Attacchi di Lega e M5S al Capo dello Stato. Pd Toscana: “Dalla parte della Costituzione, dalla parte di Mattarella”


28 maggio 2018 – “Hanno preparato un contratto di governo che prevedeva 125 miliardi di uscite e praticamente nessuna entrata. Volevano imporre un ministro al Presidente della Repubblica senza curarsi del destino dei risparmiatori. Eccoli, Lega e Movimento 5 Stelle. Quelli che sostenevano l’urgenza per il paese di un governo del cambiamento e sono stati mesi a studiarsi a vicenda e a giocare al risiko delle poltrone. Ora che Sergio Mattarella ha saggiamente esercitato la propria funzione costituzionale preoccupandosi delle finanze e del risparmio dei cittadini, gridano al complotto europeista e minacciano messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica e folle in piazza. Davanti a queste forze politiche che mostrano il proprio volto estremista con un’aggressione al capo dello Stato senza precedenti – peraltro già iniziata nei giorni scorsi con le minacce della famiglia Di Battista – vogliamo dire con forza che il Pd sta con Mattarella dalla parte della Costituzione.” Così Marco Recati, portavoce della reggenza del Pd toscano, in merito agli attacchi al Presidente della Repubblica da parte di Lega e M5S dopo che il presidente del Consiglio incaricato ha rimesso il mandato.
Attacchi di Lega e M5S al Capo dello Stato. Pd Toscana: “Dalla parte della Costituzione, dalla parte di Mattarella”


28 maggio 2018 – “Hanno preparato un contratto di governo che prevedeva 125 miliardi di uscite e praticamente nessuna entrata. Volevano imporre un ministro al Presidente della Repubblica senza curarsi del destino dei risparmiatori. Eccoli, Lega e Movimento 5 Stelle. Quelli che sostenevano l’urgenza per il paese di un governo del cambiamento e sono stati mesi a studiarsi a vicenda e a giocare al risiko delle poltrone. Ora che Sergio Mattarella ha saggiamente esercitato la propria funzione costituzionale preoccupandosi delle finanze e del risparmio dei cittadini, gridano al complotto europeista e minacciano messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica e folle in piazza. Davanti a queste forze politiche che mostrano il proprio volto estremista con un’aggressione al capo dello Stato senza precedenti – peraltro già iniziata nei giorni scorsi con le minacce della famiglia Di Battista – vogliamo dire con forza che il Pd sta con Mattarella dalla parte della Costituzione.” Così Marco Recati, portavoce della reggenza del Pd toscano, in merito agli attacchi al Presidente della Repubblica da parte di Lega e M5S dopo che il presidente del Consiglio incaricato ha rimesso il mandato.
Il contratto di governo Lega-M5S mette a rischio lo sviluppo della Toscana



21 maggio 2018 – “No allo sviluppo: è questo il filo conduttore del programma di governo nazionale di Lega e Movimento 5 stelle. E la Toscana rischia di pagare caro il matrimonio di governo tra populisti. Condividiamo le preoccupazioni dei nostri amministratori in particolare per le opere pubbliche e infrastrutturali che rischiano lo stop”.
Così Marco Recati, portavoce della reggenza del PD della Toscana.
“Ancora prima del contratto tra Di Maio e Salvini, un autorevole esponente dei grillini – tanto da essere stato considerato nelle scorse settimane un possibile premier – Alfonso Bonafede, ha detto che cercheranno i margini per bloccare le nostre opere pubbliche: dal sottoattraversamento TAV alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze. E poi potrebbero rimettere in discussione l’autostrada A12, la terza corsia dell’A11, il collegamento ferroviario veloce Pisa-Firenze… E senza opere pubbliche come si pensa di favorire l’economia e i posti di lavoro? Sono a rischio, come ha sottolineato il nostro candidato sindaco a Pisa, anche le riqualificazioni anti degrado, per fare un solo altro esempio” aggiunge Recati.
“Il programma di governo certifica ancora una volta l’incompatibilità assoluta tra il riformismo del PD e il Movimento 5 Stelle e credo che gli ultimi giorni confermino la scelta di stare all’opposizione di una forza che non ha niente in comune con noi. I nostri parlamentari daranno battaglia dai banchi dell’opposizione perché la Toscana, regione all’avanguardia nelle politiche riformiste e di sviluppo, non venga penalizzata da un governo non ancora nato, ma che non promette niente di buono” conclude Recati.
Il contratto di governo Lega-M5S mette a rischio lo sviluppo della Toscana



21 maggio 2018 – “No allo sviluppo: è questo il filo conduttore del programma di governo nazionale di Lega e Movimento 5 stelle. E la Toscana rischia di pagare caro il matrimonio di governo tra populisti. Condividiamo le preoccupazioni dei nostri amministratori in particolare per le opere pubbliche e infrastrutturali che rischiano lo stop”.
Così Marco Recati, portavoce della reggenza del PD della Toscana.
“Ancora prima del contratto tra Di Maio e Salvini, un autorevole esponente dei grillini – tanto da essere stato considerato nelle scorse settimane un possibile premier – Alfonso Bonafede, ha detto che cercheranno i margini per bloccare le nostre opere pubbliche: dal sottoattraversamento TAV alla nuova pista dell’aeroporto di Firenze. E poi potrebbero rimettere in discussione l’autostrada A12, la terza corsia dell’A11, il collegamento ferroviario veloce Pisa-Firenze… E senza opere pubbliche come si pensa di favorire l’economia e i posti di lavoro? Sono a rischio, come ha sottolineato il nostro candidato sindaco a Pisa, anche le riqualificazioni anti degrado, per fare un solo altro esempio” aggiunge Recati.
“Il programma di governo certifica ancora una volta l’incompatibilità assoluta tra il riformismo del PD e il Movimento 5 Stelle e credo che gli ultimi giorni confermino la scelta di stare all’opposizione di una forza che non ha niente in comune con noi. I nostri parlamentari daranno battaglia dai banchi dell’opposizione perché la Toscana, regione all’avanguardia nelle politiche riformiste e di sviluppo, non venga penalizzata da un governo non ancora nato, ma che non promette niente di buono” conclude Recati.
Vandali e minacce a partiti Prato e Campi Bisenzio. La condanna del PD toscano
“La politica non si farà intimorire dai gesti di chi si colloca fuori dal confronto civile. Gli atti vandalici e le minacce che prendono di mira partiti politici e candidati – ultimi quelli contro la sede del Pd di Prato e quella di Forza Italia a Campi Bisenzio – sono da condannare fermamente e ci auguriamo che i responsabili vengano individuati. Perchè vogliamo che le nostre campagne elettorali e la nostra attività si svolgano nel confronto sereno seppure nella contrapposizione politica. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà per i due episodi delle ultime ore sia al nostro partito di Prato che a Forza Italia per quando accaduto a Campi Bisenzio”.
Piombino. Pd Toscana: “Bene cessione Aferpi a Jindal. Ora prosegua il lavoro per ripartire”



Piombino. Pd Toscana: “Bene cessione Aferpi a Jindal. Ora prosegua il lavoro per ripartire”



Morte sul lavoro a Carrara “Un approfondimento sulla sicurezza sul lavoro nella prossima assemblea regionale Pd”
Morte sul lavoro a Carrara “Un approfondimento sulla sicurezza sul lavoro nella prossima assemblea regionale Pd”
Incidente sul lavoro a Livorno. Anche il Pd regionale questa sera alla fiaccolata


29 marzo 2018 – Ci sarà anche una delegazione del Partito Democratico questa sera alla fiaccolata organizzata dai sindacati dopo la morte, ieri, di due lavoratori al porto di Livorno. Per la reggenza del Pd regionale ci sarà Valerio Fabiani.
“Saremo questa sera a Livorno perché il lavoro è vita e non può essere morte – dice Fabiani -. Saremo lì per i due lavoratori che hanno perso la vita al porto e per tutti gli altri che in quelle stesse ore sono morti o rimasti feriti mentre facevano il proprio lavoro in altri luoghi della Toscana e del nostro paese. Saremo a Livorno come gesto di vicinanza alle famiglie delle vittime e anche per ribadire che non ci si può occupare di sicurezza solo dopo l’ennesimo incidente. Sarà la magistratura, speriamo al più presto, ad accertare cause e responsabilità dell’incidente di Livorno. Ma troppe volte abbiamo commentato lutti sul lavoro senza poi arrivare a capire e correggere ciò che davvero non funziona nel sistema della sicurezza. L’impegno per una cultura della sicurezza sul lavoro deve essere costante”.
