6 Aprile 2020

Nessuno deve essere lasciato solo. Ci teniamo in contatto con i nostri iscritti, diamo una mano alle raccolte fondi e ai servizi di volontariato

Il Pd toscano si sta muovendo ovunque per contribuire alle iniziative di solidarietà. I coordinamenti territoriali del Pd hanno invitato i propri iscritti a contribuire alle raccolte fondi e ad affiancare ove necessario le associazioni del volontariato per i servizi alle categorie maggiormente in difficoltá.

Ecco solo alcune delle iniziative realizzate e in corso.

Il Pd di Firenze mette in contatto i propri militanti che hanno dato la disponibilità con le associazioni del volontariato per contribuire alla consegna della spesa alle categorie fragili. Anche a Siena i volontari si coordinano con Protezione Civile, Misericordie e Anpas per la consegna della spesa e dei farmaci ad anziani e utenza debole. Stesse iniziative a Livorno e Pistoia.

A Siena, Pisa e Prato i segretari di circolo stanno contattando gli iscritti più anziani per accertarsi delle loro condizioni, scambiare qualche conversazione ed eventualmente indirizzarli verso i servizi utili.

Molti circoli Pd in Toscana hanno destinato i soldi accantonati per le iniziative inizialmente programmate per queste settimane alle raccolte fondi per l’emergenza Coronavirus. I circoli del Pd di Rosignano ad esempio hanno consegnato 2mila euro per la terapia intensiva di Cecina.

Così come in tutti i coordinamenti territoriali, anche nell’Empolese valdelsa, Arezzo, Prato, Siena, Lucca, Versilia e Grosseto, il Pd con i propri iscritti partecipa alle raccolte fondi per ASL e ospedali locali. La federazione di Massa Carrara ad esempio ha promosso una raccolta fondi già arrivata a 3mila euro. Il Pd di San Giovanni Valdarno aderisce alla raccolta fondi promossa dalla Conferenza dei Sindaci del Valdarno e Calcit a sostegno del presidio Ospedaliero del Valdarno. Il Pd del Chianti ha organizzato una raccolta fondi per l’ospedale di Ponte a Niccheri. All’Isola d’Elba il Pd raccoglie fondi per l’acquisto di un capnografo.

In Val Di Cornia i volontari Pd cuciono mascherine in accordo con la Misericordia nell’ambito di una iniziativa promossa dalle Donne Democratiche.

La Conferenza Donne Pd Empolese Valdelsa – D-Demetra grazie alla sua rete What’up è riuscita in tempi record a rispondere a un appello del personale infermieristico dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. Grazie ad un lavoro minuzioso di ricerca, le donne della Conferenza in soli due giorni sono riuscite a trovare ben 25 visiere.

In campo anche i Giovani Democratici. A Prato e Firenze sono a disposizione delle associazioni in supporto ai servizi sociali del Comune e a Pisa della Croce Rossa.

 

Altre iniziative su Facebook

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Nessuno deve essere lasciato solo. Ci teniamo in contatto con i nostri iscritti, diamo una mano alle raccolte fondi e ai servizi di volontariato

Il Pd toscano si sta muovendo ovunque per contribuire alle iniziative di solidarietà. I coordinamenti territoriali del Pd hanno invitato i propri iscritti a contribuire alle raccolte fondi e ad affiancare ove necessario le associazioni del volontariato per i servizi alle categorie maggiormente in difficoltá.

Ecco solo alcune delle iniziative realizzate e in corso.

Il Pd di Firenze mette in contatto i propri militanti che hanno dato la disponibilità con le associazioni del volontariato per contribuire alla consegna della spesa alle categorie fragili. Anche a Siena i volontari si coordinano con Protezione Civile, Misericordie e Anpas per la consegna della spesa e dei farmaci ad anziani e utenza debole. Stesse iniziative a Livorno e Pistoia.

A Siena, Pisa e Prato i segretari di circolo stanno contattando gli iscritti più anziani per accertarsi delle loro condizioni, scambiare qualche conversazione ed eventualmente indirizzarli verso i servizi utili.

Molti circoli Pd in Toscana hanno destinato i soldi accantonati per le iniziative inizialmente programmate per queste settimane alle raccolte fondi per l’emergenza Coronavirus. I circoli del Pd di Rosignano ad esempio hanno consegnato 2mila euro per la terapia intensiva di Cecina.

Così come in tutti i coordinamenti territoriali, anche nell’Empolese valdelsa, Arezzo, Prato, Siena, Lucca, Versilia e Grosseto, il Pd con i propri iscritti partecipa alle raccolte fondi per ASL e ospedali locali. La federazione di Massa Carrara ad esempio ha promosso una raccolta fondi già arrivata a 3mila euro. Il Pd di San Giovanni Valdarno aderisce alla raccolta fondi promossa dalla Conferenza dei Sindaci del Valdarno e Calcit a sostegno del presidio Ospedaliero del Valdarno. Il Pd del Chianti ha organizzato una raccolta fondi per l’ospedale di Ponte a Niccheri. All’Isola d’Elba il Pd raccoglie fondi per l’acquisto di un capnografo.

In Val Di Cornia i volontari Pd cuciono mascherine in accordo con la Misericordia nell’ambito di una iniziativa promossa dalle Donne Democratiche.

La Conferenza Donne Pd Empolese Valdelsa – D-Demetra grazie alla sua rete What’up è riuscita in tempi record a rispondere a un appello del personale infermieristico dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. Grazie ad un lavoro minuzioso di ricerca, le donne della Conferenza in soli due giorni sono riuscite a trovare ben 25 visiere.

In campo anche i Giovani Democratici. A Prato e Firenze sono a disposizione delle associazioni in supporto ai servizi sociali del Comune e a Pisa della Croce Rossa.

 

Altre iniziative su Facebook

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2 Aprile 2020

Giornalista aggredito. Pd Toscana, solidarieta’a Passanese

“Tra coloro che restano in prima linea nell’emergenza Coronavirus ci sono i giornalisti, in un periodo in cui i fatti sono in continuo mutamento e quindi l’informazione costante è fondamentale per i cittadini. Siamo vicini al giornalista Antonio Passanese e anche alla redazione del Corriere Fiorentino per l’aggressione subita mentre stava facendo il suo dovere di cronista e gli facciamo i migliori auguri di pronta guarigione”. Cosi’ Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano.

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Vivarelli Colonna su FB: “far scomparire il Pd”. Bonafè e Marras: “Rispetti la nostra comunità, i partiti che lo sostengono si dissocino”

“Condanneremmo quelle parole chiunque le avesse pronunciate. Ma il fatto che sia un primo cittadino, rappresentante delle istituzioni, che si pone l’obiettivo di ‘far scomparire il Pd fino all’ultima cellula’ é gravissimo. Vivarelli Colonna purtroppo non é nuovo ad uscite volgari e aggressive. La comunità del Partito Democratico è una comunità di persone oneste e impegnate per i propri ideali, che sono orgogliosamente all’opposto di chi vorrebbe annientare l’avversario, e merita rispetto. Ci aspettiamo che tutti, in particolare i partiti che lo sostengono, si dissocino immediatamente. In un momento così complicato, oltretutto, occorrerebbe che un sindaco si occupasse dei problemi e non di come cercare l’ennesimo momento di visibilità con commenti Facebook in cui si alza il tiro contro il Pd”. Così la segretaria del Pd toscano, Simona Bonafè, e il capogruppo in Regione Leonardo Marras, intervengono sul commento Facebook del sindaco di Grosseto in cui dice “dovremo far scomparire completamente il Pd fino all’ultima cellula”.
“Noi andiamo avanti – conclude Simona Bonafè -. Proprio questo pomeriggio abbiamo riconvocato la segreteria regionale del partito in videoconferenza con l’assessore Vittorio Bugli per fare il punto sulle misure messe in campo dalla Regione e sui prossimi passaggi per fronteggiare l’emergenza Coronavirus”
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31 Marzo 2020

Fabiani, “Mentre Italia commemora morti, Vivarelli Colonna lancia provocazioni antieuropeiste. Rimetta la bandiera europea: è dei cittadini”

“E’disarmante vedere un sindaco che mette in atto provocazioni anche nel giorno in cui le amministrazioni ricordano i morti del coronavirus con le bandiere a mezz’asta. Vivarelli Colonna, spalleggiato da Salvini, toglie quella europea dal Comune. In questa grave crisi le istituzioni europee hanno messo in moto prime misure, dal Parlamento alla Commissione alla Bce, e sono semmai gli egoismi di alcuni paesi e i sovranismi tanto cari alla destra a deludere lo spirito europeo. Vivarelli Colonna e Salvini si preoccupino piuttosto del loro amico Orban che approfitta dell’emergenza per prendere pericolosamente pieni poteri. E il sindaco di Grosseto esponga nuovamente la  bandiera europea perché non è di sua proprietà ma di tutti i cittadini che rappresenta”.
 Così Valerio Fabiani, della segreteria toscana del Pd, dopo che il sindaco di Grosseto ha rimosso la bandiera europea dal Comune.
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Fabiani, “Mentre Italia commemora morti, Vivarelli Colonna lancia provocazioni antieuropeiste. Rimetta la bandiera europea: è dei cittadini”

“E’disarmante vedere un sindaco che mette in atto provocazioni anche nel giorno in cui le amministrazioni ricordano i morti del coronavirus con le bandiere a mezz’asta. Vivarelli Colonna, spalleggiato da Salvini, toglie quella europea dal Comune. In questa grave crisi le istituzioni europee hanno messo in moto prime misure, dal Parlamento alla Commissione alla Bce, e sono semmai gli egoismi di alcuni paesi e i sovranismi tanto cari alla destra a deludere lo spirito europeo. Vivarelli Colonna e Salvini si preoccupino piuttosto del loro amico Orban che approfitta dell’emergenza per prendere pericolosamente pieni poteri. E il sindaco di Grosseto esponga nuovamente la  bandiera europea perché non è di sua proprietà ma di tutti i cittadini che rappresenta”.
 Così Valerio Fabiani, della segreteria toscana del Pd, dopo che il sindaco di Grosseto ha rimosso la bandiera europea dal Comune.
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30 Marzo 2020

Toscana. Bonafé risponde a Salvini 

“Salvini si è rifatto vivo con esternazioni sulla Toscana come al solito per speculare e con dichiarazioni di chi non conosce o finge di non conoscere. In un momento durissimo come questo, per le vite umane che l’Italia sta perdendo e poi i danni economici e la ricostruzione che ci attende, con tanti che non si risparmiano per la collettivitá, buttare benzina sul fuoco è un’operazione scellerata.
La Regione Toscana presa di mira da Salvini, oltretutto, sia sul fronte sanitario che economico sta mettendo in campo tutte le misure di sua competenza: nuovi posti letto di terapia intensiva, distribuzione di 500mila mascherine ogni tre giorni, assunzioni in sanità, attivazione degli alberghi sanitari, fondi per aiutare famiglie e studenti a sostenere le spese di pagamento degli affitti, risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali e nel fondo per le aziende, solo per fare alcuni esempi, in un capillare e costante confronto con le categorie economiche e sociali. Di quale collaborazione parla dunque Salvini? In Toscana tutti gli enti coinvolti sono in prima linea, dalla Regione ai nostri amministratori, passando dal volontariato perché nessuno sia lasciato solo. Se Salvini parla invece di collaborazione tra forze politiche, l’unica azione che ricordiamo del suo partito è stata la partenza di un pullman per la Spagna disattendendo le regole ufficiali”.
Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano risponde a Salvini.
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Toscana. Bonafé risponde a Salvini 

“Salvini si è rifatto vivo con esternazioni sulla Toscana come al solito per speculare e con dichiarazioni di chi non conosce o finge di non conoscere. In un momento durissimo come questo, per le vite umane che l’Italia sta perdendo e poi i danni economici e la ricostruzione che ci attende, con tanti che non si risparmiano per la collettivitá, buttare benzina sul fuoco è un’operazione scellerata.
La Regione Toscana presa di mira da Salvini, oltretutto, sia sul fronte sanitario che economico sta mettendo in campo tutte le misure di sua competenza: nuovi posti letto di terapia intensiva, distribuzione di 500mila mascherine ogni tre giorni, assunzioni in sanità, attivazione degli alberghi sanitari, fondi per aiutare famiglie e studenti a sostenere le spese di pagamento degli affitti, risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali e nel fondo per le aziende, solo per fare alcuni esempi, in un capillare e costante confronto con le categorie economiche e sociali. Di quale collaborazione parla dunque Salvini? In Toscana tutti gli enti coinvolti sono in prima linea, dalla Regione ai nostri amministratori, passando dal volontariato perché nessuno sia lasciato solo. Se Salvini parla invece di collaborazione tra forze politiche, l’unica azione che ricordiamo del suo partito è stata la partenza di un pullman per la Spagna disattendendo le regole ufficiali”.
Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano risponde a Salvini.
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28 Marzo 2020

Teniamoci in contatto

Ci schieriamo con ogni mezzo. Ogni mezzo.
Perché questo partito deve essere uno spazio di supporto per tutte e tutti. Nessuno escluso.

Per questo da oggi avviamo, tra le altre cose, anche una rete di supporto e monitoraggio telefonico che parte da qui, dal partito. Anzi, dai suoi centri nevralgici: i circoli.

Da oggi, i nostri circoli, i nostri dirigenti, diventano infatti punti di ascolto e informazione per la cittadinanza, soprattutto per quella più fragile. Per gli anziani in difficoltà.

Per tutti. Iscritti o meno, simpatizzanti o no. Non ci interessa: l’importante è aiutare, è dare il nostro contributo.

Per questo telefoneremo, ai nostri iscritti e non solo, per fare compagnia, per confrontarsi, stare in rete, informare, fare due chiacchiere, capire i bisogni e organizzare una rete di supporto per esempio organizzando la consegna a casa di chi non può muoversi la spesa, i medicinali, sbrigare faccende e pratiche varie.

Lo facciamo sempre. Ma, oggi più che mai, ci siamo. Per l’Italia, per tutte e tutti.
Insieme ce la facciamo.

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Teniamoci in contatto

Ci schieriamo con ogni mezzo. Ogni mezzo.
Perché questo partito deve essere uno spazio di supporto per tutte e tutti. Nessuno escluso.

Per questo da oggi avviamo, tra le altre cose, anche una rete di supporto e monitoraggio telefonico che parte da qui, dal partito. Anzi, dai suoi centri nevralgici: i circoli.

Da oggi, i nostri circoli, i nostri dirigenti, diventano infatti punti di ascolto e informazione per la cittadinanza, soprattutto per quella più fragile. Per gli anziani in difficoltà.

Per tutti. Iscritti o meno, simpatizzanti o no. Non ci interessa: l’importante è aiutare, è dare il nostro contributo.

Per questo telefoneremo, ai nostri iscritti e non solo, per fare compagnia, per confrontarsi, stare in rete, informare, fare due chiacchiere, capire i bisogni e organizzare una rete di supporto per esempio organizzando la consegna a casa di chi non può muoversi la spesa, i medicinali, sbrigare faccende e pratiche varie.

Lo facciamo sempre. Ma, oggi più che mai, ci siamo. Per l’Italia, per tutte e tutti.
Insieme ce la facciamo.

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