Sanità, Magi: “Discutiamo del numero della Asl ma anche di servizi e ticket. Non siamo di fronte a piccoli aggiustamenti ma ad un progetto di trasformazione del sistema sanitario e del suo rapporto con quello privato”


Sono convinta che un’azienda sanitaria di area vasta può essere l’opportunità per quel reale coordinamento clinico che finora è rimasto sulla carta. Possono essere evitate duplicazioni ed incertezze su prestazioni sanitarie di altissimo livello; meglio definiti i percorsi dei pazienti, limitando al minimo la mobilità delle persone, e favorendo invece il trasporto di campioni biologici per analisi e la condivisione di immagini ed informazioni. Deve essere garantito un multicentrismo basato sul merito, dove le prestazioni vengano svolte dalla struttura in grado di dimostrare maggiore competenza. E che guardi anche ad una equità distributiva delle possibilità lavorative nel territorio. Realizzare una vera governance unitaria delle aziende sanitarie territoriali e di quelle ospedaliere universitarie può avvicinare qualità e sostenibilità e limitare l’autoreferenzialità e gli sprechi di alcune strutture.
La macroorganizzazione regionale delle aziende costituisce la cornice di un sistema complesso e i risparmi che possono discendere dalla sua modifica non sono nulla se questa non diviene più efficace per agire dove la gran parte degli sprechi si annidano: macchinario inutilizzato, prestazione inappropriata o sbagliata …. E qui non c’è una bacchetta magica bensì moltissime leve, da azionare quotidianamente a tutti i livelli, dalla tecnologia digitale, alla prevenzione, alla promozione culturale che non è soltanto formazione professionale degli operatori ma anche etica diffusa.
Quanto ai ticket per i ricoveri ospedalieri, anche questa opzione deve essere attentamente valutata. La sua introduzione rappresenterebbe un’autentica novità per la storia della sanità pubblica. In un sistema sanitario universalistico, sostenuto dalla fiscalità generale progressiva, lo scopo del ticket è contenere l’uso improprio delle prestazioni sanitarie. Tirare la corda della compartecipazione alla spesa rischia di far venire meno la motivazione a sostenere la sanità pubblica, a favore di sistemi assicurativi.
Vorrei continuare a rimanere lontana dal principio del più paghi e più ricevi. Già 440.000 persone in Toscana sono assicurate privatamente. Quanto ci aspettiamo di incassare da questo ticket, e quale scenario si profila nel futuro? Siamo disposti a rischiare il sistema sanitario pubblico dei poveri ed il sistema sanitario privato dei ricchi? Obama sta cercando di superare questa dicotomia che è iniqua e costa molto di più”.
Stefania Magi,
responsabile Sanità e Welfare Pd Toscana
Newsletter forum “Sicurezza e legalità” – 24 ottobre 2014
Le notizie dal Parlamento
416 ter. Non è una notizia recente ma è opportuno ricordare l’approvazione di una legge attesa da moltissimi anni. Quando nacque, il 416 ter era previsto il reato di Scambio elettorale politico-mafioso solo in cambio di erogazione di denaro. Con questa importante modifica il reato varrà anche in caso di “altra utilità”. Due parole che vogliono dire molto. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/04/17/14G00078/sg
Reato di autoriciclaggio. La Camera dei Deputati ha approvato l’introduzione nel Codice Penale del reato di autoriciclaggio. Viene introdotto un nuovo articolo nel Codice penale (648-ter1) che segue il reato di riciclaggio (648-bis) e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648-ter). A questo indirizzo il testo approvato alla Camera: http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=311&tipo=documenti_seduta
Un’ottima notizia per una legge attesa da troppo tempo. Auspichiamo che il Senato confermi il testo.
Decreto stadi. Importanti novità ed ottime norme nel decreto stadi. Importante ed opportuna in particolare la parte che riguarda il fatto che le società di calcio dovranno contribuire ai costi per la sicurezza. Le società protestano ma in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo la considero una protesta assurda e di cattivo gusto nei confronti di chi non riesce ad arrivare a fine di mese e dei disoccupati. A questo indirizzo il testo: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-10-17;146
Sblocco tetto salariale forze di polizia. Il governo ha comunicato ai sindacati di polizia, difesa e soccorso pubblico di avere reperito le risorse per consentire dal prossimo 1° gennaio lo sblocco del tetto salariale. Notizia importante per il comparto sicurezza fortemente penalizzato da tanti anni.
Le notizie dalla Toscana
Immobili confiscati alla mafia assegnati al Comune di Tavarnelle. Dopo una causa civile, il Comune di Tavarnelle ha ottenuto l’assegnazione definitiva di 4 immobili che saranno destinati ai cittadini. Notizia importante e che fa ben sperare per i tanti immobili ancora da assegnare in Toscana https://www.pdtoscana.it/beni-confiscati-poli-pd-ottima-notizia-lassegnazione-di-4-immobili-al-comune-di-tavarnelle/
Incontro con il Prefetto Postiglione. Il Vice Presidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, ha organizzato un tavolo di confronto fra Istituzioni ed Associazioni alla presenza del Prefetto Postiglione, Direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati. La Regione Toscana si è fatta carico con Stefania Saccardi di occuparsi in prima persona di questo tema. Il più grande successo sarebbe quello di affidare alla collettività la Tenuta di Suvignano, che con i suoi 713 ettari, è il bene più grande confiscato alla criminalità in Italia.
Controlli su aziende cinesi a Prato. Ottimi i dati provenienti dai controlli sulle aziende cinesi di Prato di cui vi avevo parlato nella precedente comunicazione. Delle 68 aziende controllate 8 sono risultate in regola, 60 hanno ricevuto prescrizioni, 60 informative di reato e 11 sono state chiuse. Bene l’accoglienza e l’integrazione ma la difesa della legalità deve essere una priorità.
Controlli Corpo Forestale dello Stato. Spesso, nell’immaginario comune si pensa al Corpo Forestale dello Stato, come ad un corpo che si occupa esclusivamente del controllo dei nostri boschi.
In Toscana c’è da attendersi un calo della produzione dell’olio d’oliva di circa il 50% rispetto all’anno 2013. Ed è qui che entra in azione il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, che con il suo Comandante Giuseppe Vadalà ha intensificato i controlli per tutelare il vero olio extravergine toscano. Infatti, calando la produzione aumenta il rischio che aziende sane e serie subiscano altri danni da chi, spacciandolo per olio toscano, utilizzi in realtà olio di altre regioni o paesi.
Sempre Il personale del Corpo forestale dello Stato ha provveduto a far ritirare nel mese scorso ingenti quantità di mozzarella dagli scaffali di sette supermercati toscani poiché il prodotto riportava in etichetta di essere realizzato “con latte di bufala” mentre veniva prodotto utilizzando prevalentemente latte di altra e non precisata natura.
Iniziative ed incontri
Per quanto riguarda la magistratura ho incontrato il Procuratore Generale Tindari Baglione. Una persona speciale con un’esperienza in magistratura di oltre 40 anni. Al centro del cortese e utile dialogo siamo entrati nel merito della prossima riforma della giustizia. Ottimi spunti che avrò il piacere di condividere con il neo responsabile nazionale Giustizia David Ermini.
Altro incontro quello con il Procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo. Chi come lui ha lavorato alla Procura di Reggio Calabria ha una marcia in più sul tema della lotta alla criminalità organizzata. Aspetto molto importante in un territorio dove non dobbiamo dimenticare che la criminalità organizzata si sta sempre più infiltrando.
Massima disponibilità e collaborazione mi è stata offerta nell’incontro con il massimo esponente dell’Arma dei Carabinieri in Toscana, Generale Mosca, Comandante Regionale.
La mia volontà, come ribadito nella precedente comunicazione, è quella di conoscere chi opera nel Comparto Sicurezza non soltanto per incontri formali ma per ascoltare necessità e problematiche di chi ogni giorno lavoro in questo delicato ed importante settore al servizio dei cittadini. A tal fine molto proficui gli incontri con il Dirigente del Compartimento di Polizia Ferroviaria, con il Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e con il Dirigente della Polizia Scientifica.
Ultimo ma non certo per importanza l’incontro il Rabbino Capo di Firenze Yosef Levi. Quando ti trovi davanti al rappresentante di un popolo che ha subito uno sterminio come quello degli ebrei, non conta essere o meno credenti, non conta di quale religione o partito sei. Tutti dobbiamo essere uniti per vivere nella pace, nella legalità e nella giustizia.
Per quanto riguarda l’aspetto Difesa, ho incontrato il Generale Godio, Comandante della Divisione Friuli, un divisione composta da oltre 12.000 soldati.
La conoscenza dell’attività che svolge l’Esercito Italiano si è concretizzata anche nell’incontro del 9 ottobre, nel quale assieme a 25 persone abbiamo visitato l’Istituto Geografico Militare, visita nella quale tutti hanno potuto apprezzare il lavoro di questo Istituto che lavora non soltanto nell’ambito militare ma anche in quello civile.
Newsletter forum “Sicurezza e legalità” – 24 ottobre 2014
Le notizie dal Parlamento
416 ter. Non è una notizia recente ma è opportuno ricordare l’approvazione di una legge attesa da moltissimi anni. Quando nacque, il 416 ter era previsto il reato di Scambio elettorale politico-mafioso solo in cambio di erogazione di denaro. Con questa importante modifica il reato varrà anche in caso di “altra utilità”. Due parole che vogliono dire molto. http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/04/17/14G00078/sg
Reato di autoriciclaggio. La Camera dei Deputati ha approvato l’introduzione nel Codice Penale del reato di autoriciclaggio. Viene introdotto un nuovo articolo nel Codice penale (648-ter1) che segue il reato di riciclaggio (648-bis) e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (648-ter). A questo indirizzo il testo approvato alla Camera: http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=311&tipo=documenti_seduta
Un’ottima notizia per una legge attesa da troppo tempo. Auspichiamo che il Senato confermi il testo.
Decreto stadi. Importanti novità ed ottime norme nel decreto stadi. Importante ed opportuna in particolare la parte che riguarda il fatto che le società di calcio dovranno contribuire ai costi per la sicurezza. Le società protestano ma in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo la considero una protesta assurda e di cattivo gusto nei confronti di chi non riesce ad arrivare a fine di mese e dei disoccupati. A questo indirizzo il testo: http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2014-10-17;146
Sblocco tetto salariale forze di polizia. Il governo ha comunicato ai sindacati di polizia, difesa e soccorso pubblico di avere reperito le risorse per consentire dal prossimo 1° gennaio lo sblocco del tetto salariale. Notizia importante per il comparto sicurezza fortemente penalizzato da tanti anni.
Le notizie dalla Toscana
Immobili confiscati alla mafia assegnati al Comune di Tavarnelle. Dopo una causa civile, il Comune di Tavarnelle ha ottenuto l’assegnazione definitiva di 4 immobili che saranno destinati ai cittadini. Notizia importante e che fa ben sperare per i tanti immobili ancora da assegnare in Toscana https://www.pdtoscana.it/beni-confiscati-poli-pd-ottima-notizia-lassegnazione-di-4-immobili-al-comune-di-tavarnelle/
Incontro con il Prefetto Postiglione. Il Vice Presidente della Regione Toscana, Stefania Saccardi, ha organizzato un tavolo di confronto fra Istituzioni ed Associazioni alla presenza del Prefetto Postiglione, Direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati. La Regione Toscana si è fatta carico con Stefania Saccardi di occuparsi in prima persona di questo tema. Il più grande successo sarebbe quello di affidare alla collettività la Tenuta di Suvignano, che con i suoi 713 ettari, è il bene più grande confiscato alla criminalità in Italia.
Controlli su aziende cinesi a Prato. Ottimi i dati provenienti dai controlli sulle aziende cinesi di Prato di cui vi avevo parlato nella precedente comunicazione. Delle 68 aziende controllate 8 sono risultate in regola, 60 hanno ricevuto prescrizioni, 60 informative di reato e 11 sono state chiuse. Bene l’accoglienza e l’integrazione ma la difesa della legalità deve essere una priorità.
Controlli Corpo Forestale dello Stato. Spesso, nell’immaginario comune si pensa al Corpo Forestale dello Stato, come ad un corpo che si occupa esclusivamente del controllo dei nostri boschi.
In Toscana c’è da attendersi un calo della produzione dell’olio d’oliva di circa il 50% rispetto all’anno 2013. Ed è qui che entra in azione il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato, che con il suo Comandante Giuseppe Vadalà ha intensificato i controlli per tutelare il vero olio extravergine toscano. Infatti, calando la produzione aumenta il rischio che aziende sane e serie subiscano altri danni da chi, spacciandolo per olio toscano, utilizzi in realtà olio di altre regioni o paesi.
Sempre Il personale del Corpo forestale dello Stato ha provveduto a far ritirare nel mese scorso ingenti quantità di mozzarella dagli scaffali di sette supermercati toscani poiché il prodotto riportava in etichetta di essere realizzato “con latte di bufala” mentre veniva prodotto utilizzando prevalentemente latte di altra e non precisata natura.
Iniziative ed incontri
Per quanto riguarda la magistratura ho incontrato il Procuratore Generale Tindari Baglione. Una persona speciale con un’esperienza in magistratura di oltre 40 anni. Al centro del cortese e utile dialogo siamo entrati nel merito della prossima riforma della giustizia. Ottimi spunti che avrò il piacere di condividere con il neo responsabile nazionale Giustizia David Ermini.
Altro incontro quello con il Procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo. Chi come lui ha lavorato alla Procura di Reggio Calabria ha una marcia in più sul tema della lotta alla criminalità organizzata. Aspetto molto importante in un territorio dove non dobbiamo dimenticare che la criminalità organizzata si sta sempre più infiltrando.
Massima disponibilità e collaborazione mi è stata offerta nell’incontro con il massimo esponente dell’Arma dei Carabinieri in Toscana, Generale Mosca, Comandante Regionale.
La mia volontà, come ribadito nella precedente comunicazione, è quella di conoscere chi opera nel Comparto Sicurezza non soltanto per incontri formali ma per ascoltare necessità e problematiche di chi ogni giorno lavoro in questo delicato ed importante settore al servizio dei cittadini. A tal fine molto proficui gli incontri con il Dirigente del Compartimento di Polizia Ferroviaria, con il Dirigente del Compartimento della Polizia Postale e con il Dirigente della Polizia Scientifica.
Ultimo ma non certo per importanza l’incontro il Rabbino Capo di Firenze Yosef Levi. Quando ti trovi davanti al rappresentante di un popolo che ha subito uno sterminio come quello degli ebrei, non conta essere o meno credenti, non conta di quale religione o partito sei. Tutti dobbiamo essere uniti per vivere nella pace, nella legalità e nella giustizia.
Per quanto riguarda l’aspetto Difesa, ho incontrato il Generale Godio, Comandante della Divisione Friuli, un divisione composta da oltre 12.000 soldati.
La conoscenza dell’attività che svolge l’Esercito Italiano si è concretizzata anche nell’incontro del 9 ottobre, nel quale assieme a 25 persone abbiamo visitato l’Istituto Geografico Militare, visita nella quale tutti hanno potuto apprezzare il lavoro di questo Istituto che lavora non soltanto nell’ambito militare ma anche in quello civile.
“Partito delle opportunità, o dell’eguaglianza”. Dario Parrini su “Europa”


http://www.europaquotidiano.it/2014/10/24/partito-delle-opportunita-o-delleguaglianza/
Le dichiarazioni di Pier Luigi Bersani e Gianni Cuperlo sull’idea di Renzi del Pd come «partito delle opportunità» rendono esplicite le differenze esistenti tra una concezione moderna e dinamica e una a mio giudizio statica del ruolo della sinistra di governo in Italia.
Cuperlo ha criticato la vocazione maggioritaria del Pd, enfatizzata da Renzi, definendola «trasversalità senz’anima». Con ciò facendoci temere che egli preferisca alla trasversalità della vocazione maggioritaria, che a dire il vero un’anima ce l’ha eccome, l’unilateralità senza voti della sinistra del passato.
Ma è andato oltre: ha sbrigativamente liquidato l’enfasi sulle eguali opportunità come una posizione vecchia in quanto blairiana. Perché Blair, lui dice, è l’Old Labour. Peccato che il Labour di Blair abbia vinto tre elezioni di fila tra il 1997 e il 2005 proprio perché era identitariamente New rispetto all’Old Labour che aveva rimediato quattro sconfitte consecutive consentendo ai conservatori di restare ininterrottamente al governo per diciotto anni a partire dal 1979.
Sintomatica, sotto questo profilo, è la scarsa presa della strategia dell’attuale leader laburista Ed Miliband, venata di Old Labour e basata su una sostanziale sconfessione dell’eredità di Blair: i laburisti si sono fermati al 24% nelle ultime Europee e ristagnano attorno al 30%, ad almeno dieci punti di distanza dalle medie blairiane, nelle intenzioni di voto rilevate in vista delle decisive elezioni politiche dell’anno prossimo.
Ma più rivelatrici ancora di quelle di Cuperlo sono le parole di Bersani: la sinistra delle opportunità, ha detto Pier Luigi, è roba degli anni Ottanta. Non ha aggiunto “come Drive In, Reagan e i paninari” ma l’ha quasi certamente pensato. In queste parole c’è molta superficialità.
A parte che la riflessione sull’ideale politico della eguaglianza delle opportunità è ancora pienamente attuale e attraversa tutta la filosofia politica e l’economia dall’Ottocento ai nostri giorni – da John Stuart Mill a Léon Walras, da Josiah Stamp a Einaudi, a Bobbio, Rawls, Dworkin, Meade e Sen –, Bersani segna un autogol clamoroso in relazione alla Costituzione italiana, che a detta di molti studiosi contiene, all’articolo 3, una delle più belle e penetranti formulazioni dell’ideale delle eguali opportunità: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese».
Lungi dall’essere una roba anni ’80, le eguali opportunità sono almeno una roba del 1946-47, il biennio della Costituente. Proprio per questo il Pd, in quanto partito delle opportunità, è anche il partito dell’articolo 3 della Costituzione, che davvero, nella sua parte programmatica e valoriale, è la più bella del mondo. Un bel bagaglio con cui viaggiare nel futuro.
“Partito delle opportunità, o dell’eguaglianza”. Dario Parrini su “Europa”


http://www.europaquotidiano.it/2014/10/24/partito-delle-opportunita-o-delleguaglianza/
Le dichiarazioni di Pier Luigi Bersani e Gianni Cuperlo sull’idea di Renzi del Pd come «partito delle opportunità» rendono esplicite le differenze esistenti tra una concezione moderna e dinamica e una a mio giudizio statica del ruolo della sinistra di governo in Italia.
Cuperlo ha criticato la vocazione maggioritaria del Pd, enfatizzata da Renzi, definendola «trasversalità senz’anima». Con ciò facendoci temere che egli preferisca alla trasversalità della vocazione maggioritaria, che a dire il vero un’anima ce l’ha eccome, l’unilateralità senza voti della sinistra del passato.
Ma è andato oltre: ha sbrigativamente liquidato l’enfasi sulle eguali opportunità come una posizione vecchia in quanto blairiana. Perché Blair, lui dice, è l’Old Labour. Peccato che il Labour di Blair abbia vinto tre elezioni di fila tra il 1997 e il 2005 proprio perché era identitariamente New rispetto all’Old Labour che aveva rimediato quattro sconfitte consecutive consentendo ai conservatori di restare ininterrottamente al governo per diciotto anni a partire dal 1979.
Sintomatica, sotto questo profilo, è la scarsa presa della strategia dell’attuale leader laburista Ed Miliband, venata di Old Labour e basata su una sostanziale sconfessione dell’eredità di Blair: i laburisti si sono fermati al 24% nelle ultime Europee e ristagnano attorno al 30%, ad almeno dieci punti di distanza dalle medie blairiane, nelle intenzioni di voto rilevate in vista delle decisive elezioni politiche dell’anno prossimo.
Ma più rivelatrici ancora di quelle di Cuperlo sono le parole di Bersani: la sinistra delle opportunità, ha detto Pier Luigi, è roba degli anni Ottanta. Non ha aggiunto “come Drive In, Reagan e i paninari” ma l’ha quasi certamente pensato. In queste parole c’è molta superficialità.
A parte che la riflessione sull’ideale politico della eguaglianza delle opportunità è ancora pienamente attuale e attraversa tutta la filosofia politica e l’economia dall’Ottocento ai nostri giorni – da John Stuart Mill a Léon Walras, da Josiah Stamp a Einaudi, a Bobbio, Rawls, Dworkin, Meade e Sen –, Bersani segna un autogol clamoroso in relazione alla Costituzione italiana, che a detta di molti studiosi contiene, all’articolo 3, una delle più belle e penetranti formulazioni dell’ideale delle eguali opportunità: «È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del paese».
Lungi dall’essere una roba anni ’80, le eguali opportunità sono almeno una roba del 1946-47, il biennio della Costituente. Proprio per questo il Pd, in quanto partito delle opportunità, è anche il partito dell’articolo 3 della Costituzione, che davvero, nella sua parte programmatica e valoriale, è la più bella del mondo. Un bel bagaglio con cui viaggiare nel futuro.
Profughi, Magi scrive a Fassino: “Serve un reale coinvolgimento delle amministrazioni locali”



Alcuni punti critici di questa situazione possono essere affrontati con la collaborazione del Governo centrale. “La distribuzione intraregionale e intraprovinciale delle persone accolte – ricorda Magi – avviene in base al libero mercato. Se va bene abbiamo organismi no profit, talora esperti in accoglienza, in molti altri casi privati profit (albergatori o altro), che rispondono ai bandi delle prefetture. Questo crea forti squilibri tra territori che accolgono grandi numeri e territori che non accolgono, indipendentemente dalla situazione demografica e dei servizi. Ben altra cosa era la distribuzione basata sull’adesione volontaria dei comuni”. E il riferimento di Magi e è il progetto SPRAR. L’assessore del Comuen di Arezzo ricorda poi che “non viene esercitata alcuna forma di controllo sulla qualità dell’accoglienza: orientamento legale, mediazione culturale, percorsi di integrazione linguistica, sociale e lavorativa. L’interfaccia con le istituzioni locali per l’utilizzo dei servizi e delle risorse del territorio è lasciato alla buona volontà del gestore privato. Non viene operata alcuna distinzione tra prima e seconda accoglienza, con numerose strutture (alberghi) di dimensioni intermedie situate in località lontane dai servizi, dove grandi gruppi di persone risiedono anche per tempi lunghi, impossibilitate di fatto a svolgere percorsi di integrazione e autonomia”. Magi sottolinea poi che “la durata dei contratti di accoglienza è molto breve, al massimo 3 mesi. Questo richiede una costante produzione di bandi e soprattutto non consente ai soggetti gestori di impegnarsi con personale e strutture adeguati”. Auspica, quindi, “un passaggio più rapido possibile ad una gestione SPRAR della maggior parte dell’accoglienza, con contratti triennali, o almeno annuali e flessibilità per posti aggiuntivi”. La lettera si conclude con una proposta operativa: “stabilire un meccanismo di riparto intraregionale analogo a quello interregionale, con il ribaltamento del riparto del fondo sociale tra provincie e zone socio-sanitarie, da operarsi da parte delle regioni o, dove questo non fosse possibile, da parte del prefetto del comune capoluogo”.
Profughi, Magi scrive a Fassino: “Serve un reale coinvolgimento delle amministrazioni locali”



Alcuni punti critici di questa situazione possono essere affrontati con la collaborazione del Governo centrale. “La distribuzione intraregionale e intraprovinciale delle persone accolte – ricorda Magi – avviene in base al libero mercato. Se va bene abbiamo organismi no profit, talora esperti in accoglienza, in molti altri casi privati profit (albergatori o altro), che rispondono ai bandi delle prefetture. Questo crea forti squilibri tra territori che accolgono grandi numeri e territori che non accolgono, indipendentemente dalla situazione demografica e dei servizi. Ben altra cosa era la distribuzione basata sull’adesione volontaria dei comuni”. E il riferimento di Magi e è il progetto SPRAR. L’assessore del Comuen di Arezzo ricorda poi che “non viene esercitata alcuna forma di controllo sulla qualità dell’accoglienza: orientamento legale, mediazione culturale, percorsi di integrazione linguistica, sociale e lavorativa. L’interfaccia con le istituzioni locali per l’utilizzo dei servizi e delle risorse del territorio è lasciato alla buona volontà del gestore privato. Non viene operata alcuna distinzione tra prima e seconda accoglienza, con numerose strutture (alberghi) di dimensioni intermedie situate in località lontane dai servizi, dove grandi gruppi di persone risiedono anche per tempi lunghi, impossibilitate di fatto a svolgere percorsi di integrazione e autonomia”. Magi sottolinea poi che “la durata dei contratti di accoglienza è molto breve, al massimo 3 mesi. Questo richiede una costante produzione di bandi e soprattutto non consente ai soggetti gestori di impegnarsi con personale e strutture adeguati”. Auspica, quindi, “un passaggio più rapido possibile ad una gestione SPRAR della maggior parte dell’accoglienza, con contratti triennali, o almeno annuali e flessibilità per posti aggiuntivi”. La lettera si conclude con una proposta operativa: “stabilire un meccanismo di riparto intraregionale analogo a quello interregionale, con il ribaltamento del riparto del fondo sociale tra provincie e zone socio-sanitarie, da operarsi da parte delle regioni o, dove questo non fosse possibile, da parte del prefetto del comune capoluogo”.
Sanità. Riduzione Asl Toscana da 16 a 3. Parrini: “Convincenti dichiarazioni Rossi”



Sanità. Riduzione Asl Toscana da 16 a 3. Parrini: “Convincenti dichiarazioni Rossi”



Viareggio, Dario Parrini interviene dopo dimissioni consiglieri e arrivo del Commissario Prefettizio in Comune


Betti, che ringrazio per l’impegno con cui ha affrontato una situazione assai problematica, ha ereditato condizioni finanziarie che hanno reso oggettivamente inevitabile la dichiarazione dello stato di dissesto e inattuabile il programma con cui ha vinto le elezioni del 2013.
Allo stesso tempo hanno avuto un impatto destabilizzante le scelte di Sel e le profonde divisioni del centrosinistra e del Pd comunale. Ci sono state scorrettezze e slealtà inaccettabili.
Ora però bisogna prendere atto che una fase si è definitivamente chiusa. È indispensabile che il Pd lavori da subito a ricostruire un forte legame di fiducia con la città e con le forze sociali, economiche e politiche.
In stretto raccordo col Pd territoriale della Versilia, il Pd regionale assumerà responsabilità decisionali dirette, in quanto non pensa che questo compito inedito e delicato possa essere portato avanti in solitudine dal partito comunale viareggino.
C’è uno straordinario bisogno di apertura alle migliori energie e risorse della società civile locale. Per avanzare una nuova proposta di governo solida e credibile, il Pd di Viareggio deve dare risposte convincenti, mettere in campo una più adeguata capacità unitaria e allargare decisamente i confini e il respiro della propria azione politica”.
Cosi’ il segretario del Pd toscano, Dario Parrini, dopo le dimissioni oggi di 13 consiglieri di Viareggio, che portano allo scioglimento del consiglio comunale e all’arrivo del commissario prefettizio.
