“Niente di niente, ora è ufficiale. Per le connessioni ferroviarie per il porto di Livorno e l’interporto di Guasticce non c’è un euro, solo tagli. Le promesse scritte sulla sabbia del Governo dei peggiori si confermano tali ed anzi diventano un incubo. Dalla risposta ufficiale all’interrogazione presenta dal parlamentari PD e seguita dall’onorevole Marco Simiani si scopre, infatti, che il rifinanziamento di quanto tagliato non avverrà con la prossima legge di bilancio. E così sono serviti anche coloro che avevano creduto alle promesse dei vari esponenti della destra che adesso devono spiegare alle nostre comunità da che parte stanno. Continueranno a difendere l’indifendibile nella speranza di qualche futuro strapuntino oppure inizieranno anche loro a reclamare il rispetto degli impegni assunti? Una cosa è certa: il PD aveva scoperto e capito sin da subito il tragico bluff del Governo e lo ha smascherato. Un’azione che in questi mesi ha visto svolgersi numerose iniziative pubbliche di denuncia di questa scellerata condotta del Governo. Iniziative che non si fermeranno ed anzi, per volontà del nostro Segretario regionale Emiliano Fossi, si moltiplicheranno perché quello messo in atto dal Governo Meloni è un attacco dalla dignità della Toscana ed un tentativo di indebolire le opportunità di crescita e sviluppo. E noi questo non lo possiamo e non lo vogliamo accettare!”. Così Francesco Gazzetti, consigliere regionale e responsabile infrastrutture del Pd toscano, dopo la conferma odierna, da parte del Governo, del taglio di
“A Dalida Angelini voglio dire grazie. Grazie per gli anni di instancabile lotta a difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e per l’impegno profuso come segretaria regionale della CGIL. Tutta la comunità democratica abbraccia la famiglia e tutte le persone care.” Così Emiliano Fossi, segretario del PD toscano, appresa la notizia della scomparsa di Dalida Angelini.
“Le notizie legate alla riapertura della Faentina entro l’anno sono importanti e confortanti. Sono il risultato di un impegno costante e concreto portato avanti dalla Giunta Regionale guidata dal Presidente Giani con il lavoro messo in campo dall’assessore Baccelli e che si alimenta di un continuo contatto e confronto con i Sindaci, gli amministratori ed i rappresentanti del territorio. A loro va il merito di aver sempre tenuta alta l’attenzione su di una vicenda che tocca da vicino la cittadinanza e che adesso sembra avviata ad una risoluzione: proprio per questo serve seguire e monitorare con altrettanta determinazione l’evolversi della situazione. Il Pd regionale su precisa indicazione del Segretario Emiliano Fossi , esprimendo soddisfazione per le novità di queste ore e ringraziando tutti per il lavoro sin qui svolto, si mette a disposizione delle articolazioni territoriali della nostra comunità politica e si schiera al fianco dei nostri Sindaci per supportare ed accompagnare questa fase così importante. L’esito dell’incontro promosso dalla Regione Toscana ed al quale hanno partecipato anche l’assessore ai trasporti dell’Emilia Romagna, i sindaci e gli amministratori con i vertici di Rfi e Trenitalia rappresenta un fondamentale punto di partenza per il lavoro da fare, tutti insieme, nelle prossime settimane. Ecco perché metteremo in campo iniziative specifiche sul territorio e saremo pronti a rilanciare temi e questioni che ci verranno poste. Al tempo stesso siamo pronti con i nostri rappresentanti ad avviare, in sede parlamentare, tutte le iniziative necessarie per richiamare anche il Governo nazionale ad intervenire con forza e determinazione, predisponendo un piano risolutivo che metta quella parte di territorio a riparo dalle frane ma che prenda in considerazione anche le necessità legate alle infrastrutture ed al miglioramento sismico. Il tempo delle chiacchiere è finito. Ora servono fatti e noi non molleremo di un centimetro fino a quando il Governo nazionale non passerà dalle parole ai fatti”. Così Francesco Gazzetti, responsabile infrastrutture del Pd toscano, in merito all’annuncio che la Faentina, nella tratta da Marradi a Faenza, ripartirà entro fine anno.
“Non solo da mesi il governo Meloni si sta colpevolmente dimenticando di emanare il decreto attuativo di una norma approvata nella scorsa Legislatura, ma ancora una volta la maggioranza ha addirittura ribadito che questo atto non è necessario, né urgente. Quello che colpisce è il voto contrario anche di tutti i deputati eletti in Toscana nel centrodestra ed in particolare nei comuni geotermici: non sappiamo se siano in malafede o soltanto superficiali. Quello che sappiamo è che i cittadini non sono ingenui e si ricorderanno di questa vergogna alle prossime elezioni amministrative locali del 2024”: concludono.
“Siamo sconcertati su un governo che in poche ore rinnega se stesso e la sua maggioranza: durante il question time odierno il Ministro Urso aveva promesso attenzione verso la ex GKN mentre la destra nelle sue dichiarazioni di voto al Decreto Asset celebrava le norme contro le delocalizzazioni. La verità è che questa destra non riesce ad andare oltre agli annunci e quando si tratta di prendere impegni seri e concreti per rilanciare le imprese in crisi si tira indietro miseramente. Il Partito Democratico è a fianco dei lavoratori e l’unità delle opposizioni ottenuta oggi su questo tema rappresenta comunque un tassello significativo per costruire una credibile alternativa a questa destra incapace ed in malafede”: conclude Emiliano Fossi.
CONFERENZA STAMPA
presentazione Scuola formazione e Conferenza programmatica del Pd toscano
VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023
ORE 11.30
CAFFÈ LE MURATE
PIAZZA DELLE MURATE Firenze
Partecipano:
Elly Schlein, segretaria nazionale Pd (in collegamento)
Emiliano Fossi, segretario Pd Toscana
Beatrice Covassi, eurodeputata Pd
Annick Magnier e Laura Sparavigna, scuola formazione Pd Toscana
Giacomo Cucini, coordinatore conferenza programmatica Pd Toscana
“Invece di fare annunci roboanti destinati a rimanere tali, Urso solleciti la sottosegretaria Bergamotto che aveva promesso la convocazione di tavoli tecnici sulla vertenza JSW nel mese di luglio ma sulla quale tutto ancora tace. E’ necessario che il Ministro convochi con urgenza le parti sociali, insieme al Sindaco e agli altri enti coinvolti Regione e AdSP, spieghi se il piano industriale presentato da Jsw sia accettabile o meno, e quale sia conseguentemente il cronoprogramma delle opere che l’azienda indiana si è impegnata a edificare a Piombino ormai 6 anni fa: in particolare il forno elettrico per la produzione di acciaio che dovrà essere pienamente compatibile con la presenza di insediamenti urbani. Rimandare oltre non è possibile: la cassa integrazione in deroga termina il prossimo 7 gennaio ma ad oggi per i lavoratori non vi è nessuna garanzia. Piombino è stata completamente abbandonata dalla destra: anche sulle compensazioni per lo stazionamento triennale del rigassificatore, nonostante le nostre iniziative parlamentari, non è stato ancora fatto niente”: concludono i deputati Pd.









