Parrini: il partito non è in difficoltà, ma in alcune città serve rinnovamento. «Basta meline, adesso al voto passando dalla Toscana in crisi».


26 gennaio 2017 – «Le tappe del pullman in Toscana? Credo sia giusto e utile andare anche nelle zone più in difficoltà, non solo in quelle in cui si toccano con mano i risultati del buon lavoro del governo regionale e nazionale». Dario Parrini, deputato e segretario del Pd toscano, guarda con soddisfazione alla sentenza della Consulta sull’Italicum e getta già lo sguardo oltre: al viaggio in Italia lanciato da Renzi e alle elezioni, sia le Amministrative in Toscana sia le Politiche, che Parrini si augura molto vicine.
La Consulta ha dimezzato la legge voluta dal Pd. Perché è soddisfatto?
«È la miglior sentenza possibile dato il no al referendum. Perché le leggi elettorali per Camera e Senato sono omogenee, anche se non uguali: se nessun partito arriva al 40%, il meccanismo di entrambe le leggi è di fatto proporzionale; se invece una forza politica arriva al 40%, alla Camera scatta il premio ed è ragionevole credere che anche al Senato, con l’effetto della soglia dell’8%, arrivi alla maggioranza assoluta dei seggi».
Quindi si può andare alle urne a giugno?
«È possibile e per me pure auspicabile: la nuova Legge di Bilancio sarà delicata ed è meglio la faccia un governo che ha davanti cinque anni di lavoro, non tre mesi. Possiamo votare o con una nuova legge maggioritaria — secondo noi il Mattarellum, su cui volendo si può raggiungere un accordo in poche settimane — o, se l’accordo non si trova, con le due leggi elettorali così come sono adesso. Basta con le meline, però».
Un accordo con Berlusconi sul Mattarellum sembra improbabile, al momento.
«Finora Berlusconi poteva sperare in un proporzionale puro, da oggi (ieri, ndr ) sa che resta vivo un elemento maggioritario».
Dire Mattarellum significa dire che il Pd è disponibile a formare una coalizione. È finita definitivamente la vocazione maggioritaria?
«Assolutamente no. Con la soglia del 40% un grande partito dovrà comunque aspirare a rappresentare una larga fetta di italiani. Noi non siamo mai stati isolazionisti: abbiamo sempre detto no alle alleanze di facciata, sì a quelle programmatiche».
Il renzismo è nato in Toscana, ma oggi sembra in una crisi profonda. Cosa propone il Pd toscano per uscire dalle secche post-referendum?
«Non credo che il Pd stia vivendo una crisi. Abbiamo perso il referendum, ma se alle elezioni bissassimo il risultato del Sì il 4 dicembre prenderemmo il premio di maggioranza. Ci sono certamente cose da migliorare, ma non una crisi. Anzi vedo una grande voglia di ripartire. E noi, come Toscana e come Pd toscano, lavoreremo su cose concrete, come rafforzare le politiche per la crescita e di lotta alle disuguaglianze, alla povertà e alla burocrazia».
Esempi concreti?
«Ad esempio approvando una legge regionale sul reddito di solidarietà, sul modello di quella emiliana (massimo 400 euro al mese per un anno a famiglie o single con Isee pari o inferiore a 3mila euro, purché accettino di partecipare a progetti di impegno sociale o di inserimento lavorativo, ndr )».
Scusi Parrini, ma finora avete sparato ad alzo zero contro il reddito di cittadinanza varato dai Cinque Stelle a Livorno e adesso proponete una cosa simile?
«Ma quella di Nogarin è una presa di giro, interessa pochissimi livornesi…».
E sul piano politico, quale può essere il contributo del Pd toscano alla ripartenza del Pd nazionale?
«La capacità più volte dimostrata di essere un partito unito anche nella diversità di posizioni».
Tuttavia, nonostante i buoni rapporti interni, anche in Toscana avete vissuto sconfitte storiche, da Sesto ad Arezzo, da Cascina a Livorno.
«Europee 2014, Regionali 2015, Referendum 2016: se guardiamo ai risultati regionali, la Toscana è sempre stata la numero uno. Ci sono state delle difficoltà in alcuni Comuni, dove dobbiamo aprire una fase di rinnovamento e nuovo radicamento sociale del partito».
Come a Carrara, che in primavera andrà alle urne: si è aperto uno scontro tra il Pd locale, che ha lanciato la candidatura di Andrea Vannucci, e la sua segreteria. Toglierete il simbolo ai ribelli?
«Abbiamo dato alcuni giorni per far tornare equilibrio e ragionevolezza nel partito locale. Se non succederà niente, interverremo».
Come?
«Vedremo».
In quali città toscane si fermerà il pullman di Renzi?
«Credo sia giusto e utile che il pullman tocchi le zone dove i risultati del nostro lavoro si toccano con mano e anche quelli dove il nostro impegno è forte ma persistono problemi».
Insomma il pullman dovrà fermarsi anche sulla costa, che vive una crisi grave.
«Ma sulla Costa ci siamo e ci siamo sempre stati…. In ogni caso nel viaggio del Pd sarà rappresentata tutta la Toscana».
Una Toscana che resta a due velocità: costa sofferente, interno più dinamico. E infatti al referendum sulla costa ha vinto il No.
«Per ridurre questo divario servono prima di tutto le infrastrutture, come ad esempio la Tirrenica e la Darsena Europa. La realizzazione di queste opere in tempi rapidi deve essere una priorità della Regione».
Il termovalorizzatore di Sesto è deciso da tempo, ma ancora non c’è. E avete perso le Comunali anche su questo. Non è un paradosso?
«Aeroporto, termovalorizzatore e Tav vanno fatti. Punto. Il miglior contributo che possiamo dare alla Toscana e al Paese è fare le cose».
Intervista di Dario Parrini al Tirreno: “Isolare i nostri ultras per vincere”
16 gennaio 2017 – Intervista di Ilaria Bonuccelli a Dario Parrini sul Tirreno di lunedì 16 gennaio: “Isolare i nostri ultras per vincere”. Il segretario regionale del Partito Democratico della Toscana cerca la compattezza in vista delle amministrative di primavera. “Non si devono più ripetere i casi di Sesto e Montevarchi”.



Intervista di Dario Parrini al Tirreno: “Isolare i nostri ultras per vincere”
16 gennaio 2017 – Intervista di Ilaria Bonuccelli a Dario Parrini sul Tirreno di lunedì 16 gennaio: “Isolare i nostri ultras per vincere”. Il segretario regionale del Partito Democratico della Toscana cerca la compattezza in vista delle amministrative di primavera. “Non si devono più ripetere i casi di Sesto e Montevarchi”.



Parrini su Tirreno: “Toscana e gran parte paese hanno aziende servizi pubblici sane,efficienti.Qui abbiamo fatto gare,fusioni,investimenti”
10 gennaio 2016 – Questa mattina il Tirreno pubblica un intervento di Dario Parrini sulle cosiddette “municipalizzate”. Parrini ribatte a un editoriale di ieri di Luigi Tivelli che parlava di “aziende indebitate e con larghe sacche di inefficienza”.
In Toscana e in gran parte del paese, gli risponde Parrini, “abbiamo aziende ben funzionanti, cda snelli. Aziende che, in un periodo di crisi, sono state tra le poche a fare investimenti”.


Qui di seguito l’articolo di Luigi Tivelli, oggetto della risposta di Dario Parrini.


2017, anno decisivo per le infrastrutture toscane. Intervista a Dario Parrini su Repubblica Firenze
3 gennaio 2016 – Intervista al segretario regionale Pd della Toscana, Dario Parrini sulle infrastrutture. “Tav, aeroporto, termovalorizzatore: il 2017 anno decisivo”.



2017, anno decisivo per le infrastrutture toscane. Intervista a Dario Parrini su Repubblica Firenze
3 gennaio 2016 – Intervista al segretario regionale Pd della Toscana, Dario Parrini sulle infrastrutture. “Tav, aeroporto, termovalorizzatore: il 2017 anno decisivo”.



Intervista Dario Parrini, Corriere Fiorentino, 20/12/2016
20 dicembre 2016 – Intervista a Dario Parrini sul Corriere fiorentino. “Il Pd socialista di Rossi e’ da anni ’70. Ma il programma in regione è condiviso. Manterremo separati il livello di governo toscano e il dibattito nazionale”.
Intervista Dario Parrini, Corriere Fiorentino, 20/12/2016
20 dicembre 2016 – Intervista a Dario Parrini sul Corriere fiorentino. “Il Pd socialista di Rossi e’ da anni ’70. Ma il programma in regione è condiviso. Manterremo separati il livello di governo toscano e il dibattito nazionale”.
Parrini: “Subito il congresso del Pd, ma parliamo anche della Regione”. Intervista a Repubblica, 11/12/2016
11 dicembre 2016 – Intervista di Repubblica Firenze al segretario regionale del Partito Democratico della Toscana, Dario Parrini, dopo il referendum del 4 dicembre: “Subito il congresso del Pd, ma parliamo anche della Regione”.


Referendum costituzionale. Il Sì in Toscana al 52,5%. Il commento di Dario Parrini


5 dicembre 2016 – In Toscana sono stati 1 milione e 105mila i voti per il Sì (pari al 52,5 percento) al referendum costituzionale di ieri. Del risultato elettorale, che a livello nazionale ha visto la vittoria del no, ha parlato oggi il segretario regionale del Pd Dario Parrini con i vicesegretari Antonio Mazzeo e Donato Montibello, insieme al responsabile enti locali Stefano Bruzzesi.
Il video della conferenza stampa: https://www.youtube.com/watch?v=Hc5YwBVqwmk
I risultati:
| REFERENDUM COSTITUZIONALE CONFERMATIVO 4 DICEMBRE 2016 | ||||||
| Federazione | Sì | No | totale voti validi | % Sì | % No | Totale % |
| Arezzo | 105.361 | 89.482 | 194.843 | 54,1% | 45,9% | 100,0% |
| Firenze | 275.175 | 202.531 | 477.706 | 57,6% | 42,4% | 100,0% |
| Empolese Valdelsa | 57.978 | 41.602 | 99.580 | 58,2% | 41,8% | 100,0% |
| Grosseto | 57.394 | 64.974 | 122.368 | 46,9% | 53,1% | 100,0% |
| Livorno | 69.884 | 72.512 | 142.396 | 49,1% | 50,9% | 100,0% |
| Val di Cornia-Elba | 24.709 | 24.846 | 49.555 | 49,9% | 50,1% | 100,0% |
| Lucca | 60.129 | 64.547 | 124.676 | 48,2% | 51,8% | 100,0% |
| Versilia | 40.790 | 51.344 | 92.134 | 44,3% | 55,7% | 100,0% |
| Massa-Carrara | 44.890 | 63.195 | 108.085 | 41,5% | 58,5% | 100,0% |
| Pisa | 121.609 | 121.490 | 243.099 | 50,0% | 50,0% | 100,0% |
| Pistoia | 85.756 | 78.710 | 164.466 | 52,1% | 47,9% | 100,0% |
| Prato | 73.926 | 58.753 | 132.679 | 55,7% | 44,3% | 100,0% |
| Siena | 88.168 | 66.022 | 154.190 | 57,2% | 42,8% | 100,0% |
| TOSCANA | 1.105.769 | 1.000.008 | 2.105.777 | 52,5% | 47,5% | 100,0% |
| ITALIA | 12.708.905 | 19.023.638 | 31.732.543 | 40,1% | 59,9% | 100,0% |
