18 Ottobre 2012

Province, Ferrucci: “Comprendiamo preoccupazione sindacati. Nella riforma delle funzioni tenere conto dei lavoratori”

Comprendiamo la preoccupazioni dei lavoratori delle province. Noi riteniamo che nel quadro di riordino delle funzioni di questi enti sul territorio si debba tenere conto di questi lavoratori, con le loro competenze e la loro esperienza, e la riforma che ridisegnerà il sistema degli enti locali non può non affrontare il problema in modo complessivo. In questa discussione che è necessaria per tutelare i servizi ai cittadini, tutti devono sentirsi coinvolti e ascoltati nella loro esigenza di tutela dal punto di vista occupazionale e professionale”.

Così il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana Ivan Ferrucci si esprime in vista del presidio dei lavoratori e delegati sindacali delle amministrazioni provinciali domani davanti alla Presidenza della Giunta Regionale.

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Province, Ferrucci: “Comprendiamo preoccupazione sindacati. Nella riforma delle funzioni tenere conto dei lavoratori”

Comprendiamo la preoccupazioni dei lavoratori delle province. Noi riteniamo che nel quadro di riordino delle funzioni di questi enti sul territorio si debba tenere conto di questi lavoratori, con le loro competenze e la loro esperienza, e la riforma che ridisegnerà il sistema degli enti locali non può non affrontare il problema in modo complessivo. In questa discussione che è necessaria per tutelare i servizi ai cittadini, tutti devono sentirsi coinvolti e ascoltati nella loro esigenza di tutela dal punto di vista occupazionale e professionale”.

Così il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana Ivan Ferrucci si esprime in vista del presidio dei lavoratori e delegati sindacali delle amministrazioni provinciali domani davanti alla Presidenza della Giunta Regionale.

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Filippeschi e la maggioranza incontrano le comunità straniere. Il candidato sindaco ribadisce: “Lavoriamo insieme per favorire la costruzione della moschea”

Si è svolto martedì sera, presso l’auditorium del Dopolavoro Ferroviario di Pisa, l’incontro tra le forze politiche che sostengono la candidatura di Marco Filippeschi (Pd, Idv, Partito Socialista, Lista Civica in Lista per Pisa), il candidato e il Tavolo di lavoro dei rappresentanti delle comunità straniere.

L’incontro è parte del percorso di ascolto e confronto con le diverse componenti sociali e culturali cittadine per la definizione del nuovo programma di mandato, percorso che è iniziato con i faccia a faccia con il Movimento federalista europeo e con i consiglieri di maggioranza dei Consigli territoriali di partecipazione, e che proseguirà nelle prossime settimane.

All’incontro, oltre ai referenti dei quattro partiti, erano presenti anche gli assessori Paola Ciccone e Marilù Chiofalo e il vicesindaco Paolo Ghezzi.

Durante il suo intervento introduttivo Filippeschi ha voluto sottolineare l’unicità e la portata dell’iniziativa, ricordando che in passato gli immigrati non erano stati coinvolti nella fase di elaborazione del programma di mandato: “Questo non era accaduto 5 anni fa ma accade oggi, e vi chiediamo di offrire il contributo delle vostre idee e proposte, per recepire i vostri bisogni e trovare insieme delle risposte”.

Filippeschi ha poi annunciato la decisione di lavorare per favorire la realizzazione di una moschea, un luogo che diventerà punto di riferimento, di preghiera e di attività culturali per la Comunità Islamica di Pisa.

Una moschea che sarà realizzata dalla Comunità Islamica con propri proventi, mentre il Comune compirà i passaggi autorizzativi necessari.

Stessa sensibilità, ha aggiunto Filippeschi, “avremo per le altre comunità religiose che dovessero manifestare una simile esigenza”.

Il candidato della coalizione di centrosinistra ha poi delineato un percorso di piena partecipazione alla vita politica e amministrativa della città, pensando a forme di rappresentanza vere, che possano dare voce alle comunità di immigrati.

Se necessario, ha spiegato Filippeschi in chiusura di incontro, “modificheremo anche lo Statuto del Comune di Pisa per trovare un modo di dare migliore rappresentanza istituzionale”.

Infine, in tutti gli interventi si è fatto più volte riferimento a due punti fondamentali del programma politico del centrosinistra sulle tematiche dell’immigrazione: il diritto alla cittadinanza per i bambini nati in Italia e il diritto di voto nelle consultazioni amministrative.

Molti hanno preso la parola tra i migranti e molte erano le presenze femminili. Tra gli altri sono intervenuti i rappresentanti dell’associazione “Unità Migranti”, un’associazione formata da un gruppo di membri di etnie diverse presenti a Pisa, che hanno parlato del loro impegno volontario e della loro esperienza.

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Filippeschi e la maggioranza incontrano le comunità straniere. Il candidato sindaco ribadisce: “Lavoriamo insieme per favorire la costruzione della moschea”

Si è svolto martedì sera, presso l’auditorium del Dopolavoro Ferroviario di Pisa, l’incontro tra le forze politiche che sostengono la candidatura di Marco Filippeschi (Pd, Idv, Partito Socialista, Lista Civica in Lista per Pisa), il candidato e il Tavolo di lavoro dei rappresentanti delle comunità straniere.

L’incontro è parte del percorso di ascolto e confronto con le diverse componenti sociali e culturali cittadine per la definizione del nuovo programma di mandato, percorso che è iniziato con i faccia a faccia con il Movimento federalista europeo e con i consiglieri di maggioranza dei Consigli territoriali di partecipazione, e che proseguirà nelle prossime settimane.

All’incontro, oltre ai referenti dei quattro partiti, erano presenti anche gli assessori Paola Ciccone e Marilù Chiofalo e il vicesindaco Paolo Ghezzi.

Durante il suo intervento introduttivo Filippeschi ha voluto sottolineare l’unicità e la portata dell’iniziativa, ricordando che in passato gli immigrati non erano stati coinvolti nella fase di elaborazione del programma di mandato: “Questo non era accaduto 5 anni fa ma accade oggi, e vi chiediamo di offrire il contributo delle vostre idee e proposte, per recepire i vostri bisogni e trovare insieme delle risposte”.

Filippeschi ha poi annunciato la decisione di lavorare per favorire la realizzazione di una moschea, un luogo che diventerà punto di riferimento, di preghiera e di attività culturali per la Comunità Islamica di Pisa.

Una moschea che sarà realizzata dalla Comunità Islamica con propri proventi, mentre il Comune compirà i passaggi autorizzativi necessari.

Stessa sensibilità, ha aggiunto Filippeschi, “avremo per le altre comunità religiose che dovessero manifestare una simile esigenza”.

Il candidato della coalizione di centrosinistra ha poi delineato un percorso di piena partecipazione alla vita politica e amministrativa della città, pensando a forme di rappresentanza vere, che possano dare voce alle comunità di immigrati.

Se necessario, ha spiegato Filippeschi in chiusura di incontro, “modificheremo anche lo Statuto del Comune di Pisa per trovare un modo di dare migliore rappresentanza istituzionale”.

Infine, in tutti gli interventi si è fatto più volte riferimento a due punti fondamentali del programma politico del centrosinistra sulle tematiche dell’immigrazione: il diritto alla cittadinanza per i bambini nati in Italia e il diritto di voto nelle consultazioni amministrative.

Molti hanno preso la parola tra i migranti e molte erano le presenze femminili. Tra gli altri sono intervenuti i rappresentanti dell’associazione “Unità Migranti”, un’associazione formata da un gruppo di membri di etnie diverse presenti a Pisa, che hanno parlato del loro impegno volontario e della loro esperienza.

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17 Ottobre 2012

«Rinnovare, non rottamare
Per far vincere le capacità»

Il commento di Andrea Manciulli, segretario Pd della Toscana ed Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana pubblicato oggi sulle pagine de l’Unità. «Sì al ricambio, ma che non sia l’oblio della storia. Per questo occorre creare in Italia una scuola di alti studi politici, sull’esempio francese dell’Ena.

 

 

 

 

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PD su cessazione pubblicazioni Giornale Toscana

“Da questa mattina è venuta meno un’altra voce del panorama informativo della Toscana. Quello che accade ogni volta che scompare un soggetto del pluralismo informativo è un danno per tutti, a prescindere dai diversi punti di vista. Vogliamo esprimere solidarietà ai giornalisti del Giornale della Toscana di cui in questi anni abbiamo conosciuto anche la correttezza professionale e oggi si trovano in una situazione davvero difficile che si protrae da tanto tempo. Speriamo sia possibile trovare una soluzione positiva per scongiurare la chiusura e salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti”.
Così il segretario del PD della Toscana, Andrea Manciulli, dopo che ieri è stata decisa la sospensione delle pubblicazioni del “Giornale della Toscana”.

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PD su cessazione pubblicazioni Giornale Toscana

“Da questa mattina è venuta meno un’altra voce del panorama informativo della Toscana. Quello che accade ogni volta che scompare un soggetto del pluralismo informativo è un danno per tutti, a prescindere dai diversi punti di vista. Vogliamo esprimere solidarietà ai giornalisti del Giornale della Toscana di cui in questi anni abbiamo conosciuto anche la correttezza professionale e oggi si trovano in una situazione davvero difficile che si protrae da tanto tempo. Speriamo sia possibile trovare una soluzione positiva per scongiurare la chiusura e salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti”.
Così il segretario del PD della Toscana, Andrea Manciulli, dopo che ieri è stata decisa la sospensione delle pubblicazioni del “Giornale della Toscana”.

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Giornale della Toscana, Mecacci: “Una perdita per l’informazione, solidarietà ai lavoratori”

Il Giornale della Toscana da un punto di vista diverso da noi ma sempre con professionalità rappresentava una voce importante nel nostro dibattito politico: per questo la cessazione della sua pubblicazione è una perdita per la nostra informazione ”.

Lo sottolinea il segretario del Pd metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci, in merito all’improvvisa chiusura del dorso toscano del Giornale.

“Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà e vicinanza a giornalisti e poligrafici, rimasti improvvisamente senza lavoro e che già da 13 mesi non percepivano stipendio”, conclude.

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Giornale della Toscana, Mecacci: “Una perdita per l’informazione, solidarietà ai lavoratori”

Il Giornale della Toscana da un punto di vista diverso da noi ma sempre con professionalità rappresentava una voce importante nel nostro dibattito politico: per questo la cessazione della sua pubblicazione è una perdita per la nostra informazione ”.

Lo sottolinea il segretario del Pd metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci, in merito all’improvvisa chiusura del dorso toscano del Giornale.

“Esprimiamo quindi tutta la nostra solidarietà e vicinanza a giornalisti e poligrafici, rimasti improvvisamente senza lavoro e che già da 13 mesi non percepivano stipendio”, conclude.

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Chiusura Giornale della Toscana, Bugli: “Altra pagina nera per l’informazione, solidarietà a giornalisti e poligrafici”

Il Giornale della Toscana deve continuare a far sentire la sua voce, seppur così lontana dal nostro modo di vedere la realtà e la società. Si tratta di un’ennesima pagina nera per l’informazione toscana, già da tempo investita da una crisi pesantissima, che ha colpito giornali, radio e televisioni. Da parte del gruppo Pd Regione Toscana c’è la piena solidarietà a giornalisti e poligrafici, che si sono ritrovati improvvisamente senza lavoro. Deve ripartire la trattativa perché dopo 13 mesi di arretrati non si possono licenziare tutti i lavoratori senza neanche valutare un idoneo utilizzo di ammortizzatori sociali”.

Così il capogruppo Pd Regione Toscana Vittorio Bugli commenta la chiusura del Giornale della Toscana.

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