4 Ottobre 2013

Congressi PD. Ferrucci: “Auspico candidature unitarie nei congressi di circolo, comunali e territoriali”

4 ottobre 2013 – “Fin dalla mia elezione a segretario ho percorso la strada della soluzione unitaria all’interno del partito regionale costituendo una segreteria collegiale. Allo stesso modo auspico che in questa fase di congressi di circoli, unioni comunali e territoriali si possa arrivare a candidature ampiamente unitarie a prescindere dai posizionamenti che ognuno sceglierà per il congresso nazionale”.

Così il segretario del PD toscano, Ivan Ferrucci, interviene alla vigilia dell’avvio della fase congressuale del Partito Democratico. Domani la direzione regionale approverà il regolamento dei congressi locali.

“Abbiamo rinviato al 13 e 14 dicembre la conferenza programmatica per la concomitanza con le scadenze congressuali. In questo modo i circoli potranno anche portare nel dibattito le note programmatiche che abbiamo preparato così da integrare il documento che poi porteremo all’assemblea di dicembre. Dobbiamo impegnarci per un’ampia partecipazione. Colgo l’occasione per invitare tutti a lasciare da parte le polemiche e impegnarsi affinché ci sia una discussione di merito nei contenuti che è quella che più ci serve per il rilancio del partito e non condivido la richiesta di dimissioni del responsabile organizzazione regionale sollevata da alcuni segretari locali in merito al tesseramento alla Festa del PD di Firenze” aggiunge Ferrucci.

 

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3 Ottobre 2013

Piano sanitario regionale, Naldoni (Pd): “No tentennamenti, dobbiamo farlo e in fretta”

servizio-sanitario-toscano3 ottobre 2013 – “Durante la seduta odierna della commissione consiliare sanità c’è stata una discussione problematica sul nuovo piano sociale sanitario integrato. Una discussione e un confronto dal quale noi non ci siamo mai sottratti e non intendiamo farlo neanche in futuro. La nostra posizione è, comunque, chiara e semplice. Il gruppo del Pd in commissione era e resta convinto che si debba al più presto approvare il nuovo piano per dare ai nostri territori la giusta copertura programmatica alle azioni del governo regionale, pur non strozzando il dibattito in commissione che deve essere profondo e proficuo. E invece, è singolare notar posizioni polemiche e contrastanti da parte dell’opposizione, proprio nei giorni in cui emerge con chiarezza dai dati del Programma nazionale ‘Esiti’ sulle prestazioni ospedaliere, quanto di buono la sanità toscana riesce a fare –  nonostante le condizioni di grave difficoltà economica e finanziaria in cui versa il settore in tutto il Paese. A differenza di queste persone e a fronte di questi traguardi, a noi sembra addirittura più urgente arrivare ad una pronta approvazione del piano per consolidare, e se possibile migliorare, i buoni risultati certificati da Agenas. Compito nostro per il prossimo anno, infatti, sarà quello di migliorare ancora le buone prestazioni, tenendo fermo il principio che in sanità non ci si debba mai distrarre dal governo quotidiano dei percorsi e dei processi”.

Così Simone Naldoni consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano, in merito alla discussione avvenuta questa mattina in commissione sanità sul nuovo piano regionale.  

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194, Mozione respinta, Naldoni (Pd): “I problemi rimangono, bisogna considerare i diritti di tutti. Ci vuole rispetto per le posizioni, sia di chi ha votato sì, che di chi ha votato no”

medico-mani-incriciateIl responsabile sanità dei democratici toscani interviene sul caso dell’ordine del giorno bocciato ieri dal Consiglio regionale.

03 ottobre 2013 – «Sintetizzando: sono a favore della legge 194 perché sono contrario all’aborto. La mozione che ieri è stata respinta in Consiglio regionale l’avevo firmata dopo che le proponenti mi avevano consentito alcune modifiche al testo e mi avevano chiarito il loro fermo proposito di non farne una battaglia ideologica ma di puntare al merito. E nel merito appunto l’applicazione della legge, anche in Toscana, lamenta alcuni problemi dati dall’elevato numero di obiettori di coscienza, i quali esercitano un diritto espressamente riconosciuto dalla legge e che deve essere tutelato. Ma esistono anche altri diritti, innanzi tutto quelli ineludibili della donna e accanto a questi, quelli dei professionisti non obiettori che non devono essere discriminati o relegati esclusivamente (o quasi) a svolgere come unica attività professionale quella abortiva. Non penso esista un solo medico che abbia scelto la specializzazione in ginecologia per praticare esclusivamente aborti. Dalla volontà di tutelare l’insieme di questi diritti, primo fra tutti quello delle donne, è nata la mia convinta adesione alla mozione, che avrebbe – se approvata – contribuito a migliorare l’applicazione di una legge nazionale. Il gruppo del Pd ha votato in modo difforme ieri e non è stata una sorpresa. I colleghi avevano fatto conoscere il loro pensiero, peraltro noto, e alcuni lo hanno correttamente ribadito al momento del voto; si tratta di un atteggiamento coerente che merita rispetto. Lo stesso rispetto per chi ha votato sì. Basta riconoscere l’uno nei confronti dell’altro che il voto è stato espresso secondo coscienza sia da chi ha votato no sia da chi ha votato sì.  La sgradevole sensazione, non del tutto fugata che talvolta le mozioni vengano presentate per mettere in imbarazzo il PD, sarà definitivamente superata, quando ci concentreremo sulle molte contraddizioni che ognuno di noi ha all’interno del suo gruppo politico (magari assente al momento del voto) e ci impegneremo a vincere le battaglie di merito e non solo quelle velleitarie di metodo».

Così Simone Naldoni, consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano, sulla mozione respinta ieri in aula per l’applicazione della legge 194.

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Rinviati al 13 e 14 dicembre il seminario sulle riforme istituzionali e la conferenza programmatica

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3 ottobre 2013 – Rinvio della Conferenza programmatica regionale del PD e del seminario sul riordino delle funzioni istituzionali degli enti locali: è quanto è stato deciso ieri sera su proposta del segretario Ivan Ferrucci nella riunione della segreteria del Pd toscano riunita con i segretari dei coordinamenti territoriali. Nel corso della riunione, convocata in vista della Direzione regionale che si terrà sabato prossimo per approvare il regolamento dei congressi locali, visto il calendario così ravvicinato del percorso congressuale, e’ stato deciso di spostare il seminario sulle riforme istituzionali e la conferenza programmatica al 13 e 14 dicembre.

 

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Dare fiducia alla Toscana contando sulle sue forze più vitali e dinamiche.

Care cari,
i prossimi 13 e 14 dicembre a Firenze abbiamo deciso di organizzare un momento di confronto e dibattito sul futuro della nostra regione in cui dal militante ai sindaci agli amministratori regionali possano contribuire a disegnare quella Toscana del futuro che risponda sempre più alle esigenze di cittadini e mondo del lavoro.
Questo il senso di Conferenza Programmatica del Pd della Toscana che si inserisce alla vigilia di un percorso congressuale a tutti i livelli del nostro partito. Nelle intenzioni quello del 13 e 14 dicembre dovrà essere un cantiere in cui ognuno si senta libero di partecipare ed essere protagonista dell’impronta che vogliamo dare alla nostra regione per i prossimi anni nel contesto nazionale, politico ed economico, e internazionale. Perciò, in vista di questo appuntamento sono state stilate delle ‘note’ programmatiche che saranno la base della discussione e che per questo vogliamo condividere con ognuno affinché si possa offrire a tutti la possibilità di interagire e suggerire proposte o soluzioni anche nei giorni che precederanno l’evento. Invito tutti fin da ora a leggere quanto preparato e voler ci inviare la propria opinione e il proprio contributo all’indirizzo info@pdtoscana.it affinché la discussione sia il più completa e partecipata possibile.
Un caro saluto

Ivan Ferrucci
Segretario regionale del Pd della Toscana

 

DOCUMENTO NOTE PROGRAMMATICHE –  SCARICA

 

 

[NEI PROSSIMI GIORNI IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELL’INIZIATIVA]
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Comuni. Domenica e lunedì i referendum per 9 progetti di fusione in Toscana. Ferrucci: “Sostengo il SI”

intervista-ivan-segretario

3 ottobre 2013 – Si svolgeranno domenica 6 e lunedì 7 ottobre in 19 comuni toscani i referendum consultivi per 9 ipotesi di costituzione di comune unico.

Saranno chiamati ad esprimersi i cittadini dei comuni di: Borgo a Mozzano – Pescaglia; Pratovecchio – Stia; Capannoli – Palaia – Peccioli; Aulla – Podenzana; Crespina – Lorenzana; Villafranca in Lunigiana – Bagnone; Casciana Terme – Lari; Campiglia Marittima – Suvereto; San Piero a Sieve – Scarperia. 

Saranno chiamati al voto complessivamente 82.451 cittadini.

 

Il segretario del PD toscano Ivan Ferrucci interviene alla vigilia dei referendum confermando la sua posizione a sostegno dei progetti di fusione: “l’esito positivo dei referendum per le fusioni può contribuire concretamente alla costruzione di un nuovo assetto delle istituzioni locali. Ciò porterà a migliorare il sistema dei servizi, abbattere i costi della pubblica amministrazione, ridefinire una maggiore efficienza nel rapporto tra cittadini e istituzioni. La realizzazione delle fusioni non snatura la storia e l’identità delle singole comunità e al tempo stesso apre nuove opportunità di sviluppo e di riorganizzazione a beneficio di tutti i cittadini. E’ bene ricordare che i comuni che si fondono possono contare su contributi regionali e finanziamenti dello Stato compresa l’esenzione dal patto di stabilità per i primi 3 anni. Per questo sono un convinto sostenitore delle fusioni e auspico che domenica e lunedì i cittadini vadano a votare e affermino il si ai progetti di fusione”.

 

L’idea delle fusioni, in un’epoca in cui a fronte di scarse risorse è necessario ridurre la spesa pubblica mantenendo la qualità dei servizi, è un processo irreversibile – continua il segretario democratico -. Il coraggio espresso da questi e altri comuni ad avviare processi di fusione deve spingerci alla definizione di un progetto istituzionale regionale complessivo che riguardi tutti  le 287 amministrazioni della Toscana, perché nel momento in cui le Province non ci saranno più c’è la necessità di ridefinire le funzioni istituzionali tra Comuni e Regione”.

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Comuni. Domenica e lunedì i referendum per 9 progetti di fusione in Toscana. Ferrucci: “Sostengo il SI”

intervista-ivan-segretario

3 ottobre 2013 – Si svolgeranno domenica 6 e lunedì 7 ottobre in 19 comuni toscani i referendum consultivi per 9 ipotesi di costituzione di comune unico.

Saranno chiamati ad esprimersi i cittadini dei comuni di: Borgo a Mozzano – Pescaglia; Pratovecchio – Stia; Capannoli – Palaia – Peccioli; Aulla – Podenzana; Crespina – Lorenzana; Villafranca in Lunigiana – Bagnone; Casciana Terme – Lari; Campiglia Marittima – Suvereto; San Piero a Sieve – Scarperia. 

Saranno chiamati al voto complessivamente 82.451 cittadini.

 

Il segretario del PD toscano Ivan Ferrucci interviene alla vigilia dei referendum confermando la sua posizione a sostegno dei progetti di fusione: “l’esito positivo dei referendum per le fusioni può contribuire concretamente alla costruzione di un nuovo assetto delle istituzioni locali. Ciò porterà a migliorare il sistema dei servizi, abbattere i costi della pubblica amministrazione, ridefinire una maggiore efficienza nel rapporto tra cittadini e istituzioni. La realizzazione delle fusioni non snatura la storia e l’identità delle singole comunità e al tempo stesso apre nuove opportunità di sviluppo e di riorganizzazione a beneficio di tutti i cittadini. E’ bene ricordare che i comuni che si fondono possono contare su contributi regionali e finanziamenti dello Stato compresa l’esenzione dal patto di stabilità per i primi 3 anni. Per questo sono un convinto sostenitore delle fusioni e auspico che domenica e lunedì i cittadini vadano a votare e affermino il si ai progetti di fusione”.

 

L’idea delle fusioni, in un’epoca in cui a fronte di scarse risorse è necessario ridurre la spesa pubblica mantenendo la qualità dei servizi, è un processo irreversibile – continua il segretario democratico -. Il coraggio espresso da questi e altri comuni ad avviare processi di fusione deve spingerci alla definizione di un progetto istituzionale regionale complessivo che riguardi tutti  le 287 amministrazioni della Toscana, perché nel momento in cui le Province non ci saranno più c’è la necessità di ridefinire le funzioni istituzionali tra Comuni e Regione”.

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2 Ottobre 2013

Cure ospedaliere, la Toscana al top. Naldoni e Ruggeri (Pd): “I dati parlano chiaro. Le polemiche no”

servizio-sanitario-toscano2 ottobre 2013 – “Alle polemiche sulla qualità della sanità toscana oggi rispondono i numeri. Quanto emerge dai risultati del Programma dell’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, presentati oggi dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, è per tutti noi, ma soprattutto per gli operatori del settore, motivo di forte soddisfazione. Non avevamo dubbi, infatti, sull’alta professionalità dei medici e degli infermieri che ogni giorno operano nei nostri territori; non avevamo dubbi sull’efficienza dei servizi offerti dalle nostre strutture. Sappiamo bene che il settore socio sanitario sta vivendo anni difficili in tutto il Paese e questo a causa del ridimensionamento, avvenuto per mano dei governi di centrodestra, delle risorse destinate al settore. Oggi ci pare chiaro che i numeri del Programma nazionale esiti confermano che, nonostante le tante difficoltà, qui in Toscana la sanità è stata amministrata bene e questo ha permesso agli operatori del settore pubblico di operare nelle migliori condizioni possibili. Tradotto in fatti significa buone cure offerte ai cittadini all’interno degli ospedali. Dall’indagine emergono tanti aspetti positivi e anche alcune criticità: compito della sanità toscana sarà far tesoro di questa lezione, mantenendo le eccellenze e correggendo puntualmente le situazioni con esito negativo. Ci sembra giusto oggi ringraziare il sistema nel suo complesso, fatto di tante professionalità che hanno portato la sanità toscana a raggiungere questo importante risultato”.

Così Simone Naldoni consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano e Marco capogruppo Pd in Regione – commentano il risultato del Programma nazionale esiti sulle prestazioni ospedaliere che vede la Toscana prima tra le regioni italiane.

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Cure ospedaliere, la Toscana al top. Naldoni e Ruggeri (Pd): “I dati parlano chiaro. Le polemiche no”

servizio-sanitario-toscano2 ottobre 2013 – “Alle polemiche sulla qualità della sanità toscana oggi rispondono i numeri. Quanto emerge dai risultati del Programma dell’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, presentati oggi dall’assessore al diritto alla salute Luigi Marroni, è per tutti noi, ma soprattutto per gli operatori del settore, motivo di forte soddisfazione. Non avevamo dubbi, infatti, sull’alta professionalità dei medici e degli infermieri che ogni giorno operano nei nostri territori; non avevamo dubbi sull’efficienza dei servizi offerti dalle nostre strutture. Sappiamo bene che il settore socio sanitario sta vivendo anni difficili in tutto il Paese e questo a causa del ridimensionamento, avvenuto per mano dei governi di centrodestra, delle risorse destinate al settore. Oggi ci pare chiaro che i numeri del Programma nazionale esiti confermano che, nonostante le tante difficoltà, qui in Toscana la sanità è stata amministrata bene e questo ha permesso agli operatori del settore pubblico di operare nelle migliori condizioni possibili. Tradotto in fatti significa buone cure offerte ai cittadini all’interno degli ospedali. Dall’indagine emergono tanti aspetti positivi e anche alcune criticità: compito della sanità toscana sarà far tesoro di questa lezione, mantenendo le eccellenze e correggendo puntualmente le situazioni con esito negativo. Ci sembra giusto oggi ringraziare il sistema nel suo complesso, fatto di tante professionalità che hanno portato la sanità toscana a raggiungere questo importante risultato”.

Così Simone Naldoni consigliere regionale e responsabile sanità del Pd toscano e Marco capogruppo Pd in Regione – commentano il risultato del Programma nazionale esiti sulle prestazioni ospedaliere che vede la Toscana prima tra le regioni italiane.

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La Cultura ti fa italiano in attesa di esserlo

logo-newsmazzadiniferrucci3 ottobre 2013 – “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione definitiva del decreto Valore Cultura con il voto di oggi alla Camera, e vogliamo sottolineare nuovamente l’importanza del cambio di rotta nella politica culturale dell’Italia, voluta e attuata dal Partito Democratico, che va ben oltre il solo riordino e adeguato finanziamento del settore. Fino al maggio di quest’anno i ragazzi che andavano in visita in un museo statale ricevevano subito una chiara lezione di razzismo: i loro compagni extracomunitari dovevano pagare il biglietto mentre per loro era gratis.
Con nota del 22 maggio 2013 l’Ufficio Legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in risposta alle sollecitazioni del Ministro Bray, autorizza a non escludere i minori extracomunitari dell’ingresso omaggio per i musei statali. Questo è il risultato della cultura del diritto e una scelta giusta sia per l’integrazione che per la società italiana. La cultura è ciò che ci fa italiani, che garantisce i nostri diritti e che ci unisce nelle nostre differenze. È nella comunità culturale che ci ritroviamo società libera, attiva e aperta. I nostri musei sono testimoni della commistione fra culture che ha caratterizzato i migliori momenti della nostra storia: in questi luoghi, chi ha scelto l’Italia per vivere e lavorare, trova la strada e i mezzi per entrare di fatto nella società italiana, per poterlo fare un giorno, con l’impegno del Partito Democratico, di diritto”.

IVAN FERRUCCI, Segretario Regionale PD Toscana;
ADALGISA MAZZA, Responsabile Cultura PD Toscana;
BRUNA DINI, Responsabile Diritti e Politiche dell’Immigrazione PD Toscana

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La Cultura ti fa italiano in attesa di esserlo

logo-newsmazzadiniferrucci3 ottobre 2013 – “Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione definitiva del decreto Valore Cultura con il voto di oggi alla Camera, e vogliamo sottolineare nuovamente l’importanza del cambio di rotta nella politica culturale dell’Italia, voluta e attuata dal Partito Democratico, che va ben oltre il solo riordino e adeguato finanziamento del settore. Fino al maggio di quest’anno i ragazzi che andavano in visita in un museo statale ricevevano subito una chiara lezione di razzismo: i loro compagni extracomunitari dovevano pagare il biglietto mentre per loro era gratis.
Con nota del 22 maggio 2013 l’Ufficio Legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in risposta alle sollecitazioni del Ministro Bray, autorizza a non escludere i minori extracomunitari dell’ingresso omaggio per i musei statali. Questo è il risultato della cultura del diritto e una scelta giusta sia per l’integrazione che per la società italiana. La cultura è ciò che ci fa italiani, che garantisce i nostri diritti e che ci unisce nelle nostre differenze. È nella comunità culturale che ci ritroviamo società libera, attiva e aperta. I nostri musei sono testimoni della commistione fra culture che ha caratterizzato i migliori momenti della nostra storia: in questi luoghi, chi ha scelto l’Italia per vivere e lavorare, trova la strada e i mezzi per entrare di fatto nella società italiana, per poterlo fare un giorno, con l’impegno del Partito Democratico, di diritto”.

IVAN FERRUCCI, Segretario Regionale PD Toscana;
ADALGISA MAZZA, Responsabile Cultura PD Toscana;
BRUNA DINI, Responsabile Diritti e Politiche dell’Immigrazione PD Toscana

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