Emiliano Poli (PD): “Discutibile e preoccupante la lista Bindi a 48 ore dal voto”
FIRENZE 29 MAGGIO – “Discutibile e preoccupante che a meno di 48 ore dal voto la Commissione antimafia annunci una lista di ‘impresentabili’. La Commissione entra a gamba tesa in campagna elettorale senza avere alcuna legittimazione costituzionale per farlo. Domani sarà il giorno del silenzio elettorale e le persone inserite in questa lista non avranno neanche il tempo di difendersi da queste affermazioni. La differenza tra potere legislativo e giudiziario deve essere ben netta e la commissione presieduta dall’Onorevole Bindi non ha alcuna titolarità nell’esprimere giudizi su chi sia presentabile o meno. I processi si fanno in Tribunale e non nelle commissioni. Saranno i cittadini a scegliere i propri eletti e sarà successivamente la magistratura a stabilirne la legittimità. Non avrei mai pensato che a poche ore dall’apertura dei seggi ci sarebbe stato un appello a non votare 17 persone da un organismo così importante. Non è questa la Democrazia di cui abbiamo bisogno.”
Lo afferma Emiliano Poli, responsabile Legalità e Sicurezza del Pd della Toscana
REGIONALI, L’APPELLO AL VOTO DI PARRINI


“Domenica si vota per il rinnovo del consiglio regionale e l’elezione del presidente della Regione. Noi chiediamo ancora una volta la fiducia ai toscani convinti di aver rappresentato un esempio di concretezza della politica nella nostra regione con l’azione del Partito Democratico e con quella del candidato presidente Enrico Rossi. Abbiamo fatto tante cose che erano attese da tempo, siamo riusciti a costituire un punto di riferimento per lavoratori e imprese in tante crisi industriali, abbiamo fatto riforme che hanno richiesto molto coraggio, e per queste ragioni, guardando negli occhi i nostri concittadini diciamo che non c’è motivo per avere sfiducia nell’istituzione Regione in Toscana e ce ne sono invece molti per dare l’appoggio al Partito Democratico e ad Enrico Rossi per governare altri 5 anni nel segno del cambiamento e dell’adeguamento della nostra regione ai tempi.
Quelle di domenica prossima non sono elezioni politiche, il loro risultato non è destinato ad avere impatti immediati sulla vita del governo. Ma non si può negare che avrà una qualche ricaduta sulla capacità del governo stesso di stroncare senza troppe battute d’arresto la perdurante volontà di ribellione dei tanti poteri di veto che in questi mesi, sentendosi a ragione messi in un angolo e sull’orlo di una sconfitta storica, non hanno mancato, fuori dal Pd e dentro il Pd, di adoperarsi al massimo per rallentare o inibire l’opera di cambiamento che l’esecutivo Renzi ha caparbiamente portato avanti. Per questo sostenere il Pd ed Enrico Rossi alla presidenza della regione è importante.
Porre un argine alle spinte astensioniste, e a quelle rozzamente populistico-protestatarie rimane una grande priorità del nostro Paese. Questo ruolo di diga, oggi come un anno fa, nel panorama politico italiano può svolgerlo un solo partito: il Pd”.
REGIONALI, L’APPELLO AL VOTO DI PARRINI


“Domenica si vota per il rinnovo del consiglio regionale e l’elezione del presidente della Regione. Noi chiediamo ancora una volta la fiducia ai toscani convinti di aver rappresentato un esempio di concretezza della politica nella nostra regione con l’azione del Partito Democratico e con quella del candidato presidente Enrico Rossi. Abbiamo fatto tante cose che erano attese da tempo, siamo riusciti a costituire un punto di riferimento per lavoratori e imprese in tante crisi industriali, abbiamo fatto riforme che hanno richiesto molto coraggio, e per queste ragioni, guardando negli occhi i nostri concittadini diciamo che non c’è motivo per avere sfiducia nell’istituzione Regione in Toscana e ce ne sono invece molti per dare l’appoggio al Partito Democratico e ad Enrico Rossi per governare altri 5 anni nel segno del cambiamento e dell’adeguamento della nostra regione ai tempi.
Quelle di domenica prossima non sono elezioni politiche, il loro risultato non è destinato ad avere impatti immediati sulla vita del governo. Ma non si può negare che avrà una qualche ricaduta sulla capacità del governo stesso di stroncare senza troppe battute d’arresto la perdurante volontà di ribellione dei tanti poteri di veto che in questi mesi, sentendosi a ragione messi in un angolo e sull’orlo di una sconfitta storica, non hanno mancato, fuori dal Pd e dentro il Pd, di adoperarsi al massimo per rallentare o inibire l’opera di cambiamento che l’esecutivo Renzi ha caparbiamente portato avanti. Per questo sostenere il Pd ed Enrico Rossi alla presidenza della regione è importante.
Porre un argine alle spinte astensioniste, e a quelle rozzamente populistico-protestatarie rimane una grande priorità del nostro Paese. Questo ruolo di diga, oggi come un anno fa, nel panorama politico italiano può svolgerlo un solo partito: il Pd”.
DOMENICA 31 MAGGIO VOTA PD, VOTA COSì!
COME SI VOTA. Le elettrici e gli elettori possono:
– Votare un candidato Presidente ed una lista ad esso collegata.
– Votare solo per uno dei candidati Presidente.
– Votare solo una lista: in tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente ad essa collegato.
– Esprimere un voto disgiunto, ossia votare per un candidato Presidente e per una lista ad esso non collegata.
Presidente della Giunta regionale sarà il candidato Presidente che ha ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi. Se questo non accade, dopo due settimane si procederà ad un turno di ballottaggio fra i due candidati più votati.
Elezione del Consiglio regionale
Il Consiglio regionale viene eletto con la stessa scheda, dove il simbolo di ciascuna lista è affiancato dall’elenco dei candidati.
Come si vota
Le elettrici e gli elettori possono esprimere uno o due voti di preferenza, tracciando un segno sulla casella a fianco dei nomi indicati sulla scheda. Nel caso in cui l’elettrice o l’elettore esprima due voti di preferenza, i voti DEVONO essere espressi per CANDIDATI DI GENERE DIVERSO, una donna e un uomo o viceversa, pena l’annullamento della seconda preferenza in ordine di lista. Saranno eletti le candidate e i candidati che riporteranno il maggior numero di preferenze.
QUI SOTTO I FAC-SIMILE DEI 13 COLLEGI
COLLEGIO AREZZO
COLLEGIO FIRENZE 1 (Firenze città)
COLLEGIO FIRENZE 2 (Valdarno, mugello, valdisieve, chianti)
COLLEGIO FIRENZE 3 (empolese valdelsa)
COLLEGIO FIRENZE 4 (Scandicci e piana)
COLLEGIO LUCCA
COLLEGIO LIVORNO
COLLEGIO MASSA
COLLEGIO PISA
COLLEGIO SIENA
COLLEGIO GROSSETO
COLLEGIO PISTOIA
COLLEGIO PRATO
DOMENICA 31 MAGGIO VOTA PD, VOTA COSì!
COME SI VOTA. Le elettrici e gli elettori possono:
– Votare un candidato Presidente ed una lista ad esso collegata.
– Votare solo per uno dei candidati Presidente.
– Votare solo una lista: in tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato Presidente ad essa collegato.
– Esprimere un voto disgiunto, ossia votare per un candidato Presidente e per una lista ad esso non collegata.
Presidente della Giunta regionale sarà il candidato Presidente che ha ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi. Se questo non accade, dopo due settimane si procederà ad un turno di ballottaggio fra i due candidati più votati.
Elezione del Consiglio regionale
Il Consiglio regionale viene eletto con la stessa scheda, dove il simbolo di ciascuna lista è affiancato dall’elenco dei candidati.
Come si vota
Le elettrici e gli elettori possono esprimere uno o due voti di preferenza, tracciando un segno sulla casella a fianco dei nomi indicati sulla scheda. Nel caso in cui l’elettrice o l’elettore esprima due voti di preferenza, i voti DEVONO essere espressi per CANDIDATI DI GENERE DIVERSO, una donna e un uomo o viceversa, pena l’annullamento della seconda preferenza in ordine di lista. Saranno eletti le candidate e i candidati che riporteranno il maggior numero di preferenze.
QUI SOTTO I FAC-SIMILE DEI 13 COLLEGI
COLLEGIO AREZZO
COLLEGIO FIRENZE 1 (Firenze città)
COLLEGIO FIRENZE 2 (Valdarno, mugello, valdisieve, chianti)
COLLEGIO FIRENZE 3 (empolese valdelsa)
COLLEGIO FIRENZE 4 (Scandicci e piana)
COLLEGIO LUCCA
COLLEGIO LIVORNO
COLLEGIO MASSA
COLLEGIO PISA
COLLEGIO SIENA
COLLEGIO GROSSETO
COLLEGIO PISTOIA
COLLEGIO PRATO
MATTEO RENZI A FIRENZE per chiusura campagna elettorale venerdì 29 maggio



venerdì 29 maggio ore 21 a Firenze – Teatro Puccini, piazza Puccini
interverranno
MATTEO RENZI,
Presidente del Consiglio dei Ministri e Segretario del Partito Democratico
Enrico Rossi
Presidente Regione Toscana
Dario Parrini
Segretario Regionale PD Toscana
MATTEO RENZI A FIRENZE per chiusura campagna elettorale venerdì 29 maggio



venerdì 29 maggio ore 21 a Firenze – Teatro Puccini, piazza Puccini
interverranno
MATTEO RENZI,
Presidente del Consiglio dei Ministri e Segretario del Partito Democratico
Enrico Rossi
Presidente Regione Toscana
Dario Parrini
Segretario Regionale PD Toscana
Assoluzioni ex scuola Figline, Parrini: “Felici di veder riconoscita correttezza Nocentini”
23 maggio2015 – “Siamo felici di veder riconosciuto il corretto e legittimo operato di Riccardo Nocentini e dei suoi collaboratori e gli va reso merito per lo stile con cui ha aspettato la sentenza. Una sentenza che arriva dopo 5 anni, un tempo lunghissimo, troppo, per chi amministra la cosa pubblica e che sente ingiustamente incrinato davanti ai cittadini della sua città il rapporto di fiducia, il valore più importante per un politico, per un sindaco. Soddisfazione perchè viene dichiarato che ‘il fatto non sussiste’ e dunque assoluzione piena”. Così il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini esprime soddisfazione per la sentenza che ieri ha assolto l’ex sindaco di Figline Valdarno (Firenze) Riccardo Nocentini, insieme ad assessori dell’epoca e tecnici del comune, nell’inchiesta aperta sui lavori di ristrutturazione alla ex scuola Lambruschini.
Assoluzioni ex scuola Figline, Parrini: “Felici di veder riconoscita correttezza Nocentini”
23 maggio2015 – “Siamo felici di veder riconosciuto il corretto e legittimo operato di Riccardo Nocentini e dei suoi collaboratori e gli va reso merito per lo stile con cui ha aspettato la sentenza. Una sentenza che arriva dopo 5 anni, un tempo lunghissimo, troppo, per chi amministra la cosa pubblica e che sente ingiustamente incrinato davanti ai cittadini della sua città il rapporto di fiducia, il valore più importante per un politico, per un sindaco. Soddisfazione perchè viene dichiarato che ‘il fatto non sussiste’ e dunque assoluzione piena”. Così il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini esprime soddisfazione per la sentenza che ieri ha assolto l’ex sindaco di Figline Valdarno (Firenze) Riccardo Nocentini, insieme ad assessori dell’epoca e tecnici del comune, nell’inchiesta aperta sui lavori di ristrutturazione alla ex scuola Lambruschini.
Lettera aperta di Dario Parrini alle cittadine e ai cittadini toscani
Domenica 31 maggio si vota per scegliere il Presidente della Regione ed eleggere il nuovo consiglio regionale.
Enrico Rossi ha dimostrato in questi anni concretezza e vicinanza ai cittadini, ai lavoratori, alle imprese che investono e creano occupazione.
È la persona più adatta a garantire altri cinque anni di buongoverno.
È la persona più adatta a guidare con efficacia una nuova fase di impegno per l’equità e la crescita.
È la persona più adatta a portare avanti interventi di riduzione delle tasse e della burocrazia.
I suoi avversari appaiono incapaci di proposte credibili: in generale non hanno idea di come si governa; in particolare non hanno idea di come si governa una regione.
Per tutti questi motivi Rossi e il Pd meritano nuovamente la fiducia dei toscani.Vi invito anche a sostenere le candidate e i candidati delle nostre liste: rappresentano una bella miscela di competenza, rinnovamento e esperienza, potrete farlo esprimendo una sola preferenza (per una donna o per un uomo); oppure due preferenze (una ad una donna e una ad un uomo).Vi chiedo un voto per il Pd anche per come stiamo governando l’Italia: corporazioni, lobbies e pezzi di vecchia politica stanno cercando in ogni modo di fermarci.
Ciò nonostante noi andiamo avanti: con passione e caparbietà; con entusiasmo, anche se talvolta con fatica e con lacerazioni che ci fanno soffrire.
Andiamo avanti decisi a dare il meglio di noi: accompagnati, a un tempo, dal senso del possibile e dalla voglia di mettere in atto grandi cose per il nostro Paese.
Abbiamo realizzato molte più riforme noi in meno di un anno e mezzo di tutte quelle realizzate dai governi degli ultimi quindici anni.

Eppure abbiamo tradotto in pratica propositi rimasti per tanto tempo sulla carta: detassazione del lavoro, incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato, sostegno alle imprese, riforma elettorale e del lavoro, prime letture della riforma costituzionale.
Solo nell’ultima settimana sono arrivate la legge sugli ecoreati e la legge anticorruzione che aumenta le pene e ripristina il reato di falso in bilancio; l’approvazione del decreto per il rimborso una tantum ai pensionati con redditi medio-bassi deindicizzati nel 2012-13; l’approvazione in commissione della legge sull’omicidio stradale; l’approvazione in prima lettura della legge di riforma della scuola che stabilizza 160 mila docenti in due anni e mette qualche miliardo di euro in più in un settore che negli ultimi anni ha conosciuto solamente tagli.
Nel frattempo stiamo ponendo le premesse per altri provvedimenti di svolta. Ne cito solo due: la legge sul conflitto d’interessi (attesa da vent’anni, sarà in aula alla Camera dal 22 giugno) e il cambiamento della legge Fornero per rendere più flessibile l’età pensionabile.
Siamo fatti così: siamo l’unica diga alla politica che urla, fa demagogia, dice solo no e non combina niente.
Ci piace la buona politica del fare: la nostra buona politica.
Dario Parrini
Segretario Pd Toscana














