12 Ottobre 2011

In duemila per Bersani:
“Tocca a noi. Tutti a Roma il 5 novembre”

La Sala Rossa del Palacongressi si riempie in un soffio. Alla fine si contano oltre duemila persone, in viaggio da tutta la Toscana  per ascoltare Pier Luigi Bersani.

Il segretario è a Firenze per festeggiare il quarto compleanno del Pd e lanciare la manifestazione del 5 novembre a Roma, “In nome del popolo italiano”.

E’ un giorno particolare: poche ora prima dell’arrivo di Bersani, Berlusconi è stato salvato con soli due voti dall’ennesima fiducia.

Così, quando nella Sala Rossa vengono proiettate alcune videointerviste ai cittadini e l’ultima si chiude con l’appello al Pd – “Mandiamo a casa Berlusconi” -, dalla platea sale un boato.

Ad aprire le danze è il segretario metropolitano Patrizio Mecacci che ricorda il partigiano Olinto Raggi, appena scomparso, e chiede al Pd “unità per il bene dell’Italia”.

A ruota sale sul palco il segretario regionale Andrea Manciulli. “In quattro anni abbiamo costruito la prima forza del Paese, portiamo la migliore tradizione democratica del Paese” è il suo brindisi di auguri al Pd. Poi, punto per punto, ricorda il famoso Contratto con gli italiani di Berlusconi. “Dal 2001, nemmeno un obiettivo è stato centrato dal governo – dice alla platea -. Basta con la politica degli slogan, basta alla politica che rilancia i sogni, ai cittadini bisogna dire la verità”.

La Sala Rossa  scoppia in un applauso mentre Bersani raggiunge il palco.

Subito un affondo per il premier. “Berlusconi oggi si è salvato con due voti e in un minuto ha nominato due viceministri e tre sottosegretari. Se gli fossero serviti 15 voti avremmo dovuto chiamare l’Ikea per tutte le poltrone… Il berlusconismo, supportato dal conformismo, ha portato il Paese al disastro”, dice Bersani. Intanto il manuale con le proposte del Pd per il Paese va a ruba ai banchini all’ingresso.

“Aumentare il costo del lavoro precario, combattere l’evasione, fare una riforma fiscale giusta perchè chi ha di più deve dare di più” sono i primi passi indicati da Bersani per ripartire con la ricostruzione. Insieme a una legge sui partiti che garantisca trasparenza anche in vista dei finanziamenti pubblici.

Misure agli antipodi rispetto a un governo dominato  “dall’egoismo sociale”, a una classe dirigente che “sperava di non bagnarsi i piedi con la tempesta della crisi”, a un partito “che punta tutto sulla comunicazione estrema, sui nomi sul simbolo e  fa pensare a qualcosa del passato…”.

“Noi possiamo cambiare le cose. Siamo il partito con più giovani, adesso tocca a noi, rimbocchiamoci le maniche!”, è il saluto di Bersani. Che dà appuntamento a Roma, il 5 novembre, per la manifestazione nazionale in piazza San Giovanni. “In nome del popolo italiano”.

 

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In duemila per Bersani:
“Tocca a noi. Tutti a Roma il 5 novembre”

La Sala Rossa del Palacongressi si riempie in un soffio. Alla fine si contano oltre duemila persone, in viaggio da tutta la Toscana  per ascoltare Pier Luigi Bersani.

Il segretario è a Firenze per festeggiare il quarto compleanno del Pd e lanciare la manifestazione del 5 novembre a Roma, “In nome del popolo italiano”.

E’ un giorno particolare: poche ora prima dell’arrivo di Bersani, Berlusconi è stato salvato con soli due voti dall’ennesima fiducia.

Così, quando nella Sala Rossa vengono proiettate alcune videointerviste ai cittadini e l’ultima si chiude con l’appello al Pd – “Mandiamo a casa Berlusconi” -, dalla platea sale un boato.

Ad aprire le danze è il segretario metropolitano Patrizio Mecacci che ricorda il partigiano Olinto Raggi, appena scomparso, e chiede al Pd “unità per il bene dell’Italia”.

A ruota sale sul palco il segretario regionale Andrea Manciulli. “In quattro anni abbiamo costruito la prima forza del Paese, portiamo la migliore tradizione democratica del Paese” è il suo brindisi di auguri al Pd. Poi, punto per punto, ricorda il famoso Contratto con gli italiani di Berlusconi. “Dal 2001, nemmeno un obiettivo è stato centrato dal governo – dice alla platea -. Basta con la politica degli slogan, basta alla politica che rilancia i sogni, ai cittadini bisogna dire la verità”.

La Sala Rossa  scoppia in un applauso mentre Bersani raggiunge il palco.

Subito un affondo per il premier. “Berlusconi oggi si è salvato con due voti e in un minuto ha nominato due viceministri e tre sottosegretari. Se gli fossero serviti 15 voti avremmo dovuto chiamare l’Ikea per tutte le poltrone… Il berlusconismo, supportato dal conformismo, ha portato il Paese al disastro”, dice Bersani. Intanto il manuale con le proposte del Pd per il Paese va a ruba ai banchini all’ingresso.

“Aumentare il costo del lavoro precario, combattere l’evasione, fare una riforma fiscale giusta perchè chi ha di più deve dare di più” sono i primi passi indicati da Bersani per ripartire con la ricostruzione. Insieme a una legge sui partiti che garantisca trasparenza anche in vista dei finanziamenti pubblici.

Misure agli antipodi rispetto a un governo dominato  “dall’egoismo sociale”, a una classe dirigente che “sperava di non bagnarsi i piedi con la tempesta della crisi”, a un partito “che punta tutto sulla comunicazione estrema, sui nomi sul simbolo e  fa pensare a qualcosa del passato…”.

“Noi possiamo cambiare le cose. Siamo il partito con più giovani, adesso tocca a noi, rimbocchiamoci le maniche!”, è il saluto di Bersani. Che dà appuntamento a Roma, il 5 novembre, per la manifestazione nazionale in piazza San Giovanni. “In nome del popolo italiano”.

 

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Buon compleanno, Pd!
A Firenze si brinda con Bersani

Sarà un compleanno particolare, perchè a lanciare il brindisi sarà il segretario in persona: venerdì 14 ottobre  Pier Luigi Bersani festeggerà a Firenze il quarto anniversario del Partito Democratico. Il luogo di ritrovo è la Sala Rossa del Palazzo dei Congressi in piazza Adua, a partire dalle 21.  La festa aprirà le settimane di mobilitazione che impegneranno tutta la regione in vista della manifestazione nazionale del 5 novembre, in piazza San Giovanni a Roma. In nome del popolo italiano, la Toscana ci sarà.

 

 

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Buon compleanno, Pd!
A Firenze si brinda con Bersani

Sarà un compleanno particolare, perchè a lanciare il brindisi sarà il segretario in persona: venerdì 14 ottobre  Pier Luigi Bersani festeggerà a Firenze il quarto anniversario del Partito Democratico. Il luogo di ritrovo è la Sala Rossa del Palazzo dei Congressi in piazza Adua, a partire dalle 21.  La festa aprirà le settimane di mobilitazione che impegneranno tutta la regione in vista della manifestazione nazionale del 5 novembre, in piazza San Giovanni a Roma. In nome del popolo italiano, la Toscana ci sarà.

 

 

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11 Ottobre 2011

Giovani, la Regione vi aiuta a pagare l’affitto
Pd: “Dalla Toscana fatti, dal governo solo promesse”

Hanno varcato la soglia dei 30 e  vivono ancora con mamma e papà. Ma non provate a chiamarli “bamboccioni”. Caso mai, “bamboccioni per forza”, e se deste un occhio alle loro buste paga (sempre che siano riusciti a trovare lavoro) capireste perchè. Hanno redditi così bassi da non consertirgli di uscire “dal nido”, prendersi un affitto, pagarsi le bollette…Vivere insomma nell’agognata emancipazione.

Da oggi, una mano ad andarsene da casa gliela dà la Regione. Una delibera della giunta regionale ha stanziato 45 milioni di euro per aiutare i giovani residenti in Toscana a pagare l’affitto e lasciare la famiglia d’origine. Il contributo è rivolto ai ragazzi dai 25 ai 34 anni, che potranno ricevere un sostegno dai 150 ai 350 euro al mese per tre anni. Diecimila i giovani che rispondono a questi requisti sul territorio regionale.

“Tutti parlano di giovani.. la Toscana fa per loro qualcosa di concreto”. Il provvedimento, che rientra nel pacchetto di misure Giovani Sì, riceve il plauso del Pd Toscana.  “La Regione fa seguire i fatti ai propositi, a differenza di quello che ci propina il Governo nazionale. – commentano il segretario regionale dei Democratici e il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci –  La delibera rappresenta un’occasione importantissima, un contributo reale per andare incontro a una generazione che riesce a fatica a crearsi una condizione autonoma di vita”.

Una misura, quella della Toscana, lontana distanze siderali dai provvedimenti per le politiche giovanili del governo, facilmente riassumibili con una sola parola: tagli.

“In Toscana stiamo investendo sul futuro dei giovani, facciamo parlare i fatti – continuano Manciulli e Ferrucci -. Ed è anche così che ci contrapponiano a un governo che sui mille problemi che soffocano i giovani, dalla difficoltà a farsi una casa al precariato nel lavoro, non pone minimamente attenzione, né risorse né politiche, per agevolarli. Il governo ai giovani ci pensa solo quando si tratta di tagliare alla scuola, all’università, al diritto allo studio”.

 

Per sapere come funziona il contributo affitto  clicca qui

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Giovani, la Regione vi aiuta a pagare l’affitto
Pd: “Dalla Toscana fatti, dal governo solo promesse”

Hanno varcato la soglia dei 30 e  vivono ancora con mamma e papà. Ma non provate a chiamarli “bamboccioni”. Caso mai, “bamboccioni per forza”, e se deste un occhio alle loro buste paga (sempre che siano riusciti a trovare lavoro) capireste perchè. Hanno redditi così bassi da non consertirgli di uscire “dal nido”, prendersi un affitto, pagarsi le bollette…Vivere insomma nell’agognata emancipazione.

Da oggi, una mano ad andarsene da casa gliela dà la Regione. Una delibera della giunta regionale ha stanziato 45 milioni di euro per aiutare i giovani residenti in Toscana a pagare l’affitto e lasciare la famiglia d’origine. Il contributo è rivolto ai ragazzi dai 25 ai 34 anni, che potranno ricevere un sostegno dai 150 ai 350 euro al mese per tre anni. Diecimila i giovani che rispondono a questi requisti sul territorio regionale.

“Tutti parlano di giovani.. la Toscana fa per loro qualcosa di concreto”. Il provvedimento, che rientra nel pacchetto di misure Giovani Sì, riceve il plauso del Pd Toscana.  “La Regione fa seguire i fatti ai propositi, a differenza di quello che ci propina il Governo nazionale. – commentano il segretario regionale dei Democratici e il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci –  La delibera rappresenta un’occasione importantissima, un contributo reale per andare incontro a una generazione che riesce a fatica a crearsi una condizione autonoma di vita”.

Una misura, quella della Toscana, lontana distanze siderali dai provvedimenti per le politiche giovanili del governo, facilmente riassumibili con una sola parola: tagli.

“In Toscana stiamo investendo sul futuro dei giovani, facciamo parlare i fatti – continuano Manciulli e Ferrucci -. Ed è anche così che ci contrapponiano a un governo che sui mille problemi che soffocano i giovani, dalla difficoltà a farsi una casa al precariato nel lavoro, non pone minimamente attenzione, né risorse né politiche, per agevolarli. Il governo ai giovani ci pensa solo quando si tratta di tagliare alla scuola, all’università, al diritto allo studio”.

 

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28 Settembre 2011

Manciulli: “In piazza per chiedere
futuro, lavoro e giustizia”

Care e cari,

in questi giorni così difficili per il nostro paese la nostra Segreteria Nazionale ha giustamente deciso di promuovere una grande manifestazione popolare per sabato 5 novembre a Roma. Una manifestazione in cui saranno presentate le proposte del PD per il futuro del paese e in cui il nostro popolo sarà chiamato ad unirsi a noi per dire basta all’esperienza fallimentare del governo di Centrodestra.

In questi giorni le nostre preoccupazioni, anche in Toscana, sono tutte rivolte alla crisi economica sottovalutata dal governo nazionale, ai giovani senza lavoro, alle imprese in difficoltà, agli enti locali strozzati dalle manovre finanziarie del governo. I toscani, come gli Italiani, indignati dell’incapacità del governo e preoccupati per il loro futuro e soprattutto per quello dei loro figli, ci chiedono di intervenire, di mobilitarci, di fare qualcosa per salvare l’Italia.

Proprio per questo abbiamo pensato di lanciare una grande mobilitazione della Toscana in avvicinamento al 5 novembre, per coinvolgere tutto il nostro partito, i nostri iscritti, ma soprattutto i nostri elettori e i cittadini toscani e unirli a noi, rendendoli protagonisti del nostro cammino, delle nostre proposte, della nostra protesta.

La mobilitazione partirà il 14 ottobre, giorno simbolo per noi, data fondante per la nostra storia, anniversario della nascita del Partito Democratico. E questo 14 ottobre a Firenze organizzeremo una grande manifestazione regionale, un evento di popolo, che si svolgerà presso la Sala Rossa al Palazzo dei Congressi in piazza Adua, alle ore 21.00, e sarà conclusa dal nostro Segretario nazionale, PIER LUIGI BERSANI.

Voglio cogliere questa occasione per invitarvi tutti ad essere presenti e anzi, per chiedervi di aiutarci a diffondere questo invito e di far sì che davvero, questo 14 ottobre, possa essere una grande manifestazione popolare per tutto il nostro partito. Una manifestazione della Toscana in vista della grande manifestazione di piazza San Giovanni il 5 novembre a Roma per chiedere lavoro, giustizia, futuro, in nome del popolo italiano.

Vi saluto e vi rinnovo ancora l’invito a non mancare il 14 ottobre a Firenze e il 5 novembre a Roma.

Con affetto,

Andrea Manciulli

Segretario regionale PD Toscana

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Manciulli: “In piazza per chiedere
futuro, lavoro e giustizia”

Care e cari,

in questi giorni così difficili per il nostro paese la nostra Segreteria Nazionale ha giustamente deciso di promuovere una grande manifestazione popolare per sabato 5 novembre a Roma. Una manifestazione in cui saranno presentate le proposte del PD per il futuro del paese e in cui il nostro popolo sarà chiamato ad unirsi a noi per dire basta all’esperienza fallimentare del governo di Centrodestra.

In questi giorni le nostre preoccupazioni, anche in Toscana, sono tutte rivolte alla crisi economica sottovalutata dal governo nazionale, ai giovani senza lavoro, alle imprese in difficoltà, agli enti locali strozzati dalle manovre finanziarie del governo. I toscani, come gli Italiani, indignati dell’incapacità del governo e preoccupati per il loro futuro e soprattutto per quello dei loro figli, ci chiedono di intervenire, di mobilitarci, di fare qualcosa per salvare l’Italia.

Proprio per questo abbiamo pensato di lanciare una grande mobilitazione della Toscana in avvicinamento al 5 novembre, per coinvolgere tutto il nostro partito, i nostri iscritti, ma soprattutto i nostri elettori e i cittadini toscani e unirli a noi, rendendoli protagonisti del nostro cammino, delle nostre proposte, della nostra protesta.

La mobilitazione partirà il 14 ottobre, giorno simbolo per noi, data fondante per la nostra storia, anniversario della nascita del Partito Democratico. E questo 14 ottobre a Firenze organizzeremo una grande manifestazione regionale, un evento di popolo, che si svolgerà presso la Sala Rossa al Palazzo dei Congressi in piazza Adua, alle ore 21.00, e sarà conclusa dal nostro Segretario nazionale, PIER LUIGI BERSANI.

Voglio cogliere questa occasione per invitarvi tutti ad essere presenti e anzi, per chiedervi di aiutarci a diffondere questo invito e di far sì che davvero, questo 14 ottobre, possa essere una grande manifestazione popolare per tutto il nostro partito. Una manifestazione della Toscana in vista della grande manifestazione di piazza San Giovanni il 5 novembre a Roma per chiedere lavoro, giustizia, futuro, in nome del popolo italiano.

Vi saluto e vi rinnovo ancora l’invito a non mancare il 14 ottobre a Firenze e il 5 novembre a Roma.

Con affetto,

Andrea Manciulli

Segretario regionale PD Toscana

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27 Settembre 2011

Gd: “Basta col nero!” Denunciate
chi vi affitta stanze senza contratto

Ha preso il via la campagna “Basta col nero!” dei Giovani Democratici della Toscana contro gli affitti in nero agli studenti universitari fuorisede. In Toscana su un totale di 115.000 iscritti circa 33.000 sono studenti non residenti.

Per disegnare il quadro del fenomeno i giovani del Pd ricordano i dati del sindacato inquilini SUNIA, secondo cui a Firenze i valori degli affitti sono tra i più cari d’Italia, le camere singole raggiungono anche i 650 euro e appartamenti molto grandi vengono affittati anche a 3.000 euro. A Pisa una camera singola costa 300 o 350 euro, 400 in zone particolarmente centrali. E secondo un’indagine del Codacons, il 95% delle case affittate su tutto il territorio italiano a studenti universitari risulterebbero in nero per evadere il fisco.

“Una situazione – dicono i Giovani Democratici – spesso accettata da entrambe le parti: i proprietari evitano di pagare le tasse per il reddito percepito dalla locazione dell’immobile e gli inquilini in cambio pagano un canone leggermente inferiore a quello di un eventuale contratto regolare. Ma le cose potrebbero cambiare proprio grazie alle denunce degli inquilini”. Da qui parte la campagna di sensibilizzazione per gli studenti in Toscana sul nuovo regime fiscale della cedolare secca per fornire a tutti coloro che hanno un affitto in nero le informazioni necessarie per denunciare la loro situazione.

“L’allettante prospettiva, per gli inquilini che denuncino il proprietario di casa, di ottenere un contratto di durata fino a 8 anni a un canone con uno sconto che può arrivare al 90%, se pubblicizzata su ampia scala, avrebbe un’efficacia deterrente molto importante contro il fenomeno degli affitti in nero” dicono i Giovani Democratici.

In questi giorni vengono organizzati volantinaggi nelle sedi universitarie e prosegue il tam tam sui social network. Già diverse richieste di informazioni sono arrivate all’indirizzo email bastacolnero@gmail.com e ai cellulari dei tre referenti dei GD, uno per ogni ateneo toscano (Firenze, Siena, Pisa), che si sono messi a disposizione.

Basta col nero! – Giovani Democratici Toscana

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Gd: “Basta col nero!” Denunciate
chi vi affitta stanze senza contratto

Ha preso il via la campagna “Basta col nero!” dei Giovani Democratici della Toscana contro gli affitti in nero agli studenti universitari fuorisede. In Toscana su un totale di 115.000 iscritti circa 33.000 sono studenti non residenti.

Per disegnare il quadro del fenomeno i giovani del Pd ricordano i dati del sindacato inquilini SUNIA, secondo cui a Firenze i valori degli affitti sono tra i più cari d’Italia, le camere singole raggiungono anche i 650 euro e appartamenti molto grandi vengono affittati anche a 3.000 euro. A Pisa una camera singola costa 300 o 350 euro, 400 in zone particolarmente centrali. E secondo un’indagine del Codacons, il 95% delle case affittate su tutto il territorio italiano a studenti universitari risulterebbero in nero per evadere il fisco.

“Una situazione – dicono i Giovani Democratici – spesso accettata da entrambe le parti: i proprietari evitano di pagare le tasse per il reddito percepito dalla locazione dell’immobile e gli inquilini in cambio pagano un canone leggermente inferiore a quello di un eventuale contratto regolare. Ma le cose potrebbero cambiare proprio grazie alle denunce degli inquilini”. Da qui parte la campagna di sensibilizzazione per gli studenti in Toscana sul nuovo regime fiscale della cedolare secca per fornire a tutti coloro che hanno un affitto in nero le informazioni necessarie per denunciare la loro situazione.

“L’allettante prospettiva, per gli inquilini che denuncino il proprietario di casa, di ottenere un contratto di durata fino a 8 anni a un canone con uno sconto che può arrivare al 90%, se pubblicizzata su ampia scala, avrebbe un’efficacia deterrente molto importante contro il fenomeno degli affitti in nero” dicono i Giovani Democratici.

In questi giorni vengono organizzati volantinaggi nelle sedi universitarie e prosegue il tam tam sui social network. Già diverse richieste di informazioni sono arrivate all’indirizzo email bastacolnero@gmail.com e ai cellulari dei tre referenti dei GD, uno per ogni ateneo toscano (Firenze, Siena, Pisa), che si sono messi a disposizione.

Basta col nero! – Giovani Democratici Toscana

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