14 Dicembre 2011

Un’altra Europa
Video – Pistelli

Il responsabile Esteri del PD, Lapo Pistelli, interviene a margine del seminario “Un’altra Europa” alle Oblate di Firenze. “L’euro – afferma – non è in crisi, è in crisi la politica nell’Europa governata dalla destra. Rilanciamo il sogno degli Stati Uniti d’Europa, il salto federale. La politica deve trovare questo coraggio o la crisi di ora sarà la puntata di un film che durerà ancora a lungo.”

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Un’altra Europa
Video – Martini

Il responsabile Esteri del PD Toscana, Claudio Martini, interviene a margine del seminario “Un’altra Europa” alle Oblate di Firenze: “Basta all’ossessione liberista, mettiamo la crescita al centro di un’iniziativa di lungo periodo. Serve coniugare il rigore con una politica espansiva sul terreno dell’occupazione. Occorre dare maggiore robustezza politica all’Europa, perchè l’unione monetaria, da sola, non basta più. Tutto questo si può fare solo con il centrosinistra al governo“.

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Un’altra Europa
Video – Gualtieri

L’eurodeputato S&D, Roberto Gualtieri, interviene a margine del convegno “Un’altra Europa” alle Oblate di Firenze. “Politche di rigore non vadano a scapito della crescita e dello sviluppo. Se si hanno meno margine di intervento a livello nazionale, bisogna dare all’Europa le risorse per fare investimenti. Su questo i risultati dell’ultimo vertice di Bruxelles sono stati deludenti”.

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Un’altra Europa
Video – Bugli

Il capogruppo del PD in Regione, Vittorio Bugli, interviene a margine del seminario “Un’altra Europa” alle Oblate di Firenze. “L’Europa deve diventare il DNA del nostro Partito perchè solo con un’ottica europea si può uscire dalla crisi. Alla crisi servono risposte comunitarie, a partire da una tassa una tantum sui grandi patrimoni“.

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Un’altra Europa
Video – Mecacci

Il segretario del PD metropolitano di Firenze, Patrizio Mecacci,parla a margine del convegno “Un’altra Europa”: “Firenze ha dato storicamente un contributo alla costruzione di un’altra Europa. E’ stata la sede del Social Forum Europeo e, prima ancora, del vertice della Terza via a metà degli anni 90: dobbiamo ripartire da lì per prendere ciò che c’era di buono e per superare i limiti di quella stagione. In questi giorni il presidente della Regione ha proposto di istituire a Firenze un Centro per gli studi sull’Umanesimo e sul Rinascimento per rilanciare questa prospettiva culturale. Io credo che sia utile collegarlo alla dimensione europea e a basi culturali e politiche nuove, a partire da ciò che Firenze ha rappresentato e può rappresentare per la storia del mondo”.

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Un’altra Europa
Video – Giorgio

Il segretario regionale dei Giovani Democratici della Toscana, Andrea Giorgio, interviene a margine del seminario “Un’altra Europa” alle Oblate di Firenze. “Siamo europeisti convinti, ma vorremmo un’Europa diversa, un’Europa che la smettesse di parlare solo attraverso le letterine. Un’Europa che rimetta i giovani al centro delle sue politiche“.

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Un’altra Europa
Video – Petretto

Il professor Alessandro Petretto, docente dell’Università di Firenze, interviene a margine del seminario “Un’altra Europa” alle Oblate di Firenze. “Nell’ultimo decennio in Italia si è avuto uno tsunami di spesa pubblica: al netto degli interessi, è aumentata del 38,6% quando il Pil è aumentato solo il14%. Crescendo più del Pil, la spesa pubblica risulta insostenibile, la produttività non è aumentata e la crescita non c’è stata. Serve dunque qualificare la spesa pubblica,indirizzarla maggiormente all’investimento pubblico, al capitale umano e meno in spesa corrente“.

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12 Dicembre 2011

Manovra Monti, Manciulli e Ferrucci:
“La nostra sfida perchè sia più equa”

La finanziaria del Governo Monti vogliamo che sia equa, rigorosa e che punti alla crescita.

Per questo auspichiamo che si possa correggere nei prossimi giorni sopratutto su alcuni punti: l’innalzamento della soglia oltre la quale scatta il blocco dell`indicizzazione delle pensioni all’inflazione, un passaggio più graduale al nuovo sistema pensionistico e il rispetto degli accordi già siglati tra sindacati e imprenditori per i quali chi è in mobilità coi vecchi requisiti possa andare in pensione. E per quanto riguarda la tassazione sugli immobili l’innalzamento della franchigia per la prima casa. Questo si può fare reperendo le risorse, ad esempio, aumentando ancora la tassazione sui capitali rientrati dall’estero e mettendo a gara le frequenze televisive.

Il momento non è semplice e non pensiamo che possa essere attuato per intero il programma del Pd, vista la composizione della maggioranza che sostiene questo governo. Notiamo però positivamente la tassazione sui capitali e sui prodotti finanziari, le risorse indirizzate ad incentivare l’assunzione di giovani e donne, quelle per il trasporto pubblico, il rifinanziamento della protezione civile e quello per infrastrutture mediante anche la defiscalizzazione. Come anche la reintroduzione di agevolazioni fiscali alle famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati; un maggior rigore sull’evasione fiscale e l`assenza di condoni. Ma il dato importante è che il peso di questa manovra fa emergere la drammaticità della situazione del nostro Paese che per tre anni è rimasta nascosta e non è stata affrontata dal governo Berlusconi.

Visto l’impatto delle misure prese, comprendiamo le ragioni dello sciopero e ai sindacati che lo hanno proclamato si deve prestare attenzione e ascolto, e per questo giudichiamo positivamente che Monti abbia convocato le parti sociali per oggi. Anche per questo noi daremo un contributo per rispondere alle attese del mondo del lavoro con l’azione in Parlamento affinché si rafforzi il principio di equità nella richiesta di sacrifici ai cittadini.

È appena iniziata una nuova fase politica e se l’Europa avrà la capacità di avviare una profonda revisione del sistema istituzionale, finanziario ed economico, noi in Italia avremo 12 mesi nei quali questo Governo potrà fare quelle riforme necessarie e nei quali si definisca un nuovo patto sociale. Tutti siamo chiamati a questa sfida, e dobbiamo raccoglierala per il bene del Paese.

Andrea Manciulli segretario regionale Pd Toscana

Ivan Ferrucci responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana

Leggi l’articolo pubblicato su l’Unità Toscana domenica 11 dicembre 2011

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Manovra Monti, Manciulli e Ferrucci:
“La nostra sfida perchè sia più equa”

La finanziaria del Governo Monti vogliamo che sia equa, rigorosa e che punti alla crescita.

Per questo auspichiamo che si possa correggere nei prossimi giorni sopratutto su alcuni punti: l’innalzamento della soglia oltre la quale scatta il blocco dell`indicizzazione delle pensioni all’inflazione, un passaggio più graduale al nuovo sistema pensionistico e il rispetto degli accordi già siglati tra sindacati e imprenditori per i quali chi è in mobilità coi vecchi requisiti possa andare in pensione. E per quanto riguarda la tassazione sugli immobili l’innalzamento della franchigia per la prima casa. Questo si può fare reperendo le risorse, ad esempio, aumentando ancora la tassazione sui capitali rientrati dall’estero e mettendo a gara le frequenze televisive.

Il momento non è semplice e non pensiamo che possa essere attuato per intero il programma del Pd, vista la composizione della maggioranza che sostiene questo governo. Notiamo però positivamente la tassazione sui capitali e sui prodotti finanziari, le risorse indirizzate ad incentivare l’assunzione di giovani e donne, quelle per il trasporto pubblico, il rifinanziamento della protezione civile e quello per infrastrutture mediante anche la defiscalizzazione. Come anche la reintroduzione di agevolazioni fiscali alle famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati; un maggior rigore sull’evasione fiscale e l`assenza di condoni. Ma il dato importante è che il peso di questa manovra fa emergere la drammaticità della situazione del nostro Paese che per tre anni è rimasta nascosta e non è stata affrontata dal governo Berlusconi.

Visto l’impatto delle misure prese, comprendiamo le ragioni dello sciopero e ai sindacati che lo hanno proclamato si deve prestare attenzione e ascolto, e per questo giudichiamo positivamente che Monti abbia convocato le parti sociali per oggi. Anche per questo noi daremo un contributo per rispondere alle attese del mondo del lavoro con l’azione in Parlamento affinché si rafforzi il principio di equità nella richiesta di sacrifici ai cittadini.

È appena iniziata una nuova fase politica e se l’Europa avrà la capacità di avviare una profonda revisione del sistema istituzionale, finanziario ed economico, noi in Italia avremo 12 mesi nei quali questo Governo potrà fare quelle riforme necessarie e nei quali si definisca un nuovo patto sociale. Tutti siamo chiamati a questa sfida, e dobbiamo raccoglierala per il bene del Paese.

Andrea Manciulli segretario regionale Pd Toscana

Ivan Ferrucci responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana

Leggi l’articolo pubblicato su l’Unità Toscana domenica 11 dicembre 2011

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9 Dicembre 2011

Legge elettorale: “Collegi o preferenze,
va cambiata. Il Pd ci sta lavorando”

“Collegi o preferenze, la legge elettorale va cambiata. Il Pd ci sta lavorando”.

Il segretario regionale del Pd Toscana, Andrea Manciulli, interviene ai microfoni di Rtv38 intervistato da Massimo Sandrelli.

La maggioranza del Pd – spiega Manciulli – propende più per il ritorno ai collegi, perché alla fine il collegio è la cosa che più di tutte crea un legame con il territorio”.

Il segretario si dice però “favorevole anche alle preferenze, del resto io stesso sono stato eletto la prima volta in consiglio regionale con questo sistema”.

Ciò nonostante – precisa – le primarie, nelle circostanze in cui non ci sono le preferenze, le vedo come uno strumento di grande necessità“.

Uno sguardo poi alla Toscana del futuro. “La storia della nostra regione – afferma il segretario democratico – è la storia di tanti particolarismi, che però sono riusciti a pesare nella storia dell’umanità perché su grandi questioni di fondo avevano uno spirito comune, per esempio l’apertura al sapere e la grande capacità di innovare”.

La Toscana del Rinascimento – prosegue Manciulli – era una Toscana che scommetteva sulle intelligenze ed era capace di trasformare le proprie città. Ecco, io mi immagino che la Toscana del futuro, guidata dal Pd, diventi un po’ questo“.

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