Bcc Fornacette diventa Banca di Pisa, Ferrucci (Pd): “Un cambio di nome per un sempre maggiore sostegno del territorio”
12 novembre 2013 – “Condivido e apprezzo la scelta fatta dall’istituto bancario, una scelta naturale e necessaria, visti i numeri e vista la presenza sempre più forte nel territorio. Il cambio del nome rappresenta un passaggio ineludibile nel segno di una strategia che la banca ha intrapreso già da tempo, una linea di sviluppo che la vede sempre più legata alle istituzioni e alle realtà più importanti del pisano. È positivo che in un momento così complesso a livello economico e sociale, un istituto bancario rappresenti un forte elemento di sostegno per le imprese e i cittadini: sono convinto che anche a seguito di questa scelta questo supporto sarà sempre più importante e consolidato”.
Così Ivan Ferrucci, consigliere regionale Pd e segretario Pd Toscana commenta il cambio di nome della “Banca di Credito Cooperativo di Fornacette”, diventata “Banca di Pisa e Fornacette – Credito cooperativo”.
Bcc Fornacette diventa Banca di Pisa, Ferrucci (Pd): “Un cambio di nome per un sempre maggiore sostegno del territorio”
12 novembre 2013 – “Condivido e apprezzo la scelta fatta dall’istituto bancario, una scelta naturale e necessaria, visti i numeri e vista la presenza sempre più forte nel territorio. Il cambio del nome rappresenta un passaggio ineludibile nel segno di una strategia che la banca ha intrapreso già da tempo, una linea di sviluppo che la vede sempre più legata alle istituzioni e alle realtà più importanti del pisano. È positivo che in un momento così complesso a livello economico e sociale, un istituto bancario rappresenti un forte elemento di sostegno per le imprese e i cittadini: sono convinto che anche a seguito di questa scelta questo supporto sarà sempre più importante e consolidato”.
Così Ivan Ferrucci, consigliere regionale Pd e segretario Pd Toscana commenta il cambio di nome della “Banca di Credito Cooperativo di Fornacette”, diventata “Banca di Pisa e Fornacette – Credito cooperativo”.
Agenzia Lifelong Learning con sede a Firenze (Erasmus). Il Consiglio regionale approva una mozione all’unanimità “Salvaguardare un patrimonio importante e non interrompere un servizio”


E’ quanto viene disposto con una mozione, approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale, e proposta dai consiglieri Daniela Lastri, Vanessa Boretti e Nicola Danti (Pd), Salvadore Bartolomei e Tommaso Villa (Pdl), Marta Gazzarri (IdV) e Monica Sgherri (Fed. Sinistra).
«Abbiamo voluto riaccendere i riflettori su una vicenda importante – hanno spiegato Daniela Lastri e Vanessa Boretti– sia per i suoi risvolti sulla qualità della formazione legata ai programmi dell’Unione europea, sia per quanto riguarda la situazione dei lavoratori dell’Agenzia nazionale Lifelong Learning, che ha la sua sede centrale a Firenze e per la quale lavorano 78 persone a contratto a tempo determinato e a collaborazione. Si tratta di operatori molto qualificati, che hanno dato prova di grande professionalità negli anni e che vedono il loro contratto in scadenza il prossimo 31 dicembre. Il ministero dell’istruzione non si è ancora pronunciato sull’affidamento a Indire, nonostante la Commissione europea si sia espressa per procedere al preaffidamento alle agenzie nazionali per i programmi Lifelong Lerning ed esiste quindi il serio rischio di interrompere un servizio importante nei confronti delle scuole, delle università, degli studenti e degli insegnanti, oltre a compromettere un patrimonio di esperienze che costituisce una vera eccellenza toscana e nazionale. Per questo – hanno concluso Lastri e Boretti – diventa indispensabile ed urgente che la Regione si attivi nei confronti del ministero in tempo utile per scongiurare l’interruzione di un servizio di qualità e che funziona».
TESTO Mozione_Agenzia_Nazionale_Lifelong_Learning Programme
Piccoli ospedali,Naldoni replica al sindaco di Volterra: “Buselli contro cosa protesta? Non stiamo tagliando niente”
8 novembre 2013 – “Siamo alle solite, il sindaco Buselli, di lotta e di governo, prima sigla patti e poi li contesta: inizialmente con il ricorso al Tar, poi con l’adesione alla manifestazione di piazza organizzata dal Crest. E, invece, l’unica cosa che il sindaco dovrebbe fare non la fa. Ovvero, raccontare in primis ai cittadini che amministra la verità, e cioè che non ci sarà nessun taglio e nessun ridimensionamento per i piccoli ospedali, ma la definizione di una precisa missione assistenziale, con l’obiettivo di fare rete tra tutti territori della regione; così, appunto, come prevedono i patti territoriali anche da lui sottoscritti e che oggi sono firmati dagli amministratori dell’Amiata senese e grossetana”.
E’quanto dichiara Simone Naldoni – consigliere regionale, membro della IV commissione consiliare e responsabile sanità del Pd toscano – in merito all’adesione del sindaco di Volterra, Marco Buselli, alla manifestazione del 7 dicembre organizzata dal Crest.
Sanità, Regioni ‘benchmark’, Naldoni: “Accogliamo con favore la decisione di cambiare criteri”



Così il responsabile sanità del Pd toscano Simone Naldoni commenta l’ipotesi di individuazione dei criteri di riferimento per stabilire i costi standard in sanità dal 2014.
Sanità, Regioni ‘benchmark’, Naldoni: “Accogliamo con favore la decisione di cambiare criteri”



Così il responsabile sanità del Pd toscano Simone Naldoni commenta l’ipotesi di individuazione dei criteri di riferimento per stabilire i costi standard in sanità dal 2014.
Caccia, modificata legge su postazioni fisse. Il testo, emendato in commissione Agricoltura, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale



Il testo è stato illustrato in Aula consiliare da Loris Rossetti, Pd, presidente della commissione Agricoltura, che si è soffermato sugli emendamenti introdotti allo scopo di semplificare la proposta avanzata dalla Giunta pur nel rispetto di una recente sentenza della Corte Costituzionale.
“Il testo risponde all’evoluzione della giurisprudenza costituzionale in materia di appostamenti fissi e prevede che la realizzazione dei manufatti sia soggetta alle norme previste dalla legge regionale in materia di governo del territorio che disciplinano l’attività edilizia”, ha specificato Rossetti.
Attraverso gli emendamenti sono state introdotte delle semplificazioni, prevedendo che solo i manufatti realizzati con caratteristiche diverse da quelle disposte dalla nuova norma siano sottoposti a segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta Scia, ed a procedimento di autorizzazione paesaggistica.
L’assessore all’Agricoltura, Gianni Salvadori, è subito intervenuto nel dibattito per precisare di ritenere che “il lavoro svolto dalla commissione Agricoltura è stato importante e tiene conto di tante riflessioni”. Ha inoltre evidenziato il “pieno appoggio della Giunta al testo emendato”.
Ha concluso il dibattito Pier Paolo Tognocchi, Pd, che ha ricordato che le postazioni previste in Toscana “devono essere ancorate al suolo senza fondamenta” e che “gli emendamenti introducono novità e semplificazioni nel rispetto della sentenza della Corte”. E ha concluso: “Alla luce di tutto questo, penso e spero che il Governo non impugnerà la nostra legge”.
Caccia, modificata legge su postazioni fisse. Il testo, emendato in commissione Agricoltura, è stato approvato all’unanimità dal Consiglio regionale



Il testo è stato illustrato in Aula consiliare da Loris Rossetti, Pd, presidente della commissione Agricoltura, che si è soffermato sugli emendamenti introdotti allo scopo di semplificare la proposta avanzata dalla Giunta pur nel rispetto di una recente sentenza della Corte Costituzionale.
“Il testo risponde all’evoluzione della giurisprudenza costituzionale in materia di appostamenti fissi e prevede che la realizzazione dei manufatti sia soggetta alle norme previste dalla legge regionale in materia di governo del territorio che disciplinano l’attività edilizia”, ha specificato Rossetti.
Attraverso gli emendamenti sono state introdotte delle semplificazioni, prevedendo che solo i manufatti realizzati con caratteristiche diverse da quelle disposte dalla nuova norma siano sottoposti a segnalazione certificata di inizio attività, la cosiddetta Scia, ed a procedimento di autorizzazione paesaggistica.
L’assessore all’Agricoltura, Gianni Salvadori, è subito intervenuto nel dibattito per precisare di ritenere che “il lavoro svolto dalla commissione Agricoltura è stato importante e tiene conto di tante riflessioni”. Ha inoltre evidenziato il “pieno appoggio della Giunta al testo emendato”.
Ha concluso il dibattito Pier Paolo Tognocchi, Pd, che ha ricordato che le postazioni previste in Toscana “devono essere ancorate al suolo senza fondamenta” e che “gli emendamenti introducono novità e semplificazioni nel rispetto della sentenza della Corte”. E ha concluso: “Alla luce di tutto questo, penso e spero che il Governo non impugnerà la nostra legge”.
Chiusa la prima fase del congresso in Toscana. “Clima sereno. Su 854 congressi solo alcuni isolati ricorsi”



Per questo mi dispiace leggere sulla stampa dichiarazioni che screditano il regolare svolgimento del voto. Se qualcuno ha segnalazioni da fare sarebbe opportuno che presentasse un esposto formale agli organismi preposti. Muoversi diversamente significa screditare l’immagine del partito e delle migliaia di volontari che si sono impegnati in questo congresso.
In ogni caso, per quanto riguarda il congresso nell’area empolese-valdelsa, vorrei rassicurare il senatore Chiti: dopo avere parlato con il presidente della commissione di garanzia locale, posso confermare che non si evince alcuna irregolarità e i nuovi iscritti rientrano oltretutto nei limiti previsti dalle nostre regole interne. I nuovi iscritti sono 227, di cui soltanto 3 cittadini stranieri, su un totale di 3.823 iscritti. Vorrei però invitare ad evitare queste discussioni sterili, utili solo a dare spazio a chi vuole male al PD, come il senatore Gasparri, esponente di un partito che non sa nemmeno cosa è un congresso ma che si avventura a dare giudizi sul nostro”.
Così Antonio Mazzeo, presidente della commissione regionale per il congresso del PD, fa un bilancio a conclusione dei congressi di circolo in Toscana.
L’INTERVISTA AD ANTONIO MAZZEO IN ONDA SU “TOSCANA TV”
VENERDI’ 8 NOVEMBRE ALLE 21.15.
Chiusa la prima fase del congresso in Toscana. “Clima sereno. Su 854 congressi solo alcuni isolati ricorsi”



Per questo mi dispiace leggere sulla stampa dichiarazioni che screditano il regolare svolgimento del voto. Se qualcuno ha segnalazioni da fare sarebbe opportuno che presentasse un esposto formale agli organismi preposti. Muoversi diversamente significa screditare l’immagine del partito e delle migliaia di volontari che si sono impegnati in questo congresso.
In ogni caso, per quanto riguarda il congresso nell’area empolese-valdelsa, vorrei rassicurare il senatore Chiti: dopo avere parlato con il presidente della commissione di garanzia locale, posso confermare che non si evince alcuna irregolarità e i nuovi iscritti rientrano oltretutto nei limiti previsti dalle nostre regole interne. I nuovi iscritti sono 227, di cui soltanto 3 cittadini stranieri, su un totale di 3.823 iscritti. Vorrei però invitare ad evitare queste discussioni sterili, utili solo a dare spazio a chi vuole male al PD, come il senatore Gasparri, esponente di un partito che non sa nemmeno cosa è un congresso ma che si avventura a dare giudizi sul nostro”.
Così Antonio Mazzeo, presidente della commissione regionale per il congresso del PD, fa un bilancio a conclusione dei congressi di circolo in Toscana.
L’INTERVISTA AD ANTONIO MAZZEO IN ONDA SU “TOSCANA TV”
VENERDI’ 8 NOVEMBRE ALLE 21.15.
