Strage razzista, Bersani e il Pd Toscana in piazza a fianco della comunità senegalese


Oggi il segretario del Pd Pierluigi Bersani sarà a Firenze per manifestare al fianco della comunità senegalese contro l’estremismo xenofobo costato la vita a Samb Modou e Diop Mor.
Il luogo di ritrovo è in piazza Dalmazia alle 15.
Presente anche il Pd Toscana, come spiega il segretario regionale Andrea Manciulli. “Il Partito Democratico – dice Manciulli – ci sarà, perché questa iniziativa sarà un grande gesto collettivo di sensibilizzazione contro i temi del razzismo e un messaggio corale di solidarietà alla comunità senegalese. Dobbiamo dire forte un no a qualunque gesto o parola di intolleranza, perché il rischio è quello che si formi un humus da cui, come abbiamo visto, possono scaturire tragedie enormi come quella di martedì scorso. La lotta al razzismo e all’intolleranza va rilanciata con grandissima forza: non dimentichiamo mai che nel recente passato l’Europa ha già pagato un prezzo altissimo nei confronti dell’umanità”.
Manciulli, all’indomani della tragedia, aveva voluto rivolgere un pensiero personale alle famiglie e ai conoscenti delle vittime e dei feriti della strage razzista.
“Non basta dire che è un gesto di follia – afferma Manciulli -. Quello che è accaduto rivela un humus preoccupante del quale ci dobbiamo occupare tutti di più. Se si guarda alla biografia di chi ha commesso questo atto, le letture che faceva, cosa scriveva, quali erano i suoi “miti” e anche il modo in cui si è reagito in quegli ambienti, si sente davvero freddo alla schiena”.
“La lotta al razzismo e all’intolleranza – continua il segretario democratico – vanno rilanciate se si vuole davvero ricostruire questo Paese. Bisogna che tutto l’arco politico dica no a questa deriva estremista, di qualsiasi forma questa possa essere”. “Ci vogliamo stringere intorno alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità senegalese”.
Intanto crescono di ora in ora le adesioni alla manifestazioni di domani.
Presente in piazza anche la coalizione Toscana Democratica, “in solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista”.
“Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.
La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa). Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.
Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione. Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici”.
Aderisce alla manifestazione anche il Pd metropolitano di Firenze. “Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Firenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini”, commenta il segretario Patrizio Mecacci. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”
Aderisce alla manifestazione anche il Pd Empolese Valdelsa. “Sabato saremo a Firenze per essere vicini alla comunità senegalese e alla città di Firenze, entrambe offese da un gesto xenofobo e razzista, che non può essere sminuito dalla semplice considerazione del gesto di un folle, ma compreso nella sua gravità. Dopo la morte di Mor Diop e Samb Modou Firenze e la Toscana tutta devono reagire con fermezza per bandire razzismo e fascismo dalle nostre comunità. La politica deve assumersi le sue responsabilità e lavorare per colmare il divario tra una nazione sempre più multiculturale ed uno Stato ancora restio a riconoscere diritti, cominciando con l’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli» afferma la segretaria Brenda Barnini.
Piena adesione alla manifestazione anche da parte dei Giovani Democratici della Toscana. “Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale. Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”. Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.
Anche il Pd di Certaldo non mancherà alla manifestazione di Firenze. E domenica 18 dicembre, in occasione della giornata mondiale dei migranti, “si riuniranno in piazza Boccaccio con un gazebo per raccogliere le firme per le due proposte di legge per il diritto di cittadinanza ai migranti che nascono sul suolo italiano e per il diritto di voto alle amministrative per i migranti regolari che risiedono nel nostro territorio» spiega il segretario Yuri Furiesi.
Strage razzista, Bersani e il Pd Toscana in piazza a fianco della comunità senegalese


Oggi il segretario del Pd Pierluigi Bersani sarà a Firenze per manifestare al fianco della comunità senegalese contro l’estremismo xenofobo costato la vita a Samb Modou e Diop Mor.
Il luogo di ritrovo è in piazza Dalmazia alle 15.
Presente anche il Pd Toscana, come spiega il segretario regionale Andrea Manciulli. “Il Partito Democratico – dice Manciulli – ci sarà, perché questa iniziativa sarà un grande gesto collettivo di sensibilizzazione contro i temi del razzismo e un messaggio corale di solidarietà alla comunità senegalese. Dobbiamo dire forte un no a qualunque gesto o parola di intolleranza, perché il rischio è quello che si formi un humus da cui, come abbiamo visto, possono scaturire tragedie enormi come quella di martedì scorso. La lotta al razzismo e all’intolleranza va rilanciata con grandissima forza: non dimentichiamo mai che nel recente passato l’Europa ha già pagato un prezzo altissimo nei confronti dell’umanità”.
Manciulli, all’indomani della tragedia, aveva voluto rivolgere un pensiero personale alle famiglie e ai conoscenti delle vittime e dei feriti della strage razzista.
“Non basta dire che è un gesto di follia – afferma Manciulli -. Quello che è accaduto rivela un humus preoccupante del quale ci dobbiamo occupare tutti di più. Se si guarda alla biografia di chi ha commesso questo atto, le letture che faceva, cosa scriveva, quali erano i suoi “miti” e anche il modo in cui si è reagito in quegli ambienti, si sente davvero freddo alla schiena”.
“La lotta al razzismo e all’intolleranza – continua il segretario democratico – vanno rilanciate se si vuole davvero ricostruire questo Paese. Bisogna che tutto l’arco politico dica no a questa deriva estremista, di qualsiasi forma questa possa essere”. “Ci vogliamo stringere intorno alle famiglie delle vittime e a tutta la comunità senegalese”.
Intanto crescono di ora in ora le adesioni alla manifestazioni di domani.
Presente in piazza anche la coalizione Toscana Democratica, “in solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall’ideologia di estrema destra xenofoba e razzista”.
“Vogliamo far sentire alla Comunità Senegalese in Toscana la nostra vicinanza per questo lutto che ha colpito tutta la comunità toscana. Vogliamo chiedere scusa alla Comunità Senegalese per questo omicidio che è maturato dentro un clima di risentimento, odio, paure irrazionali e ignoranza che alimenta il moderno razzismo purtroppo vivo e coltivato da alcune frange della società toscana.
La nostra regione è stata ed è una terra di libertà conquistata con il sacrificio di tanti (compresi i senegalesi che erano impegnati durante il secondo conflitto mondiale con gli eserciti Alleati), di riconoscimento di diritti, di giustizia fin dai tempi dell’abolizione della pena di morte nel Granducato di Toscana, di accoglienza (come abbiamo dimostrato anche di recente con gli immigrati e i profughi provenienti dall’Africa). Ma questa non è una condizione data una volta per sempre e che ci mette al riparo dal morbo del razzismo e dell’odio xenofobo.
Dobbiamo sempre vigilare; dobbiamo continuamente rinnovare i motivi di questo spirito civico, soprattutto nelle giovani generazioni. Anche per questo vogliamo ringraziare la pacifica Comunità Senegalese per la sua presenza nella nostra regione, che è una presenza dignitosa, attiva, apportatrice di valori di fratellanza e di libertà, culturalmente viva. Con la Comunità Senegalese vogliamo percorrere insieme l’ancora lungo cammino che renda sempre più aperta e civile la nostra regione. Per questo, mentre ci stringiamo attorno ai fratelli e alle sorelle di Samb Modou e Diop Mor, vogliamo impegnarci concretamente a rafforzare i diritti civili e per questo siamo impegnati nella raccolta di firme per la proposta di legge a favore del riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli e alle figlie dei cittadini immigrati nati nel nostro paese. Ci sembra il modo migliore per ricordare Samb e Diop; una cosa che li avrebbe certamente fatti felici”.
Aderisce alla manifestazione anche il Pd metropolitano di Firenze. “Abbiamo liberato Firenze dal fascismo e dall’odio razziale nel 1944, molti di noi non erano nemmeno nati. Abbiamo reso Firenze una città aperta, luogo di incontro e di scambio tra culture, religioni, storie diverse: quello che è successo martedì scorso è inaccettabile, non può essere tollerato né deve essere dimenticato, perchè non fa parte del DNA dei fiorentini”, commenta il segretario Patrizio Mecacci. “In segno di solidarietà verso la comunità senegalese e verso tutta la cittadinanza fiorentina, entrambe oltraggiate dalla violenza di piazza Dalmazia e del mercato di San Lorenzo, sabato saremo in piazza. Mi auguro che saranno tante le persone a sfilare con noi, per gridare ancora una volta fuori il razzismo dal nostro Paese.”
Aderisce alla manifestazione anche il Pd Empolese Valdelsa. “Sabato saremo a Firenze per essere vicini alla comunità senegalese e alla città di Firenze, entrambe offese da un gesto xenofobo e razzista, che non può essere sminuito dalla semplice considerazione del gesto di un folle, ma compreso nella sua gravità. Dopo la morte di Mor Diop e Samb Modou Firenze e la Toscana tutta devono reagire con fermezza per bandire razzismo e fascismo dalle nostre comunità. La politica deve assumersi le sue responsabilità e lavorare per colmare il divario tra una nazione sempre più multiculturale ed uno Stato ancora restio a riconoscere diritti, cominciando con l’approvazione di una nuova legge sulla cittadinanza basata sullo ius soli» afferma la segretaria Brenda Barnini.
Piena adesione alla manifestazione anche da parte dei Giovani Democratici della Toscana. “Partecipiamo convintamente – dice il segretario regionale Andrea Giorgio – per manifestare solidarietà verso la comunità e le famiglie delle vittime. E lo faremo con una precisa piattaforma politica che parte dalle parole di Pape Diaw dette ieri: per anni in Italia la destra ed i suoi rappresentanti istituzionali hanno avvelenato il clima ed esasperato i toni portando sempre più all’intolleranza. Oggi in questa situazione di crisi economica rischiamo che le tensioni si acuiscano ancora di più col rischio di una guerra tra poveri. Dobbiamo ripartire da quello che è successo con tre proposte concrete: subito una nuova legge sulla cittadinanza, per dare diritti a chi oggi ha solo doveri; istituire in tutte le città consulte degli stranieri, per incentivare la partecipazione delle varie comunità alla vita cittadina e coinvolgerle nelle scelte che riguardano anche loro; e, terzo – elenca Giorgio – , consentire anche agli immigrati la partecipazione ai referendum consultivi a livello comunale e provinciale, sempre nella stessa ottica di inclusione alla vita sociale. Sarà questo il nostro impegno per ricordare i ragazzi uccisi, per provare ad andare oltre la retorica delle parole e praticare antirazzismo e inclusione. Da gennaio i Giovani Democratici si faranno promotori della presentazione nei consigli comunali e provinciali della Toscana della proposta di istituzione di questi organismi e di modifica ai regolamenti per i referendum consultivi. E in questo stesso spirito ci impegneremo ancora di più nella raccolta firme per le proposte di legge della campagna “Italia sono anch’io”. Tutto questo – conclude il segretario regionale dell’organizzazione giovanile del Pd – senza dimenticare un’attenzione forte al sociale, per evitare la marginalità, ed al mondo della formazione e delle scuole dove diffondere i valori di rispetto e tolleranza. La politica abbia una funzione pedagogica e recuperi gli errori degli ultimi anni”.
Anche il Pd di Certaldo non mancherà alla manifestazione di Firenze. E domenica 18 dicembre, in occasione della giornata mondiale dei migranti, “si riuniranno in piazza Boccaccio con un gazebo per raccogliere le firme per le due proposte di legge per il diritto di cittadinanza ai migranti che nascono sul suolo italiano e per il diritto di voto alle amministrative per i migranti regolari che risiedono nel nostro territorio» spiega il segretario Yuri Furiesi.
“Solidarietà a comunità senegalese
Pericolo rigurgiti razzisti è concreto”



“Siamo vicini alla comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la sequenza di terrore e morte che li ha colpiti e ci addolora profondamente. Quanto accaduto è agghiacciante e non ha precedenti. I fatti diFirenze dimostrano che non bisogna mai abbassare la guardia, che il pericolo di folli estremisti e il rischio di rigurgiti razzisti sono concreti e sempre vivi. Serve una condanna unanime e il lavoro di tutti anche nella società per isolare le frange di estremismo e impedire in ogni modo che attecchisca anche minimamente un clima di odio nei confronti di cittadini provenienti da paesi diversi”. Così il segretario del PD toscano, Andrea Manciulli e il capogruppo in Regione, Vittorio Bugli, commentano l’uccisione a sfondo razzista di Samb Modou e Diop Mor e il ferimento di altre tre persone appartenenti alla comunità senegalese.
Si unisce al cordoglio Federico Gelli, responsabile del Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana (che ha indetto una riunione straordinaria, mercoledì 14 dicembre, in seguito alla strage razzista di Firenze). “Il vile assassinio dei cittadini senegalesi è atto di violenza gravissimo che mi amareggia profondamente – sottolinea Gelli – perché completamente estraneo alla nostra cultura che ha sempre fatto di Firenze e della Toscana un territorio dell’accoglienza e della tolleranza. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di convocare il Forum per riflettere insieme con i nostri amministratori di questa tragica e inaspettata recrudescenza di violenza nella nostra regione”.
Solidarietà alla comunità senegalese arriva anche dal Pd e dai Giovani Democratici dell’Empolese Valdelsa. «Quanto accaduto oggi a Firenze ci colpisce profondamente. Esprimiamo sconcerto e preoccupazione per i fatti avvenuti in una realtà che consideriamo estranea alla violenza. Nel condannare fermamente il gesto folle che ha portato alla morte di due persone e al ferimento di 4 ragazzi senegalesi, vogliamo evidenziare negativamente la spinta ideologica di destra e razzista che ha portato a questa tragedia. Alle famiglie e agli amici delle vittime va il nostro pensiero e la nostra vicinanza. A tutti i cittadini l’invito a non sottovalutare quanto accaduto e a non chiudere gli occhi davanti a luoghi e circoli di pensiero che coltivano idee xenofobe e che fanno esplicito richiamo al fascismo» così il Pd Empolese Valdelsa, i Giovani democratici Empolese Valdelsa e il responsabile immigrazione Maurizio Cei, commentano l’agguato di quest’oggi a Firenze.
Esterrefatto peil raid razzista, si dice anche Leonardo Domenici, eurodeputato del Pd ed ex sindaco del capoluogo toscano. “Quanto accaduto a Firenze, un esponente dell’estrema destra xenofoba che ha voluto uccidere persone a lui sconosciute per abietti motivi razziali, è un fatto di estrema gravità che suscita orrore e sgomento”. Con queste parole Domenici ha chiesto all’Aula di Strasburgo riunita in seduta plenaria di esprimere il cordoglio del Parlamento europeo per quanto accaduto a Firenze e, insieme, di ribadire l’impegno dell’Assemblea contro ogni forma di intolleranza e razzismo e per il rispetto della dignità di ogni essere umano. “Firenze è la mia città – ha aggiunto Domenici – e prima di essere eletto al Parlamento europeo ne sono stato il sindaco per 10 anni. Firenze è una città civile e democratica, medaglia d’oro per la Resistenza al nazifascismo”. L’invito di Domenici è stato raccolto dall’Assemblea, presieduta da Gianni Pittella, che ha rinnovato la condanna durissima del Parlmento europeo sia per quanto accaduto a Firenze che per la grave strage di Liegi.
Vicinanza alla comunità senegalese arriva anche dal Pd di Pisa. “Esprimiamo solidarietà alla Comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la tragica giornata di terrore a Firenze. Oltre ad essere disumano quanto accaduto, questa tragedia ci dimostra che non dobbiamo mai abbassare la guardia, che gli estremisti con i loro gesti folli sono sempre vivi anche in realtà solitamente estranee alla violenza razzista. La nostra – afferma la responsabile immigrazione del Pd pisano, Linda Vanni, è una condanna unanime che invita tutti a riflettere sull’accaduto e a isolare in ogni modo il clima di odio nei confronti di qualunque diversità”.
Vicinanza alle famiglie delle vittime e ferma condanna del raid razzista arrivano inoltre dai deputati pisani del Pd, Maria Grazia Gatti, Paolo Fontanelli ed Ermete Realacci. “La tragedia di Firenze – affermano – ci ha colpito profondamente e vorremmo esprimere le condoglianze e tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle Comunità senegalesi di Firenze e della provincia di Pisa, delle quali apprezziamo da sempre il contributo che hanno dato ai nostri territori. Quello che è successo non può essere liquidato come il gesto di un folle. Siamo di fronte ad un episodio gravissimo, che ci conferma quanta strada ancora ci sia da fare prima di considerare il razzismo debellato. Invitiamo tutti a riflettere con attenzione su ciò che è avvenuto ieri e a lavorare insieme per isolare i fanatici e liberare la nostra società dalla fobia del diverso. Bisogna vivere in modo fruttuoso il rapporto con le comunità straniere presenti nei nostri territori e la condizione fondamentale è l’affermazione e il rispetto della comune convivenza”.
“Solidarietà a comunità senegalese
Pericolo rigurgiti razzisti è concreto”



“Siamo vicini alla comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la sequenza di terrore e morte che li ha colpiti e ci addolora profondamente. Quanto accaduto è agghiacciante e non ha precedenti. I fatti diFirenze dimostrano che non bisogna mai abbassare la guardia, che il pericolo di folli estremisti e il rischio di rigurgiti razzisti sono concreti e sempre vivi. Serve una condanna unanime e il lavoro di tutti anche nella società per isolare le frange di estremismo e impedire in ogni modo che attecchisca anche minimamente un clima di odio nei confronti di cittadini provenienti da paesi diversi”. Così il segretario del PD toscano, Andrea Manciulli e il capogruppo in Regione, Vittorio Bugli, commentano l’uccisione a sfondo razzista di Samb Modou e Diop Mor e il ferimento di altre tre persone appartenenti alla comunità senegalese.
Si unisce al cordoglio Federico Gelli, responsabile del Forum Legalità e Sicurezza del Pd Toscana (che ha indetto una riunione straordinaria, mercoledì 14 dicembre, in seguito alla strage razzista di Firenze). “Il vile assassinio dei cittadini senegalesi è atto di violenza gravissimo che mi amareggia profondamente – sottolinea Gelli – perché completamente estraneo alla nostra cultura che ha sempre fatto di Firenze e della Toscana un territorio dell’accoglienza e della tolleranza. Per tutti questi motivi abbiamo deciso di convocare il Forum per riflettere insieme con i nostri amministratori di questa tragica e inaspettata recrudescenza di violenza nella nostra regione”.
Solidarietà alla comunità senegalese arriva anche dal Pd e dai Giovani Democratici dell’Empolese Valdelsa. «Quanto accaduto oggi a Firenze ci colpisce profondamente. Esprimiamo sconcerto e preoccupazione per i fatti avvenuti in una realtà che consideriamo estranea alla violenza. Nel condannare fermamente il gesto folle che ha portato alla morte di due persone e al ferimento di 4 ragazzi senegalesi, vogliamo evidenziare negativamente la spinta ideologica di destra e razzista che ha portato a questa tragedia. Alle famiglie e agli amici delle vittime va il nostro pensiero e la nostra vicinanza. A tutti i cittadini l’invito a non sottovalutare quanto accaduto e a non chiudere gli occhi davanti a luoghi e circoli di pensiero che coltivano idee xenofobe e che fanno esplicito richiamo al fascismo» così il Pd Empolese Valdelsa, i Giovani democratici Empolese Valdelsa e il responsabile immigrazione Maurizio Cei, commentano l’agguato di quest’oggi a Firenze.
Esterrefatto peil raid razzista, si dice anche Leonardo Domenici, eurodeputato del Pd ed ex sindaco del capoluogo toscano. “Quanto accaduto a Firenze, un esponente dell’estrema destra xenofoba che ha voluto uccidere persone a lui sconosciute per abietti motivi razziali, è un fatto di estrema gravità che suscita orrore e sgomento”. Con queste parole Domenici ha chiesto all’Aula di Strasburgo riunita in seduta plenaria di esprimere il cordoglio del Parlamento europeo per quanto accaduto a Firenze e, insieme, di ribadire l’impegno dell’Assemblea contro ogni forma di intolleranza e razzismo e per il rispetto della dignità di ogni essere umano. “Firenze è la mia città – ha aggiunto Domenici – e prima di essere eletto al Parlamento europeo ne sono stato il sindaco per 10 anni. Firenze è una città civile e democratica, medaglia d’oro per la Resistenza al nazifascismo”. L’invito di Domenici è stato raccolto dall’Assemblea, presieduta da Gianni Pittella, che ha rinnovato la condanna durissima del Parlmento europeo sia per quanto accaduto a Firenze che per la grave strage di Liegi.
Vicinanza alla comunità senegalese arriva anche dal Pd di Pisa. “Esprimiamo solidarietà alla Comunità senegalese, alle famiglie delle vittime e ai feriti, dopo la tragica giornata di terrore a Firenze. Oltre ad essere disumano quanto accaduto, questa tragedia ci dimostra che non dobbiamo mai abbassare la guardia, che gli estremisti con i loro gesti folli sono sempre vivi anche in realtà solitamente estranee alla violenza razzista. La nostra – afferma la responsabile immigrazione del Pd pisano, Linda Vanni, è una condanna unanime che invita tutti a riflettere sull’accaduto e a isolare in ogni modo il clima di odio nei confronti di qualunque diversità”.
Vicinanza alle famiglie delle vittime e ferma condanna del raid razzista arrivano inoltre dai deputati pisani del Pd, Maria Grazia Gatti, Paolo Fontanelli ed Ermete Realacci. “La tragedia di Firenze – affermano – ci ha colpito profondamente e vorremmo esprimere le condoglianze e tutta la nostra solidarietà e vicinanza alle Comunità senegalesi di Firenze e della provincia di Pisa, delle quali apprezziamo da sempre il contributo che hanno dato ai nostri territori. Quello che è successo non può essere liquidato come il gesto di un folle. Siamo di fronte ad un episodio gravissimo, che ci conferma quanta strada ancora ci sia da fare prima di considerare il razzismo debellato. Invitiamo tutti a riflettere con attenzione su ciò che è avvenuto ieri e a lavorare insieme per isolare i fanatici e liberare la nostra società dalla fobia del diverso. Bisogna vivere in modo fruttuoso il rapporto con le comunità straniere presenti nei nostri territori e la condizione fondamentale è l’affermazione e il rispetto della comune convivenza”.
Buste con proiettili: “Forze democratiche
facciano argine a questa deriva inquientante”
“Il ripetersi di atti intimidatori come le lettere con i proiettili rinvenute oggi è inquietante. Il clima si deve svelenire e tutte le forze democratiche di questo Paese devono mostrarsi ferme nella condanna e far argine di fronte a una possibile deriva di questi comportamenti. A tutte le persone destinatarie delle minacce va la solidarietà del Pd della Toscana e l’incoraggiamento a continuare con serenità la vita politica e civile nella società”.
Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, si esprime a seguito del ritrovamento delle buste con dentro dei proiettili a Lamezia Terme indirizzate al presidente del Consiglio, al ministro Fornero, a politici come Berlusconi, Bersani e Casini e a vari direttore di giornale.
Buste con proiettili: “Forze democratiche
facciano argine a questa deriva inquientante”
“Il ripetersi di atti intimidatori come le lettere con i proiettili rinvenute oggi è inquietante. Il clima si deve svelenire e tutte le forze democratiche di questo Paese devono mostrarsi ferme nella condanna e far argine di fronte a una possibile deriva di questi comportamenti. A tutte le persone destinatarie delle minacce va la solidarietà del Pd della Toscana e l’incoraggiamento a continuare con serenità la vita politica e civile nella società”.
Così il segretario del Pd della Toscana, Andrea Manciulli, si esprime a seguito del ritrovamento delle buste con dentro dei proiettili a Lamezia Terme indirizzate al presidente del Consiglio, al ministro Fornero, a politici come Berlusconi, Bersani e Casini e a vari direttore di giornale.
Un’altra Europa
Video – Manciulli
Il segretario del PD della Toscana, Andrea Manciulli, a margine del convegno “Un’altra Europa” che si è svolto alla Biblioteca delle Oblate di Firenze: “L’Europa è l’unica entità politica che ci può portare fuori da questa crisi, a patto che si accelleri la costruzione dell’Europa politica, un’Europa cioè che non si ferma alla gestione dell’euro e delle banche. Per raggiungere questo obiettivo ci vuole anche una grande mobilitazione dal basso. Ci vuole un’Europa capace di governare con la politica gli eccessi dalla finanza”.
Manovra Monti, Manciulli e Ferrucci:
“La nostra sfida perchè sia più equa”



Per questo auspichiamo che si possa correggere nei prossimi giorni sopratutto su alcuni punti: l’innalzamento della soglia oltre la quale scatta il blocco dell`indicizzazione delle pensioni all’inflazione, un passaggio più graduale al nuovo sistema pensionistico e il rispetto degli accordi già siglati tra sindacati e imprenditori per i quali chi è in mobilità coi vecchi requisiti possa andare in pensione. E per quanto riguarda la tassazione sugli immobili l’innalzamento della franchigia per la prima casa. Questo si può fare reperendo le risorse, ad esempio, aumentando ancora la tassazione sui capitali rientrati dall’estero e mettendo a gara le frequenze televisive.
Il momento non è semplice e non pensiamo che possa essere attuato per intero il programma del Pd, vista la composizione della maggioranza che sostiene questo governo. Notiamo però positivamente la tassazione sui capitali e sui prodotti finanziari, le risorse indirizzate ad incentivare l’assunzione di giovani e donne, quelle per il trasporto pubblico, il rifinanziamento della protezione civile e quello per infrastrutture mediante anche la defiscalizzazione. Come anche la reintroduzione di agevolazioni fiscali alle famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati; un maggior rigore sull’evasione fiscale e l`assenza di condoni. Ma il dato importante è che il peso di questa manovra fa emergere la drammaticità della situazione del nostro Paese che per tre anni è rimasta nascosta e non è stata affrontata dal governo Berlusconi.
Visto l’impatto delle misure prese, comprendiamo le ragioni dello sciopero e ai sindacati che lo hanno proclamato si deve prestare attenzione e ascolto, e per questo giudichiamo positivamente che Monti abbia convocato le parti sociali per oggi. Anche per questo noi daremo un contributo per rispondere alle attese del mondo del lavoro con l’azione in Parlamento affinché si rafforzi il principio di equità nella richiesta di sacrifici ai cittadini.
È appena iniziata una nuova fase politica e se l’Europa avrà la capacità di avviare una profonda revisione del sistema istituzionale, finanziario ed economico, noi in Italia avremo 12 mesi nei quali questo Governo potrà fare quelle riforme necessarie e nei quali si definisca un nuovo patto sociale. Tutti siamo chiamati a questa sfida, e dobbiamo raccoglierala per il bene del Paese.
Andrea Manciulli segretario regionale Pd Toscana
Ivan Ferrucci responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana
Leggi l’articolo pubblicato su l’Unità Toscana domenica 11 dicembre 2011
Manovra Monti, Manciulli e Ferrucci:
“La nostra sfida perchè sia più equa”



Per questo auspichiamo che si possa correggere nei prossimi giorni sopratutto su alcuni punti: l’innalzamento della soglia oltre la quale scatta il blocco dell`indicizzazione delle pensioni all’inflazione, un passaggio più graduale al nuovo sistema pensionistico e il rispetto degli accordi già siglati tra sindacati e imprenditori per i quali chi è in mobilità coi vecchi requisiti possa andare in pensione. E per quanto riguarda la tassazione sugli immobili l’innalzamento della franchigia per la prima casa. Questo si può fare reperendo le risorse, ad esempio, aumentando ancora la tassazione sui capitali rientrati dall’estero e mettendo a gara le frequenze televisive.
Il momento non è semplice e non pensiamo che possa essere attuato per intero il programma del Pd, vista la composizione della maggioranza che sostiene questo governo. Notiamo però positivamente la tassazione sui capitali e sui prodotti finanziari, le risorse indirizzate ad incentivare l’assunzione di giovani e donne, quelle per il trasporto pubblico, il rifinanziamento della protezione civile e quello per infrastrutture mediante anche la defiscalizzazione. Come anche la reintroduzione di agevolazioni fiscali alle famiglie, lavoratori dipendenti e pensionati; un maggior rigore sull’evasione fiscale e l`assenza di condoni. Ma il dato importante è che il peso di questa manovra fa emergere la drammaticità della situazione del nostro Paese che per tre anni è rimasta nascosta e non è stata affrontata dal governo Berlusconi.
Visto l’impatto delle misure prese, comprendiamo le ragioni dello sciopero e ai sindacati che lo hanno proclamato si deve prestare attenzione e ascolto, e per questo giudichiamo positivamente che Monti abbia convocato le parti sociali per oggi. Anche per questo noi daremo un contributo per rispondere alle attese del mondo del lavoro con l’azione in Parlamento affinché si rafforzi il principio di equità nella richiesta di sacrifici ai cittadini.
È appena iniziata una nuova fase politica e se l’Europa avrà la capacità di avviare una profonda revisione del sistema istituzionale, finanziario ed economico, noi in Italia avremo 12 mesi nei quali questo Governo potrà fare quelle riforme necessarie e nei quali si definisca un nuovo patto sociale. Tutti siamo chiamati a questa sfida, e dobbiamo raccoglierala per il bene del Paese.
Andrea Manciulli segretario regionale Pd Toscana
Ivan Ferrucci responsabile Economia e Lavoro Pd Toscana
Leggi l’articolo pubblicato su l’Unità Toscana domenica 11 dicembre 2011
Morte Furio Diaz, il cordoglio di Manciulli


