Salario minimo, Elly Schlein torna in Toscana martedì 29 agosto. Domani secondo appuntamento del tour del Pd Toscana a Livorno
Elly Schlein torna in Toscana per l’estate militante. Martedì 29 agosto sarà a Livorno, nell’ambito della campagna sul salario minimo promossa dal PD Toscana.
Assieme a lei lavoratrici e lavoratori vittime di sfruttamento che porteranno la loro esperienza, militanti, amministratrici e amministratori, imprese e associazioni. Appuntamento dalle 19 alla Rotonda d’Ardenza.
“La partecipazione della segretaria – ha commentato il segretario Emiliano Fossi – è un’ottima notizia per il territorio di Livorno e la Toscana tutta. Sul salario minimo ci stiamo mobilitando, con grande forza e impegno, e la risposta di Viareggio di ieri è un segnale evidente di quanto le persone sentano la necessità di veder introdotta questa misura che restituisce dignità al lavoro. Ci siamo attivati per quelle tre milioni di lavoratrici e lavoratori, 100mila dei quali nella nostra Regione, che sono povere pur lavorando. Proseguiremo in questa direzione, a dispetto di una destra che continua a fregarsene rinviando di ulteriori sessanta giorni l’esame della nostra proposta di legge”.
Nel frattempo, il tour del Pd Toscana prosegue lungo le coste. Domani, sabato 5 agosto, appuntamento a Livorno nella zona Bagni Pancaldi dalle 17, per la consegna di materiale informativo sulla proposta, per la sensibilizzazione sull’importanza della misura e per la raccolta di firme a sostegno.
All’incontro parteciperanno Francesco Gazzetti, responsabile Infrastrutture del Pd Toscana, Alessandro Franchi, segretario territoriale PD, Mia Diop, membro della Direzione nazionale e della segreteria dell’Unione comunale, Barbara Bonciani, assessora di Livorno, Federico Mirabelli, segretario PD dell’Unione comunale di Livorno, e Bernardo Taddei, segretario dei Giovani Democratici Livorno.
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Il ruolo delle donne nel lavoro portuale e il riconoscimento di tale lavoro come usurante: interrogazione al Ministro Salvini da parte dell’onorevole Boldrini
“Ho depositato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sollecitando un suo intervento su quanto emerso nel corso di una mia recente visita a Livorno, durante l’inaugurazione della mostra fotografica «Il porto delle donne» fortemente voluta dall’assessora Barbara Bonciani.
In pochi sanno che nel nostro Paese la percentuale di donne impiegate nel lavoro portuale e marittimo è bassissima, non raggiunge le due cifre: troppi sono ancora i pregiudizi secondo cui queste attività vanno svolte soltanto dagli uomini in quanto dotati di maggior forza muscolare. Ma questo poteva valere in un altro tempo, non certo oggi che le operazioni di imbarco e sbarco merci si svolgono con palmari e mezzi meccanici che il personale femminile è perfettamente in grado di manovrare. Ed è sempre per colpa dei pregiudizi se persino nelle posizioni di vertice del settore portuale e marittimo le donne sono appena il 5 per cento, e se al comando di navi di donne non ne esistono affatto.
E quali sono le conseguenze se il ruolo delle donne in questo settore non viene riconosciuto? Semplice: si fa scarsa formazione, ci sono poche assunzioni, non c’è accesso alle funzioni apicali, non vengono realizzati servizi e spogliatoi riservati, non si tiene in conto una distribuzione dell’attività che permetta di conciliare il lavoro con la gestione della vita familiare, che nel nostro Paese è drammaticamente in capo alle sole donne.
Ci auguriamo che il ministro Salvini dia seguito al più presto alla mia richiesta di adottare iniziative che vadano a sanare una condizione non più al passo col tempo che viviamo. Con un’ultima istanza: quella di riconoscere come usurante il lavoro portuale e marittimo, sia per gli uomini sia per le donne. Si compirebbe così un passo in avanti che può aprire nuove opportunità per le donne e le generazioni future.
Noi ci crediamo. Ci crederà anche Salvini?”
Così Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico e Presidente del Comitato Permanente della Camera sui Diritti umani nel mondo.
Pd Toscana: in sole tre ore oltre 100 firme per il salario minimo a Viareggio, nel primo appuntamento della mobilitazione regionale
All’iniziativa hanno preso parte la responsabile alla conversione ecologica, clima, green economy e agenda 2030 del Pd nazionale Annalisa Corrado, la responsabile del turismo e delle politiche del mare del Pd regionale Federica Maineri, il responsabile al diritto alla casa Francesco Battistini, il segretario del coordinamento territoriale PD Versilia Riccardo Brocchini, il segretario dell’Unione comunale di Viareggio Filippo Ciucci e il capogruppo del Partito Democratico di Viareggio Dario Ros










