10 Agosto 2012

A Piombino la Festa nazionale del Pd
sui temi dell’Economia e del Lavoro


Si svolge a Piombino quest’anno la festa nazionale del Pd dedicata ai temi di economia e lavoro
.

Dal 26 agosto al 9 settembre, al Parco “8 marzo”, ogni giornata prevede tre eventi: uno workshop pomeridiano e un dibattito serale accompagnati dalla proiezione di un film o esposizione di una mostra.

Dalle politiche industriali alla sicurezza sul lavoro fino ai servizi, dal turismo al pubblico impiego, i 15 giorni di Festa vedranno la presenza di centinaia di relatori su tutti i settori dell’economia.

La Festa è organizzata dal Dipartimento economia e lavoro del Partito nazionale con il PD della Toscana e quello della Val di Cornia.

Già in programma 11 dibattiti, 14 workshop, 6 presentazioni di libri e poi film, spettacoli, mostre e materiale multimediale.

Il tutto per rappresentare il complesso mondo dell’economia, della politica industriale, del mercato del lavoro e della sua sicurezza e qualificazione.

Nel programma dei dibattiti serali le sezioni sono “economia”, “sociale” e “politica”.

Negli workshop il Partito Democratico incontra le imprese su “industria” (siderurgia, chimica, agricoltura e industria alimentare, tecnologie avanzate, sistema moda, piccole e medie imprese) e “servizi” (supporto allo sviluppo della manifattura, turismo, infrastrutture logistiche, distribuzione commerciale, pubblico impiego).

Non vengono tralasciate le tematiche quali la salute e sicurezza dei lavoratori, la riconversione ecologica, le bonifiche e il riuso.

Nel programma è previsto anche, sabato 1 settembre, l’incontro nazionale dei Circoli del lavoro.

Alle varie iniziative partecipano componenti del governo, parlamentari europei e nazionali, dirigenti di partito, amministratori, rappresentanti delle imprese e le loro associazioni, sindacati, esperti. Agli eventi mediatici registi, attori, cantanti, critici.

“E’ stata significativa la scelta di fare la festa nazionale a Piombino nel momento più grave che sta vivendo il polo siderurgico. E la presenza qui del dibattito sull’economia sottolinea l’impegno di tutto il PD e la consapevolezza che il polo di Piombino e’ strategico per l’economia italiana” dice Ivan Ferrucci, responsabile economia e lavoro PD Toscana.

“E’ un grande onore per noi ospitare a Piombino la Festa Democratica Nazionale su Economia e Lavoro. Ci metteremo il massimo dell’impegno e dello sforzo organizzativo per fare una festa all’altezza di questo evento – commenta Valerio Fabiani, segretario PD Val di Cornia Elba -. In questo senso voglio ringraziare i centinaia di volontari che rappresentano l’ossatura della festa e di un partito popolare quale noi siamo. Piombino, la Val di Cornia, l’Elba e tutto il territorio circostante hanno rappresentato il simbolo di quella civiltà del lavoro che ha reso l’Italia un grande paese, attraverso le lotte del movimento operaio, di quello contadino e dei minatori nel corso del ‘900. Noi pensiamo che possano diventare un punto di rifermento importante anche per le battaglie nuove che dovremo mettere in campo per riaffermare la centralità di questa economia reale, del lavoro, dipendente e autonomo, che in questi anni è stato sovrastato dalla finanziarizzazione dell’economia e che oggi è portatore di nuove istanze”.

L’iniziativa è la naturale articolazione della seconda conferenza nazionale del lavoro tenuta a Napoli il 15 giugno 2012 – dice Enrico Ceccotti, responsabile politiche industriali del PD nazionale -. Nei dibattiti, nella sezione economica, si parte dalla situazione dell’Europa con i suoi squilibri e la necessità di maggiore coesione, si prosegue con l’Italia dove di austerità si muore. Quindi quale politica industriale fondata sull’innovazione per la crescita, le buone pratiche dei governi territoriali: regioni, province, comuni. Nella sezione sociale le proposte del Partito Democratico sulle politiche attive del lavoro, sullo stato sociale come risorsa per lo sviluppo, su pensionati ed esodati e sui giovani e le donne. Nella sezione politica come rifondare la repubblica fondata sul lavoro e quale rinnovamento del PD con un’adeguata classe dirigente. Negli workshop il Partito Democratico incontra le imprese”.

Di seguito il programma (alcune iniziative sono in via di definizione):

Domenica 26 agosto,
alle 18 si parte con lo workshop “Per un pubblico impiego qualificato”. Introduce Lucio Cafarelli, responsabile Pubblico impiego del PD, Oriano Giovannelli, deputato PD, Mimmo Carrieri, sociologo dell’Università di Teramo, Elisa Simoni, assessore al lavoro Provincia di Firenze.
Alle 21 proiezione del film “L’industriale” con il regista Giuliano Montaldo e Gianni Cuperlo, presidente Centro Studi PD.

Lunedì 27 agosto,
alle 18 “Chimica italiana: quale innovazione e ricerca”. Introduce Ludovico Vico, deputato PD, Sergio Lombardini, direttore Ricerca e Innovazione Versalis/Eni, Guido Ghisolfi, vicepresidente di Mossi e Ghisolfi, Marco Versari, direttore marketing Novamont.
Alle 21 dibattito su “Democrazia industriale e partecipazione dei lavoratori al governo delle imprese” con Emilio Gabaglio, responsabile Forum nazionale Lavoro PD, Pier Paolo Baretta capogruppo PD commissione bilancio Camera, Luca Visentini, segretario confederale europeo CES, Pier Angelo Albini, direttore relazioni industriali Confindustria, Gaetano Sateriale, responsabile innovazione Cgil.
Alle 21.30 spettacoli di canti per il lavoro con Simone Cristicchi e i Minatori Santa Fiora.

Martedì 28 agosto,
alle 18 “Riconversione ecologica: energia sostenibile, bonifiche, riuso”. Introduce: Filippo Bubbico, senatore PD, con Bernardo De Bernardini, presidente ISPRA, Sergio Gentili, coordinatore Forum Ambiente PD, Sergio Blasi, segretario PD Puglia.
Alle 21 proiezione del film “Il muro della Thyssen Krupp” con il regista Mimmo Calopresti.

Mercoledì 29 agosto,
alle 18 “La filiera industriale del sistema Moda”. Introduce Andrea Lulli, deputato PD. Con Valeria Fedeli, Presidente della Federazione Sindacale Europea FSE THC, Andrea Cavicchi, Presidente Unione Industriale Prato.
Alle 21 dibattito su “Le buone pratiche di governo regionale: poli e distretti, fondi strutturali, agenzie regionali” con Matteo Tortolini, consigliere PD Regione Toscana, Enrico Rossi, presidente Regione Toscana, Piero La Corazza, presidente Provincia Potenza, Piero Fassino, sindaco di Torino.

Giovedì 30 agosto,
alle 18 “Infrastrutture logistiche per lo sviluppo”. Introduce Valerio Fabiani, Segretario PD Val di Cornia Elba. Con Matteo Mauri, responsabile nazionale infrastrutture e trasporti PD, Silvia Velo, deputata PD, Marco Filippi, senatore PD, Alessandro Ricci, presidente Interporto Bologna, Luciano Guerrieri, presidente Autorità portuale Piombino, Giuseppina Della Pepa, segretaria di ANITA, Giuseppe Rizzi di Fercargo.
Alle 21 il tema è “L’Italia e l’Euro: di austerità si muore”. Con Valerio Fabiani, segretario PD Val di Cornia Elba, Enrico Letta, vicesegretario PD, Paolo Guerrieri presidente forum economia PD, Paolo Pirani, segretario confederale UIL, Pietro Modiano, presidente Nomisma e Gianni Anselmi, sindaco di Piombino.

Venerdì 31 agosto,
alle 18 “Turismo: diversificare l’offerta, migliorare i servizi”. Introduce Michele Biagi, Sindaco San Vincenzo. Con Armando Cirillo responsabile turismo PD nazionale, Elisa Marchioni, deputata PD, Teresa Armato, senatrice PD, Claudio Albonetti, presidente Assoturismo-Confesercenti, Filippo Fossati, presidente nazionale UISP, Roberto Peria, sindaco Portoferraio, Giampiero Sammuri, presidente Federparchi.
Alle 21 Claudio Sardo, direttore dell’Unità coordina “III repubblica: democrazia fondata sul lavoro” con Stefano Fassina, responsabile dipartimento economia e lavoro PD, Susanna Camusso segretaria generale Cgil e Vincenzo Boccia, presidente piccola industria di Confindustria.

Sabato 1 settembre,
alle 10, Piombino ospita l’incontro nazionale con i Circoli del Lavoro alla presenza di Stefano Fassina, Armando Cirillo, Valentino Filippetti e Roberto Guerzoli.
Alle 20 proiezione del film “La ballata dei precari” con regista e attori.
Alle 21 “Giovani e donne: Le vere sfide dell’occupazione” è il confronto introdotto da Annalisa Vittore del dipartimento economia e lavoro del PD con Roberta Agostini, membro della segreteria nazionale PD, Fausto Raciti, segretario Giovani Democratici, la deputata Marianna Madia, Salvo Barrano dell’associazione XX maggio, Valentina Settimelli, Annalisa Rosselli, economista università Tor Vergata Roma.

Domenica 2 settembre,
alle 18 “La filiera automotive: componentistica auto, trasporti collettivi”. Introduce: Enrico Ceccotti responsabile politica industriale PD, Paola De Micheli, deputata PD e responsabile Pmi, Mauro Ferrari, presidente Gruppo componenti Anfia, Bruno Bertagna, direttore generale TRW, Alessandro Genovesi, Cgil Basilicata.
Alle 21 “La politica industriale: da Europa 2020 a una nuova Industria 2015, innovare per crescere”. Introduce Enrico Ceccotti, responsabile politica industriale PD, Andrea Lulli, capogruppo PD commissione attività produttive alla Camera, Claudio De Vincenti, sottosegretario Ministero Sviluppo Economico, Alessio Gramolati, segretario CGIL Toscana, Paolo Bonaretti, direttore Aster, e Gianni Anselmi, sindaco di Piombino.

Lunedì 3 settembre,
alle 18 “Le tecnologie industriali avanzate: Il caso Finmeccanica”. Introduce: Enrico Ceccotti. Con Giovanni Soccodato, direttore Strategie Finmeccanica, Mario Margini, coordinatore Economia Lavoro Liguria, Ivan Ferrucci, responsabile economia lavoro PD Toscana.
Alle 21 presentazione del libro “Il lavoro prima di tutto” di Stefano Fassina con l’autore, Francesco Cundari dell’Unità, il presidente della Regione Enrico Rossi e il senatore Franco Marini.

Martedì 4 settembre,
alle 18 “Siderurgia: ciclo integrale, acciai speciali, trasformazioni”. Con Ludovico Vico, deputato PD, Gianni Anselmi, sindaco Piombino, Antonio Gozzi, Federacciai, Giancarlo Quaranta del gruppo Riva, Francesco Chindemi, AD Lucchini, Leandro Nannipieri, DG AD Arcelor Mittal Piombino, Giovanni Piazza, direttore Tenaris Dalmine Piombino.
Alle 21 “Stato sociale: una risorsa per lo sviluppo”. Introduce: Silvia Velo, deputata PD, con Cecilia Carmassi della segreteria nazionale PD, Maria Cecilia Guerra, sottosegretario Ministero Lavoro, Sergio Cofferati, deputato europeo PD e Achille Passoni, senatore PD, Luigi Mariucci, coordinatore lavoro PD Emilia Romagna.

Mercoledì 5 settembre,
alle 18 “La salute e la sicurezza dei lavoratori: fattori di sviluppo e di competitività delle imprese”. Introduce Claudio Stanzani, responsabile PD salute e sicurezza dei lavoratori. Con Vincenzo De Luca, senatore PD, Maria Grazia Gatti, deputata PD, Franco Lotito, presidente CIV INAIL, Anna Rita Proietti, responsabile ufficio Ambiente e Sicurezza Federlazio, Roberto Cianotti, esperto sicurezza macchine impianti con un esponente dell’Associazione Toffolutti contro le morti sul lavoro.
Alle 21 “Politiche attive del lavoro: riqualificazione professionale”. Introduce Ringo Anselmi, assessore lavoro e formazione Provincia Livorno, Gianni Principe, responsabile lavoro mercato del lavoro PD, Gianfranco Simoncini, assessore attività produttive, lavoro formazione Regione Toscana, Rita Ghedini, senatrice PD e Riccardo Mazzarella di Isfol.

Giovedì 6 settembre,
alle 18 “La distribuzione commerciale: risorsa per le città e la crescita economica. Con Antonio Lirosi, responsabile commercio PD, Marco Lami, di Unicoop Tirreno, Massimo Vivoli di Confesercenti, Lorenzo Miozzi di Federconsumatori, Caterina Bini, presidente commissione attività produttive e commercio regione Toscana.
Alle 21 “Per una classe dirigente adeguata: il rinnovamento del PD”. Coordina: Valerio Fabiani con Stefano Fassina, Andrea Orlando, presidente forum giustizia PD, il segretario toscano del partito Andrea Manciulli e Carlo Carboni, economista Università Ancona.

Venerdì 7 settembre,
alle 18 “Globalizzazione e crisi: il ruolo della cooperazione allo sviluppo”. Introduce Salvatore Monni del Dipartimento Economia e Lavoro PD. Con Claudio Martini, responsabile esteri PD Toscana, Massimo Pallottino di LVIA, Giulio Marcon di Sbilanciamoci, Marco Saladini di ICE.
Alle 21 “L’Europa al bivio: superare gli squilibri e incrementare la coesione sociale”. Con i deputati europei PD Leonardo Domenici e Roberto Gualtieri, Laura Garavini, deputata PD, Massimo D’Antoni, economista Università Siena, Antonio Calabrò, direttore Fondazione Pirelli.

Sabato 8 settembre,
alle 18 “Agricoltura e industria alimentare”. Con Corrado Martinangelo ed Enzo Lavarra del forum nazionale agricoltura PD, la deputata PD Susanna Cenni, l’assessore regionale Gianni Salvadori, Biagio Mataluni di Confindustria Benevento, Giampaolo Pioli, sindaco di Suvereto, Pierluigi Piro di Orbetello pesca.
Alle 21 “Stato sociale. Pensionati e esodati: non ho l’età”. Introduce Ivan Ferrucci, coordinatore PD Economia e Lavoro Toscana. Coordina Massimo Mascini, direttore Il diario del Lavoro, con Cesare Damiano, capogruppo PD commissione lavoro Camera, Giorgio Santini, segretario generale aggiunto Cisl, Carla Cantone, segretaria generale SPI e l’economista Gianni Geroldi.

Domenica 9 settembre,
alle 20 ultima iniziativa su “Micro e piccole imprese alla riscossa”. Introduce: Rossana Soffritti, sindaco Campiglia Marittima. Con Giancarlo Sangalli, senatore PD, Raffaele Brancati di Met, Vittorio Bugli, capogruppo PD Regione Toscana, Valter Tamburini, presidente Rete Impresa Toscana, Giuseppe Ponzi, presidente PMI Confindustria Toscana.
Alle 21.30 proiezione del film “We Want Sex” con Serena Sorrentino, della segreteria Cgil, e la coordinatrice precari Uil.

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8 Agosto 2012

Pd Monte San Savino: “L’ufficio postale del centro storico servizio essenziale da mantenere”

Il Partito Democratico di Monte San Savino esprime il suo netto dissenso di fronte alla paventata chiusura dell’Ufficio Postale del Centro Storico, oltre che alla riduzione dell’orario attuata nei mesi di Luglio e Agosto su decisione di Poste Italiane, presa senza alcun tipo di confronto né con le istituzioni, né con l’utenza.

Per il PD il mantenimento dei servizi essenziali, con un costante miglioramento degli standard qualitativi e una necessaria riduzione degli sprechi, è un dovere verso i cittadini mentre le scelte operate da Poste Italiane privano i cittadini di quello che è un servizio fondamentale, sottoponendoli a forti disagi, rendendo più difficile lo svolgimento di tutte le attività quotidiane, creando problemi al tessuto commerciale, agli anziani, ai turisti che si trovano nel nostro territorio.

Questa posizione è comune e diffusa in un ambito territoriale assai più ampio, come ha confermato ad esempio la presa di posizione del nostro Coordinamento Provinciale, e arriva fino alle posizioni espresse dai parlamentari della Toscana con il coinvolgimento della Regione  in un confronto con Poste Italiane sul futuro del servizio nelle realtà territoriali più piccole alle quali sono da garantire gli attuali livelli di servizio minimi ed irrinunciabili specialmente in questo momento.

Quanto visto in queste settimane a Monte San Savino, con l’Ufficio Postale chiuso per 9 giorni a Luglio e 10 ad Agosto, ha confermato come superare la discutibile logica dei numeri sia un’assoluta necessità, e che esistano esigenze e peculiarità particolari di cui tenere conto, come ad esempio la sopravvivenza dei servizi essenziali all’interno di un centro storico.

Il mantenimento del servizio postale all’interno del centro storico, ormai da molto tempo, mobilita energie ed ha offerto soluzioni di assoluto vantaggio per Poste Italiane che, negli anni, ha richiesto ed ottenuto locali adeguati e di assoluto prestigio per svolgere il proprio servizio.

Per tutto questo, quindi, ci rivolgiamo alla dirigenza dell’azienda chiedendo che non torni indietro rispetto al livello dei servizi offerti e si disponga ad un ripensamento che vada almeno verso il mantenimento degli standard attuali.

Nel frattempo abbiamo apprezzato i passi compiuti in queste settimane dall’Amministrazione Comunale che si è mossa con decisione nell’interesse della nostra comunità: ad essa offriamo il nostro completo sostegno, così come esprimiamo il nostro appoggio a ogni iniziativa che sarà presa in difesa dell’Ufficio Postale, sia dalle forze politiche che dalla società civile.

Pd Monte San Savino

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Pd Monte San Savino: “L’ufficio postale del centro storico servizio essenziale da mantenere”

Il Partito Democratico di Monte San Savino esprime il suo netto dissenso di fronte alla paventata chiusura dell’Ufficio Postale del Centro Storico, oltre che alla riduzione dell’orario attuata nei mesi di Luglio e Agosto su decisione di Poste Italiane, presa senza alcun tipo di confronto né con le istituzioni, né con l’utenza.

Per il PD il mantenimento dei servizi essenziali, con un costante miglioramento degli standard qualitativi e una necessaria riduzione degli sprechi, è un dovere verso i cittadini mentre le scelte operate da Poste Italiane privano i cittadini di quello che è un servizio fondamentale, sottoponendoli a forti disagi, rendendo più difficile lo svolgimento di tutte le attività quotidiane, creando problemi al tessuto commerciale, agli anziani, ai turisti che si trovano nel nostro territorio.

Questa posizione è comune e diffusa in un ambito territoriale assai più ampio, come ha confermato ad esempio la presa di posizione del nostro Coordinamento Provinciale, e arriva fino alle posizioni espresse dai parlamentari della Toscana con il coinvolgimento della Regione  in un confronto con Poste Italiane sul futuro del servizio nelle realtà territoriali più piccole alle quali sono da garantire gli attuali livelli di servizio minimi ed irrinunciabili specialmente in questo momento.

Quanto visto in queste settimane a Monte San Savino, con l’Ufficio Postale chiuso per 9 giorni a Luglio e 10 ad Agosto, ha confermato come superare la discutibile logica dei numeri sia un’assoluta necessità, e che esistano esigenze e peculiarità particolari di cui tenere conto, come ad esempio la sopravvivenza dei servizi essenziali all’interno di un centro storico.

Il mantenimento del servizio postale all’interno del centro storico, ormai da molto tempo, mobilita energie ed ha offerto soluzioni di assoluto vantaggio per Poste Italiane che, negli anni, ha richiesto ed ottenuto locali adeguati e di assoluto prestigio per svolgere il proprio servizio.

Per tutto questo, quindi, ci rivolgiamo alla dirigenza dell’azienda chiedendo che non torni indietro rispetto al livello dei servizi offerti e si disponga ad un ripensamento che vada almeno verso il mantenimento degli standard attuali.

Nel frattempo abbiamo apprezzato i passi compiuti in queste settimane dall’Amministrazione Comunale che si è mossa con decisione nell’interesse della nostra comunità: ad essa offriamo il nostro completo sostegno, così come esprimiamo il nostro appoggio a ogni iniziativa che sarà presa in difesa dell’Ufficio Postale, sia dalle forze politiche che dalla società civile.

Pd Monte San Savino

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Si è chiusa la Festa di Stia, successo di partecipazione

Si è conclusa martedi 7 agosto la Festa Democratica di Stia in Casentino.

Nei cinque giorni della festa si sono alternate varie iniziative culturali, politiche e musicali e anche quest’anno si è registrato un grande successo di partecipazione. Momento topico della Festa è stata la serata di lunedi con un dibattito a tutto campo sui temi dell’attualità politica: le prospettive nazionali ed europee della crisi economica, la situazione dei territori e della nostra regione,il dibattito in vista delle elezioni politiche sui temi del lavoro, dell’economia, dei servizi e dei costi della politica.

Tante centiania di persone venute da tutta il territorio aretino si sono accalcate nella piazza della Festa per assistere ed intervenire al dibattito, durato quasi tre ore, con il Presidente della Regione Enrico Rossi, il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli, il Segretario Provinciale Marco Meacci, la vicepresidente della Provincia Mirella Ricci ed il Sindaco di Stia Luca Santini, e moderato magistralmente dal gionalista del Corriere di Arezzo Gianni Verdi.

Ancora una volta le Feste estive del Pd sono state un bel momento di confronto e di approfondimento politico dimostrando il grande radicamento territoriale del Pd e soprattutto la grande passione per la politica che anima la sua base.

Una serata di bella politica dove non sono mancati segnali chiari da parte dei dirigenti politici e delle figure istituzionali sulla necessità di mantenere e salvaguardare i serivizi sui territori, anche e soprattutto sul tema sanità, e dove è stata rilanciata l’idea di un Pd in prima linea nella lotta contro l’evasione e nella battaglia per i diritti nel mondo del lavoro, rilanciando il modello e lo stile toscano come indirizzo per un programma politico forte ed incisivo per le prossime elezioni politiche.

Pd Arezzo

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Si è chiusa la Festa di Stia, successo di partecipazione

Si è conclusa martedi 7 agosto la Festa Democratica di Stia in Casentino.

Nei cinque giorni della festa si sono alternate varie iniziative culturali, politiche e musicali e anche quest’anno si è registrato un grande successo di partecipazione. Momento topico della Festa è stata la serata di lunedi con un dibattito a tutto campo sui temi dell’attualità politica: le prospettive nazionali ed europee della crisi economica, la situazione dei territori e della nostra regione,il dibattito in vista delle elezioni politiche sui temi del lavoro, dell’economia, dei servizi e dei costi della politica.

Tante centiania di persone venute da tutta il territorio aretino si sono accalcate nella piazza della Festa per assistere ed intervenire al dibattito, durato quasi tre ore, con il Presidente della Regione Enrico Rossi, il consigliere regionale Vincenzo Ceccarelli, il Segretario Provinciale Marco Meacci, la vicepresidente della Provincia Mirella Ricci ed il Sindaco di Stia Luca Santini, e moderato magistralmente dal gionalista del Corriere di Arezzo Gianni Verdi.

Ancora una volta le Feste estive del Pd sono state un bel momento di confronto e di approfondimento politico dimostrando il grande radicamento territoriale del Pd e soprattutto la grande passione per la politica che anima la sua base.

Una serata di bella politica dove non sono mancati segnali chiari da parte dei dirigenti politici e delle figure istituzionali sulla necessità di mantenere e salvaguardare i serivizi sui territori, anche e soprattutto sul tema sanità, e dove è stata rilanciata l’idea di un Pd in prima linea nella lotta contro l’evasione e nella battaglia per i diritti nel mondo del lavoro, rilanciando il modello e lo stile toscano come indirizzo per un programma politico forte ed incisivo per le prossime elezioni politiche.

Pd Arezzo

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7 Agosto 2012

Province, accolto odg dei deputati Pd su delega alle Regioni, Nocchi: “Positivo, ora lavoriamo sul progetto aree vaste”

Il fatto che il governo abbia accolto l’Ordine del giorno sulla delega alle Regioni per la riorganizzazione del sistema Province è certamente molto positivo.

Grazie all’iniziativa dei deputati del Pd cerchiamo di correggere la rotta su un provvedimento che è nato male: ambiguo, inadeguato e pasticciato, e che non sembra rispondere ad una logica razionale di riordino degli enti locali.

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha proposto la creazione di tre enti di Area vasta, ottenendo anche il plauso del ministro Patroni Griffi.

La dimensione di Area vasta è quella che meglio si adatta alla esigenze di programmazione e riorganizzazione dei servizi e fotografa in maniera più veritiera le relazioni socio-economiche già esistenti sul territorio, penso a infrastrutture, poli ospedalieri, università, centri di ricerca.

É una soluzione di buon senso che ha tutto il nostro sostegno politico e su cui auspichiamo si possa costruire un ampio consenso, in modo da tradurre presto le dichiarazioni di intenti in fatti.

Francesco Nocchi
segretario provinciale Pd Pisa

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Province, accolto odg dei deputati Pd su delega alle Regioni, Nocchi: “Positivo, ora lavoriamo sul progetto aree vaste”

Il fatto che il governo abbia accolto l’Ordine del giorno sulla delega alle Regioni per la riorganizzazione del sistema Province è certamente molto positivo.

Grazie all’iniziativa dei deputati del Pd cerchiamo di correggere la rotta su un provvedimento che è nato male: ambiguo, inadeguato e pasticciato, e che non sembra rispondere ad una logica razionale di riordino degli enti locali.

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha proposto la creazione di tre enti di Area vasta, ottenendo anche il plauso del ministro Patroni Griffi.

La dimensione di Area vasta è quella che meglio si adatta alla esigenze di programmazione e riorganizzazione dei servizi e fotografa in maniera più veritiera le relazioni socio-economiche già esistenti sul territorio, penso a infrastrutture, poli ospedalieri, università, centri di ricerca.

É una soluzione di buon senso che ha tutto il nostro sostegno politico e su cui auspichiamo si possa costruire un ampio consenso, in modo da tradurre presto le dichiarazioni di intenti in fatti.

Francesco Nocchi
segretario provinciale Pd Pisa

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6 Agosto 2012

Province, Pd Pisa: “Il governo deleghi il riordino alle Regioni”. Presentato odg alla Camera dei deputati Pd

Il governo deleghi alle Regioni il riordino del sistema delle Province.

E’ la richiesta del Pd, che tramite il deputato pisano Ermete Realacci ha presentato oggi alla Camera un ordine del giorno, firmato anche da Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti, che tiene conto della discussione interna al partito e delle proposte avanzate a livello istituzionale, in particolare la suddivisione in aree vaste presentata dal presidente della Regione Enrico Rossi.

Il riordino, premettono i deputati democratici, “non potrà che tener conto delle caratteristiche, delle vocazioni e delle necessità dei territori interessati, in maniera tale da permettere il massimo contributo di tutti al futuro dell’intero Paese” e “sarà necessario garantire, nel rispetto delle decisioni assunte, il pieno coinvolgimento delle istituzioni locali”. Realacci, Fontanelli e Gatti ricordano quindi che “vari presidenti di Regione, come il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, hanno dichiarato la disponibilità di farsi carico del processo di razionalizzazione” e invitano perciò il governo a “considerare l’opportunità di delegare pienamente alle Regioni, nel rispetto delle finalità e dei tempi del riordino, la valutazione delle scelte più opportune da effettuare per riaccorpare gli enti provinciali esistenti”.

Realacci aveva annunciato l’idea di presentare un Odg sul tema delle Province a margine del dibattito sulla green economy di ieri sera (domenica) alla Festa democratica provinciale di San Piero a Grado.

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Province, Pd Pisa: “Il governo deleghi il riordino alle Regioni”. Presentato odg alla Camera dei deputati Pd

Il governo deleghi alle Regioni il riordino del sistema delle Province.

E’ la richiesta del Pd, che tramite il deputato pisano Ermete Realacci ha presentato oggi alla Camera un ordine del giorno, firmato anche da Paolo Fontanelli e Maria Grazia Gatti, che tiene conto della discussione interna al partito e delle proposte avanzate a livello istituzionale, in particolare la suddivisione in aree vaste presentata dal presidente della Regione Enrico Rossi.

Il riordino, premettono i deputati democratici, “non potrà che tener conto delle caratteristiche, delle vocazioni e delle necessità dei territori interessati, in maniera tale da permettere il massimo contributo di tutti al futuro dell’intero Paese” e “sarà necessario garantire, nel rispetto delle decisioni assunte, il pieno coinvolgimento delle istituzioni locali”. Realacci, Fontanelli e Gatti ricordano quindi che “vari presidenti di Regione, come il presidente della regione Toscana Enrico Rossi, hanno dichiarato la disponibilità di farsi carico del processo di razionalizzazione” e invitano perciò il governo a “considerare l’opportunità di delegare pienamente alle Regioni, nel rispetto delle finalità e dei tempi del riordino, la valutazione delle scelte più opportune da effettuare per riaccorpare gli enti provinciali esistenti”.

Realacci aveva annunciato l’idea di presentare un Odg sul tema delle Province a margine del dibattito sulla green economy di ieri sera (domenica) alla Festa democratica provinciale di San Piero a Grado.

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Pd Fucecchio contro la chiusura degli uffici postali di Massarella e Querce. La proposta: “Trasformarli in centri multiservizi per le frazioni”

Il Partito democratico di Fucecchio si schiera contro la chiusura degli uffici postali di Massarella e Querce, nel comune di Fucecchio e lanciano una proposta:

«Dobbiamo trasformarli in centri multiservizi per i cittadini delle frazioni-dichiarano Michele Polidori, segretario Pd Fucecchio, Silvia Melani, consigliere provinciale Pd e Silvia Tarabugi, segretaria circolo Pd Cerbaie – L’intento di Poste Italiane (il cui maggiore azionista è il Tesoro) di una razionalizzazione degli uffici postali, definiti anti – economici, è sbagliata e allo stesso tempo iniqua per almeno due aspetti fondamentali: innanzi tutto perché vi è un approccio alla questione che si fonda esclusivamente su aspetti di produttività; la seconda motivazione è legata all’importante funzione che questi Uffici “minori” svolgono all’interno delle rispettive comunità territoriali. Ci rifiutiamo di vivere all’interno di una comunità di persone, che basa le sue scelte fondamentali, come dettate esclusivamente da concetti di produttività. Un territorio non può essere governato esclusivamente con logiche aziendali».

«Non saranno certo la chiusura degli uffici postali periferici (cosiddetti mono – unità), la risoluzione dei problemi dettati dalla spending review– continua Polidori-  Siamo convinti che Poste Italiane possa presentare al Governo e al Paese intero, ben altri comparti di spesa dove si annidano sprechi e inefficienze».

«Inoltre non si tiene conto delle ricadute sociali che la chiusura degli uffici comporterebbero; Come al solito a rimetterci maggiormente saranno i cittadini, per lo più pensionati, che per la riscossione della pensione dovranno traslocare presso altri esercizi molto più distanti, poiché inoltre in suddetti territori non esistono sportelli bancari.

 Non ci rassegniamo e non restiamo in silenzio di fronte al taglio degli sportelli postali di Querce e Massarella vista l’enormità dei disagi che porterebbero, per primo quello del servizio ai cittadini, che verrà a mancare, proprio in aree del territorio fucecchiese già poco servite e con una parte di popolazione ad esempio quella anziana, impossibilitata a muoversi per i servizi minimi, cioè quelli classici postali, o i servizi nuovi che, nel frattempo, Poste Italiane si è inventata come il conto corrente postale, piccoli investimenti e così via.

Non è da tralasciare l’aspetto del sistema economico locale-concludono i segretari- l’efficienza di un servizio di recapito e invio documenti, la certezza dei tempi di consegna e dei tempi di attesa agli sportelli sono elementi che possono essere utili o, viceversa, che possono deprimere la produttività e l’efficienza delle attività locali. In un momenti di forte crisi, di contrazione di welfare pubblico, Poste Italiane, che è un’azienda in utile, non può abbandonare la propria missione e fingere di essere un’azienda qualsiasi».
Rossella Iallorenzi

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