5 Aprile 2012

Articolo 18, torna il reintegro. “E’ il frutto del lavoro di Bersani”Il governo Monti ha presentato il disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro. La novità più importante, rispetto alla prima bozza, è la possibilità del reintegro nel posto di lavoro anche in caso di licenziamenti per cause economiche (nella prima versione del disegno di legge era previsto solo un indennizzo). In pratica, come ha spiegato il ministro del Lavoro Elsa Fornero, se il motivo economico del licenziamento è insussistente il lavoratore sarà reintegrato nel posto di lavoro. “La riformulazione dell’articolo 18 annunciata ieri è l’esito dell’impegno del Partito Democratico e il risultato del lavoro serio e costruttivo portato avanti dal segretario Bersani“, dice il segretario del Pd della Toscana Andrea Manciulli. “Questa modifica sulla riforma del mercato del lavoro risponde positivamente alle preoccupazioni di milioni di lavoratori e alle istanze che il Pd, compatto, ha giustamente raccolto. L’impianto di questa nuova riforma per il Paese accoglie molte proposte del nostro partito che bene ha fatto a sostenere l’imprescindibilità di punti cruciali come la tutela dei diritti del lavoratore”. “Ma adesso – continua Manciulli – al Pd spetterà anche il compito di vigilare affinchè non avvengano passi indietro nell’iter parlamentare, dove dobbiamo anzi contribuire a migliorare il testo in alcune sue parti dove le tutele e i diritti necessitano di essere rafforzati”.

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20 Marzo 2012

29 Marzo 2012, ore 17.30
Firenze, casa della creatività
Vicolo Santa Maria Maggiore 1

Saranno presenti: Stefano Fassina, Andrea Manciulli, Franco Marini, Enrico Rossi

 

«Mettere al centro dell’identità culturale e politica di una forza progressista a vocazione maggioritaria la persona che lavora non è ritorno indietro, è sguardo al futuro».

Non siamo dentro una lunga crisi ma nel mezzo di una grande transizione. Tra il 2007 e il 2008 si è rotto l’equilibrio, insostenibile sul piano macroeconomico, sociale e ambientale, promosso nel trentennio alle nostre spalle dal paradigma
neo-liberista. La causa di fondo della rottura non è la finanza avida e irresponsabile. È la regressione del lavoro, dei padri e dei figli, e la conseguente impennata della disuguaglianza di reddito, ricchezza, mobilità sociale e, inevitabilmente, potere economico, mediatico e politico. L’insistenza dei conservatori europei e di larga parte delle tecnocrazie sulla ricetta liberista per uscire dal tunnel porta – è sempre più evidente – alla fine del modello sociale europeo e delle democrazie delle classi medie, oltre che al collasso dell’euro e dell’Unione europea. Le forze del centrosinistra per un lungo periodo sono corse dietro alle mode del momento: ritiro della politica per l’autoregolazione dell’economia; demonizzazione dell’intervento pubblico; «meno ai padri più ai figli»; archiviazione del partito intellettuale collettivo per il vuoto leaderismo mediatico. Soltanto la Chiesa di Benedetto XVI, sulla scia di un pensiero secolare, ha messo a nudo le radici etiche, culturali e politiche dell’equilibrio saltato. Ora, dall’altra parte dell’Atlantico e in Europa, i progressisti rialzano la testa e guardano, senza i paraocchi ideologici degli avversari, la realtà: le insostenibili disuguaglianze, le contraddizioni, i conflitti. Compito storico del Pd e delle altre forze politiche e sociali del centrosinistra europeo è orientare verso un approdo progressivo la transizione in corso per restituire dignità alla persona che lavora. Per navigare lungo la rotta giusta, la bussola è un neo-umanesimo laburista.

 

Stefano Fassina, classe 1966, è dal dicembre 2009 responsabile del dipartimento Economia e Lavoro del Partito democratico. È stato per un lungo periodo economista al Fondo monetario internazionale e, prima e dopo, consigliere economico al ministero dell’Economia con Carlo Azeglio Ciampi e Laura Pennacchi, con Tommaso Padoa Schioppa e Vincenzo Visco. Si è laureato all’Università Bocconi in Discipline economiche e sociali.

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19 Marzo 2012

23 MARZO, ORE 17
FEDERAZIONE PD PISA
via fratti 9

 

Saluti
Francesco Nocchi
Segretario PD Territoriale di Pisa

Introduzione
Ivan Ferrucci
Coordinatore Regionale Area Economia e Lavoro – PD Toscana

Presentazione
RISPONDI AL FUTURO
Il primo studio di settore su lavoratori ed imprese dello spettacolo
Questionario realizzzato da C.Re.S.Co.
Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea
Fondazione Fitzcarraldo e Zeropuntotre RM

Coffee break

Introduzione
Adalgisa Mazza
Responsabile Regionale del Settore Lavoratori della Cultura e dello Spettacolo – PD Toscana

Interventi
Il Testo Unico sulla tutela dei Lavoratori dello Spettacolo
Cosa cambia con il nuovo governo

Maria Grazia Gatti
Deputato PD membro Commissione Lavoro della Camera dallo scioglimento dell’ENPALS al superINPS

Paolo Graziani
Presidente Comitato Regionale INPS Toscana

Interventi dei rappresentanti di settore dei sindacati confederati
Dibattito e conclusioni

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9 Marzo 2012

Proposte e buone pratiche per l’edilizia scolastica in Toscana.

16 marzo 2012 ore 15.30.
Auditorium della Provincia
Centro Maccarrone
PISA. Via Silvio Pellico 6

Saluti
Francesco Nocchi,
segretario provinciale PD – Pisa

Introducono
Daniela Pampaloni,
responsabile scuola PD – Pisa
Daniela Lastri,
responsabile scuola PD – Toscana

Intervengono
Stella Targetti,
vicepresidente e assessore all’Istruzione della Regione Toscana
Miriam Celoni,
assessore provinciale all’Istruzione, Pisa
Giovanni Di Fede,
assessore provinciale all’Istruzione, Firenze
Mauro Mari,
assessore provinciale ai Lavori pubblici ed Edilizia scolastica, Pistoia
Rino Picchi,
responsabile Osservatorio scolastico provinciale di Pisa
Fausto Ferruzza,
presidente di Legambiente Toscana
Maria Grazia Mura,
responsabile scientifico progetto Abitare la scuola – Indire
Mario Regoli,
assessore provinciale all’Istruzione, Lucca
Giulio Mangani,
sindaco di Montespertoli
Giuseppe Colucci,
architetto esperto di edilizia scolastica
Genoveffa Carlucci,
dirigente servizio edilizia scolastica Provincia di Pisa

Sono previsti interventi delle associazioni della scuola, dirigenti scolastici, insegnanti, sindacati, giovani democratici, consiglieri regionali, amministratori comunali e provinciali, parlamentari delle Commissioni Istruzione di Camera e Senato.

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9 Febbraio 2012

La fenomenologia deviante e criminale toscana denota sempre più affinità con quella nazionale e internazionale, a testimonianza di un contesto di illegalità sempre più trans-nazionale e globalizzato. Si pensi esemplarmente al ruolo sempre più determinante assunto dal fenomeno delle mafie e più in generale della grande criminalità organizzata, che sfugge ormai a ogni etichettatura territoriale o etnica, ed evidenzia dinamiche inequivocabilmente espansive e omogenee.

Al di là della produzione criminale attiva, pure da considerare oggetto di importante approfondimento da parte degli Amministratori, interessa soffermarsi anche sulla sempre più diffusa convivenza tra politica e fenomeni criminali, in un’unione devastante per il benessere della Polis e per la crescita culturale e civile dei cittadini.

Per scongiurare questi esiti nefasti gli Amministratori locali devono porsi in prima linea nella definizione di interventi a contrasto dell’illegalità, sotto qualsiasi forma e in qualsiasi grado essa si presenti. In questa prospettiva è sicuramente ineludibile, oggi, disporre di orientamenti definiti in modo preciso e univoci rispetto a tutti i livelli di governo, nazionali e locali.

Il mantenimento di un integrale stato di legalità, la promozione di una cultura della cittadinanza e l’adozione di comportamenti eticamente, oltre che legalmente, irreprensibili sono doveri irrinunciabili per gli Amministratori che si richiamano agli ideali della Sinistra democratica.

Il percorso formativo che qui viene proposto ha come scopo primario l’approfondimento di alcune tematiche di pertinenza criminologica, euristicamente legate all’economia, all’amministrazione del bene pubblico, ai mutamenti socio-culturali che caratterizzano la società italiana contemporanea (e segnatamente quella toscana).

Un’altra ambizione del Corso, inoltre, è quella di stimolare la riflessione degli Amministratori locali intorno alle possibili nuove risorse organizzative nella governance degli Enti locali, attraverso l’adozione di modelli e strategie d’intervento utili all’ottimizzazione delle risorse e dei servizi già presenti nelle rispettive realtà territoriali.

L’intervento formativo, articolato in cinque moduli, alterna le canoniche ‘lezioni frontali’ a momenti di discussione volti all’attivazione di un proficuo feed-back tra teoria e sperimentazione, innovative ipotesi di governance e concreta esperienza di amministrazione.

Federico Gelli, responsabile legalità PD Toscana

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25 Gennaio 2012

Il 27 gennaio 1945 venivano abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, il luogo-simbolo della ferocia nazista.

Dal 2000, ogni 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria per «ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte – così recita la legge che ha istituito la giornata – nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

E ogni anno la Toscana organizza molte iniziative per mantenere viva la Memoria: concerti, incontri, mostre, presentazioni di libri e una seduta solenne del consiglio regionale.

Qui la pagina del sito della Regione con tutti i materiali e gli eventi dedicati alla giornata del 2012.

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Il 27 gennaio 1945 venivano abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, il luogo-simbolo della ferocia nazista.

Dal 2000, ogni 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria per «ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte – così recita la legge che ha istituito la giornata – nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».

E ogni anno la Toscana organizza molte iniziative per mantenere viva la Memoria: concerti, incontri, mostre, presentazioni di libri e una seduta solenne del consiglio regionale.

Qui la pagina del sito della Regione con tutti i materiali e gli eventi dedicati alla giornata del 2012.

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17 Dicembre 2011
Volantino

Oggi il segretario del Pd Pierluigi Bersani sarà a Firenze per manifestare al fianco della comunità senegalese contro l’estremismo xenofobo costato la vita a Samb Modou e Diop Mor.

Il luogo di ritrovo è in piazza Dalmazia alle 15. 

Presente anche il Pd Toscana, come spiega il segretario regionale Andrea Manciulli. “Il Partito Democratico – dice Manciulli – ci sarà, perché questa iniziativa sarà un grande gesto collettivo di sensibilizzazione contro i temi del razzismo e un messaggio corale di solidarietà alla comunità senegalese. Dobbiamo dire forte un no a qualunque gesto o parola di intolleranza, perché il rischio è quello che si formi un humus da cui, come abbiamo visto, possono scaturire tragedie enormi come quella di martedì scorso. La lotta al razzismo e all’intolleranza va rilanciata con grandissima forza: non dimentichiamo mai che nel recente passato l’Europa ha già pagato un prezzo altissimo nei confronti dell’umanità”.

Manciulli, all’indomani della tragedia,  aveva voluto rivolgere un pensiero personale alle famiglie e ai conoscenti delle vittime e dei feriti della strage razzista.

“Non basta dire che è un gesto di follia – afferma Manciulli -. Quello che è accaduto rivela un humus preoccupante del quale ci dobbiamo occupare tutti di più. Se si guarda alla biografia di chi ha commesso questo atto, le letture che faceva, cosa scriveva, quali erano i suoi “miti” e anche il modo in cui si è reagito in quegli ambienti, si sente davvero freddo alla schiena”.

“La lotta al razzismo e all’intolleranza – continua il segretario democratico – vanno rilanciate se si vuole davvero ricostruire questo Paese. Bisogna che tutto l’arco politico dica no a questa deriva estremista, di qualsiasi forma questa possa essere”. “Ci vogliamo stringere intorno alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità senegalese”.

Intanto crescono di ora in ora le adesioni alla manifestazioni di domani.

Presente in piazza anche la coalizione Toscana Democratica, “in solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista”.

“Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.

La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa). Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.

Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione. Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici”.

Aderisce alla manifestazione  anche il Pd metropolitano di Firenze. “Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Firenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini”, commenta il segretario Patrizio Mecacci. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”

Aderisce alla manifestazione anche il Pd Empolese Valdelsa. “Sabato saremo a Firenze per essere vicini alla comunità senegalese e alla città di Firenze, entrambe offese da un gesto xenofobo e razzista, che non può essere sminuito dalla semplice considerazione del gesto di un folle, ma compreso nella sua gravità. Dopo la morte di Mor Diop e Samb Modou Firenze e la Toscana tutta devono reagire con fermezza per bandire razzismo e fascismo dalle nostre comunità. La politica deve assumersi le sue responsabilità e lavorare per colmare il divario tra una nazione sempre più multiculturale ed uno Stato ancora restio a riconoscere diritti, cominciando con l’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli» afferma la segretaria Brenda Barnini.

Piena adesione alla manifestazione anche da parte dei Giovani Democratici della Toscana. “Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale. Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”. Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.

Anche il Pd di Certaldo non mancherà  alla manifestazione di Firenze. E domenica 18 dicembre, in occasione della giornata mondiale dei migranti, “si riuniranno in piazza Boccaccio con un gazebo per raccogliere le firme per le due proposte di legge per il diritto di cittadinanza ai migranti che nascono sul suolo italiano e per il diritto di voto alle amministrative per i migranti regolari che risiedono nel nostro territorio» spiega il segretario Yuri Furiesi.

 

 

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Volantino

Oggi il segretario del Pd Pierluigi Bersani sarà a Firenze per manifestare al fianco della comunità senegalese contro l’estremismo xenofobo costato la vita a Samb Modou e Diop Mor.

Il luogo di ritrovo è in piazza Dalmazia alle 15. 

Presente anche il Pd Toscana, come spiega il segretario regionale Andrea Manciulli. “Il Partito Democratico – dice Manciulli – ci sarà, perché questa iniziativa sarà un grande gesto collettivo di sensibilizzazione contro i temi del razzismo e un messaggio corale di solidarietà alla comunità senegalese. Dobbiamo dire forte un no a qualunque gesto o parola di intolleranza, perché il rischio è quello che si formi un humus da cui, come abbiamo visto, possono scaturire tragedie enormi come quella di martedì scorso. La lotta al razzismo e all’intolleranza va rilanciata con grandissima forza: non dimentichiamo mai che nel recente passato l’Europa ha già pagato un prezzo altissimo nei confronti dell’umanità”.

Manciulli, all’indomani della tragedia,  aveva voluto rivolgere un pensiero personale alle famiglie e ai conoscenti delle vittime e dei feriti della strage razzista.

“Non basta dire che è un gesto di follia – afferma Manciulli -. Quello che è accaduto rivela un humus preoccupante del quale ci dobbiamo occupare tutti di più. Se si guarda alla biografia di chi ha commesso questo atto, le letture che faceva, cosa scriveva, quali erano i suoi “miti” e anche il modo in cui si è reagito in quegli ambienti, si sente davvero freddo alla schiena”.

“La lotta al razzismo e all’intolleranza – continua il segretario democratico – vanno rilanciate se si vuole davvero ricostruire questo Paese. Bisogna che tutto l’arco politico dica no a questa deriva estremista, di qualsiasi forma questa possa essere”. “Ci vogliamo stringere intorno alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità senegalese”.

Intanto crescono di ora in ora le adesioni alla manifestazioni di domani.

Presente in piazza anche la coalizione Toscana Democratica, “in solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista”.

“Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.

La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa). Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.

Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione. Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici”.

Aderisce alla manifestazione  anche il Pd metropolitano di Firenze. “Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Firenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini”, commenta il segretario Patrizio Mecacci. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”

Aderisce alla manifestazione anche il Pd Empolese Valdelsa. “Sabato saremo a Firenze per essere vicini alla comunità senegalese e alla città di Firenze, entrambe offese da un gesto xenofobo e razzista, che non può essere sminuito dalla semplice considerazione del gesto di un folle, ma compreso nella sua gravità. Dopo la morte di Mor Diop e Samb Modou Firenze e la Toscana tutta devono reagire con fermezza per bandire razzismo e fascismo dalle nostre comunità. La politica deve assumersi le sue responsabilità e lavorare per colmare il divario tra una nazione sempre più multiculturale ed uno Stato ancora restio a riconoscere diritti, cominciando con l’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli» afferma la segretaria Brenda Barnini.

Piena adesione alla manifestazione anche da parte dei Giovani Democratici della Toscana. “Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale. Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”. Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.

Anche il Pd di Certaldo non mancherà  alla manifestazione di Firenze. E domenica 18 dicembre, in occasione della giornata mondiale dei migranti, “si riuniranno in piazza Boccaccio con un gazebo per raccogliere le firme per le due proposte di legge per il diritto di cittadinanza ai migranti che nascono sul suolo italiano e per il diritto di voto alle amministrative per i migranti regolari che risiedono nel nostro territorio» spiega il segretario Yuri Furiesi.

 

 

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