19 Luglio 2011

Anniversario strage Via D’Amelio, Gelli:
“Doveroso ricordare”

Federico Gelli, responsabile Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana:
“Doveroso ricordare sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta”

 

Firenze  – “Per la Toscana la cultura della memoria è un patrimonio importante, ogni anno infatti ricordiamo le vittime della strage di Via dei Georgofili, la strage mafiosa nel cuore di Firenze del 27 maggio 1993. E oggi 19 luglio è quanto mai doveroso ricordare il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta trucidati 19 anni fa da un’autobomba in Via d’Amelio in circostanze ancora non del tutto chiarite. Bisogna mantenere vivo il ricordo, soprattutto ai più giovani, di chi ha combattuto per la legalità e contro la mafia. Soprattutto in un momento come questo quando le cronache di tutti i giorni ci ricordano vicende giudiziarie con parlamentari e addirittura ministri della Repubblica inquisiti per mafia. Questo dimostra che siamo ancora lontani da una vera cultura della legalità e per questo motivo è ancora più urgente lottare contro l’indifferenza e per una società fondata sui veri valori della giustizia e della verità”. Così il responsabile legalità e sicurezza del Pd Toscana Federico Gelli nel giorno dell’attentato che nel 1992 uccise Paolo Borsellino e la sua scorta.

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Anniversario strage Via D’Amelio, Gelli:
“Doveroso ricordare”

Federico Gelli, responsabile Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana:
“Doveroso ricordare sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta”

 

Firenze  – “Per la Toscana la cultura della memoria è un patrimonio importante, ogni anno infatti ricordiamo le vittime della strage di Via dei Georgofili, la strage mafiosa nel cuore di Firenze del 27 maggio 1993. E oggi 19 luglio è quanto mai doveroso ricordare il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e dei cinque uomini della sua scorta trucidati 19 anni fa da un’autobomba in Via d’Amelio in circostanze ancora non del tutto chiarite. Bisogna mantenere vivo il ricordo, soprattutto ai più giovani, di chi ha combattuto per la legalità e contro la mafia. Soprattutto in un momento come questo quando le cronache di tutti i giorni ci ricordano vicende giudiziarie con parlamentari e addirittura ministri della Repubblica inquisiti per mafia. Questo dimostra che siamo ancora lontani da una vera cultura della legalità e per questo motivo è ancora più urgente lottare contro l’indifferenza e per una società fondata sui veri valori della giustizia e della verità”. Così il responsabile legalità e sicurezza del Pd Toscana Federico Gelli nel giorno dell’attentato che nel 1992 uccise Paolo Borsellino e la sua scorta.

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7 Luglio 2011

Lucchini, accordo con le banche
per ristrutturare il debito

Pd:  “Soddisfazione per raggiungimento accordo. Ha prevalso il senso di responsabilità”

Firenze –  “E’ una notizia che oggi ci può far dire che è stata vinta una battaglia, una battaglia fatta dai lavoratori e dalle istituzioni che si sono mobilitati” commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli l’intesa raggiunta con le banche per la ristrutturazione del debito della Lucchini.

“Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto, seppur in forme diverse da quello prospettato, che dà respiro all’industria piombinese ed è un riconoscimento al lavoro svolto in queste settimane. Ha prevalso il senso di responsabilità da parte delle banche che hanno affidamenti ingenti nei confronti della Lucchini e questo è positivo. Adesso continuiamo a lavorare per trovare e favorire una soluzione industriale stabile”.

“È finito il primo tempo ora inizia il secondo, comincia la partita vera i cui tempi sono strettissimi – dichiarano il consigliere regionale Matteo Tortolini e il segretario della Federazione del Pd Valdicornia Elba Valerio Fabiani -. Adesso si apre una nuova fase in cui bisogna verificare se ci sono interessi industriali attorno al polo siderurgico di Piombino e se si potranno concretizzare, a differenza di mesi passati. In questa fase si dovrà tornare a parlare di industria, cosa che ovviamente non spetta agli istituti di credito, e di fronte a una proposta seria siamo pronti a discutere. La città e l’economia complessiva del territorio non possono permettersi di vivacchiare e per questo occorre ancora lavorare spendendosi tutti per un quadro più certo”

 

“Le prospettive dello stabilimento Lucchini di Piombino – dichiara Ivan Ferrucci, responsabile Lavoro del Pd della Toscana – sono le prospettive non solo dell’economia locale ma di tutto il Paese: l’importanza del settore siderurgico nel nostro sistema industriale è determinante per l’intera economia. Quanto concordato oggi dà speranza per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare il settore a partire da Piombino. Occorre adesso concentrare tutti gli sforzi con grande apertura e decisione”

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Lucchini, accordo con le banche
per ristrutturare il debito

Pd:  “Soddisfazione per raggiungimento accordo. Ha prevalso il senso di responsabilità”

Firenze –  “E’ una notizia che oggi ci può far dire che è stata vinta una battaglia, una battaglia fatta dai lavoratori e dalle istituzioni che si sono mobilitati” commenta così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli l’intesa raggiunta con le banche per la ristrutturazione del debito della Lucchini.

“Siamo soddisfatti per l’accordo raggiunto, seppur in forme diverse da quello prospettato, che dà respiro all’industria piombinese ed è un riconoscimento al lavoro svolto in queste settimane. Ha prevalso il senso di responsabilità da parte delle banche che hanno affidamenti ingenti nei confronti della Lucchini e questo è positivo. Adesso continuiamo a lavorare per trovare e favorire una soluzione industriale stabile”.

“È finito il primo tempo ora inizia il secondo, comincia la partita vera i cui tempi sono strettissimi – dichiarano il consigliere regionale Matteo Tortolini e il segretario della Federazione del Pd Valdicornia Elba Valerio Fabiani -. Adesso si apre una nuova fase in cui bisogna verificare se ci sono interessi industriali attorno al polo siderurgico di Piombino e se si potranno concretizzare, a differenza di mesi passati. In questa fase si dovrà tornare a parlare di industria, cosa che ovviamente non spetta agli istituti di credito, e di fronte a una proposta seria siamo pronti a discutere. La città e l’economia complessiva del territorio non possono permettersi di vivacchiare e per questo occorre ancora lavorare spendendosi tutti per un quadro più certo”

 

“Le prospettive dello stabilimento Lucchini di Piombino – dichiara Ivan Ferrucci, responsabile Lavoro del Pd della Toscana – sono le prospettive non solo dell’economia locale ma di tutto il Paese: l’importanza del settore siderurgico nel nostro sistema industriale è determinante per l’intera economia. Quanto concordato oggi dà speranza per trovare una soluzione industriale che possa rilanciare il settore a partire da Piombino. Occorre adesso concentrare tutti gli sforzi con grande apertura e decisione”

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Legalità, un laboratorio
nel Pd Toscana

Intervento di Federico Gelli a Undici idee per l’Italia  a Firenze 

Firenze – “Una delle condizioni più gravi che stiamo vivendo nel nostro paese è l’impressionante condizione di illegalità diffusa che incide sulla vita sociale, politica ed economica e crea insicurezza nelle nostre città. Un tema continuamente riproposto da forze politiche come la Lega per creare paure e facili capri espiatori, in particolare per l’immigrazione. Da queste posizioni dobbiamo prendere le distanze ma, sicurezza e legalità sono fondamentali per il diritto di cittadinanza e la libertà delle persone. Illegalità è anche mancanza di sicurezza sul lavoro. Se gli infortuni sono in calo è solo perché sono diminuite le ore di lavoro e con la crisi aumenta la ricattabilità e il venir meno delle fondamentali regole di sicurezza. Bisogna quindi avere maggiore attenzione ai luoghi di lavoro e più vigilanza per il rispetto delle norme e ribadire una piena applicazione della leggere regionale in materiale di appalti pubblici. La battaglia contro l’evasione fiscale deve essere portata avanti con forza. Il Governo fa poco o niente. Esclusi coloro che le tasse le pagano ( lavoratori dipendenti e pensionati), l’evasione aumenta. A questo si collega anche la massa di denaro che sfugge ad ogni controllo, una zona scura dove l’illegalità può avere molti aspetti. Dall’usura, al riciclo di denaro sporco e alle infiltrazioni mafiose nella nostra bella Toscana. E’importante utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione dalla nuova legge contro l’usura non ancora pienamente applicata, all’antimafia sociale che si è radicata e sviluppata in questi anni grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato. Sulla corruzione la nostra posizione deve essere chiara perché anche il Pd non è immune da certi fenomeni. Dobbiamo condannare eticamente e moralmente, senza se e senza ma, ogni comportamento a rischio che proviene dal nostro interno perché più marcata deve essere la distinzione con la destra. Su tutti questi temi crediamo che in Toscana si possa fare di più. Per questo motivo abbiamo costituito il Forum regionale legalità e sicurezza del Pd a cui hanno aderito centinaia di persone e amministratori da tutta la regione e personalità di rilievo nazionale tra cui Piero Luigi Vigna. Un percorso che fa del Pd Toscano un laboratorio unico in Italia. I cittadini devono scegliere tra chi di questi temi ne fa una priorità e chi invece delle illegalità, delle cricche, delle leggi ad personam ne fa il simbolo del proprio modo di fare politica”.

Federico Gelli

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Legalità, un laboratorio
nel Pd Toscana

Intervento di Federico Gelli a Undici idee per l’Italia  a Firenze 

Firenze – “Una delle condizioni più gravi che stiamo vivendo nel nostro paese è l’impressionante condizione di illegalità diffusa che incide sulla vita sociale, politica ed economica e crea insicurezza nelle nostre città. Un tema continuamente riproposto da forze politiche come la Lega per creare paure e facili capri espiatori, in particolare per l’immigrazione. Da queste posizioni dobbiamo prendere le distanze ma, sicurezza e legalità sono fondamentali per il diritto di cittadinanza e la libertà delle persone. Illegalità è anche mancanza di sicurezza sul lavoro. Se gli infortuni sono in calo è solo perché sono diminuite le ore di lavoro e con la crisi aumenta la ricattabilità e il venir meno delle fondamentali regole di sicurezza. Bisogna quindi avere maggiore attenzione ai luoghi di lavoro e più vigilanza per il rispetto delle norme e ribadire una piena applicazione della leggere regionale in materiale di appalti pubblici. La battaglia contro l’evasione fiscale deve essere portata avanti con forza. Il Governo fa poco o niente. Esclusi coloro che le tasse le pagano ( lavoratori dipendenti e pensionati), l’evasione aumenta. A questo si collega anche la massa di denaro che sfugge ad ogni controllo, una zona scura dove l’illegalità può avere molti aspetti. Dall’usura, al riciclo di denaro sporco e alle infiltrazioni mafiose nella nostra bella Toscana. E’importante utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione dalla nuova legge contro l’usura non ancora pienamente applicata, all’antimafia sociale che si è radicata e sviluppata in questi anni grazie alla collaborazione con le associazioni di volontariato. Sulla corruzione la nostra posizione deve essere chiara perché anche il Pd non è immune da certi fenomeni. Dobbiamo condannare eticamente e moralmente, senza se e senza ma, ogni comportamento a rischio che proviene dal nostro interno perché più marcata deve essere la distinzione con la destra. Su tutti questi temi crediamo che in Toscana si possa fare di più. Per questo motivo abbiamo costituito il Forum regionale legalità e sicurezza del Pd a cui hanno aderito centinaia di persone e amministratori da tutta la regione e personalità di rilievo nazionale tra cui Piero Luigi Vigna. Un percorso che fa del Pd Toscano un laboratorio unico in Italia. I cittadini devono scegliere tra chi di questi temi ne fa una priorità e chi invece delle illegalità, delle cricche, delle leggi ad personam ne fa il simbolo del proprio modo di fare politica”.

Federico Gelli

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6 Luglio 2011

“Per l’Italia”, a San Miniato
per scrivere il futuro del Paese

Da domani 7 luglio e fino al 27 del mese, a San Miniato Basso (Pi), via alla Festa regionale del Partito Democratico della Toscana

 

Firenze – Tre settimane di dibattito politico ma anche musica e spettacolo: sono i giorni della festa regionale del Partito democratico della Toscana che si svolgerà a San Miniato Basso, in provincia di Pisa, da domani 7 luglio fino a mercoledì 27. Allestita in piazza Don Giancarlo Ruggini, la festa, “Per L’Italia”, quest’anno è dedicata al 150° anniversario dell’Unità. Il palco centrale vedrà alternarsi esponenti della politica nazionale e regionale lungo 22 incontri che spazieranno su temi di interesse amministrativo regionale ma anche di dibattito politico con respiro nazionale.

“Anche quest’anno la Festa regionale del Pd – dice il segretario toscano del Partito Democratico Andrea Manciulli – si candida ad essere un appuntamento politico centrale dell’estate in Toscana. Il programma dei dibattiti è ricco e mette al centro tutti i temi dell’agenda politica non solo regionale ma anche nazionale. La presenza dei maggiori esponenti del partito e amministratori farà di questa festa un momento di elaborazione di idee e discussione sul presente e il futuro del nostro paese. Non a caso abbiamo voluto richiamare il senso di un patriottismo che riguarda tutti nel manifesto della Festa, intitolata ‘Per l’Italia’, perché c’è bisogno di coesione e di un progetto che ci faccia guardare avanti nell’interesse di tutti. Dobbiamo coltivare la speranza che, come auspica anche Napolitano, i rappresentanti politici antepongano il destino del Paese a quello della propria parte”.

Ad aprire la festa con un brindisi, domani alle 18, saranno il segretario regionale Andrea Manciulli, quello provinciale Francesco Nocchi, il segretario e il sindaco di San Miniato Massimo Baldacci e Vittorio Gabbanini, per poi proseguire tutte le sere con un fitto programma.

Doppi appuntamenti il 18 luglio, con alle 18 Matteo Renzi e alle 21,30 Enrico Letta, mentre il lunedì successivo, 25 luglio, ci saranno Dario Franceschini alle 18 e Massimo D’Alema alle 21,30.

Giovedì 14 a San Miniato interverrà Walter Veltroni a presentare il suo libro, mentre il 23 sarà la volta di Rosy Bindi. Giuseppe Fioroni, introdotto da Stefano Bruzzesi, ci sarà giovedì 21 e il presidente della Regione Enrico Rossi il 19 luglio.

Il 12 luglio su Mediterraneo, le lotte per la democrazia e il nuovo protagonismo giovanile interverranno Claudio Martini, Adriano Sofri e Omar Calabrese. Sul federalismo il dibattito di venerdì 15, con Vannino Chiti, Alessandro Cosimi, Paolo Fontanelli, Franco Ceccuzzi. A concludere la Festa il dibattito con Franco Marini, Alberto Monaci, il segretario provinciale di Pisa e quello regionale Andrea Manciulli.

La prima sera è dedicata all’Unità d’Italia con Gianni Cuperlo, Riccardo Conti, Marcello Verga ed Enrico Casini; la sera successiva a tema saranno i servizi pubblici. A parlarne Stella Bianchi e Gabriele Toti, mentre a parlare di ambiente e sviluppo sostenibile il 9 luglio saranno Ermete Realacci, l’assessore regionale Annarita Bramerini, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e Matteo Tortolini, responsabile del settore del Pd toscano.

Domenica 10 si parlerà di scuola, con la Vicepresidente della Regione Stella Targetti, Daniela Lastri e Donato Montibello, mentre lunedì 11 focus sulla sanità con l’assessore regionale Scaramuccia, Brenda Barnini e Marco Ruggeri.

Il 13 luglio a tema i giovani con le proposte del Pd per le nuove generazioni con Andrea Manciulli e Andrea Giorgio, segretario dei Giovani Democratici. Sul lavoro il dibattito di sabato 16 con Gianfranco Simoncini, Ivan Ferrucci, Vittorio Bugli e Michele Ventura. Di nuove illegalità ai tempi di internet, tra libertà e pericoli, si parlerà domenica 17 con Federico Gelli, Alessandra Maggi, Paolo Chiappini e Nicola Novelli, mentre si siederanno a discutere di infrastrutture l’assessore regionale Luca Ceccobao e il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni il 20 luglio.

La senatrice Silvia Della Monica, responsabile Giustizia del Pd della Toscana esporrà le proposte del partito in materia domenica 24, mentre a dibattere su “L’Italia e i nuovi italiani” venerdì 22 luglio saranno Livia Turco, Maria Grazia Gatti, Benedetta Squittieri, Khalid Chaouki, Ismail Ademi. Dal palco di San Miniato il 26 si parlerà di “Territori, turismo, produzioni tipiche, sviluppo economico” con l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, Paolo Tognocchi e il deputato Luca Sani.

“A San Miniato quest’anno – dice il responsabile Organizzazione regionale del partito, Enrico Casini – si svolgerà una festa di grande interesse e ci auguriamo che possa avere un grande successo di pubblico come merita. Del resto la festa di San Miniato è certamente una delle più belle e importanti della Toscana. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i volontari che lavorano a questa nostra festa, ma anche a tutte quelle che si sono svolte e si svolgeranno: con il loro impegno gratuito permettono di farle vivere e di accogliere visitatori e ospiti in un clima che rende il nostro un grande partito popolare”.

“Come Pd di Pisa – spiegano Francesco Nocchi, segretario provinciale, e Massimo Baldacci, segretario comunale di San Miniato – organizziamo quasi 40 feste durante l’estate. Con numeri di questo genere serve uno sforzo organizzativo enorme, che in massima parte ricade sulle spalle di centinaia e centinaia di volontari che sacrificano il loro tempo libero e le loro ferie. Anche noi cogliamo l’occasione per ringraziarli perché se lo meritano davvero. Quella di San Miniato per noi è la ciliegina sulla torta. Siamo orgogliosi del programma politico che è di livello nazionale. Tutti parlano del vento nuovo che si sta levando: vogliamo provare dalla Toscana a dare il nostro contributo per l’alternativa”.

 

Il programma

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“Per l’Italia”, a San Miniato
per scrivere il futuro del Paese

Da domani 7 luglio e fino al 27 del mese, a San Miniato Basso (Pi), via alla Festa regionale del Partito Democratico della Toscana

 

Firenze – Tre settimane di dibattito politico ma anche musica e spettacolo: sono i giorni della festa regionale del Partito democratico della Toscana che si svolgerà a San Miniato Basso, in provincia di Pisa, da domani 7 luglio fino a mercoledì 27. Allestita in piazza Don Giancarlo Ruggini, la festa, “Per L’Italia”, quest’anno è dedicata al 150° anniversario dell’Unità. Il palco centrale vedrà alternarsi esponenti della politica nazionale e regionale lungo 22 incontri che spazieranno su temi di interesse amministrativo regionale ma anche di dibattito politico con respiro nazionale.

“Anche quest’anno la Festa regionale del Pd – dice il segretario toscano del Partito Democratico Andrea Manciulli – si candida ad essere un appuntamento politico centrale dell’estate in Toscana. Il programma dei dibattiti è ricco e mette al centro tutti i temi dell’agenda politica non solo regionale ma anche nazionale. La presenza dei maggiori esponenti del partito e amministratori farà di questa festa un momento di elaborazione di idee e discussione sul presente e il futuro del nostro paese. Non a caso abbiamo voluto richiamare il senso di un patriottismo che riguarda tutti nel manifesto della Festa, intitolata ‘Per l’Italia’, perché c’è bisogno di coesione e di un progetto che ci faccia guardare avanti nell’interesse di tutti. Dobbiamo coltivare la speranza che, come auspica anche Napolitano, i rappresentanti politici antepongano il destino del Paese a quello della propria parte”.

Ad aprire la festa con un brindisi, domani alle 18, saranno il segretario regionale Andrea Manciulli, quello provinciale Francesco Nocchi, il segretario e il sindaco di San Miniato Massimo Baldacci e Vittorio Gabbanini, per poi proseguire tutte le sere con un fitto programma.

Doppi appuntamenti il 18 luglio, con alle 18 Matteo Renzi e alle 21,30 Enrico Letta, mentre il lunedì successivo, 25 luglio, ci saranno Dario Franceschini alle 18 e Massimo D’Alema alle 21,30.

Giovedì 14 a San Miniato interverrà Walter Veltroni a presentare il suo libro, mentre il 23 sarà la volta di Rosy Bindi. Giuseppe Fioroni, introdotto da Stefano Bruzzesi, ci sarà giovedì 21 e il presidente della Regione Enrico Rossi il 19 luglio.

Il 12 luglio su Mediterraneo, le lotte per la democrazia e il nuovo protagonismo giovanile interverranno Claudio Martini, Adriano Sofri e Omar Calabrese. Sul federalismo il dibattito di venerdì 15, con Vannino Chiti, Alessandro Cosimi, Paolo Fontanelli, Franco Ceccuzzi. A concludere la Festa il dibattito con Franco Marini, Alberto Monaci, il segretario provinciale di Pisa e quello regionale Andrea Manciulli.

La prima sera è dedicata all’Unità d’Italia con Gianni Cuperlo, Riccardo Conti, Marcello Verga ed Enrico Casini; la sera successiva a tema saranno i servizi pubblici. A parlarne Stella Bianchi e Gabriele Toti, mentre a parlare di ambiente e sviluppo sostenibile il 9 luglio saranno Ermete Realacci, l’assessore regionale Annarita Bramerini, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e Matteo Tortolini, responsabile del settore del Pd toscano.

Domenica 10 si parlerà di scuola, con la Vicepresidente della Regione Stella Targetti, Daniela Lastri e Donato Montibello, mentre lunedì 11 focus sulla sanità con l’assessore regionale Scaramuccia, Brenda Barnini e Marco Ruggeri.

Il 13 luglio a tema i giovani con le proposte del Pd per le nuove generazioni con Andrea Manciulli e Andrea Giorgio, segretario dei Giovani Democratici. Sul lavoro il dibattito di sabato 16 con Gianfranco Simoncini, Ivan Ferrucci, Vittorio Bugli e Michele Ventura. Di nuove illegalità ai tempi di internet, tra libertà e pericoli, si parlerà domenica 17 con Federico Gelli, Alessandra Maggi, Paolo Chiappini e Nicola Novelli, mentre si siederanno a discutere di infrastrutture l’assessore regionale Luca Ceccobao e il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni il 20 luglio.

La senatrice Silvia Della Monica, responsabile Giustizia del Pd della Toscana esporrà le proposte del partito in materia domenica 24, mentre a dibattere su “L’Italia e i nuovi italiani” venerdì 22 luglio saranno Livia Turco, Maria Grazia Gatti, Benedetta Squittieri, Khalid Chaouki, Ismail Ademi. Dal palco di San Miniato il 26 si parlerà di “Territori, turismo, produzioni tipiche, sviluppo economico” con l’assessore all’agricoltura Gianni Salvadori, Paolo Tognocchi e il deputato Luca Sani.

“A San Miniato quest’anno – dice il responsabile Organizzazione regionale del partito, Enrico Casini – si svolgerà una festa di grande interesse e ci auguriamo che possa avere un grande successo di pubblico come merita. Del resto la festa di San Miniato è certamente una delle più belle e importanti della Toscana. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i volontari che lavorano a questa nostra festa, ma anche a tutte quelle che si sono svolte e si svolgeranno: con il loro impegno gratuito permettono di farle vivere e di accogliere visitatori e ospiti in un clima che rende il nostro un grande partito popolare”.

“Come Pd di Pisa – spiegano Francesco Nocchi, segretario provinciale, e Massimo Baldacci, segretario comunale di San Miniato – organizziamo quasi 40 feste durante l’estate. Con numeri di questo genere serve uno sforzo organizzativo enorme, che in massima parte ricade sulle spalle di centinaia e centinaia di volontari che sacrificano il loro tempo libero e le loro ferie. Anche noi cogliamo l’occasione per ringraziarli perché se lo meritano davvero. Quella di San Miniato per noi è la ciliegina sulla torta. Siamo orgogliosi del programma politico che è di livello nazionale. Tutti parlano del vento nuovo che si sta levando: vogliamo provare dalla Toscana a dare il nostro contributo per l’alternativa”.

 

Il programma

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4 Luglio 2011

Sciopero Lucchini, il Pd con i lavoratori

Piombino – “Condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori e le ragioni dello sciopero e della manifestazione di oggi a Piombino. Il Pd toscano è al loro fianco in tutte le iniziative che possono richiamare l’attenzione sulla situazione del Gruppo Lucchini. L’incertezza per il futuro dello stabilimento e dell’indotto è diventata una vera e propria guerra di nervi in attesa della decisione sulla ristrutturazione del debito. E non ci stancheremo di dire che il Governo deve svolgere un ruolo più attivo di quanto ha fatto fino ad oggi e non solo di tipo “notarile”. La vicenda della Lucchini non riguarda solamente la città di Piombino, ma più in generale il tema del rilancio dell’industria nazionale che non può prescindere dalla siderurgia, che qui ha il secondo polo del Paese. Come Regione Toscana valuteremo tutte le iniziative ordinarie e straordinarie, oltre a quelle già messe in campo, per sostenere la mobilitazione dei lavoratori”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, il responsabile lavoro Ivan Ferrucci e il consigliere regionale Matteo Tortolini. Tortolini ha partecipato con una delegazione del PD toscano alla manifestazione di oggi a Piombino per il futuro della Lucchini.

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Sciopero Lucchini, il Pd con i lavoratori

Piombino – “Condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori e le ragioni dello sciopero e della manifestazione di oggi a Piombino. Il Pd toscano è al loro fianco in tutte le iniziative che possono richiamare l’attenzione sulla situazione del Gruppo Lucchini. L’incertezza per il futuro dello stabilimento e dell’indotto è diventata una vera e propria guerra di nervi in attesa della decisione sulla ristrutturazione del debito. E non ci stancheremo di dire che il Governo deve svolgere un ruolo più attivo di quanto ha fatto fino ad oggi e non solo di tipo “notarile”. La vicenda della Lucchini non riguarda solamente la città di Piombino, ma più in generale il tema del rilancio dell’industria nazionale che non può prescindere dalla siderurgia, che qui ha il secondo polo del Paese. Come Regione Toscana valuteremo tutte le iniziative ordinarie e straordinarie, oltre a quelle già messe in campo, per sostenere la mobilitazione dei lavoratori”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, il responsabile lavoro Ivan Ferrucci e il consigliere regionale Matteo Tortolini. Tortolini ha partecipato con una delegazione del PD toscano alla manifestazione di oggi a Piombino per il futuro della Lucchini.

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