Apertura campagna per il SI al referendum costituzionale. Parrini: “A Silvano Sarti l’applauso più forte”
2 maggio 2016 – “C’è il simbolo dei partigiani e dell’Anpi della Toscana Silvano Sarti seduto in prima fila al Teatro Niccolini di Firenze per l’apertura della campagna nazionale per il Sì al referendum costituzionale di ottobre. Il presidente del consiglio lo ringrazia dal palco e a Sarti va l’applauso più forte. Standing ovation. La storiella della riforma costituzionale come tradimento della Resistenza e della Costituente appare sempre più, giorno dopo giorno, per quel che è: una bugia. Nemmeno tanto simpatica, per me e per quelli che come me hanno forti e radicati sentimenti antifascisti”.
Cosi’ il segretario del Pd toscano, Dario Parrini, che questa mattina ha partecipato a Firenze alla prima tappa della campagna referendaria per il SI del presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Referendum costituzionale. Mazzeo (PD): “Almeno 500 comitati in Toscana”
2 maggio 2016 – “Anche questa volta la Toscana darà il meglio di sé per dire sì alle riforme e alla modernizzazione del paese: nella nostra regione puntiamo a formare almeno 500 comitati e siamo pronti già da oggi ad accogliere coloro che vorranno promuoverne uno nella loro città, quartiere, luogo di lavoro, condominio. Bastano 10 persone per formare un comitato. L’email dedicata è latoscanachedicesi@pdtoscana.it”.
Così il vicesegretario e responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, spiega gli obiettivi toscani per il referendum costituzionale di ottobre, dopo aver partecipato oggi al lancio della campagna con Matteo Renzi a Firenze.
“Oggi Matteo Renzi ha detto che siamo a un bivio. La Toscana sa da che parte stare. A ottobre si può chiudere un cerchio rimasto aperto per decenni, in cui numerosissimi sono stati i tentativi, mai portati a termine, di modifica alla parte organizzativa della costituzione. Gia’ nel 1951 fu un costituente stesso, Giuseppe Dossetti, ad ammettere che la configurazione costituzionale non avrebbe funzionato per uno stato che deve prendere molte decisioni – aggiunge Mazzeo –. Da qui ad ottobre gireremo porta a porta. E’ finita l’epoca dell’immobilismo. L’Italia che dice sì è l’Italia che non vuole più piangersi addosso, che vuole leggi più veloci e meno poltrone, che vuole i territori rappresentati nel nuovo Senato. A ottobre saranno i cittadini a decidere. E la Toscana giocherà da protagonista”.
Referendum costituzionale. Mazzeo (PD): “Almeno 500 comitati in Toscana”
2 maggio 2016 – “Anche questa volta la Toscana darà il meglio di sé per dire sì alle riforme e alla modernizzazione del paese: nella nostra regione puntiamo a formare almeno 500 comitati e siamo pronti già da oggi ad accogliere coloro che vorranno promuoverne uno nella loro città, quartiere, luogo di lavoro, condominio. Bastano 10 persone per formare un comitato. L’email dedicata è latoscanachedicesi@pdtoscana.it”.
Così il vicesegretario e responsabile organizzazione del Pd toscano, Antonio Mazzeo, spiega gli obiettivi toscani per il referendum costituzionale di ottobre, dopo aver partecipato oggi al lancio della campagna con Matteo Renzi a Firenze.
“Oggi Matteo Renzi ha detto che siamo a un bivio. La Toscana sa da che parte stare. A ottobre si può chiudere un cerchio rimasto aperto per decenni, in cui numerosissimi sono stati i tentativi, mai portati a termine, di modifica alla parte organizzativa della costituzione. Gia’ nel 1951 fu un costituente stesso, Giuseppe Dossetti, ad ammettere che la configurazione costituzionale non avrebbe funzionato per uno stato che deve prendere molte decisioni – aggiunge Mazzeo –. Da qui ad ottobre gireremo porta a porta. E’ finita l’epoca dell’immobilismo. L’Italia che dice sì è l’Italia che non vuole più piangersi addosso, che vuole leggi più veloci e meno poltrone, che vuole i territori rappresentati nel nuovo Senato. A ottobre saranno i cittadini a decidere. E la Toscana giocherà da protagonista”.
Nocentini: “Bene decreto per edilizia scolastica. Tanti interventi in Toscana”


“Questa è una buona notizia per la scuola. Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri prevede 480 milioni di euro per l’edilizia scolastica rivolti agli enti locali, Comuni, Province e Città metropolitane. Tanti sono gli interventi previsti anche in Toscana. Stabilizzare gli insegnati e investire sugli edifici é il modo più concreto per migliorare la scuola italiana e della nostra regione, ed è anche la base per potenziare e ridefinire in maniera più innovativa la qualità della didattica. Per tanti anni la scuola si è sorretta soltanto con la buona volontà di chi ci lavorava e lavora, adesso l’impegno é anche del governo”.
Questo il commento del responsabile scuola e attuazione del programma del Pd toscano, Riccardo Nocentini, dopo che ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha firmato il decreto sui 480 milioni per gli enti pubblici che investono in edilizia scolastica. Sul sito del Governo (http://www.governo.it/articolo/edilizia-scolastica-renzi-firma-il-decreto/4569) e’consultabile l’elenco dei comuni interessati.
Def. “Meno tasse per aiutare i consumi, più investimenti per creare lavoro”. Intervento di Dario Parrini sull’Unità di oggi
Clicca QUI per scaricare il testo dell’intervento
Vicenda Aamps Livorno. Pd Toscana ai grillini: “Doppia morale a 5 stelle”


“Il problema del Movimento 5 Stelle non è tanto l’avviso di garanzia all’assessore Lemmetti visto che noi, in coerenza, siamo da sempre garantisti e non giustizialisti, quanto piuttosto l’evidente attacco di afasia. Perché questo silenzio quando non hanno mai perso occasione per sparare sentenze e attaccare in maniera violenta gli avversari politici facendo del giustizialismo la propria bandiera elettorale? Perché questa doppia morale di ergersi a giudici popolari solo a patto che siano altri ad essere accusati? Capiamo che Grillo e il direttorio siano in imbarazzo e in effetti il silenzio che arriva da Genova, da Roma e da Livorno è forse più eloquente di tante parole”.
Così il vicesegretario e il responsabile enti locali del PD toscano, Antonio Mazzeo e Stefano Bruzzesi, con il capogruppo in Regione Leonardo Marras, commentano il silenzio del Movimento 5 Stelle sull’avviso di garanzia nell’ambito della vicenda Aamps a Livorno arrivato ieri all’assessore del Comune Gianni Lemmetti.
Tesseramento e 2X1000


E’ aperto il tesseramento 2016 al Partito Democratico
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Trova la sede del Partito Democratico più vicina a te QUI.
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Oppure chiama la sede regionale toscana allo 055.33941, email: info@pdtoscana.it
E ricorda…
anche quest’anno puoi devolvere il 2X1000 al Partito Democratico
inserendo il codice M20 nella tua dichiarazione dei redditi.
Se sei un contribuente che non presenta dichiarazione puoi compilare il modulo apposito e consegnarlo in un ufficio postale.
Qui sotto trovi tutte le informazioni utili:


Referendum trivellazioni. Parrini: “Buonsenso batte massimalismo due a zero”
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Oltre 64mila i toscani che nel 2015 hanno destinato il 2X1000 al PD
16 aprile 2016 – Sono stati oltre 64mila (esattamente 64.129) i contribuenti toscani che lo scorso anno hanno destinato volontariamente il 2X1000 al Partito Democratico. Il dato disaggregato per territori è emerso nel corso dell’ultima riunione dei tesorieri regionali del PD riuniti a Roma.
Dal PD toscano parte l’invito ai cittadini a destinare il due per mille dell’Irpef anche nella dichiarazione dei redditi 2016, che da oggi, 15 aprile, può essere compilata dai contribuenti.
Nell’apposita casella dedicata ai partiti politici il codice da inserire per il Pd, anche quest’anno, è M20. I contribuenti che invece sono esonerati dall’obbligo di presentare dichiarazione possono scaricare l’apposito modulo dal sito dell’Agenzia delle entrate e consegnarlo in un ufficio postale in busta chiusa, a tutela della privacy, o ai Caf.
Devolvere il due per mille non comporta alcun costo trattandosi di un contributo che proviene dall’irpef comunque pagata e non interferisce con il 5 per mille che resta una voce a parte garantita alle associazioni, così come l’8 per mille.
“Considerando che sono stati circa 600mila i cittadini italiani che hanno scelto di contribuire al PD a livello nazionale, oltre il 10 percento arriva dalla Toscana. Un grande risultato che ora possiamo solo migliorare considerando che il nuovo sistema di contribuzione in Italia è una novità assoluta dal 2014 e che il 2015 è stato il primo anno davvero a regime – spiega il tesoriere del Pd toscano Antonio Napolitano -. Per quanto abbiamo razionalizzato al massimo le spese, la vita dei partiti ha un costo e i nostri bilanci sono pubblici, certificati e trasparenti, consultabili su internet”.
“Abbiamo voluto fortemente l’abolizione del finanziamento pubblico diretto ai partiti per passare a un sistema basato sulle scelte volontarie dei cittadini. Quella legge fu una scelta dagli esiti non scontati, ma oggi confortata dai risultati del 2015 che presentiamo con orgoglio e che siamo certi di incrementare. La democrazia – e in essa la vita dei partiti – ha un costo e il due per mille è l’opzione di finanziamento più trasparente e ‘meritocratica’: anno per anno il cittadino decide liberamente se contribuire solo e soltanto secondo il suo giudizio sull’operato politico di un partito” commenta il segretario regionale della Toscana, Dario Parrini.

