Il caso Mukki. “Parrini e la Granarolo: orizzonte ineludibile”. La Repubblica Firenze, 12 gennaio 2015
sulle prospettive della Mukki e la posizione del segretario del Pd toscano Dario Parrini.
Speciale Assemblea Regionale Pd Toscana
LA TOSCANA CHE SARA’: COSTRUISCI INSIEME A NOI IL PROGRAMMA PER LE ELEZIONI REGIONALI 2015: LEGGI LE BASI PROGRAMMATICHE SCATURITE DALL’ASSEMBLEA REGIONALE E INVIACI COMMENTI, INTEGRAZIONI E PROPOSTE: SCARICA IL DOCUMENTO
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Speciale Assemblea Regionale Pd Toscana 10 gennaio 2015
[Pagina in aggiornamento]
In questa pagina tutti i materiali e i documenti prodotti nella giornata dell’Assemblea e via via tutti gli aggiornamenti e i documenti che verranno arricchiti nel percorso di consultazione e condivisione con iscritti ed elettori Pd nelle prossime settimana.
- Parrini: “Toscana del futuro riformista, nel segno di trasparenza, merito, giustizia sociale, investimenti, innovazione” – Leggi
- Da lunedì consultazione con gli elettori sui documenti dell’assemblea. Mazzeo: “Territori e amministratori motore del programma” – Leggi
- Una Photogallery dell’Assemblea – Guarda
- I video sul lavoro degli Speaker Corner dell’Assemblea regionale – Guarda
- 5 storie toscane raccontate all’Assemblea regionale – Leggi
- Assemblea regionale, gli Odg e il Regolamento per le primarie approvati oggi – Leggi
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- Le diapositive del Prof Paolo Dario per introdurre la discussione allo speaker corner su Nuove opportunità per la crescita – Guarda
Speciale Assemblea Regionale Pd Toscana
LA TOSCANA CHE SARA’: COSTRUISCI INSIEME A NOI IL PROGRAMMA PER LE ELEZIONI REGIONALI 2015: LEGGI LE BASI PROGRAMMATICHE SCATURITE DALL’ASSEMBLEA REGIONALE E INVIACI COMMENTI, INTEGRAZIONI E PROPOSTE: SCARICA IL DOCUMENTO
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Speciale Assemblea Regionale Pd Toscana 10 gennaio 2015
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In questa pagina tutti i materiali e i documenti prodotti nella giornata dell’Assemblea e via via tutti gli aggiornamenti e i documenti che verranno arricchiti nel percorso di consultazione e condivisione con iscritti ed elettori Pd nelle prossime settimana.
- Parrini: “Toscana del futuro riformista, nel segno di trasparenza, merito, giustizia sociale, investimenti, innovazione” – Leggi
- Da lunedì consultazione con gli elettori sui documenti dell’assemblea. Mazzeo: “Territori e amministratori motore del programma” – Leggi
- Una Photogallery dell’Assemblea – Guarda
- I video sul lavoro degli Speaker Corner dell’Assemblea regionale – Guarda
- 5 storie toscane raccontate all’Assemblea regionale – Leggi
- Assemblea regionale, gli Odg e il Regolamento per le primarie approvati oggi – Leggi
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- Le diapositive del Prof Paolo Dario per introdurre la discussione allo speaker corner su Nuove opportunità per la crescita – Guarda
Le Clip sul lavoro degli Speaker Corner dell’Assemblea regionale



Il video sugli Speaker corner su Agricoltura e politiche del territorio, Ambiente e Servizi Pubblici Locali, Infrastrutture – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Cultura e turismo; Innovazione Tecnologica; Marketing del territorio per i comuni – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Riassetto Istituzionale; Politiche attive del lavoro; Nuove opportunità di crescita – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Sanità e sociale; Scuola e Università; Sicurezza e politiche contro il degrado – Guarda
Le Clip sul lavoro degli Speaker Corner dell’Assemblea regionale



Il video sugli Speaker corner su Agricoltura e politiche del territorio, Ambiente e Servizi Pubblici Locali, Infrastrutture – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Cultura e turismo; Innovazione Tecnologica; Marketing del territorio per i comuni – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Riassetto Istituzionale; Politiche attive del lavoro; Nuove opportunità di crescita – Guarda
Il video sugli Speaker corner su Sanità e sociale; Scuola e Università; Sicurezza e politiche contro il degrado – Guarda
Assemblea regionale.Parrini: “Toscana del futuro riformista, nel segno di trasparenza, merito, giustizia sociale, investimenti, innovazione”



“La Toscana che sarà”, questo il titolo dell’assemblea, ha visto anche l’intervento della vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani.
Questa mattina i 12 “speaker corner”, gruppi di discussione tematici, aperti ai membri dell’assemblea, ma anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni. Oltre 500 persone hanno elaborato contributi che formeranno una prima bozza del programma del Partito Democratico, che sarà sottoposta alla discussione aperta ai circa 400mila elettori delle ultime primarie. “Un percorso partecipativo che non ha precedenti in Italia” ha detto il segretario regionale Parrini.
Poi sono stati invitati sul palco 5 protagonisti di storie toscane di eccellenza: Paolo e Ilaria Marchi, titolari di un’azienda di viti, utilizzate anche nell’ambito della missione spaziale “Rosetta”; Riccardo Panelli, fondatore di una fattoria sociale a Monteriggioni; Matteo Piras, presidente del cda di un portale che seleziona start-up e consente loro di raccogliere le risorse necessarie tramite micro-quotazioni; Corrado Menchetti, che ha fatto crescere il forno di famiglia dai 25 dipendenti di 6 anni fa ai 150 attuali; Alessandra Fierabracci, ricercatrice che brevettato nel 2010 un kit per lo screening di soggetti a rischio diabete.
Nel pomeriggio invece discussione in plenaria con gli interventi dal palco, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, e le conclusioni di Parrini.
“Siamo tutti feriti per la strage contro Charlie Hebdo in Francia – ha detto lo stesso Parrini intervenendo all’assemblea -. L’Europa deve essere unita su più fronti: non solo moneta unica, ma anche intelligence unica per fare l’esempio più attuale. Contemporaneamente dobbiamo respingere sciacallaggi e demagogie elettorali che fanno leva sul dolore e sul terrore“. Parrini ha ricordato anche “i duemila morti fatti dai jahadisti di Boko Haram in Nigeria“.
Intervenendo su questioni nazionali, Parrini ha parlato di “industrial compact”, spesa pubblica, carico fiscale, sburocratizzazione, scuola e rilanciato la necessità di ridurre il numero delle regioni da 20 a 10/12, favorendo intanto gestioni associate interregionali su alcuni ambiti come banda larga, informatizzazione, acquisti in sanità. Ha ricordato la riduzione dei costi della politica a livello nazionale con la decisione di ridurre del 30 percento le dimensioni del Parlamento, così come il passaggio in Toscana da 55 a 40 consiglieri e da 10 a 8 assessori.
La parte più ampia dell’intervento è stata dedicata proprio alla Toscana: “La Toscana del futuro dovrà essere riformista, nel segno della trasparenza e del merito, della giustizia sociale e degli investimenti in innovazione. Dobbiamo essere capaci di promuovere con la stessa determinazione la solidarietà e l’iniziativa individuali. Dobbiamo spianare la strada a chi vuol investire e creare posti di lavoro. Dobbiamo abbassare la pressione fiscale, aprire ai buoni investimenti delle vere e proprie corsie preferenziali, facendo funzionare meglio la macchina pubblica, con robuste dosi di semplificazione e meno burocrazia, in grado di stare alla pari col vigore riformista che in questi campi sta esprimendo il governo nazionale. E lo stiamo facendo bene.
Dobbiamo essere i promotori della spinta alle fusioni e alle unioni di comuni e accelerare le aggregazioni delle società toscane di servizi pubblici locali per aumentare la loro capacità di investimento e il contenimento delle tariffe”.
Sulle politiche sociali e sanitarie “dobbiamo mantenere una posizione di avanguardia e proprio per rimanere a livelli eccellenti hanno bisogno di grandi cambiamenti.”
Per gli investimenti “sono fondamentali gli accordi di programma Stato-Regioni – ha detto Parrini -. Per Piombino sono stanziati 270 milioni per la riconversione polo siderurgico. Lo stesso risultato è da replicare per Livorno e Massa Carrara”.
Sulle alleanze Parrini ha ribadito che la condizione imprescindibile è quella del programma: “discuteremo con gli altri sulla base delle nostre priorità programmatiche, da grande partito riformista a vocazione maggioritaria quale siamo“.
Infine le votazioni delle regole per la raccolta firme in caso di presentazione di candidature alternative a presidente della Regione ulteriori a quella dell’uscente Enrico Rossi. Eventuali sfidanti potranno raccogliere a partire dal 12 gennaio e consegnare entro le ore 18 del 27 gennaio il numero di firme previste da statuto e cioè il 15 percento degli iscritti certificati del PD toscano dell’anno 2013. L’assemblea ha poi votato un documento in cui si ribadisce che il PD non utilizzerà il listino bloccato e che in ogni collegio la lista del PD conterrà un numero di candidati doppio rispetto al totale dei consiglieri spettanti a quel collegio così da allargare al massimo la possibilità di scelta degli elettori.
Assemblea regionale.Parrini: “Toscana del futuro riformista, nel segno di trasparenza, merito, giustizia sociale, investimenti, innovazione”



“La Toscana che sarà”, questo il titolo dell’assemblea, ha visto anche l’intervento della vicesegretaria nazionale del Pd Debora Serracchiani.
Questa mattina i 12 “speaker corner”, gruppi di discussione tematici, aperti ai membri dell’assemblea, ma anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni. Oltre 500 persone hanno elaborato contributi che formeranno una prima bozza del programma del Partito Democratico, che sarà sottoposta alla discussione aperta ai circa 400mila elettori delle ultime primarie. “Un percorso partecipativo che non ha precedenti in Italia” ha detto il segretario regionale Parrini.
Poi sono stati invitati sul palco 5 protagonisti di storie toscane di eccellenza: Paolo e Ilaria Marchi, titolari di un’azienda di viti, utilizzate anche nell’ambito della missione spaziale “Rosetta”; Riccardo Panelli, fondatore di una fattoria sociale a Monteriggioni; Matteo Piras, presidente del cda di un portale che seleziona start-up e consente loro di raccogliere le risorse necessarie tramite micro-quotazioni; Corrado Menchetti, che ha fatto crescere il forno di famiglia dai 25 dipendenti di 6 anni fa ai 150 attuali; Alessandra Fierabracci, ricercatrice che brevettato nel 2010 un kit per lo screening di soggetti a rischio diabete.
Nel pomeriggio invece discussione in plenaria con gli interventi dal palco, tra i quali il presidente della Regione Enrico Rossi, e le conclusioni di Parrini.
“Siamo tutti feriti per la strage contro Charlie Hebdo in Francia – ha detto lo stesso Parrini intervenendo all’assemblea -. L’Europa deve essere unita su più fronti: non solo moneta unica, ma anche intelligence unica per fare l’esempio più attuale. Contemporaneamente dobbiamo respingere sciacallaggi e demagogie elettorali che fanno leva sul dolore e sul terrore“. Parrini ha ricordato anche “i duemila morti fatti dai jahadisti di Boko Haram in Nigeria“.
Intervenendo su questioni nazionali, Parrini ha parlato di “industrial compact”, spesa pubblica, carico fiscale, sburocratizzazione, scuola e rilanciato la necessità di ridurre il numero delle regioni da 20 a 10/12, favorendo intanto gestioni associate interregionali su alcuni ambiti come banda larga, informatizzazione, acquisti in sanità. Ha ricordato la riduzione dei costi della politica a livello nazionale con la decisione di ridurre del 30 percento le dimensioni del Parlamento, così come il passaggio in Toscana da 55 a 40 consiglieri e da 10 a 8 assessori.
La parte più ampia dell’intervento è stata dedicata proprio alla Toscana: “La Toscana del futuro dovrà essere riformista, nel segno della trasparenza e del merito, della giustizia sociale e degli investimenti in innovazione. Dobbiamo essere capaci di promuovere con la stessa determinazione la solidarietà e l’iniziativa individuali. Dobbiamo spianare la strada a chi vuol investire e creare posti di lavoro. Dobbiamo abbassare la pressione fiscale, aprire ai buoni investimenti delle vere e proprie corsie preferenziali, facendo funzionare meglio la macchina pubblica, con robuste dosi di semplificazione e meno burocrazia, in grado di stare alla pari col vigore riformista che in questi campi sta esprimendo il governo nazionale. E lo stiamo facendo bene.
Dobbiamo essere i promotori della spinta alle fusioni e alle unioni di comuni e accelerare le aggregazioni delle società toscane di servizi pubblici locali per aumentare la loro capacità di investimento e il contenimento delle tariffe”.
Sulle politiche sociali e sanitarie “dobbiamo mantenere una posizione di avanguardia e proprio per rimanere a livelli eccellenti hanno bisogno di grandi cambiamenti.”
Per gli investimenti “sono fondamentali gli accordi di programma Stato-Regioni – ha detto Parrini -. Per Piombino sono stanziati 270 milioni per la riconversione polo siderurgico. Lo stesso risultato è da replicare per Livorno e Massa Carrara”.
Sulle alleanze Parrini ha ribadito che la condizione imprescindibile è quella del programma: “discuteremo con gli altri sulla base delle nostre priorità programmatiche, da grande partito riformista a vocazione maggioritaria quale siamo“.
Infine le votazioni delle regole per la raccolta firme in caso di presentazione di candidature alternative a presidente della Regione ulteriori a quella dell’uscente Enrico Rossi. Eventuali sfidanti potranno raccogliere a partire dal 12 gennaio e consegnare entro le ore 18 del 27 gennaio il numero di firme previste da statuto e cioè il 15 percento degli iscritti certificati del PD toscano dell’anno 2013. L’assemblea ha poi votato un documento in cui si ribadisce che il PD non utilizzerà il listino bloccato e che in ogni collegio la lista del PD conterrà un numero di candidati doppio rispetto al totale dei consiglieri spettanti a quel collegio così da allargare al massimo la possibilità di scelta degli elettori.
Da lunedì consultazione con gli elettori sui documenti dell’assemblea. Mazzeo: “Territori e amministratori motore del programma”



Così il responsabile organizzazione del PD toscano, Antonio Mazzeo, commenta l’assemblea regionale del PD di sabato scorso a Campi Bisenzio e spiega quali saranno i prossimi passaggi che porteranno al programma definitivo del partito per le elezioni regionali.
Da lunedì prossimo saranno on line i documenti di base elaborati dai 12 gruppi tematici che si sono riuniti sabato mattina. Da qui si aprirà la consultazione ai 400mila elettori delle primarie che avranno un mese di tempo per inviare i loro contributi. I gruppi di lavoro costituiti sabato si riuniranno quindi periodicamente per elaborare e integrare i contributi che arriveranno. Infine si riunirà nuovamente l’assemblea regionale per dare il via al programma definitivo. “Con questo programma ci presenteremo ai potenziali alleati e faremo accordi solo con chi condividerà questi contenuti ed è disposto a sostenerli con lealtà. Non vogliamo più assistere a situazioni in cui abbiamo visto partiti alleati a giorni alterni. Ci saranno alleanze solo se ci sarà condivisione del programma proposto dal Partito Democratico” dice Mazzeo.
Tornando all’assemblea “all’esterno è stata data molta enfasi, credo troppa, agli aspetti delle regole, ma prima di tutto sabato è stata una giornata programmatica e quello che abbiamo avviato è un nuovo modello di partecipazione molto largo e dal basso – dice Mazzeo -. Ai tavoli abbiamo invitato tutti i membri dell’assemblea regionale e nazionale Pd, quelli della direzione, segretari di circolo, sindaci, parlamentari e consiglieri regionali. Perchè i territori e i loro amministratori saranno il motore del programma. L’obiettivo del PD toscano è che la regione viaggi ad un’unica velocità non facendo sentire nessun territorio come periferia. Ogni scelta strategica sia frutto di una decisione diffusa. Per fare cioè occorre in tempi brevi il riassetto delle istituzioni locali, dalle fusioni dei comuni alle politiche di area vasta: questo ridurrà la burocrazia e consentirà scelte in tempi certi permettendo di essere più reattivi ed efficaci”.
“E adesso la parola passa a 400mila elettori toscani delle primarie 2013 – aggiunge Mazzeo -. A partire da quanto discusso sabato, dall’economia, alla sanità alle infrastrutture per esempio. Dobbiamo promuovere l’innovazione, attrarre capitali privati. Incentivare selezionando quelle imprese che davvero possono investire e creare posti di lavoro. Aiutarle eliminando un inutile eccesso di burocrazia. Si può innescare un circolo virtuoso: dobbiamo attrarre investimenti per le infrastrutture per rendere più moderna la nostra regione, che sarà così a sua volta un territorio attrezzato per maggiori investimenti produttivi. Economia e sociale sono assolutamente dipendenti. Potremo garantire risorse per la solidarietà, l’assistenza e la giustizia sociale se è l’economia a crescere, produrre ricchezza e finanziare il sistema. In sanità ci viene riconosciuto in ogni occasione e da osservatori esterni il primato di qualità dei servizi della nostra regione. Per restare a questi livelli però i tempi ci costringono a cambiare. A fare meglio con meno risorse. In questo senso la riforma sanitaria, con anche l’accorpamento delle Asl, è necessaria e sarà più forte se condivisa con i territori e con gli attori del mondo della sanità e se saranno eliminati inutili doppioni”.
Da lunedì consultazione con gli elettori sui documenti dell’assemblea. Mazzeo: “Territori e amministratori motore del programma”



Così il responsabile organizzazione del PD toscano, Antonio Mazzeo, commenta l’assemblea regionale del PD di sabato scorso a Campi Bisenzio e spiega quali saranno i prossimi passaggi che porteranno al programma definitivo del partito per le elezioni regionali.
Da lunedì prossimo saranno on line i documenti di base elaborati dai 12 gruppi tematici che si sono riuniti sabato mattina. Da qui si aprirà la consultazione ai 400mila elettori delle primarie che avranno un mese di tempo per inviare i loro contributi. I gruppi di lavoro costituiti sabato si riuniranno quindi periodicamente per elaborare e integrare i contributi che arriveranno. Infine si riunirà nuovamente l’assemblea regionale per dare il via al programma definitivo. “Con questo programma ci presenteremo ai potenziali alleati e faremo accordi solo con chi condividerà questi contenuti ed è disposto a sostenerli con lealtà. Non vogliamo più assistere a situazioni in cui abbiamo visto partiti alleati a giorni alterni. Ci saranno alleanze solo se ci sarà condivisione del programma proposto dal Partito Democratico” dice Mazzeo.
Tornando all’assemblea “all’esterno è stata data molta enfasi, credo troppa, agli aspetti delle regole, ma prima di tutto sabato è stata una giornata programmatica e quello che abbiamo avviato è un nuovo modello di partecipazione molto largo e dal basso – dice Mazzeo -. Ai tavoli abbiamo invitato tutti i membri dell’assemblea regionale e nazionale Pd, quelli della direzione, segretari di circolo, sindaci, parlamentari e consiglieri regionali. Perchè i territori e i loro amministratori saranno il motore del programma. L’obiettivo del PD toscano è che la regione viaggi ad un’unica velocità non facendo sentire nessun territorio come periferia. Ogni scelta strategica sia frutto di una decisione diffusa. Per fare cioè occorre in tempi brevi il riassetto delle istituzioni locali, dalle fusioni dei comuni alle politiche di area vasta: questo ridurrà la burocrazia e consentirà scelte in tempi certi permettendo di essere più reattivi ed efficaci”.
“E adesso la parola passa a 400mila elettori toscani delle primarie 2013 – aggiunge Mazzeo -. A partire da quanto discusso sabato, dall’economia, alla sanità alle infrastrutture per esempio. Dobbiamo promuovere l’innovazione, attrarre capitali privati. Incentivare selezionando quelle imprese che davvero possono investire e creare posti di lavoro. Aiutarle eliminando un inutile eccesso di burocrazia. Si può innescare un circolo virtuoso: dobbiamo attrarre investimenti per le infrastrutture per rendere più moderna la nostra regione, che sarà così a sua volta un territorio attrezzato per maggiori investimenti produttivi. Economia e sociale sono assolutamente dipendenti. Potremo garantire risorse per la solidarietà, l’assistenza e la giustizia sociale se è l’economia a crescere, produrre ricchezza e finanziare il sistema. In sanità ci viene riconosciuto in ogni occasione e da osservatori esterni il primato di qualità dei servizi della nostra regione. Per restare a questi livelli però i tempi ci costringono a cambiare. A fare meglio con meno risorse. In questo senso la riforma sanitaria, con anche l’accorpamento delle Asl, è necessaria e sarà più forte se condivisa con i territori e con gli attori del mondo della sanità e se saranno eliminati inutili doppioni”.


