24 Maggio 2012

Velo, “Inaccettabile pagare la mora a causa di un disservizio di Poste”

 “Incredibile quanto denunciato dai cittadini sui ritardi nella consegna della posta in particolare delle bollette dell’Enel e delle raccomandate. Non è chiaro se la responsabilità sia di Poste o di Enel, quello che è evidente è che i cittadini in questione non hanno nessuna colpa e risulta peraltro inaccettabile l’obbligo per loro di pagare la mora – così si esprime l’Onorevole Silvia Velo Vicepresidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera – Per non parlare, poi, del valzer dei continui disservizi che si presentano ripetutamente, oggetto di numerose interrogazioni parlamentari e che io stessa ho denunciato all’amministratore delegato di Poste spa in corso dell’audizione in Commissione della settimana scorsa”.

Quanto emerso dalla denuncia sulla stampa – conclude Silvia Velo – rafforza ancora di più le perplessità avanzate dal PD in sede parlamentare circa la proposta di Poste spa di riorganizzazione del servizio di smistamento postale che vedrebbe il passaggio della gestione della posta massiva dal CMP di Pisa al CMP di Firenze. Ci auguriamo che non solo Poste dia risposte positive in termini di qualità dei servizi, ma anche in termini di risarcimento danni ai cittadini penalizzati”.

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23 Maggio 2012

Risultati elettorali, la sfida del Pd
Manciulli: “Ora pronti per le Politiche”

Intervista pubblicata il 23 maggio da l’Unità Toscana a firma di Vladimiro Frulletti

 

Felice per i successi «straordinari» di Lucca e Camaiore e per la crescita di consensi al Pd e al centrosinistra. Preoccupato e amareggiato «anche dal punto di vista personale» per Siena così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, il giorno dopo i ballottaggi e la caduta del sindaco Ceccuzzi. Lei sottolinea i tanti più, altri mettono l’accento sui meno, soprattutto sul calo dei votanti.
«Si continua a parlare dell’astensionismo, anche da parte di esponenti del Pd che mi pare non abbiano più passione per lo studio».
Perché?
«Perché per loro il non voto riguarderebbe tutti in maniera trasversale».
Invece?
«Invece non è vero. Lo dicono i numeri».
Quali?
«Il crollo in valori assoluti dei centrodestra. Al primo turno a Lucca da 21.759 voti del 2007 è sceso a 6mila 63. Oltre 15mila in meno. E non c’era mica Silvan a farli sparire. E evidente che fra quelli che non sono andati a votare c’è un numero macroscopico di elettori del centrodestra».
L’astensione non vi ha colpiti?
«Se si guarda alle elezioni del 2007 il centrosinistra tiene o addirittura cresce in voti assoluti. A Lucca Tambellini ha vinto con oltre 23mila voti. Cioè 2mila in più di quanti ne prese Favilla vincendo 5 anni fa. A Quarrata il centrosinistra 5 anni fa aveva 5540 voti, questa volta ne ha presi 6.296, andando meglio addirittura delle regionali di due anni fa dove era a 4.821».
E il Pd?
«In voti assoluti cresciamo sia sulle amministrative 2007 che sulle regionali. Ad esempio a Camaiore il Pd nel 2007 aveva 3300 voti nel 2007 oggi ne ha 3.600. A Quarrata ne avevamo 4373, alle regionali 3.333 e questa volta siamo a 4.655».
E il fenomeno Grillo? Qui in Toscana sembra alimentato soprattutto dall’Idv.
«In una flessione c’è. Spero che queste elezioni chiudano la stagione della competizione interna al centrosinistra. I nostri elettori ci vogliono veder andare d’accordo e i nostri alleati prendono più voti quando mostrano più spirito unitario. Lo dicono le cifre. Quanto a Grillo la mia ipotesi che il primo bacino da cui ha attinto è la Lega Nord: alle regionali aveva più di 8mila voti, oggi è a 1239».
Insomma cosa dice questo voto?
«Prima di tutto che all’astensionismo che ha colpito massicciamente il centro-destra e che il consueto piagnisteo di sinistra non ci aiuta a capire ciò che è successo veramente. Perché è ovvio che quei tanti elettori di centrodestra che sono rimasti a casa, di fronte a una nuova offerta politica potrebbero tornare alle urne».
Quindi?
«Quindi c’è da continuare a lavorare perché il prossimo anno ci sono le politiche. I cittadini coi voti hanno dato al Pd, e in Toscana questo è più evidente che da altre parti, il ruolo e la responsabilità di ricostruire un progetto per il futuro. Al Pd è stata data anche la responsabilità di costruire lo schieramento di centrosinistra, ma non faremo sconti a nessuno sulla necessità di avere spirito unitario e collaborativo. Del resto i dati dicono che chi pensa di “surfare” sull’antipolitica magari con finalità di competizione interna finisce per essere la platea di altri».
Al suo partito i problemi non mancano, basta guardare a Siena.
«È una vicenda che sto vivendo con grande tormento e amarezza anche personale. Non riesco ancora a capacitarmi di come persone con le quali ho condiviso tanto, come Alberto Monaci, non abbiano capito il danno che potevano arrecare. È chiaro che con quel che successo si pongono fuori dal Pd e come detto Migliavacca è meglio che ci ripensino prima che le dimissioni sindaco siano irreversibili».
Riguarda anche il presidente del Consiglio regionale?
«Riguarda tutti».

 

Scarica l’intervista e lo schema con il confronto tra risultati 2007 e 2012 in formato pdf.

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Risultati elettorali, la sfida del Pd Manciulli: “Ora pronti per le Politiche”

Intervista pubblicata il 23 maggio da l’Unità Toscana a firma di Vladimiro Frulletti

 

Felice per i successi «straordinari» di Lucca e Camaiore e per la crescita di consensi al Pd e al centrosinistra. Preoccupato e amareggiato «anche dal punto di vista personale» per Siena così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, il giorno dopo i ballottaggi e la caduta del sindaco Ceccuzzi. Lei sottolinea i tanti più, altri mettono l’accento sui meno, soprattutto sul calo dei votanti.
«Si continua a parlare dell’astensionismo, anche da parte di esponenti del Pd che mi pare non abbiano più passione per lo studio».
Perché?
«Perché per loro il non voto riguarderebbe tutti in maniera trasversale».
Invece?
«Invece non è vero. Lo dicono i numeri».
Quali?
«Il crollo in valori assoluti dei centrodestra. Al primo turno a Lucca da 21.759 voti del 2007 è sceso a 6mila 63. Oltre 15mila in meno. E non c’era mica Silvan a farli sparire. E evidente che fra quelli che non sono andati a votare c’è un numero macroscopico di elettori del centrodestra».
L’astensione non vi ha colpiti?
«Se si guarda alle elezioni del 2007 il centrosinistra tiene o addirittura cresce in voti assoluti. A Lucca Tambellini ha vinto con oltre 23mila voti. Cioè 2mila in più di quanti ne prese Favilla vincendo 5 anni fa. A Quarrata il centrosinistra 5 anni fa aveva 5540 voti, questa volta ne ha presi 6.296, andando meglio addirittura delle regionali di due anni fa dove era a 4.821».
E il Pd?
«In voti assoluti cresciamo sia sulle amministrative 2007 che sulle regionali. Ad esempio a Camaiore il Pd nel 2007 aveva 3300 voti nel 2007 oggi ne ha 3.600. A Quarrata ne avevamo 4373, alle regionali 3.333 e questa volta siamo a 4.655».
E il fenomeno Grillo? Qui in Toscana sembra alimentato soprattutto dall’Idv.
«In una flessione c’è. Spero che queste elezioni chiudano la stagione della competizione interna al centrosinistra. I nostri elettori ci vogliono veder andare d’accordo e i nostri alleati prendono più voti quando mostrano più spirito unitario. Lo dicono le cifre. Quanto a Grillo la mia ipotesi che il primo bacino da cui ha attinto è la Lega Nord: alle regionali aveva più di 8mila voti, oggi è a 1239».
Insomma cosa dice questo voto?
«Prima di tutto che all’astensionismo che ha colpito massicciamente il centro-destra e che il consueto piagnisteo di sinistra non ci aiuta a capire ciò che è successo veramente. Perché è ovvio che quei tanti elettori di centrodestra che sono rimasti a casa, di fronte a una nuova offerta politica potrebbero tornare alle urne».
Quindi?
«Quindi c’è da continuare a lavorare perché il prossimo anno ci sono le politiche. I cittadini coi voti hanno dato al Pd, e in Toscana questo è più evidente che da altre parti, il ruolo e la responsabilità di ricostruire un progetto per il futuro. Al Pd è stata data anche la responsabilità di costruire lo schieramento di centrosinistra, ma non faremo sconti a nessuno sulla necessità di avere spirito unitario e collaborativo. Del resto i dati dicono che chi pensa di “surfare” sull’antipolitica magari con finalità di competizione interna finisce per essere la platea di altri».
Al suo partito i problemi non mancano, basta guardare a Siena.
«È una vicenda che sto vivendo con grande tormento e amarezza anche personale. Non riesco ancora a capacitarmi di come persone con le quali ho condiviso tanto, come Alberto Monaci, non abbiano capito il danno che potevano arrecare. È chiaro che con quel che successo si pongono fuori dal Pd e come detto Migliavacca è meglio che ci ripensino prima che le dimissioni sindaco siano irreversibili».
Riguarda anche il presidente del Consiglio regionale?
«Riguarda tutti».

 

Scarica l’intervista e lo schema con il confronto tra risultati 2007 e 2012 in formato pdf.

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Caso Siena, Mecacci: “Pieno sostegno a Ceccuzzi, ha dimostrato che la politica deve essere al servizio della comunità non degli interessi personali

Il commento del segretario Pd metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci dopo l’annuncio di dimissioni del sindaco di Siena Franco Ceccuzzi

“Oltre alla solidarietà umana a Franco Ceccuzzi va il pieno sostegno del Pd metropolitano fiorentino: ha dimostrato ora come in passato di voler operare per una politica vicina alla comunità, non legata all’interesse di singoli o delle varie correnti”. Così il segretario Pd metropolitano di Firenze Patrizio Mecacci dopo l’annuncio di dimissioni del sindaco di Siena Franco Ceccuzzi, a seguito del voto negativo al bilancio. “La sua è stata una battaglia giusta e coraggiosa a servizio della sua gente e per il cambiamento della sua città, una battaglia che va rispettata e condivisa”, conclude. 

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22 Maggio 2012

“Festa della legalità”: a 20 anni dalla strage di Capaci, 19 da quella dei Georgofili, la 3 giorni del Pd fiorentino

L’appuntamento venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 maggio al Parco del Mocale di  Tavarnelle Val di Pesa per l’iniziativa organizzata dal Coordinamento metropolitano di Firenze e dall’Unione comunale di Tavarnelle

Dopo il ventennale della strage di Capaci e nella ricorrenza dei 19 da quella dei Georgofili, il Pd metropolitano di Firenze torna a parlare di legalità, mafia e diritti. Lo farà per 3 giorni al Parco del Mocale di Tavarnelle Val di Pesa, in occasione della “Festa della Legalità”organizzata dal Coordinamento metropolitano di Firenze assieme all’Unione comunale di Tavarnelle, venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 maggio. “È inevitabile in questi giorni non ripensare alle stragi che hanno segnato la storia del nostro paese e riflettere su quanto successo allora, su quello che accade oggi: la buona politica, per essere tale, ha bisogno come prima, più di prima, della vitamina L, della vitamina della legalità”, dichiara Patrizio Mecacci segretario Pd metropolitano di Firenze.

Ecco il programma della Festa. Si comincia venerdì 25 alle 17,30, quando la senatrice Silvia Dalla Monica incontrerà insegnanti, studenti e genitori che seguono progetti sulla legalità. Alle 19, 30 spazio alla convivialità con una serata a tema con cucina contadina mentre alle 21,30 si aprirà lo spazio dibattiti con Paolo Forconi, segretario Pd Tavarnelle Val di Pesa, David Baroncelli, vicesindaco Tavarnelle Val di Pesa, Silvia Della Monica, senatrice Pd e Patrizio Mecacci, segretario metropolitano Pd. Alle 22 tavola rotonda“Legalità, migranti, diritti negati. Un focus sul caso Rosarno”, a cui prenderanno parte Stefano Fusi, coordinatore Forum immigrazione Pd, Andrea Barducci, presidente Provincia di Firenze, Stefano Becucci, docente di Sociologia della migrazione, Francesco Carchedi, presidente Associazione Parsec, Fabio Incatasciato, sindaco di Fiesole. Sabato 26 si terrà una tavola rotonda sullo stato di legalità del nostro territorio dal titolo “Toscana, terra di mafia?”, con David Baroncelli, vicesindaco di Tavarnelle Val di Pesa, Emiliano Poli, responsabile Forum sicurezza e legalità Pd Firenze, Ettore Squillace Greco, sostituto procuratore distrettuale Antimafia Firenze, Maino Marchi, membro della Commissione parlamentare Antimafia, Renato Scalia, Fondazione Antonino Caponnetto, Andrea Campaldi, sindaco di Certaldo e presidente Avviso Pubblico, Jacopo Forconi, segreteria Arci Firenze. Alle 20,30 “Pane e legalità”, una cena a base di prodotti siciliani. Domenica 27 maggio alle 16,30 presentazione del progetto Liberarci dalle spine e incontro con i giovani dei campi di lavoro nelle terre confiscate alla mafia e gestite dalla Cooperativa Lavoro e non solo di Corleone: parteciperanno Alessio Gramolati, Cgil Toscana, Maurizio Pascucci, responsabile progetto Liberarte, alle 18,30“Spaghetti della legalità”, la gara di cucina a base di prodotti di Libera Terra e prodotti della Cooperativa Rinascita Corleonese, a cui parteciperanno, in veste inedita di cuochi, Alessio GramolatiDario Nardella, vicesindaco di Firenze, David Baroncelli, vicesindaco di Tavarnelle, Giovanni Bettarini, sindaco di Borgo San Lorenzo, Alessio Biagioli, sindaco di Calenzano, Riccardo Nocentini, sindaco di Figline Valdarno, mentre la giuria sarà composta da Massimiliano Pescini, sindaco di San Casciano Val di Pesa, Sestilio Dirindelli, sindaco di Tavarnelle, Maurizio Semplici, sindaco di Barberino Val d’Elsa e Calogero Parisi, presidente Cooperativa Lavoro e non solo di Corleone. La manifestazione si conclude alle 20,30 con l’apericena della legalità, a base di prodotti del Consorzio delle Cooperative LiberaTerra.

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Pd: nel ventennale di Capaci, contro ogni violenza, con Salvatore Calleri ( presidente della Fondazione Caponnetto)

Il Pd ricorda il 20esimo anniversario della strage di Capaci con una speciale iniziativa pubblica che si svolgerà al Circolo Aurora in Piazza Sant’Agostino ad Arezzo domani sera, 23 Maggio, al termine della fiaccolata indetta dalle organizzazioni sindacali, Arci e Associazione Libera col patrocinio del Comune di Arezzo e dell’Amministrazione Provinciale.

“Aderiamo alla fiaccolata e vogliamo lanciare un ulteriore messaggio contro ogni violenza, in difesa della legalità e del nostro sistema democratico, contro ogni forma di violenza mafiosa e terroristica” dichiara il Segretario Provinciale PD Marco Meacci. All’Aurora, con inizio dalle ore 21.30, il Coordinamento provinciale promuove in collaborazione con i Giovani democratici della provincia di Arezzo, Arci e Associazione Libera una serie di momenti di informazione e riflessione con la presenza, fra gli altri, del Presidente della Fondazione Caponnetto Salvatore Calleri.

In programma anche la proiezione di una serie di filmati sulla vita di Giovanni Falcone e sulle vicende storiche dei magistrati anti-mafia e alcune letture di scritti e lettere di Giovanni Falcone a cura dell’attrice teatrale Francesca Marinelli.

“Ci uniamo alle altre iniziative messe in campo per il ventennale della strage di Capaci e ci rivolgiamo a tutti i cittadini, ai giovani, a tutti coloro che si sono attivati nelle tante manifestazioni nate spontaneamente in questi giorni. Mafia e criminalità organizzata sono un problema centrale, un pericolo reale per tutto il Paese che non va mai dimenticato: su esso il risveglio delle coscienze civili di questi giorni è stato un segnale estremamente positivo e ha dimostrato la vitalità degli italiani e quanto essi abbiano a cuore il loro futuro. Questa energia positiva non va assolutamente dispersa”

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21 Maggio 2012

Ballottaggi, vittoria a Lucca e Camaiore
Manciulli: “Ora la sfida è riprendere Prato”

“Una grande soddisfazione. Ora la nostra nuova sfida è riconquistare Prato, l’ultima città della Toscana ancora in mano al centrodestra”. Così il segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli commenta i risultati dei ballottaggi che si sono tenuti oggi in Toscana e che hanno visto il centrosinistra strappare Lucca e Camaiore al centrodestra.

A Lucca il candidato del Pd Alessandro Tambellini ha vinto con il 69,7% dei voti, contro il 30,2% di Pietro Fazzi, sostenuto da Udc e una lista civica. A Camaiore Alessandro Del Dotto è stato eletto sindaco con il 59,3% dei voti, contro il 40,6% di Alberto Matteucci del centrodestra.

“Confrontando i risultati con quelli della scorsa tornata elettorale – ha detto Manciulli – si nota che in Toscana il centrosinistra  5 anni fa riuscì a riconquistare alcune città solo  al secondo turno, ora non solo ne ha riconquistate tante al primo turno, ma è riuscito a vincere anche in altre nuove”. 
“Lucca era la città simbolo del centrodestra toscano, per questo siamo decisamente soddisfatti di questa vittoria”, ha detto il segretario del Pd toscano elogiando Tambellini che “ha battuto la città porta a porta, incontrando tanta gente, uno sforzo che è stato premiato alle urne”. A Camaiore, ha continuato, “ha vinto un trentenne bravo, che ha lavorato molto bene nel nostro partito, una faccia pulita”.

“Vorrei utilizzare questa vittoria – ha aggiunto Manciulli – come stimolo per riconquistare l’ultima città che ci rimane, Prato, che d’ora in poi sarà la nostra nuova sfida“.

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Ballottaggi, vittoria a Lucca e Camaiore
Manciulli: “Ora la sfida è riprendere Prato”

“Una grande soddisfazione. Ora la nostra nuova sfida è riconquistare Prato, l’ultima città della Toscana ancora in mano al centrodestra”. Così il segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli commenta i risultati dei ballottaggi che si sono tenuti oggi in Toscana e che hanno visto il centrosinistra strappare Lucca e Camaiore al centrodestra.

A Lucca il candidato del Pd Alessandro Tambellini ha vinto con il 69,7% dei voti, contro il 30,2% di Pietro Fazzi, sostenuto da Udc e una lista civica. A Camaiore Alessandro Del Dotto è stato eletto sindaco con il 59,3% dei voti, contro il 40,6% di Alberto Matteucci del centrodestra.

“Confrontando i risultati con quelli della scorsa tornata elettorale – ha detto Manciulli – si nota che in Toscana il centrosinistra  5 anni fa riuscì a riconquistare alcune città solo  al secondo turno, ora non solo ne ha riconquistate tante al primo turno, ma è riuscito a vincere anche in altre nuove”. 
“Lucca era la città simbolo del centrodestra toscano, per questo siamo decisamente soddisfatti di questa vittoria”, ha detto il segretario del Pd toscano elogiando Tambellini che “ha battuto la città porta a porta, incontrando tanta gente, uno sforzo che è stato premiato alle urne”. A Camaiore, ha continuato, “ha vinto un trentenne bravo, che ha lavorato molto bene nel nostro partito, una faccia pulita”.

“Vorrei utilizzare questa vittoria – ha aggiunto Manciulli – come stimolo per riconquistare l’ultima città che ci rimane, Prato, che d’ora in poi sarà la nostra nuova sfida“.

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A Livorno la conferenza per il lavoro. Fassina: “Ansaldo Breda non va venduta”

Il 19 maggio a Livorno si è svolta la seconda conferenza del Pd della Toscana per il lavoro.
Ecco le interviste raccolte a margine.

 

Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd nazionale

 

Gianfranco Simoncini, assessore regionale al Lavoro

 

Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana

 

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A Livorno la conferenza per il lavoro
Fassina: “Ansaldo Breda non va venduta”

Il 19 maggio a Livorno si è svolta la seconda conferenza del Pd della Toscana per il lavoro.
Ecco le interviste raccolte a margine.

 

Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd nazionale

 

Gianfranco Simoncini, assessore regionale al Lavoro

 

Ivan Ferrucci, responsabile Economia e Lavoro del Pd Toscana

 

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