14 Ottobre 2017

Mazzeo: “Al via la conferenza programmatica del PD di Livorno. Armonizzazione di tutti i congressi locali entro la fine del prossimo anno”

“Ieri a Livorno abbiamo condiviso un percorso per rilanciare l’azione politica del PD con l’obiettivo di conseguire un grande risultato sia alle politiche sia alle prossime amministrative. Adesso è il momento di smettere di parlare di noi e pensare invece tutti insieme all’idea di futuro per la città e alle proposte da affidare ai futuri parlamentari che saranno eletti sul territorio. È per fare tutto questo che lanceremo una grande campagna di ascolto della città e, in una fase successiva da tenersi prima delle amministrative e entro la fine del prossimo anno, armonizzeremo insieme allo svolgimento del congresso provinciale anche quello dell’unione comunale di Livorno e di tutti i suoi circoli”.

 

Così Antonio Mazzeo, vicesegretario vicario del PD Toscana, all’indomani della riunione cui ha preso parte insieme al segretario territoriale di Livorno Lorenzo Bacci, a quello comunale Federico Bellandi e ad alcuni firmatari del documento in cui veniva chiesto che il congresso si svolgesse nel 2017.

 

“Insieme al gruppo dirigente locale e a tutta la comunità del PD, che ringrazio per il lavoro di ricostruzione tutt’altro che facile messo in piedi in questi anni, abbiamo condiviso l’esigenza di utilizzare i congressi come un grande momento di ripartenza e di spinta per la città in vista delle elezioni amministrative con cui vogliamo riprendere il governo di Livorno nel 2019 – spiega Mazzeo – Ecco perché daremo vita a una grande conferenza programmatica che dovrà parlare a tutta la città coinvolgendo da un lato la nostra comunità politica e dall’altro tutte le forze economiche e sociali che vivono e operano sul territorio per costruire insieme una forte proposta programmatica dopo agli anni di non governo del Movimento 5 Stelle”.

 

Mazzeo si è detto soddisfatto anche perché questa condivisione di intenti è arrivata in un momento non casuale. “Oggi festeggiamo i 10 anni del PD e lo spirito unitario, che sta alla base della nascita del nostro partito, deve ritrovare la sua forza proprio a partire da questa fase congressuale. Questo territorio ha bisogno più che mai del riformismo e della concretezza del Partito Democratico per realizzare i tanti progetti in campo e i tanti impegni presi sia dal Governo sia dalla Regione. La contrapposizione forzata che ha caratterizzato in questi anni il Governo del M5S nient’altro ha fatto che provocare veti, scontri e ritardi nel percorso che Livorno deve fare per il suo pieno rilancio produttivo ed occupazionale. Noi partiremo da questo e su questo metteremo, tutti insieme, il nostro impegno al servizio dei cittadini e dei lavoratori di Livorno”, conclude Mazzeo.

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13 Ottobre 2017

Mazzeo risponde a Dems. “Basta guardare il nostro ombelico, basta gare tra componenti. Il nostro partito è una grande comunità”

“Un partito che si presenta compatto con congressi unitari in 9 federazioni su 12 e in oltre 90% dei comuni è una grande comunità politica. E quando diciamo comunità politica non intendiamo un ‘io’ ma un ‘tutti’. Dispiace che qualcuno continui a parlare del nostro partito in termini di singolarità, come se il merito di questa prova fosse solo di una parte e non di una pluralità. Perché il punto non è fare la classifica di chi ha fatto più sforzi ma lavorare collegialmente per far prevalere l’unità sui personalismi. Il dato politico è che questo è successo nella maggioranza dei casi ed è un risultato importante e non scontato. Laddove c’è confronto, anche aspro, non è certo continuando a alimentare le polemiche interne che si raggiunge l’unità di intenti. Lavoriamo tutti assieme quindi per una massima condivisione. Sul tesseramento la commissione di garanzia si è pronunciata in modo chiaro, non ci sono state violazioni dello statuto e del codice etico del Pd. E questo è un altro dato politico importante. Ci sono iscrizioni da perfezionare ed è quello che si sta facendo in questi giorni, con serietà. È bene chiamare le cose con il loro nome perché il nostro popolo non si merita fraintendimenti e confusione. Ora basta con le lezioni di morale e con attacchi che rimandano a mondi e modi che nulla hanno a che vedere con il Pd Toscana. Confrontarci su progetti, stare finalmente sui contenuti, è questo il viatico per affrontare le prossime sfide elettorali. Non continuare a guardare il nostro ombelico ma parlare di problemi concreti, perché è ciò che ci chiedono iscritti, militanti e simpatizzanti del nostro partito”.

 

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Mazzeo risponde a Dems. “Basta guardare il nostro ombelico, basta gare tra componenti. Il nostro partito è una grande comunità”

“Un partito che si presenta compatto con congressi unitari in 9 federazioni su 12 e in oltre 90% dei comuni è una grande comunità politica. E quando diciamo comunità politica non intendiamo un ‘io’ ma un ‘tutti’. Dispiace che qualcuno continui a parlare del nostro partito in termini di singolarità, come se il merito di questa prova fosse solo di una parte e non di una pluralità. Perché il punto non è fare la classifica di chi ha fatto più sforzi ma lavorare collegialmente per far prevalere l’unità sui personalismi. Il dato politico è che questo è successo nella maggioranza dei casi ed è un risultato importante e non scontato. Laddove c’è confronto, anche aspro, non è certo continuando a alimentare le polemiche interne che si raggiunge l’unità di intenti. Lavoriamo tutti assieme quindi per una massima condivisione. Sul tesseramento la commissione di garanzia si è pronunciata in modo chiaro, non ci sono state violazioni dello statuto e del codice etico del Pd. E questo è un altro dato politico importante. Ci sono iscrizioni da perfezionare ed è quello che si sta facendo in questi giorni, con serietà. È bene chiamare le cose con il loro nome perché il nostro popolo non si merita fraintendimenti e confusione. Ora basta con le lezioni di morale e con attacchi che rimandano a mondi e modi che nulla hanno a che vedere con il Pd Toscana. Confrontarci su progetti, stare finalmente sui contenuti, è questo il viatico per affrontare le prossime sfide elettorali. Non continuare a guardare il nostro ombelico ma parlare di problemi concreti, perché è ciò che ci chiedono iscritti, militanti e simpatizzanti del nostro partito”.

 

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10 Ottobre 2017

Commissione regionale di Garanzia Pd, delibere su ricorsi Carrara e Piombino

Si è conclusa la riunione della commissione regionale di Garanzia del Pd Toscana convocata per lunedì 9 ottobre. All’ordine del giorno il ricorso presentato da Gianni Anselmi, commissario dell’unione comunale di Carrara, relativamente a oltre una decina di iscritti Pd che si erano candidati in liste avverse al partito alle scorse elezioni amministrative e il ricorso presentato da alcuni iscritti del Pd di Piombino contro le decisioni della commissione locale. Per quanto riguarda Carrara, la commissione di garanzia ha accolto il ricorso di Anselmi e gli iscritti sono di fatto sospesi al momento dal Partito democratico. Per quanto riguarda Piombino, a seguito delle audizioni svolte la scorsa settimana dalla stessa commissione in loco, è stato deliberato che non sono emerse violazioni dello Statuto o del Codice etico del Pd. Per perfezionare le procedure di iscrizione dei 309 che sono stati oggetto di ricorso, la commissione sancisce la riapertura dei termini del tesseramento del coordinamento territoriale di Piombino Val di Cornia- Elba fino a domenica 15 ottobre – limitatamente appunto ai 309 la cui tessera è al centro del ricorso.

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Commissione regionale di Garanzia Pd, delibere su ricorsi Carrara e Piombino

Si è conclusa la riunione della commissione regionale di Garanzia del Pd Toscana convocata per lunedì 9 ottobre. All’ordine del giorno il ricorso presentato da Gianni Anselmi, commissario dell’unione comunale di Carrara, relativamente a oltre una decina di iscritti Pd che si erano candidati in liste avverse al partito alle scorse elezioni amministrative e il ricorso presentato da alcuni iscritti del Pd di Piombino contro le decisioni della commissione locale. Per quanto riguarda Carrara, la commissione di garanzia ha accolto il ricorso di Anselmi e gli iscritti sono di fatto sospesi al momento dal Partito democratico. Per quanto riguarda Piombino, a seguito delle audizioni svolte la scorsa settimana dalla stessa commissione in loco, è stato deliberato che non sono emerse violazioni dello Statuto o del Codice etico del Pd. Per perfezionare le procedure di iscrizione dei 309 che sono stati oggetto di ricorso, la commissione sancisce la riapertura dei termini del tesseramento del coordinamento territoriale di Piombino Val di Cornia- Elba fino a domenica 15 ottobre – limitatamente appunto ai 309 la cui tessera è al centro del ricorso.

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5 Ottobre 2017

Pd Toscana, congressi unitari in 9 federazioni su 11 e 191 unioni comunali su 207. Parrini e Mazzeo: “Compattezza e rinnovamento”

 

 

Nove candidati unitari su 11 federazioni territoriali e 191 nelle 207 unioni comunali chiamate a rinnovare i propri organismi. Così il Pd Toscana si prepara a affrontare la fase congressuale che si svolgerà durante questo mese di ottobre – le federazioni a congresso sono 12 ma a Massa Carrara i termini della presentazione delle candidature sono stati prorogati al 9 ottobre, dal momento che la fase di tesseramento è stata commissariata dal Pd nazionale con l’invio di una figura di garanzia nel parlamentare Franco Vazio, che sta gestendo tutte le procedure. Due le riconferme dei segretari uscenti, Riccardo Trallori a Pistoia e Gabriele Bosi a Prato; nel caso di Massimiliano Sonetti a Pisa e Gesuè Ariganello a Grosseto si trattava di mandati iniziati da poco. Novità a Arezzo, con Albano Ricci, a Lucca, con Mario Puppa, a Firenze, con Marco Recati, in Versilia, con Riccardo Brocchini, nell’Empolese, con Jacopo Mazzantini. Competizione a due a Piombino, tra Massimiliano Roventini e Carla Maestrini, a quattro a Siena con Massimo Bernazzi, Michele Cortonicchi, Raffaella Senesi e Andrea Valenti.

 

“Un risultato che dimostra da parte del Pd Toscano compattezza, con una prevalenza di candidati unitari, ma anche volontà di rinnovamento dal momento che ci apprestiamo a chiudere la campagna con sicuramente 9 segretari di federazione che non lo erano nel 2013. – ha spiegato Dario Parrini, segretario Pd Toscana – Avremo una competizione fisiologica tra due candidati, a Piombino, sicuramente meno fisiologica a Siena, con 4 candidati. In quest’ultimo caso lavoreremo perchè la ricomposizione non avvenuta finora si realizzi dopo il congresso per arrivare forti e uniti all’appuntamento delle amministrative. Di certo guardando il quadro complessivo possiamo dire che quello che auspicavamo si è verificato ovvero una maggioranza di congressi unitari, a riprova di un partito compatto e coeso tra le sue componenti; massimo spazio deve essere lasciato adesso all’elaborazione delle proposte e all’analisi dei problemi dei singoli territori”. Un Pd regionale che, come ha ricordato Parrini, “ha 46mila iscritti –all’anno 2016, non essendo ancora conclusa la certificazione del tesseramento 2017 –, ha visto 29mila partecipanti alle convenzioni del congresso nazionale e 210 mila votanti alle primarie del 30 aprile”.

 

“Sono numeri che lasciano poco spazio alle polemiche forzate di cui abbiamo letto in questi giorni e da cui emerge un dato politico forte che non può essere macchiato da inutili macchine del fango.  – aggiunge Parrini – Chi ha dei dubbi può rivolgersi agli organismi di garanzia che nel nostro partito per fortuna esistono, sono pienamente affidabili e lavorano a tutela di tutti. Si tratta, come ho già detto, di casi isolati che verranno valutati. Sbaglia chi prova a aizarre un continuo polverone che non fa bene alla comunità del Pd e non corrisponde alla realtà”.

 

“Il PD in Toscana presenta candidati unitari in 9 federazioni su 11 e nella stragrande maggioranza delle unioni comunali che andranno a congresso. E questo, in molti casi, era tutt’altro che scontato. – ha fatto presente Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana – A chi in questi giorni ha preferito la polemica a tutti i costi dico semplicemente che il nostro partito, a differenza di altri, non ha lo scudo di server ignoti ma ha tutte le sedi deputate per fare le verifiche del caso. E, laddove sono arrivate segnalazioni, le faremo con la massima tranquillità e trasparenza. Ma, per rispetto a tutti coloro che si impegnano con passione ogni giorno nel Pd, vorrei, davvero, che vivessimo questo congresso come un forte e importante momento di ripartenza. Come occasione di discussione e approfondimento politico e valorizzazione delle nostre energie migliori in vista dei prossimi, decisivi, appuntamenti elettorali. Questo è quello che ci chiedono migliaia e migliaia di donne e di uomini che ci hanno dato fiducia e che non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo deludere”.

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Pd Toscana, congressi unitari in 9 federazioni su 11 e 191 unioni comunali su 207. Parrini e Mazzeo: “Compattezza e rinnovamento”

 

 

Nove candidati unitari su 11 federazioni territoriali e 191 nelle 207 unioni comunali chiamate a rinnovare i propri organismi. Così il Pd Toscana si prepara a affrontare la fase congressuale che si svolgerà durante questo mese di ottobre – le federazioni a congresso sono 12 ma a Massa Carrara i termini della presentazione delle candidature sono stati prorogati al 9 ottobre, dal momento che la fase di tesseramento è stata commissariata dal Pd nazionale con l’invio di una figura di garanzia nel parlamentare Franco Vazio, che sta gestendo tutte le procedure. Due le riconferme dei segretari uscenti, Riccardo Trallori a Pistoia e Gabriele Bosi a Prato; nel caso di Massimiliano Sonetti a Pisa e Gesuè Ariganello a Grosseto si trattava di mandati iniziati da poco. Novità a Arezzo, con Albano Ricci, a Lucca, con Mario Puppa, a Firenze, con Marco Recati, in Versilia, con Riccardo Brocchini, nell’Empolese, con Jacopo Mazzantini. Competizione a due a Piombino, tra Massimiliano Roventini e Carla Maestrini, a quattro a Siena con Massimo Bernazzi, Michele Cortonicchi, Raffaella Senesi e Andrea Valenti.

 

“Un risultato che dimostra da parte del Pd Toscano compattezza, con una prevalenza di candidati unitari, ma anche volontà di rinnovamento dal momento che ci apprestiamo a chiudere la campagna con sicuramente 9 segretari di federazione che non lo erano nel 2013. – ha spiegato Dario Parrini, segretario Pd Toscana – Avremo una competizione fisiologica tra due candidati, a Piombino, sicuramente meno fisiologica a Siena, con 4 candidati. In quest’ultimo caso lavoreremo perchè la ricomposizione non avvenuta finora si realizzi dopo il congresso per arrivare forti e uniti all’appuntamento delle amministrative. Di certo guardando il quadro complessivo possiamo dire che quello che auspicavamo si è verificato ovvero una maggioranza di congressi unitari, a riprova di un partito compatto e coeso tra le sue componenti; massimo spazio deve essere lasciato adesso all’elaborazione delle proposte e all’analisi dei problemi dei singoli territori”. Un Pd regionale che, come ha ricordato Parrini, “ha 46mila iscritti –all’anno 2016, non essendo ancora conclusa la certificazione del tesseramento 2017 –, ha visto 29mila partecipanti alle convenzioni del congresso nazionale e 210 mila votanti alle primarie del 30 aprile”.

 

“Sono numeri che lasciano poco spazio alle polemiche forzate di cui abbiamo letto in questi giorni e da cui emerge un dato politico forte che non può essere macchiato da inutili macchine del fango.  – aggiunge Parrini – Chi ha dei dubbi può rivolgersi agli organismi di garanzia che nel nostro partito per fortuna esistono, sono pienamente affidabili e lavorano a tutela di tutti. Si tratta, come ho già detto, di casi isolati che verranno valutati. Sbaglia chi prova a aizarre un continuo polverone che non fa bene alla comunità del Pd e non corrisponde alla realtà”.

 

“Il PD in Toscana presenta candidati unitari in 9 federazioni su 11 e nella stragrande maggioranza delle unioni comunali che andranno a congresso. E questo, in molti casi, era tutt’altro che scontato. – ha fatto presente Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana – A chi in questi giorni ha preferito la polemica a tutti i costi dico semplicemente che il nostro partito, a differenza di altri, non ha lo scudo di server ignoti ma ha tutte le sedi deputate per fare le verifiche del caso. E, laddove sono arrivate segnalazioni, le faremo con la massima tranquillità e trasparenza. Ma, per rispetto a tutti coloro che si impegnano con passione ogni giorno nel Pd, vorrei, davvero, che vivessimo questo congresso come un forte e importante momento di ripartenza. Come occasione di discussione e approfondimento politico e valorizzazione delle nostre energie migliori in vista dei prossimi, decisivi, appuntamenti elettorali. Questo è quello che ci chiedono migliaia e migliaia di donne e di uomini che ci hanno dato fiducia e che non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo deludere”.

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4 Ottobre 2017

Luciano Ralli nominato responsabile Salute e Ambiente Pd Toscana

In data odierna il segretario regionale del Pd Dario Parrini ha nominato il dottor Luciano Ralli, capogruppo del Pd del comune di Arezzo e componente della segreteria provinciale del partito, membro del Coordinamento Politico del Pd Toscana, dove si occuperà di Salute e Ambiente.

 

“Luciano è un esperto della materia e un dirigente politico sperimentato e appassionato. Sono sicuro – dice Parrini – che potrà dare alla riflessione programmatica del partito regionale un contributo di grande qualità. Gli rivolgo un caloroso augurio di buon lavoro”.

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Luciano Ralli nominato responsabile Salute e Ambiente Pd Toscana

In data odierna il segretario regionale del Pd Dario Parrini ha nominato il dottor Luciano Ralli, capogruppo del Pd del comune di Arezzo e componente della segreteria provinciale del partito, membro del Coordinamento Politico del Pd Toscana, dove si occuperà di Salute e Ambiente.

 

“Luciano è un esperto della materia e un dirigente politico sperimentato e appassionato. Sono sicuro – dice Parrini – che potrà dare alla riflessione programmatica del partito regionale un contributo di grande qualità. Gli rivolgo un caloroso augurio di buon lavoro”.

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Tesseramento Pd Toscana, Parrini: “In Toscana operazioni svolte con serietà”

“In tutta la Toscana, in decine e decine di unioni comunali e in diverse centinaia di circoli, il tesseramento precongressuale del Pd si è svolto con serietà e con pieno rispetto del metodo democratico. Rifiutiamo con vigore la logica dei polveroni strumentali. Se in qualche singolo caso si pensa che ci siano state condotte scorrette, si chiamino in causa gli organismi di garanzia, che sono a tutela di tutti, e se ne rispetti il pronunciamento, dato che siamo l’unico partito in cui gli organi di garanzia sono affidabili e trasparenti. Quello della macchina del fango è invece un sistema che offende la nostra comunità politica. Per questo lo riteniamo intollerabile.”

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