GD Arezzo: “Rompiamo le gabbie della precarietà”


GD Arezzo: “Rompiamo le gabbie della precarietà”


Bindi, Fedeli: “Berlusconi non si smentisce mai”



Questo il commento di Valeria Fedeli, Capolista del Pd al Senato in Toscana e cofondatrice del movimento ‘Se non ora quando’ a livello nazionale, alle parole di Berlusconi di oggi su Rosy Bindi.
Bindi, Fedeli: “Berlusconi non si smentisce mai”



Questo il commento di Valeria Fedeli, Capolista del Pd al Senato in Toscana e cofondatrice del movimento ‘Se non ora quando’ a livello nazionale, alle parole di Berlusconi di oggi su Rosy Bindi.
Sul Tribunale di Empoli polemica strumentale



I comuni di Empoli e Castelfiorentino si sono subito attivati per scongiurare le chiusure delle rispettive sedi. Luciana Cappelli, sindaco di Empoli, e Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino, insieme all’onorevole Alberto Fluvi, hanno incontrato il sottosegretario al Ministero della Giustizia, Mazzamuto, il Presidente del Tribunale di Firenze, Ognibene, il Presidente della Corte d’Appello, Massimo Drago. I sindaci si sono visti anche, insieme all’avvocato Ciari, con Sergio Paparo, presidente dell’Ordine degli avvocati della Provincia di Firenze.
Il 9/2/2012 il Sindaco di Empoli ha scritto al Ministro della Giustizia, Severino, per proporre, fra le altre cose, anche a nome degli altri Sindaci del Circondario, la costituzione di un unico ufficio del Giudice di pace ad Empoli (inglobando quindi quello di Castelfiorenitno).
Il parlamento sapeva che il Governo ed il Ministro erano intenzionati ad intervenire “pesantemente” sulla riorganizzazione territoriale dei Tribunali con l’obiettivo, dichiarato nella legge che hanno votato Mugnai e Matteoli, di ridurre la spesa pubblica. Il Ministro era però disponibile ad esaminare limitati casi particolari. È stato il PdL, in particolare in Commissione giustizia del Senato, ad impedire l’intesa. L’impossibilità, o la non volontà del PdL di contenere le richieste dei suoi Senatori (quando si dice il localismo) ha di fatto costretto il Governo a adottare la “linea dura”. Sapevamo, però, che a forza di aumentare le richieste per corrispondere le esigenze del territorio, si sarebbe chiuso con un nulla di fatto».
«Non è sostenibile, purtroppo, -continuano i candidati – neppure la proposta degli avvocati empolesi che suggerivano ai comuni del Circondario di accollarsi il pagamento dei salari del personale del tribunale. Non esistono, infatti, lo spazio giuridico per assorbire i dipendenti del tribunale, né tantomeno le risorse, perché i bilanci comunali sono già pesantemente colpiti dai tagli alla spesa pubblica. Resta comunque l’impegno del Pd tutto a fare il possibile per verificare, subito dopo l’insediamento del nuovo esecutivo, la possibilità di modificare la norma. Tant’è che ieri sera durante la seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni è stato approvato una mozione, approvata all’unanimità, a difesa del mantenimento della sede distaccata di Empoli del tribunale, degli uffici del Giudice di Pace di Empoli e Castelfiorentino che impegna i parlamentari del territorio dell’Unione del Comuni che verranno eletti ad adoperarsi per modificare la lista dei presidi di amministrazione della giustizia da sopprimere, portando in Parlamento le istanze di questo territorio, di impegnarsi a rivedere la norma e fare di tutto per salvaguardare il tribunale di Empoli. Ci pare – concludono i candidati – un ulteriore passo avanti rispetto a quello che chiede il Pdl.».
Sul Tribunale di Empoli polemica strumentale



I comuni di Empoli e Castelfiorentino si sono subito attivati per scongiurare le chiusure delle rispettive sedi. Luciana Cappelli, sindaco di Empoli, e Giovanni Occhipinti, sindaco di Castelfiorentino, insieme all’onorevole Alberto Fluvi, hanno incontrato il sottosegretario al Ministero della Giustizia, Mazzamuto, il Presidente del Tribunale di Firenze, Ognibene, il Presidente della Corte d’Appello, Massimo Drago. I sindaci si sono visti anche, insieme all’avvocato Ciari, con Sergio Paparo, presidente dell’Ordine degli avvocati della Provincia di Firenze.
Il 9/2/2012 il Sindaco di Empoli ha scritto al Ministro della Giustizia, Severino, per proporre, fra le altre cose, anche a nome degli altri Sindaci del Circondario, la costituzione di un unico ufficio del Giudice di pace ad Empoli (inglobando quindi quello di Castelfiorenitno).
Il parlamento sapeva che il Governo ed il Ministro erano intenzionati ad intervenire “pesantemente” sulla riorganizzazione territoriale dei Tribunali con l’obiettivo, dichiarato nella legge che hanno votato Mugnai e Matteoli, di ridurre la spesa pubblica. Il Ministro era però disponibile ad esaminare limitati casi particolari. È stato il PdL, in particolare in Commissione giustizia del Senato, ad impedire l’intesa. L’impossibilità, o la non volontà del PdL di contenere le richieste dei suoi Senatori (quando si dice il localismo) ha di fatto costretto il Governo a adottare la “linea dura”. Sapevamo, però, che a forza di aumentare le richieste per corrispondere le esigenze del territorio, si sarebbe chiuso con un nulla di fatto».
«Non è sostenibile, purtroppo, -continuano i candidati – neppure la proposta degli avvocati empolesi che suggerivano ai comuni del Circondario di accollarsi il pagamento dei salari del personale del tribunale. Non esistono, infatti, lo spazio giuridico per assorbire i dipendenti del tribunale, né tantomeno le risorse, perché i bilanci comunali sono già pesantemente colpiti dai tagli alla spesa pubblica. Resta comunque l’impegno del Pd tutto a fare il possibile per verificare, subito dopo l’insediamento del nuovo esecutivo, la possibilità di modificare la norma. Tant’è che ieri sera durante la seduta del Consiglio dell’Unione dei Comuni è stato approvato una mozione, approvata all’unanimità, a difesa del mantenimento della sede distaccata di Empoli del tribunale, degli uffici del Giudice di Pace di Empoli e Castelfiorentino che impegna i parlamentari del territorio dell’Unione del Comuni che verranno eletti ad adoperarsi per modificare la lista dei presidi di amministrazione della giustizia da sopprimere, portando in Parlamento le istanze di questo territorio, di impegnarsi a rivedere la norma e fare di tutto per salvaguardare il tribunale di Empoli. Ci pare – concludono i candidati – un ulteriore passo avanti rispetto a quello che chiede il Pdl.».
Manciulli in visita al carcere di Volterra



Manciulli in visita al carcere di Volterra



Assicurazioni, Nardella: “Più concorrenza in difesa dei cittadini”



“Solo una vera e progressiva concorrenza tra gruppi assicurativi può raggiungere gli obiettivi di riduzione delle tariffe e del miglioramento del servizio – ha affermato Dario Nardella -. La legge deve dare gli strumenti agli agenti assicurativi di essere il motore di questa concorrenza, rendendo i cittadini davvero liberi di scegliere.”
Dall’incontro è, infatti, emersa l’esigenza di una più vigorosa liberalizzazione del settore in linea con le riforme inaugurate proprio dai passati governi di centrosinistra. Nardella ha esposto le proposte del Partito democratico al fine di garantire più concorrenza, più pluralismo, maggiore flessibilità per le figure degli Agenti e, soprattutto, una semplificazione della normativa di settore e della relativa contrattualistica in modo da garantire ai cittadini polizze più chiare e più trasparenti.
Durante il confronto, infine, preoccupazione è stata espressa da Dario Nardella sulla situazione di Sai Fondiaria dopo la fusione con Unipol e sul rischio di una pesante ricaduta occupazionale sulla città: “Siamo impegnati per impedire che Firenze perda competenze e professionalità maturate negli anni, ci sono oltre 500 dipendenti fiorentini che non potranno essere semplicemente trasferiti a Bologna, la nostra città continui a rappresentare un polo strategico per il comparto assicurativo nazionale”
Assicurazioni, Nardella: “Più concorrenza in difesa dei cittadini”



“Solo una vera e progressiva concorrenza tra gruppi assicurativi può raggiungere gli obiettivi di riduzione delle tariffe e del miglioramento del servizio – ha affermato Dario Nardella -. La legge deve dare gli strumenti agli agenti assicurativi di essere il motore di questa concorrenza, rendendo i cittadini davvero liberi di scegliere.”
Dall’incontro è, infatti, emersa l’esigenza di una più vigorosa liberalizzazione del settore in linea con le riforme inaugurate proprio dai passati governi di centrosinistra. Nardella ha esposto le proposte del Partito democratico al fine di garantire più concorrenza, più pluralismo, maggiore flessibilità per le figure degli Agenti e, soprattutto, una semplificazione della normativa di settore e della relativa contrattualistica in modo da garantire ai cittadini polizze più chiare e più trasparenti.
Durante il confronto, infine, preoccupazione è stata espressa da Dario Nardella sulla situazione di Sai Fondiaria dopo la fusione con Unipol e sul rischio di una pesante ricaduta occupazionale sulla città: “Siamo impegnati per impedire che Firenze perda competenze e professionalità maturate negli anni, ci sono oltre 500 dipendenti fiorentini che non potranno essere semplicemente trasferiti a Bologna, la nostra città continui a rappresentare un polo strategico per il comparto assicurativo nazionale”
