12 Novembre 2014

25 novembre. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Intervento di Carla Maestrini

carla-maestriniLa data del 25 novembre è stata scelta nel 1999 dalle Nazioni Unite come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in ricordo dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Domenicana durante il regime di Rafael Leonidas Trujillo.

L’Unione Europea e il Consiglio d’Europa hanno approvato nel 2011 uno strumento giuridico che vincola gli Stati in materia di prevenzione e lotta contro la violenza sulle donne, la Convenzione di Istanbul, entrata in vigore in Italia il 1 agosto 2014.

L’attuazione della Convenzione di Istanbul è l’occasione per il nostro Paese di agire contro la violenza di genere non soltanto con azioni di prevenzione, punizione e sostegno alle vittime ma, soprattutto, cominciando un percorso di cambiamento culturale e di rimozione di stereotipi e pregiudizi.

Nessuna azione di contrasto, infatti, sarà mai efficace se non sarà sostenuta da un cambiamento di mentalità, nella consapevolezza che la violenza nasce in una situazione di disuguaglianza, che è necessario affrontare il tema della parità fra uomini e donne e rafforzare la rete territoriale tra le istituzioni e le associazioni.

Questa è la sfida che attende il Partito Democratico. L’occasione è l’approvazione di un piano nazionale antiviolenza, previsto dagli articoli 5 e 5bis della legge 119 del 2013, in collaborazione con le amministrazioni, i centri antiviolenza e le associazioni. Dovranno essere definite le linee guida in relazione alle politiche di accoglienza, formazione, supporto, prevenzione e contrasto alla violenza, valide per tutto il territorio nazionale.

I dati sui casi di violenza sulle donne sono drammatici e impongono un impegno serio e responsabile della politica che passa dal necessario cambiamento di mentalità, linguaggio e modo di concepire le relazioni fra gli uomini e le donne nella società.

 

Carla Maestrini, responsabile pari opportunità Pd Toscana

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25 novembre. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Intervento di Carla Maestrini

carla-maestriniLa data del 25 novembre è stata scelta nel 1999 dalle Nazioni Unite come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in ricordo dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Domenicana durante il regime di Rafael Leonidas Trujillo.

L’Unione Europea e il Consiglio d’Europa hanno approvato nel 2011 uno strumento giuridico che vincola gli Stati in materia di prevenzione e lotta contro la violenza sulle donne, la Convenzione di Istanbul, entrata in vigore in Italia il 1 agosto 2014.

L’attuazione della Convenzione di Istanbul è l’occasione per il nostro Paese di agire contro la violenza di genere non soltanto con azioni di prevenzione, punizione e sostegno alle vittime ma, soprattutto, cominciando un percorso di cambiamento culturale e di rimozione di stereotipi e pregiudizi.

Nessuna azione di contrasto, infatti, sarà mai efficace se non sarà sostenuta da un cambiamento di mentalità, nella consapevolezza che la violenza nasce in una situazione di disuguaglianza, che è necessario affrontare il tema della parità fra uomini e donne e rafforzare la rete territoriale tra le istituzioni e le associazioni.

Questa è la sfida che attende il Partito Democratico. L’occasione è l’approvazione di un piano nazionale antiviolenza, previsto dagli articoli 5 e 5bis della legge 119 del 2013, in collaborazione con le amministrazioni, i centri antiviolenza e le associazioni. Dovranno essere definite le linee guida in relazione alle politiche di accoglienza, formazione, supporto, prevenzione e contrasto alla violenza, valide per tutto il territorio nazionale.

I dati sui casi di violenza sulle donne sono drammatici e impongono un impegno serio e responsabile della politica che passa dal necessario cambiamento di mentalità, linguaggio e modo di concepire le relazioni fra gli uomini e le donne nella società.

 

Carla Maestrini, responsabile pari opportunità Pd Toscana

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11 Novembre 2014

Primarie regionali. Zappacosta risponde a Fontanelli

11 novembre 2014 – “Leggiamo sulla stampa le dichiarazioni dell’onorevole Fontanelli che polemizza sulle decisioni della segreteria regionale in merito al percorso per le candidature regionali. Come Pd regionale abbiamo deciso di seguire le norme dello statuto e dare dignità agli organismi dirigenti. Il primo passo è l’assemblea regionale di dicembre che farà un’ampia discussione di contenuto sull’attuale legislatura regionale e sulle prospettive della prossima per poi esprimersi sulla ricandidatura di Enrico Rossi, su cui in tanti si sono pronunciati e su cui qualcuno nicchia celandosi dietro la necessità di primarie a prescindere dalla valutazione del lavoro fatto.
Per quanto riguarda la selezione dei consiglieri regionali, risulta paradossale la richiesta delle primarie. Con la nuova legge, i posti in lista sottoposti a preferenza sono addirittura superiori a quanti furono i candidati alle primarie del Pd delle scorse regionali. E per di più il voto di preferenza a cui i candidati si sottopongono è quello di tutto l’elettorato, quindi più ampio della platea delle primarie. La modalità di candidature rimarrà la stessa, con una raccolta di firme di un certo numero di iscritti a sostegno e un ruolo da protagonisti dei territori su cui si misureranno anche la responsabilità e la capacità politica dei dirigenti locali. Nella stesura del programma abbiamo previsto innovazioni importanti, ovvero, sia il coinvolgimento dei segretari di circolo e quindi dei rappresentanti degli iscritti, sia la consultazione degli elettori delle primarie”.

Così Carmine Zappacosta, membro pisano della segreteria regionale del Pd ribatte alle dichiarazioni di questa mattina di Paolo Fontanelli sul “Tirreno”.

“Risulta incomprensibile come, di fronte agli attuali percorsi ben più collettivi e partecipativi del passato, persone che hanno oltre 35 anni di dirigenza politica alle spalle e ricoprono ruoli di rappresentanza, li contestino, mostrando anche una certa incoerenza rispetto ad altre situazioni in cui loro stessi sono stati rappresentanti del centralismo democratico e di decisioni di pochi, metodo che noi da tempo abbiamo deciso di abbandonare. Non comprendo se sul piano politico, in questo periodo, l’onorevole Fontanelli parli come fondatore di una nuova minoranza. Se così fosse è bene farlo in maniera diretta e in campo aperto, per rispetto delle sensibilità politiche del PD, di minoranza e maggioranza, e tenendo conto del suo ruolo istituzionale di rappresentanza di un territorio che non merita di essere relegato a uno strumentale gioco delle parti” conclude Zappacosta.

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Il percorso del PD toscano verso le elezioni regionali. Intervista al segretario Dario Parrini

bruzzesi parrini mazzeo

10 novembre 2014 – Il segretario regionale del Pd toscano Dario Parrini, con Stefano Bruzzesi e Antonio Mazzeo, spiega in conferenza stampa il percorso del Pd toscano verso le elezioni regionali.

A dicembre l’assemblea regionale, allargata agli 850 segretari di circolo per approntare una prima bozza di programma; questa sarà poi sottoposta alla discussione pubblica aperta ai quasi 400mila elettori delle ultime primarie; a gennaio una nuyova assemblea per il programma definitivo.

QUI la videointervista

 

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Il percorso del PD toscano verso le elezioni regionali. Intervista al segretario Dario Parrini

bruzzesi parrini mazzeo

10 novembre 2014 – Il segretario regionale del Pd toscano Dario Parrini, con Stefano Bruzzesi e Antonio Mazzeo, spiega in conferenza stampa il percorso del Pd toscano verso le elezioni regionali.

A dicembre l’assemblea regionale, allargata agli 850 segretari di circolo per approntare una prima bozza di programma; questa sarà poi sottoposta alla discussione pubblica aperta ai quasi 400mila elettori delle ultime primarie; a gennaio una nuyova assemblea per il programma definitivo.

QUI la videointervista

 

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Le iniziative sul “Jobs act” in Toscana

volantino JOBS ACT in aggiornamentoIl Pd in Toscana ha organizzato un calendario di iniziative per confrontarsi con iscritti, elettori e parti sociali,  sui temi della legge di stabilità e del ‘Jobs act’.
Il calendario è in via di aggiornamento e integrazioni.

 

OTTOBRE

4 ottobre san Giovanni Valdarno con Cesare Damiano, presidente commissione lavoro Camera, Alessandro Mugnai, segretario provinciale Cgil.

10 ottobre Montevarchi con Alessandro Mugnai Segretario provinciale CGIL e Massimiliano Dindalini Segretario  Provinciale PD Arezzo.

10 ottobre a Vinci Dario Parrini, segretario Pd Toscana

12 ottobre a Prato iniziativa con Antonello Giacomelli, sottosegretario Ministero Sviluppo Economico,  Nunzio Martino, segretario della Filcams Prato e Dino Minervino, segretario del circolo PD di Borgonuovo

17 ottobre a Montevarchi Giorgio Tonini, Vice presidente Gruppo Pd Senato e Nicola Danti, eurodeputato

20 ottobre a Firenze iniziativa con Federico Gianassi Segretario Cittadino PD e Assessore Lavoro Comune di Firenze, Gaia Giappichelli esperta normative del Lavoro, Mauro Fuso Segretario CGIL Firenze, Mauro Spotti Segretario prov.le FP CISL Firenze e Prato

20 ottobre a Empoli con Dario Parrini, segretario Pd Toscana e Yoram Gutgeld, deputato, consigliere presidenza del Consiglio

27 ottobre a Sesto Fiorentino il Vice Presidente del Senato Valeria Fedeli

30 ottobre con il  Vice ministro dell’economia Enrico Morando e il Segretario Provinciale PD Dindalini Massimiliano.

 

NOVEMBRE

3 novembre Ponte a Elsa Dario Parrini segretario Pd Toscana, Alessio Gramolati, segretario Generale CGIL Toscana

5 Novembre a Casciano di Murlo presso sede Pd

7 Novembre a Monticiano presso sala del Consiglio Comunale in Piazza Sant’Agostino

7 novembre ore 21 a Reggello con Dario Parrini, segretario Pd Toscana, Lorenzo Becattini, deputato, e Mario Batistini  CGIL, Simone Bettini Confindustria Firenze

7 Novembre a Montepulciano stazione presso centro civico (sala Cgil), con Niccolò Guicciardini, segretario provinciale Pd Siena

7 Novembre Gaiole in Chianti presso circolo Pd Guido Rossa

8 novembre a Fucecchio presso il Circolo Arci Massarella Dario Parrini, segretario Pd Toscana

8 novembre a Castelfiorentino Simona Bonafè, eurodeputata e Laura Cantini, senatrice Pd

9 novembre Dario Parrini, segretario Pd Toscana al Circolo Arci di Cerreto Guidi.

10 novembre ad Asciano presso sede Pd in Corso Matteotti 39,‪ con Stefano Scaramelli, sindaco di Chiusi, membro Direzione nazionale Pd

10 novembre a Acquaviva di Montepulciano (Montepulciano) presso Circolo Pd Acquaviva,  con Luigi Dallai, deputato Pd

10 novembre assemblea a Lucca con Dario Parrini, segretario Pd Toscana, Patrizio Andreuccetti, segretario provinciale Pd

10 Novembre,  circolo “Berlinguer” Poggibonsi 1 presso sede Pd in via Monte Sabotino 66, con Marco Spinelli, consigliere regionale

10 Novembre,  al circolo “Pertini” 4 Poggibonsi presso sede Pd in via San Gimignano 38, con Niccolò Guicciardini, segretario provinciale

10 Novembre,  al circolo Iotti (Staggia Senese – Poggibonsi) in via Romana, con Susanna Cenni, deputata Pd

10 Novembre circolo Bellavista (Poggibonsi) presso ‘Centro Insieme’ in via Adua

11 Novembre, a Montalcino presso circolo Pd in via Ricasoli 44, con Niccolò Guicciardini, segretario provinciale

11 Novembre, a Gracciano di Montepulciano presso circolo Pd in via Umbria 37 con  Claudia Foti, portavoce provinciale della Conferenza delle Donne democratiche

11 novembre a Chiusi scalo presso sede Pd in via Sauro 26,

12 Novembre a Torrenieri (Montalcino) presso circolo Pd in Piazza del Mercato, con Francesca Bianchi, presidente dell’Assemblea regionale

12 Novembre a Colle di Val d’Elsa presso Oikos (Gracciano) in via Fratelli Bandiera, con Fabrizio Nepi, presidente della Provincia

12 Novembre a Castellina Scalo (Monteriggioni) presso circolo Arci in via Berrettini

13 Novembre a Radicofani presso circolo Pd Radicofani in via R. Magi 9

13 Novembre a Radicondoli presso sede Pd in via Gazzei

13 novembre al circolo Fontebacci (Monteriggioni) Dario Parrini

13 novembre a Montevenere (Chiusi) presso sede Pd

14 Novembre a Siena presso circolo Pd S. Agostino in via di Città 101

14 Novembre a Castelmuzio (Trequanda) presso Casa del Popolo

14 Novembre a Castiglione d’Orcia presso Casa del Popolo di Vivo d’Orcia in via dell’Eremo

14 Novembre a Montallese (Chiusi) presso sede Pd

14 Novembre a San Casciano dei Bagni presso sede Pd, con Andrea Biagianti, Vice segretario regionale Pd Toscana

14 novembre a Pistoia ore 17 Debora Serracchiani, Vice segretario nazionale Pd, Dario Parrini, segretario Pd Toscana, Caterina Bini, Edoardo Fanucci, deputati Pd

14 novembre ore 21 Debora Serracchiani, Vice segretario nazionale Pd, Caterina Bini e Edoardo Fanucci Agliana

14 novembre a Scandicci con Rita Catellani, Massimo D’Antoni, Simone Naldoni, Guido Ferradini

14 Novembre a Strove (Monteriggioni) presso Società filarmonica

14 Novembre a Monti in Chianti (Gaiole) presso circolo ricreativo

15 Novembre a 16 San Gimignano centro presso sala della cultura in via San giovanni

15 Novembre a  Buonconvento presso Casa del Popolo in piazza Gramsci

17 novembre a Castelnuovo B.ga presso Società filarmonica di Pianella in via Chiantigiana 5, #lavoro

17 novembre a Chiusdino presso sede Pd in via Roma

17 novembre a Macciano (Chiusi) presso circolo Pd

17 Novembre a  S. Lucia (San Gimignano) presso sede Prociv

17 Novembre a Cetona presso circolo Pd in piazza Contile

18 Novembre a San Rocco a Pilli (Sovicille) presso circolo Arci in via della Repubblica 5

18 Novembre a San Benedetto (San Gimignano) presso circolo Pd

18 Novembre a Le Piazze (Cetona) presso circolo Pd

18 novembre a San Giovanni d’Asso presso sede Pd in via XX Settembre, #lavoro

18 novembre a San Quirico d’Orcia presso sede Pd in via Alighieri, #lavoro

18 novembre aTorrita di Siena presso sede Pubblica Assistenza in piazza Falcone 7, #lavoro

18 novembre a Montepulciano centro presso circolo Pd in via I Maggio 17

18 novembre a Monteroni d’Arbia presso circolo Pd in via Roma 272

18 novembre a Chiusi centro presso circolo Pd

19 novembre a Rapolano Terme presso sede Pd Serre di Rapolano

19 novembre a  Rosia (Sovicille) presso circolo Arci in via Massetana 39

19 novembre a Monticchiello (Pienza) presso circolo Pd con Andrea Biagianti, Vice Segretario Pd Toscana

19 novembre a  Casole d’Elsa presso centro Casolani in via Casolani

19 Novembre a Radda in Chianti presso sede Pd

19 Novembre a Piancastagnaio presso sede Pd in piazza Castello

19 Novembre a Rosia (Sovicille) presso circolo Arci in via Massetana 39

21 novembre a Pistoia Giorgio Tonini Vice presidente Gruppo Pd Senato, Caterina Bini e Fanucci

22 novembre a Firenze con Rosa Maria Di Giorgi,  Nicola Sciclone, Roberto Pistonina, Federico Gianassi, Fabio Incatasciato

23 novembre a Lastra a Signa Elisa Simoni e Gianni Gianassi

28 novembre a Castelfiorentino Filippo Taddei e Laura Cantini

28 novembre a Tavarnelle Val di Pesa Pier Paolo Baretta, sottosegretario di stato al Ministero Economia, Filippo Taddei, Mauro Fuso

28 novembre a Pontassieve Nicola Danti, eurodeputato, e Tommaso Nannicini, Consigliere Presidenza del Consiglio

29 novembre a Montespertoli Tommaso Nannicini, Consigliere Presidenza del Consiglio

29 novembre a Ponsacco Tommaso Nannicini, Consigliere Presidenza del Consiglio

29 novembre ore 18 Rosignano Valeria Fedeli

29 novembre ore 21 a Massa Marittima Valeria Fedeli, Vice Presidente del Senato

 

DICEMBRE

1 dicembre a Prato Valeria Fedeli, Vice Presidente del Senato e Gabriele Bosi, Segretario Provinciale Pd Prato

2 dicembre Fauglia (PI) Francesco Nocchi e Gianfranco Francese

5 dicembre Viareggio Dario Parrini, Giuseppe Dati

5 dicembre San Miniato Maria Chiara Carrozza

11 dicembre Capannoli Dario Parrini, Edoardo Fanucci, Antonio Mazzeo

11 dicembre a Piombino il sottosegretario al lavoro on. Teresa Bellanova

12 dicembre Piombino il sottosegretario all’Ambiente on. Silvia Velo

12 dicembre Volterra Gianfranco Simoncini, Ivan Ferrucci, Gianfranco Francesce

18 dicembre Pisa iniziativa con Dario Parrini, segretario regionale, e Giuliano Poletti Ministro del Lavoro

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10 Novembre 2014

Antonio Mazzeo ospite di “Passioni e politica”

mazzeo-passioni-politica-new11 novembre 2014 – Il responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, ospite della trasmissione “Passioni e politica” di “ToscanaMedia”.

QUI PRIMA PARTE

QUI SECONDA PARTE

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Antonio Mazzeo ospite di “Passioni e politica”

mazzeo-passioni-politica-new11 novembre 2014 – Il responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, ospite della trasmissione “Passioni e politica” di “ToscanaMedia”.

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6 Novembre 2014

Patrimoniale. No alla Cgil da deputati Pd commissione bilancio Parrini e Galli

aula26 novembre 2014 – “Potrà sembrare strano ma, stando a quanto ha dichiarato la Cgil in commissione Bilancio della Camera per bocca del suo segretario confederale con delega alle politiche macroeconomiche Danilo Barbi, c’è chi ancora pensa che la ricetta utile per rilanciare l’economia italiana sia tassare di più per fare più spesa pubblica. Questo approccio negli ultimi decenni ha fatto perdere molte elezioni alla sinistra in vari paesi europei ed è evidentemente antitetico a quello del governo Renzi, che ha presentato una legge di stabilità il cui titolo potrebbe essere ‘meno tasse, meno spesa, più crescita’”.

Così il deputato e segretario del Pd toscano, Dario Parrini, insieme al collega della commissione bilancio, l’economista Giampaolo Galli, oggi, in un intervento su “Europa”, commentano le dichiarazioni, in audizione, di Danilo Barbi, segretario confederale Cgil con delega alle politiche macroeconomiche.

“La proposta della Cgil ha una sua apparente plausibilità, ma le controindicazioni sono pesanti. L’idea in sintesi è questa: ricavare dieci miliardi di euro con un’imposta patrimoniale aggiuntiva sulle famiglie italiane che dispongono di una ricchezza finanziaria netta superiore a 350 mila euro. Secondo i calcoli della Cgil i nuclei familiari con queste caratteristiche sono un milione e duecentomila, il 5% del totale. Queste famiglie dovrebbero dunque fronteggiare un esborso medio annuo aggiuntivo di 8.500 euro. Utilizzando queste risorse per investimenti nei settori dei beni sociali, ambientali e culturali si creerebbero ben 740 mila posti di lavoro. Poniamo, anche se i dubbi in proposito sono consistenti, che una misura del genere sia tecnicamente praticabile: sarebbe politicamente giusto procedere in questa direzione? Si creerebbero posti di lavoro? In Italia le imposte patrimoniali – immobiliari, finanziarie, successioni, registro ecc. – già gravano sui cittadini per quasi tre punti di Pil. Quel che ci serve è davvero aumentarle ancora? Non finiremmo per inventarci grandi progetti che, in un paese come il nostro, rischierebbero, ben che vada, di avere esiti dubbi e tempi di realizzazione incerti, lunghi e comunque incoerenti con l’urgenza di uscire dalla crisi?” domandano i due deputati Pd.

“Alla base della proposta della Cgil c’è una visione di politica economica poco realistica. Se in questo paese si introducesse una patrimoniale davvero capace di fruttare dieci miliardi, la priorità, indipendentemente dalla condizione economica dei soggetti passivi di tale tributo, sarebbe comunque destinare questi proventi ad abbassare altre imposte patrimoniali (come la Tasi, l’Imu sui beni strumentali, il bollo sul conto titoli); oppure a ridurre ulteriormente il costo del lavoro, dato che la tassazione sul lavoro resterà fra le più alte in Europa anche dopo che saranno entrate in vigore le misure previste in legge di stabilità. Inoltre dal progetto della Cgil scaturirebbero spinte depressive sui consumi e soprattutto pericoli di fughe dai depositi bancari e dai titoli pubblici, che rappresentano la gran parte della ricchezza mobiliare degli italiani. Pur se volessimo trascurare questi rischi, che invece non sono affatto da trascurare, è evidente che l’economia e l’occupazione non si rilanciano con più tasse, ma con un prelievo fiscale inferiore, o almeno con un prelievo più equamente distribuito. Per questo anche i proventi addizionali della lotta all’evasione dovranno essere impiegati per ridurre la tassazione, non certo per accrescere la spesa.Quel che in fondo la Cgil sostiene è che si possono trovare risorse per lo sviluppo senza dover passare attraverso la difficile operazione di riduzione delle spesa pubblica proposta dal governo. Ma è tanto suggestivo quanto sbagliato affermare che in Italia la spending review sia una sfida eludibile imboccando la scorciatoia chiamata ‘patrimoniale’. Il paese ha bisogno di verità e non di pericolose illusioni”, concludono Parrini e Galli.

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Patrimoniale. No alla Cgil da deputati Pd commissione bilancio Parrini e Galli

aula26 novembre 2014 – “Potrà sembrare strano ma, stando a quanto ha dichiarato la Cgil in commissione Bilancio della Camera per bocca del suo segretario confederale con delega alle politiche macroeconomiche Danilo Barbi, c’è chi ancora pensa che la ricetta utile per rilanciare l’economia italiana sia tassare di più per fare più spesa pubblica. Questo approccio negli ultimi decenni ha fatto perdere molte elezioni alla sinistra in vari paesi europei ed è evidentemente antitetico a quello del governo Renzi, che ha presentato una legge di stabilità il cui titolo potrebbe essere ‘meno tasse, meno spesa, più crescita’”.

Così il deputato e segretario del Pd toscano, Dario Parrini, insieme al collega della commissione bilancio, l’economista Giampaolo Galli, oggi, in un intervento su “Europa”, commentano le dichiarazioni, in audizione, di Danilo Barbi, segretario confederale Cgil con delega alle politiche macroeconomiche.

“La proposta della Cgil ha una sua apparente plausibilità, ma le controindicazioni sono pesanti. L’idea in sintesi è questa: ricavare dieci miliardi di euro con un’imposta patrimoniale aggiuntiva sulle famiglie italiane che dispongono di una ricchezza finanziaria netta superiore a 350 mila euro. Secondo i calcoli della Cgil i nuclei familiari con queste caratteristiche sono un milione e duecentomila, il 5% del totale. Queste famiglie dovrebbero dunque fronteggiare un esborso medio annuo aggiuntivo di 8.500 euro. Utilizzando queste risorse per investimenti nei settori dei beni sociali, ambientali e culturali si creerebbero ben 740 mila posti di lavoro. Poniamo, anche se i dubbi in proposito sono consistenti, che una misura del genere sia tecnicamente praticabile: sarebbe politicamente giusto procedere in questa direzione? Si creerebbero posti di lavoro? In Italia le imposte patrimoniali – immobiliari, finanziarie, successioni, registro ecc. – già gravano sui cittadini per quasi tre punti di Pil. Quel che ci serve è davvero aumentarle ancora? Non finiremmo per inventarci grandi progetti che, in un paese come il nostro, rischierebbero, ben che vada, di avere esiti dubbi e tempi di realizzazione incerti, lunghi e comunque incoerenti con l’urgenza di uscire dalla crisi?” domandano i due deputati Pd.

“Alla base della proposta della Cgil c’è una visione di politica economica poco realistica. Se in questo paese si introducesse una patrimoniale davvero capace di fruttare dieci miliardi, la priorità, indipendentemente dalla condizione economica dei soggetti passivi di tale tributo, sarebbe comunque destinare questi proventi ad abbassare altre imposte patrimoniali (come la Tasi, l’Imu sui beni strumentali, il bollo sul conto titoli); oppure a ridurre ulteriormente il costo del lavoro, dato che la tassazione sul lavoro resterà fra le più alte in Europa anche dopo che saranno entrate in vigore le misure previste in legge di stabilità. Inoltre dal progetto della Cgil scaturirebbero spinte depressive sui consumi e soprattutto pericoli di fughe dai depositi bancari e dai titoli pubblici, che rappresentano la gran parte della ricchezza mobiliare degli italiani. Pur se volessimo trascurare questi rischi, che invece non sono affatto da trascurare, è evidente che l’economia e l’occupazione non si rilanciano con più tasse, ma con un prelievo fiscale inferiore, o almeno con un prelievo più equamente distribuito. Per questo anche i proventi addizionali della lotta all’evasione dovranno essere impiegati per ridurre la tassazione, non certo per accrescere la spesa.Quel che in fondo la Cgil sostiene è che si possono trovare risorse per lo sviluppo senza dover passare attraverso la difficile operazione di riduzione delle spesa pubblica proposta dal governo. Ma è tanto suggestivo quanto sbagliato affermare che in Italia la spending review sia una sfida eludibile imboccando la scorciatoia chiamata ‘patrimoniale’. Il paese ha bisogno di verità e non di pericolose illusioni”, concludono Parrini e Galli.

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