“Se il fermo annunciato sarà confermato, la Open Arms per molto tempo non potrà tornare a salvare vite in mare. La colpa dell’organizzazione umanitaria e del suo equipaggio è quella di averne salvate troppe in questi ultimi giorni. Sono questi gli effetti del decreto ministeriale sui soccorsi delle Ong. Alla Open Arms è contestato di avere soccorso ulteriori due imbarcazioni con 170 persone, dopo il primo salvataggio, prima di raggiungere il porto di Carrara. La cronaca ci racconta giorno dopo giorno dell’inumanità dei decreti governativi: le navi delle ong obbligate a ignorare imbarcazioni in avaria e, una volta salvati i migranti, costrette a traversate lunghe più giorni del necessario per raggiungere porti oltremodo distanti”. Così il Partito Democratico della Toscana.
“Leggo che il generale Vannacci è stato sollevato dal comando e rimosso da capo dell’Istituto geografico militare di Firenze. È giusto così, perché la libertà di espressione non può e non deve mai giustificare odio e intolleranza. Chi rappresenta lo Stato deve rappresentare tutte e tutti”, così Emiliano Fossi, segretario del PD Toscana
“La maggioranza ha il coraggio di definire con il termine truffa la nostra battaglia sul salario minimo – ha commentato Emiliano Fossi, segretario del PD Toscana –. Intanto la petizione ha raccolto oltre 250mila firme online e più di duemila nei banchetti, nelle Feste de l’Unità e negli altri eventi che stiamo organizzando in Toscana. Mentre loro gettano fango, noi continuiamo a parlare con le persone e ad ascoltare le loro testimonianze di sfruttamento, perché sotto 9 euro l’ora non si può parlare di lavoro. Cara destra, continuate a chiudere gli occhi davanti agli oltre 3 milioni e mezzo di lavoratori e lavoratrici poveri in Italia, 100mila dei quali in Toscana. Noi proseguiamo la nostra battaglia, avanti, senza sosta”.
“Che vergogna bucare le gomme di 17 auto ASL al centro di via S. Marco a Montecatini che servono per i servizi domiciliari della Valdinievole, in particolari per pazienti fragili e oncologici. Un fatto molto grave: spero quanto prima le forze di polizia individuino i responsabili”, scrive così Marco Niccolai, responsabile sanità del PD Toscana e consigliere regionale.
“La notizia della riapertura del cavalcavia nel Comune di Rosignano ci porta ad esprimere soddisfazione. È una vicenda che abbiamo seguito passo passo insieme al Sindaco Donati sempre attento alle questioni della sua comunità e che ha operato in raccordo con la Prefettura di Livorno e le forze dell’ordine con il fondamentale ruolo dei Vigili del Fuoco. Ringraziamo l’Anas regionale per l’intervento che ha permesso di arrivare alla riapertura del cavalcavia in tempi rapidissimi così come la ditta che, nonostante il periodo agostano, ha reperito in tempi record il materiale necessario e naturalmente grazie a chi ha lavorato in queste ore per arrivare a questo risultato. La soddisfazione per la riapertura del cavalcavia non ci deve però far allentare l’attenzione sul tema della manutenzione delle infrastrutture per il quale chiediamo al Governo nazionale un impegno reale e concreto. Le dichiarazioni o gli interventi sui social lasciano il tempo che trovano e chi ha adesso, pro tempore, responsabilità e ruoli deve saper mettere in campo progetti ed interventi importanti. Per quanto ci riguarda continueremo, in strettissimo contatto con il Sindaco Donati, a seguire questa vicenda ed a sollecitare il Governo nazionale ad agire su di un tema così importante e sentito”. Così intervengono l’onorevole Marco Simiani capogruppo in Commissione Trasporti alla Camera ed il consigliere regionale Francesco Gazzetti responsabile infrastrutture della segreteria regionale del PD della Toscana.









