L’analisi del segretario regionale del Pd sul risultato del secondo turno di voto per le amministrative 2014 in Toscana


L’analisi del segretario regionale del Pd sul risultato del secondo turno di voto per le amministrative 2014 in Toscana


Concordia, interrogazione urgente Deputati toscani: “Nelle procedure di smantellamento sia fondamentale la salvaguardia dell’ambiente”



“Il parametro della vicinanza tra relitto e porto di smantellamento – si legge nell’interrogazione – è in questo caso particolarmente importante perchè la zona in cui è avvenuto il naufragio è di altissimo pregio ambientale e prossima all’area protetta di valenza nazionale definita ‘Santuario dei Cetacei’.
Il porto logisticamente più prossimo, e dunque meno rischioso per le potenziali problematiche legate al trasporto – continua l’interrogazione -, è il porto di Piombino, qualora tale sito risulti conforme ai lavori preposti nei tempi stabiliti”.
Testo dell’interrogazione
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
Al Ministro dell’Ambiente
Premesso che:
in base alla “road map” resa nota da tempo dalle autorità ed istituzioni preposte, entro il prossimo mese di Luglio, compatibilmente con le condizioni metereologiche, dovrà essere effettuato lo spostamento del relitto della Costa Concordia naufragata davanti all’isola del Giglio (provincia di Grosseto) il 13 gennaio 2012;
secondo quanto emerso dai media il 5 Giugno si è tenuta la Conferenza dei servizi, in sede referente, volta ad istruire i lavori della Conferenza dei servizi in fase deliberante, prevista per il 15 Giugno, nella quale sarà individuato il porto dove verrà trasportato e demolito il relitto della nave;
in base a quanto disposto nella Delibera del Consiglio dei ministri 11 Marzo 2013, recante: “Autorizzazione al Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia, ad adottare i provvedimenti necessari a consentirne il trasporto nel porto di Piombino e lo smantellamento”, la nave Concordia è destinata alla demolizione e, come tale, soddisfa la definizione di “rifiuto” ai sensi della direttiva 2008/98/UE e del regolamento (CE) n. 1013/2006, ed è quindi assoggettata al relativo regime giuridico di gestione, di controllo e sanzionatorio i cui aspetti e competenze sono attribuiti alla Regione Toscana;
tale delibera specifica che l’allegato III al regolamento (CE) n. 1013/2006, voce GC030, classifica tra i rifiuti contenenti metalli le “navi ed altre strutture galleggianti destinate alle demolizioni adeguatamente vuotate di qualsiasi carico e di altri materiali serviti al loro funzionamento che possono essere classificati come sostanze o rifiuti pericolosi”.
il parametro della vicinanza tra relitto e porto di smantellamento è in questo caso particolarmente importante in considerazione del fatto che la zona in cui è avvenuto del naufragio è di altissimo pregio ambientale e prossima all’area protetta di valenza nazionale definita “Santuario dei Cetacei”;
il Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia, Dr. Franco Gabrielli, nel corso della sua audizione presso la Commissione VIII Ambiente della Camera dei Deputati, avvenuta il 17 aprile 2014 “inerente l’evoluzione della vicenda relativa alla rimozione della Costa Concordia” ha sottolineato che “la selezione del porto di destinazione del relitto compete all’armatore”, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie, della certezza dell’esito e della protezione dell’ambiente e della sicurezza sul luogo di lavoro”;
nell’audizione è inoltre emerso che l’Armatore ha provveduto ad emanare un apposito “invito” per individuare il porto per lo smantellamento. A tale invito hanno risposto positivamente 13 porti di cui 4 italiani (Piombino, Civitavecchia, Genova e Palermo; in ordine crescente di distanza dal luogo dal relitto);
il 30 maggio il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi ha comunicato che lo smaltimento avverrà in un porto italiano;
il porto logisticamente più prossimo e dunque meno rischioso per le potenziali problematiche legate al trasporto è il porto di Piombino, qualora tale sito risulti conforme ai lavori preposti nei tempi stabiliti;
il 30 maggio scorso il Commissario dell’Authority portuale di Piombino Luciano Guerrieri ha confermato, anche a mezzo stampa, che i lavori per l’adeguamento e l’allestimento della banchina per accogliere e smantellare il relitto della Costa Concordia “procedono secondo i tempi stabiliti”;
secondo i media, Costa Crociere (notizia confermata anche dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti), in un dossier inviato a governo, ha individuato il porto di Genova quale sito per accogliere il relitto della Concordia;
Quali sono i vincoli ambientali ed i relativi parametri logistici, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie sullo smaltimento dei rifiuti ed in virtù dei contenuti e degli indirizzi presenti nei documenti citati in premessa (Delibera del Consiglio dei ministri 11 marzo 2013 e relazione del il Commissario delegato del 17 aprile 2014) sulla base dei quali verrà identificato il sito italiano di smantellamento del relitto della Costa Concordia.
Dallai
Parrini
Borghi
Sani
Concordia, interrogazione urgente Deputati toscani: “Nelle procedure di smantellamento sia fondamentale la salvaguardia dell’ambiente”



“Il parametro della vicinanza tra relitto e porto di smantellamento – si legge nell’interrogazione – è in questo caso particolarmente importante perchè la zona in cui è avvenuto il naufragio è di altissimo pregio ambientale e prossima all’area protetta di valenza nazionale definita ‘Santuario dei Cetacei’.
Il porto logisticamente più prossimo, e dunque meno rischioso per le potenziali problematiche legate al trasporto – continua l’interrogazione -, è il porto di Piombino, qualora tale sito risulti conforme ai lavori preposti nei tempi stabiliti”.
Testo dell’interrogazione
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
Al Ministro dell’Ambiente
Premesso che:
in base alla “road map” resa nota da tempo dalle autorità ed istituzioni preposte, entro il prossimo mese di Luglio, compatibilmente con le condizioni metereologiche, dovrà essere effettuato lo spostamento del relitto della Costa Concordia naufragata davanti all’isola del Giglio (provincia di Grosseto) il 13 gennaio 2012;
secondo quanto emerso dai media il 5 Giugno si è tenuta la Conferenza dei servizi, in sede referente, volta ad istruire i lavori della Conferenza dei servizi in fase deliberante, prevista per il 15 Giugno, nella quale sarà individuato il porto dove verrà trasportato e demolito il relitto della nave;
in base a quanto disposto nella Delibera del Consiglio dei ministri 11 Marzo 2013, recante: “Autorizzazione al Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia, ad adottare i provvedimenti necessari a consentirne il trasporto nel porto di Piombino e lo smantellamento”, la nave Concordia è destinata alla demolizione e, come tale, soddisfa la definizione di “rifiuto” ai sensi della direttiva 2008/98/UE e del regolamento (CE) n. 1013/2006, ed è quindi assoggettata al relativo regime giuridico di gestione, di controllo e sanzionatorio i cui aspetti e competenze sono attribuiti alla Regione Toscana;
tale delibera specifica che l’allegato III al regolamento (CE) n. 1013/2006, voce GC030, classifica tra i rifiuti contenenti metalli le “navi ed altre strutture galleggianti destinate alle demolizioni adeguatamente vuotate di qualsiasi carico e di altri materiali serviti al loro funzionamento che possono essere classificati come sostanze o rifiuti pericolosi”.
il parametro della vicinanza tra relitto e porto di smantellamento è in questo caso particolarmente importante in considerazione del fatto che la zona in cui è avvenuto del naufragio è di altissimo pregio ambientale e prossima all’area protetta di valenza nazionale definita “Santuario dei Cetacei”;
il Commissario delegato per l’emergenza ambientale conseguente al naufragio della nave Costa Concordia, Dr. Franco Gabrielli, nel corso della sua audizione presso la Commissione VIII Ambiente della Camera dei Deputati, avvenuta il 17 aprile 2014 “inerente l’evoluzione della vicenda relativa alla rimozione della Costa Concordia” ha sottolineato che “la selezione del porto di destinazione del relitto compete all’armatore”, nel rispetto delle normative nazionali e comunitarie, della certezza dell’esito e della protezione dell’ambiente e della sicurezza sul luogo di lavoro”;
nell’audizione è inoltre emerso che l’Armatore ha provveduto ad emanare un apposito “invito” per individuare il porto per lo smantellamento. A tale invito hanno risposto positivamente 13 porti di cui 4 italiani (Piombino, Civitavecchia, Genova e Palermo; in ordine crescente di distanza dal luogo dal relitto);
il 30 maggio il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi ha comunicato che lo smaltimento avverrà in un porto italiano;
il porto logisticamente più prossimo e dunque meno rischioso per le potenziali problematiche legate al trasporto è il porto di Piombino, qualora tale sito risulti conforme ai lavori preposti nei tempi stabiliti;
il 30 maggio scorso il Commissario dell’Authority portuale di Piombino Luciano Guerrieri ha confermato, anche a mezzo stampa, che i lavori per l’adeguamento e l’allestimento della banchina per accogliere e smantellare il relitto della Costa Concordia “procedono secondo i tempi stabiliti”;
secondo i media, Costa Crociere (notizia confermata anche dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti), in un dossier inviato a governo, ha individuato il porto di Genova quale sito per accogliere il relitto della Concordia;
Quali sono i vincoli ambientali ed i relativi parametri logistici, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie sullo smaltimento dei rifiuti ed in virtù dei contenuti e degli indirizzi presenti nei documenti citati in premessa (Delibera del Consiglio dei ministri 11 marzo 2013 e relazione del il Commissario delegato del 17 aprile 2014) sulla base dei quali verrà identificato il sito italiano di smantellamento del relitto della Costa Concordia.
Dallai
Parrini
Borghi
Sani
Ballottaggi. Appello al voto del segretario del PD toscano Dario Parrini “Con i ballottaggi tutti i comuni sopra 15mila abitanti della Toscana al centrosinistra”



Domenica si vota per otto ballottaggi in Toscana. Tutti questi comuni vedono il candidato del centrosinistra in largo vantaggio al primo turno, siamo fiduciosi certo, ma non vogliamo e non dobbiamo dare niente per scontato. Si tratta di completare qui in Toscana un quadro davvero positivo per il PD, un partito che per la prima volta ha avuto la maggioranza assoluta in questa regione e che con questi ballottaggi può raggiungere un altro risultato storico: tutti i comuni sopra 15mila abitanti saranno governati da sindaci di centrosinistra. E allora faccio appello ai nostri militanti ed elettori perchè si impegnino in queste ultime ore a convincere i propri concittadini ad andare a votare, da Livorno, il comune più grande, fino a quelli più vicini ai 15mila abitanti”.
Così il segretario regionale del PD della Toscana, Dario Parrini, nell’appello al voto a pochi giorni dal ballottaggio per le elezioni amministrative.
“I toscani sapranno ben riconoscere anche quelle alleanze di comodo, spesso fantasiose, che si sono formate in questi ballottaggi attorno ai candidati opposti al centrosinistra. Così come oramai sono chiare le ragioni del fare, rispetto al gridare a vuoto – conclude Parrini -. Livorno, Certaldo, San Giuliano Terme, San Giovanni Valdarno, Colle Val D’Elsa, Follonica, Cecina, Montecatini Terme: in tutti questi comuni i nostri candidati sono andati tra la gente, a capire le loro ragioni, forti anche di un lavoro a livello nazionale e di risultati che portano il nome del nostro partito. Perchè il Pd è una squadra, che parte dal presidente del consiglio Matteo Renzi e arriva fino alle amministrazioni più piccole”.
Ballottaggi. Appello al voto del segretario del PD toscano Dario Parrini “Con i ballottaggi tutti i comuni sopra 15mila abitanti della Toscana al centrosinistra”



Domenica si vota per otto ballottaggi in Toscana. Tutti questi comuni vedono il candidato del centrosinistra in largo vantaggio al primo turno, siamo fiduciosi certo, ma non vogliamo e non dobbiamo dare niente per scontato. Si tratta di completare qui in Toscana un quadro davvero positivo per il PD, un partito che per la prima volta ha avuto la maggioranza assoluta in questa regione e che con questi ballottaggi può raggiungere un altro risultato storico: tutti i comuni sopra 15mila abitanti saranno governati da sindaci di centrosinistra. E allora faccio appello ai nostri militanti ed elettori perchè si impegnino in queste ultime ore a convincere i propri concittadini ad andare a votare, da Livorno, il comune più grande, fino a quelli più vicini ai 15mila abitanti”.
Così il segretario regionale del PD della Toscana, Dario Parrini, nell’appello al voto a pochi giorni dal ballottaggio per le elezioni amministrative.
“I toscani sapranno ben riconoscere anche quelle alleanze di comodo, spesso fantasiose, che si sono formate in questi ballottaggi attorno ai candidati opposti al centrosinistra. Così come oramai sono chiare le ragioni del fare, rispetto al gridare a vuoto – conclude Parrini -. Livorno, Certaldo, San Giuliano Terme, San Giovanni Valdarno, Colle Val D’Elsa, Follonica, Cecina, Montecatini Terme: in tutti questi comuni i nostri candidati sono andati tra la gente, a capire le loro ragioni, forti anche di un lavoro a livello nazionale e di risultati che portano il nome del nostro partito. Perchè il Pd è una squadra, che parte dal presidente del consiglio Matteo Renzi e arriva fino alle amministrazioni più piccole”.
Scritte ingiuriose alla sede del Pd di Empoli. «Gesti intollerabili da condannare senza esitazioni»
2 giugno 2014 – Ieri notte la sede del Partito democratico di Empoli è stata pesantemente imbrattata con scritte ingiuriose: «Quelle scritte scellerate e vili insultano profondamente il nostro partito e i nostri iscritti. Tale episodio rappresenta l’ennesimo, intollerabile ed arrogante gesto di oltraggio, ingiuria e imbarbarimento della lotta politica. Ancora una volta attraverso un uso spregiudicato e oltraggioso di parole e comportamenti indegni di un Paese civile si colpiscono le istituzioni. La politica non può e non deve mai prescindere dal rispetto della libertà di espressione, ma quando si assaltano le sedi di un partito non ci può che essere preoccupazione, ma non si possono tollerare questi tipi di comportamenti e questi assalti violenti» così Enrico Sostegni, segretario Pd Empolese Valdelsa, e Jacopo Mazzantini, segretario Pd Empoli, commentano l’episodio.
«Atto vile. Come hanno dimostrato le ultime elezioni, Renzi e il Pd sono la maggior speranza dell’Italia. Proseguiamo il nostro lavoro con il massimo impegno. Non ci lasciamo intimidire» è il commento di Dario Parrini, segretario regionale Pd Toscana.
Ferma condanna anche da parte di Vittorio Bugli, assessore regionale alla presidenza.
Scritte ingiuriose alla sede del Pd di Empoli. «Gesti intollerabili da condannare senza esitazioni»
2 giugno 2014 – Ieri notte la sede del Partito democratico di Empoli è stata pesantemente imbrattata con scritte ingiuriose: «Quelle scritte scellerate e vili insultano profondamente il nostro partito e i nostri iscritti. Tale episodio rappresenta l’ennesimo, intollerabile ed arrogante gesto di oltraggio, ingiuria e imbarbarimento della lotta politica. Ancora una volta attraverso un uso spregiudicato e oltraggioso di parole e comportamenti indegni di un Paese civile si colpiscono le istituzioni. La politica non può e non deve mai prescindere dal rispetto della libertà di espressione, ma quando si assaltano le sedi di un partito non ci può che essere preoccupazione, ma non si possono tollerare questi tipi di comportamenti e questi assalti violenti» così Enrico Sostegni, segretario Pd Empolese Valdelsa, e Jacopo Mazzantini, segretario Pd Empoli, commentano l’episodio.
«Atto vile. Come hanno dimostrato le ultime elezioni, Renzi e il Pd sono la maggior speranza dell’Italia. Proseguiamo il nostro lavoro con il massimo impegno. Non ci lasciamo intimidire» è il commento di Dario Parrini, segretario regionale Pd Toscana.
Ferma condanna anche da parte di Vittorio Bugli, assessore regionale alla presidenza.
Il Pd dei record. Il 56,35% dei voti in Toscana alle europee e la riconquista di Prato



E nella stessa giornata per il voto nei 204 comuni chiamati a rieleggere il sindaco, il centrosinistra ha vinto nella stragrande maggioranza con l’importante risultato della riconquista del comune di Prato con Matteo Biffoni.
Rimanendo in attesa del voto di ballottaggio degli 8 comuni andati al secondo turno, se riusciremo a prevalere in tutti e 8 avremo un quadro definitivo che vedrà la totalità dei comuni capoluogo e la totalità dei comuni sopra i 15mila abitanti amministrati dal centrosinistra. Un risultato storico.
TUTTI I RISULTATI: EUROPEE – AMMINISTRATIVE
- Circ. ITALIA CENTRALE 2.652.510 voti 46,58%
- Regione TOSCANA 1.069.179 voti 56,35%
- Provincia di MASSA-CARRARA 43.052 voti 47,29%
- Provincia di LUCCA 90.011 voti 48,98%
- Provincia di PISTOIA 81.796 voti 55,90%
- Provincia di PRATO 70.061 voti 57,43%
- Provincia di FIRENZE 324.962 voti 61,83%
- Provincia di AREZZO 101.676 voti 57,31%
- Provincia di SIENA 87.667 voti 61,04%
- Provincia di GROSSETO 55.436 voti 50,16%
- Provincia di PISA 117.036 voti 54,56%
- Provincia di LIVORNO 97.482 voti 53,38%
Il Pd dei record. Il 56,35% dei voti in Toscana alle europee e la riconquista di Prato



E nella stessa giornata per il voto nei 204 comuni chiamati a rieleggere il sindaco, il centrosinistra ha vinto nella stragrande maggioranza con l’importante risultato della riconquista del comune di Prato con Matteo Biffoni.
Rimanendo in attesa del voto di ballottaggio degli 8 comuni andati al secondo turno, se riusciremo a prevalere in tutti e 8 avremo un quadro definitivo che vedrà la totalità dei comuni capoluogo e la totalità dei comuni sopra i 15mila abitanti amministrati dal centrosinistra. Un risultato storico.
TUTTI I RISULTATI: EUROPEE – AMMINISTRATIVE
- Circ. ITALIA CENTRALE 2.652.510 voti 46,58%
- Regione TOSCANA 1.069.179 voti 56,35%
- Provincia di MASSA-CARRARA 43.052 voti 47,29%
- Provincia di LUCCA 90.011 voti 48,98%
- Provincia di PISTOIA 81.796 voti 55,90%
- Provincia di PRATO 70.061 voti 57,43%
- Provincia di FIRENZE 324.962 voti 61,83%
- Provincia di AREZZO 101.676 voti 57,31%
- Provincia di SIENA 87.667 voti 61,04%
- Provincia di GROSSETO 55.436 voti 50,16%
- Provincia di PISA 117.036 voti 54,56%
- Provincia di LIVORNO 97.482 voti 53,38%
