12 Settembre 2014

Livorno, le elezioni regionali, il governo nazionale. Intervista a Dario Parrini alla Festa dell’Unità labronica

dario1

12 settembre 2014 – Intervista al segretario regionale PD a margine di un’iniziativa sull’economia con Yoram Gutgeld

QUI L’INTERVISTA VIDEO

 

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Livorno, le elezioni regionali, il governo nazionale. Intervista a Dario Parrini alla Festa dell’Unità labronica

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12 settembre 2014 – Intervista al segretario regionale PD a margine di un’iniziativa sull’economia con Yoram Gutgeld

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Legge elettorale toscana. Intervista di Dario Parrini a Repubblica Firenze

intervista parrini 12 settembre repubblica 2014

12 settembre 2014 – “E’ la riforma dei record, abbiamo ottenuto più di quanto concesso”

Clicca qui per scaricare l’intervista

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Legge elettorale toscana. Intervista di Dario Parrini a Repubblica Firenze

intervista parrini 12 settembre repubblica 2014

12 settembre 2014 – “E’ la riforma dei record, abbiamo ottenuto più di quanto concesso”

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3 Settembre 2014

Dario Parrini commenta le parole di D’Alema alla Festa dell’Unità di Bologna: “Fallo di frustrazione di D’Alema contro Renzi”

dario-parrini-33 settembre 2014 – “Molti si sono stupiti nel leggere le velenosissime esternazioni di D’Alema contro Renzi alla Festa dell’Unità di Bologna. Io no. E non solo perché immaginavo che D’Alema avrebbe reagito male al fatto che sabato è andato ad un’altra persona, Federica Mogherini, l’incarico europeo che lui inseguiva da anni. Il motivo principale della sua ira, un’ira scomposta e poco rispettosa della realtà dei fatti, è secondo me un altro.

D’Alema, premier da otto mesi, nelle europee del giugno 1999 riuscì nel capolavoro di portare il suo partito, i DS, al 17,4%: un fiasco (il PDS aveva preso il 21,1% alle politiche del 1996).

Renzi, dopo appena tre mesi di premiership, alle europee del maggio scorso ha condotto il suo partito, il PD, al 40,8%: un indubbio grande successo (alle politiche del febbraio 2013 il PD si era fermato al 25,4%).

Tutti possono capire che la differenza tra -3,7 e +15,4 è una differenza enorme, che può appannare le facoltà critiche anche di un leader solitamente dotato di notevole autocontrollo.

D’Alema segretario di partito, nel 1997-98, provò, da presidente della Bicamerale, a mettersi alla testa di un’operazione avente come obiettivi la riforma costituzionale e la riforma elettorale. Risultati ottenuti: zero.

Renzi, segretario di partito, ha messo in dirittura d’arrivo la riforma elettorale, la riforma del titolo V della Costituzione e la riforma del Senato con connessa forte riduzione del numero dei parlamentari. Inoltre ha prodotto un incremento di mille euro netti annui delle buste paga di dieci milioni di lavoratori dipendenti: tutti risultati che D’Alema ha lungamente cercato ma che non ha mai nemmeno sfiorato.

Ce n’è abbastanza per interpretare le dichiarazioni odierne dell’ex presidente del consiglio, che notoriamente si considera il migliore di tutti, come un classico fallo di frustrazione. Poco responsabile, anche se in un certo senso comprensibile e prevedibile”. Così il deputato Dario Parrini, segretario del PD della Toscana, commenta le dichiarazioni rilasciare ieri da Massimo D’Alema alla Festa dell’Unità di Bologna.

 

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Dario Parrini commenta le parole di D’Alema alla Festa dell’Unità di Bologna: “Fallo di frustrazione di D’Alema contro Renzi”

dario-parrini-33 settembre 2014 – “Molti si sono stupiti nel leggere le velenosissime esternazioni di D’Alema contro Renzi alla Festa dell’Unità di Bologna. Io no. E non solo perché immaginavo che D’Alema avrebbe reagito male al fatto che sabato è andato ad un’altra persona, Federica Mogherini, l’incarico europeo che lui inseguiva da anni. Il motivo principale della sua ira, un’ira scomposta e poco rispettosa della realtà dei fatti, è secondo me un altro.

D’Alema, premier da otto mesi, nelle europee del giugno 1999 riuscì nel capolavoro di portare il suo partito, i DS, al 17,4%: un fiasco (il PDS aveva preso il 21,1% alle politiche del 1996).

Renzi, dopo appena tre mesi di premiership, alle europee del maggio scorso ha condotto il suo partito, il PD, al 40,8%: un indubbio grande successo (alle politiche del febbraio 2013 il PD si era fermato al 25,4%).

Tutti possono capire che la differenza tra -3,7 e +15,4 è una differenza enorme, che può appannare le facoltà critiche anche di un leader solitamente dotato di notevole autocontrollo.

D’Alema segretario di partito, nel 1997-98, provò, da presidente della Bicamerale, a mettersi alla testa di un’operazione avente come obiettivi la riforma costituzionale e la riforma elettorale. Risultati ottenuti: zero.

Renzi, segretario di partito, ha messo in dirittura d’arrivo la riforma elettorale, la riforma del titolo V della Costituzione e la riforma del Senato con connessa forte riduzione del numero dei parlamentari. Inoltre ha prodotto un incremento di mille euro netti annui delle buste paga di dieci milioni di lavoratori dipendenti: tutti risultati che D’Alema ha lungamente cercato ma che non ha mai nemmeno sfiorato.

Ce n’è abbastanza per interpretare le dichiarazioni odierne dell’ex presidente del consiglio, che notoriamente si considera il migliore di tutti, come un classico fallo di frustrazione. Poco responsabile, anche se in un certo senso comprensibile e prevedibile”. Così il deputato Dario Parrini, segretario del PD della Toscana, commenta le dichiarazioni rilasciare ieri da Massimo D’Alema alla Festa dell’Unità di Bologna.

 

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8 Agosto 2014

Direzione regionale. Approvato documento su funzioni istituzionali. Legge elettorale: respinta con il 90% di no proposta modifica accordo

logo-pd-toscana

2 agosto 2014 – Si e’riunita ieri a Pontedera la direzione regionale del Pd toscano.Con il 90 percento dei voti a favore,il Pd toscano e’stato ieri il primo in Italia ad approvare un documento programmatico (http://www.pdtoscana.it/admin/wp-content/uploads/traiettorie-programmatiche-pd-toscana-su-nuovi-assetti-istituzionali_finale.pdf) sul riassetto dei livelli istituzionali in applicazione della legge 56/2014 “Delrio”, documento che sara’ discusso e approfondito nei circoli e nelle direzioni territoriali nelle prossime settimane.

Antonio Mazzeo, Responsabile Organizzazione del Pd Regionale sottolinea  “l’importanza del percorso avviato che non è solo un fatto burocratico ma una importante scelta politica.  E’ un punto di partenza per ripensare in modo costruttivo l’organizzazione dei territori, per renderla funzionale ai cittadini.  Ripensare l’organizzazione del territorio significa anche costruire una nuova identità politica della Toscana. Una grande sfida che dovremo saper cogliere per proiettare la nostra regione nel futuro”.

Nel corso della direzione alcuni membri hanno presentato anche un documento che chiedeva la modifica dell’accordo di legge elettorale toscana  (in particolare eliminazione del minilistino facoltativo di tre nomi e soglie di accesso piu basse) raggiunto recentemente tra Pd,maggioranza e Forza Italia. Il documento e’stato respinto dalla direzione regionale con il voto contrario del 90 percento dei presenti. Viene cosi’confermata la posizione del Pd toscano a sostegno dell’accordo gia’ raggiunto, con la conferma di non avvalersi del listino facoltativo, come gia’deliberato il 17 marzo dalla Direzione Regionale.

“Il secondo voto in direzione rafforza la nostra determinazione ad andare fino in fondo sulla strada della riforma elettorale, con la quale diventiamo i primi in Italia per introduzione del doppio turno e tutela della parità di genere. Due primati nazionali di cui siamo fieri” commenta il segretario regionale Pd Dario Parrini.

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Direzione regionale. Approvato documento su funzioni istituzionali. Legge elettorale: respinta con il 90% di no proposta modifica accordo

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2 agosto 2014 – Si e’riunita ieri a Pontedera la direzione regionale del Pd toscano.Con il 90 percento dei voti a favore,il Pd toscano e’stato ieri il primo in Italia ad approvare un documento programmatico (http://www.pdtoscana.it/admin/wp-content/uploads/traiettorie-programmatiche-pd-toscana-su-nuovi-assetti-istituzionali_finale.pdf) sul riassetto dei livelli istituzionali in applicazione della legge 56/2014 “Delrio”, documento che sara’ discusso e approfondito nei circoli e nelle direzioni territoriali nelle prossime settimane.

Antonio Mazzeo, Responsabile Organizzazione del Pd Regionale sottolinea  “l’importanza del percorso avviato che non è solo un fatto burocratico ma una importante scelta politica.  E’ un punto di partenza per ripensare in modo costruttivo l’organizzazione dei territori, per renderla funzionale ai cittadini.  Ripensare l’organizzazione del territorio significa anche costruire una nuova identità politica della Toscana. Una grande sfida che dovremo saper cogliere per proiettare la nostra regione nel futuro”.

Nel corso della direzione alcuni membri hanno presentato anche un documento che chiedeva la modifica dell’accordo di legge elettorale toscana  (in particolare eliminazione del minilistino facoltativo di tre nomi e soglie di accesso piu basse) raggiunto recentemente tra Pd,maggioranza e Forza Italia. Il documento e’stato respinto dalla direzione regionale con il voto contrario del 90 percento dei presenti. Viene cosi’confermata la posizione del Pd toscano a sostegno dell’accordo gia’ raggiunto, con la conferma di non avvalersi del listino facoltativo, come gia’deliberato il 17 marzo dalla Direzione Regionale.

“Il secondo voto in direzione rafforza la nostra determinazione ad andare fino in fondo sulla strada della riforma elettorale, con la quale diventiamo i primi in Italia per introduzione del doppio turno e tutela della parità di genere. Due primati nazionali di cui siamo fieri” commenta il segretario regionale Pd Dario Parrini.

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31 Luglio 2014

Legge elettorale toscana. Oltre mille emendamenti. Parrini (PD): “Non ci fermeranno”

parrini-ostruzionismo31 luglio 2014 – “Leggo ora che l’ostruzionismo irresponsabile in corso al Senato sta trovando imitatori nel consiglio regionale della Toscana. Fratelli d’Italia, Ncd e Udc e non so chi altri hanno messo in campo più di mille emendamenti per fermare la nostra (buona) riforma elettorale. Non ci fermeranno. Noi pensiamo a dare ai cittadini toscani maggiore libertà di scelta, reintroducendo le preferenze, e la legge più rispettosa della parità di genere a livello nazionale. A fronte di ciò loro pensano solo a trovare una finestrella di visibilità. Indipendentemente da quanto durerà, e comunque il 9 settembre finirà, è una battaglia che come Pd Toscana affrontiamo con fiducia e determinazione perché è una battaglia impari sotto il profilo dell’attaccamento all’interesse generale”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Dario Parrini, in un post pubblicato poco fa su Facebook.

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Legge elettorale toscana. Oltre mille emendamenti. Parrini (PD): “Non ci fermeranno”

parrini-ostruzionismo31 luglio 2014 – “Leggo ora che l’ostruzionismo irresponsabile in corso al Senato sta trovando imitatori nel consiglio regionale della Toscana. Fratelli d’Italia, Ncd e Udc e non so chi altri hanno messo in campo più di mille emendamenti per fermare la nostra (buona) riforma elettorale. Non ci fermeranno. Noi pensiamo a dare ai cittadini toscani maggiore libertà di scelta, reintroducendo le preferenze, e la legge più rispettosa della parità di genere a livello nazionale. A fronte di ciò loro pensano solo a trovare una finestrella di visibilità. Indipendentemente da quanto durerà, e comunque il 9 settembre finirà, è una battaglia che come Pd Toscana affrontiamo con fiducia e determinazione perché è una battaglia impari sotto il profilo dell’attaccamento all’interesse generale”.

Così il segretario del Pd della Toscana, Dario Parrini, in un post pubblicato poco fa su Facebook.

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