26 Febbraio 2015

Piano del paesaggio. “Gli amministratori del Pd non sono asserviti alle lobby”, intervento di Leonardo Marras, “Repubblica Firenze”, 26 febbraio 2015

Leonardo Marras2

QUI IN PDF IL TESTO DELL’INTERVENTO del reponsabile attività produttive del PD toscano

“LE POSIZIONI degli altri si criticano, non si screditano. La delegittimaione sganciata dai fatti è un modo scorretto di polemizzare. Dire, come ha fatto ieri De Sio su questo giornale, che tanti dirigenti, sindaci e amministratori locali del Pd hanno criticato alcune scelte della versione originaria del piano del paesaggio (prima sulle aree agricole e ora sulle cave) solo perché asserviti alle lobby, e desiderosi di compiacerle, è un’affermazione fuori dalla realtà.

Ed anche una fuga dalla necessità di verificare la validità delle singole scelte nel concreto, caso per caso, situazione per situazione. In Toscana, la qualità del paesaggio è riconosciuta universalmente. Abbiamo e sentiamo la responsabilità che questo comporta. C’è stata un’elaborazione politico-culturale seria, lungo tutti questi anni, un’evoluzione positiva degli strumenti e risultati importanti, ascrivibili soltanto a chi ha governato fino ad oggi. La nuova legge e il piano paesaggistico stanno dentro a questa evoluzione, sono atti fondamentali che il partito democratico ha voluto fortemente, contribuendo in modo sostanziale a migliorarli, direttamente in consiglio regionale. Le accuse, dunque, ai sindaci e al Pd vanno rispedite al mittente. Lo stop al consumo di suolo agricolo, la tutela del territorio sono obiettivi che abbiamo messo in pratica noi.
Su questo, nessuno può insegnarci qualcosa di più. Abbiamo detto con chiarezza che l’agricoltura non è una minaccia per il paesaggio ma è la sua radice, da cui prende vita e si rinnova. Abbiamo detto che è inaccettabile la deregulation nel prelievo di risorse naturali, come nel caso delle cave, e c’è bisogno di contemperare tutela e iniziativa economica, tenendo di conto la massima ricaduta occupazionale possibile, senza dar spazio alla rendita. Abbiamo detto anche che il piano adottato doveva essere migliorato, allineato alla nuova legge urbanistica e soprattutto capace di semplificare procedure e la troppa burocrazia che c’ è. Abbi amo ribadito che non esistono gerarchie nella pianificazione ma che c’è bisogno di cooperazione tra le istituzioni e partecipazione dei cittadini.
L’equilibrio che va ricercando il presidente Rossi in questi giorni, non è tra due persone. Non si tratta di far pace tra due litiganti, ma di rendere ancora più efficace la nostra azione riformatrice in Toscana. E così sarà. Il governo del territorio è prima di tutto una grande funzione politica che ha bisogno del coinvolgimento di territori e di comunità. Qualcuno invece ancora pensa che sia sufficiente raccogliersi intorno al parere, seppur autorevole, dei soliti gruppetti di benpensanti. Basterebbe abbandonare il pregiudizio ed immergersi nelle realtà con maggiore umiltà diquellache si sente incertidiscorsi. Ecco perché, se davvero anche De Sio ha interesse a parlare di territorio, rimaniamo al merito, passando dagli anatemi senza contenuti a una discussione seriamente argomentata e fondata”.

 

Leonardo Marras

Responsabile governo del territorio e attività produttive del Pd della Toscana

 

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25 Febbraio 2015

Ansaldo Breda, PD Toscana: “Porte aperte a Hitachi, ma perché sia occasione di crescita e sviluppo occorrono investimenti”

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25 Febbraio 2015 – “Pur non avendo tutti gli elementi e i dati dell’operazione in oggetto, alcune riflessioni riteniamo di doverle condividere pubblicamente. Con la cessione a titolo definitivo di Ansaldo Breda a Hitachi, il nostro Paese accetta la sfida della globalizzazione e si mostra capace di attrarre investimenti esteri di enorme portata”, così intervengono sull’operazione di cessione di Ansaldo Breda da parte di Finmeccanica a Hitachi il segretario regionale del Pd toscano Dario Parrini, i deputati pistoiesi Edoardo Fanucci e Caterina Bini e il responsabile Attività produttive della segreteria regionale del Pd Leonardo Marras.
“Da tempo, troppo tempo – continuano gli esponenti Dem – si sostiene che il perdurante motivo della crisi sia la mancanza di politica industriale da parte dei vertici di Finmeccanica e dei governi che si sono succeduti nel tempo. Anno dopo anno si è deciso di non decidere, ripianando le perdite senza mai agire per invertire la rotta. Il nuovo consiglio di amministrazione di Finmeccanica, con il benestare del governo, ha trovato un partner internazionale con capacità consolidate a cui affidare il rilancio e lo sviluppo di un settore fondamentale per lo sviluppo e la crescita della nostra economia reale. In questo senso riteniamo che Hitachi, protagonista indiscusso nel settore dei trasporti a livello internazionale, possa offrire a Breda l’opportunità di giocare un ruolo decisivo nel panorama industriale italiano ed europeo.
Si apre una fase nuova: finalmente liberi dai tabù sul privato che hanno segnato le riflessioni su Ansaldo-Breda negli ultimi anni, tutte le energie migliori della politica, delle amministrazioni e delle associazioni sindacali devono essere impegnate a chiedere, con forza, garanzie per il nostro territorio. Non assistenzialismo, ma investimenti e valorizzazione delle eccellenze della nostra fabbrica. Pistoia è orgogliosa di saper fare i treni, se messi nelle condizioni di farlo, siamo convinti di riuscire a dimostrare, al mondo, il nostro valore.
Pertanto, vigileremo con attenzione e serietà affinché siano effettuati investimenti in ricerca e sviluppo, in macchinari e in impianti di ultima generazione e nella valorizzazione di tutte le maestranze dell’azienda e del suo preziosissimo indotto. Il territorio – sottolineano Parrini, Bini, Fanucci e Marras – è in grado di accettare la sfida, ma chiediamo rispetto e attenzione per le nostre eccellenze: le persone che vivono la fabbrica tutti i giorni. Uomini e donne eccezionali che sapranno mettersi in gioco per superare e vincere le difficoltà e le avversità che ci troveremo di fronte. Si tratta di una grande occasione che, soprattutto in questa prima fase, dovremo seguire con dedizione e impegno. Siamo pronti a farlo con il supporto ed il coinvolgimento di tutte le Istituzioni” concludono Dario Parrini, Edoardo Fanucci, Caterina Bini e Leonardo Marras.

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Ansaldo Breda, PD Toscana: “Porte aperte a Hitachi, ma perché sia occasione di crescita e sviluppo occorrono investimenti”

AnsaldoBreda_03

25 Febbraio 2015 – “Pur non avendo tutti gli elementi e i dati dell’operazione in oggetto, alcune riflessioni riteniamo di doverle condividere pubblicamente. Con la cessione a titolo definitivo di Ansaldo Breda a Hitachi, il nostro Paese accetta la sfida della globalizzazione e si mostra capace di attrarre investimenti esteri di enorme portata”, così intervengono sull’operazione di cessione di Ansaldo Breda da parte di Finmeccanica a Hitachi il segretario regionale del Pd toscano Dario Parrini, i deputati pistoiesi Edoardo Fanucci e Caterina Bini e il responsabile Attività produttive della segreteria regionale del Pd Leonardo Marras.
“Da tempo, troppo tempo – continuano gli esponenti Dem – si sostiene che il perdurante motivo della crisi sia la mancanza di politica industriale da parte dei vertici di Finmeccanica e dei governi che si sono succeduti nel tempo. Anno dopo anno si è deciso di non decidere, ripianando le perdite senza mai agire per invertire la rotta. Il nuovo consiglio di amministrazione di Finmeccanica, con il benestare del governo, ha trovato un partner internazionale con capacità consolidate a cui affidare il rilancio e lo sviluppo di un settore fondamentale per lo sviluppo e la crescita della nostra economia reale. In questo senso riteniamo che Hitachi, protagonista indiscusso nel settore dei trasporti a livello internazionale, possa offrire a Breda l’opportunità di giocare un ruolo decisivo nel panorama industriale italiano ed europeo.
Si apre una fase nuova: finalmente liberi dai tabù sul privato che hanno segnato le riflessioni su Ansaldo-Breda negli ultimi anni, tutte le energie migliori della politica, delle amministrazioni e delle associazioni sindacali devono essere impegnate a chiedere, con forza, garanzie per il nostro territorio. Non assistenzialismo, ma investimenti e valorizzazione delle eccellenze della nostra fabbrica. Pistoia è orgogliosa di saper fare i treni, se messi nelle condizioni di farlo, siamo convinti di riuscire a dimostrare, al mondo, il nostro valore.
Pertanto, vigileremo con attenzione e serietà affinché siano effettuati investimenti in ricerca e sviluppo, in macchinari e in impianti di ultima generazione e nella valorizzazione di tutte le maestranze dell’azienda e del suo preziosissimo indotto. Il territorio – sottolineano Parrini, Bini, Fanucci e Marras – è in grado di accettare la sfida, ma chiediamo rispetto e attenzione per le nostre eccellenze: le persone che vivono la fabbrica tutti i giorni. Uomini e donne eccezionali che sapranno mettersi in gioco per superare e vincere le difficoltà e le avversità che ci troveremo di fronte. Si tratta di una grande occasione che, soprattutto in questa prima fase, dovremo seguire con dedizione e impegno. Siamo pronti a farlo con il supporto ed il coinvolgimento di tutte le Istituzioni” concludono Dario Parrini, Edoardo Fanucci, Caterina Bini e Leonardo Marras.

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21 Febbraio 2015

“La Toscana che sarà”: costruisci insieme a noi il programma del PD per le elezioni regionali 2015

logoperdocumentoToscanaSara

Care, cari,
 
il 10 gennaio scorso si è riunita l’assemblea regionale del Partito Democratico della Toscana aperta anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni per dare avvio al percorso programmatico in vista delle prossime elezioni regionali. Oltre 500 persone, riunite in 12 “speaker corner” tematici, hanno elaborato dei contributi di base con i quali abbiamo definito una prima bozza del programma del Partito Democratico. A partire da qui, apriamo da oggi discussione ai nostri militanti e nostri elettori.
Si tratta di un percorso partecipativo, per costruire un programma largamente “popolare”, che non ha precedenti in Italia e al quale speriamo che contribuiate in tanti.
 
Per questo trovate al link sottostante un’introduzione del segretario regionale del Pd toscano, Dario Parrini, e gli spunti programmatici di ognuno dei 12 temi con cui abbiamo organizzato la discussione e che sono in evoluzione.  Vi chiediamo di inviarci entro fine mese le vostre osservazioni e proposte sul programma a: pdregionali2015@pdtoscana.it

 

SCARICA DOCUMENTO – Bozza programmma La Toscana che Sarà

 
Francesca Bianchi,
(Presidente assemblea Pd Toscana)
 
Antonio Mazzeo,
(Responsabile organizzazione PD Toscana)

 

 

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“La Toscana che sarà”: costruisci insieme a noi il programma del PD per le elezioni regionali 2015

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Care, cari,
 
il 10 gennaio scorso si è riunita l’assemblea regionale del Partito Democratico della Toscana aperta anche ai segretari di circolo e di unione comunale del PD della Toscana e ai rappresentanti delle istituzioni per dare avvio al percorso programmatico in vista delle prossime elezioni regionali. Oltre 500 persone, riunite in 12 “speaker corner” tematici, hanno elaborato dei contributi di base con i quali abbiamo definito una prima bozza del programma del Partito Democratico. A partire da qui, apriamo da oggi discussione ai nostri militanti e nostri elettori.
Si tratta di un percorso partecipativo, per costruire un programma largamente “popolare”, che non ha precedenti in Italia e al quale speriamo che contribuiate in tanti.
 
Per questo trovate al link sottostante un’introduzione del segretario regionale del Pd toscano, Dario Parrini, e gli spunti programmatici di ognuno dei 12 temi con cui abbiamo organizzato la discussione e che sono in evoluzione.  Vi chiediamo di inviarci entro fine mese le vostre osservazioni e proposte sul programma a: pdregionali2015@pdtoscana.it

 

SCARICA DOCUMENTO – Bozza programmma La Toscana che Sarà

 
Francesca Bianchi,
(Presidente assemblea Pd Toscana)
 
Antonio Mazzeo,
(Responsabile organizzazione PD Toscana)

 

 

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20 Febbraio 2015

Parrini: “Su piano paesaggio Pd sta lavorando seriamente. Conciliare salvaguardia paesaggio, attenzione ai posti di lavoro e esigenze imprese”

consiglio_regionale_toscana_20 febbraio 2015 – “Basta banalizzazioni e no alla propaganda. Sul piano del paesaggio il Pd toscano sta lavorando seriamente. Se ne convincerà, ne sono certo, anche la sottosegretario Borletti Buitoni, che è persona saggia. Vogliamo la tutela ambientale più di tutti. Essendo forza di governo responsabile, intendiamo conciliare rigore nella salvaguardia paesaggistica e attenzione ai posti di lavoro e alle esigenze legittime delle imprese. Il gruppo consiliare dem sta facendo del buon riformismo. Avanti”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Dario Parrini, interviene con un post su Facebook sul piano del paesaggio della Toscana.

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Parrini: “Su piano paesaggio Pd sta lavorando seriamente. Conciliare salvaguardia paesaggio, attenzione ai posti di lavoro e esigenze imprese”

consiglio_regionale_toscana_20 febbraio 2015 – “Basta banalizzazioni e no alla propaganda. Sul piano del paesaggio il Pd toscano sta lavorando seriamente. Se ne convincerà, ne sono certo, anche la sottosegretario Borletti Buitoni, che è persona saggia. Vogliamo la tutela ambientale più di tutti. Essendo forza di governo responsabile, intendiamo conciliare rigore nella salvaguardia paesaggistica e attenzione ai posti di lavoro e alle esigenze legittime delle imprese. Il gruppo consiliare dem sta facendo del buon riformismo. Avanti”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Dario Parrini, interviene con un post su Facebook sul piano del paesaggio della Toscana.

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18 Febbraio 2015

Immigrazione. Stefania Magi (PD): “Situazione libica impone gestione profughi ben organizzata. Il metodo di ripartizione toscano tra province preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno”

Taranto, arrivo dei profughi libici da Lampedusa“La modificata situazione in Libia aggiunge complessità al tema dell’accoglienza dei migranti del Mediterraneo, in termini di quantità di persone che tenteranno di raggiungere le nostre coste: 4000 nel gennaio 2015, + 63% rispetto al gennaio 2014, mentre si parla di potenziali centinaia di migliaia di persone in fuga dalla Libia. Ora più che mai, la situazione richiede uno sforzo organizzativo superiore. Stop al lassismo che, con qualche giustificazione, ha fatto sì che venisse consentito a molti di muoversi liberamente in Italia e in Europa senza identificazione. Occorre che una task force europea attivi meccanismi di identificazione e controllo in un luogo deputato prossimo all’arrivo ed attivi lo smistamento in Europa e non nella sola Italia dei profughi, coinvolgendo anche i paesi che al momento accolgono poco.
Occorre che l’organizzazione nazionale dell’accoglienza, prevista dal piano nazionale della conferenza stato regioni enti locali, sia attuata con ancora maggiore convinzione. Non cadiamo nel tranello di considerare la gravità della situazione un alibi per non rispondere in modo organizzato. Serve proprio il contrario.
In Toscana i bandi delle prefetture, oggi aperti o in fase di apertura, prevedono l’accoglienza di 3400 persone nel 2015, distribuite nel territorio con criteri definiti al tavolo inter istituzionale regionale. Se però servono posti subito vista la situazione libica, è auspicabile attivare alcune strutture di prima accoglienza: ospedali o caserme dismessi, strutture ecclesiastiche. E come cittadini ed amministratori chiamiamo a raccolta le migliori energie di soggetti del terzo settore in grado di organizzare l’accoglienza, perché ai bandi delle prefetture vi sia risposta adeguata in termini di quantità e di qualità. Peraltro, il metodo di ripartizione toscano tra province, basato su abitanti e profughi già presenti, è stato preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno.
È anche questo un bisogno dei nostri territori: le nostre città sono parte dell’Italia, dell’Europa, delle Nazioni Unite. Organizzarsi perché l’accoglienza dei profughi non destabilizzi le nostre comunità è un compito dei nostri amministratori che, come per tanti altri bisogni, chiedono la collaborazione di un terzo settore che qui trova occasione di lavoro e di servizio alla comunità”.

Così Stefania Magi, responsabile immigrazione del Pd toscano interviene sull’emergenza profughi e sull’attuazione toscana del piano di accoglienza nazionale.

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Immigrazione. Stefania Magi (PD): “Situazione libica impone gestione profughi ben organizzata. Il metodo di ripartizione toscano tra province preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno”

Taranto, arrivo dei profughi libici da Lampedusa“La modificata situazione in Libia aggiunge complessità al tema dell’accoglienza dei migranti del Mediterraneo, in termini di quantità di persone che tenteranno di raggiungere le nostre coste: 4000 nel gennaio 2015, + 63% rispetto al gennaio 2014, mentre si parla di potenziali centinaia di migliaia di persone in fuga dalla Libia. Ora più che mai, la situazione richiede uno sforzo organizzativo superiore. Stop al lassismo che, con qualche giustificazione, ha fatto sì che venisse consentito a molti di muoversi liberamente in Italia e in Europa senza identificazione. Occorre che una task force europea attivi meccanismi di identificazione e controllo in un luogo deputato prossimo all’arrivo ed attivi lo smistamento in Europa e non nella sola Italia dei profughi, coinvolgendo anche i paesi che al momento accolgono poco.
Occorre che l’organizzazione nazionale dell’accoglienza, prevista dal piano nazionale della conferenza stato regioni enti locali, sia attuata con ancora maggiore convinzione. Non cadiamo nel tranello di considerare la gravità della situazione un alibi per non rispondere in modo organizzato. Serve proprio il contrario.
In Toscana i bandi delle prefetture, oggi aperti o in fase di apertura, prevedono l’accoglienza di 3400 persone nel 2015, distribuite nel territorio con criteri definiti al tavolo inter istituzionale regionale. Se però servono posti subito vista la situazione libica, è auspicabile attivare alcune strutture di prima accoglienza: ospedali o caserme dismessi, strutture ecclesiastiche. E come cittadini ed amministratori chiamiamo a raccolta le migliori energie di soggetti del terzo settore in grado di organizzare l’accoglienza, perché ai bandi delle prefetture vi sia risposta adeguata in termini di quantità e di qualità. Peraltro, il metodo di ripartizione toscano tra province, basato su abitanti e profughi già presenti, è stato preso ad esempio come buona pratica dal ministero dell’interno.
È anche questo un bisogno dei nostri territori: le nostre città sono parte dell’Italia, dell’Europa, delle Nazioni Unite. Organizzarsi perché l’accoglienza dei profughi non destabilizzi le nostre comunità è un compito dei nostri amministratori che, come per tanti altri bisogni, chiedono la collaborazione di un terzo settore che qui trova occasione di lavoro e di servizio alla comunità”.

Così Stefania Magi, responsabile immigrazione del Pd toscano interviene sull’emergenza profughi e sull’attuazione toscana del piano di accoglienza nazionale.

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17 Febbraio 2015

Emiliano Poli su attacco hacker a scuola Scandicci: “Contrastare il cyber-terrorismo, ma no ad allarmismi”

foto islam

“L’attacco hacker filo-islamico all’Istituto comprensivo Scandicci Uno, dimostra quanto sia importante proteggere i nostri ragazzi, anche da video che hanno lo scopo di dimostrare la verità vista con gli occhi della propaganda islamica. Il terrorismo ed il fondamentalismo devono essere combattuti innanzitutto sul fronte culturale. Solo la scuola come diceva Piero Calamandrei può trasformare i sudditi in cittadini. Ancora non conosciamo la matrice di questo attacco ma ciò che è certo è che non possiamo permettere a nessuno di interferire sulla formazione di coloro che rappresentano il futuro del nostro paese. Quanto accaduto dimostra quanto sia necessario, prima di pensare a forme repressive, dotarci di adeguati strumenti e personale qualificato che possa contrastare il fenomeno del cyber-terrorismo, in costante e pericoloso aumento.

Ribadendo la massima fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura inquirente, ci auguriamo che quanto prima venga fatta chiarezza sull’accaduto. Invitiamo tutti a non strumentalizzare la vicenda, creando allarmismo e panico in una situazione nazionale ed internazionale così delicata”.

 

Emiliano Poli, responsabile forum sicurezza PD Toscana

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