Empoli Incontro sul Jobs Act

23 gennaio 2014 – Legge elettorale nazionale, linea di partito, grandi elettori per il Quirinale. Il segretario regionale del PD toscano, Dario Parrini, ne parla sul “Corriere fiorentino” di oggi.

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Empoli Incontro sul Jobs Act

23 gennaio 2014 – Legge elettorale nazionale, linea di partito, grandi elettori per il Quirinale. Il segretario regionale del PD toscano, Dario Parrini, ne parla sul “Corriere fiorentino” di oggi.

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“Una volta può anche essere un caso, ma due indizi fanno una prova. Certi atteggiamenti non sono tollerabili e vorrei sapere cosa ne pensa la segreteria provinciale pisana del Pd dato che a metterli in atto sono stati anche Pier Paolo Tognocchi e Maria Grazia Gatti, consigliere regionale e senatrice eletti proprio nel collegio di Pisa”. 

 

Così Antonio Mazzeo, responsabile organizzazione Pd Toscana, commenta il documento firmato da 7 consiglieri regionali a sostegno della scelta di Miguel Gotor e altri 28 senatori democratici di non attenersi alla linea decisa dal gruppo democratico a Palazzo Madama sull’Italicum.

 

“Sia la nuova legge elettorale toscana sia la legge nazionale in discussione al Senato restituiscono ai cittadini il potere di scelta e certe parole suonano come sterili pregiudizi dettati principalmente dalla volontĂ  di portare avanti battaglie politiche interne. Ma la Toscana e l’Italia non possono piĂą permetterselo e devono guardare avanti, senza indugio, nella direzione delle riforme che il segretario Matteo Renzi e il suo governo stanno finalmente portando a compimento”.

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parrini-direzione-nazionale21 gennaio 2015 – “Ieri sette consiglieri regionali Pd hanno diramato un documento di elogio pubblico a Miguel Gotor e agli altri senatori del Pd che hanno deciso di non attenersi alla linea decisa democraticamente dal loro gruppo. Sono gli stessi consiglieri regionali che nei mesi scorsi si sono fatti beffe della decisione del gruppo Pd in regione sulla riforma elettorale toscana. Succede quindi questo: chi ha commesso una scorrettezza politica loda altri che hanno commesso una scorrettezza politica nella speranza di legittimare e avvalorare così la scorrettezza propria. Ma due torti sommati non fanno una ragione. Spero davvero che cose del genere non si ripetano”.

Così il segretario del PD toscano, Dario Parrini, commenta il documento diffuso ieri da sette consiglieri regionali toscani del Pd che, in tema di Italicum, hanno definito condivisibile il documento presentato da Miguel Gotor e sottoscritto da 29 senatori PD.

“La nuova legge elettorale toscana è grandemente positiva. E l’Italicum a livello nazionale è anch’esso un grande passo avanti dopo nove anni di chiacchiere inconcludenti.  Paragonare i capilista stampati sulla scheda a dei nominati rivela scarsa conoscenza dei sistemi elettorali e un’ostilitĂ  viscerale e pregiudiziale verso Renzi, in nome della quale ci si sente in diritto di sostenere anche l’insostenibile” conclude Parrini. 

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parrini-direzione-nazionale21 gennaio 2015 – “Ieri sette consiglieri regionali Pd hanno diramato un documento di elogio pubblico a Miguel Gotor e agli altri senatori del Pd che hanno deciso di non attenersi alla linea decisa democraticamente dal loro gruppo. Sono gli stessi consiglieri regionali che nei mesi scorsi si sono fatti beffe della decisione del gruppo Pd in regione sulla riforma elettorale toscana. Succede quindi questo: chi ha commesso una scorrettezza politica loda altri che hanno commesso una scorrettezza politica nella speranza di legittimare e avvalorare così la scorrettezza propria. Ma due torti sommati non fanno una ragione. Spero davvero che cose del genere non si ripetano”.

Così il segretario del PD toscano, Dario Parrini, commenta il documento diffuso ieri da sette consiglieri regionali toscani del Pd che, in tema di Italicum, hanno definito condivisibile il documento presentato da Miguel Gotor e sottoscritto da 29 senatori PD.

“La nuova legge elettorale toscana è grandemente positiva. E l’Italicum a livello nazionale è anch’esso un grande passo avanti dopo nove anni di chiacchiere inconcludenti.  Paragonare i capilista stampati sulla scheda a dei nominati rivela scarsa conoscenza dei sistemi elettorali e un’ostilitĂ  viscerale e pregiudiziale verso Renzi, in nome della quale ci si sente in diritto di sostenere anche l’insostenibile” conclude Parrini. 

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foto 2

13 gennaio 2015 –  “I PROGRAMMI SONO IL CUORE DI UN PD SOLIDO”  intervento di DARIO PARRINI* sul Tirreno di martedì 13 gennaio 2015

 

Dispiace che il professor Iacono abbia deciso di condannare aprioristicamente il Pd della Toscana e il presidente Rossi per mancanza di attenzione ai programmi. La sua accusa è lontana dalla realtĂ  e difficilmente comprensibile. Tutto probabilmente si spiega col fatto che Iacono non solo sabato era assente all’assemblea regionale del Pd a San Donnino, ma ha anche ritenuto opportuno non chiedere a nessuno dei presenti informazioni precise su quanto lì è avvenuto. Decisione condivisibile solo se si sceglie, come lui ha scelto, la strada, a mio avviso non esaltante, della stroncatura a prescindere. Se fosse stato presente, o se si fosse dato cura di chiedere qualche informazione a chi era presente, Iacono si sarebbe accorto che i democratici toscani hanno parlato di regole e procedure per appena qualche minuto, mentre per diverse ore centinaia di persone, suddivise in gruppi di lavoro, hanno discusso per l’appunto di programmi, come forse mai è successo prima: economia, politiche sociali e sanitarie, riassetto istituzionale, infrastrutture e posti di lavoro, rapporto tra territori e governo regionale, innovazione, cultura, scuola, marketing territoriale. Da questa discussione è emersa con forza una strategia di governo capace di combinare solidarietĂ  e merito, opportunitĂ  e doveri; capace tenere insieme un alto livello di coesione sociale con politiche pro-crescita basate sul sostegno dinamico all’innovazione di prodotto e di processo, sulla semplificazione istituzionale, sulla sobrietĂ  della politica; su una riduzione della spesa pubblica, della pressione fiscale, dei carichi burocratici gravanti sulle imprese. Se fosse stato presente, o se si fosse dato cura di chiedere qualche informazione a chi era presente, Iacono si sarebbe accorto che anche gli interventi dal palco, successivi alla riflessione programmatica iniziata nei gruppi tematici, sono stati dedicati per il novantacinque per cento a questioni programmatiche. Insomma, sabato a San Donnino ha dato buona prova di sĂ© un partito solido, plurale, vivace. Per la stima che nutro nei suoi confronti, mi auguro che Iacono non vorrĂ  mancare alla prossima occasione di approfondimento programmatico del Pd toscano, che capiterĂ  presto. Attentissimi come siamo alle idee provenienti dalla societĂ  civile e dal mondo della cultura, il suo contributo propositivo sarĂ  per noi assai importante.

*Dario Parrini è il segretario regionale del Pd
RIPRODUZIONE RISERVATA

 

L’intervento in PDF

 

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13 gennaio 2015 –  “I PROGRAMMI SONO IL CUORE DI UN PD SOLIDO”  intervento di DARIO PARRINI* sul Tirreno di martedì 13 gennaio 2015

 

Dispiace che il professor Iacono abbia deciso di condannare aprioristicamente il Pd della Toscana e il presidente Rossi per mancanza di attenzione ai programmi. La sua accusa è lontana dalla realtĂ  e difficilmente comprensibile. Tutto probabilmente si spiega col fatto che Iacono non solo sabato era assente all’assemblea regionale del Pd a San Donnino, ma ha anche ritenuto opportuno non chiedere a nessuno dei presenti informazioni precise su quanto lì è avvenuto. Decisione condivisibile solo se si sceglie, come lui ha scelto, la strada, a mio avviso non esaltante, della stroncatura a prescindere. Se fosse stato presente, o se si fosse dato cura di chiedere qualche informazione a chi era presente, Iacono si sarebbe accorto che i democratici toscani hanno parlato di regole e procedure per appena qualche minuto, mentre per diverse ore centinaia di persone, suddivise in gruppi di lavoro, hanno discusso per l’appunto di programmi, come forse mai è successo prima: economia, politiche sociali e sanitarie, riassetto istituzionale, infrastrutture e posti di lavoro, rapporto tra territori e governo regionale, innovazione, cultura, scuola, marketing territoriale. Da questa discussione è emersa con forza una strategia di governo capace di combinare solidarietĂ  e merito, opportunitĂ  e doveri; capace tenere insieme un alto livello di coesione sociale con politiche pro-crescita basate sul sostegno dinamico all’innovazione di prodotto e di processo, sulla semplificazione istituzionale, sulla sobrietĂ  della politica; su una riduzione della spesa pubblica, della pressione fiscale, dei carichi burocratici gravanti sulle imprese. Se fosse stato presente, o se si fosse dato cura di chiedere qualche informazione a chi era presente, Iacono si sarebbe accorto che anche gli interventi dal palco, successivi alla riflessione programmatica iniziata nei gruppi tematici, sono stati dedicati per il novantacinque per cento a questioni programmatiche. Insomma, sabato a San Donnino ha dato buona prova di sĂ© un partito solido, plurale, vivace. Per la stima che nutro nei suoi confronti, mi auguro che Iacono non vorrĂ  mancare alla prossima occasione di approfondimento programmatico del Pd toscano, che capiterĂ  presto. Attentissimi come siamo alle idee provenienti dalla societĂ  civile e dal mondo della cultura, il suo contributo propositivo sarĂ  per noi assai importante.

*Dario Parrini è il segretario regionale del Pd
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URNE-PD19 gennaio 2015 –  Un albo degli elettori del PD toscano da utilizzare come platea degli aventi diritto di voto per le elezioni primarie e piĂą in generale come riferimento per consultazioni sui programmi e per la partecipazione alle scelte del PD. E’ la proposta annunciata oggi dal responsabile organizzazione del PD toscano, Antonio Mazzeo.

“Come segreteria regionale riteniamo opportuna la costituzione di un albo degli elettori del PD della Toscana. Una proposta che, primi in Italia, vogliamo discutere nelle prossime settimane con i segretari territoriali, con i quali eventualmente appronteremo poi un regolamento che definisca nei dettagli come e in che tempi i nostri elettori si possono iscrivere. Pensiamo così di avere entro dicembre l’albo pronto da utilizzare dal 2016 sia in caso di elezioni primarie, sia per coinvolgere chi sarĂ  iscritto nelle scelte programmatiche del partito. Questo ci servirĂ  per avere una larga platea da contattare e consultare per partecipare alle nostre discussioni politiche e ci servirĂ  anche per le elezioni primarie così da avere la massima trasparenza e prevenire, nel caso emergessero, contestazioni a posteriori – spiega Mazzeo -. A questo proposito riteniamo assolutamente pretestuose le polemiche di Cofferati e di coloro che contestano i risultati delle primarie, pur di non accettare il risultato. Mi chiedo per quale motivo chi ha gestito negli anni scorsi il partito non abbia mai preso l’iniziativa di un albo degli elettori, salvo ora polemizzare sull’esito di elezioni primarie e sulla platea dei votanti”.

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URNE-PD19 gennaio 2015 –  Un albo degli elettori del PD toscano da utilizzare come platea degli aventi diritto di voto per le elezioni primarie e piĂą in generale come riferimento per consultazioni sui programmi e per la partecipazione alle scelte del PD. E’ la proposta annunciata oggi dal responsabile organizzazione del PD toscano, Antonio Mazzeo.

“Come segreteria regionale riteniamo opportuna la costituzione di un albo degli elettori del PD della Toscana. Una proposta che, primi in Italia, vogliamo discutere nelle prossime settimane con i segretari territoriali, con i quali eventualmente appronteremo poi un regolamento che definisca nei dettagli come e in che tempi i nostri elettori si possono iscrivere. Pensiamo così di avere entro dicembre l’albo pronto da utilizzare dal 2016 sia in caso di elezioni primarie, sia per coinvolgere chi sarĂ  iscritto nelle scelte programmatiche del partito. Questo ci servirĂ  per avere una larga platea da contattare e consultare per partecipare alle nostre discussioni politiche e ci servirĂ  anche per le elezioni primarie così da avere la massima trasparenza e prevenire, nel caso emergessero, contestazioni a posteriori – spiega Mazzeo -. A questo proposito riteniamo assolutamente pretestuose le polemiche di Cofferati e di coloro che contestano i risultati delle primarie, pur di non accettare il risultato. Mi chiedo per quale motivo chi ha gestito negli anni scorsi il partito non abbia mai preso l’iniziativa di un albo degli elettori, salvo ora polemizzare sull’esito di elezioni primarie e sulla platea dei votanti”.

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Il segretario regionale del PD registra con favore la notizia della prima assemblea di “Toscana civica”, che raccogliendo liste civiche, movimenti ed esponenti della politica toscana, si propone di costruire insieme al PD una alleanza programmatica e politica, nel segno del rinnovamento e della concretezza, per il nuovo governo della Regione Toscana. Conferma l’apprezzamento sul buon lavoro svolto in Regione dai consiglieri regionali promotori dell’iniziativa e sottolinea la disponibilitĂ  ad un serio confronto programmatico per dare vita e prospettiva a questa proposta.

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