PD su fondi tagliati per ferrovie porto e interporto Livorno. “Da parte del governo non c’è nessun esplicita certezza del rifinanziamento”.
“La vicenda è emersa grazie al Partito Democratico che ha denunciato quello che, nel silenzio generale, stava accadendo: il Governo Meloni ha deciso di tagliare i fondi per la realizzazione dei collegamenti ferroviari da e per il porto di Livorno e l’interporto di Guasticce e non c’è traccia ufficiale dell’impegno a rifinanziarla. Questo è quello che emerge dagli atti dove, nero su bianco, il finanziamento passa da 311 milioni a 12 milioni. Probabilmente i vari esponenti della destra sono troppo impegnati ad arrampicarsi sugli specchi e dunque non hanno avuto il tempo di leggerli questi documenti. Il consiglio è sempre quello di informarsi prima di parlare anche perché, gli diamo una notizia, adesso sarebbero al governo di questo Paese e dunque non possono nascondersi dietro a battute o polemichette: ora devono governare e dare risposte concrete. Leggendo ancora gli atti legati al definanziamento delle opere di connessione per porto ed interporto, infatti, non c’è nessun esplicito riferimento alla certezza dei rifinanziamento degli stessi. Si legge che i 12 milioni che restano saranno utilizzati per la progettazione alla quale, peraltro, ha contribuito in maniera sostanziosa anche la Regione Toscana. Il resto si vedrà. Ecco, il Partito Democratico non si accontenta di un generico “poi si vedrà” e vuole impegni ufficiali e precisi. La ridda di dichiarazioni confuse e spesso in contraddizione dei vari esponenti della destra ci spingono a non mollare la presa. Serve chiarezza: ecco perché continueremo a chiedere come partito regionale, insieme ai territori, e come parlamentari, che il Governo venga in Parlamento a spiegare ed a prendere impegni ufficiali. C’è una nostra interrogazione già presentata: rispondano subito a quella. L’azione che il PD, a tutti i livelli e all’unisono ha messo in campo, ha infatti un solo obbiettivo: far sì che il Governo mantenga gli impegni e che rifinanzi queste opere indispensabili per lo sviluppo ed il lavoro. Tutto il resto non conta” concludono i tre esponenti PD.
Partiti gli incontri del Pd toscano con sindacati e categorie economiche
Tolti 300 milioni di finanziamento per connessioni ferroviarie porto di Livorno e interporto. Fossi a Salvini: “Giù le mani dai soldi per Livorno”
“Giù le mani dai soldi per Livorno. Il governo Meloni vuole depennare i fondi già stanziati dal precedente governo per il collegamento e la connessione tra porto, interporto e la rete ferroviaria ed i grandi corridoi europei, portando la cifra da 312 a 12 milioni. Una beffa, praticamente. Il ministro Salvini si presenti in Parlamento a rispondere alla nostra interrogazione firmata da Marco Simiani e soprattutto ripristini i 300 milioni annullati. I collegamenti ferroviari sono necessari per i servizi del porto di Livorno oggi e per quella che sarà la Darsena Europa domani. Un’opera da oltre 300 milioni è un’opera di valenza regionale, per questo ci siamo già attivati con i componenti della segreteria regionale che si occupano della materia per denunciare davanti all’opinione pubblica questa pesante sottrazione affinché il governo torni subito sui suoi passi. Non c’è competitività senza infrastrutture”. Così Emiliano Fossi, segretario del Pd toscano, dopo che il Governo ha praticamente annullato il finanziamento per il Collegamento dell’interporto di Guasticce alla linea Pisa-Vada via Collesalvetti e la bretella per il collegamento diretto tra la linea Firenze-Pisa e la linea Pisa-Vada via collesalvetti (By-pass di Pisa).
Il Pd toscano domani al Pride di Firenze
“Siamo al fianco della comunità lgbtqia+ per una piena uguaglianza e cittadinanza di tutti e tutte. É uno dei tanti tratti che ci rendono davvero agli antipodi della destra, basti pensare al recente attacco alle famiglie arcobaleno e ai loro figli. Dare diritti e tutele a qualcuno non toglie niente agli altri, ma aggiunge valore alla società. E questo è un concetto che ancora fa fatica a passare” dice il segretario regionale dem Emiliano Fossi, che domani sarà al corteo.
“Il diritto di disporre liberamente della propria sessualità è un aspetto centrale dell’essere umano ed è basato su un’intrinseca libertà, dignità e uguaglianza. Dobbiamo per questo attivarci con leggi e battaglie civili affinché tutti i cittadini abbiano medesime opportunità affettive, genitoriali e familiari. Parallelamente serve una battaglia culturale che metta in campo un contrasto serio e deciso all’odio, all’intolleranza, a ogni forma di discriminazione” aggiunge Enzo Brogi, che coordina il dipartimento su diritti e parità del Pd regionale.
Pd. Fossi, “solidarietà a Funaro
“L’attacco antisemita diretto a Sara Funaro é grave e inaccettabile. A lei e coloro che sono stati offesi dalle parole lasciate su Instagram da un utente delirante va la solidarietà di tutto il nostro partito. Insieme all’indignazione, a cui ci associamo, bene ha fatto il Console di Israele a presentare anche denuncia. Tastiera e schermo non sono più una barriera protettiva per questi vigliacchi e violenti, ma anzi aggravano i reati. Ed è bene che siano individuati e puniti”. Così Emiliano Fossi, segretario del Pd toscano, dopo che il console di
Israele ha reso noto un attacco antisemita all’assessora di Firenze Sara Funaro da parte di un utente sui social network.
Attivati quattro dipartimenti del Pd toscano
Attivati i primi dipartimenti del Pd toscano, che andranno ad aggiungersi agli organismi già nominati nelle settimane scorse. “Nell’ottica di un lavoro collettivo e plurale, avevamo annunciato che, oltre alla segreteria, il lavoro del partito sarebbe stato allargato con la formazione di dipartimenti tematici guidati da persone di riconosciuta competenza nei rispettivi settori” spiega il segretario regionale Emiliano Fossi.
Fossi ha nominato:
- Silvia Viviani alla guida del dipartimento “urbanistica”,
- Nicola Censini, alle “politiche europee”,
- Alessandro Franchi a quello che si occuperà di servizi pubblici locali
- e Andrea Dominijanni per sport e tempo libero.
Altri dipartimenti saranno attivati nelle prossime settimane.
Melio, “Comune Poggio a Caiano chiude ingresso disabili”
“Ricordate la nuova Amministrazione di Poggio a Caiano, a Prato, che appena insediata fece togliere lo striscione ‘Verità per Giulio Regeni’? Ebbene, ne hanno combinata un’altra, ma prima faccio due giri di ruote indietro. Il palazzo comunale ha due ingressi, uno “principale” con tre scalini molto grandi, e uno laterale accessibile a tutte e tutti, anche alle persone con disabilità. Per questo, mi dicono, fino alla scorsa Giunta l’entrata “principale” è sempre stata chiusa, mentre quella laterale, accessibile, sempre aperta, come unico ingresso al palazzo.
Adesso l’attuale Giunta – che ricordo essere appoggiata da tutto il centrodestra – ha invece ripristinato l’ingresso principale, con le tre enormi barriere architettoniche, lasciando l’entrata laterale, inclusiva, come secondaria. Di fatto, creando cittadini di ‘serie A’ e altri ‘serie B’. Ma non solo. Mi dicono anche che per i primi due consigli comunali effettuati, l’ingresso laterale, quello cioè senza scalini, è rimasto addirittura chiuso! Che dire, è proprio vero che ‘il buongiorno si vede dal mattino’. E a Poggio a Caiano, a quanto pare, non è per chiunque.
PS: nessuno venga a giustificarsi dicendo che in un secondo momento verrà messa una rampa a quegli scalini. La soluzione c’è, ma soprattutto c’è sempre stata e a costo zero, con facilità. Cambiare qualcosa che funziona per creare questa differenza ha un solo nome: discriminazione”. Così, su Facebook, Iacopo Melio, consigliere regionale toscano e responsabile del dipartimento diritti e inclusione del Pd nazionale.
Emergenza abitativa. Battistini (PD): in Toscana più di 22mila famiglie senza il contributo affitti. Da oggi al lavoro per un piano nazionale per la casa
Maineri e Gazzetti (PD Toscana): inspiegabili e ingiustificabili i ritardi del governo sull’istituzione della ZLS
“La Toscana sta scontando l’immobilismo del governo sull’istituzione della Zona Logistica Semplificata (ZLS), per la quale basterebbe un apposito decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Restano, al momento, incredibilmente inascoltate l’interrogazione parlamentare per comprendere i ritardi, presentata dai deputati e senatori toscani e a cui non è stata ancora data risposta, e la mozione del Gruppo Pd in Consiglio Regionale per sollecitare l’emanazione del previsto decreto, in seguito alla delibera della Giunta Regionale Toscana.
L’istituzione della ZLS nella nostra Regione rappresenta un’opportunità di crescita economica per i territori, soprattutto per la Costa, e permetterebbe di mettere in campo una programmazione d’insieme sotto il profilo infrastrutturale e trasportistico in grado di creare una forte connessione tra i porti, le aree portuali e logistiche regionali. La proposta toscana, infatti, ha carattere diffuso perché mette in sinergia i porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio, gli interporti di Guasticce e Prato oltre all’aeroporto di Pisa.
Un’azione che incentiverebbe lo sviluppo infrastrutturale e produttivo dei territori che diventerebbero da un lato maggiormente attrattivi per nuove imprese portuali, logistiche e produttive e dall’altro più funzionali per lo sviluppo di quelle esistenti, alle quali occorre fornire ogni utile supporto. In Italia sono sono già state istituite molte ZLS ma ad oggi, inspiegabilmente, non sembra essere una priorità del governo svilupparla nella nostra regione”, così Federica Maineri, responsabile politiche del mare del PD Toscana, e Francesco Gazzetti, responsabile infrastrutture del PD Toscana.










