Cartello choc a studio dentista: “E’omosessuale, prendete precauzioni”. Maestrini: “Solidarietà al professionista per vile e inquietante attacco”
7 gennaio 2014 – “Profonda vicinanza e solidarietà verso il dentista che si è trovato coinvolto in questa vicenda”.
Così la responsabile pari opportunità del Pd toscano, Carla Maestrini, commenta l’episodio del cartello lasciato davanti alla porta di uno studio odontoiatrico di Massa con la scritta “essendo questo professionista un omosessuale, si pregano i pazienti di prendere le dovute precauzioni”.
“Leggere le gravi parole, cariche di odio e discriminazione, contenute in quel cartello, ci riporta purtroppo indietro agli anni più bui della storia del Novecento. Anni di dolorose e terribili violenze che purtroppo hanno colpito innocenti, perseguitati per il loro orientamento sessuale. E’ necessario esprimere una ferma condanna nei confronti di questo vile e inquietante attacco alla persona e alla vita professionale del dentista. Vicende come queste, purtroppo, ci ricordano la necessità di non abbassare mai la guardia nei confronti delle discriminazioni e di continuare il lavoro che da sempre vede la nostra Regione in prima linea in difesa dei diritti di ogni individuo” conclude Maestrini.
Cartello choc a studio dentista: “E’omosessuale, prendete precauzioni”. Maestrini: “Solidarietà al professionista per vile e inquietante attacco”
7 gennaio 2014 – “Profonda vicinanza e solidarietà verso il dentista che si è trovato coinvolto in questa vicenda”.
Così la responsabile pari opportunità del Pd toscano, Carla Maestrini, commenta l’episodio del cartello lasciato davanti alla porta di uno studio odontoiatrico di Massa con la scritta “essendo questo professionista un omosessuale, si pregano i pazienti di prendere le dovute precauzioni”.
“Leggere le gravi parole, cariche di odio e discriminazione, contenute in quel cartello, ci riporta purtroppo indietro agli anni più bui della storia del Novecento. Anni di dolorose e terribili violenze che purtroppo hanno colpito innocenti, perseguitati per il loro orientamento sessuale. E’ necessario esprimere una ferma condanna nei confronti di questo vile e inquietante attacco alla persona e alla vita professionale del dentista. Vicende come queste, purtroppo, ci ricordano la necessità di non abbassare mai la guardia nei confronti delle discriminazioni e di continuare il lavoro che da sempre vede la nostra Regione in prima linea in difesa dei diritti di ogni individuo” conclude Maestrini.
Minacce al sindaco di San Lazzaro di Savena. Lettera di Emiliano Poli
A Isabella Conti
Sindaco di San Lazzaro di Savena
Cara Isabella,
Mi perdonerai il tono confidenziale di questa mail ma non riesco a fare diversamente davanti ad un Sindaco che ha deciso di stare dalla parte giusta, che ha deciso di denunciare situazioni considerate troppe volte “normali”.
Ti scrivo non soltanto per esprimerti solidarietà. Quella rientra nella normalità e spesso nella retorica. La solidarietà spesso è un atto dovuto che si nasconde dietro la falsità. Il Generale Dalla Chiesa diceva che “negli omicidi di mafia la prima corona che arriva è quella del mandante”. Aveva ragione e stai pur tranquilla che riceverai solidarietà anche da quelle persone a cui stai intralciando e rovinando i piani.
Vorrei con questa lettera esprimerti sincera vicinanza e ricordare a quella persona che ha pronunciato quella frase “Ha intenzione di farsi mettere sotto con la macchina?” che ci sono tante persone oneste disposte a farsi mettere sotto una macchina e che idealmente troverà tante persone come me disposte a far sbattere quella macchina contro un muro. Se da una parte però questo muro dovrà essere forte e sicuro per dare sicurezza a te ed alle tante persone che lottano per cambiare il nostro paese, dall’altra tutti dobbiamo impegnarci affinché crolli un muro, un muro chiamato omertà.
Per abbattere questo muro c’è bisogno dell’aiuto di tutti, senza guardare in faccia nessuno come hai fatto te, anche se il nemico purtroppo in tanti casi ce l’abbiamo in casa e per questo fa ancora più paura.
Potremmo cambiare questo paese soltanto se quanto ti è successo, non rimarrà un articolo di giornale, una denuncia in procura ed una valanga di lettere di solidarietà. Il difficile inizierà quando i riflettori si spengeranno e sarà in quel momento che dovremmo unirci affinché la luce non si spenga, affinché la speranza di cambiare questo paese diventi realtà.
“Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”. (Paolo Borsellino)
In fondo è per questo che persone come te hanno deciso di servire il nostro paese. Ogni giorno dobbiamo ricordarci queste parole perché l’Italia è il paese che amiamo. Cambiarlo non sarà facile ma tutte le volte che le sopracitate “macchine” si schianteranno contro un muro sarà un punto a nostro favore.
Con stima
Emiliano Poli
Responsabile Sicurezza e Legalità PD Toscana
Via Forlanini 162 -50127 Firenze
Telefono 335-5299272
Minacce al sindaco di San Lazzaro di Savena. Lettera di Emiliano Poli
A Isabella Conti
Sindaco di San Lazzaro di Savena
Cara Isabella,
Mi perdonerai il tono confidenziale di questa mail ma non riesco a fare diversamente davanti ad un Sindaco che ha deciso di stare dalla parte giusta, che ha deciso di denunciare situazioni considerate troppe volte “normali”.
Ti scrivo non soltanto per esprimerti solidarietà. Quella rientra nella normalità e spesso nella retorica. La solidarietà spesso è un atto dovuto che si nasconde dietro la falsità. Il Generale Dalla Chiesa diceva che “negli omicidi di mafia la prima corona che arriva è quella del mandante”. Aveva ragione e stai pur tranquilla che riceverai solidarietà anche da quelle persone a cui stai intralciando e rovinando i piani.
Vorrei con questa lettera esprimerti sincera vicinanza e ricordare a quella persona che ha pronunciato quella frase “Ha intenzione di farsi mettere sotto con la macchina?” che ci sono tante persone oneste disposte a farsi mettere sotto una macchina e che idealmente troverà tante persone come me disposte a far sbattere quella macchina contro un muro. Se da una parte però questo muro dovrà essere forte e sicuro per dare sicurezza a te ed alle tante persone che lottano per cambiare il nostro paese, dall’altra tutti dobbiamo impegnarci affinché crolli un muro, un muro chiamato omertà.
Per abbattere questo muro c’è bisogno dell’aiuto di tutti, senza guardare in faccia nessuno come hai fatto te, anche se il nemico purtroppo in tanti casi ce l’abbiamo in casa e per questo fa ancora più paura.
Potremmo cambiare questo paese soltanto se quanto ti è successo, non rimarrà un articolo di giornale, una denuncia in procura ed una valanga di lettere di solidarietà. Il difficile inizierà quando i riflettori si spengeranno e sarà in quel momento che dovremmo unirci affinché la luce non si spenga, affinché la speranza di cambiare questo paese diventi realtà.
“Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”. (Paolo Borsellino)
In fondo è per questo che persone come te hanno deciso di servire il nostro paese. Ogni giorno dobbiamo ricordarci queste parole perché l’Italia è il paese che amiamo. Cambiarlo non sarà facile ma tutte le volte che le sopracitate “macchine” si schianteranno contro un muro sarà un punto a nostro favore.
Con stima
Emiliano Poli
Responsabile Sicurezza e Legalità PD Toscana
Via Forlanini 162 -50127 Firenze
Telefono 335-5299272
Attentato incendiario alta velocità. Emiliano Poli (PD): ”Episodio molto grave. No a illegalità e violenza”



Così Emiliano Poli, responsabile del forum legalità e sicurezza del PD toscano, dopo l’incendio doloso di ieri lungo la linea ferroviaria Firenze-Roma.
Attentato incendiario alta velocità. Emiliano Poli (PD): ”Episodio molto grave. No a illegalità e violenza”



Così Emiliano Poli, responsabile del forum legalità e sicurezza del PD toscano, dopo l’incendio doloso di ieri lungo la linea ferroviaria Firenze-Roma.
Stefania Magi su riorganizzazione Asl. “Tempi definiti, ma confronto vero con attori fondamentali. Importante definizione geografica”
21 dicembre 2014 – “La Regione Toscana si avvia a dare inizio all’annunciato percorso di riorganizzazione del sistema sanitario, verso la riduzione del numero delle aziende sanitarie.
La Toscana è risultata la prima regione italiana per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), risultato 2012 certificato pochi giorni fa dal Ministero della Salute. Mantenere e rilanciare questo risultato, garantendo migliori servizi con minori risorse, richiede il coraggio di cambiamenti complessi, in linea con un percorso nazionale che sta coinvolgendo diversi livelli istituzionali, con l’obiettivo di uno stato più leggero ed efficiente.
Gli scenari possibili sono innumerevoli, nessuno dei quali perfetto. Occorre ascoltare, con un tempo definito, esperti ed attori del mondo della sanità e della società più in generale e definire con loro diverse opzioni, con i pro e contro, calate sulla situazione Toscana. Tra questi, in un tempo anch’esso ben definito, il governo regionale dovrà scegliere il modello che può essere più calzante al nostro territorio. Quindi ascolto, ma con decisori e tempi definiti: è finito il tempo dei tavoli a vuoto della politica italiana, ma non vogliamo nemmeno iniziare un tempo di decisioni avventate.
L’obiettivo è definire un modello attuabile, sostenibile, che favorisca l’accesso dei cittadini ai servizi in funzione del bisogno. La mobilità dei cittadini per la salute deve essere limitata al minimo indispensabile e per prestazioni sporadiche (quelle che accorpate potranno garantire maggiore qualità oltre a minori costi), e deve essere garantita al massimo livello per le urgenze. Deve essere valorizzato il patrimonio di competenze sviluppatosi nei diversi territori”.
Così la responsabile sanità del PD toscano, Stefania Magi.
“Il modello dovrà essere pensato attentamente anche nella sua definizione geografica. La Toscana Sud per esempio è un’entità per molti aspetti artificiosa, per la sua estensione territoriale e per gli scarsi collegamenti. La provincia di Arezzo e di Grosseto hanno in comune l’utilizzo prevalente, per alcuni servizi di 3° livello, dell’Ospedale Universitario di Siena. Se l’azienda ospedaliera sarà fuori dalla ipotetica mega ASL Toscana Sud, perché Poppi dovrebbe organizzare i propri servizi con l’isola del Giglio, ed il Valdarno con l’Amiata?
Anche il rispetto dei confini provinciali non è da dare per scontato a priori, nel momento in cui parte della provincia di Arezzo guarda la città metropolitana ed esiste in Parlamento una proposta del nostro partito per unire la Toscana con l’Umbria” conclude Stefania Magi.
Stefania Magi su riorganizzazione Asl. “Tempi definiti, ma confronto vero con attori fondamentali. Importante definizione geografica”
21 dicembre 2014 – “La Regione Toscana si avvia a dare inizio all’annunciato percorso di riorganizzazione del sistema sanitario, verso la riduzione del numero delle aziende sanitarie.
La Toscana è risultata la prima regione italiana per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), risultato 2012 certificato pochi giorni fa dal Ministero della Salute. Mantenere e rilanciare questo risultato, garantendo migliori servizi con minori risorse, richiede il coraggio di cambiamenti complessi, in linea con un percorso nazionale che sta coinvolgendo diversi livelli istituzionali, con l’obiettivo di uno stato più leggero ed efficiente.
Gli scenari possibili sono innumerevoli, nessuno dei quali perfetto. Occorre ascoltare, con un tempo definito, esperti ed attori del mondo della sanità e della società più in generale e definire con loro diverse opzioni, con i pro e contro, calate sulla situazione Toscana. Tra questi, in un tempo anch’esso ben definito, il governo regionale dovrà scegliere il modello che può essere più calzante al nostro territorio. Quindi ascolto, ma con decisori e tempi definiti: è finito il tempo dei tavoli a vuoto della politica italiana, ma non vogliamo nemmeno iniziare un tempo di decisioni avventate.
L’obiettivo è definire un modello attuabile, sostenibile, che favorisca l’accesso dei cittadini ai servizi in funzione del bisogno. La mobilità dei cittadini per la salute deve essere limitata al minimo indispensabile e per prestazioni sporadiche (quelle che accorpate potranno garantire maggiore qualità oltre a minori costi), e deve essere garantita al massimo livello per le urgenze. Deve essere valorizzato il patrimonio di competenze sviluppatosi nei diversi territori”.
Così la responsabile sanità del PD toscano, Stefania Magi.
“Il modello dovrà essere pensato attentamente anche nella sua definizione geografica. La Toscana Sud per esempio è un’entità per molti aspetti artificiosa, per la sua estensione territoriale e per gli scarsi collegamenti. La provincia di Arezzo e di Grosseto hanno in comune l’utilizzo prevalente, per alcuni servizi di 3° livello, dell’Ospedale Universitario di Siena. Se l’azienda ospedaliera sarà fuori dalla ipotetica mega ASL Toscana Sud, perché Poppi dovrebbe organizzare i propri servizi con l’isola del Giglio, ed il Valdarno con l’Amiata?
Anche il rispetto dei confini provinciali non è da dare per scontato a priori, nel momento in cui parte della provincia di Arezzo guarda la città metropolitana ed esiste in Parlamento una proposta del nostro partito per unire la Toscana con l’Umbria” conclude Stefania Magi.

