Parrini boccia Modica e promuove il Rossi-bis. Intervista al Tirreno – 1 dicembre 2014
1 dicembre 2014 – QUI LA PAGINA DELL’INTERVISTA
Acciaieria Lucchini passa a Cevital: Danti (PD) “Decisivi i lavori congiunti di Governo e Regione, una risposta concreta a chi ci accusa di essere inconcludenti”


Fondi Europei: parte oggi la newsletter promossa da Nicola Danti per aiutare gli amministratori locali a cogliere le opportunità UE
24 novembre 2014 – Da oggi gli amministratori locali di Toscana, Marche, Lazio e Umbria hanno uno strumento in più per conoscere gli strumenti finanziari che l’Unione Europea mette a disposizione. La newsletter targata “Pensare Europei”, un’iniziativa promossa dall’europarlamentare PD Nicola Danti, ha proprio questo obiettivo: semplificare e facilitare la comunicazione tra Europa e le amministrazioni locali. I destinatari della breve e-news, che avrà cadenza mensile, troveranno illustrate le opportunità messe a disposizione dall’UE: i principali bandi, le scadenze e le modalità per partecipare. Nella newsletter di questo mese verrà allegata invece una breve guida ai principali finanziamenti europei e delle slide riassuntive, materiale disponibile anche sul sito www.nicoladanti.it. In entrambe sono illustrate in modo chiaro le macroaree per le quali sono attivi finanziamenti europei e i dettagli di ogni progetto, a chi è rivolto, gli obiettivi e il budget.
“In questi 5 anni – spiega Nicola Danti – mi piacerebbe non solo rappresentare il nostro Paese e i nostri territori in Europa, ma anche fornire uno strumento per far conoscere tutte le straordinarie opportunità che l’Unione Europea mette a disposizione dei propri cittadini. La materia dei finanziamenti europei è spesso troppo complicata ma conoscere le opportunità a disposizione delle amministrazioni può rivelarsi una grande occasione per il rilancio economico del nostro Paese. Una volta al mese – conclude l’europarlamentare PD – con questa newsletter vogliamo aiutare gli amministratori a conoscere tutte le opportunità, le risorse, i finanziamenti che l’Unione Europea mette a disposizione oltre a raccontare ciò che faccio quotidianamente a Bruxelles e a Strasburgo, le battaglie nelle quali mi impegno insieme ai miei colleghi”.
“Ora Rossi ascolti il suo partito”, Intervista a Dario Parrini sul Corriere Fiorentino di sabato 22 novembre



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Dario Parrini, segretario del Pd toscano: dopo il duro scontro tra il governatore Enrico Rossi e la sinistra del partito su come affrontare i tagli al sistema sanitario regionale, la riforma proposta da Rossi cambierà?
«E una scelta coraggiosa e giusta quella di accorpare le Asl e di far fronte alle riduzioni di trasferimenti previsti nella legge di stabilità non aumentando le tasse, come hanno fatto altre Regioni, ma operando una riorganizzazione di estesa portata dei servizi, della spesa pubblica, della struttura dirigenziale. Si tratta di una svolta che sta nel solco della migliore tradizione riformista toscana. E un merito di Rossi».
Però…
«Però non possiamo rischiare che errori di metodo indeboliscano il risultato finale. E essenziale una grande capacità di ascolto: degli assessori e dei consiglieri regionali, degli amministratori locali e della società civile, dei territori, di tutti coloro che certo non vogliono frenare il cambiamento, ma aumentarne l’efficacia e l’equità».
Anche molti sindaci, che a stragrande maggioranza in Toscana sono del Pd, hanno espresso dubbi.
«Se sul ruolo dei sindaci nella costruzione delle scelte e sul futuro dell’integrazione sociosanitaria persistono dei timori, di questi timori bisogna tener conto».
Quindi uno stop al governatore?
«Tutt’altro. Ma dato che si è diffusa la sensazione che nel definire le tappe della riforma sanitaria sia mancato un confronto sufficientemente inclusivo, auspico che Rossi ponga in essere da subito atti utili a fugare ogni fraintendimento».
Altrimenti?
«Su questo fronte Rossi avrà tutto l’appoggio del Pd toscano, che del confronto non ha paura perché ha di questa pratica una concezione molto limpida: serve a decidere in tempi certi e prefissati senza dare a nessuno potere di veto».
Il problema però non è solo sulla sanità: la parte del Pd più attenta alle richieste dei progetti dei Comuni e a quelle delle associazioni di categoria ha chiesto un ripensamento sul Piano paesaggistico.
«Le osservazioni al Pit saranno esaminate in vista del secondo e definitivo voto del Consiglio. Di leggi anti-consumo di suolo c’è un bisogno sacrosanto. Ma queste finalità sono conseguibili anche con norme semplici, non inutilmente invasive e vincolistiche. Per il Pd la buona urbanistica è tale non solo se rispetta l’ambiente ma anche se riduce il peso della burocrazia e dell’incertezza tagliando tempi, costi e opacità delle procedure. Che si è favorevoli a incentivare al massimo gli investimenti delle imprese e la creazione di posti di lavoro dovremo dimostrarlo anche in sede di approvazione finale del Piano paesaggistico».
Due richiami sono un avvertimento?
«Sono suggerimenti di un tifoso delle riforme: mi auguro abbiano successo e siano portate in fondo in tempi brevi».
Ma con due nodi così intricati ancora aperti, è sicuro che non si andrà a primarie per la scelta del candidato del Pd alle prossime elezioni, come chiedono i civatiani?
«Sono sicuro che Rossi goda oggi di un grandissimo consenso e che per la sua ricandidatura si sono pronunciati, oltre al sottoscritto, in tanti a partire, dal segretario nazionale Renzi. È l’unica cosa di cui posso aggi essere sicuro».
Farete di nuovo l’alleanza a sinistra o, come si parla in diverse altre Regioni al voto nel 2015, guarderete verso Ncd?
«Mai più alleanze a prescindere: saranno determinate dai programmi. I terreni decisivi sono la modernizzazione del sistema infrastrutturale e dei servizi pubblici locali, le politiche del lavoro con l’obiettivo di fare della nostra regione la realtà apripista nell’applicazione del Jobs act, le politiche sociali e di sostegno alle imprese tramite la lotta a burocrazia e tasse. Non sarà possibile alcuna alleanza senza intese forti e vere su questi punti».
Marzio Fatucchi
“Ora Rossi ascolti il suo partito”, Intervista a Dario Parrini sul Corriere Fiorentino di sabato 22 novembre



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Dario Parrini, segretario del Pd toscano: dopo il duro scontro tra il governatore Enrico Rossi e la sinistra del partito su come affrontare i tagli al sistema sanitario regionale, la riforma proposta da Rossi cambierà?
«E una scelta coraggiosa e giusta quella di accorpare le Asl e di far fronte alle riduzioni di trasferimenti previsti nella legge di stabilità non aumentando le tasse, come hanno fatto altre Regioni, ma operando una riorganizzazione di estesa portata dei servizi, della spesa pubblica, della struttura dirigenziale. Si tratta di una svolta che sta nel solco della migliore tradizione riformista toscana. E un merito di Rossi».
Però…
«Però non possiamo rischiare che errori di metodo indeboliscano il risultato finale. E essenziale una grande capacità di ascolto: degli assessori e dei consiglieri regionali, degli amministratori locali e della società civile, dei territori, di tutti coloro che certo non vogliono frenare il cambiamento, ma aumentarne l’efficacia e l’equità».
Anche molti sindaci, che a stragrande maggioranza in Toscana sono del Pd, hanno espresso dubbi.
«Se sul ruolo dei sindaci nella costruzione delle scelte e sul futuro dell’integrazione sociosanitaria persistono dei timori, di questi timori bisogna tener conto».
Quindi uno stop al governatore?
«Tutt’altro. Ma dato che si è diffusa la sensazione che nel definire le tappe della riforma sanitaria sia mancato un confronto sufficientemente inclusivo, auspico che Rossi ponga in essere da subito atti utili a fugare ogni fraintendimento».
Altrimenti?
«Su questo fronte Rossi avrà tutto l’appoggio del Pd toscano, che del confronto non ha paura perché ha di questa pratica una concezione molto limpida: serve a decidere in tempi certi e prefissati senza dare a nessuno potere di veto».
Il problema però non è solo sulla sanità: la parte del Pd più attenta alle richieste dei progetti dei Comuni e a quelle delle associazioni di categoria ha chiesto un ripensamento sul Piano paesaggistico.
«Le osservazioni al Pit saranno esaminate in vista del secondo e definitivo voto del Consiglio. Di leggi anti-consumo di suolo c’è un bisogno sacrosanto. Ma queste finalità sono conseguibili anche con norme semplici, non inutilmente invasive e vincolistiche. Per il Pd la buona urbanistica è tale non solo se rispetta l’ambiente ma anche se riduce il peso della burocrazia e dell’incertezza tagliando tempi, costi e opacità delle procedure. Che si è favorevoli a incentivare al massimo gli investimenti delle imprese e la creazione di posti di lavoro dovremo dimostrarlo anche in sede di approvazione finale del Piano paesaggistico».
Due richiami sono un avvertimento?
«Sono suggerimenti di un tifoso delle riforme: mi auguro abbiano successo e siano portate in fondo in tempi brevi».
Ma con due nodi così intricati ancora aperti, è sicuro che non si andrà a primarie per la scelta del candidato del Pd alle prossime elezioni, come chiedono i civatiani?
«Sono sicuro che Rossi goda oggi di un grandissimo consenso e che per la sua ricandidatura si sono pronunciati, oltre al sottoscritto, in tanti a partire, dal segretario nazionale Renzi. È l’unica cosa di cui posso aggi essere sicuro».
Farete di nuovo l’alleanza a sinistra o, come si parla in diverse altre Regioni al voto nel 2015, guarderete verso Ncd?
«Mai più alleanze a prescindere: saranno determinate dai programmi. I terreni decisivi sono la modernizzazione del sistema infrastrutturale e dei servizi pubblici locali, le politiche del lavoro con l’obiettivo di fare della nostra regione la realtà apripista nell’applicazione del Jobs act, le politiche sociali e di sostegno alle imprese tramite la lotta a burocrazia e tasse. Non sarà possibile alcuna alleanza senza intese forti e vere su questi punti».
Marzio Fatucchi
Ieri a Firenze il convegno su Isis e terrorismo internazionale, organizzato dal Pd della Toscana e dal gruppo consiliare in Regione
Ieri a Firenze il convegno su Isis e terrorismo internazionale, organizzato dal Pd della Toscana e dal gruppo consiliare in Regione.
QUI IL SERVIZIO DI TOSCANAMEDIA
http://www.toscanamedianews.it/terrorismo-e-crisi-mediterraneo.htm
Badia Prataglia. “100 arrivi un numero oggettivamente alto per un piccolo paese. No a strumentalizzazioni: provincia Arezzo seconda in Toscana per accoglienza, a conferma della volontà di solidarietà”
“La reazione del Sindaco di Poppi in merito al possibile arrivo di 100 immigrati nel paese di Badia Prataglia non è assolutamente alimentata da forme di razzismo, ma dal fatto che si tratta di un numero oggettivamente alto in proporzione al numero di residenti del paese stesso. La Provincia di Arezzo è la seconda provincia toscana per l’accoglienza di persone richiedenti asilo politico. Tale circostanza conferma la volontà di solidarietà ed accoglienza nei confronti di persone che nel tempo si sono integrate nel tessuto economico e sociale della Provincia. Chi paragona la situazione di Badia Prataglia a quanto si sta verificando nel comune di Roma, vuole soltanto strumentalizzare un argomento serio e delicato a fini politici. Siamo fiduciosi che il Prefetto prenderà decisioni che tuteleranno, da una parte la richiesta di sicurezza da parte dei residenti di Badia Prataglia, dall’altra la volontà di integrazione di persone che, ricordiamo, non sono clandestini ma persone titolari di permesso di soggiorno per richiedenti protezione internazionale”. Così la responsabile immigrazione e il responsabile sicurezza e legalità del Pd toscano, Stefania Magi e Emiliano Poli, commentano l’ipotesi di un possibile arrivo di 100 immigrati nel paese di Badia Prataglia (AR).
Parrini: “Per me Rossi merita ricandidatura. Ma sua disponibilità a primarie gli fa onore. Se candidati alternativi avranno firme le faremo”



Tuttavia le dichiarazioni con cui domenica il nostro Presidente si è detto disponibile a sottoporsi alle primarie rappresentano un gesto nobile e un atto di generosità politica il cui valore è da sottolineare con forza.
Rossi non era tenuto a dare tale disponibilità e ciò nonostante l’ha data. Questo gli fa onore e cambia la situazione.
Se eventuali candidati alternativi al presidente uscente raggiungeranno il quorum di adesioni previsto dall’articolo 18.5 del nostro Statuto, il Pd toscano organizzerà a inizio 2015 le primarie di partito per scegliere il suo candidato a presidente nelle prossime elezioni regionali.
L’assemblea regionale del Pd del 12 e 13 dicembre avvierà la riflessione sul programma coinvolgendo tutti i nostri sindaci e segretari di circolo e voterà su tempi e modi della raccolta firme e delle eventuali primarie”.
Lo dice il segretario del PD toscano, Dario Parrini, in merito al percorso del PD per il candidato presidente della Regione Toscana alle elezioni 2015.
Parrini: “Per me Rossi merita ricandidatura. Ma sua disponibilità a primarie gli fa onore. Se candidati alternativi avranno firme le faremo”



Tuttavia le dichiarazioni con cui domenica il nostro Presidente si è detto disponibile a sottoporsi alle primarie rappresentano un gesto nobile e un atto di generosità politica il cui valore è da sottolineare con forza.
Rossi non era tenuto a dare tale disponibilità e ciò nonostante l’ha data. Questo gli fa onore e cambia la situazione.
Se eventuali candidati alternativi al presidente uscente raggiungeranno il quorum di adesioni previsto dall’articolo 18.5 del nostro Statuto, il Pd toscano organizzerà a inizio 2015 le primarie di partito per scegliere il suo candidato a presidente nelle prossime elezioni regionali.
L’assemblea regionale del Pd del 12 e 13 dicembre avvierà la riflessione sul programma coinvolgendo tutti i nostri sindaci e segretari di circolo e voterà su tempi e modi della raccolta firme e delle eventuali primarie”.
Lo dice il segretario del PD toscano, Dario Parrini, in merito al percorso del PD per il candidato presidente della Regione Toscana alle elezioni 2015.

