11 Ottobre 2011

Giovani, la Regione vi aiuta a pagare l’affitto
Pd: “Dalla Toscana fatti, dal governo solo promesse”

Hanno varcato la soglia dei 30 e  vivono ancora con mamma e papà. Ma non provate a chiamarli “bamboccioni”. Caso mai, “bamboccioni per forza”, e se deste un occhio alle loro buste paga (sempre che siano riusciti a trovare lavoro) capireste perchè. Hanno redditi così bassi da non consertirgli di uscire “dal nido”, prendersi un affitto, pagarsi le bollette…Vivere insomma nell’agognata emancipazione.

Da oggi, una mano ad andarsene da casa gliela dà la Regione. Una delibera della giunta regionale ha stanziato 45 milioni di euro per aiutare i giovani residenti in Toscana a pagare l’affitto e lasciare la famiglia d’origine. Il contributo è rivolto ai ragazzi dai 25 ai 34 anni, che potranno ricevere un sostegno dai 150 ai 350 euro al mese per tre anni. Diecimila i giovani che rispondono a questi requisti sul territorio regionale.

“Tutti parlano di giovani.. la Toscana fa per loro qualcosa di concreto”. Il provvedimento, che rientra nel pacchetto di misure Giovani Sì, riceve il plauso del Pd Toscana.  “La Regione fa seguire i fatti ai propositi, a differenza di quello che ci propina il Governo nazionale. – commentano il segretario regionale dei Democratici e il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci –  La delibera rappresenta un’occasione importantissima, un contributo reale per andare incontro a una generazione che riesce a fatica a crearsi una condizione autonoma di vita”.

Una misura, quella della Toscana, lontana distanze siderali dai provvedimenti per le politiche giovanili del governo, facilmente riassumibili con una sola parola: tagli.

“In Toscana stiamo investendo sul futuro dei giovani, facciamo parlare i fatti – continuano Manciulli e Ferrucci -. Ed è anche così che ci contrapponiano a un governo che sui mille problemi che soffocano i giovani, dalla difficoltà a farsi una casa al precariato nel lavoro, non pone minimamente attenzione, né risorse né politiche, per agevolarli. Il governo ai giovani ci pensa solo quando si tratta di tagliare alla scuola, all’università, al diritto allo studio”.

 

Per sapere come funziona il contributo affitto  clicca qui

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Giovani, la Regione vi aiuta a pagare l’affitto
Pd: “Dalla Toscana fatti, dal governo solo promesse”

Hanno varcato la soglia dei 30 e  vivono ancora con mamma e papà. Ma non provate a chiamarli “bamboccioni”. Caso mai, “bamboccioni per forza”, e se deste un occhio alle loro buste paga (sempre che siano riusciti a trovare lavoro) capireste perchè. Hanno redditi così bassi da non consertirgli di uscire “dal nido”, prendersi un affitto, pagarsi le bollette…Vivere insomma nell’agognata emancipazione.

Da oggi, una mano ad andarsene da casa gliela dà la Regione. Una delibera della giunta regionale ha stanziato 45 milioni di euro per aiutare i giovani residenti in Toscana a pagare l’affitto e lasciare la famiglia d’origine. Il contributo è rivolto ai ragazzi dai 25 ai 34 anni, che potranno ricevere un sostegno dai 150 ai 350 euro al mese per tre anni. Diecimila i giovani che rispondono a questi requisti sul territorio regionale.

“Tutti parlano di giovani.. la Toscana fa per loro qualcosa di concreto”. Il provvedimento, che rientra nel pacchetto di misure Giovani Sì, riceve il plauso del Pd Toscana.  “La Regione fa seguire i fatti ai propositi, a differenza di quello che ci propina il Governo nazionale. – commentano il segretario regionale dei Democratici e il responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana, Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci –  La delibera rappresenta un’occasione importantissima, un contributo reale per andare incontro a una generazione che riesce a fatica a crearsi una condizione autonoma di vita”.

Una misura, quella della Toscana, lontana distanze siderali dai provvedimenti per le politiche giovanili del governo, facilmente riassumibili con una sola parola: tagli.

“In Toscana stiamo investendo sul futuro dei giovani, facciamo parlare i fatti – continuano Manciulli e Ferrucci -. Ed è anche così che ci contrapponiano a un governo che sui mille problemi che soffocano i giovani, dalla difficoltà a farsi una casa al precariato nel lavoro, non pone minimamente attenzione, né risorse né politiche, per agevolarli. Il governo ai giovani ci pensa solo quando si tratta di tagliare alla scuola, all’università, al diritto allo studio”.

 

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8 Ottobre 2011

Intervista ad Andrea Manciulli

Intervista a Andrea Manciulli
su Repubblica – Firenze dell’8 ottobre 2011

 

di MASSIMO VANNI – Segretario Manciulli, il livello di conflittualità del Pd si sta alzando. Si sta radicalizzando lo scontro tra renziani e non renziani. Che sta accadendo, non è preoccupato?

«Tutte le energie dovrebbero essere dirette alla costruzione di un´alternativa di governo. Ma l´epoca di un partito senza dibattito è finita. L´importante è che il dibattito sia costruttivo, perché nei sondaggi siamo la prima forza del Paese».

Non appare molto costruttivo avere due Pd in lotta.

«E´ evidente che quando Matteo ha fatto intuire la sua possibile candidatura alle primarie ha aperto una discussione. Ma questa non deve influenzare negativamente l´azione di governo. Io rimango della mia idea: ha già preso un impegno con gli elettori. Pur riconoscendogli capacità, che dopo l´esperienza di governo a Firenze, potrà offrire ad un livello più alto».

Non vede che lo scontro tra Renzi e Rossi si sta acuendo? Sulla gara regionale del trasporto pubblico Renzi tira fuori Ataf.

«Le cose di merito vanno discusse nel merito. Facendo riunioni anziché interviste. Ma se si vuole che la Toscana sia protagonista, dobbiamo prendere atto che non abbiamo ancora una società unica di trasporto che da sola possa vincere la gara e gestire il servizio. In altre parti d´Europa succede invece che le società partecipano anche alle gare estere».

Firenze si adegui insomma.

«Crescere per essere competitivi. E un atteggiamento che preclude questa sfida non lo trovo all´altezza della realtà».

Ma Renzi sostiene che è la Regione a penalizzare a Firenze.

«La separazione e la chiusura non mi pare una grande difesa. Senza Firenze perderemo la sfida e il prezzo della sconfitta lo pagherà anche il capoluogo. La Regione però deve aprire una fase di maggiore coinvolgimento. E deve farlo con uno sforzo quotidiano perché le sfide coraggiose di Rossi chiedono a tutti di raddoppiare gli sforzi di coinvolgimento del territorio».

E lo scontro sulla nuova pista dell´aeroporto?

«Quella pista interessa diversi Comuni e più che la pista virtuale m´interessa alla fine la pista possibile».

Anche se va a sbattere contro l´autostrada perché frutto delle mediazioni politiche?

«La mediazione politica non è uno scandalo. Ognuno di noi può andare a letto con una pista in testa dove far atterrare gli aeroplanini di suo figlio. Ma a me interessa che si concretizzi qualcosa per il bene di Firenze e della Toscana».

Segretario non le pare ci siano troppe convention a giro? I trenta-quarantenni, i non renziani, poi quella di Renzi…

«Nel Pd convivono aree culturali diverse. Ma nessuno viene a dire come la pensa nella sede del Pd e questo a me non piace. A tutti dico che il Pd serve se mette in campo un progetto vincente. E la generazione nuova potrà avere una funzione positiva se saprà interpretare la missione collettiva di rilanciare il Paese. Non basta dire le proprie idee a casa propria».

Che pensa degli imprenditori che intervengono in politica?

«Mi fa piacere che si riconosca che il modello berlusconiano non ha mantenuto quello che aveva promesso. Tuttavia per anni Berlusconi ha goduto di grande sostegno e chi oggi ha cambiato idea si dovrebbe presentare con una parte di autocritica. Non si può dire che la responsabilità è tutta della politica»

 

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6 Ottobre 2011

Ue, Domenici: “Avanti su tassa transazioni finanziarie”

Presentata al Parlamento europeo la proposta della Commissione europea
per l’introduzione di una imposta sulle transazioni finanziarie

Bruxelles  – Questa mattina il Commissario Algirdas Semeta, responsabile per le materie fiscali, ha presentato al Parlamento europeo la proposta della Commissione europea per l’introduzione di una imposta sulle transazioni finanziarie.

Leonardo Domenici, eurodeputato del Pd/S&D e membro della commissione economica al Parlamento europeo, ha così commentato: “Si tratta di un fatto importante e di una prima significativa vittoria per lo schieramento di forze che da tempo si batte contro le speculazioni sui mercati finanziari e affinché il settore della finanza, ampiamente responsabile dello scatenarsi della crisi che stiamo vivendo, dia un contributo per trovare risorse per rilanciare la crescita dell’economia reale e creare nuovi posti di lavoro. Ma la battaglia è tutt’altro che conclusa. La proposta andrà ora all’esame del Consiglio europeo e, quindi, dei governi e le opposizioni sono forti. Occorre dunque creare consenso e sostegno attorno a questa proposta e cercare di superarne alcuni limiti.

E’ importante che il governo italiano dica chiaramente che cosa pensa di questa iniziativa e che si schieri a favore di essa. Le forze sociali e sindacali favorevoli alla tassa sulle transazioni finanziarie mi auguro che contribuiscano a suscitare una adeguata mobilitazione a livello di opinione pubblica. A livello politico e parlamentare sarà importante l’iniziativa delle forze di centro-sinistra e, in particolare, del Partito Democratico per incalzare il Governo italiano e far esprimere il Parlamento a favore di questa proposta”.

L’imposta sulle transazioni finanziarie si applicherebbe a tutte le transazioni di strumenti finanziari tra soggetti dei quali almeno uno abbia sede all’interno dell’Unione europea. Sulle azioni e sulle obbligazioni l’aliquota proposta è dello 0,1%, mentre per i derivati risulterebbe pari allo 0,01%. Il gettito previsto è di 57 miliardi di euro l’anno e dovrebbe essere applicata a partire dal 1° gennaio 2014.

 

 

 

 

 

 

 

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Ue, Domenici: “Avanti su tassa transazioni finanziarie”

Presentata al Parlamento europeo la proposta della Commissione europea
per l’introduzione di una imposta sulle transazioni finanziarie

Bruxelles  – Questa mattina il Commissario Algirdas Semeta, responsabile per le materie fiscali, ha presentato al Parlamento europeo la proposta della Commissione europea per l’introduzione di una imposta sulle transazioni finanziarie.

Leonardo Domenici, eurodeputato del Pd/S&D e membro della commissione economica al Parlamento europeo, ha così commentato: “Si tratta di un fatto importante e di una prima significativa vittoria per lo schieramento di forze che da tempo si batte contro le speculazioni sui mercati finanziari e affinché il settore della finanza, ampiamente responsabile dello scatenarsi della crisi che stiamo vivendo, dia un contributo per trovare risorse per rilanciare la crescita dell’economia reale e creare nuovi posti di lavoro. Ma la battaglia è tutt’altro che conclusa. La proposta andrà ora all’esame del Consiglio europeo e, quindi, dei governi e le opposizioni sono forti. Occorre dunque creare consenso e sostegno attorno a questa proposta e cercare di superarne alcuni limiti.

E’ importante che il governo italiano dica chiaramente che cosa pensa di questa iniziativa e che si schieri a favore di essa. Le forze sociali e sindacali favorevoli alla tassa sulle transazioni finanziarie mi auguro che contribuiscano a suscitare una adeguata mobilitazione a livello di opinione pubblica. A livello politico e parlamentare sarà importante l’iniziativa delle forze di centro-sinistra e, in particolare, del Partito Democratico per incalzare il Governo italiano e far esprimere il Parlamento a favore di questa proposta”.

L’imposta sulle transazioni finanziarie si applicherebbe a tutte le transazioni di strumenti finanziari tra soggetti dei quali almeno uno abbia sede all’interno dell’Unione europea. Sulle azioni e sulle obbligazioni l’aliquota proposta è dello 0,1%, mentre per i derivati risulterebbe pari allo 0,01%. Il gettito previsto è di 57 miliardi di euro l’anno e dovrebbe essere applicata a partire dal 1° gennaio 2014.

 

 

 

 

 

 

 

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Manifestazioni studenti, adesione dei Gd

Firenze  – I Giovani Democratici della Toscana aderiscono alla mobilitazione studentesca indetta dalla Federazione Degli Studenti per domani 7 ottobre. “Aderiamo convintamente e saremo in ogni corteo – dicono i giovani del Partito Democratico – perché condividiamo le ragioni degli studenti e perché sappiamo qual è la situazione della scuola dopo la cura Tremonti-Gelmini. Una scuola profondamente impoverita: con meno ore, meno indirizzi, meno insegnanti, meno laboratori, rispetto solo a pochi anni fa. Una scuola con classi iperaffollate, dove si apprende poco e male; dove insegnano tantissimi precari e dove chi va in pensione non è sostituito ma lascia il vuoto. Una scuola terribilmente vecchia nell’insegnamento e nelle strutture, inadeguata per chi ci studia e per chi ci insegna.

Riteniamo indispensabile una scelta di campo, e noi – continuano i GD – non possiamo che stare dove sta la nostra generazione, nelle piazze in difesa del proprio libro, del proprio paese, del proprio futuro. Contro questo governo che non ha a cuore il destino della scuola e dell’università pubblica ma che, prima di tutto, non ha a cuore il futuro della nostra generazione.

Saremo lì per rispondere al governo del ‘non fare’, chiedendo una scuola migliore, più moderna, più efficiente. Una risposta fresca, allegra, di entusiasmo di fronte allo squallore di questo Governo e la mediocrità del ministro all’Istruzione. Ci sentiamo – concludono i Giovani Democratici – di fare nostro lo slogan scelto dagli organizzatori della manifestazione: ‘Arrendetevi: Voi siete il buio del presente, Noi la luce del Futuro!’”.

 

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Manifestazioni studenti, adesione dei Gd

Firenze  – I Giovani Democratici della Toscana aderiscono alla mobilitazione studentesca indetta dalla Federazione Degli Studenti per domani 7 ottobre. “Aderiamo convintamente e saremo in ogni corteo – dicono i giovani del Partito Democratico – perché condividiamo le ragioni degli studenti e perché sappiamo qual è la situazione della scuola dopo la cura Tremonti-Gelmini. Una scuola profondamente impoverita: con meno ore, meno indirizzi, meno insegnanti, meno laboratori, rispetto solo a pochi anni fa. Una scuola con classi iperaffollate, dove si apprende poco e male; dove insegnano tantissimi precari e dove chi va in pensione non è sostituito ma lascia il vuoto. Una scuola terribilmente vecchia nell’insegnamento e nelle strutture, inadeguata per chi ci studia e per chi ci insegna.

Riteniamo indispensabile una scelta di campo, e noi – continuano i GD – non possiamo che stare dove sta la nostra generazione, nelle piazze in difesa del proprio libro, del proprio paese, del proprio futuro. Contro questo governo che non ha a cuore il destino della scuola e dell’università pubblica ma che, prima di tutto, non ha a cuore il futuro della nostra generazione.

Saremo lì per rispondere al governo del ‘non fare’, chiedendo una scuola migliore, più moderna, più efficiente. Una risposta fresca, allegra, di entusiasmo di fronte allo squallore di questo Governo e la mediocrità del ministro all’Istruzione. Ci sentiamo – concludono i Giovani Democratici – di fare nostro lo slogan scelto dagli organizzatori della manifestazione: ‘Arrendetevi: Voi siete il buio del presente, Noi la luce del Futuro!’”.

 

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Manifestazioni studenti, Lastri: “Siamo con loro”

Lastri (PD): “Giusto sostenere la mobilitazione”

Firenze  – “Sosteniamo le ragioni della mobilitazione degli studenti che scendono in piazza in questi giorni perché vogliono combattere la politica di dissesto della scuola pubblica che questo governo sta portando avanti da anni”.

Così Daniela Lastri, responsabile scuola Pd Toscana, interviene sulle manifestazioni studentesche di domani. “Laboratori chiusi, scuole a cui mancano gli insegnanti e anche quelli di sostegno per i disabili, insegnanti precari che non possono assicurare la continuità didattica, classi sovraffollate. Questa è la situazione che viviamo anche con l’inizio di questo anno scolastico e per questo è giusto sostenere la protesta degli studenti che reclamano il diritto allo studio, una scuola di qualità, una scuola aperta a tutti”.

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Manifestazioni studenti, Lastri: “Siamo con loro”

Lastri (PD): “Giusto sostenere la mobilitazione”

Firenze  – “Sosteniamo le ragioni della mobilitazione degli studenti che scendono in piazza in questi giorni perché vogliono combattere la politica di dissesto della scuola pubblica che questo governo sta portando avanti da anni”.

Così Daniela Lastri, responsabile scuola Pd Toscana, interviene sulle manifestazioni studentesche di domani. “Laboratori chiusi, scuole a cui mancano gli insegnanti e anche quelli di sostegno per i disabili, insegnanti precari che non possono assicurare la continuità didattica, classi sovraffollate. Questa è la situazione che viviamo anche con l’inizio di questo anno scolastico e per questo è giusto sostenere la protesta degli studenti che reclamano il diritto allo studio, una scuola di qualità, una scuola aperta a tutti”.

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3 Ottobre 2011

Tpl, Ferrucci e Tortolini: “Falcidiato dal governo”

“Gara unica sfida importante per il governo della Regione.
Se Firenze resta fuori perde un’occasione importante”
Incontri del PD con i lavoratori delle aziende di trasporto nelle province

“In un periodo di tagli mai visti dal livello centrale alle Regioni e agli enti locali, la soluzione del gestore unico regionale per continuare a garantire il trasporto pubblico locale falcidiato dal Governo, è una via d’uscita seria che la Regione sta portando avanti e che il Pd sostiene.

Stando all’operato del Governo nazionale, dobbiamo ribadirlo, i bus si fermerebbero, come hanno denunciato giustamente le Regioni riconsegnando simbolicamente due settimane fa a Roma i contratti del tpl. Per spiegare la riforma del trasporto pubblico qui in Toscana e gli obbiettivi che si prefigge, il PD sta organizzando assemblee nelle Province con i dipendenti che operano nelle diverse aziende del settore, che si svolgeranno nella seconda metà di questo mese -. Così i responsabili area lavoro ed economia e area trasporti del PD toscano, Ivan Ferrucci e Matteo Tortolini, intervengono nella discussione sulla riforma del trasporto pubblico locale in Toscana -.

La riforma ideata dalla Regione e resa urgente dai pesanti tagli degli ultimi mesi rappresenta una grossa sfida collettiva per il governo di questa Regione. Per questo siamo d’accordo con quanto espresso anche oggi dall’assessore Luca Ceccobao e crediamo che Firenze perderebbe un’occasione rimanendo l’unica realtà fuori da questa prospettiva unitaria e perdendo lo stanziamento della Regione con tutte le conseguenze per il servizio che ne derivano.

Infine crediamo che le categorie economiche che, leggiamo in questi giorni, hanno espresso perplessità sulla riforma del sistema dei servizi di trasporto, marchino una contraddizione rispetto allo spirito, soprattutto sulle liberalizzazioni, che si sono date a livello nazionale con il manifesto “Progetto delle imprese per l’Italia” presentato proprio venerdì scorso da Confindustria, Rete Imprese Italia, Alleanza Cooperative, Abi e Ania”.

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