31 Maggio 2016

A Piombino iniziativa sul discorso di Nilde Iotti giovedì 2 giugno con Maria Elena Boschi

iotti boschi

Un’iniziativa per riflettere sull’attualità del discorso pronunciato il 9 settembre del 1979 da Nilde Iotti a Piombino. La organizzano il PD della Toscana e quello Valdicornia Elba giovedì 2 giugno nella stessa città in cui la neoletta presidente della Camera pronunciò il discorso in cui auspicava il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari e un Senato delle autonomie locali.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna per il Si’ al referendum costituzionale di ottobre.

Al teatro “Metropolitan” di Piombino (Piazza Cappelletti), alle 16.30 interverranno il ministro Maria Elena Boschi e Giorgio Frasca Polara, già portavoce della Iotti, che ha di recente riscoperto il testo di quel discorso. Ci saranno il presidente del comitato regionale per il Si’ Stefano Ceccanti, il segretario del Pd toscano Dario Parrini e quello territoriale Valerio Fabiani, con Enzo Polidori sindaco di Piombino nel 1979.

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27 Maggio 2016

Recupero beni culturali. Besozzi a Repubblica: “Dovessi sceglierne uno per tutti? La villa di Collodi”

Oggi intervento del responsabile cultura del Pd toscano Corrado Besozzi su Repubblica.

QUI IL PDF

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No profit. Dario Parrini ne parla oggi in un’intervista alla Nazione: “Ecco la riforma del terzo settore”

27 maggio 2016 – “Diminuisce la burocrazia e si agevolano le donazioni. E’ una svolta storica”. Dopo due anni di gestazione la riforma del terzo settore da mercoledì scorso è legge. Oggi un incontro alla sede dell’Asev di Empoli organizzato dal PD.

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No profit. Dario Parrini ne parla oggi in un’intervista alla Nazione: “Ecco la riforma del terzo settore”

27 maggio 2016 – “Diminuisce la burocrazia e si agevolano le donazioni. E’ una svolta storica”. Dopo due anni di gestazione la riforma del terzo settore da mercoledì scorso è legge. Oggi un incontro alla sede dell’Asev di Empoli organizzato dal PD.

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19 Maggio 2016

Referendum day. Il PD toscano prepara 500 banchetti

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19 maggio 2016 – Sono circa 500 i banchetti che il Partito Democratico sta organizzando in Toscana per la raccolta firme che inizia con il referendum day di sabato 21 maggio.

Nelle piazze e nei luoghi di aggregazione, amministratori e dirigenti, insieme ai volontari, inizieranno la raccolta delle firme per la convocazione del referendum di ottobre, quando i cittadini saranno chiamati a pronunciarsi sulla riforma costituzionale approvata dal Parlamento. Contestualmente partirà la campagna per il SI e i cittadini potranno ritirare materiali informativi e conoscere come formare o aderire a comitati locali. Già dalla giornata di sabato, i comitati locali, composti da almeno 5 persone, potranno registrarsi sul sito www.bastaunsi.it.

“Una grande mobilitazione che dimostra come anche questa volta la Toscana sia in prima linea per le riforme e come i nostri instancabili volontari siano pronti per concretizzare uno dei traguardi principali di questi due anni di governo Renzi. Siamo protagonisti di una grande fase di cambiamento. La riforma esce dalle aule parlamentari e arriva tra i cittadini, adesso con la raccolta firme, poi con il voto referendario. Non dimentichiamo che la scelta della raccolta firme tra i cittadini, in questo caso non è un atto formale indispensabile per indire il referendum costituzionale, ma politico: il Pd ha voluto comunque che ci fosse un coinvolgimento popolare anche in questo” dice il vicesegretario e organizzatore del Pd toscano Antonio Mazzeo.

Tra i molti dirigenti e amministratori ai banchetti, gia’fissate le presenze del segretario del Pd toscano, Dario Parrini, in provincia di Pistoia, nel distretto del Cuoio e nell’empolese valdelsa. Il vicesegretario Antonio Mazzeo sarà a Follonica con il capogruppo in Regione Leonardo Marras.

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13 Maggio 2016

Riforme: grande partenza social per “La Toscana che dice SI'”

12 maggio 2016 – La campagna per il sì al referendum costituzionale compie i suoi primi passi in Toscana partendo dai social network, e i primi riscontri rispetto all’interesse e alla partecipazione dei cittadini toscani sono subito incoraggianti. Su Facebook la pagina ufficiale del comitato toscano, infatti, ha raccolto oltre 1.300 adesioni in solo 24 ore. Un primo importante segnale in vista della costituzione formale dei Comitati su tutto il territorio regionale. “Nei prossimi mesi il nostro impegno sarà quello di informare e coinvolgere più possibile i cittadini – spiega Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana – e questo è un primo bel segnale che ci conferma come in Toscana sia alta la voglia di partecipare e di contribuire a raggiungere un obiettivo di portata storica per il nostro Paese: dargli finalmente un sistema politico e istituzionale che lo renda meno oneroso, più semplice, efficace e al passo con i  modelli parlamentari delle principali democrazie europee”. La pagina Facebook “La Toscana che dice sì”, che in poche ora ha raccolto così tante adesioni, sarà uno spazio di discussione e il luogo virtuale dove condividere le iniziative e scambiarsi informazioni, per far interagire e collegare l’attività dei singoli comitati toscani.

”Il nostro obiettivo – conclude Mazzeo – è quello di creare nella nostra regione una rete di almeno 500 comitati, per portare in tutto il territorio la possibilità di discutere intorno ai contenuti e alle potenzialità previste dalla riforma costituzionale approvata in Parlamento, e sulla quale i cittadini sono chiamati a esprimersi perché possa tradursi in realtà. Invito quindi i nostri iscritti e i nostri simpatizzanti a partecipare e a far parte di questo percorso iscrivendosi intanto alla pagina Facebook, e a continuare a inviare le proprie richieste e a comunicare la propria disponibilità a formare un comitato scrivendo all’indirizzo latoscanachedicesi@pdtoscana.it”.

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Riforme: grande partenza social per “La Toscana che dice SI'”

12 maggio 2016 – La campagna per il sì al referendum costituzionale compie i suoi primi passi in Toscana partendo dai social network, e i primi riscontri rispetto all’interesse e alla partecipazione dei cittadini toscani sono subito incoraggianti. Su Facebook la pagina ufficiale del comitato toscano, infatti, ha raccolto oltre 1.300 adesioni in solo 24 ore. Un primo importante segnale in vista della costituzione formale dei Comitati su tutto il territorio regionale. “Nei prossimi mesi il nostro impegno sarà quello di informare e coinvolgere più possibile i cittadini – spiega Antonio Mazzeo, vicesegretario Pd Toscana – e questo è un primo bel segnale che ci conferma come in Toscana sia alta la voglia di partecipare e di contribuire a raggiungere un obiettivo di portata storica per il nostro Paese: dargli finalmente un sistema politico e istituzionale che lo renda meno oneroso, più semplice, efficace e al passo con i  modelli parlamentari delle principali democrazie europee”. La pagina Facebook “La Toscana che dice sì”, che in poche ora ha raccolto così tante adesioni, sarà uno spazio di discussione e il luogo virtuale dove condividere le iniziative e scambiarsi informazioni, per far interagire e collegare l’attività dei singoli comitati toscani.

”Il nostro obiettivo – conclude Mazzeo – è quello di creare nella nostra regione una rete di almeno 500 comitati, per portare in tutto il territorio la possibilità di discutere intorno ai contenuti e alle potenzialità previste dalla riforma costituzionale approvata in Parlamento, e sulla quale i cittadini sono chiamati a esprimersi perché possa tradursi in realtà. Invito quindi i nostri iscritti e i nostri simpatizzanti a partecipare e a far parte di questo percorso iscrivendosi intanto alla pagina Facebook, e a continuare a inviare le proprie richieste e a comunicare la propria disponibilità a formare un comitato scrivendo all’indirizzo latoscanachedicesi@pdtoscana.it”.

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7 Maggio 2016

Direzione regionale PD Toscana approva documento sulla sanità

 

foto direzione

7 maggio 2016 – Abolire l’extramoenia e mantenere l’intramoenia; ridurre il numero delle zone distretto favorendo le fusioni; rafforzare il rapporto tra pubblico e privato. Obbiettivo principale ridurre le liste di attesa.

Sono alcune delle linee di indirizzo contenute in un documento (QUI IL DOCUMENTO) sulle politiche sociosanitarie approvato oggi dalla direzione regionale del PD toscano. Si tratta della prima di tre riunioni tematiche in programma tra maggio e giugno. Le prossime saranno su casa/urbanistica e sviluppo economico.

Ribadendo in premessa “il valore del sistema sanitario pubblico e delle politiche che la Regione Toscana ha portato avanti in tanti anni di buon governo” il documento rileva la necessità di rafforzare l’integrazione tra i servizi pubblici e il settore privato, in particolare il settore del volontariato e delle associazioni no profit.

Il documento torna anche sulla nuova organizzazione delle Asl, ridotte da 12 a 3, definita “strategica” e che deve accompagnarsi ad “una maggiore integrazione tra Aziende USL e Aziende ospedaliere universitarie”.

Si chiede poi di ridurre il numero delle zone distretto, livelli di organizzazione e gestione dei servizi sanitari e socio sanitari, “che devono avere delle dimensioni adeguate a mettere insieme le risorse umane, economiche e strumentali per erogare in maniera ottimale i servizi. Quello di Anci è stato un lavoro importante da assumere quale base di partenza per verificare la fattibilita’ di una maggiore aggregazione che non sia condizionata da eccessivi localismi. Allo stesso modo delle fusioni dei comuni vanno individuate delle premialità per le zone distretto che si integrano e fondono”.

Altro punto del documento il tema della libera professione medica. La direzione regionale PD chiede ai livelli istituzionali regionale e nazionale di superare l’extramoenia e mantenere le attività di intramoenia vincolando chi le pratica ad azioni di contenimento dei tempi di attesa istituzionali. Il tema delle liste di attesa, fatta salva la necessità di potenziare le attività di prevenzione e l’appropriatezza delle prescrizioni, viene affrontato anche proponendo: flessibilità organizzativa con modifiche delle agende ed aperture di sedute all’aumentare dei tempi di attesa; nuovi concorsi per inserire forze nuove e giovani nell’organico del sistema sanitario; stabilizzazione di personale precario.

Tra le altre linee guida del documento, la necessità di percorsi ad hoc per i bambini con una rete pediatrica regionale e i pronto soccorsi pediatrici. La direzione regionale PD chiede infine alla Regione di verificare gli effetti dell’attuale “quota ricetta” progressiva sulla base del reddito, verificando se abbia dirottato verso sistemi privati molti utenti di fascia di reddito medio-alta.

Oggi sono stati anche presentati i nuovi componenti della segreteria regionale. Si tratta di Serena Spinelli con le deleghe a sicurezza e integrazione; Bruna Dini per politiche di genere e ambientali, che subentra a Carla Maestrini recentemente nominata assessore a Piombino. A Riccardo Nocentini, già componente della segreteria, oltre alle deleghe di attuazione del programma e scuola si aggiungono politiche del lavoro e formazione.

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Direzione regionale PD Toscana approva documento sulla sanità

 

foto direzione

7 maggio 2016 – Abolire l’extramoenia e mantenere l’intramoenia; ridurre il numero delle zone distretto favorendo le fusioni; rafforzare il rapporto tra pubblico e privato. Obbiettivo principale ridurre le liste di attesa.

Sono alcune delle linee di indirizzo contenute in un documento (QUI IL DOCUMENTO) sulle politiche sociosanitarie approvato oggi dalla direzione regionale del PD toscano. Si tratta della prima di tre riunioni tematiche in programma tra maggio e giugno. Le prossime saranno su casa/urbanistica e sviluppo economico.

Ribadendo in premessa “il valore del sistema sanitario pubblico e delle politiche che la Regione Toscana ha portato avanti in tanti anni di buon governo” il documento rileva la necessità di rafforzare l’integrazione tra i servizi pubblici e il settore privato, in particolare il settore del volontariato e delle associazioni no profit.

Il documento torna anche sulla nuova organizzazione delle Asl, ridotte da 12 a 3, definita “strategica” e che deve accompagnarsi ad “una maggiore integrazione tra Aziende USL e Aziende ospedaliere universitarie”.

Si chiede poi di ridurre il numero delle zone distretto, livelli di organizzazione e gestione dei servizi sanitari e socio sanitari, “che devono avere delle dimensioni adeguate a mettere insieme le risorse umane, economiche e strumentali per erogare in maniera ottimale i servizi. Quello di Anci è stato un lavoro importante da assumere quale base di partenza per verificare la fattibilita’ di una maggiore aggregazione che non sia condizionata da eccessivi localismi. Allo stesso modo delle fusioni dei comuni vanno individuate delle premialità per le zone distretto che si integrano e fondono”.

Altro punto del documento il tema della libera professione medica. La direzione regionale PD chiede ai livelli istituzionali regionale e nazionale di superare l’extramoenia e mantenere le attività di intramoenia vincolando chi le pratica ad azioni di contenimento dei tempi di attesa istituzionali. Il tema delle liste di attesa, fatta salva la necessità di potenziare le attività di prevenzione e l’appropriatezza delle prescrizioni, viene affrontato anche proponendo: flessibilità organizzativa con modifiche delle agende ed aperture di sedute all’aumentare dei tempi di attesa; nuovi concorsi per inserire forze nuove e giovani nell’organico del sistema sanitario; stabilizzazione di personale precario.

Tra le altre linee guida del documento, la necessità di percorsi ad hoc per i bambini con una rete pediatrica regionale e i pronto soccorsi pediatrici. La direzione regionale PD chiede infine alla Regione di verificare gli effetti dell’attuale “quota ricetta” progressiva sulla base del reddito, verificando se abbia dirottato verso sistemi privati molti utenti di fascia di reddito medio-alta.

Oggi sono stati anche presentati i nuovi componenti della segreteria regionale. Si tratta di Serena Spinelli con le deleghe a sicurezza e integrazione; Bruna Dini per politiche di genere e ambientali, che subentra a Carla Maestrini recentemente nominata assessore a Piombino. A Riccardo Nocentini, già componente della segreteria, oltre alle deleghe di attuazione del programma e scuola si aggiungono politiche del lavoro e formazione.

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