31 Luglio 2020

300 milioni per ripartire dopo l’emergenza Covid19

Con la manovra di bilancio votata ieri dal Consiglio regionale e la rimodulazione dei fondi europei operata dalla giunta toscana ci sono subito altri 300 milioni per ripartire dopo l’emergenza Covid19. Con questi provvedimenti si costruisce anche un ponte con gli interventi del governo nazionale ed, in prospettiva, con il Recovery Fund. Le risorse stanziate, complessivamente, andranno ad agire su diversi settori in difficoltà. La gran parte dei finanziamenti sono orientati al sostegno delle realtà economiche e produttive, dal manifatturiero al turismo, con lo scopo di aiutare le imprese, di rilanciare gli investimenti, la promozione del territorio e quindi il lavoro. Vi sono poi nuove risorse per la sanità toscana: per la telemedicina, i malati cronici, il personale degli ospedali, i dispostivi di protezione per tutti. Infine, non mancano fondi per il sociale e la scuola: per il sostegno delle fasce delle popolazione a rischio, a partire dagli aiuti alimentari destinati ai comuni di media e piccola dimensione. Aiuti anche ai lavoratori del settore privato e con figli piccoli fino a sei anni, per conciliare famiglia e lavoro, e ripartono i tirocini sospesi. Per la scuola, oltre a nuovi stanziamenti per l’edilizia scolastica, sono previsti acquisti di nuove attrezzature e supporti digitali.

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300 milioni per ripartire dopo l’emergenza Covid19

Con la manovra di bilancio votata ieri dal Consiglio regionale e la rimodulazione dei fondi europei operata dalla giunta toscana ci sono subito altri 300 milioni per ripartire dopo l’emergenza Covid19. Con questi provvedimenti si costruisce anche un ponte con gli interventi del governo nazionale ed, in prospettiva, con il Recovery Fund. Le risorse stanziate, complessivamente, andranno ad agire su diversi settori in difficoltà. La gran parte dei finanziamenti sono orientati al sostegno delle realtà economiche e produttive, dal manifatturiero al turismo, con lo scopo di aiutare le imprese, di rilanciare gli investimenti, la promozione del territorio e quindi il lavoro. Vi sono poi nuove risorse per la sanità toscana: per la telemedicina, i malati cronici, il personale degli ospedali, i dispostivi di protezione per tutti. Infine, non mancano fondi per il sociale e la scuola: per il sostegno delle fasce delle popolazione a rischio, a partire dagli aiuti alimentari destinati ai comuni di media e piccola dimensione. Aiuti anche ai lavoratori del settore privato e con figli piccoli fino a sei anni, per conciliare famiglia e lavoro, e ripartono i tirocini sospesi. Per la scuola, oltre a nuovi stanziamenti per l’edilizia scolastica, sono previsti acquisti di nuove attrezzature e supporti digitali.

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30 Luglio 2020

Covid. Contributo affitto straordinario della Regione per 18mila famiglie

Sono 18mila le famiglie toscane che riceveranno un contributo straordinario sull’affitto di casa. Si tratta di coloro che sono stati colpiti dalla crisi economica causata dall’emergenza Covid-19. La Regione Toscana ha presentato gli esiti del bando straordinario deciso nei mesi scorsi dalla giunta, che ha anche approvato una delibera per la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale popolare.

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Covid. Contributo affitto straordinario della Regione per 18mila famiglie

Sono 18mila le famiglie toscane che riceveranno un contributo straordinario sull’affitto di casa. Si tratta di coloro che sono stati colpiti dalla crisi economica causata dall’emergenza Covid-19. La Regione Toscana ha presentato gli esiti del bando straordinario deciso nei mesi scorsi dalla giunta, che ha anche approvato una delibera per la realizzazione di nuovi alloggi di edilizia residenziale popolare.

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Editoria, Auguri di buon lavoro a Roberto De Ponti

“Benvenuto in Toscana e auguri di buon lavoro al nuovo direttore del Corriere Fiorentino, Roberto De Ponti, nominato alla guida di una testata che rappresenta fin dalla sua nascita un importante stimolo anche per il dibattito politico regionale”.

Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano, dopo che il Consiglio di Amministrazione di RCS Edizioni Locali ha annunciato la nomina di Roberto De Ponti quale direttore del Corriere Fiorentino.

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Editoria, Auguri di buon lavoro a Roberto De Ponti

“Benvenuto in Toscana e auguri di buon lavoro al nuovo direttore del Corriere Fiorentino, Roberto De Ponti, nominato alla guida di una testata che rappresenta fin dalla sua nascita un importante stimolo anche per il dibattito politico regionale”.

Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano, dopo che il Consiglio di Amministrazione di RCS Edizioni Locali ha annunciato la nomina di Roberto De Ponti quale direttore del Corriere Fiorentino.

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13 Luglio 2020

Bonafé: “Ceccardi vuole riportare la Toscana indietro e renderla più povera. Gravissime affermazioni sull’antifascismo”

“Oggi Susanna Ceccardi esce allo scoperto: vorrebbe riportare la Toscana indietro, sia sui valori che sulle infrastrutture, e renderla più povera. La candidata della destra sostiene che essere antifascisti é fuori moda perché non esiste più un nemico, e, affermazione ancora più grave, ammette di non potersi definire né fascista né antifascista. Ebbene, non è accettabile mettere sullo stesso piano fascismo e antifascismo, perché il fascismo è negazione della Libertà e della Democrazia, e chi è per la Libertà e la Democrazia non può che essere antifascista.
Non si può rinunciare ai valori della nostra Costituzione antifascista per strizzare l’occhio a organizzazioni neo-fasciste sperando di incassare qualche voto.
Non si barattano i principi di libertà e democrazia per una manciata di preferenze. La candidata leghista sostiene che il nemico non esiste più e invece c’è ancora: si chiama intolleranza, razzismo, antisemitismo, ricerca di capri espiatori e si nutre, spesso, proprio dell’indifferenza e della superficialità verso questi temi. Per questo noi siamo orgogliosamente antifascisti e lo diciamo forte.
Oltre ai valori, la Ceccardi ci riporta indietro anche sulle infrastrutture: vuole costruire diversi termovalorizzatori e non fa nessun accenno alle energie rinnovabili, all’economia circolare e alle prospettive di riciclo e recupero per ridare nuova vita ai rifiuti che oggi le tecnologie consentono. Non solo. La candidata leghista vorrebbe anche rendere la Toscana più povera, rinunciando ai fondi del Mes. Evidentemente é molto affezionata all’Europa, tanto da ammettere che in caso di sconfitta in Toscana abbandonerà la nave e manterrà il seggio a Bruxelles, ma non conosce bene cosa sta accadendo in Europa e in cosa consiste il Mes di cui parla. Alla Toscana arriverebbero quasi 3 miliardi per la sanità, sarebbe una follia dire di no, contando anche che l’Italia ha già versato al fondo 13 miliardi. Infine sulla sanità dovrebbe chiarire meglio agli elettori cosa intende: parlando di Lombardia propone un sistema che azzerando la sanità territoriale, su cui al contrario ha puntato la Regione Toscana, non ha saputo reggere l’impatto del Coronavirus. É dunque quello fallimentare della Lombardia il suo modello di sanità?”.
Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano, commenta l’intervista di Susanna Ceccardi su Repubblica Firenze.
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Bonafé: “Ceccardi vuole riportare la Toscana indietro e renderla più povera. Gravissime affermazioni sull’antifascismo”

“Oggi Susanna Ceccardi esce allo scoperto: vorrebbe riportare la Toscana indietro, sia sui valori che sulle infrastrutture, e renderla più povera. La candidata della destra sostiene che essere antifascisti é fuori moda perché non esiste più un nemico, e, affermazione ancora più grave, ammette di non potersi definire né fascista né antifascista. Ebbene, non è accettabile mettere sullo stesso piano fascismo e antifascismo, perché il fascismo è negazione della Libertà e della Democrazia, e chi è per la Libertà e la Democrazia non può che essere antifascista.
Non si può rinunciare ai valori della nostra Costituzione antifascista per strizzare l’occhio a organizzazioni neo-fasciste sperando di incassare qualche voto.
Non si barattano i principi di libertà e democrazia per una manciata di preferenze. La candidata leghista sostiene che il nemico non esiste più e invece c’è ancora: si chiama intolleranza, razzismo, antisemitismo, ricerca di capri espiatori e si nutre, spesso, proprio dell’indifferenza e della superficialità verso questi temi. Per questo noi siamo orgogliosamente antifascisti e lo diciamo forte.
Oltre ai valori, la Ceccardi ci riporta indietro anche sulle infrastrutture: vuole costruire diversi termovalorizzatori e non fa nessun accenno alle energie rinnovabili, all’economia circolare e alle prospettive di riciclo e recupero per ridare nuova vita ai rifiuti che oggi le tecnologie consentono. Non solo. La candidata leghista vorrebbe anche rendere la Toscana più povera, rinunciando ai fondi del Mes. Evidentemente é molto affezionata all’Europa, tanto da ammettere che in caso di sconfitta in Toscana abbandonerà la nave e manterrà il seggio a Bruxelles, ma non conosce bene cosa sta accadendo in Europa e in cosa consiste il Mes di cui parla. Alla Toscana arriverebbero quasi 3 miliardi per la sanità, sarebbe una follia dire di no, contando anche che l’Italia ha già versato al fondo 13 miliardi. Infine sulla sanità dovrebbe chiarire meglio agli elettori cosa intende: parlando di Lombardia propone un sistema che azzerando la sanità territoriale, su cui al contrario ha puntato la Regione Toscana, non ha saputo reggere l’impatto del Coronavirus. É dunque quello fallimentare della Lombardia il suo modello di sanità?”.
Così Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano, commenta l’intervista di Susanna Ceccardi su Repubblica Firenze.
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8 Luglio 2020

“Opere commissariate: si accendono i riflettori sulle infrastrutture della costa toscana”, di Paola Pizzi

Le infrastrutture della Toscana costiera sono all’attenzione del Governo e del MIT: nell’elenco delle opere da commissariare, inserito dal Ministro dei trasporti nel quadro del Decreto Semplificazioni, ritroviamo tra le infrastrutture stradali il Corridoio tirrenico (il collegamento stradale A12 Tarquinia – San Pietro in Palazzi) e la Due mari (la strada E78 Grosseto-Fano), mentre tra i porti la Darsena Europa di Livorno. Questo sancisce con forza l’importanza strategica e l’improcrastinabilità di opere fondamentali per lo sviluppo economico del “sistema Toscana” tutto ed in particolare della sua costa. Ora più che mai, nell’era post emergenza pandemica, l’intero polo logistico costiero della Toscana si deve preparare a diventare velocemente parte attiva dell’euro-corridoio Ten-T scandinavo-mediterraneo, tanto più se è vero che assisteremo ad un importante reshoring, ovvero ad un’inversione di rotta delle delocalizzazioni produttive.
Il Pd della Toscana non sostiene che il Codice degli appalti vada azzerato e che si debba applicare in modo sistematico il sistema “Ponte Morandi”: sarebbe un errore. D’altra parte è sì fondamentale semplificare e velocizzare la fase autorizzativa ed esecutiva delle singole opere prioritarie per la Regione, ed è in questo senso che l’inserimento del Corridoio tirrenico, della Due mari e della Darsena Europa tra le opere da commissariare non può che essere positivo, ma perché porti alla concretizzazione di dette opere in tempi brevi è importante che il commissariamento si traduca non tanto nell’individuazione di un’ulteriore figura commissariale, ma piuttosto attribuisca agli enti proposti alle realizzazioni poteri extra-ordinari che permettano di operare con procedure non ordinarie caratterizzate dall’urgenza. I poteri commissariali potranno garantire la velocizzazione di tutti i processi ed in particolare di quelli nei quali gli iter realizzativi si inceppano maggiormente, ovvero in quella che è la fase progettuale ed autorizzativa, soprattutto a causa della farraginosa impalcatura normativa ambientale. Grazie ai poteri commissariali sarà possibile l’acquisizione dei pareri in tempi ridotti e la produzione in autonomia delle autorizzazioni necessarie, in modo da accelerare l’intero processo esecutivo.
Si potrà così assistere ad un cambio di marcia che dovrà affiancarsi e che contribuirà a quella discontinuità nelle istituzioni portuali toscane, già più volte auspicata da esponenti del Partito Democratico e sollecitata dal Consiglio comunale della città di Livorno.
Infine, nel concentrarsi sulla realizzazione delle singole opere prioritarie, non dobbiamo dimenticare che il sistema infrastrutturale deve costituirsi come un sistema integrato, dove i nostri porti ed interporti si configurino come veri e propri nodi di interconnessione modale, ed è per questo che la velocizzazione che interesserà il Corridoio tirrenico dovrà comprendere anche i collegamenti viari della dorsale con i porti, ed in particolare il collegamento con quello di Piombino, costituito dalla SS398, che ormai si attende da troppo tempo e che rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’intero sistema portuale toscano.

Paola Pizzi, responsabile Sviluppo Costa segreteria regionale PD
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“Opere commissariate: si accendono i riflettori sulle infrastrutture della costa toscana”, di Paola Pizzi

Le infrastrutture della Toscana costiera sono all’attenzione del Governo e del MIT: nell’elenco delle opere da commissariare, inserito dal Ministro dei trasporti nel quadro del Decreto Semplificazioni, ritroviamo tra le infrastrutture stradali il Corridoio tirrenico (il collegamento stradale A12 Tarquinia – San Pietro in Palazzi) e la Due mari (la strada E78 Grosseto-Fano), mentre tra i porti la Darsena Europa di Livorno. Questo sancisce con forza l’importanza strategica e l’improcrastinabilità di opere fondamentali per lo sviluppo economico del “sistema Toscana” tutto ed in particolare della sua costa. Ora più che mai, nell’era post emergenza pandemica, l’intero polo logistico costiero della Toscana si deve preparare a diventare velocemente parte attiva dell’euro-corridoio Ten-T scandinavo-mediterraneo, tanto più se è vero che assisteremo ad un importante reshoring, ovvero ad un’inversione di rotta delle delocalizzazioni produttive.
Il Pd della Toscana non sostiene che il Codice degli appalti vada azzerato e che si debba applicare in modo sistematico il sistema “Ponte Morandi”: sarebbe un errore. D’altra parte è sì fondamentale semplificare e velocizzare la fase autorizzativa ed esecutiva delle singole opere prioritarie per la Regione, ed è in questo senso che l’inserimento del Corridoio tirrenico, della Due mari e della Darsena Europa tra le opere da commissariare non può che essere positivo, ma perché porti alla concretizzazione di dette opere in tempi brevi è importante che il commissariamento si traduca non tanto nell’individuazione di un’ulteriore figura commissariale, ma piuttosto attribuisca agli enti proposti alle realizzazioni poteri extra-ordinari che permettano di operare con procedure non ordinarie caratterizzate dall’urgenza. I poteri commissariali potranno garantire la velocizzazione di tutti i processi ed in particolare di quelli nei quali gli iter realizzativi si inceppano maggiormente, ovvero in quella che è la fase progettuale ed autorizzativa, soprattutto a causa della farraginosa impalcatura normativa ambientale. Grazie ai poteri commissariali sarà possibile l’acquisizione dei pareri in tempi ridotti e la produzione in autonomia delle autorizzazioni necessarie, in modo da accelerare l’intero processo esecutivo.
Si potrà così assistere ad un cambio di marcia che dovrà affiancarsi e che contribuirà a quella discontinuità nelle istituzioni portuali toscane, già più volte auspicata da esponenti del Partito Democratico e sollecitata dal Consiglio comunale della città di Livorno.
Infine, nel concentrarsi sulla realizzazione delle singole opere prioritarie, non dobbiamo dimenticare che il sistema infrastrutturale deve costituirsi come un sistema integrato, dove i nostri porti ed interporti si configurino come veri e propri nodi di interconnessione modale, ed è per questo che la velocizzazione che interesserà il Corridoio tirrenico dovrà comprendere anche i collegamenti viari della dorsale con i porti, ed in particolare il collegamento con quello di Piombino, costituito dalla SS398, che ormai si attende da troppo tempo e che rappresenta un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’intero sistema portuale toscano.

Paola Pizzi, responsabile Sviluppo Costa segreteria regionale PD
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