Depositata in Senato, a prima firma del parlamentare toscano del Pd Dario Parrini, un’interrogazione che chiama in causa il Ministro della Cultura sul futuro del Castello di Sammezzano nel comune di Reggello.
L’atto parlamentare è sottoscritto anche dai senatori toscani del PD Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito.

“Il Castello, bene di interesse pubblico ma di proprietà privata, è in stato di semiabbandono da oltre 20 anni, tra aste e fallimenti, e chiuso al pubblico – spiega Parrini -. È soggetto a un deterioramento che rischia di compromettere in maniera irreversibile la struttura. Per questo chiediamo se il Ministero abbia preso in esame la vicenda del Castello e del suo parco e se intenda procedere alla confisca, come prevede la legge in caso di patrimoni artistici danneggiati, o acquistarlo, così da consentirne la piena valorizzazione e fruibilità.
Tra l’altro, alcuni mesi fa, l’onorevole Vittorio Sgarbi aveva proposto proprio l’acquisto del castello da parte dello Stato. Oggi, in qualità di sottosegretario alla cultura, può dare un contributo concreto al raggiungimento di quell’obiettivo da lui stesso indicato con forza”.

“Ringrazio il senatore Parrini per aver investito anche il nuovo Governo del tema Sammezzano. Il Castello, da sempre bene privato , rappresenta infatti un esempio unico di architettura orientalista, tra i più importanti in Europa. Salvare il castello dal degrado è ormai un’emergenza non rimandabile e tutte le istituzioni, ciascuna per le loro competenze, devono fare la loro parte. Ovviamente, tra queste, anche il Governo”, spiega Cristiano Benucci, già sindaco di Reggello e oggi consigliere regionale del Pd, che da anni segue la vicenda Sammezzano.

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I parlamentari del Partito Democratico eletti in Toscana hanno incontrato oggi, venerdì 25 novembre alla sede del PD Toscana di via Forlanini, alcuni gestori delle RSA toscane. L’aumento dei costi energetici e dell’inflazione, la carenza di infermieri e Oss, l’assenza di ristori e il lascito dell’emergenza sanitaria, hanno messo in crisi un intero settore che oggi chiede interventi urgenti al Parlamento, al Governo e a livello regionale.

Nel corso della riunione i parlamentari hanno ritenuto necessario prospettare un intervento in due fasi: la presentazione di emendamenti alla legge di bilancio, per fare pressione e poter incidere anche attraverso un dialogo con la maggioranza su un tema che impatta su migliaia di famiglie, e lo studio di una visione strategica a livello regionale per comprendere quali aggiustamenti realizzare al modello che portiamo avanti, consentendo il pieno rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, in cui l’assistenza deve essere universale e accessibile a tutti.

“Questo deve essere il primo di una serie di incontri, perché la situazione presentata richiede un continuo aggiornamento e sarà nostra cura attivarci per risolvere questa emergenza”, così i deputati e i senatori del Partito democratico eletti in Toscana.

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“La segreteria regionale del Pd è pronta a contribuire a un documento programmatico finalizzato a rafforzare l’alleanza di governo regionale per la seconda parte della legislatura, come annunciato dal presidente della Regione Eugenio Giani al termine dell’incontro che si è tenuto ieri sera”.

È quanto emerge dalla riunione di oggi dell’esecutivo regionale del Pd.

“Il documento – hanno condiviso oggi i componenti della segreteria – dovrà individuare i temi prioritari e le azioni conseguenti, a partire dalla sanità pubblica. Il programma di governo del 2020 merita un naturale aggiornamento con una pandemia e una crisi energetica avvenute nel frattempo. Non sfuggono a nessuno le criticità diffuse nella nostra regione in conseguenza delle congiunture nazionali e internazionali. Occorre un nuovo patto, non solo tra le forze politiche, ma con i cittadini e le forze sociali e produttive. Su
questo siamo disponibili a impegnarci.

Il chiarimento con Italia Viva in Regione non può infine prescindere dalle prossime elezioni amministrative. A partire dai capoluoghi al voto, troviamo naturale che un’alleanza programmatica regionale debba essere accompagnata da un confronto programmatico nei comuni al voto.
È evidente che siamo davanti al governo più a destra della storia repubblicana e i primi provvedimenti ne sono la conferma: abbiamo la possibilità di riconquistare importanti comuni in Toscana oggi in mano a quella coalizione e ognuno deve sentirne forte la responsabilità”.

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“L’elezione di Luca Salvetti a presidente dell’Autorità idrica toscana è una buona notizia che riconosce l’esperienza e le competenze del primo cittadino di Livorno che sarà garante degli interessi di tutte le realtà toscane. Anche per il settore idrico, servizio pubblico locale più di ogni altro indispensabile, è un momento cruciale con l’arrivo dei fondi del Pnrr.
Oggi si apre la possibilità di investimenti per la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture idriche e per la riduzione delle perdite. Dunque buon lavoro al neo presidente”.
Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano.
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“Il centrodestra ha respinto nuovamente in Aula l’emendamento Pd che avrebbe dimezzato le bollette per cittadini e imprese dei comuni geotermici. Evidentemente per la maggioranza e il Governo Meloni questi territori, spesso marginali e svantaggiati, non devono essere sostenuti in un momento di crisi come quella attuale, nonostante producano una fonte pulita e rinnovabile utilizzata da vasti bacini di utenza contigui”: è quanto dichiara Marco Simiani, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Ambiente e primo firmatario della proposta emendativa al Decreto Aiuti Ter respinto oggi, giovedì 10 novembre, dall’Aula di Montecitorio, dopo essere già stata bocciata  nei giorni scorsi dalla Commissione Speciale.

“Riproporremo questo emendamento nei prossimi provvedimenti a partire dalla Legge di Bilancio. Siamo convinti che le comunità geotermiche non debbano essere penalizzate e invitiamo maggioranza e governo ad una maggiore attenzione verso le aziende ed i cittadini che hanno reali difficoltà a sostenere i rincari energetici”: conclude Marco Simiani.

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”Partono i lavori del rigassificatore di Piombino, lo annuncia oggi il Sindaco. Le sue parole stridono però con l’atteggiamento tenuto fino ad oggi. La sua battaglia contro il rigassificatore ha sempre minimizzato il tema delle compensazioni, le ha più volte definite una presa in giro per i cittadini.

Ora vorrebbe riconoscere goffamente al governo un’attenzione al ‘tema Piombino’. Ma se oggi esiste un memorandum già pronto prima dell’avvio dei lavori, che mette nero su
bianco opere e fondi per il rilancio di Piombino e il dimezzamento delle bollette per residenti e imprese, è stato grazie alla giunta regionale della toscana.

Nessun contributo è arrivato da Ferrari che, solo dopo essere stato sconfessato dal governo nazionale guidato dal suo stesso partito che ha confermato il rigassificatore, parla di
compensazioni e chiede di sedersi ai tavoli dove si discutono.

In Parlamento è anche già depositata una proposta di legge del Partito Democratico che contiene voce per voce lo stanziamento degli oltre 800 milioni del memorandum e anche opere per l’Isola d’Elba e tutto il golfo di Follonica: vedremo se Fratelli d’Italia imprimerà
un’accelerazione all’iter di questa legge per quel pezzo di costa della Toscana. Noi siamo pronti.

Proprio sui temi del memorandum chiediamo al presidente Giani un percorso urgente di partecipazione col territorio che unisca parti sociali, aziende, associazioni datoriali, mondo ambientalista e che costruisca un progetto integrato di sviluppo territoriale. Darà forza
alle istanze del territorio di fronte al nuovo governo.
Ferrari, invece di cercare di trarre ancora vantaggi politici, si unisca a questo percorso per portare il contributo della città di Piombino.

Siamo stati chiamati a fare la nostra parte per l’emergenza energetica nazionale, restituiamo credibilità alle istituzioni e dimostriamo che stavolta per Piombino e la sua crisi arriverà davvero la svolta”.

Così Simone De Rosas, segretario territoriale del Pd Piombino e componente della segreteria regionale Dem.

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“Le associazioni di volontariato sono state escluse dai beneficiari del Decreto Aiuti – Ter. Si tratta di un fatto grave che penalizza la Croce Rossa Italiana e gli enti che si occupano dei servizi di trasporto di emergenza per conto del Ssr o delle Asl, danneggiate in questi mesi dagli aumenti dei costi energetici e dei carburanti”: è quanto riporta una nota dei deputati del Pd eletti in Toscana Laura Boldrini, Simona Bonafè, Christian Di Sanzo, Marco Furfaro, Emiliano Fossi, Marco Simiani e Federico Gianassi, firmatari dell’emendamento al Decreto Aiuti Ter respinto dalla Commissione competente di Montecitorio. A supporto della proposta anche i senatori toscani del Partito Democratico Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

“Governo e maggioranza hanno dimostrato scarsa attenzione per tutti quei volontari che si impegnano attivamente e spesso gratuitamente per garantire assistenza ai bisognosi e che sono in condizioni critiche per mancanza di mezzi e di risorse. Siamo convinti che questa iniziativa sia necessaria per sostenere l’attività del Terzo Settore: riproporremo quindi l’emendamento nel prossimo provvedimento utile” conclude la nota.

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“Sulla situazione della ex Gkn abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare al ministro dello Sviluppo economico Alfonso Urso e alla ministra del Lavoro Marina Calderone. Da troppo tempo si attendono risposte su quella che non può essere considerata una questione locale, circoscritta ai confini di Campi Bisenzio o di Firenze. È un problema di carattere nazionale per il numero di persone coinvolte: centinaia di lavoratori e di famiglie. Occorre chiarezza sui progetti di riconversione dell’attività produttiva e sul futuro degli operai, ormai da un anno e mezzo senza più un impiego. Per questo adesso ci rivolgiamo al governo, da cui attendiamo una risposta”.

A dirlo è il deputato Pd Emiliano Fossi. Firmatati dell’interrogazione parlamentare sono anche i deputati Pd Arturo Scotto, Laura Boldrini, Marco Simiani, Federico Gianassi e Marco Furfaro. Tutti eletti in Toscana. Sostengono l’iniziativa inoltre i senatori Pd: Dario Parrini, Silvio Franceschelli, Ylenia Zambito.

“Sindacati e lavoratori continuano a lamentare la mancanza di certezze sulla futura reindustrializzazione che era stata annunciata dalla nuova proprietà, da dicembre 2021 a pieno controllo dell’azienda. Gli ultimi giorni – aggiunge Fossi – hanno visto il riacutizzarsi delle tensioni ed è necessario lavorare in sinergia per ritrovare il giusto equilibrio e sedersi a un tavolo di confronto per costruire il futuro della fabbrica”.

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Una interrogazione parlamentare in merito al Piano nazionale degli aeroporti di Enac. L’hanno sottoscritta i deputati e senatori del Pd eletti in Toscana Ylenia Zambito, Dario Parrini, Silvio Franceschelli, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Federico Gianassi, Marco Simiani, Marco Furfaro, ed è rivolta al Presidente del Consiglio e ai ministri di infrastrutture e sviluppo economico.

L’interrogazione nasce “dalla proposta di Piano nazionale degli aeroporti presentata da Enac che esclude l’aeroporto Galilei di Pisa dal novero degli aeroporti strategici”.

Nell’interrogazione si chiede al governo se “non si ritenga necessario integrare la proposta di Piano al fine di fornire esplicitamente la definizione di aeroporto strategico e quali effetti l’inclusione o l’esclusione da tale novero comporti per gli aeroporti interessati e quali siano, conseguentemente, le motivazioni che hanno determinato Enac a escludere l’aeroporto di Pisa dal numero degli aeroporti strategici del nostro Paese”. Infine si chiede “quali iniziative si intenda assumere al fine di garantire che l’aeroporto di Pisa, per le sue caratteristiche di volume passeggeri, merci e di garanzia di intermodalità, sia inserito nell’elenco degli aeroporti strategici”.

Nell’interrogazione si sottolinea come “l’aeroporto di Pisa risulti uno scalo estremamente rilevante nella rete dei trasporti dell’Italia centrale; che la stessa proposta di piano ne preveda in prospettiva una rilevante crescita del numero di passeggeri; che Pisa resta l’unico aeroporto in Toscana a poter garantire i voli intercontinentali; che si tratta di uno scalo tra i principali del paese anche per i volumi merci, con una vicinanza strategica al porto di Livorno e la darsena Europa.

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“Sconto del 50 per cento per le bollette di famiglie ed imprese dei comuni geotermici”: è quanto chiede un emendamento del Pd al Decreto Aiuti Ter, sottoscritto dai deputati eletti in Toscana del Pd Marco Simiani, Simona Bonafè, Laura Boldrini, Emiliano Fossi, Federico Gianassi e Christian Di Sanzo. Il provvedimento verrà sostenuto a Palazzo Madama dai senatori toscani del Partito Democratico Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli.

“La geotermia è una fonte naturale pulita e rinnovabile. Le zone interessate sono spesso aree marginali ed interne già penalizzate dal punto di vista sociale, economico ed occupazionale, ma garantiscono energia a vasti bacini di utenza contigui: è quindi giusto che i territori che ospitano tale risorsa possano usufruire, oltre alle attuali royalties previste dalla legge ed in questa fase di crisi energetica, di ulteriori ricadute tangibili. Ci auguriamo che il governo e la maggioranza, anche in relazione alle promesse fatte sia in campagna elettorale sia in fase di insediamento del nuovo esecutivo, possano sostenere concretamente questa iniziativa”: dichiarano Marco Simiani e Simona Bonafè.

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