente più efficiente.
Una legge elettorale è ipermaggioritaria se produce una sovrappresentanza inusitata e eccessiva del partito o della coalizione di maggioranza relativa.
Ebbene: la disproporzionalità massima possibile nell’Italicum (15 punti %, dal 37% dei voti al 52% dei seggi) non è per niente inusitata. È analoga a quella prodotta in Italia dal Mattarellum nel 1994 e nel 2001 (14 e 13 punti %) e persino inferiore a quella generata in tre delle ultime quattro elezioni dal sistema elettorale del Regno Unito (20 punti % nel 1997; 22 punti % nel 2001; 20 punti % nel 2005) e nelle tre ultime elezioni dal sistema elettorale francese (19 punti % nel 2012; 15 punti % nel 2007; 28 punti % nel 2002).
Degno di nota è infine il fatto che questi risultati si sono verificati, senza che nessuno denunciasse pericoli per la democrazia, in Stati che, come la Francia e il Regno Unito, hanno un Senato a elezione indiretta e un ordinamento di tipo non federale. Per queste ragioni sento di poter asserire con forza che in Italia non si sta impostando una riforma pericolosa. Stiamo impostando una riforma sensata ed europea”.
Dario Parrini
deputato e segretario del Pd della Toscana
“L’Italicum non sarà un sistema ipermaggioritario”. Intervento di Dario Parrini, Repubblica Firenze



Florida reputa incontrovertibile il carattere ipermaggioritario e ipermanipolativo dell’Italicum. Ma la realtà non è questa.
L’Italicum è ipermaggioritario? Tutt’altro: è una legge maggioritaria tanto quanto altre leggi maggioritarie europee. La revisione del titolo V sacrifica le autonomie locali e regionali? Tutt’altro: si limita a correggere, senza stravolgimenti, le disfunzioni emerse dopo la riforma del 2001 nel rapporto tra Stato e enti territoriali. Le riforme nate dall’accordo tra Pd, Forza Italia e le altre forze della maggioranza certo non creano un assetto perfetto. Conducono tuttavia ad una situazione notevolmente migliore di quella attuale. Non essendo un allarmista, non dico più o meno democratica. Dico migliore: cioè complessivamente più efficiente.
Una legge elettorale è ipermaggioritaria se produce una sovrappresentanza inusitata e eccessiva del partito o della coalizione di maggioranza relativa.
Ebbene: la disproporzionalità massima possibile nell’Italicum (15 punti %, dal 37% dei voti al 52% dei seggi) non è per niente inusitata. È analoga a quella prodotta in Italia dal Mattarellum nel 1994 e nel 2001 (14 e 13 punti %) e persino inferiore a quella generata in tre delle ultime quattro elezioni dal sistema elettorale del Regno Unito (20 punti % nel 1997; 22 punti % nel 2001; 20 punti % nel 2005) e nelle tre ultime elezioni dal sistema elettorale francese (19 punti % nel 2012; 15 punti % nel 2007; 28 punti % nel 2002).
Degno di nota è infine il fatto che questi risultati si sono verificati, senza che nessuno denunciasse pericoli per la democrazia, in Stati che, come la Francia e il Regno Unito, hanno un Senato a elezione indiretta e un ordinamento di tipo non federale. Per queste ragioni sento di poter asserire con forza che in Italia non si sta impostando una riforma pericolosa. Stiamo impostando una riforma sensata ed europea”.
Dario Parrini
deputato e segretario del Pd della Toscana
Nuovo atto vandalico alla sede del PD toscano e fiorentino



“Siamo stati spesso colpiti da questi atti negli ultimi mesi. Evidentemente ci sono gruppi che si comportano al di fuori delle regole democratiche. Ma il PD non si fa intimorire e proseguirà la sua azione politica e di governo secondo gli obiettivi che ci siamo dati e che portiamo avanti con correttezza civile e rispetto di chi la pensa diversamente da noi. Più riforme vuol dire più democrazia e più lavoro. Questi atti ci spingono anzi ad andare avanti con determinazione” ha dichiarato Antonio Mazzeo, responsabile organizzazione del Pd della Toscana, questa mattina, dopo che sono stati rinvenuti gli atti vandalici alla sede.
Nuovo atto vandalico alla sede del PD toscano e fiorentino



“Siamo stati spesso colpiti da questi atti negli ultimi mesi. Evidentemente ci sono gruppi che si comportano al di fuori delle regole democratiche. Ma il PD non si fa intimorire e proseguirà la sua azione politica e di governo secondo gli obiettivi che ci siamo dati e che portiamo avanti con correttezza civile e rispetto di chi la pensa diversamente da noi. Più riforme vuol dire più democrazia e più lavoro. Questi atti ci spingono anzi ad andare avanti con determinazione” ha dichiarato Antonio Mazzeo, responsabile organizzazione del Pd della Toscana, questa mattina, dopo che sono stati rinvenuti gli atti vandalici alla sede.

