Mobilitazione Anci, il sostegno del Pd Toscana


“Il Governo di Berlusconi e della Lega – continua Manciulli – a parole promette maggiore autonomia dei livelli periferici dello Stato ma nella realtà dei fatti applica un ‘federalismo al contrario’, dove anziché aumentare le risorse agli enti locali si diminuiscono per ripianare i costi dell’amministrazione centrale, scaricando loro la patata bollente e facendo pagare il conto ai cittadini. Siamo alla follia. La gravità della situazione si spiega con dei numeri molto chiari: ricordiamo che in Toscana l’associazione dei comuni ha calcolato che l’anno prossimo verranno a mancare 458 milioni di euro, che sarebbe come dire che ogni cittadino toscano verrà privato di 128 euro a testa in termini di servizi erogati. Per questo il Pd sostiene le ragioni della mobilitazione, perché mortificando gli enti locali si indebolisce l’ossatura del Paese, al quale invece servono politiche serie di sviluppo industriale e sostegno all’economia e non tagli indiscriminati”.
“E oltre a colpire direttamente cittadini e famiglie per la mancanza dei servizi – interviene il responsabile Enti Locali del Pd toscano Stefano Bruzzesi –, anche il sistema delle imprese ne risente dal momento che i pagamenti delle amministrazioni alle ditte fornitrici sono bloccati dal 30 giugno e lo saranno almeno fino al primo gennaio prossimo. Ai cittadini, agli elettori di centrodestra cosa diranno Berlusconi e la Lega quando gli enti locali non potranno più garantire l’apertura degli sportelli, i trasporti, gli asili nido, i servizi sociali? Qui non c’entra l’appartenenza ideologica, qui siamo di fronte a una protesta per la sussistenza vera e propria dei servizi minimi essenziali per la vita di chiunque. Per questo – sostiene Bruzzesi – è giusta la richiesta che era stata avanzata di un allentamento del Patto di Stabilità per permettere ai comuni virtuosi di poter aver meno vincoli per spendere i soldi che hanno nelle loro disponibilità. Il Governo invece a questa richiesta ha risposto estendendo il Patto di Stabilità anche ai comuni tra i 1.000 e i 5.000 abitanti: il dialogo questo Governo lo chiude prima che possa iniziare. Le ricadute di questi tagli si sentiranno presto e saranno pesantissime sulla pelle viva tutti gli italiani, anche tanti e autorevoli amministratori del centrodestra l’hanno capito e questo è il segno dello scollamento del Governo dal Paese reale”.
Mobilitazione Anci, il sostegno del Pd Toscana


“Il Governo di Berlusconi e della Lega – continua Manciulli – a parole promette maggiore autonomia dei livelli periferici dello Stato ma nella realtà dei fatti applica un ‘federalismo al contrario’, dove anziché aumentare le risorse agli enti locali si diminuiscono per ripianare i costi dell’amministrazione centrale, scaricando loro la patata bollente e facendo pagare il conto ai cittadini. Siamo alla follia. La gravità della situazione si spiega con dei numeri molto chiari: ricordiamo che in Toscana l’associazione dei comuni ha calcolato che l’anno prossimo verranno a mancare 458 milioni di euro, che sarebbe come dire che ogni cittadino toscano verrà privato di 128 euro a testa in termini di servizi erogati. Per questo il Pd sostiene le ragioni della mobilitazione, perché mortificando gli enti locali si indebolisce l’ossatura del Paese, al quale invece servono politiche serie di sviluppo industriale e sostegno all’economia e non tagli indiscriminati”.
“E oltre a colpire direttamente cittadini e famiglie per la mancanza dei servizi – interviene il responsabile Enti Locali del Pd toscano Stefano Bruzzesi –, anche il sistema delle imprese ne risente dal momento che i pagamenti delle amministrazioni alle ditte fornitrici sono bloccati dal 30 giugno e lo saranno almeno fino al primo gennaio prossimo. Ai cittadini, agli elettori di centrodestra cosa diranno Berlusconi e la Lega quando gli enti locali non potranno più garantire l’apertura degli sportelli, i trasporti, gli asili nido, i servizi sociali? Qui non c’entra l’appartenenza ideologica, qui siamo di fronte a una protesta per la sussistenza vera e propria dei servizi minimi essenziali per la vita di chiunque. Per questo – sostiene Bruzzesi – è giusta la richiesta che era stata avanzata di un allentamento del Patto di Stabilità per permettere ai comuni virtuosi di poter aver meno vincoli per spendere i soldi che hanno nelle loro disponibilità. Il Governo invece a questa richiesta ha risposto estendendo il Patto di Stabilità anche ai comuni tra i 1.000 e i 5.000 abitanti: il dialogo questo Governo lo chiude prima che possa iniziare. Le ricadute di questi tagli si sentiranno presto e saranno pesantissime sulla pelle viva tutti gli italiani, anche tanti e autorevoli amministratori del centrodestra l’hanno capito e questo è il segno dello scollamento del Governo dal Paese reale”.
Ciao Cristina, ci mancherai



Firenze – “Cristina Bandinelli ci ha lasciato, e il dolore è profondo. Cristina era una donna eccezionale che nella professione e nell’impegno civile e politico ha fatto tanto per far crescere i nostri ideali e la nostra Toscana. Insieme fummo tra i fondatori del Partito Democratico e negli anni in cui costruimmo insieme questo nuovo progetto nella nostra regione ci trovammo a gareggiare per la guida del Pd in Toscana e proprio da quell’esperienza la conobbi per quel che era”. Così il Segretario del Pd Toscana Andrea Manciulli esprime il cordoglio suo e di tutto il Partito Democratico per la morte di Cristina Bandinelli avvenuta in queste ore.
“Una figura di valore, appassionata e leale – ricorda Manciulli – che portava con sé uno stile che difficilmente si trova in politica, soprattutto guardando a quello che accade oggi dove i toni sempre più aspri. Dopo quel confronto, da cui imparai tante cose e da cui nacque un grande rapporto, lei si mise subito a lavorare con me e per il Partito con spirito costruttivo portando il suo contributo di idee e novità. Grande era la sua esperienza nel mondo dell’imprenditoria ma soprattutto era grande la forza e il dinamismo con cui viveva il suo occuparsi della cosa pubblica con l’idea di apertura alla società che aveva del Partito. Purtroppo la sua malattia ha interrotto la sua possibilità di spendersi per tutti noi, ma al contempo nacque in lei l’impegno sulle tematiche legate alla sua condizione, segno questo che ci fa capire quanto siano radicate in certe persone le motivazioni del loro agire e ne fanno esempio per la società che vogliamo costruire.
Non la dimenticheremo. Con grande affetto ci stringiamo attorno ai familiari, e soprattutto a Irene rivolgo un abbraccio particolare: da lei ha preso tutta la sua energia e la sua passione che sicuramente saprà far continuare a vivere”.
Ciao Cristina, ci mancherai



Firenze – “Cristina Bandinelli ci ha lasciato, e il dolore è profondo. Cristina era una donna eccezionale che nella professione e nell’impegno civile e politico ha fatto tanto per far crescere i nostri ideali e la nostra Toscana. Insieme fummo tra i fondatori del Partito Democratico e negli anni in cui costruimmo insieme questo nuovo progetto nella nostra regione ci trovammo a gareggiare per la guida del Pd in Toscana e proprio da quell’esperienza la conobbi per quel che era”. Così il Segretario del Pd Toscana Andrea Manciulli esprime il cordoglio suo e di tutto il Partito Democratico per la morte di Cristina Bandinelli avvenuta in queste ore.
“Una figura di valore, appassionata e leale – ricorda Manciulli – che portava con sé uno stile che difficilmente si trova in politica, soprattutto guardando a quello che accade oggi dove i toni sempre più aspri. Dopo quel confronto, da cui imparai tante cose e da cui nacque un grande rapporto, lei si mise subito a lavorare con me e per il Partito con spirito costruttivo portando il suo contributo di idee e novità. Grande era la sua esperienza nel mondo dell’imprenditoria ma soprattutto era grande la forza e il dinamismo con cui viveva il suo occuparsi della cosa pubblica con l’idea di apertura alla società che aveva del Partito. Purtroppo la sua malattia ha interrotto la sua possibilità di spendersi per tutti noi, ma al contempo nacque in lei l’impegno sulle tematiche legate alla sua condizione, segno questo che ci fa capire quanto siano radicate in certe persone le motivazioni del loro agire e ne fanno esempio per la società che vogliamo costruire.
Non la dimenticheremo. Con grande affetto ci stringiamo attorno ai familiari, e soprattutto a Irene rivolgo un abbraccio particolare: da lei ha preso tutta la sua energia e la sua passione che sicuramente saprà far continuare a vivere”.
L’Italia di domani: il discorso di Bersani
L’Italia di domani.
Il discorso di Pier Luigi Bersani alla chiusura della Festa del Pd, sabato 10 settembre 2011
L’Italia di domani: il discorso di Bersani
L’Italia di domani.
Il discorso di Pier Luigi Bersani alla chiusura della Festa del Pd, sabato 10 settembre 2011
Manciulli: “Renzi, che errore sulla Cgil”
Manciulli a Renzi: “Che errore sulla CGIL”.
Intervista ad Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana.
Corriere Fiorentino, 10 settembre 2011
Manciulli: “Renzi, che errore sulla Cgil”
Manciulli a Renzi: “Che errore sulla CGIL”.
Intervista ad Andrea Manciulli, segretario regionale del Pd della Toscana.
Corriere Fiorentino, 10 settembre 2011
Manovra, Consiglio regionale straordinario



“In Toscana pagheremo a caro prezzo le scelte sbagliate e inique del Governo: a rimetterci saranno sempre gli stessi, cioè i lavoratori e le imprese. La Regione, tuttavia, accetta la sfida, in particolare sui costi della politica, riducendo consiglieri e assessori, superando il sistema attuale del vitalizio, lavorando ad una nuova legge elettorale. E se il governo nazionale ha perso la credibilità di cittadini e interlocutori a livello internazionale noi vogliamo allearci con chi produce e impegnarci a mettere mano ad una seria riorganizzazione istituzionale, in un progetto che punti alla tenuta sociale”, così il capogruppo del PD in Regione, Vittorio Bugli, si esprime sulla manovra licenziata dal Senato.
E proprio nella seduta del Consiglio Regionale straordinario svoltosi martedì 6 settembre sulla Manovra è stata votata una Risoluzione chiara e netta al riguardo ed è stato anche approvato l’Ordine del giorno sul riordino istituzionale dove il Consiglio Regionale stesso si impegna a varare una legge entro sei mesi per ridurre il numero dei suoi componenti e degli assessori e superare la normativa sul vitalizio.
Qui si possono scaricare gli atti
Manovra, Consiglio regionale straordinario



“In Toscana pagheremo a caro prezzo le scelte sbagliate e inique del Governo: a rimetterci saranno sempre gli stessi, cioè i lavoratori e le imprese. La Regione, tuttavia, accetta la sfida, in particolare sui costi della politica, riducendo consiglieri e assessori, superando il sistema attuale del vitalizio, lavorando ad una nuova legge elettorale. E se il governo nazionale ha perso la credibilità di cittadini e interlocutori a livello internazionale noi vogliamo allearci con chi produce e impegnarci a mettere mano ad una seria riorganizzazione istituzionale, in un progetto che punti alla tenuta sociale”, così il capogruppo del PD in Regione, Vittorio Bugli, si esprime sulla manovra licenziata dal Senato.
E proprio nella seduta del Consiglio Regionale straordinario svoltosi martedì 6 settembre sulla Manovra è stata votata una Risoluzione chiara e netta al riguardo ed è stato anche approvato l’Ordine del giorno sul riordino istituzionale dove il Consiglio Regionale stesso si impegna a varare una legge entro sei mesi per ridurre il numero dei suoi componenti e degli assessori e superare la normativa sul vitalizio.
Qui si possono scaricare gli atti

