Locomotore in fiamme. Tortolini (Pd): “Accertiamone le cause ma evitiamo strumentalizzazioni politiche”


Quando c’è di mezzo l’incolumità dei cittadini – in questo caso pendolari che spesso subiscono disagi – le misure di sicurezza e manutenzione messe in campo non sono mai troppe. Al di là del colore politico di appartenenza, credo che su queste valutazioni sia doveroso essere tutti d’accordo senza ricorrere a strumentalizzazioni di parte, come ha fatto ancora una volta il centrodestra parlando di ‘battesimo di fuoco’ per il neoassessore Vincenzo Ceccarelli, peraltro utilizzando un gioco di parole di cattivo gusto”.
Così Matteo Tortolini, consigliere regionale e responsabile trasporti del Pd toscano.
Deputati PD: No a rimettere in discussione ipotesi Piombino per Concordia
22 marzo 2013 – “Prendiamo atto della precisazione del Dipartimento della protezione civile rispetto alle notizie di stampa di questa mattina. Dispiace però che si continui a mettere in discussione l’ipotesi che la Costa Concordia venga portata a Piombino. Questa soluzione, peraltro contenuta nella delibera del Consiglio dei Ministri, come abbiamo più volte ribadito, è innanzitutto una possibilità per la città di Piombino, dove le ricadute dell’operazione di smantellamento della nave e il conseguente rilancio occupazionale ed economico, possono almeno in parte compensare le difficoltà dovute alla crisi delle acciaierie. Ci sembra inoltre doverosa una ricaduta sul territorio di questa stessa regione che ha fatto fronte all’emergenza seguita al naufragio della nave. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto l’azione del presidente della Regione Rossi. E d’altra parte oggi stesso il ministro Clini ha chiarito l’attribuzione della competenza alla Regione Toscana”. Così i deputati del PD, Andrea Manciulli, segretario regionale, Silvia Velo, Luca Sani, Raffaella Mariani e Paolo Fontanelli.
Deputati PD: No a rimettere in discussione ipotesi Piombino per Concordia
22 marzo 2013 – “Prendiamo atto della precisazione del Dipartimento della protezione civile rispetto alle notizie di stampa di questa mattina. Dispiace però che si continui a mettere in discussione l’ipotesi che la Costa Concordia venga portata a Piombino. Questa soluzione, peraltro contenuta nella delibera del Consiglio dei Ministri, come abbiamo più volte ribadito, è innanzitutto una possibilità per la città di Piombino, dove le ricadute dell’operazione di smantellamento della nave e il conseguente rilancio occupazionale ed economico, possono almeno in parte compensare le difficoltà dovute alla crisi delle acciaierie. Ci sembra inoltre doverosa una ricaduta sul territorio di questa stessa regione che ha fatto fronte all’emergenza seguita al naufragio della nave. Fin dall’inizio abbiamo sostenuto l’azione del presidente della Regione Rossi. E d’altra parte oggi stesso il ministro Clini ha chiarito l’attribuzione della competenza alla Regione Toscana”. Così i deputati del PD, Andrea Manciulli, segretario regionale, Silvia Velo, Luca Sani, Raffaella Mariani e Paolo Fontanelli.
Richard Ginori, Ruggeri e Ferrucci (Pd): “Nuova asta, impegno per la ripartenza ed il lavoro”



Così i consiglieri regionali Marco Ruggeri e Ivan Ferrucci, rispettivamente capogruppo del Pd e responsabile economia e lavoro dei democratici toscani, sulla notizia di “asta deserta” per la Richard Ginori.
Richard Ginori, Ruggeri e Ferrucci (Pd): “Nuova asta, impegno per la ripartenza ed il lavoro”



Così i consiglieri regionali Marco Ruggeri e Ivan Ferrucci, rispettivamente capogruppo del Pd e responsabile economia e lavoro dei democratici toscani, sulla notizia di “asta deserta” per la Richard Ginori.
LAVORO. FERRUCCI (PD): “BENE SBLOCCO INPS PAGAMENTI CASSA INTEGRAZIONE E MOBILITA’, MA SUBITO NUOVE RISORSE A COPERTURA”
Firenze 14 marzo 2013 – “Alla crisi economica non si può aggiungere la lentezza dello stato o della burocrazia” così Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro del Pd toscana, commenta il via libera al pagamento della cassa integrazione o mobilità in deroga del 2013 da parte dell’Inps dopo mesi di ritardo.
“Finalmente – afferma Ferrucci – l’Inps sblocca i pagamenti della cassa integrazione e della mobilità in deroga di gennaio e febbraio dopo i ripetuti interventi di sindacati e regione. È un fatto positivo ma occorre che il denaro venga assegnato ai lavoratori in attesa senza perdere altro tempo. E dal momento che le risorse stanziate sono comunque poche rispetto alla necessità il Governo si attivi per rifinanziare cassa integrazione e ammortizzatori sociali con risorse sufficienti. La crisi drammatica che il paese sta vivendo si vede dal numero di lavoratori che si trovano in questa situazione, più di 20 mila in Toscana. Queste persone attendono una risposta e Inps e amministrazione centrale si muovano con solerzia per erogare questo denaro a chi è già stato riconosciuto averne diritto”.
LAVORO. FERRUCCI (PD): “BENE SBLOCCO INPS PAGAMENTI CASSA INTEGRAZIONE E MOBILITA’, MA SUBITO NUOVE RISORSE A COPERTURA”
Firenze 14 marzo 2013 – “Alla crisi economica non si può aggiungere la lentezza dello stato o della burocrazia” così Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro del Pd toscana, commenta il via libera al pagamento della cassa integrazione o mobilità in deroga del 2013 da parte dell’Inps dopo mesi di ritardo.
“Finalmente – afferma Ferrucci – l’Inps sblocca i pagamenti della cassa integrazione e della mobilità in deroga di gennaio e febbraio dopo i ripetuti interventi di sindacati e regione. È un fatto positivo ma occorre che il denaro venga assegnato ai lavoratori in attesa senza perdere altro tempo. E dal momento che le risorse stanziate sono comunque poche rispetto alla necessità il Governo si attivi per rifinanziare cassa integrazione e ammortizzatori sociali con risorse sufficienti. La crisi drammatica che il paese sta vivendo si vede dal numero di lavoratori che si trovano in questa situazione, più di 20 mila in Toscana. Queste persone attendono una risposta e Inps e amministrazione centrale si muovano con solerzia per erogare questo denaro a chi è già stato riconosciuto averne diritto”.
Regione, Ruggeri nuovo capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Eletto all’unanimità sostituisce Vittorio Bugli



«Abbiamo davanti alcuni impegni importanti, che riguarderanno da vicino il ruolo del Consiglio regionale e del gruppo consiliare. Sono sicuro che Marco Ruggeri, per le riconosciute capacità politiche e per la freschezza della sua esperienza, abbia tutte le carte in regola per guidare al meglio il lavoro del gruppo a Palazzo Panciatichi» – ha detto Vittorio Bugli, presentando la proposta.
«Presto e bene: sono molto soddisfatto per la serenità del dibattito e per il consenso unanime riscontrato nel gruppo – ha aggiunto Bugli – Spero che questo possa servire a dare la spinta giusta per affrontare le scadenze che abbiamo davanti, tra le quali la più importante è senza dubbio quella relativa alla modifica della legge elettorale toscana: il lavoro del gruppo è stato decisivo per portare il numero dei consiglieri da 54 a 40 e quello degli assessori da 10 a 8 e per eliminare il vitalizio. Ora dobbiamo modificare la legge elettorale».
«Sento forte la responsabilità – ha detto Ruggeri ringraziando i colleghi per la fiducia – di rispondere positivamente alle attese per una fase politica molto importante anche per la Regione. Spero di poter rappresentare al meglio le intelligenze e le diverse sensibilità presenti nel gruppo, con l’obiettivo di svolgere in maniera positiva e costruttiva il ruolo forte che tutti si aspettano dalla forza che è maggioranza relativa in Consiglio».
Nota biografica:
Marco Ruggeri è nato a Pisa il 25 luglio 1974, di famiglia originaria del territorio di Collesalvetti, dove risiede. Ha frequentato l’istituto tecnico industriale Galilei di Livorno presso il quale ha conseguito il diploma di perito chimico industriale. In seguito ha frequentato la facoltà di Chimica Industriale dell’università di Pisa. Convive con Monica e ha una figlia, Marta. Fino all’elezione in Consiglio regionale ha lavorato come turnista allo stabilimento Eni di Stagno a nord di Livorno.
Fin da giovane è stato attratto dalla politica nel 1998, si è iscritto al Pds e in seguito ai Ds. Dal 1999 al 2004, per i Ds, è stato consigliere comunale a Collesalvetti e contemporaneamente segretario dell’unione comunale sempre di Collesalvetti. Nel 2004 è stato eletto consigliere provinciale a Livorno. Contemporaneamente, dopo aver ricoperto diversi incarichi negli organismi direttivi della federazione di Livorno, nel 2004 è stato eletto segretario della federazione di Livorno dei Ds. Nel 2005 è divenuto membro del consiglio nazionale dei Ds e della segreteria regionale dello stesso partito. Nell’ottobre 2007, con la nascita del Pd, è stato eletto segretario territoriale del Pd livornese. Nel 2009 alle elezioni amministrative è stato eletto consigliere comunale nella città di Livorno.
Regione, Ruggeri nuovo capogruppo del Pd in Consiglio regionale. Eletto all’unanimità sostituisce Vittorio Bugli



«Abbiamo davanti alcuni impegni importanti, che riguarderanno da vicino il ruolo del Consiglio regionale e del gruppo consiliare. Sono sicuro che Marco Ruggeri, per le riconosciute capacità politiche e per la freschezza della sua esperienza, abbia tutte le carte in regola per guidare al meglio il lavoro del gruppo a Palazzo Panciatichi» – ha detto Vittorio Bugli, presentando la proposta.
«Presto e bene: sono molto soddisfatto per la serenità del dibattito e per il consenso unanime riscontrato nel gruppo – ha aggiunto Bugli – Spero che questo possa servire a dare la spinta giusta per affrontare le scadenze che abbiamo davanti, tra le quali la più importante è senza dubbio quella relativa alla modifica della legge elettorale toscana: il lavoro del gruppo è stato decisivo per portare il numero dei consiglieri da 54 a 40 e quello degli assessori da 10 a 8 e per eliminare il vitalizio. Ora dobbiamo modificare la legge elettorale».
«Sento forte la responsabilità – ha detto Ruggeri ringraziando i colleghi per la fiducia – di rispondere positivamente alle attese per una fase politica molto importante anche per la Regione. Spero di poter rappresentare al meglio le intelligenze e le diverse sensibilità presenti nel gruppo, con l’obiettivo di svolgere in maniera positiva e costruttiva il ruolo forte che tutti si aspettano dalla forza che è maggioranza relativa in Consiglio».
Nota biografica:
Marco Ruggeri è nato a Pisa il 25 luglio 1974, di famiglia originaria del territorio di Collesalvetti, dove risiede. Ha frequentato l’istituto tecnico industriale Galilei di Livorno presso il quale ha conseguito il diploma di perito chimico industriale. In seguito ha frequentato la facoltà di Chimica Industriale dell’università di Pisa. Convive con Monica e ha una figlia, Marta. Fino all’elezione in Consiglio regionale ha lavorato come turnista allo stabilimento Eni di Stagno a nord di Livorno.
Fin da giovane è stato attratto dalla politica nel 1998, si è iscritto al Pds e in seguito ai Ds. Dal 1999 al 2004, per i Ds, è stato consigliere comunale a Collesalvetti e contemporaneamente segretario dell’unione comunale sempre di Collesalvetti. Nel 2004 è stato eletto consigliere provinciale a Livorno. Contemporaneamente, dopo aver ricoperto diversi incarichi negli organismi direttivi della federazione di Livorno, nel 2004 è stato eletto segretario della federazione di Livorno dei Ds. Nel 2005 è divenuto membro del consiglio nazionale dei Ds e della segreteria regionale dello stesso partito. Nell’ottobre 2007, con la nascita del Pd, è stato eletto segretario territoriale del Pd livornese. Nel 2009 alle elezioni amministrative è stato eletto consigliere comunale nella città di Livorno.
Manciulli: “Soddisfazione per Marco Ruggeri capogruppo”
Firenze, 13 marzo 2013 – “Sono molto contento dell’elezione a nuovo capogruppo del Pd in Consiglio regionale di Marco Ruggeri sul quale tutto il gruppo si è espresso unanimemente. A Marco i nostri auguri di buon lavoro per questo nuovo incarico che siamo certi saprà svolgere al meglio. Vogliamo anche ringraziare Vittorio Bugli per il gran lavoro di questi anni alla guida del gruppo”.
Così il segretario regionale del PD toscano Andrea Manciulli in merito all’elezione di Marco Ruggeri a capogruppo del PD in Regione. Oggi Manciulli ha anche rassegnato le proprie dimissioni da consigliere regionale perché neo eletto parlamentare alle ultime elezioni politiche.
