“La scelta delle Regioni Campania e Puglia di contrastare il percorso sull’autonomia differenziata davanti alla Corte costituzionale è molto importante e va sostenuta con convinzione. Siamo convinti che anche la Toscana debba fare la propria parte”. Lo dichiara in una nota Emiliano Fossi, deputato e segretario del Pd della Toscana.     “Condividiamo e raccogliamo l’appello rivolto dalla rete La Via Maestra al presidente Eugenio Giani – aggiunge -. La Toscana ha già dimostrato la propria contrarietà all’autonomia differenziata e riteniamo importante che continui a farlo, affiancando Campania e Puglia anche nelle iniziative davanti alla Consulta. È una battaglia fondamentale per difendere l’uguaglianza dei diritti di tutte le cittadine e di tutti i cittadini, indipendentemente dalla Regione in cui vivono”.

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“esprimiamo pieno sostegno alla mobilitazione della cia e alle richieste degli agricoltori, che sono a montecitorio per denunciare una situazione sempre piu’ difficile. la proposta europea sulla futura politica agricola comune, con risorse ferme a circa 294 miliardi di euro e un taglio di quasi il 30 per cento alla riserva di crisi, rischia di indebolire un settore strategico per la sicurezza alimentare, l’economia e la tenuta dei territori”. lo si legge in un comunicato congiunto dei deputati e senatori dem eletti in toscana, emiliano FOSSI, marco SIMIANI, simona BONAFE’, federico GIANASSI, marco FURFARO, christian DI SANZO, laura BOLDRINI, arturo SCOTTO, dario PARRINI, silvio FRANCESCHELLI e ylenia ZAMBITO al termine dell’incontro con la delegazione parlamentare toscana – informa il comunicato – dedicato alle criticita’ del comparto agricolo svoltosi a roma.

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“Esprimiamo pieno sostegno alla mobilitazione della Cia e alle richieste degli agricoltori, che anche oggi sono a Montecitorio per denunciare una situazione sempre più difficile. La proposta europea sulla futura Politica agricola comune, con risorse ferme a circa 294 miliardi di euro e un taglio di quasi il 30 per cento alla riserva di crisi, rischia di indebolire un settore strategico per la sicurezza alimentare, l’economia e la tenuta dei territori”: è quanto riporta una nota congiunta dei deputati e senatori Dem Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Marco Furfaro, Christian Di Sanzo, Laura Boldrini, Arturo Scotto, Dario Parrini, Silvio Franceschelli e Ylenia Zambito al termine dell’incontro con la delegazione parlamentare toscana, dedicato alle criticità del comparto agricolo svolta oggi martedì 20 ottobre a Roma.
“Anche in Toscana le imprese agricole devono fare i conti con l’aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio, e con margini sempre più ridotti. Servono interventi concreti per sostenere i redditi degli agricoltori, contenere il caro-carburanti e garantire risorse adeguate per affrontare le crisi. Non possiamo chiedere alle aziende di produrre cibo di qualità, tutelare il paesaggio e presidiare le aree rurali, lasciandole sole davanti a costi crescenti e incertezze. Il nostro impegno è quello di portare queste istanze nelle sedi parlamentari e nel confronto con il governo, sostenendo le richieste delle organizzazioni agricole. La Pac deve essere rafforzata, non ridimensionata: difendere l’agricoltura significa tutelare il lavoro, la sovranità alimentare e il futuro delle nostre comunità: risorse adeguate e misure efficaci”: conclude la nota.

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“Esprimiamo forte perplessità per la
gestione del presidente Vinci: prima la fuga di notizie
riservate, di cui non conosciamo l’origine e sulla quale non ci
risulta sia stata aperta un’istruttoria, poi la diffusione
televisiva di nomi e responsabilità ancora da verificare. A ciò
si aggiunge la partecipazione dello stesso presidente alla
trasmissione che aveva diffuso quelle informazioni, sollevando
interrogativi sul rispetto della riservatezza e delle regole
istituzionali. La gestione della Commissione ha esorbitato
andando ben oltre le competenze istituzionali. La Commissione non
può trasformarsi in un tribunale né trasformare ipotesi in
sentenze. Gli elementi acquisiti devono essere trasmessi alle
procure competenti per le verifiche del caso, senza anticipazioni
mediatiche che rischiano di compromettere il corretto
accertamento dei fatti. La ricerca della verità su David Rossi
richiede rigore e rispetto istituzionale, non può piegarsi alle
regole dello show business. Chiediamo quindi che venga fatta
piena chiarezza sulla fuga di notizie e su quanto accaduto, oltre
che sulle modalità di conduzione dei lavori”. Lo dichiarano i
componenti del Pd nella Commissione d’inchiesta sul caso David
Rossi, Marco Lacarra, Emiliano Fossi e Andrea Rossi che
sottolineano: “Il problema non è impedire alla Commissione di
indagare. Il problema è capire come debba farlo un’istituzione
parlamentare quando si trova davanti ad accuse tanto gravi. Se le
ipotesi indicate fossero fondate, l’esposizione mediatica
preventiva delle persone chiamate in causa potrebbe
comprometterne l’accertamento, favorendo allontanamenti, versioni
concordate o la dispersione di elementi utili. Se invece quelle
ipotesi non trovassero riscontro, avremmo esposto persone
identificabili a un’accusa pubblica capace di produrre
conseguenze difficilmente riparabili. In entrambi i casi, sarebbe
stato più prudente mantenere gli elementi acquisiti nel loro
alveo istituzionale, trasmetterli alle procure competenti (come
accaduto in situazioni simili durante la prima commissione
d’inchiesta guidata dal presidente Zanettin) e lasciare alla
magistratura il compito di verificarli con gli strumenti e le
garanzie previste dalla legge. La trasmissione degli atti
all’autorità giudiziaria non rendeva inevitabile la contestuale
esposizione mediatica dei nomi”.

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Nessun lavoro vale una vita. Non
possiamo più considerare la sicurezza nei cantieri una variabile
accessoria o una voce di bilancio su cui risparmiare. Quella dei
morti sul lavoro è una drammatica emergenza nazionale di fronte
alla quale la Toscana non intende rassegnarsi né restare in
silenzio”. Lo afferma Emiliano FOSSI, deputato e segretario del
Pd della Toscana, in occasione del presidio di oggi a Firenze
convocato a seguito dell’incidente costato la vita ad Ayoub
Abourabil, operaio in servizio al cantiere Tav.
“La presenza di tantissimi esponenti del Partito democratico
al presidio – ha detto FOSSI – è un atto di vicinanza e dolore
verso i cari di Ayoub, ma anche una presa di posizione politica
netta: serve un cambio di passo immediato e radicale. Chiediamo
con forza più controlli sul campo, un potenziamento concreto
degli ispettori e una vigilanza rigorosa lungo tutta la filiera
e la catena dei subappalti, dove troppo spesso le tutele si
disperdono. Non bastano le dichiarazioni di principio: occorrono
risorse certe per la prevenzione, normative più stringenti e
sanzioni severissime contro chi calpesta le regole e mette a
repentaglio la pelle di chi lavora”.

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”Dall’Assemblea nazionale di oggi
esce un Partito Democratico coeso e compatto come non mai, pronto a
combattere fino in fondo la battaglia elettorale. Non partiamo da
zero: abbiamo un programma politico nato dal fuoco delle lotte
condotte in questi tre anni sui territori e a livello nazionale.
Grazie alla guida e alla visione di Elly Schlein, il Pd ha impresso
una svolta radicale al proprio baricentro progressista, ritrovando
un’identità forte, netta e finalmente riconoscibile.” Lo dichiara il
deputato Emiliano FOSSI, segretario del Pd Toscana, a margine
dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico.
”La priorità politica non è più rinviabile: dobbiamo scardinare alla
radice quel modello economico e capitalistico che negli ultimi decenni
ha generato disuguaglianze e precarietà. Questa è la nostra sfida
storica e non ci tireremo indietro: serve una forza d’urto politica
capace di trasformare radicalmente il Paese e restituire dignità ai
lavoratori e alle comunità,” aggiunge FOSSI. ”Come Pd Toscana siamo
fieri di essere in prima linea in questo percorso di riscatto: lo
dimostrano le nostre leggi coraggiose, le battaglie di piazza, l’unità
nei fatti e le vittorie schiaccianti alle europee, alle regionali e
nei comuni. Un lavoro di resistenza e proposta che è stato il vero
motore per la costruzione del campo progressista nella nostra
regione”.
”L’Assemblea di oggi ci consegna una comunità politica determinata,
forte e senza paura. Il percorso fatto finora è la nostra rampa di
lancio: andiamo all’attacco per costruire un’alternativa di governo
popolare, radicale e vincente per l’Italia”, conclude Fossi.

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‘Un ragazzo di appena 31 anni ha
perso la vita mentre lavorava nel cantiere dell’Alta Velocità a
Firenze, un altro è rimasto ferito. Una tragedia terribile, che
colpisce profondamente tutta la nostra comunità. Alla famiglia, ai
colleghi e ai suoi cari va il mio cordoglio e la vicinanza di tutto il
Partito Democratico della Toscana. Sarà necessario fare piena luce
sulla dinamica dell’incidente e accertare ogni eventuale
responsabilità. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare ad
assistere a morti sul lavoro come se fossero una tragica fatalità
inevitabile”. Lo dichiara Emiliano Fossi, segretario del Pd Toscana.
”La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta della
politica, non un tema da evocare soltanto dopo ogni tragedia. Servono
più controlli, più ispettori, investimenti nella prevenzione e
responsabilità precise lungo tutta la filiera degli appalti. Il
governo Meloni deve smetterla di rispondere a questa emergenza con
annunci e dichiarazioni di circostanza: occorrono risorse, norme
efficaci e interventi concreti. La politica ha il dovere di garantire
che ogni persona possa tornare a casa viva dopo una giornata di
lavoro. Ogni morte rappresenta una sconfitta per le istituzioni e per
l’intero Paese. E non possiamo più permettercelo” conclude Fossi.

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“I dati Istat fotografano una situazione drammatica per le famiglie italiane e certificano il fallimento delle politiche economiche del governo Meloni. Nel secondo trimestre del 2026 il potere d’acquisto è diminuito dello 0,9%, mentre la spesa per consumi è cresciuta dell’1,7%, a fronte di un aumento del reddito disponibile limitato allo 0,4%. La propensione al risparmio è scesa al 6,7%, perdendo 1,2 punti in un solo trimestre. E nel 2025 quasi tre famiglie su dieci, il 29,4%, hanno dichiarato di aver ridotto la spesa alimentare, acquistando meno cibo o prodotti di qualità inferiore. Numeri che raccontano una realtà allarmante: sempre più italiani faticano a sostenere le spese quotidiane e sono costretti a rinunciare anche a beni essenziali”. È quanto dichiara il deputato Dem e segretario Pd della Toscana Emiliano Fossi commentando la relazione illustrata dal presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, nell’ambito dell’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026.“Le disuguaglianze territoriali restano profonde: la spesa media mensile delle famiglie nel Nord-est raggiunge i 3.087 euro, contro i 2.215 euro del Sud, con una differenza di 872 euro. A livello nazionale, la spesa media si ferma a 2.782 euro, appena l’1% in più rispetto al 2024, mentre si è arrestato il recupero delle retribuzioni rispetto all’inflazione: nel 2026 la crescita prevista dei salari contrattuali è del 2,5%, contro un’inflazione acquisita del 3%. È il bilancio fallimentare del governo Meloni: dopo anni di promesse, le famiglie hanno meno potere d’acquisto, risparmiano sempre meno e faticano a permettersi persino la spesa alimentare. Altro che successi economici: i dati ufficiali smentiscono la narrazione del governo e dimostrano quanto le sue politiche siano lontane dai problemi reali degli italiani”, conclude.

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“L’onorevole Donzelli mente sapendo di mentire: la sua è la solita propaganda per coprire i fallimenti del governo Meloni”. Così, in una nota, il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi replica all’esponente di Fratelli d’Italia.    “I Cpr non portano sicurezza: sono buchi neri dei diritti umani, disumani, costosi e fallimentari. Non permetteremo che vengano imposti alla Toscana calpestando territori e comunità, e le farneticazioni sulle ‘cooperative rosse’ sono solo un vecchio disco rotto per nascondere l’incapacità della destra di gestire i flussi migratori”, aggiunge il segretario dem. “Sulla sanità, poi, Donzelli supera ogni limite di ipocrisia: dire che i soldi ci sono mentre il suo governo taglia il fondo sanitario e spinge la gente verso il privato è un insulto ai cittadini e a chi lavora negli ospedali. La Toscana difende la sanità pubblica, Roma la sta affossando”, prosegue. “Infine, ci risparmi la retorica stucchevole sulle ‘scarpe consumate’ e le lezioni sui raccomandati: chi vive di rendita di partito a Roma non ha alcun titolo per dare patenti di buona amministrazione alla nostra regione” conclude Fossi

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“Questi sono loro, questa è la destra
italiana: una maggioranza che esulta per aver confezionato una
legge che indebolisce la democrazia, una vera e propria legge
truffa che svilisce e riduce il ruolo dei cittadini e delle
cittadine, degli elettori e delle elettrici”. Lo dichiara
attraverso un comunicato stampa Emiliano FOSSI, deputato del
Partito Democratico e segretario del Pd Toscana, esprimendo la sua
posizione contro l’iniziativa legislativa della maggioranza di
governo in materia elettorale.”Ci hanno provato e continuano a
provarci sistematicamente, approvando regole su misura a due passi
dal voto nel tentativo disperato di vincere le elezioni truccando
di fatto la partita – aggiunge FOSSI -. Ma si illudono: non ci
riusciranno. La consapevolezza democratica del Paese saprà reagire
e alle prossime elezioni politiche vinceremo no

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