23 Novembre 2011

Gatti: “Italia firmi Convenzione di Istanbul
contro la violenza sulla donne”

Intervento dell’onorevole Pd Maria Grazia Gatti alla vigilia
della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne,
in calendario il 25 novembre. 

Gatti: “Lotta alla violenza, per il Pd è una priorità
Lavoreremo per avere un Paese più rispettoso”

 

“I dati del Centro Antiviolenza di Pisa presentati dall’Associazione Casa della Donna per quest’anno parlano di 153 donne maltrattate, ci dicono che è in aumento il numero di donne italiane in controtendenza con le altre rilevazioni e che si tratta di donne con difficoltà lavorative: solo un terzo ha un lavoro a tempo indeterminato. Senza un lavoro o con un lavoro precario è difficile uscire dalle situazioni di maltrattamento.

Al 2006 l’Istat ha quantificato in 6 milioni e 743.000 le donne che tra i 16 e i 70 anni sono state vittima di molestie o violenze fisiche, psichiche o sessuali nel corso della vita. Secondo le rilevazioni della Casa delle donne di Bologna ogni 3 giorni una donna muore a causa di violenza. Tante, troppe donne.

Da tempo le Istituzioni europee, i coordinamenti delle reti di donne, hanno individuato indirizzi e linee guida per sostenere utili politiche, a partire dalla definizione di una strategia globale di contrasto.

Accoglienza e sostegno, prevenzione, rimozione degli stereotipi di genere, educazione al rispetto tra i sessi, efficacia ed integrazione delle strutture sanitarie e sociali, della pubblica sicurezza, conoscenza dei dati basata su una analisi rigorosa.

Di questo abbiamo parlato, in un incontro delle parlamentari del Pd con le coordinatrici di “D.i.re”, rete delle associazioni, e dei centri impegnati nella lotta contro la violenza sulle donne.

Un incontro utile a svolgere una seria ricognizione sul quadro normativo comunitario e nazionale, sulle difficoltà e sulle prospettive che, in questa fase così complessa, rischiano di interrompere una delle attività più efficaci svolte nel nostro Paese a sostegno delle donne che hanno subito violenza.

Oggi in una fase indubbiamente complessa, ma auspicabilmente caratterizzata da nuove condizioni di confronto e di dialogo parlamentare tra le forze politiche, le parlamentari Pd ritengono che la lotta alla violenza sulle donne debba rappresentare anch’essa una priorità. La presenza di tre donne alla guida di Ministeri “pesanti” può rappresentare una opportunità a questo riguardo.

Dopo il varo in extremis del bando per il sostegno ai centri antiviolenza, occorre ora definire norme certe ed organiche, vere e proprie linee guida, che intervengano sulla situazione a macchia di leopardo presente nel nostro Paese, e istituiscano un Osservatorio permanente sul fenomeno.

E’ necessario che l’Italia sottoscriva la Convenzione di Istanbul del 2011 contro la violenza sulle donne, già firmata da 16 Paesi. Come parlamentari del PD abbiamo preso un impegno: ci impegneremo in Parlamento con ogni strumento possibile perché la conclusione naturale di questa legislatura ci consegni un Paese più rispettoso delle donne, delle loro vite, delle loro persone e dei loro diritti, a partire dall’inviolabilità del loro corpo. Confidiamo di incontrare su un tema così grande e così urgente una comune volontà politica, a partire dalle tre Ministre, e dalle colleghe degli altri gruppi parlamentari nel raggiungere questo importante obiettivo”.

Maria Grazia Gatti
Deputata PD in Commissione Lavoro

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22 Novembre 2011

Ente CRF, Mazzei nuovo presidente
Gli auguri di buon lavoro di Manciulli

“A Jacopo Mazzei congratulazioni e auguri per questo nuovo incarico. L’Ente Cassa di Risparmio di Firenze rappresenta un punto di riferimento importante per la realizzazione di opere e progetti in tanti campi della nella società, un’istituzione prestigiosa che da oggi ha una nuova guida e a cui facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro”.
Così il segretario regionale del Pd della Toscana Andrea Manciulli rivolge le congratulazioni a Jacopo Mazzei dopo l’elezione a Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze avvenuta oggi.

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19 Novembre 2011

Cultura, le proposte del Pd Toscana
al nuovo governo

“Defiscalizzazione degli investimentimenti privati in cultura, una legge ordinaria per l’Accademia della Crusca, fondi del Fus su base triennale”.

Sono le proposte emerse dagli stati generali della cultura organizzati oggi dal Pd della Toscana alla casa della creativita’ di Firenze.

A presentarle Andrea Manciulli, segretario dei democratici, il senatore Andrea Marcucci, responsabile del settore e Nicola Danti, presidente della commissione cultura del consiglio regionale.

“Al nuovo governo chiediamo di chiudere le partite rimaste aperte in Toscana – hanno detto Manciulli e Danti- dal completamento del finanziamento per il Parco della Musica alla legge per la Crusca. Si deve passare dalla follia dei tagli lineari ad una qualificazione della spesa pubblica culturale”.

Secondo il senatore Andrea Marcucci “Non possiamo però fare affidamento solo sui soldi pubblici. Per aiutare il Maggio Musicale Fiorentino, il Festival Puccini e le nostre istituzioni culturali-ha proseguito il parlamentare- dobbiamo far approvare una normativa che stabilisca un credito di imposta per le aziende che investono in cultura. La prossima settimana depositerò in Senato una proposta di legge in tal senso. Ultima questione riguarda i criteri di assegnazione del Fus, per dare equilibrio e certezze- ha concluso Marcucci- ai nostri teatri e alle nostre compagnie, chiederemo al nuovo ministro Ornaghi di prevederne l’ assegnazione su base triennale“.

Nel corso dei lavori degli stati generali, sono intervenuti tra gli altri la sovrintendente del Maggio Musicale Francesca Colombo (“Abbiamo chiuso – ha spiegato –  un accordo storico con i sindacati ma il governo deve darci gli strumenti per aumentare produttività e flessibilità) , l’ assessore regionale Cristina Scaletti( “Nel 2012 – ha commentato – la Regione Toscana avrà in bilancio per la cultura la stessa cifra prevista nell’anno in corso”), il direttore del Festival Puccini Franco Moretti, la senatrice Vittoria Franco ed il presidente dell’ Ort Claudio Martini.

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Cultura, le proposte del Pd Toscana
al nuovo governo

“Defiscalizzazione degli investimentimenti privati in cultura, una legge ordinaria per l’Accademia della Crusca, fondi del Fus su base triennale”.

Sono le proposte emerse dagli stati generali della cultura organizzati oggi dal Pd della Toscana alla casa della creativita’ di Firenze.

A presentarle Andrea Manciulli, segretario dei democratici, il senatore Andrea Marcucci, responsabile del settore e Nicola Danti, presidente della commissione cultura del consiglio regionale.

“Al nuovo governo chiediamo di chiudere le partite rimaste aperte in Toscana – hanno detto Manciulli e Danti- dal completamento del finanziamento per il Parco della Musica alla legge per la Crusca. Si deve passare dalla follia dei tagli lineari ad una qualificazione della spesa pubblica culturale”.

Secondo il senatore Andrea Marcucci “Non possiamo però fare affidamento solo sui soldi pubblici. Per aiutare il Maggio Musicale Fiorentino, il Festival Puccini e le nostre istituzioni culturali-ha proseguito il parlamentare- dobbiamo far approvare una normativa che stabilisca un credito di imposta per le aziende che investono in cultura. La prossima settimana depositerò in Senato una proposta di legge in tal senso. Ultima questione riguarda i criteri di assegnazione del Fus, per dare equilibrio e certezze- ha concluso Marcucci- ai nostri teatri e alle nostre compagnie, chiederemo al nuovo ministro Ornaghi di prevederne l’ assegnazione su base triennale“.

Nel corso dei lavori degli stati generali, sono intervenuti tra gli altri la sovrintendente del Maggio Musicale Francesca Colombo (“Abbiamo chiuso – ha spiegato –  un accordo storico con i sindacati ma il governo deve darci gli strumenti per aumentare produttività e flessibilità) , l’ assessore regionale Cristina Scaletti( “Nel 2012 – ha commentato – la Regione Toscana avrà in bilancio per la cultura la stessa cifra prevista nell’anno in corso”), il direttore del Festival Puccini Franco Moretti, la senatrice Vittoria Franco ed il presidente dell’ Ort Claudio Martini.

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18 Novembre 2011

Pmi, un nuovo Patto sociale dell’economia toscana

Le piccole e medie imprese sono state al centro della Conferenza regionale del Pd “Lavoro autonomo, micro e piccola impresa”, che si è svolta a Empoli venerdì 18 novembre, e a cui ha preso parte anche il responsabile nazionale Economia e Lavoro del Partito Democratico Stefano Fassina.

Oltre cento i presenti e quasi trenta gli interventi dei tanti imprenditori, commercianti e rappresentanti di categorie che hanno portato al confronto di tutti problematiche e proposte da mettere sul piatto per sostenere le pmi, la vera ossatura del nostro sistema produttivo.

Oltre a Fassina, hanno preso parte all’iniziativa il segretario e il responsabile Economia regionale del Pd Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci, il capogruppo in consiglio regionale Vittorio Bugli, l’assessore alle attività produttive della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, il senatore Achille Passoni, la segretaria empolese del Pd Brenda Barnini e il sindaco Luciana Cappelli, che ha fatto i saluti iniziali.

“Con questa conferenza sul lavoro autonomo, micro e piccola impresa continuiamo il nostro percorso nel mondo economico toscano – ha detto Ivan Ferrucci introducendo l’iniziativa – e lo facciamo con la consapevolezza che di Pmi è fatto il 98% del nostro tessuto produttivo. La forza della nostra economia è nei distretti, nelle eccellenze e nelle esperienze, che hanno fatto crescere il Paese. Il Pd vuole impegnarsi su questo sempre di più favorendo politiche in loro sostegno, ed è un nuovo patto sociale con tutte le forze economiche e produttive che sia punto di riferimento per uscire dalla crisi quello che proponiamo a tutto il sistema-toscana”.

“L’impresa toscana deve crescere per superare la crisi e affrontare la concorrenza globale. È con questo obiettivo – ha iniziato il suo intervento Andrea Manciulli – che sono stati pensati gli ultimi tre Piani Regionali di Sviluppo, perché occorre favorire l’investimento e chi ha investito in passato, per aiutare chi è in mezzo al guado a superare la fase critica e risalire la china. Ci confrontiamo con chi produce e investe perché vogliamo interpretare al meglio questa nuova fase di concretezza e di rilancio del paese di cui c’è bisogno”.

“Il Pd – ha detto Stefano Fassina – è impegnato per una svolta in questo paese, per una ricostruzione economica, morale e sociale. Il lavoro autonomo, la piccola e la micro impresa sono il cuore di questa ricostruzione e quindi il nostro impegno è per approvare rapidamente una riforma del fisco, della pubblica amministrazione, misure di sostegno al credito per i più piccoli. Sappiamo bene che la pmi e i lavoratori autonomi sono in grandissima sofferenza, e soltanto se loro ripartono l’Italia ce la farà”.

“L’impegno che la regione porta avanti nei confronti della piccola impresa – ha ricordato l’assessore Gianfranco Simoncini – sostanzialmente persegue tre obiettivi. Uno è quello di favorire processi di aggregazione perchè abbiamo consapevolezza che con la dimensione attuale che hanno le imprese toscane, se non trovano sinergie rischiano di essere spazzate via nella competizione globale. Inoltre stiamo lavorando molto per valorizzare lo strumento delle reti d’imprese e stiamo cercando di mettere a disposizione delle aziende un sistema di trasferimento tecnologico che permetta loro di fare un salto di qualità. E, da ultimo, forte è l’impegno sul fronte del credito. Come Regione Toscana abbiamo il fondo rotativo che va avanti e stiamo lavorando per garantire l’accesso ai fondi di liquidità e investimenti: dall’inizio del prossimo anno il fondo rotativo verrà finanziato con altri 60 milioni di euro. Crediti, quindi, a tassi vicini allo zero, per imprese che fanno investimenti per aiutare il rilancio”.

“In Toscana abbiamo un impianto di norme su innovazione, competitività, internazionalizzazione e sostegno nei momenti difficoltà alle imprese che è stato realizzato proprio per favorirle: sappiamo infatti che il rilancio dell’economia o passa dal sistema delle piccole-medie imprese o non c’è” ha detto Vittorio Bugli. “Abbiamo messo in campo normative – ha continuato – per sveltire tutti gli investimenti e anche sbloccare le opere ferme, cerchiamo di rimettere in moto le infrastrutture con project financing, si tratta di fare quelle cose che servono con decisione perché non possiamo rimanere fermi e l’impegno del Pd e in regione in questo senso è massimo”.

“Questo territorio – ha detto il segretario del Pd dell’empolese-valdelsa Brenda Barnini – ha da dire molto, sia in termini di storia , tradizione, ma anche in termini di sviluppo industriale. L’empolese valdelsa è da sempre uno dei luoghi a maggior densità di piccole e medie imprese e negli ultimi anni penso abbiano saputo fare un salto di qualità dal punto di vista dell’innovazione. E abbiamo deciso di ospitare la conferenza dentro la sede dell’Agenzia per lo sviluppo perché è uno strumento particolare del nostro territorio che tiene insieme tutte le categorie, tutta la parte privata ma anche i comuni dell’empolese valdelsa: è un po’ il luogo in cui le politiche pubbliche cercano di incontrare le esigenze delle imprese”.

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Pmi, un nuovo Patto sociale dell’economia toscana

Le piccole e medie imprese sono state al centro della Conferenza regionale del Pd “Lavoro autonomo, micro e piccola impresa”, che si è svolta a Empoli venerdì 18 novembre, e a cui ha preso parte anche il responsabile nazionale Economia e Lavoro del Partito Democratico Stefano Fassina.

Oltre cento i presenti e quasi trenta gli interventi dei tanti imprenditori, commercianti e rappresentanti di categorie che hanno portato al confronto di tutti problematiche e proposte da mettere sul piatto per sostenere le pmi, la vera ossatura del nostro sistema produttivo.

Oltre a Fassina, hanno preso parte all’iniziativa il segretario e il responsabile Economia regionale del Pd Andrea Manciulli e Ivan Ferrucci, il capogruppo in consiglio regionale Vittorio Bugli, l’assessore alle attività produttive della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, il senatore Achille Passoni, la segretaria empolese del Pd Brenda Barnini e il sindaco Luciana Cappelli, che ha fatto i saluti iniziali.

“Con questa conferenza sul lavoro autonomo, micro e piccola impresa continuiamo il nostro percorso nel mondo economico toscano – ha detto Ivan Ferrucci introducendo l’iniziativa – e lo facciamo con la consapevolezza che di Pmi è fatto il 98% del nostro tessuto produttivo. La forza della nostra economia è nei distretti, nelle eccellenze e nelle esperienze, che hanno fatto crescere il Paese. Il Pd vuole impegnarsi su questo sempre di più favorendo politiche in loro sostegno, ed è un nuovo patto sociale con tutte le forze economiche e produttive che sia punto di riferimento per uscire dalla crisi quello che proponiamo a tutto il sistema-toscana”.

“L’impresa toscana deve crescere per superare la crisi e affrontare la concorrenza globale. È con questo obiettivo – ha iniziato il suo intervento Andrea Manciulli – che sono stati pensati gli ultimi tre Piani Regionali di Sviluppo, perché occorre favorire l’investimento e chi ha investito in passato, per aiutare chi è in mezzo al guado a superare la fase critica e risalire la china. Ci confrontiamo con chi produce e investe perché vogliamo interpretare al meglio questa nuova fase di concretezza e di rilancio del paese di cui c’è bisogno”.

“Il Pd – ha detto Stefano Fassina – è impegnato per una svolta in questo paese, per una ricostruzione economica, morale e sociale. Il lavoro autonomo, la piccola e la micro impresa sono il cuore di questa ricostruzione e quindi il nostro impegno è per approvare rapidamente una riforma del fisco, della pubblica amministrazione, misure di sostegno al credito per i più piccoli. Sappiamo bene che la pmi e i lavoratori autonomi sono in grandissima sofferenza, e soltanto se loro ripartono l’Italia ce la farà”.

“L’impegno che la regione porta avanti nei confronti della piccola impresa – ha ricordato l’assessore Gianfranco Simoncini – sostanzialmente persegue tre obiettivi. Uno è quello di favorire processi di aggregazione perchè abbiamo consapevolezza che con la dimensione attuale che hanno le imprese toscane, se non trovano sinergie rischiano di essere spazzate via nella competizione globale. Inoltre stiamo lavorando molto per valorizzare lo strumento delle reti d’imprese e stiamo cercando di mettere a disposizione delle aziende un sistema di trasferimento tecnologico che permetta loro di fare un salto di qualità. E, da ultimo, forte è l’impegno sul fronte del credito. Come Regione Toscana abbiamo il fondo rotativo che va avanti e stiamo lavorando per garantire l’accesso ai fondi di liquidità e investimenti: dall’inizio del prossimo anno il fondo rotativo verrà finanziato con altri 60 milioni di euro. Crediti, quindi, a tassi vicini allo zero, per imprese che fanno investimenti per aiutare il rilancio”.

“In Toscana abbiamo un impianto di norme su innovazione, competitività, internazionalizzazione e sostegno nei momenti difficoltà alle imprese che è stato realizzato proprio per favorirle: sappiamo infatti che il rilancio dell’economia o passa dal sistema delle piccole-medie imprese o non c’è” ha detto Vittorio Bugli. “Abbiamo messo in campo normative – ha continuato – per sveltire tutti gli investimenti e anche sbloccare le opere ferme, cerchiamo di rimettere in moto le infrastrutture con project financing, si tratta di fare quelle cose che servono con decisione perché non possiamo rimanere fermi e l’impegno del Pd e in regione in questo senso è massimo”.

“Questo territorio – ha detto il segretario del Pd dell’empolese-valdelsa Brenda Barnini – ha da dire molto, sia in termini di storia , tradizione, ma anche in termini di sviluppo industriale. L’empolese valdelsa è da sempre uno dei luoghi a maggior densità di piccole e medie imprese e negli ultimi anni penso abbiano saputo fare un salto di qualità dal punto di vista dell’innovazione. E abbiamo deciso di ospitare la conferenza dentro la sede dell’Agenzia per lo sviluppo perché è uno strumento particolare del nostro territorio che tiene insieme tutte le categorie, tutta la parte privata ma anche i comuni dell’empolese valdelsa: è un po’ il luogo in cui le politiche pubbliche cercano di incontrare le esigenze delle imprese”.

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17 Novembre 2011

Sabato gli Stati Generali della cultura
Con operatori, Manciulli, Marcucci e Rossi

Il Partito Democratico fa il punto sulla cultura in Toscana a 360 gradi. E lo fa con un incontro pubblico, che si terrà a Firenze sabato 19 novembre alla Casa della creatività (dalle 9.30 alle 17.30) che metterà a confronto amministratori, artisti ed operatori delle principali istituzioni toscane. Tra loro la sovrintendente del Maggio Francesca Colombo, l’assessore regionale Cristina Scaletti, l’ex direttore dei beni culturali Mario Lolli Ghetti, il presidente dell’Ort Claudio Martini, lo scrittore Edoardo Nesi, l’assessore senese (la città è candidata a capitale della cultura nel 2019) Lucia Cresti, il presidente del Festival Puccini Paolo Spadaccini, la senatrice Vittoria Franco, il presidente del teatro La Pergola Marco Giorgetti, la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo Beatrice Magnolfi.
A presentare gli “stati generali della cultura” oggi, nel corso di una conferenza stampa, sono intervenuti il segretario toscano del Pd, Andrea Manciulli e Nicola Danti, presidente della commissione cultura in consiglio regionale. Trattenuto invece a Roma, per il voto di fiducia al nuovo Governo, il senatore Andrea Marcucci, responsabile regionale del settore.

La cultura non e’ spreco, inutilità o privilegio come propagandato in questi anni, bensì una risorsa per la crescita del Paese – ha detto Manciulli -, una consapevolezza che in Toscana abbiamo profondamente radicata. Ora con il nuovo governo ripartiamo dall’esigenza di ricostruire un tessuto favorevole al rilancio delle nostre eccellenze, in un rapporto costruttivo con Regione ed enti locali”.
Per Andrea Marcucci “l’incontro di sabato serve a preparare una proposta costruttiva di gestione dei beni culturali. Serve una maggiore presenza dei privati, con la defiscalizzazione degli investimenti e la semplificazione delle erogazioni liberali. Un sistema che contribuirebbe anche a risolvere molte situazioni delicate in Toscana, a partire dal Maggio Fiorentino”.

Ad aprire i lavori sabato mattina tre tavole rotonde su: beni culturali, rapporto con i privati e politiche regionali. Nel pomeriggio invece gli interventi di Edoardo Nesi, Marco Giorgetti, Stefania Ippoliti e Cesare Bindi. Dalle 15 alle 17 il dibattito con i contributi dei responsabili cultura del Pd delle province toscane e a concludere le relazioni di Andrea Marcucci, Andrea Manciulli ed Enrico Rossi.
La Toscana è il luogo dove si potrà misurare l’inversione delle politiche nazionali – ha spiegato Nicola Danti -. Dalle fondazioni liriche ai musei, per arrivare all’Accademia della Crusca, in questi anni con Tremonti abbiamo sofferto la follia dei tagli lineari. Il Pd, anche con l’iniziativa di sabato, punta a riscrivere i fondamentali”.

Prima dell’incontro alla Casa della creatività, in Toscana si sono svolte sei convention provinciali (Firenze, Prato, Pistoia, Lucca, Arezzo e Versilia) mentre gli stati generali della cultura si concluderanno a Roma con una grande assemblea nazionale che si terrà il 3 ed il 4 dicembre.

Il Programma in PDF

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“Sblocchiamo la città”
Via alla raccolta firme a Firenze

Il Coordinamento del PD metropolitano assieme al coordinamento di zona Chianti ed al coordinamento cittadino di Firenze promuoveranno la raccolta firme a sostegno della lettera “Sblocchiamo la città”, scritta dai sindaci dei Comuni del Chianti, dal presidente del Quartiere 3 e dal presidente della Provincia di Firenze. Tre gli argomenti caldi trattati nella lettera: il bypass del Galluzzo, il parcheggio scambiatore della Certosa ed il parcheggio dei Bottai.

“Crediamo che le questioni infrastrutturali siano fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la vivibilità di alcune aree – spiega il segretario Patrizio Mecacci – Siamo accanto alle istituzioni ed ai cittadini che giustamente chiedono risposte certe a fronte di problemi e lavori che si protraggono da troppo tempo, per questo raccoglieremo le firme a sostegno della lettera dei sindaci al ministro ed ai vertici di Società Autostrade.”

Deputati e senatori del PD presenteranno inoltre un’interrogazione parlamentare al Ministro per chiedergli conto dell’avanzamento dei lavori e per sottolineare con forza quanto sia mancato un ruolo di gestione da parte del ministero di una vertenza in cui è strettamente coinvolto.

L’appuntamento di mobilitazione, cui il Pd sarà presente, è fissato per sabato prossimo, 19 novembre, alle ore 15 al parcheggio dei Bottai.

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“Sblocchiamo la città”
Via alla raccolta firme a Firenze

Il Coordinamento del PD metropolitano assieme al coordinamento di zona Chianti ed al coordinamento cittadino di Firenze promuoveranno la raccolta firme a sostegno della lettera “Sblocchiamo la città”, scritta dai sindaci dei Comuni del Chianti, dal presidente del Quartiere 3 e dal presidente della Provincia di Firenze. Tre gli argomenti caldi trattati nella lettera: il bypass del Galluzzo, il parcheggio scambiatore della Certosa ed il parcheggio dei Bottai.

“Crediamo che le questioni infrastrutturali siano fondamentali per lo sviluppo del nostro territorio e per la vivibilità di alcune aree – spiega il segretario Patrizio Mecacci – Siamo accanto alle istituzioni ed ai cittadini che giustamente chiedono risposte certe a fronte di problemi e lavori che si protraggono da troppo tempo, per questo raccoglieremo le firme a sostegno della lettera dei sindaci al ministro ed ai vertici di Società Autostrade.”

Deputati e senatori del PD presenteranno inoltre un’interrogazione parlamentare al Ministro per chiedergli conto dell’avanzamento dei lavori e per sottolineare con forza quanto sia mancato un ruolo di gestione da parte del ministero di una vertenza in cui è strettamente coinvolto.

L’appuntamento di mobilitazione, cui il Pd sarà presente, è fissato per sabato prossimo, 19 novembre, alle ore 15 al parcheggio dei Bottai.

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15 Novembre 2011

Sciopero siderurgia, Pd Toscana:
“Vicenda Piombino subito in agenda nuovo governo”

A Piombino oggi è stato il giorno della manifestazione indetta in occasione dello sciopero del settore siderurgico. In migliaia hanno sfilato in corteo, dal cavalcavia Lucchini a Piazza Gramsci, nella città che rappresenta il secondo distretto italiano del settore.

“Auspichiamo che la vicenda del polo siderurgico piombinese entri da subito nell’agenda del nuovo Governo. In questi anni abbiamo assistito sostanzialmente ad una noncuranza da parte del Governo centrale – commentano il segretario regionale Pd Andrea Manciulli, il responsabile lavoro Ivan Ferrucci e Matteo Tortolini, consigliere regionale e membro della segreteria, che oggi ha partecipato al corteo in rappresentanza del PD toscano -. Se da oggi l’economia e il lavoro saranno le priorità, la vicenda delle acciaierie deve stare certamente in questo percorso. Perché la vicenda Piombino riguarda un territorio, un indotto, migliaia di posti di lavoro, ma è anche emblematica della scelta o meno di perseguire una seria politica industriale. In merito alla manifestazione di oggi, che ha riscosso una massiccia partecipazione, vogliamo sottolineare anche il clima di solidarietà di un’intera città intorno ai metalmeccanici, a partire dall’adesione di negozianti, studenti ed altre categorie”.

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